Informazione professionale - Nocutil Compresse
Composizione
Principi attivi
Desmopressina acetato
Sostanze ausiliarie
Lactosum monohydricum 60 mg / compressa da 0,1 mg, 120 mg / compressa da 0,2 mg, solani amylum, povidonum, mangesii stearas, silica colloidalis anhydrica.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
0,1 mg o 0,2 mg di desmopressina acetato, corrispondenti rispettivamente a 89 µg o 178 µg di desmopressina per compressa.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Diabete insipido centrale, poliuria, polidipsia conseguente a ipofisectomia o interventi chirurgici nella zona dell’ipofisi.
Enuresi notturna a partire dai 5 anni di età, in caso di normale capacità di concentrazione dei reni, in seguito all’insuccesso delle misure standard, solo per il trattamento a breve termine di pazienti con pressione arteriosa normale e previa esclusione di una causa organica.
Posologia/impiego
Se entro quattro settimane dall’instaurazione di una dose adeguata non si ottiene un effetto terapeutico sufficiente, il trattamento farmacologico deve essere interrotto.
All’inizio del trattamento il medico deve determinare la posologia ottimale in modo personalizzato mediante misurazione del volume urinario e dell’osmolalità urinaria. La terapia si deve orientare su due parametri: una durata del sonno adeguata e un bilancio idrico equilibrato.
Se vi sono segni di ritenzione idrica/iposodiemia si deve interrompere il trattamento e aggiustare la dose.
Diabete insipido centrale, poliuria, polidipsia conseguente a ipofisectomia o interventi chirurgici nella zona dell’ipofisi.
Adulti, adolescenti e bambini a partire da 3 anni: dose iniziale: 0,1 mg di desmopressina acetato 3 volte al giorno. In seguito il dosaggio deve essere adeguato caso per caso in base alla risposta del paziente. La dose giornaliera media è compresa tra 0,2–1,2 mg. Per la maggior parte dei pazienti la dose mantenimento è di 0,1–0,2 mg 3 volte al giorno.
Enuresi notturna
La dose terapeutica efficace varia da un individuo all’altro e va aggiustata in base alla risposta.
Bambini a partire dai 5 anni, adolescenti e adulti
All’inizio 0,2 mg di desmopressina acetato prima di andare a dormire. Se la risposta terapeutica non è sufficiente, la dose può essere aumentata gradualmente fino a 0,4 mg. L’apporto di liquidi deve essere ridotto al minimo prima di andare a dormire e durante la notte.
È previsto un periodo di trattamento di una durata fino a 3 mesi. La necessità di un ulteriore trattamento va valutata una volta che l’assunzione è stata interrotta da almeno una settimana.
Istruzioni posologiche speciali: pazienti pediatrici
Nocutil compresse non deve essere somministrato a pazienti di età inferiore a 1 anno.
Pazienti anziani
Nocutil non è stato studiato specificamente in pazienti di età superiore ai 65 anni. L’utilizzo in questa fascia di età non è raccomandato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Nocutil è controindicato nei pazienti con insufficienza renale moderata o grave.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Poiché la desmopressina viene metabolizzata in misura minima a livello epatico, non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con funzionalità epatica ridotta.
Modo di somministrazione
Nocutil compresse può essere assunto con o senza cibo. Tuttavia, poiché l’assorbimento viene ridotto dall’assunzione contemporanea di cibo (cfr. «Farmacocinetica»), l’assunzione dovrebbe avvenire sempre con lo stesso intervallo rispetto ai pasti. In caso di dosi basse, l’assunzione contemporanea di cibo può ridurre l’intensità e la durata dell’effetto antidiuretico. Non è consentito dividere la compressa lungo la scanalatura decorativa.
Controindicazioni
-Polidipsia primaria o psicogena (con produzione urinaria > 40 ml/kg/24 h).-Insufficienza cardiaca nota o presunta e altre patologie che richiedono un trattamento con diuretici.
-Nei pazienti con iposodiemia.
-Insufficienza renale moderata o grave (clearance della creatinina < 50 ml/min).
-Sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH).
-Forma grave della malattia di von Willebrand-Jürgens (tipo IIb), pazienti con 5% di attività del fattore VIII, anticorpi contro il fattore VIII.
-Ipersensibilità verso il principio attivo o verso una delle sostanze ausiliarie.
Avvertenze e misure precauzionali
Vanno escluse o trattate in modo appropriato eventuali cause organiche della poliuria, dell’aumento della frequenza della minzione o della nicturia, quali iperplasia prostatica benigna (BPH), infezioni delle vie urinarie, calcoli o tumori della vescica, disturbi dello sfintere vescicale, polidipsia o diabete mellito non trattato in modo adeguato. Un’insufficienza surrenalica o tiroidea va esclusa o trattata in modo adeguato prima dell’avvio della terapia con desmopressina. Prima di iniziare il trattamento del diabete insipido è necessario escludere gravi disturbi della funzione vescicale o un’ostruzione dell’uscita della vescica.
Il trattamento con desmopressina può portare a ritenzione idrica e/o iposodiemia se nel contempo non viene ridotto l’apporto di liquidi. L’iposodiemia può essere asintomatica oppure accompagnarsi a sintomi quali mal di testa, nausea, vomito, edemi e aumento di peso. Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni, edema cerebrale e coma. L’apporto di liquidi dovrebbe quindi essere limitato il più possibile e il peso corporeo controllato regolarmente.
La durata d’azione aumenta con dosi più elevate, per cui anche il rischio di iposodiemia aumenta con la dose. La dose va quindi titolata sempre dal basso verso l’alto.
Si deve richiamare l’attenzione dei pazienti, e nel caso di bambini quella dei loro genitori, sul fatto che va evitato un apporto eccessivo di liquidi e che l’utilizzo della desmopressina deve essere sospeso in caso di vomito, diarrea, febbre, gastroenterite o infezioni sistemiche, finché non si sia ripristinato il normale equilibrio idrico. Nel caso si verifichino queste condizioni l’equilibrio idrico ed elettrolitico va monitorato accuratamente.
Nei pazienti anziani (> 65 anni), come anche nei pazienti che presentano livelli bassi di sodio nel siero già prima dell’inizio del trattamento, il rischio di iposodiemia può essere più alto. Nei pazienti di età superiore ai 65 anni vanno pertanto determinati i livelli di sodio nel siero prima dell’inizio della terapia e 3 giorni dopo il suo inizio o dopo un aumento della dose.
Se compaiono sintomi indicativi di ritenzione idrica e/o iposodiemia, il trattamento deve essere sospeso fino al completo recupero del paziente.
In caso di uso concomitante con medicamenti che influenzano anch’essi l’omeostasi idrica e/o sodica, è necessaria particolare cautela (cfr. «Interazioni»). In questi casi è particolarmente importante ridurre l’assunzione di liquidi e monitorare più frequentemente i livelli di sodio nel siero, per ridurre il rischio di iposodiemia o intossicazione da acqua. Questo vale per:
- medicamenti che notoriamente provocano SIADH (antidepressivi triciclici, oppioidi, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, clorpromazina, clorpropamide e carbamazepina);
- FANS.
In questi casi è necessario determinare i livelli basali individuali di sodio nel siero prima dell’utilizzo di Nocutil.
La desmopressina va utilizzata con particolare prudenza nei pazienti con fibrosi cistica, cardiopatia coronarica, ipertensione, predisposizione per la trombosi, patologie renali croniche, preeclampsia, aumento della pressione intracranica o con disturbi dell’equilibrio idrico ed elettrolitico.
Nei pazienti con ipertensione o patologie renali croniche, si può avere un incremento dei sintomi menzionati nella rubrica «Effetti indesiderati».
Nei pazienti molto giovani e in quelli anziani, e in presenza di fattori di rischio di aumento della pressione intracranica, bisogna prestare molta attenzione a che non subentri ritenzione idrica con l’utilizzo di Nocutil.
A causa dell’aumento del riassorbimento idrico, durante il trattamento con desmopressina la pressione arteriosa può aumentare e, in alcuni casi, può svilupparsi ipertensione.
Avvertenze relative al trattamento dell’enuresi notturna
Quando si somministra Nocutil per l’enuresi notturna si deve limitare a titolo precauzionale l’apporto di liquidi e ridurlo al minimo necessario per spegnere la sete da 1 ora prima della somministrazione di Nocutil fino a 8 ore dopo di essa.
Ci sono state ripetute segnalazioni di comparsa di edema cerebrale e convulsioni anche in bambini e giovani adulti altrimenti sani, che erano stati trattati con desmopressina per l’enuresi notturna. Questo rischio sembra essere particolarmente alto nella prima settimana di trattamento. La sicurezza dell’utilizzo a lungo termine nell’enuresi notturna non è dimostrata.
Sostanze ausiliarie di particolare interesse
Nocutil compresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere Nocutil compresse.
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Non sono stati effettuati studi clinici di interazione con la desmopressina. Tuttavia, poiché la desmopressina non viene metabolizzata a livello epatico in misura significativa, è improbabile che si verifichino interazioni di questo tipo.
Il trattamento concomitante con loperamide può portare a un aumento fino a 3 volte delle concentrazioni plasmatiche di desmopressina, che a sua volta può portare a un aumento del rischio di ritenzione idrica e/o iposodiemia. Sebbene non sia stato verificato, è prevedibile che altri medicamenti che rallentano il passaggio intestinale possano avere lo stesso effetto.
Interazioni farmacodinamiche
Potenziamento dell’effetto antidiuretico
I medicamenti che influenzano l’omeostasi idrica e del sodio possono potenziare l’effetto antidiuretico della desmopressina e aumentare così il rischio di ritenzione idrica e/o iposodiemia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Tra questi figurano, ad esempio, gli oppioidi, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli antidepressivi triciclici, i farmaci antireumatici non steroidei (FANS), la carbamazepina e la clorpromazina, nonché alcuni antidiabetici del tipo della sulfonilurea. Anche in caso di utilizzo concomitante di ossitocina è possibile un potenziamento dell’effetto antidiuretico della desmopressina. Nel contempo, è prevedibile una riduzione dell’afflusso sanguigno all’utero. In caso di uso concomitante di questi medicamenti è necessario prestare particolare attenzione e monitorare la pressione arteriosa, i livelli sierici di sodio e la diuresi.
Riduzione dell’effetto antidiuretico
La glibenclamide e il litio possono ridurre l’effetto antidiuretico della desmopressina.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
I dati disponibili, relativi a un numero limitato (n=53) di donne in gravidanza affette da diabete insipido e a un numero limitato (n=54) di donne in gravidanza affette dalla sindrome di von Willebrand-Jürgens, hanno dimostrato che la desmopressina non ha effetti negativi sul decorso della gravidanza né sullo stato di salute del feto o del neonato. Ad oggi non si dispone di alcun ulteriore dato epidemiologico rilevante. Studi di sperimentazione animale non hanno mostrato indizi di tossicità per la riproduzione.
Si raccomanda comunque cautela in caso di utilizzo in gravidanza.
Poiché la dose richiesta per il trattamento del diabete insipido può cambiare durante la gravidanza, la dose deve essere adattata alle esigenze individuali. Si raccomanda il monitoraggio della pressione arteriosa.
Allattamento
La desmopressina passa solo in quantità molto limitate nel latte materno. Alle dosi raccomandate non si prevedono quindi effetti sul lattante. Nocutil può essere utilizzato durante l’allattamento.
Fertilità
Non sono disponibili dati relativi ai possibili effetti della desmopressina sulla fertilità nell’uomo. Gli studi di sperimentazione animale non hanno dato indicazioni di una compromissione della fertilità maschile e femminile.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Effetti indesiderati
L’effetto indesiderato della desmopressina segnalato più frequentemente nel periodo di sorveglianza post-marketing è l’iposodiemia. Di seguito sono riportati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e per frequenza gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici e/o durante la fase di sorveglianza post-marketing con l’utilizzo della desmopressina. La frequenza è qui definita come segue: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1000, < 1/100), raro (≥ 1/10 000, < 1/1000), molto raro (< 1/10 000), frequenza non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni allergiche e reazioni di ipersensibilità (ad es. prurito, esantema, febbre, broncospasmo, anafilassi).
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto raro: iposodiemia, avvelenamento da acqua.
Disturbi psichiatrici
Non comune: insonnia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Raro: convulsioni.
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Patologie vascolari
Non comune: ipotensione ortostatica.
Patologie gastrointestinali
Comune: dolori addominali (anche crampiformi), nausea, diarrea, vomito.
Patologie generali
Comune: stanchezza.
Sicurezza nella popolazione pediatrica
Il profilo di sicurezza nei bambini e negli adolescenti corrisponde essenzialmente a quello negli adulti. Tuttavia i dati disponibili sono limitati. Nei bambini sono stati inoltre riportati disturbi emotivi.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Sovradosaggio
Un dosaggio eccessivo di desmopressina porta al prolungamento della durata d’azione con un rischio accresciuto di ritenzione idrica e iposodiemia. Gli effetti indesiderati menzionati sopra possono essere aumentati.
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico, il trattamento è sintomatico. Anche se il trattamento dell’iposodiemia va definito caso per caso, si possono fornire le seguenti raccomandazioni generali:
In caso di iposodiemia asintomatica si deve interrompere la terapia con desmopressina e limitare l’apporto di liquidi. In caso di iposodiemia sintomatica possono essere somministrate infusioni integrative di soluzione salina isotonica o ipertonica. In caso di edema cerebrale è necessario un trasferimento immediato al reparto di cure intensive. Anche le convulsioni in età pediatrica richiedono misure di terapia intensiva.
Proprietà/effetti
Codice ATC
H01BA02
Meccanismo d’azione
La desmopressina è un analogo dell’ormone ipofisario posteriore umano arginin-vasopressina in cui è stato tolto un gruppo amminico della cisteina (alla posizione 1 del peptide) e la L-arginina (in posizione 8) è stata sostituita con una D-arginina. In questo modo si ottiene un prolungamento significativo dell’effetto antidiuretico rispetto alla L-arginina-vasopressina nativa, mentre l’effetto vasopressore viene notevolmente ridotto alle dosi terapeutiche.
In seguito a somministrazione orale di 0,1 mg, l’effetto antidiuretico dura circa 8 ore.
Nocutil è disponibile in varie forme di dosaggio. Le proprietà farmacologiche sono indipendenti dalla forma di dosaggio.
Farmacodinamica
Cfr. Meccanismo d’azione.
Efficacia clinica
Nessun dato disponibile.
Farmacocinetica
Assorbimento
In seguito alla somministrazione orale, la desmopressina viene assorbita rapidamente, ma in modo incompleto.
La biodisponibilità assoluta della desmopressina dopo somministrazione orale è compresa tra lo 0,08% e lo 0,16% e presenta un’elevata variabilità intra- e interindividuale. La concentrazione plasmatica massima viene raggiunta dopo circa 2 ore.
In seguito alla somministrazione di una dose di 0,4 mg di desmopressina insieme a un pasto standardizzato con un contenuto di grassi pari al 27%, l’assorbimento della desmopressina è risultato significativamente ridotto rispetto alla somministrazione a digiuno e il tmax è risultato significativamente prolungato. Tuttavia, in questo studio i parametri farmacodinamici (produzione di urina e osmolalità) non sono stati influenzati in modo clinicamente rilevante. Non sono disponibili dati per pasti a maggiore contenuto di grassi.
Soprattutto in caso di dosi orali basse, non si può escludere che l’assunzione contemporanea di cibo possa influire sull’efficacia della desmopressina. Qualora si osservasse un’efficacia insufficiente, prima di un eventuale aumento della dose si dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di un effetto legato all’alimentazione.
Distribuzione
Il volume di distribuzione è pari a 0,3–0,5 l/kg. La desmopressina non attraversa la barriera emato-encefalica.
La desmopressina passa nel latte materno in quantità molto ridotte e, se utilizzata alla dose raccomandata, non attraversa la placenta.
Metabolismo
La desmopressina viene metabolizzata a livello epatico solo in misura minima.
Eliminazione
L’eliminazione della desmopressina segue una cinetica di prim’ordine, avviene tuttavia un po’ più lentamente dell’eliminazione della vasopressina nativa. L’emivita plasmatica della desmopressina in seguito a somministrazione orale è compresa tra 2,0 e 3,2 ore. Dopo somministrazione orale, il 65% circa della desmopressina viene escreto immodificato nelle urine entro 24 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Il comportamento farmacocinetico della desmopressina non presenta differenze legate al genere.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità e tossicità riproduttiva non evidenziano alcun rischio particolare per l’essere umano. Non sono stati condotti studi sul potenziale cancerogeno.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce e dall’umidità.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell’omologazione
57377 (Swissmedic)
Confezioni
Nocutil compresse: 0,1 mg (con scanalatura decorativa), 30 e 90 (B)
Nocutil compresse: 0,2 mg (con scanalatura decorativa), 30 e 90 (B)
Titolare dell’omologazione
Gebro Pharma AG, 4410 Liestal
Stato dell’informazione
Febbraio 2024
