Informazione professionale - Vitamin B1/6/12-Acino, soluzione iniettabile
Composizione
Principi attivi
Cyanocobalaminum (vitamina B12); Thiamini hydrochloridum (vitamina B1); Pyridoxini hydrochloridum (vitamina B6).
Sostanze ausiliarie
Potassio cianuro, alcol benzilico, acqua per preparazioni iniettabili, sodio idrossido.
Una fiala contiene 0,15 mg di potassio, 30,00 mg di alcol benzilico e 24,84 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 fiala di Vitamin B1/6/12-Acino da 3 ml contiene: Cyanocobalaminum (vitamina B12) 1,0 mg; Thiamini hydrochloridum (vitamina B1) 100,0 mg; Pyridoxini hydrochloridum (vitamina B6) 100,0 mg.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Pazienti adulti:
- conseguenze dell’alcolismo cronico (neuropatie periferiche, sindrome di Wernicke-Korsakoff),
- polineuropatia diabetica,
- beriberi (secco e umido).
- Adiuvante in caso di
- neuriti e polineuriti acute o croniche,
- nevralgia del trigemino, cervicobrachialgia, ischialgia.
Posologia/impiego
Le vitamine possono essere somministrate in una quantità corrispondente al fabbisogno giornaliero.
Adulti
Casi gravi
Inizialmente e fino all’attenuazione dei sintomi, una fiala per via intramuscolare al giorno o a giorni alterni. Successivamente, 1 fiala 1-2 volte a settimana.
Casi più lievi
1 fiala 1-2 volte a settimana.
L’iniezione intramuscolare deve essere effettuata preferibilmente nel gluteo, nel quadrante superiore esterno.
Istruzioni posologiche speciali
La dose giornaliera raccomandata di tiamina (vitamina B1) durante la gravidanza è pari a 1,4 mg/die. Per la piridossina (vitamina B6), la dose giornaliera raccomandata è pari a 1,9 mg/die e per la cobalamina (vitamina B12) 2,6 mg/die. Durante la gravidanza queste dosi possono essere superate solo in caso di carenza vitaminica confermata, in quanto la sicurezza dell’uso di dosi giornaliere superiori a quelle raccomandate non è dimostrata (cfr. «Gravidanza»).
Bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni
Vitamin B1/6/12-Acino non deve essere usato in soggetti di età inferiore a 18 anni a causa della mancanza di dati clinici. Non possono essere fornite raccomandazioni posologiche specifiche. Vitamin B1/6/12-Acino è controindicato nei bambini di età inferiore a 4 settimane poiché contiene alcol benzilico (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).
Controindicazioni
Vitamin B1/6/12-Acino è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota a uno o più ingredienti, in particolare alle vitamine B1, B6 e B12.
Vitamin B1/6/12-Acino è controindicato nei bambini di età inferiore a 4 settimane (cfr. la rubrica «Posologia/impiego»).
Avvertenze e misure precauzionali
Vitamin B1/6/12-Acino non deve essere somministrato per via endovenosa. La somministrazione endovenosa può dar luogo a reazioni anafilattoidi, soprattutto in pazienti con diatesi allergica.
In alcune rare circostanze l’iniezione i.m. ripetuta di preparati contenenti tiamina può dar luogo a reazioni anafilattoidi, soprattutto in pazienti con diatesi allergica.
Pazienti anziani
Non sono richieste misure precauzionali particolari nei pazienti anziani.
Avvertenze particolari sulle sostanze ausiliarie
Alcol benzilico
Questo medicamento contiene 30 mg di alcol benzilico per dose da 3 ml (10 mg/ml).
Alcol benzilico può causare reazioni allergiche.
Alcol benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità (cfr. la rubrica «Interazioni»).
Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in donne in gravidanza o in allattamento e in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica).
Potassio
Questo medicamento contiene potassio, meno di 1 mmol (39 mg) per fiala, cioè è essenzialmente «senza potassio».
Sodio
Questo medicamento contiene 24,84 mg di sodio per fiala equivalente a 1,24% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
La vitamina B6 ad alti dosaggi, come quelli contenuti in Vitamin B1/6/12-Acino, può indebolire l’azione della levodopa nel trattamento del morbo di Parkinson.
L’uso concomitante di antagonisti della piridossina come l’isoniazide, l’idralazina, la D-penicillamina o la cicloserina può ridurre l’effetto della vitamina B6.
Il tiosemicarbazone e il 5-fluorouracile, in quanto antagonisti della tiamina, annullano l’effetto della vitamina B1. Gli antiacidi inibiscono l’assorbimento della vitamina B1.
I diuretici dell’ansa, come ad es. la furosemide, inibiscono il riassorbimento tubulare. L’uso a lungo termine può aumentare l’escrezione della tiamina e, di conseguenza, ridurre i livelli di tiamina.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sull’uso di Vitamin B1/6/12-Acino durante la gravidanza. La vitamina B6 attraversa la placenta. Non sono stati effettuati studi sulla funzione riproduttiva negli animali con Vitamin B1/6/12-Acino. Il potenziale rischio per l’essere umano non è noto. Vitamin B1/6/12-Acino può essere usato durante la gravidanza se necessario da un punto di vista clinico (cfr. «Posologia/impiego»).
Allattamento
Le vitamine B1, B6 e B12 sono escrete nel latte materno. Concentrazioni elevate di vitamina B6 possono inibire la produzione di latte. Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Vitamin B1/6/12-Acino tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Non sono stati effettuati studi specifici con Vitamin B1/6/12-Acino nell’uomo per valutare gli effetti sulla fertilità. Gli studi sperimentali sugli animali non indicano una compromissione della fertilità da parte della vitamina B6 (cfr. «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Vitamin B1/6/12-Acino non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Raro: reazioni allergiche
Non nota: reazioni da ipersensibilità, angioedema
Patologie endocrine
Inibizione del rilascio di prolattina.
Patologie del sistema nervoso
Non nota: con la somministrazione di dosi elevate di piridossina per periodi prolungati (>500 mg/die) è stata osservata neuropatia sensitiva periferica (reversibile).
In singoli casi è stata descritta irrequietezza (soprattutto in pazienti sensibili).
Patologie cardiache
Non nota: bradicardia, aritmia, tachicardia
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota: in singoli casi sono stati descritti cianosi ed edema polmonare (soprattutto in pazienti sensibili).
Patologie renali e urinarie
Non nota: nelle prime ore dopo la somministrazione è stata osservata cromaturia («urine rossastre»). Ciò solitamente si normalizza poco dopo l’interruzione del medicamento.
Patologie gastrointestinali
Non nota: vomito, nausea, emorragie del tratto gastrointestinale
Patologie epatobiliari
Non nota: dosi elevate di piridossina possono portare a un aumento della SGOT nel siero.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota: sono stati riportati attacchi di sudorazione, acne, prurito e orticaria.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: ipokaliemia
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non nota: crampi
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non nota: bruciore in sede di iniezione, debilità.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Vitamina B1
La tiamina possiede un ampio indice terapeutico. Dosi molto elevate esercitano un’azione ganglioplegica e sopprimono la trasmissione degli stimoli neuronali in modo simile al curaro. A dosi di tiamina superiori a 10 mg al giorno sono stati osservati sintomi simili all’ipertiroidismo (cefalea, tremore, irritabilità, insonnia, tachicardia).
Vitamina B6
Con la somministrazione di dosi giornaliere eccessivamente elevate di vitamina B6 (500 mg o più per oltre 5 mesi), in rari casi possono manifestarsi neuropatie sensitive periferiche che, tuttavia, sono generalmente reversibili dopo l’interruzione del preparato. Sono stati riportati atassia e disturbi sensoriali, convulsioni cerebrali con alterazioni all’EEG e, in singoli casi, lesioni dermatologiche.
Vitamina B12
Dopo la somministrazione parenterale ad alto dosaggio sono stati descritti eczemi ed eruzioni cutanee acneiformi.
In presenza di segni di sovradosaggio è indicato il trattamento sintomatico.
Proprietà/effetti
Codice ATC
A11DB01
Meccanismo d’azione
La forma efficace della vitamina B1 è la tiamina fosfato, che agisce da coenzima per enzimi quali la piruvato deidrogenasi e la transchetolasi. La vitamina B1 è coinvolta soprattutto nel metabolismo dei carboidrati, ma contribuisce anche al metabolismo dei lipidi e alla sintesi degli aminoacidi. Le cellule nervose coprono il proprio fabbisogno energetico esclusivamente attraverso l’ossidazione e la decarbossilazione enzimatica del glucosio, quindi un apporto adeguato di vitamina B1 è di grande importanza. Inoltre la tiamina è coinvolta nella neurotrasmissione.
Il piridossalfosfato, la forma biologicamente attiva della piridossina, è il coenzima decisivo per il metabolismo degli aminoacidi. È coinvolto nella formazione di amine fisiologicamente attive (ad es. serotonina, istamina, adrenalina) attraverso processi di decarbossilazione e in processi metabolici anabolici e catabolici attraverso la transaminazione. Il piridossalfosfato riveste un ruolo fondamentale per il sistema nervoso centrale, soprattutto nel metabolismo dei neurotrasmettitori. Inoltre il piridossalfosfato occupa una posizione centrale nel metabolismo degli sfingolipidi, che rivestono un ruolo decisivo nella produzione di mielina.
Nella sua forma attiva, la vitamina B12 interviene negli spostamenti intramolecolari dell’idrogeno e nel trasferimento intramolecolare di gruppi metilici. La vitamina B12 è anche coinvolta nella sintesi della metionina (importante per la sintesi degli acidi nucleici) e nella conversione dell’acido propionico in acido succinico nel metabolismo dei lipidi. La vitamina B12 partecipa alla metilazione della proteina basica della mielina, una componente delle guaine mieliniche. La metilazione aumenta la lipofilia della proteina basica della mielina, favorendone l’incorporazione nelle guaine mieliniche.
Grazie alla loro relazione biochimica, le vitamine B1, B6 e B12 agiscono sia singolarmente sia in combinazione. Gli studi sperimentali sugli animali hanno dimostrato che la combinazione di vitamine B accelera i processi di rigenerazione a livello delle fibre nervose danneggiate, portando a un più rapido ripristino della funzionalità e dell’innervazione muscolare. In ratti con diabete la somministrazione di complessi di vitamina B ha impedito o attenuato il danno nervoso (effetto antineuropatico).
Farmacocinetica
Somministrazione parenterale
Le vitamine idrosolubili sono assorbite completamente dopo iniezione intramuscolare. La velocità dell’assorbimento dipende dal flusso sanguigno alla sede di iniezione. La diffusione e l’eliminazione corrispondono a un modello monocompartimentale.
Cianocobalamina (vit. B12)
La vitamina B12 somministrata per via orale presenta una bassa velocità di assorbimento, che risulta ulteriormente ridotta nei pazienti con malassorbimento (ad es. interventi di chirurgia bariatrica, pazienti dializzati). Oltre all’assorbimento attivo, la vitamina B12 può anche essere assorbita per diffusione passiva (circa 1-2% della dose assunta).
Nel siero la vitamina B12 è legata a specifiche beta-globuline leganti la B12 (transcobalamina) e alfa-1-globuline leganti la B12. La vitamina B12 è immagazzinata principalmente nel fegato. L’emivita plasmatica è di circa 5 giorni, nel fegato di circa 1 anno. La vitamina B12 è continuamente escreta nella bile. Nei soggetti sani la maggior parte di questa vitamina B12 viene riassorbita e rimane a disposizione per le funzioni metaboliche. La vitamina B12 è escreta nella placenta.
Tiamina (vit. B1)
L’emivita biologica della tiamina nell’organismo umano varia da 9,5 a 18,5 giorni; l’emivita di eliminazione è di circa 4 ore. L’organismo umano può immagazzinare circa 20-30 mg di tiamina (prevalentemente nel cuore, nel cervello, nel fegato e nei reni). A causa del rapido metabolismo, la capacità di riserva è di soli 4-10 giorni.
Dopo l’assunzione la tiamina è assorbita prevalentemente nel digiuno, in concentrazioni minori sotto forma di un sistema attivo mediato del trasportatore per fosforilazione e, in concentrazioni maggiori, per diffusione passiva. Nel sangue la tiamina è trasportata sia negli eritrociti sia nel plasma. A dosaggio elevati, solo una piccola parte della tiamina viene assorbita. Valori sierici elevati portano all’eliminazione attiva della vitamina attraverso le urine. Dopo l’assunzione orale di tiamina, l’eliminazione è massima dopo circa 2 ore ed è quasi completa dopo 4 ore. Parte della tiamina assunta è soggetta a ricircolo enteroepatico. I principali prodotti dell’eliminazione della tiamina sono rappresentati dall’acido carbossilico della tiamina e dalla piramina (2,5-dimetil-4-aminopirimidina), accanto a quantità relativamente modeste di tiamina immodificata.
Piridossina cloridrato (vit. B6)
La vitamina B6 è fosforilata prevalentemente nel fegato, dove viene prodotta la forma biologicamente attiva (piridossalfosfato). Il trasporto nella cellula avviene per diffusione, seguita dalla rifosforilazione. L’emivita biologica del piridossalfosfato è di 15-25 giorni, l’emivita di eliminazione di circa 3 ore. La quantità immagazzinata è di circa 40-150 mg, la capacità di immagazzinamento è di 14-42 giorni. L’eliminazione avviene nelle urine, con una velocità di 1,7-3,6 mg al giorno.
Nel tessuto animale, la vitamina B6 è presente soprattutto come piridossalfosfato (PLP) e piridossamina fosfato (PMP). Il prerequisito per la funzione di coenzima è la fosforilazione del gruppo CH2OH in posizione 5 (piridossal-5-fosfato, PALP). Nel sangue, PALP è legato alle proteine per quasi l’80%. La piridossina è immagazzinata prevalentemente nel muscolo sotto forma di PALP. Il principale prodotto dell’eliminazione è l’acido 4-piridossico.
Dati preclinici
Tossicità
Nell’animale, dosi di vitamina B1 (Thiamini hydrochloridum) pari a 0,07-0,125 g/kg e.v. o a 0,3-0,5 g/kg per via orale causano bradicardie, associate a sintomi di blocco dei gangli vegetativi e delle terminazioni muscolari.
La somministrazione orale di 150-200 mg di vitamina B6 (piridossina cloridrato)/kg PC/die per un periodo di 100-107 giorni ha causato atassie, debolezza muscolare, disturbi dell’equilibrio e alterazioni degenerative di assoni e guaine mieliniche nel cane. Inoltre negli studi sugli animali sono state osservate convulsioni e atassie dopo dosi elevate di vitamina B6 (3 g al giorno).
La vitamina B12 (cianocobalamina), somministrata per via endovenosa a dosi da 1, 5, 25 o 100 mg/kg PC tre volte a settimana per un periodo di 26 settimane, non ha portato a sintomi clinici di tossicità nel ratto. Non sono stati effettuati studi macropatologici e istopatologici degli organi.
Genotossicità/cancerogenicità
Non sono stati effettuati studi di genotossicità e cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione
Non sono stati effettuati studi convenzionali di tossicità riproduttiva con le vitamine B1, B6 e B12.
In uno studio di embriotossicità nel ratto con la vitamina B6 non sono emerse evidenze di un potenziale teratogeno. Nei ratti maschi, la somministrazione intraperitoneale di 250 e 500 mg/kg/die di vitamina B6 per un massimo di 6 settimane ha portato a una riduzione della motilità degli spermatozoi e alla degenerazione delle cellule dell’epitelio germinativo dei testicoli, anche con riduzione dell’indice di fertilità.
Altre indicazioni
Stabilità
Le fiale di Vitamin B1/6/12-Acino non devono essere utilizzate oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8 °C) nella confezione originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell’omologazione
62736 (Swissmedic)
Confezioni
Fiale: Confezioni da 5. [B]
Titolare dell’omologazione
Acino Pharma AG, Liesberg
Stato dell’informazione
Novembre 2022
