Informazione professionale - Vardenafil-Mepha, compresse rivestite con film
Composizione
Principi attivi
Vardenafil (come vardenafil cloridrato triidrato).
Sostanze ausiliarie
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, crospovidone, silice colloidale anidra, magnesio stearato.
Film di rivestimento: alcool polivinilico, titanio diossido (E171), talco, macrogol 3350, acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1), ossido di ferro giallo (E172), sodio bicarbonato (E500), ossido di ferro rosso (E172).
Le compresse rivestite con film da 5 mg e 10 mg contengono 0.001 mg di sodio.
Le compresse rivestite con film da 20 mg contengono 0.003 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse rivestite con film da 5 mg, 10 mg e 20 mg.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Disfunzione erettile.
È necessaria una stimolazione sessuale affinché Vardenafil-Mepha possa esplicare la propria azione.
Il trattamento con Vardenafil-Mepha non è indicato nelle donne.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Uomini adulti
La dose raccomandata è di 10 mg, da assumere al bisogno all'incirca 25-60 minuti prima del rapporto sessuale.
In base all'efficacia ed alla tollerabilità, la dose può essere aumentata a 20 mg oppure ridotta a 5 mg. La dose massima raccomandata è di 20 mg. Vardenafil-Mepha non deve essere assunto più di una volta al giorno. Vardenafil-Mepha può essere assunto indipendentemente dai pasti.
Se assunto con un pasto ricco di grassi, Vardenafil-Mepha può avere un'insorgenza d'azione ritardata (vedere «Farmacocinetica»).
Istruzioni posologiche speciali
Uomini anziani (dai 65 anni)
Non sono necessari aggiustamenti della posologia in funzione dell'età. La dose può essere aumentata fino a un massimo di 20 mg purché venga valutata attentamente la tollerabilità individuale. Le esperienze in pazienti di età superiore a 75 anni sono limitate (cfr. anche le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti indesiderati»).
Bambini e adolescenti
Vardenafil-Mepha non è indicato per l'uso in pazienti sotto i 18 anni.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
La dose iniziale raccomandata per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata (Child-Pugh A e B) è di 5 mg. In base alla tollerabilità e all'efficacia, la dose può essere successivamente aumentata.
La dose massima raccomandata in pazienti con compromissione della funzionalità epatica di grado moderato (Child-Pugh B) è di 10 mg (cfr. «Farmacocinetica»).
Vardenafil-Mepha è controindicato nell'insufficienza epatica grave (Child Pugh C).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non sono necessari aggiustamenti della posologia nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata.
Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min), la dose iniziale raccomandata è di 5 mg. In base alla tollerabilità e all'efficacia, la dose può essere aumentata a 10 mg.
Pazienti che assumono altri medicamenti
Inibitori del CYP3A4
Nei pazienti che assumono determinati inibitori del CYP3A4 (per es. voriconazolo, posaconazolo, itraconazolo, claritromicina ed eritromicina, cfr. «Controindicazioni», «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni») sono necessari aggiustamenti della posologia di Vardenafil-Mepha.
In caso di assunzione concomitante di inibitori del CYP3A4 moderati come eritromicina, non si deve superare una dose di vardenafil di 5 mg.
In caso di terapia a basso dosaggio con claritromicina (250 mg 2 volte al giorno) non si deve superare una dose di vardenafil di 5 mg. Occorre evitare l'associazione di vardenafil con claritromicina ad alto dosaggio (500 mg 2 volte al giorno).
Alfa-bloccanti
Si deve iniziare un trattamento concomitante con Vardenafil-Mepha solo se il paziente è in terapia stabile con alfa-bloccanti. In questi pazienti vardenafil deve essere avviato a una dose iniziale di 5 mg. Vardenafil-Mepha può essere assunto indipendentemente dall'ora di assunzione di tamsulosina o di alfuzosina a rilascio prolungato (cfr. «Proprietà / effetti», paragrafo «Farmacodinamica di sicurezza»), mentre con altri alfa-bloccanti occorre rispettare una distanza temporale di 6 ore (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).
Controindicazioni
Coerentemente con l'effetto di un'inibizione della fosfodiesterasi (PDE) sul metabolismo del monossido di azoto/guanosin monofosfato ciclico (cfr. «Proprietà / effetti»), gli inibitori della PDE-5 possono potenziare l'effetto ipotensivo dei nitrati. Pertanto, la somministrazione concomitante con nitrati o fonti di monossido di azoto (come, per es., nitrito di amile) in qualunque forma farmaceutica è controindicata (cfr. «Interazioni»).
È necessario ribadire con insistenza ai pazienti che, nel corso della terapia con Vardenafil-Mepha, in nessun caso devono assumere nitrati distribuiti illegalmente, i cosiddetti «popper» (nitrito di amile), o altri nitrati.
L'utilizzo concomitante di inibitori della PDE-5 come vardenafil con stimolanti della guanilato-ciclasi solubile (sGC) come riociguat è controindicato, poiché può potenzialmente verificarsi un'ipotensione sintomatica (cfr. «Interazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Vardenafil è controindicato nei pazienti che hanno perso la vista ad un occhio a causa di una neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), indipendentemente dal fatto che la perdita della vista sia o meno correlata alla precedente assunzione di un inibitore della fosfodiesterasi 5 (PDE-5) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
In linea generale, i prodotti per il trattamento della disfunzione erettile non devono essere utilizzati da uomini per i quali l'attività sessuale è sconsigliata (per es. pazienti con gravi patologie cardiovascolari come angina pectoris instabile o grave insufficienza cardiaca [NYHA III o IV]).
L'utilizzo concomitante di vardenafil con inibitori della proteasi dell'HIV (per es. ritonavir, indinavir) e con cobicistat è controindicato, poiché questi principi attivi sono potenti inibitori del CYP3A4. Nei pazienti sopra i 75 anni, la somministrazione concomitante di vardenafil con altri inibitori del CYP3A4 come itraconazolo, voriconazolo e posaconazolo è controindicata.
La sicurezza di vardenafil non è stata esaminata nei seguenti sottogruppi di pazienti, pertanto il suo utilizzo è controindicato fintanto che non si renderanno disponibili ulteriori dati:
- grave insufficienza epatica (Child-Pugh C),
- insufficienza renale terminale con dipendenza dalla dialisi,
- ipotensione (PA <90/50 mmHg),
- ictus o infarto del miocardio negli ultimi 6 mesi,
- angina pectoris instabile,
- patologie degenerative ereditarie della retina, come la retinite pigmentosa.
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.
Avvertenze e misure precauzionali
Prima di prendere in considerazione un trattamento con medicamenti, è necessario raccogliere l'anamnesi del paziente e sottoporlo a un esame obiettivo per porre diagnosi di disfunzione erettile e stabilirne le cause sottostanti.
Prima di avviare qualsiasi trattamento per la disfunzione erettile, i medici curanti devono prendere in considerazione lo stato cardiovascolare dei pazienti, poiché all'attività sessuale è associato un certo rischio cardiaco (cfr. «Controindicazioni»).
Rischi cardiovascolari
Non è noto quale intervallo temporale occorra rispettare per l'assunzione di vardenafil prima di poter assumere – se necessario – nitrati senza rischi per la sicurezza. In base al profilo farmacocinetico di una singola dose da 20 mg di vardenafil somministrata a volontari sani, i livelli plasmatici dopo 24 ore dall'assunzione sono risultati <2 µg/ml (Cmax ca. 20 µg/l). A 24 ore dalla somministrazione, nei seguenti pazienti sono stati riscontrati livelli plasmatici di vardenafil da 2 a 5 volte superiori rispetto a quelli osservati in volontari sani: pazienti in terapia concomitante con inibitori moderati o potenti del CYP3A4 (eritromicina, voriconazolo, indinavir), pazienti con insufficienza epatica (per es. cirrosi) e pazienti sopra i 65 anni.
Benché i livelli plasmatici di vardenafil a 24 ore dalla somministrazione siano notevolmente inferiori ai livelli plasmatici massimi, non è noto se in quel momento sia possibile somministrare nitrati senza esporre il paziente a rischi. Il paziente deve essere informato a riguardo dal medico prescrittore (cfr. «Interazioni» e «Controindicazioni»).
Si deve evitare l'utilizzo concomitante di vardenafil con potenti inibitori del CYP3A4 come, per es., itraconazolo, posaconazolo o voriconazolo, poiché in associazione con questi medicamenti vardenafil raggiunge concentrazioni plasmatiche molto elevate (in pazienti sopra i 75 anni questa terapia concomitante è controindicata). Ciò vale anche per una terapia concomitante ad alto dosaggio con claritromicina.
In caso di somministrazione concomitante di inibitori del CYP3A4 come claritromicina a dosi abituali o eritromicina è necessario un aggiustamento della posologia di vardenafil (cfr. «Interazioni» e «Posologia / impiego»).
Vardenafil ha proprietà vasodilatatorie che provocano lievi e transitori cali della pressione arteriosa (cfr. «Proprietà / effetti»). I pazienti con ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro come, per es., stenosi aortica o stenosi subaortica ipertrofica idiopatica, possono risultare sensibili all'azione dei vasodilatatori, inclusi gli inibitori della PDE-5.
Vardenafil non è stato esaminato in pazienti che negli ultimi 6 mesi hanno manifestato sincopi o ipotensione ortostatica, dopo pregresse aritmie potenzialmente fatali o in caso di ipertensione arteriosa non controllata (PA sistolica a riposo ≥170 mmHg). Pertanto, in questi pazienti non si consiglia l'uso di Vardenafil-Mepha compresse rivestite con film.
Riociguat, uno stimolatore della guanilato-ciclasi solubile (sGC), determina, analogamente agli inibitori della PDE-5, alterazioni della cGMP intracellulare. Malgrado il differente meccanismo d'azione, entrambe le classi di sostanze esplicano un'azione vasodilatatoria. Se con l'associazione dei due principi attivi il livello di cGMP aumenta, occorre attendersi un effetto additivo sulla pressione arteriosa sistemica con un aumentato rischio di ipotensione sintomatica (vedere anche «Interazioni»). Vardenafil non può pertanto essere utilizzato assieme agli stimolatori della sGC come riociguat.
In alcuni pazienti l'uso concomitante di alfa-bloccanti e vardenafil può portare a un calo della pressione arteriosa indesiderabilmente elevato, poiché entrambi i medicamenti presentano un'azione vasodilatatoria. Si deve iniziare un trattamento concomitante con vardenafil solo se il paziente è in terapia stabile con alfa-bloccanti. In questi pazienti vardenafil deve essere avviato a una dose iniziale di 5 mg. Inoltre, vardenafil non deve essere assunto entro 6 ore dalla somministrazione di alfa-bloccanti, ad eccezione degli alfa-bloccanti tamsulosina e alfuzosina (a rilascio prolungato) per i quali una simile misura precauzionale non dovrebbe essere necessaria (cfr. «Proprietà / effetti», paragrafo «Farmacodinamica di sicurezza»). In pazienti che già assumono una dose ottimale di vardenafil, il trattamento con un alfa-bloccante deve essere iniziato alla dose minima.
La somministrazione di singole dosi orali da 10 mg e 80 mg di vardenafil ha determinato mediamente un prolungamento dell'intervallo QTc rispettivamente di 8 msec e 10 msec (cfr. «Proprietà / effetti»). In caso di associazione di vardenafil con sostanze note per indurre anche un prolungamento del QT, occorre attendersi un effetto più marcato sulla durata del QT (cfr. «Proprietà / effetti»). Come tutti i medicamenti in grado di prolungare l'intervallo QT, vardenafil deve essere evitato quanto più possibile in pazienti che presentano corrispondenti fattori di rischio come, per esempio, ipokaliemia, prolungamento congenito del QT, uso concomitante di antiaritmici della classe IA (per es. chinidina, procainamide) o della classe III (per es. amiodarone, sotalolo).
In relazione temporale con vardenafil sono stati riferiti eventi cardiovascolari gravi quali morte improvvisa, tachicardia, infarto miocardico, tachiaritmia ventricolare, angina pectoris e malattie cerebrovascolari (inclusi attacchi ischemici transitori ed emorragie cerebrali). La maggior parte dei pazienti in cui sono stati riferiti questi eventi presentava già fattori di rischio cardiovascolare. Tuttavia non è possibile determinare in maniera definitiva se questi eventi siano direttamente correlati a questi fattori di rischio, a vardenafil, all'attività sessuale o a una combinazione di questi e altri fattori.
Gravi reazioni cutanee indotte dal medicamento
In associazione al trattamento con vardenafil, sono stati segnalati casi di sindrome di Stevens-Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN), le quali potrebbero essere pericolose per la vita o fatali (cfr. «Effetti indesiderati»). Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, vardenafil deve essere immediatamente interrotto e non deve essere ripreso in nessun momento nei pazienti con tali reazioni.
Rischi oculari
Disturbi della vista, inclusa la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), e casi di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION) sono stati segnalati in associazione all'uso di vardenafil e di altri inibitori della PDE-5.
Un ampio studio epidemiologico ha evidenziato un rischio aumentato di distacco della retina con l'uso regolare di inibitori della PDE-5.
Due ampi studi epidemiologici (con disegno cross-over) hanno indagato il rischio di NAION in pazienti che al bisogno utilizzavano inibitori della PDE-5 (sildenafil, tadalafil o vardenafil) entro 5 emivite dalla loro assunzione. In entrambi gli studi, il rischio è raddoppiato in questo intervallo di tempo (corrispondente a circa 1 giorno per vardenafil). Anche nella sorveglianza post-marketing di vardenafil sono stati segnalati casi di NAION.
Una NAION è un evento raro. Nella popolazione generale, la sua frequenza negli uomini di età ≥50 anni è stimata attorno a 2,5-11,8 casi ogni 100'000 uomini all'anno. In base alle stime di uno dei suddetti studi, negli uomini di età ≥50 anni che assumevano settimanalmente un inibitore della PDE-5 per il trattamento di una disfunzione erettile occorre attendersi 3 ulteriori casi ogni 100'000 uomini all'anno.
Una NAION si associa a un calo della vista, che in alcuni casi può evolvere in una perdita permanente della capacità visiva. Pertanto, nella valutazione del rapporto rischi-benefici occorre tenere presente la possibilità di una NAION, in particolare in pazienti che presentano ulteriori fattori di rischio per lo sviluppo di questa patologia, inclusi età superiore a 50 anni, ipertensione arteriosa, diabete, iperlipidemia, fumo e angiopatie coronariche nonché un basso rapporto cup/disc («crowded disc»). Qualora insorgano corrispondenti disturbi della vista, nella diagnosi differenziale occorre considerare l'eventualità di una NAION.
Il paziente deve essere informato che, in caso di improvvisa perdita della vista in uno o entrambi gli occhi, deve interrompere immediatamente tutti gli inibitori della PDE-5, incluso vardenafil, e rivolgersi subito a un medico. I medici devono anche spiegare ai loro pazienti che le persone con un occhio già interessato da NAION presentano un aumentato rischio di NAION.
Ulteriori misure precauzionali
In pazienti con malformazioni anatomiche del pene (per es. incurvamento, fibrosi dei corpi cavernosi, malattia di La Peyronie) o con malattie predisponenti al priapismo (per es. anemia falciforme, plasmocitoma, leucemia), occorre cautela nell'uso di medicamenti per il trattamento di una disfunzione erettile.
Da studi condotti in vitro su trombociti umani sono emerse evidenze che vardenafil in monoterapia non possiede proprietà antiaggreganti, tuttavia a posologie elevate (ovvero al di sopra dell'intervallo terapeutico) potenzia l'effetto antiaggregante della fonte di monossido di azoto nitroprussiato di sodio.
Nell'uomo, vardenafil non ha alcun effetto sul tempo di sanguinamento né quando somministrato in monoterapia né in associazione con acido acetilsalicilico (vedere «Interazioni»).
Non sono disponibili dati sulla sicurezza della somministrazione di vardenafil a pazienti con disturbi emorragici o con ulcera peptica attiva. Pertanto vardenafil deve essere somministrato a questi pazienti soltanto dopo un'attenta valutazione del rapporto rischi-benefici.
Nei pazienti anziani (≥65 anni), la tollerabilità della dose massima di 20 mg può essere minore (vedere anche le rubriche «Posologia / impiego» e «Effetti indesiderati»).
Vardenafil non è stato esaminato nei pazienti con malattie a carico del SNC (ad eccezione di pazienti con lesioni del midollo spinale, cfr. «Proprietà / effetti») né in pazienti con calo della libido nonché pazienti sottoposti a intervento chirurgico nella regione pelvica (ad eccezione della prostatectomia con risparmio dei nervi), trauma pelvico o radioterapia pelvica.
La sicurezza e l'efficacia di un utilizzo combinato di vardenafil compresse rivestite con film con vardenafil compresse orodispersibili o altre terapie per la disfunzione erettile non sono state esaminate. Pertanto, non si devono utilizzare simili associazioni.
Con l'assunzione concomitante di succo di pompelmo occorre attendersi un aumento delle concentrazioni plasmatiche di vardenafil. Occorre dunque evitare questa associazione (vedere «Interazioni»).
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Effetti di altri medicamenti su Vardenafil-Mepha
Vardenafil viene metabolizzato principalmente a livello epatico attraverso il citocromo P450 (CYP) 3A4 con minimo coinvolgimento degli isoenzimi CYP3A5 e CYP2C. Pertanto, gli inibitori di questi isoenzimi possono ridurre la clearance di vardenafil.
Interazioni con inibitori del CYP3A4
La somministrazione concomitante di ritonavir (600 mg 2 volte al giorno) con vardenafil 5 mg ha determinato un aumento della Cmax e della AUC0–24 di vardenafil rispettivamente di 13 e 49 volte. Questa interazione è una conseguenza del blocco del metabolismo epatico di vardenafil da parte di ritonavir, un inibitore molto potente del CYP3A4 che contemporaneamente inibisce il CYP2C9. Ritonavir prolunga l'emivita di vardenafil in misura significativa portandola a 25,7 ore (cfr. «Controindicazioni»).
La somministrazione concomitante di indinavir (800 mg 3 volte al giorno), un potente inibitore del CYP3A4, con vardenafil (10 mg) ha determinato un aumento della AUC e della Cmax di vardenafil rispettivamente di 16 e 7 volte. Dopo 24 ore i livelli plasmatici di vardenafil sono scesi nuovamente al 4% circa del livello plasmatico massimo di vardenafil (Cmax) (cfr. «Controindicazioni»).
La somministrazione concomitante di ketoconazolo (200 mg) con vardenafil (5 mg) ha determinato un aumento dell'AUC e della Cmax di vardenafil rispettivamente di 10 e 4 volte (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Benché non siano stati condotti studi d'interazione specifici con altri inibitori del CYP3A4, qualora venga somministrata una terapia concomitante simile occorre attendersi un aumento dei livelli plasmatici di vardenafil comparabile a quello osservato con il trattamento concomitante con ketoconazolo. Ciò vale, per esempio, per itraconazolo, posaconazolo e cobicistat nonché per una terapia ad alto dosaggio con claritromicina (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
In caso di somministrazione concomitante di eritromicina (500 mg 3 volte al giorno), un inibitore moderato del CYP3A4, e vardenafil (5 mg), la AUC sistemica e la Cmax di vardenafil sono aumentate rispettivamente di 4 e 3 volte. Pertanto, in caso di trattamento concomitante con eritromicina può essere necessario modificare la dose di vardenafil (cfr. «Posologia / impiego»). Ciò vale anche per una terapia con claritromicina a dosaggio da basso a normale.
Anche il succo di pompelmo, essendo un debole inibitore del metabolismo del CYP3A4 nella parete intestinale, può determinare anche un incremento dei livelli plasmatici di vardenafil (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Effetti di Vardenafil-Mepha su altri medicamenti
Vardenafil è un debole inibitore del CYP3A4 (valore stimato dell'indice di cancerogenicità = 14,9 µM). Poiché nell'intervallo posologico raccomandato i livelli plasmatici massimi sono all'incirca di 0,035 µM, un influsso sulla clearance dei substrati del CYP3A4 appare poco probabile.
Non sono emerse interazioni significative con la somministrazione concomitante di vardenafil (20 mg) e warfarin (25 mg), che viene metabolizzato dal CYP2C9, o digossina (0,375 mg), un substrato della glicoproteina p.
Per fenprocumone o acenocumarolo non sono disponibili dati sull'utilizzo concomitante con vardenafil. Pertanto, in caso di terapia concomitante con vardenafil è necessario un attento monitoraggio dell'anticoagulazione.
La biodisponibilità relativa di glibenclamide (3,5 mg) non è influenzata dalla somministrazione concomitante di vardenafil (20 mg).
In vitro, vardenafil è un potente inibitore della glicoproteina p (p-Gp). Uno studio di interazione con digossina non ha tuttavia evidenziato interazioni clinicamente rilevanti (aumento dell'AUC di digossina solo dell'8% ca.). Pertanto non sono necessari aggiustamenti della posologia.
Non sono disponibili dati corrispondenti per altri substrati della p-Gp.
Non sono disponibili dati sulle interazioni di vardenafil con inibitori aspecifici delle fosfodiesterasi come la teofillina o il dipiridamolo.
Altre interazioni
Quando somministrata a volontari sani in concomitanza con vardenafil (20 mg), la cimetidina (400 mg 2 volte al giorno), un inibitore aspecifico del citocromo P450, non ha evidenziato alcun effetto sulla AUC e sulla Cmax di vardenafil.
In caso di somministrazione concomitante di induttori del CYP3A4 (per es. barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifabutina, rifampicina o preparati a base di erba di San Giovanni), occorre attendersi una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di vardenafil.
La farmacocinetica di vardenafil (20 mg) non è influenzata dalla somministrazione concomitante di alcol (media dei livelli ematici massimi medi di alcol di 73 mg/dl), digossina, glibenclamide, ranitidina o warfarin né dalla somministrazione di una singola dose di antiacidi (magnesio idrossido/alluminio idrossido).
Benché non per tutti i medicamenti siano stati effettuati studi di interazione specifici, l'analisi dei dati farmacocinetici non ha evidenziato variazioni dei parametri farmacocinetici di vardenafil in caso di somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico, ACE-inibitori, beta-bloccanti, deboli inibitori del CYP3A4, diuretici e determinati antidiabetici (sulfoniluree e metformina).
Interazioni farmacodinamiche
Nitrati
In volontari sani, vardenafil 20 mg ha potenziato l'effetto ipotensivo di nitroglicerina per via sublinguale (0,4 mg), quando utilizzata 1 ora e 4 ore dopo l'assunzione di vardenafil. Quando la nitroglicerina è stata somministrata 24 ore dopo una singola dose da 20 mg di vardenafil, non sono stati osservati effetti sulla pressione arteriosa. Con l'assunzione di vardenafil (10 mg) in differenti momenti temporali (1-24 ore) precedenti alla somministrazione di nitroglicerina non è stato riscontrato alcun potenziamento dell'effetto ipotensivo di nitroglicerina per via sublinguale (0,4 mg).
Poiché non sono disponibili informazioni sufficienti su un possibile potenziamento dell'effetto ipotensivo dei nitrati e di vardenafil nei pazienti, la somministrazione concomitante è controindicata (cfr. «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Il nicorandil è un'associazione di nitrato e di un attivatore dei canali del potassio. Poiché ha come componente il nitrato, possono insorgere gravi interazioni con vardenafil.
Riociguat
In modelli animali è stato osservato un effetto additivo sulla pressione arteriosa quando riociguat, uno stimolatore della guanilato-ciclasi, è stato associato a inibitori della PDE-5 (sildenafil o vardenafil). In alcuni casi, a dosi superiori sono emersi effetti sovradditivi sulla pressione arteriosa sistemica. Anche in studi clinici sono stati osservati effetti emodinamici additivi. Pertanto, l'uso concomitante di vardenafil e riociguat è controindicato.
Antipertensivi
Nell'ambito di uno studio, vardenafil (20 mg) è stato somministrato in concomitanza con nifedipina a rilascio prolungato (30 mg o 60 mg) a pazienti ipertesi. È emerso un ulteriore calo della pressione arteriosa in decubito dorsale, pari a 6 mmHg per la PA sistolica e a 5 mmHg per la PA diastolica, accompagnato da un aumento della frequenza cardiaca di 4 bpm.
Già in regime di monoterapia gli alfa-bloccanti possono provocare una marcata riduzione della pressione arteriosa (incluse ipotensione ortostatica e sincopi), che può essere ulteriormente potenziata da vardenafil (cfr. «Posologia / impiego», «Proprietà / effetti»).
Altri medicamenti
Vardenafil (10 mg) non ha potenziato il prolungamento del tempo di sanguinamento causato dall'acido acetilsalicilico (81 mg 2 volte al giorno).
Vardenafil (20 mg) assunto in concomitanza con alcol (media dei livelli ematici massimi medi di alcol di 73 mg/dl) non ha potenziato gli effetti dell'alcol sulla pressione arteriosa né sulla frequenza cardiaca.
Gravidanza, allattamento
Il trattamento con Vardenafil-Mepha non è indicato nelle donne.
Non sono disponibili dati sul possibile passaggio di vardenafil dal liquido seminale al feto. In volontari sani, l'escrezione di vardenafil e dei suoi metaboliti principali nel liquido seminale è risultata tuttavia trascurabile (cfr. «Farmacocinetica»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Poiché in studi clinici su vardenafil sono stati riferiti capogiri e disturbi della vista, i pazienti devono prestare attenzione a come reagiscono all'assunzione di Vardenafil-Mepha, prima di guidare un veicolo o utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
La sicurezza e la tollerabilità di vardenafil compresse rivestite con film e compresse orodispersibili sono state esaminate in 17'748 pazienti in un totale di 59 studi clinici. Gli effetti indesiderati più comuni sono stati cefalea e vampate. Non sono emerse differenze rilevanti negli effetti indesiderati riscontrati con le compresse rivestite con film e le compresse orodispersibili.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati osservati con vardenafil nell'ambito di studi clinici e dopo la sua introduzione in commercio, elencati secondo la classificazione sistemico-organica e per frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune: ≥1/10; comune: ≥1/100, <1/10; non comune: ≥1/1'000, <1/100; raro: (≥1/10'000, <1/1'000); frequenza non nota: sulla base prevalentemente di segnalazioni spontanee nella sorveglianza post-marketing, la frequenza esatta non può pertanto essere stimata.
Degli effetti indesiderati descritti in <0,1% dei pazienti vengono elencati solo quelli cui occorre prestare particolare attenzione a causa di una possibile relazione con malattie gravi o per altri fattori di rilevanza clinica.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: edemi allergici, angioedema (incluso edema della laringe).
Raro: reazioni di ipersensibilità.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea (11,4%).
Comune: capogiri.
Non comune: disturbi del sonno, sonnolenza, parestesie, disestesie.
Raro: sincope, crisi convulsive, amnesia transitoria, attacchi ischemici transitori.
Frequenza non nota: emorragia cerebrale
Patologie dell'occhio
Non comune: disturbi della vista (inclusa aumentata sensibilità alla luce), iperemia oculare, disturbi della visione a colori, dolore agli occhi e altri fastidi oculari.
Raro: congiuntivite, aumento della pressione intraoculare.
Frequenza non nota: neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica, difetti visivi, corioretinopatia sierosa centrale (CSCR) (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune: tinnito.
Frequenza non nota: improvvisa perdita dell'udito o sordità.
Sono stati segnalati casi isolati di riduzione dell'udito monolaterale o bilaterale fino a sordità (irreversibile), talvolta accompagnata da tinnito e/o capogiri. Non è chiaro se ciò sia in rapporto causale con l'assunzione di vardenafil.
Patologie cardiache
Non comune: palpitazioni, tachicardia.
Raro: angina pectoris, ischemia miocardica, tachiaritmie ventricolari.
Frequenza non nota: morte improvvisa.
Patologie vascolari
Comune: vasodilatazione.
Non comune: ipotensione (incl. ipotensione ortostatica), ipertensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: gonfiore della mucosa nasale.
Non comune: epistassi, sinusite, dispnea.
Patologie gastrointestinali
Comune: dispepsia.
Non comune: nausea, bocca secca, dolore addominale, diarrea, vomito, reflusso gastroesofageo, gastrite.
Patologie epatobiliari
Non comune: aumento delle transaminasi.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eritema, esantema.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: dolore dorsale, creatinfosfochinasi aumentata, mialgia, tono muscolare aumentato, crampi muscolari.
Frequenza non nota: sindrome di Stevens-Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Non comune: aumento delle erezioni.
Raro: priapismo.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: malessere.
Raro: dolore al torace.
A un dosaggio inferiore a 20 mg, i pazienti anziani (≥65 anni) hanno manifestato cefalea (16,2% vs. 11,8%) e capogiri (3,7% vs. 0,7%) con frequenza maggiore rispetto ai pazienti più giovani (<65 anni).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In studi condotti con volontari sani sono state somministrate dosi singole fino a 120 mg al giorno. L'assunzione di dosi singole fino a 80 mg e di dosi multiple fino a 40 mg (1 volta al giorno per quattro settimane) è stata tollerata senza effetti collaterali gravi.
Con dosi più elevate di vardenafil assunte con frequenza superiore a quella consigliata (40 mg due volte al giorno) è stato riferito un forte dolore dorsale. Ciò non è risultato associato a effetti tossici sull'apparato muscolare o sul sistema nervoso.
In caso di sovradosaggio, si devono eventualmente avviare le consuete misure di supporto. Poiché vardenafil è legato in misura elevata alle proteine plasmatiche e non viene eliminato in misura significativa per via renale, non si prevede che la dialisi possa indurre un'accelerazione della clearance.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G04BE09
Meccanismo d'azione
Vardenafil è un trattamento orale per migliorare la funzione erettile in uomini con disfunzione erettile. In presenza di una stimolazione sessuale, la capacità di erezione compromessa viene ripristinata grazie a un aumento dell'afflusso di sangue nel pene.
L'erezione del pene si basa su un processo emodinamico, tramite il rilassamento della muscolatura liscia nei corpi cavernosi e nelle arteriole adiacenti. Durante la stimolazione sessuale viene rilasciato monossido di azoto (NO) in corrispondenza delle terminazioni nervose dei corpi cavernosi. Il monossido di azoto attiva l'enzima guanilato-ciclasi che provoca un aumento dei livelli di guanosin monofosfato ciclico (cGMP) nei corpi cavernosi. Ciò determina un rilassamento della muscolatura liscia nei corpi cavernosi, rendendo possibile un maggiore afflusso di sangue nel pene. Il livello di cGMP viene regolato tramite la velocità di sintesi dalla guanilato-ciclasi e tramite la velocità di degradazione dalle fosfodiesterasi (PDE) che idrolizzano il cGMP.
Vardenafil è un inibitore efficace e selettivo della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5) cGMP-specifica, la principale PDE presente nei corpi cavernosi nell'uomo. Vardenafil potenzia l'effetto del monossido di azoto endogeno nei corpi cavernosi inibendo la PDE-5. Quando, in risposta alla stimolazione sessuale, viene rilasciato monossido di azoto, l'inibizione della PDE-5 da parte di vardenafil provoca un aumento dei livelli di cGMP nei corpi cavernosi. Pertanto è necessaria una stimolazione sessuale affinché vardenafil possa esplicare l'effetto terapeutico desiderato.
Studi in vitro hanno evidenziato che l'azione di vardenafil sulla PDE-5 è più forte rispetto ad altre fosfodiesterasi note (>15 volte rispetto alla PDE-6, >130 volte rispetto alla PDE-1, >300 volte rispetto alla PDE-11 e >1000 volte rispetto a PDE-2, PDE-3, PDE-4, PDE-7, PDE-8, PDE-9 e PDE-10).
In uno studio condotto con pletismografia peniena (RigiScan®), già 15 minuti dopo l'assunzione di 20 mg di vardenafil alcuni pazienti hanno raggiunto erezioni sufficienti a permettere un rapporto sessuale (rigidità misurata a livello della radice peniena con RigiScan® al 60%). A livello generale, entro 25 minuti dall'assunzione, l'azione di vardenafil è aumentata in misura statisticamente significativa rispetto al placebo.
Farmacodinamica
Vedere anche «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Nell'ambito di studi clinici, vardenafil è stato somministrato a oltre 17'000 pazienti con disfunzione erettile (DE) nella fascia d'età di 18-89 anni, molti dei quali presentavano molteplici comorbilità. Oltre 2500 pazienti sono stati trattati con vardenafil per 6 mesi o più. Di questi, più di 900 sono stati trattati per un anno o più. Erano rappresentati i seguenti gruppi di pazienti: pazienti anziani (≥65 anni) (22%), ipertesi (35%), pazienti con diabete mellito (29%), con coronaropatia e altre patologie cardiovascolari (7%), con malattie polmonari croniche (5%), con iperlipidemia (22%), con depressione (5%) e post-prostatectomia radicale (9%). I seguenti gruppi erano rappresentati solo in misura inadeguata: pazienti anziani di età superiore a 75 anni (2,4%) e pazienti con determinate patologie cardiovascolari. Non sono stati effettuati studi in pazienti sottoposti a interventi di chirurgia pelvica (ad eccezione della prostatectomia con risparmio dei nervi), dopo trauma pelvico o radioterapia, pazienti con malattie a carico del SNC (ad eccezione di lesioni del midollo spinale, vedere sotto), grave compromissione della funzionalità epatica o renale o malformazioni anatomiche del pene né in pazienti con calo della libido.
In tutti gli studi rilevanti, il trattamento con vardenafil ha determinato un miglioramento della funzione erettile rispetto al trattamento con placebo.
In studi condotti su un'ampia popolazione di uomini affetti da disfunzione erettile, con posologia fissa e durata del trattamento pari a 3 mesi, il 68% dei soggetti trattati con 5 mg, il 76% dei soggetti trattati con 10 mg e l'80% dei soggetti trattati con 20 mg hanno riferito una penetrazione adeguata (SEP 2) rispetto al 49% degli uomini trattati con placebo. In questa ampia popolazione, la percentuale di uomini in grado di mantenere l'erezione (SEP 3) è stata del 53% (5 mg), del 63% (10 mg) e del 65% (20 mg) rispetto al 29% con placebo.
L'efficacia di vardenafil è risultata indipendente dalla causa della disfunzione erettile (organica, psicogena, mista) e comparabile nei sottogruppi con malattie concomitanti (v. sopra) a quella della popolazione complessiva.
In uno studio clinico su pazienti con diabete mellito, vardenafil somministrato a una posologia di 10 mg o 20 mg ha migliorato la funzione erettile, la capacità di mantenere un'erezione di durata sufficientemente lunga per il completamento dell'atto sessuale nonché la rigidità peniena in misura significativa rispetto al placebo. Dopo tre mesi di trattamento con vardenafil, il 61% (49%) dei pazienti trattati con 10 mg di vardenafil e il 64% (54%) dei pazienti con 20 mg di vardenafil sono stati in grado di ottenere (mantenere) un'erezione rispetto al 36% (23%) con placebo.
In uno studio clinico su pazienti sottoposti a prostatectomia, vardenafil a una posologia di 10 mg o 20 mg ha migliorato la funzione erettile, la capacità di mantenere un'erezione di durata sufficientemente lunga per il completamento dell'atto sessuale nonché la rigidità peniena in misura significativa rispetto a placebo. Dopo tre mesi di trattamento con vardenafil, il 47% (37%) dei pazienti trattati con 10 mg di vardenafil e il 48% (34%) dei pazienti con 20 mg di vardenafil sono stati in grado di ottenere (mantenere) un'erezione rispetto al 22% (10%) con placebo.
La sicurezza e l'efficacia di vardenafil sono state confermate nell'ambito di studi a lungo termine.
La dose da 20 mg è risultata più efficace della dose da 10 mg soprattutto in pazienti con grave disturbo funzionale e malattia in atto già da più di 3 anni.
In uno studio clinico con posologia flessibile in pazienti con lesioni del midollo spinale, vardenafil ha migliorato la funzione erettile, la capacità di ottenere e mantenere un'erezione di durata sufficientemente lunga per il completamento dell'atto sessuale nonché la rigidità peniena in misura significativa rispetto a placebo. Il numero dei pazienti che hanno recuperato una normale funzione erettile (punteggio IIEF ≥26) è stato del 53% con vardenafil rispetto al 9% con placebo. Dopo tre mesi di trattamento, il tasso di risposta per la capacità di ottenere e mantenere un'erezione è stato rispettivamente del 76% e del 59% con vardenafil rispetto al 41% e al 22% con placebo.
Farmacodinamica di sicurezza
Pressione arteriosa
Vardenafil determina un calo lieve e transitorio della pressione arteriosa che nella maggior parte dei casi non è clinicamente rilevante. Rispetto a placebo, la media della riduzione massima della pressione arteriosa sistolica in decubito dorsale dopo somministrazione di 20 mg di vardenafil è stata di 6,9 mmHg e dopo somministrazione di 40 mg di vardenafil è stata di 4,3 mmHg. La somministrazione di dosi orali singole e multiple di vardenafil fino a 40 mg non ha prodotto alterazioni clinicamente rilevanti dell'ECG.
Intervallo QT
In uno studio cross-over randomizzato, in doppio cieco su 59 uomini sani è stato indagato l'effetto di una singola somministrazione di vardenafil (10 mg e 80 mg), sildenafil (50 mg e 400 mg) e placebo sull'intervallo QT. La moxifloxacina (400 mg) è stata usata come controllo attivo. L'effetto sull'intervallo QT è stato determinato un'ora dopo l'assunzione (Tmax mediana per vardenafil). A un'ora dall'assunzione (Tmax) di 10 mg o 80 mg di vardenafil, i risultati hanno evidenziato un prolungamento del QT di 8 msec (IC 90%: 6-9) o 10 msec (IC 90%: 8-11). La durata del QT, corretta per la formula individuale (QTcI), non è risultata superiore a 480 ms in nessun soggetto. In un ulteriore studio condotto su 44 volontari sani, una singola dose da 10 mg di vardenafil è stata co-somministrata con 400 mg di gatifloxacina. Vardenafil ha avuto un effetto sull'intervallo QT comparabile a quello di gatifloxacina. In combinazione con gatifloxacina, vardenafil ha evidenziato un effetto additivo sulla durata del QTc corretto secondo la formula di Fridericia. Non è nota la rilevanza clinica di questi reperti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Associazione con antipertensivi
In due studi condotti su 30 volontari sani, vardenafil è stato somministrato a una dose di 10 o 20 mg dopo titolazione forzata di tamsulosina o terazosina. La somministrazione combinata ha provocato ipotensione che in alcuni casi è stata sintomatica. In caso di somministrazione concomitante con terazosina, l'ipotensione è stata osservata con maggiore frequenza quando le due sostanze sono state somministrate contemporaneamente anziché osservare un intervallo di 6 ore.
In due studi, vardenafil è stato somministrato rispettivamente a 22 e 41 pazienti con iperplasia prostatica benigna (BPH) in terapia stabile con tamsulosina o terazosina, con i seguenti risultati:
- la somministrazione concomitante di vardenafil a una posologia di 5, 10 o 20 mg e 0,4 mg di tamsulosina non ha evidenziato alcuna riduzione sintomatica della pressione arteriosa. Due dei 21 pazienti trattati con tamsulosina hanno presentato in via transitoria una pressione arteriosa sistolica (ortostatica) <85 mmHg.
- con la somministrazione concomitante di vardenafil a una posologia di 5 mg e 5 mg o 10 mg di terazosina, 1 paziente su 21 ha sviluppato ipotensione ortostatica sintomatica. Per contro, in questo studio non è stata osservata ipotensione quando tra l'assunzione dei due medicamenti è stato rispettato un intervallo di 6 ore.
Un ulteriore studio ha indagato l'interazione farmacodinamica tra vardenafil e l'alfa-bloccante alfuzosina. A 22 pazienti con iperplasia prostatica benigna, in terapia stabile con alfuzosina, è stata somministrata una dose da 5 o 10 mg di vardenafil quattro ore dopo l'assunzione di 10 mg di alfuzosina a rilascio prolungato.
Un paziente trattato con 5 mg e un paziente trattato con 10 mg di vardenafil hanno manifestato una riduzione della pressione arteriosa sistolica ortostatica >30 mmHg rispetto al basale. Il 14% dei pazienti trattati con vardenafil e il 5% dei pazienti trattati con placebo hanno riferito capogiri. Non sono stati osservati episodi di ipotensione ortostatica sintomatica o di sincope. Non sono disponibili dati sul dosaggio da 20 mg di vardenafil nonché sulla somministrazione concomitante con alfuzosina non a rilascio prolungato.
Sulla base di questi risultati, si presume che non sia necessario rispettare un intervallo temporale tra l'assunzione di vardenafil e alfuzosina a rilascio prolungato.
Disturbi visivi
In uno studio che ha indagato la capacità visiva con vardenafil somministrato al doppio della dose massima consigliata, in alcuni pazienti sono stati osservati, un'ora dopo l'assunzione, disturbi lievi e transitori della percezione cromatica nella gamma del blu/verde e nella gamma del viola, migliorati dopo 6 ore e non più rilevabili dopo 24 ore. Nella maggior parte dei casi, i pazienti non hanno avvertito a livello soggettivo alcuna alterazione della capacità visiva.
Farmacocinetica
Assorbimento
Vardenafil viene assorbito rapidamente. Nel 90% dei casi, dopo somministrazione orale a digiuno di vardenafil compresse rivestite con film, i livelli plasmatici massimi sono stati raggiunti entro 30-120 minuti (media: 60 minuti), in alcuni casi già dopo 15 minuti. La biodisponibilità assoluta media è del 15%. Dopo assunzione orale di vardenafil, la AUC e la Cmax hanno mostrato un aumento quasi proporzionale alla dose per l'intervallo posologico consigliato (5-20 mg).
A seguito dell'assunzione di vardenafil compresse rivestite con film dopo un pasto con un contenuto di grassi del 30%, non sono state osservate variazioni della Cmax, della tmax e della AUC rispetto all'assunzione a digiuno. Per contro, quando vardenafil è stato assunto con un pasto ad altissimo contenuto di grassi (57%), la velocità di assorbimento è risultata ridotta, la tmax è aumentata mediamente di 1 ora, la Cmax è diminuita di una media del 20%. La AUC non è stata influenzata.
Distribuzione
Il volume medio di distribuzione di vardenafil allo stato stazionario (Vss) è di 208 l, il che indica una distribuzione nei tessuti. Vardenafil e il suo principale metabolita circolante (M1) presentano un forte legame con le proteine plasmatiche (al 95% circa per vardenafil o M1), che in entrambi i casi è indipendente dalla concentrazione totale del medicamento.
In volontari sani, a 90 minuti dalla somministrazione di vardenafil, nel liquido seminale è stato rilevato meno dello 0,00012% della dose somministrata.
Metabolismo
Vardenafil viene metabolizzato principalmente a livello epatico dal CYP3A4 e, in minima misura, dal CYP3A5 e dal CYP2C9.
Il principale metabolita circolante (M1) deriva da una de-etilazione di vardenafil e viene ulteriormente metabolizzato in M4 e M5 con un'emivita plasmatica di circa 4 ore. Tutti i 3 metaboliti sono attivi. Frazioni di M1 sono presenti nel circolo ematico sotto forma di glucuronide. Il profilo di selettività della fosfodiesterasi del metabolita M1 è simile a quello di vardenafil e presenta in vitro un'azione di inibizione per la PDE-5, corrispondente al 28% circa di quella di vardenafil.
Eliminazione
La clearance corporea totale di vardenafil è di 56 l/h con un'emivita terminale di circa 4-5 ore. L'emivita di eliminazione del metabolita M1 è di 3-5 ore. A seguito di assunzione orale, dopo la metabolizzazione vardenafil viene escreto quasi esclusivamente tramite le feci (circa 91-95% della dose somministrata) e in misura minore per via renale (circa 2-6% della dose somministrata).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Pazienti anziani
La clearance epatica di vardenafil in soggetti anziani sani (≥65 anni) è risultata ridotta rispetto a quella osservata in soggetti più giovani (18-45 anni). Gli uomini anziani hanno evidenziano mediamente un aumento della AUC del 52% della Cmax del 34% rispetto a uomini più giovani.
Disturbi della funzionalità renale
La farmacocinetica di vardenafil in presenza di compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata (clearance della creatinina = 30-80 ml/min) è risultata comparabile a quella osservata in soggetti con normale funzionalità renale. In soggetti con grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min), la AUC media è risultata aumentata del 21% e la Cmax media è diminuita del 23% rispetto a quanto riscontrato in soggetti con normale funzionalità renale. Non sono emerse correlazioni statisticamente significative tra la clearance della creatinina e l'esposizione a vardenafil (AUC e Cmax) (cfr. «Posologia / impiego»).
La farmacocinetica di vardenafil in pazienti dipendenti da dialisi non è stata esaminata (cfr. «Controindicazioni»).
Disturbi della funzionalità epatica
In pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata (Child-Pugh A e B), la clearance di vardenafil è diminuita in maniera proporzionale al grado di compromissione epatica.
In pazienti con compromissione epatica lieve (Child-Pugh A) la AUC media e la Cmax media di vardenafil sono aumentate rispettivamente del 17% e del 22% rispetto ai valori osservati in volontari sani.
In pazienti con compromissione epatica moderata (Child-Pugh B) sono stati riscontrati aumenti della AUC media e della Cmax media di vardenafil rispettivamente fino a 2,6 volte e a 2,3 volte rispetto ai corrispondenti valori di riferimento in soggetti con normale funzionalità epatica.
La farmacocinetica di vardenafil in pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica (Child-Pugh C) non è stata esaminata (cfr. «Controindicazioni»).
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità, tossicità per la riproduzione e potenziale cancerogeno non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare nella confezione originale. Non conservare a temperature superiori a 30°C. Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
66650 (Swissmedic).
Confezioni
Vardenafil-Mepha 5 mg compresse rivestite con film: OP 12. (B)
Vardenafil-Mepha 10 mg compresse rivestite con film: OP 4 e OP 12. (B)
Vardenafil-Mepha 20 mg compresse rivestite con film: OP 4 e OP 12. (B)
Titolare dell’omologazione
Mepha Pharma AG, Basel.
Stato dell'informazione
Maggio 2025.
Numero interno della versione: 6.1
