Informazione professionale - UbistesinTM mite/ UbistesinTM/UbistesinTM forte
Composizione
Principi attivi
Articaini hydrochloridum, Adrenalinum (Adrenalini hydrochloridum).
Sostanze ausiliarie
Natrii sulfis 0,6 mg/ml (E 221), Natrii chloridum, Acidum hydrochloridum, Natrii hydroxidum, Aqua ad iniectabile.
1 ml soluzione iniettabile contiene 0,660 – 0,662 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile (per infiltrazione e per uso perineurale)
Ubistesin mite:
1 cartuccia con 1,7 ml di soluzione iniettabile contiene:
Articaini hydrochloridum 68 mg (corrispondente a 40 mg/ml).
Adrenalinum 4,25 µg (corrispondente a 2,5 µg/ml) ut adrenalini hydrochloridum.
Ubistesin:
1 cartuccia con 1,7 ml di soluzione iniettabile contiene:
Articaini hydrochloridum 68 mg (corrispondente a 40 mg/ml).
Adrenalinum 8,5 µg (corrispondente a 5 µg/ml) ut adrenalini hydrochloridum.
Ubistesin forte:
1 cartuccia con 1,7 ml di soluzione iniettabile contiene:
Articaini hydrochloridum 68 mg (corrispondente a 40 mg/ml).
Adrenalinum 17 µg (corrispondente a 10 µg/ml) ut adrenalini hydrochloridum.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Anestesia locale (infiltrativa e tronculare) in odontoiatria in adulti, adolescenti e bambini di età superiore a 4 anni (ca. 20 kg di peso corporeo).
Ubistesin mite è particolarmente indicato per procedure di durata fino a 30 minuti, quali estrazioni non complicate e preparazioni di cavità e di monconi.
Ubistesin è particolarmente indicato per procedure di almeno 45 minuti di durata.
Ubistesin forte è particolarmente indicato per procedure complesse di almeno 75 minuti di durata.
Posologia/Impiego
Il medicamento deve essere somministrato solo da o sotto il controllo di un medico o dentista con sufficiente conoscenza ed esperienza nella diagnosi e nel trattamento delle manifestazioni di intossicazione sistemica. Prima della somministrazione dell'anestetico locale occorre approntare le attrezzature e i medicamenti d'emergenza adeguati per la rianimazione, nonché personale addestrato, in modo da poter istituire un trattamento immediato in caso di emergenze respiratorie o cardiovascolari.
Ogni qualvolta si utilizza un anestetico locale si deve disporre dei seguenti medicamenti/metodi di trattamento, nonché di un set di cannule venose a permanenza:
-Anticonvulsivanti, miorilassanti, glucocorticoidi, antistaminico (ad es. dimetindene), atropina, agenti ipertensivi, adrenalina nonché una soluzione elettrolitica per l'eventualità di reazioni allergiche o anafilattiche serie.
-Macchinari per la rianimazione (in particolare per la supplementazione d'ossigeno) che permettano, ove necessario, la ventilazione artificiale.
Dopo ogni iniezione di anestetico locale occorre monitorare attentamente e costantemente le funzioni vitali cardiocircolatorie e respiratorie (adeguato apporto d'ossigeno) e lo stato di coscienza del paziente. Irrequietezza, ansia, tinnito, capogiro, disturbi visivi, tremore, depressione o stordimento potrebbero essere i primi segni prodromici di effetti tossici sul sistema nervoso centrale (cfr. rubrica «Posologia eccessiva»).
Posologia
Utilizzare sempre il volume minimo di soluzione sufficiente a produrre un'anestesia efficace.
Adulti
Per le estrazioni mascellari sono sufficienti nella maggior parte dei casi 1,7 ml di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte per dente, senza necessità di ricorrere alle dolorose iniezioni palatine. Per le estrazioni seriate di denti vicini è spesso possibile ridurre la quantità di soluzione da iniettare.
Se è necessario praticare incisioni o suture nel palato, è indicata un'iniezione palatina di ca. 0,1 ml per puntura.
Per estrazioni non complicate di premolari mandibolari è generalmente sufficiente un'anestesia infiltrativa di 1,7 ml di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte per dente; in casi isolati può essere necessaria una successiva iniezione buccale di 1-1,7 ml. Raramente può essere indicata un'iniezione nel forame mandibolare.
Per preparazioni di cavità e la fresatura di monconi non complicate a livello dei premolari mandibolari, si raccomanda l'infiltrazione vestibolare di 0,5-1,7 ml di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte.
Per il trattamento dei molari mandibolari si deve ricorrere all'anestesia tronculare.
Negli interventi chirurgici, la dose di Ubistesin forte deve essere adattata individualmente in base alla complessità e alla durata della procedura e alle condizioni presentate dal paziente.
Dose massima raccomandata
Per gli adulti sani, la dose massima di articaina cloridrato è pari a 7 mg/kg di peso corporeo (PC) (500 mg per un paziente di 70 kg PC), corrispondente a 12,5 ml di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte. La dose massima è di 0,175 ml di soluzione per kg/PC.
Adeguamento della dose a causa di interazioni
In pazienti che assumono in concomitanza medicamenti noti per le potenziali interazioni con articaina e/o adrenalina, la dose deve essere ridotta (cfr. rubrica «Interazioni»).
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
L'articaina è metabolizzata tra l'altro nel fegato. Data la lunga durata d'effetto e per via dell'accumulo sistemico, nei pazienti con disfunzioni epatiche possono essere necessari dosaggi più bassi (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
L'articaina e i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle urine. Data la lunga durata d'effetto e per via dell'accumulo sistemico, nei pazienti con gravi disfunzioni renali possono essere necessari dosaggi più bassi (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani può verificarsi un aumento dei livelli plasmatici di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte dovuto alla riduzione dei processi metabolici e al minore volume di distribuzione. Il rischio di accumulo di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte aumenta soprattutto in caso di somministrazione ripetuta (ad es. iniezioni successive).
La posologia raccomandata per gli adulti deve essere opportunamente ridotta, in particolare in presenza di patologie cardiache o epatiche (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini e adolescenti
Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte è controindicato nei bambini di età inferiore a 4 anni (cfr. rubrica «Controindicazioni»).
Posologia raccomandata per i bambini dai 4 anni di età (ca. 20 kg di peso corporeo):
| Peso corporeo (kg) | Posologia raccomandata | |
| Articaina cloridrato (mg) | Volume (ml) | |
| da 20 a <30 | da 10 a 40 mg | da 0,25 ml a 1 ml |
| da 30 a <50 | da 20 a 80 mg | da 0,5 ml a 2 ml |
| ≥50 kg | cfr. posologia per gli adulti | |
Dose massima raccomandata
La quantità da iniettare deve essere adattata al peso del bambino e alla complessità della procedura. Non si deve superare l'equivalente di 7 mg di articaina cloridrato/kg PC (0,175 ml di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte per kg PC).
| Dose massima raccomandata di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte nei bambini dai 4 anni di età e negli adolescenti: | ||
| Peso corporeo (kg) (corrispondente alla fascia d'età ± limiti delle tabelle di crescita) | Dose massima (corrisp. a 7 mg/kg PC) | |
Articaina cloridrato (mg) | Volume (ml) | |
| da 20 a <30 | 140 mg | 3,5 ml |
| da 30 a <40 | 210 mg | 5,25 ml |
| da 40 a <45 | 280 mg | 7,0 ml |
| da 45 a <50 | 315 mg | 7,9 ml |
| da 50 a <60 | 350 mg | 8,7 ml |
| da 60 a <70 | 420 mg | 10,5 ml |
| da 70 a <80 | 490 mg | 12,2 ml |
Dal momento che l'articaina si distribuisce rapidamente nei tessuti e che la densità ossea nei bambini è inferiore rispetto agli adulti, nei bambini e negli adolescenti è possibile utilizzare un'anestesia infiltrativa anziché tronculare.
Pazienti con altre malattie sottostanti
La dose deve essere ridotta anche nei pazienti con determinate patologie preesistenti (angina pectoris, arteriosclerosi) (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Genotipo/polimorfismi genetici
L'uso di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte è controindicato in pazienti con deficit congenito o acquisito noto di attività della colinesterasi plasmatica (cfr. rubrica «Controindicazioni»).
Modo di somministrazione
Infiltrazione e uso perineurale.
SOLO PER USO ANESTETICO IN ODONTOIATRIA.
Per evitare l'iniezione intravasale occorre sempre effettuare un'accurata aspirazione di controllo almeno in due piani (rotazione della cannula di 180°), per quanto un reperto di aspirazione negativo non consenta di escludere con certezza un'iniezione intravasale accidentale e inosservata.
La velocità di iniezione non deve superare 0,5 ml in 15 secondi, ossia 1 cartuccia al minuto.
L'uso di una tecnica di iniezione adeguata (aspirazione, quindi iniezione lenta di 0,1-0,2 ml seguita da somministrazione lenta della quantità rimanente solo dopo almeno 20-30 secondi) consente nella maggior parte dei casi di evitare reazioni sistemiche significative dovute ad un'iniezione intravasale accidentale.
Controindicazioni
Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte non deve essere utilizzato
•nei bambini di età inferiore a 4 anni (ca. 20 kg di peso corporeo),
•in caso di ipersensibilità ai principi attivi, al sodio solfito (E 221) o a una delle sostanze ausiliarie.
A causa del principio attivo articaina, Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte non deve essere utilizzato in caso di
•allergia o ipersensibilità nota agli anestetici locali di tipo amidico,
•nota riduzione dell'attività della colinesterasi plasmatica (incluse le forme causate da medicamenti),
•gravi disturbi della formazione o della conduzione degli stimoli cardiaci (ad es. blocco AV di II e III grado, marcata bradicardia) non controllati o non trattati,
•scompenso cardiaco acuto,
•grave ipotensione.
A causa dell'aggiunta di adrenalina quale vasocostrittore, Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte non deve essere utilizzato in caso di
•patologie cardiache, come ad es.
-angina pectoris instabile,
-infarto miocardico recente,
-intervento di bypass coronarico recente,
-aritmia refrattaria e tachicardia parossistica o aritmia assoluta a elevata frequenza,
-scompenso cardiaco non trattato o non controllato,
-ipertensione grave non trattata o non controllata,
•assunzione concomitante di inibitori della monoaminossidasi (MAO) o di antidepressivi triciclici (cfr. rubrica «Interazioni»).
A causa della sostanza ausiliaria solfito, Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte non deve essere utilizzato in caso di
•allergia o ipersensibilità al solfito,
•asma bronchiale grave.
Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte può causare reazioni allergiche acute con sintomi anafilattici, ad es. broncospasmo.
Avvertenze e misure precauzionali
Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte deve essere utilizzato solo con particolare cautela in caso di
•disturbi importanti della coagulazione o trattamento concomitante con anticoagulanti o antipiastrinici; il rischio emorragico è generalmente aumentato,
•pazienti con diatesi emorragiche (rischio emorragico aumentato), soprattutto in caso di anestesia tronculare,
•gravi disfunzioni renali ed epatiche,
•angina pectoris stabile (cfr. rubrica «Posologia/impiego» e «Controindicazioni»),
•arteriosclerosi,
•ipertiroidismo non controllato o non trattato,
•compromissione della funzionalità cardiocircolatoria dovuta alla ridotta capacità di compensare un prolungamento della conduzione AV,
•glaucoma ad angolo stretto,
•diabete mellito,
•malattie polmonari (soprattutto asma bronchiale allergico),
•feocromocitoma,
•epilessia (evitare dosi elevate!),
•test antidoping negli sportivi, in quanto Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte può portare a risultati positivi. L'articaina non è attualmente nella lista WADA. L'adrenalina, che è inclusa nella lista, può essere utilizzata come aggiunta di vasocostrittore negli anestetici locali.
Evitare l'iniezione intravasale. Un'iniezione intravasale accidentale o un sovradosaggio accidentale possono causare convulsioni nonché depressione del sistema nervoso centrale o insufficienza cardiorespiratoria (cfr. rubrica «Posologia eccessiva»).
Evitare l'iniezione in aree infiammate. Data la scarsa penetrazione dell'articaina nei tessuti infiammati, ne può conseguire un fallimento dell'anestesia.
Nel quadro delle preparazioni di cavità o di monconi, si deve tener conto della ridotta irrorazione del tessuto pulpare dovuto all'aggiunta di adrenalina e, dunque, del rischio di tralasciare una polpa aperta.
Il paziente deve essere avvertito che fintantoché labbra, lingua, mucosa delle guance o palato molle sono anestetizzati vi è il rischio di procurarsi lesioni. Pertanto, il paziente non deve mangiare fino a quando l'anestesia non è svanita.
Sodio solfito (E 221)
Sodio solfito (E 221) raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.
Sodio
Ubistesin/Ubistesin mite/Ubistesin forte contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1 ml, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Combinazioni di medicamenti controindicate:
Pazienti che assumono MAO-inibitori o antidepressivi triciclici
L'effetto simpaticomimetico dell'adrenalina può essere potenziato dall'assunzione concomitante di MAO-inibitori o antidepressivi triciclici (cfr. anche la rubrica «Controindicazioni»).
L'uso concomitante è sconsigliato nei seguenti casi:
Pazienti che assumono betabloccanti non cardioselettivi
La somministrazione concomitante di β-bloccanti non cardioselettivi può comportare un aumento della pressione arteriosa dovuto alla quota di adrenalina contenuta in Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte.
Pazienti che assumono fenotiazine
Le fenotiazine possono ridurre o invertire l'effetto ipertensivo dell'adrenalina. L'uso concomitante di questi principi attivi deve generalmente essere evitato. In situazioni in cui è indicata una terapia concomitante, è indispensabile l'accurato monitoraggio del paziente.
Anestetici per inalazione
Alcuni anestetici per inalazione possono sensibilizzare il cuore alle catecolamine e dunque causare aritmie a seguito della somministrazione di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte.
L'uso di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte deve possibilmente essere evitato durante o dopo un'anestesia bilanciata.
Misure precauzionali, inclusi adeguamenti della dose
Anestetici locali
Si richiede cautela in caso di uso concomitante di articaina con adrenalina e altri anestetici locali. Gli effetti tossici degli anestetici locali sono additivi.
Litio:
La durata dell'effetto anestetico locale dell'articaina può risultare prolungato in pazienti che assumono litio carbonato. Il litio può interagire con i canali del sodio sostituendo il sodio extracellulare.
Interazioni che portano ad alterazioni clinicamente rilevanti in caso di uso di altri medicamenti:
L'uso concomitante è sconsigliato nei seguenti casi:
Pazienti che assumono antidiabetici orali
L'adrenalina può inibire il rilascio di insulina nel pancreas e dunque l'effetto degli antidiabetici orali.
Bambini e adolescenti:
Non si prevedono differenze significative tra i bambini/adolescenti e gli adulti per quanto riguarda le interazioni fra medicamenti.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Sono disponibili solo dati clinici limitati sull'uso di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte in gravidanza. Gli studi sperimentali sugli animali con articaina non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici»). Gli studi sperimentali sugli animali hanno mostrato una tossicità per la riproduzione (cfr. rubrica «Dati preclinici»). In caso di somministrazione intravasale accidentale alla madre, l'adrenalina può ridurre l'irrorazione uterina.
Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte deve essere usato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto.
Allattamento
Non è noto se l'articaina, i suoi metaboliti o l'adrenalina siano escreti nel latte materno. Il rischio per il neonato/lattante non può essere escluso. In caso di uso a breve termine, non è necessario interrompere lֹ'allattamento. Tuttavia, prima di riprendere l'allattamento le madri devono scartare il primo latte materno prodotto dopo l'anestesia con Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte.
Fertilità
Gli studi sperimentali sugli animali con articaina non hanno mostrato effetti sulla fertilità (cfr. rubrica «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte ha un effetto limitato o moderato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Dopo l'uso di articaina possono manifestarsi capogiri (inclusi disturbi visivi e stanchezza), che devono essere completamente scomparsi prima di lasciare lo studio dentistico (cfr. rubrica «Effetti indesiderati»). In ogni caso, spetta al medico decidere quando il paziente potrà riprendere a partecipare attivamente alla circolazione stradale o a utilizzare macchine dopo un intervento. Il paziente non deve lasciare lo studio prima che siano trascorsi 30 minuti dall'iniezione.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
La descrizione del profilo di sicurezza di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte si basa sui dati provenienti da studi clinici pubblicati e dalla sorveglianza post-marketing.
Gli effetti collaterali più comunemente osservati negli studi clinici sono stati il dolore durante la procedura (4%) nonché dolorabilità, cefalea e tumefazioni (1-1,3%). Negli studi clinici, le disfunzioni nervose si sono verificate non comunemente o raramente come effetto collaterale. I dati risultanti dalla sorveglianza post-marketing sostanzialmente confermano il profilo degli effetti collaterali osservato negli studi clinici pubblicati, ma mostrano una frequenza generalmente inferiore degli effetti collaterali. Occorre tuttavia considerare che i sistemi di segnalazione spontanea non consentono un calcolo della frequenza.
Elenco degli effetti indesiderati
Il riepilogo in tabella è basato sui dati provenienti da studi clinici controllati pubblicati (N = 4862 pazienti) integrati dai dati provenienti dalla sorveglianza post-marketing (raccolti in un periodo di 11 anni).
Gli effetti indesiderati sono ordinati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10); «comune» (≥1/100, <1/10); «non comune» (≥1/1000, <1/100); «raro» (≥1/10 000, <1/1000); «molto raro» (<1/10 000); «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione sistemica organica | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Non nota* Metemoglobinemia |
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota* Shock anafilattico, reazione da ipersensibilità di tipo I, ipersensibilità, reazione da ipersensibilità di tipo IV |
| Disturbi psichiatrici | Non comune |
| Irrequietezza | |
| Non nota* | |
| Ansia | |
| Patologie del sistema nervoso | Comune |
| Cefalea | |
| Non comune | |
| Parestesia, capogiro, ipoestesia | |
| Raro | |
| Disturbo del gusto, neuropatia periferica, sonnolenza, sincope | |
| Non nota* | |
| Convulsioni (crisi convulsive), annebbiamento della coscienza, perdita di coscienza, ageusia, attacco di grande male, ipergeusia, ipoestesia facciale, ipotonia, paralisi del VI nervo cranico, paralisi del IV nervo cranico, presincope, tremore, disturbi della sensibilità | |
| Patologie dell'occhio | Raro |
| Blefarospasmo | |
| Non nota* | |
| Diplopia, acuità visiva ridotta, dolore oculare, midriasi | |
| Patologie dell'orecchio e del labirinto | Non comune |
| Vertigini, dolore auricolare | |
| Non nota* | |
| Tinnito | |
| Patologie cardiache | Non comune Tachicardia Raro |
| Palpitazioni, segni di ischemia cardiaca all'ECG | |
| Non nota* | |
| Aritmia, arresto cardiaco, bradicardia | |
| Patologie vascolari | Non comune Pressione arteriosa ridotta, pressione arteriosa aumentata Raro |
| Sanguinamenti, pallore | |
| Non nota* | |
| Ipotensione, pressione arteriosa non misurabile | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Raro |
| Stasi del secreto sinusale | |
| Non nota* | |
| Apnea, disfonia, dispnea, edema della laringe, edema della faringe, edema polmonare | |
| Patologie gastrointestinali | Non comune |
| Gengivite, nausea, vomito | |
| Raro | |
| Diarrea, dolore addominale, cheilite, stipsi, bocca secca, dispepsia, ulcerazione della bocca, nausea/vomito, ipersalivazione (salivazione aumentata), sensibilità dei denti, stomatite | |
| Non nota* | |
| Ipoestesia orale, edema della bocca, parestesia orale | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune |
| Iperidrosi, prurito, eruzione cutanea | |
| Non nota* | |
| Angioedema, orticaria, eritema | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Raro Dolore dorsale, tensione muscolare, trisma Non nota* Osteonecrosi |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune |
| Dolore, dolorabilità, tumefazione | |
| Non comune | |
| Edema della faccia, tumefazione in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, ematoma in sede di iniezione | |
| Raro | |
| Astenia, brividi, stanchezza, malessere, sensazione di sete | |
| Non nota* | |
| Necrosi in sede di iniezione, infiammazione della mucosa, edema della mucosa, piressia, sensazione di calore | |
| Esami diagnostici | Raro Prova allergica positiva |
| Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura | Comune |
| Dolore durante la procedura | |
| Raro | |
| Traumatismo della bocca, traumatismo di nervo | |
| Non nota* | |
| Traumatismo gengivale, complicazione di ferita, traumatismo del V nervo cranico |
* Tutti gli effetti collaterali la cui frequenza è stata indicata come non nota sono stati osservati durante la sorveglianza post-marketing.
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Due tipi di eventi avversi sono di particolare interesse clinico. La descrizione si basa in primo luogo sui dati provenienti dalla sorveglianza post-marketing.
Disfunzioni nervose
In odontoiatria, le disfunzioni nervose possono avere varie cause. Possono essere dovute alla patologia dentale sottostante, al trattamento odontoiatrico, ma anche ad eventi avversi direttamente associati all'anestetico locale. Con una frequenza di 2 eventi (dei quali 1,15 non seri) osservati ogni 10 Mio di cartucce vendute, il rischio di questo genere di disfunzioni è basso. Nella valutazione dei dati, l'accento è posto sugli eventi avversi seri, poiché questi sono associati al rischio di danni permanenti e sono quindi clinicamente rilevanti.
La maggior parte di questi eventi avversi è risultata reversibile.
Reazioni da ipersensibilità
Reazioni da ipersensibilità sono state osservate solo raramente (2,86 eventi ogni 10 Mio di cartucce vendute) nel periodo di sorveglianza post-marketing. La maggior parte delle reazioni non è stata di natura seria, ma non si può escludere completamente che si verifichino reazioni potenzialmente letali.
Se si sospetta una reazione da ipersensibilità, si raccomanda un'adeguata prova allergica che includa anche un test per i singoli componenti del medicamento.
Popolazione pediatrica
Durante la sorveglianza post-marketing non sono emerse differenze tra bambini e adulti per quanto attiene al profilo di sicurezza.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Le emergenze acute da anestetici locali sono generalmente associate a livelli plasmatici elevati durante l'uso terapeutico o all'iniezione intravascolare rapida e accidentale di anestetici locali. I sintomi di sovradosaggio possono comparire immediatamente, quando causati dall'iniezione intravascolare accidentale o da rapporti di riassorbimento anormali (ad es. nel tessuto infiammato o altamente vascolarizzato), o più tardi, quando causati da un effettivo sovradosaggio dovuto all'iniezione di una quantità eccessiva di soluzione anestetica, e manifestarsi sotto forma di sintomi nervosi centrali e/o vascolari.
Nell'ambito della sorveglianza post-marketing non sono stati segnalati casi di sovradosaggio.
Segni e sintomi
Sintomi verosimilmente causati dall'articaina:
Sintomi cardiocircolatori (classi sistemiche organiche: patologie cardiache, patologie vascolari): pressione arteriosa ridotta, bradicardia, arresto cardiaco, disturbi della conduzione.
Sintomi nervosi centrali (classi sistemiche organiche: disturbi psichiatrici, patologie del sistema nervoso, patologie dell'orecchio e del labirinto, patologie gastrointestinali, patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo): ansia, coma, stati confusionali, capogiro, disgeusia, attacchi da grande male, contrazione muscolare, nausea, paralisi respiratoria, frequenza respiratoria aumentata, irrequietezza, sonnolenza, tinnito, tremore, vomito.
Per quanto attiene alla prognosi (esito) di un tale evento, i seguenti sono i sintomi più pericolosi:
Pressione arteriosa ridotta, arresto cardiaco, disturbi della conduzione, attacchi da grande male, paralisi respiratoria e sonnolenza/coma.
Sintomi verosimilmente causati dall'adrenalina:
Sintomi circolatori (classe sistemica organica: patologie vascolari): pressione arteriosa sistolica aumentata, pressione arteriosa diastolica aumentata, pressione venosa aumentata, pressione arteriosa polmonare aumentata, ipotensione.
Sintomi cardiaci (classe sistemica organica: patologie cardiache): bradicardia, tachicardia, aritmia (ad es. tachicardia atriale, blocco AV, tachicardia ventricolare, extrasistole ventricolare).
Questi sintomi possono sfociare in situazioni potenzialmente letali, edemi polmonari, arresto cardiaco, insufficienza renale e acidosi metabolica.
Trattamento
Se si manifestano effetti collaterali, l'uso dell'anestetico locale deve essere interrotto.
MISURE GENERALI DI BASE
Diagnostica (respirazione, circolazione, coscienza), ripristino e/o mantenimento delle funzioni vitali respirazione e circolazione, supplementazione di ossigeno, accesso endovenoso
MISURE SPECIALI:
| Ipertensione: | Elevazione della parte superiore del corpo, eventualmente nifedipina per via sublinguale |
| Crisi convulsive: | Proteggere i pazienti da lesioni secondarie, eventualmente benzodiazepine (ad es. diazepam e.v.) |
| Ipotensione: | Posizione supina, eventualmente infusione e.v. di soluzione elettrolitica fisiologica, vasopressori (ad es. etilefrina e.v.) |
| Bradicardia: | Atropina e.v. |
| Shock anafilattico: | Allarmare il medico di pronto intervento, nel frattempo posizione antishock, abbondante infusione di soluzione elettrolitica fisiologica, eventualmente adrenalina e.v., cortisone e.v., antistaminico (ad es. dimetindene e.v.) |
| Arresto cardiocircolatorio: | Rianimazione cardiopolmonare immediata, allarmare il medico di pronto intervento |
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N01BB58
Meccanismo d'azione
Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte contiene articaina, un anestetico locale di tipo amidico per uso odontoiatrico. L'articaina inibisce in modo reversibile l'eccitabilità delle fibre nervose vegetative, sensitive e motorie. Il presunto meccanismo d'azione dell'articaina consiste nel blocco dei canali Na+ voltaggio-dipendenti a livello della membrana delle fibre nervose.
L'adrenalina determina vasocostrizione a livello locale e riduce l'irrorazione sanguigna, ritardando così l'assorbimento dell'articaina. Ne conseguono una più alta concentrazione dell'anestetico locale nella sede di azione per un periodo di tempo più lungo e la riduzione degli effetti collaterali sistemici indesiderati. Nelle procedure chirurgiche si ha una riduzione della tendenza al sanguinamento.
Farmacodinamica
L'effetto dell'anestesia locale con Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte si manifesta dopo un breve periodo di latenza di 1-3 minuti nell'anestesia infiltrativa; il tempo di latenza si prolunga leggermente nel caso dell'anestesia tronculare (fino a 9 minuti dopo l'iniezione).
La durata dell'effetto è di almeno 30 minuti per Ubistesin mite, almeno 45 minuti per Ubistesin e di almeno 75 minuti per Ubistesin forte per l'anestesia pulpare e di 60-120 minuti per Ubistesin mite e 120-240 minuti per Ubistesin e Ubistesin forte per l'anestesia dei tessuti molli.
Efficacia clinica
Nessuna indicazione
Farmacocinetica
Assorbimento
L'articaina è rapidamente e ampiamente assorbita.
Con l'iniezione intraorale, i livelli plasmatici massimi di articaina sono raggiunti dopo ca. 10-15 minuti (Tmax).
Distribuzione
Il volume di distribuzione è di 1,67 l/kg e l'emivita di eliminazione di ca. 20 minuti.
Nel siero, l'articaina è legata per il 95% alle proteine plasmatiche. Sia l'articaina che l'adrenalina attraversano la placenta e l'articaina oltrepassa anche la barriera ematoencefalica.
Metabolismo
L'articaina è rapidamente idrolizzata dalle colinesterasi tissutali e plasmatiche in acido articainico, il suo principale metabolita inattivo, che viene poi ulteriormente degradato in acido articainico glucuronide.
Studi in vitro hanno dimostrato che il sistema isoenzimatico P450 dei microsomi epatici umani metabolizza ca. il 5-10% dell'articaina disponibile e la converte quasi completamente, in termini quantitativi, in acido articainico.
L'adrenalina è rapidamente degradata nel fegato e in altri tessuti.
Eliminazione
L'articaina e i suoi cataboliti sono escreti principalmente con le urine.
I cataboliti dell'adrenalina sono escreti per via renale.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Non sono stati effettuati studi con Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte in pazienti con disfunzioni epatiche. Inizialmente, l'articaina viene degradata in acido articainico inattivo principalmente dalle esterasi sieriche. Poiché parte della sua degradazione ha luogo anche nel fegato, una disfunzione epatica può portare a un'efficacia prolungata e all'accumulo sistemico di articaina.
Disfunzioni renali
Non sono stati effettuati studi con Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte in pazienti con disfunzioni renali. L'emivita dell'articaina può essere prolungata nei pazienti con disfunzioni renali.
Bambini e adolescenti
Non sono stati effettuati studi sulla farmacocinetica di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte in bambini e adolescenti. I dati provenienti dalla letteratura relativi a bambini di età compresa tra 3 e 12 anni sottoposti ad anestesia infiltrativa vestibolare (articaina 4% con adrenalina 1/200 000) a livello mascellare o mandibolare nel quadro di un trattamento odontoiatrico hanno evidenziato concentrazioni sieriche analoghe a quelle registrate negli adulti. Il Tmax è stato raggiunto considerevolmente prima rispetto a quanto osservato in studi simili condotti negli adulti ed è emersa una clearance plasmatica aumentata. Non è necessario stabilire un limite posologico più basso (mg/kg) per l'articaina nei bambini in ragione di differenze farmacocinetiche correlate all'età.
La farmacocinetica dell'articaina non si modifica in misura sostanziale con l'età. Le differenze rispetto agli individui più giovani sono limitate e non significative.
Dati preclinici
I sintomi di una tossicità da articaina si sono manifestati indipendentemente dal modo di somministrazione (e.v., i.m., s.c. e p.o.) e dalla specie animale e comprendevano tremore, capogiro e convulsioni toniche e cloniche. La durata e l'intensità di questi sintomi era dose-dipendente: a dosi elevate (dose singola da ca. 50-100 mg/kg), le convulsioni hanno portato alla morte; a dosi basse, tutti i sintomi sono scomparsi entro 5-10 minuti. Dosi letali di articaina hanno causato edemi polmonari in topi (e.v. e s.c.) e ratti (e.v., i.m., s.c. e p.o.).
In studi in vitro e in vivo non sono stati osservati effetti genotossici dopo la somministrazione di articaina. Non sono disponibili studi di cancerogenicità.
In uno studio sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale condotto nei ratti non sono stati osservati effetti negativi sulla fertilità né nei maschi né nelle femmine dopo somministrazione di dosi di articaina tossiche per i genitori. In ratti, conigli e gatti, l'articaina non ha evidenziato effetti sullo sviluppo embrionale o fetale nell'utero e non ha causato malformazioni scheletriche od organiche. I cuccioli di ratte in allattamento nelle quali la somministrazione di articaina a dosi elevate (80 mg/kg/die) ha provocato tossicità materna hanno aperto gli occhi in ritardo e hanno evidenziato maggiori probabilità di fallimento al test di evitamento passivo.
L'adrenalina ha evidenziato una tossicità per la riproduzione negli animali a dosi comprese tra 0,1 e 5 mg/kg con evidenza di malformazioni congenite e compromissione dell'irrorazione utero-placentare. L'adrenalina è risultata potenzialmente teratogena nei ratti, benché a dosi equivalenti a 25 volte la dose terapeutica per l'uomo.
Dopo somministrazione e.v., la presenza di adrenalina in rapporto 1:100 000 ha aumentato la tossicità dell'articaina nel ratto e nel topo, ma non nel coniglio.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, questo medicamento non deve essere miscelato con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione. Le cartucce aperte non devono essere utilizzate con altri pazienti. I residui devono essere scartati.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Conservare le cartucce nella scatola per proteggere il contenuto dalla luce.
Numero dell'omologazione
49589 (Swissmedic)
Confezioni
Scatola con 50 cartucce di Ubistesin mite/Ubistesin/Ubistesin forte da 1,7 ml l'una [B]
Titolare dell’omologazione
Medius AG, 4132 Muttenz
Stato dell'informazione
Maggio 2023
