Informazione professionale - Testogel 50 mg
Composizione
Principi attivi
Testosterone.
Sostanze ausiliarie
Carbomero 980, isopropile miristato, etanolo 96% (3,57 g), sodio idrossido, acqua depurata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Gel transdermico in bustina.
1 g di gel transdermico contiene 10 mg di testosterone.
1 bustina (5 g di gel transdermico) contiene 50 mg di testosterone.
Testogel è un gel incolore, trasparente o leggermente opalescente.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Terapia ormonale sostitutiva del testosterone in pazienti adulti in caso di ipogonadismo maschile, quando la carenza di testosterone è stata confermata da esami clinici e di laboratorio (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Posologia/Impiego
Posologia abituale
La dose iniziale raccomandata è di 5 g di gel (che corrispondono a 50 mg di testosterone). Il gel va applicato una volta al giorno, all'incirca alla stessa ora, preferibilmente al mattino. La dose giornaliera dovrebbe essere aggiustata caso per caso dal medico in base alla risposta al trattamento, tenendo conto dei parametri clinici e diagnostici di laboratorio. La dose giornaliera non deve superare 10 g di gel (corrispondenti a 100 mg di testosterone).
Per aggiustare individualmente la dose, vanno periodicamente controllati i livelli di testosterone. I livelli sierici di testosterone raggiungono l'equilibrio (Steady State) all'incirca il 2° giorno di trattamento con Testogel. Come base per la titolazione della dose, vanno misurati i livelli di testosterone di mattina, prima dell'uso, dopo il raggiungimento dell'equilibrio. Se la concentrazione sierica di testosterone è superiore al valore desiderato, si deve ridurre la dose. Se la concentrazione di testosterone è troppo bassa, la dose può essere aumentata, fino a un massimo di 100 mg di testosterone (10 g di gel) al giorno.
Se i livelli sierici di testosterone con la dose giornaliera minima di 50 mg (5 g di gel) superano durevolmente l'intervallo normale o se anche con la dose massima, cioè 100 mg (10 g di gel) non si raggiungono i livelli di testosterone dell'intervallo normale, la terapia va sospesa.
Modo di somministrazione
Dopo l'apertura della bustina, questa va svuotata completamente e il suo contenuto va applicato immediatamente sulla cute. Applicare uno strato sottile di gel (cioè su un'area la più ampia possibile) sulla cute integra, asciutta e pulita di entrambe le spalle, braccia o dell'addome.
Testogel non va applicato sui genitali, poiché l'elevata quantità di alcol in esso contenuta può provocare irritazioni locali.
Subito dopo l'applicazione è necessario lavare le mani con acqua e sapone.
Prima di indossare i vestiti si dovrebbe lasciar seccare bene il gel per almeno 3–5 minuti.
Non appena il gel si è asciugato, la sede di applicazione va coperta con un indumento (ad es. una maglietta) che in precedenza non sia venuto a contatto con il gel o con un'area cutanea trattata con il gel. Prima che il paziente abbia stretti contatti fisici con un'altra persona o con animali domestici, la sede di applicazione va lavata con acqua e sapone e poi di nuovo coperta con un indumento pulito. Per non compromettere l'efficacia del medicamento, è importante far trascorrere almeno 2 ore dall'applicazione del gel.
Dopo l'applicazione, attendere circa 6 ore prima di fare il bagno o la doccia. Se tuttavia occasionalmente dovesse capitare di fare il bagno o la doccia dopo 1–6 ore dall'applicazione del gel, questo non dovrebbe avere un'incidenza notevole sul trattamento.
I livelli di testosterone nel siero vanno determinati prima dell'inizio della terapia e poi a intervalli regolari nel corso di essa. La dose va aggiustata individualmente per garantire il mantenimento di un livello eugonadico di testosterone nel siero. Una prima misurazione deve quindi essere effettuata dopo circa una settimana (al più presto il terzo giorno dopo l'inizio della terapia), di mattino, prima dell'applicazione; il valore ottenuto deve essere confermato da una seconda misurazione. Se la concentrazione di testosterone nel siero è superiore al valore desiderato, si deve ridurre la dose. Se la concentrazione di testosterone è bassa, la dose può essere aumentata, senza tuttavia oltrepassare i 10 g di gel al giorno.
A causa della variabilità dei risultati degli esami di laboratorio, tutte le misurazioni dei valori del testosterone andrebbero effettuate nello stesso laboratorio.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
La farmacocinetica di Testogel non è stata studiata nei pazienti con insufficienza epatica. Non è perciò possibile fare raccomandazioni posologiche in questi pazienti.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La farmacocinetica di Testogel non è stata studiata nei pazienti con insufficienza renale. Non è perciò possibile fare raccomandazioni posologiche in questi pazienti.
Pazienti anziani
Sulla sicurezza e l'efficacia di Testogel in pazienti di età superiore ai 65 anni sono disponibili solo dati limitati. Occorre notare che i livelli di testosterone nel siero subiscono una diminuzione fisiologica con l'avanzare dell'età.
Bambini e adolescenti
Testogel non è omologato per essere impiegato nei bambini e negli adolescenti. L'uso è controindicato nei bambini (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Per l'uso negli adolescenti, non sono disponibili dati.
Controindicazioni
- Carcinoma prostatico o mammario noto oppure sospetto di queste patologie
- Donne e bambini
- Ipersensibilità al testosterone o ad uno dei componenti del gel (cfr. «Composizione»)
Avvertenze e misure precauzionali
Testogel può essere usato esclusivamente in caso di dimostrato ipogonadismo (ipergonadotropo o ipogonadotropo) e una volta escluse altre cause che potrebbero essere all'origine della sintomatologia. La carenza di testosterone deve essere dimostrata in modo inequivocabile attraverso sintomi clinici (regressione dei caratteri sessuali secondari, alterazione della composizione corporea, astenia, diminuzione della libido, disturbi dell'erezione ecc.) e confermata tramite due misurazioni distinte dei livelli di testosterone nel siero.
Testogel non è indicato per il trattamento della sterilità maschile e dell'impotenza.
Non si è raggiunto finora un consenso su valori di testosterone di riferimento specifici in base all'età. Occorre tuttavia notare che i livelli di testosterone nel siero subiscono una diminuzione fisiologica con l'avanzare dell'età.
I livelli di testosterone vanno monitorati prima dell'inizio e a intervalli regolari durante il trattamento. La dose va aggiustata individualmente per mantenere livelli eugonadici di testosterone. A causa della variabilità dei risultati degli esami di laboratorio, tutte le misurazioni dei valori del testosterone andrebbero effettuate sempre nello stesso laboratorio.
Determinati sintomi clinici, quali irritabilità, nervosismo o aumento del peso corporeo, così come anche erezioni prolungate o frequenti, possono essere indice di livelli di testosterone eccessivamente elevati e richiedere un aggiustamento della dose. È necessario informare il paziente di questi sintomi.
Iperplasia e carcinoma della prostata
I pazienti che subiscono un trattamento con androgeni possono presentare un rischio più elevato di sviluppo di iperplasia prostatica. I dati sul rischio di carcinoma della prostata legato alla terapia con testosterone non permettono di affermare univocamente che esista un nesso causale. Gli androgeni possono tuttavia accelerare la crescita di un carcinoma della prostata preesistente. Per questo motivo, prima di iniziare la terapia a base di testosterone, è necessario eseguire un esame approfondito di ogni paziente per escludere un carcinoma della prostata pregresso.
Durante la terapia con testosterone, in ciascun paziente, deve venir eseguito regolarmente (almeno una volta all'anno) un controllo della prostata e delle mammelle con i metodi odierni convenzionali (quali l'esplorazione rettale digitale e l'esame dell'antigene prostatico specifico, PSA). Nei pazienti più anziani (età >40 anni) e nei pazienti con presenza di fattori di rischio clinici o di anamnesi familiare positiva, si raccomanda un controllo regolare ogni tre mesi durante il primo anno e in seguito annuale.
Controlli di laboratorio durante il trattamento
Nei pazienti sottoposti a terapia a lungo termine con androgeni è necessario controllare regolarmente l'emoglobina e l'ematocrito per riconoscere eventuali segni di poliglobulia. In caso di aumento dell'ematocrito può rendersi necessario ridurre la dose di testosterone o eventualmente interrompere la terapia.
Oltre a ciò è opportuno verificare regolarmente anche i parametri della funzionalità epatica e il profilo lipidico. Alterazioni del profilo lipidico possono richiedere una riduzione della dose.
Malattie in cui è richiesta particolare prudenza
Il trattamento con androgeni può portare a un aumento della ritenzione di sodio e di liquidi. È richiesta prudenza nei pazienti con tendenza all'edema (tra i quali ad es. quelli con insufficienza cardiaca, epatica o renale oppure con cardiopatia coronarica). Se si formano edemi pronunciati con o senza insufficienza cardiaca congestizia, si deve immediatamente interrompere la terapia.
Nei pazienti con ipertensione arteriosa Testogel deve essere usato con prudenza, poiché il testosterone può provocare un aumento della pressione arteriosa.
Anche nei pazienti che soffrono di epilessia o emicrania è richiesta prudenza nell'uso di Testogel, poiché la ritenzione di liquidi può causare un peggioramento di queste patologie.
Eventi tromboembolici
Il testosterone va utilizzato sempre con prudenza nei pazienti con trombofilia o fattori di rischio noti per il tromboembolismo venoso (TEV), poiché in studi nella fase successiva all'introduzione sul mercato condotti in pazienti trattati con testosterone, si sono osservati casi di trombosi venosa profonda, embolia polmonare e trombosi della vena retinica centrale. In particolare, un aumento dell'ematocrito può far aumentare il rischio di eventi tromboembolici. Nei pazienti con trombofilia è stato osservato tromboembolismo venoso anche sotto trattamento con anticoagulanti. Perciò, si deve ponderare accuratamente il rapporto rischio-beneficio circa la decisione se proseguire la terapia con testosterone dopo un primo evento tromboembolico. Nel caso in cui la terapia con testosterone sia portata avanti, si deve ricorrere a ulteriori misure per ridurre il rischio individuale di TEV.
Metabolismo del glucosio
Nei pazienti, i cui livelli di testosterone nel siero si normalizzano durante la terapia ormonale sostitutiva, si può verificare un miglioramento della sensibilità all'insulina. Ciò può rendere necessaria una riduzione della dose degli antidiabetici. Si raccomanda il monitoraggio della glicemia e della HbA1c.
Apnea notturna
In letteratura è stato riportato un aumento del rischio di apnea notturna nei pazienti con ipogonadismo trattati con esteri del testosterone. Ciò in particolare in pazienti con fattori di rischio, quali obesità o malattie croniche delle vie respiratorie.
Disturbi del metabolismo del calcio nelle malattie tumorali
Nei pazienti con tumori maligni nei quali, a causa di metastasi ossee, sussiste un rischio di ipercalcemia o ipercalciuria, Testogel deve essere usato solo con cautela. Si raccomanda di controllare regolarmente i livelli di calcio nel siero in questi pazienti.
Priapismo
Il priapismo rappresenta un'emergenza urologica che può provocare danni irreversibili al pene. I pazienti sottoposti a trattamento con testosterone devono essere informati sull'eventuale verificarsi di priapismo e invitati, in questo caso, a rivolgersi immediatamente a un urologo.
Tumori del fegato
Sono stati osservati tumori epatici benigni e (molto raramente) maligni in seguito all'utilizzo di sostanze ormonali come ad esempio gli androgeni, che in casi isolati hanno portato a emorragie endoaddominali potenzialmente fatali. Quando subentrano forti dolori nella parte superiore dell'addome, ingrossamento del fegato o segni di emorragia endoaddominale, va incluso nel procedimento di diagnosi differenziale l'eventualità di un tumore al fegato.
Posologia eccessiva e abuso
Gli androgeni non sono indicati per potenziare l'aumento della massa muscolare o la prestazione fisica nelle persone sane.
Gli sportivi dovrebbero essere informati sul fatto che questi medicamenti contengono un principio attivo (testosterone) che può provocare un risultato positivo ai test antidoping.
Altre misure precauzionali
Se il paziente sviluppa una grave reazione nella sede di applicazione, occorre valutare il rapporto rischio-beneficio della terapia e all'occorrenza interromperla, prendendo in considerazione terapie alternative.
A dosi più elevate di androgeni esogeni, soprattutto in caso di uso prolungato, la spermatogenesi può essere compromessa dalla soppressione della secrezione ipofisaria di FSH, che può portare all'oligospermia e alla riduzione del volume dell'eiaculato, nonché a una diminuzione delle dimensioni dei testicoli.
Testogel è controindicato nei bambini. Nei bambini il testosterone può indurre, oltre che alla virilizzazione, anche a un'accelerazione della crescita e della maturazione delle ossa e alla chiusura precoce delle epifisi con conseguente riduzione dell'altezza definitiva. Inoltre, è prevedibile lo sviluppo di acne.
Testogel non può essere usato dalle donne a causa del possibile effetto virilizzante.
Potenziale trasmissione di testosterone
Se non si prendono adeguate misure precauzionali, il gel al testosterone può essere trasferito ad altre persone (ad es. alla partner o a bambini) o ad animali domestici attraverso il contatto della cute, indipendentemente dal tempo trascorso dall'ultimo uso del gel. Contatti ripetuti possono provocare un aumento dei livelli di testosterone nel siero e quindi anche effetti indesiderati correlati a un'androgenizzazione. Nelle donne adulte sono stati osservati a tal proposito acne, aumento della peluria su viso e/o corpo, abbassamento della voce e irregolarità nel ciclo mestruale. Dopo l'introduzione sul mercato sono stati riportati casi di bambini ai quali il contatto con il gel al testosterone ha provocato uno sviluppo sessuale precoce, in concomitanza con ad esempio ingrossamento dei genitali, crescita precoce dei peli pubici, manifestazione della libido ed erezioni frequenti nonché un comportamento aggressivo. Inoltre, si può manifestare un'accelerazione della crescita in altezza (con il rischio di un'altezza definitiva ridotta). Nella maggior parte dei casi questi sintomi erano reversibili quando veniva interrotto il contatto con il gel al testosterone. In alcuni casi tuttavia l'ingrossamento dei genitali non è regredito e i genitali sono rimasti di dimensioni fuori dalla norma per la rispettiva età.
Non si può escludere che il gel al testosterone si trasferisca ad altre persone o ad animali domestici anche attraverso gli indumenti (come ad es. slip o magliette) oppure la biancheria da letto della persona trattata. Inoltre, i dati disponibili suggeriscono che anche la copertura della sede di applicazione con un indumento non può sempre prevenire il trasferimento del testosterone ad altre persone. Tuttavia, il bagno o la doccia prima di un contatto cutaneo può ridurre efficacemente il rischio di trasferimento.
Il medico dovrebbe informare in modo accurato il paziente sui potenziali rischi legati al trasferimento del testosterone e sulle misure precauzionali da mettere in atto (cfr. sotto). Il paziente deve essere informato che è tenuto assolutamente ad attenersi alle misure precauzionali descritte qui di seguito, in particolare quando entra in contatto con dei bambini. Il gel al testosterone non dovrebbe essere prescritto ai pazienti per i quali esista un alto rischio che non si attengano alle norme di sicurezza (ad es. in caso di forte alcolismo, abuso di droghe, gravi disturbi psichiatrici).
Si raccomandano le misure precauzionali seguenti:
Per i pazienti
- Lavarsi le mani con acqua e sapone immediatamente dopo l'applicazione del gel.
- Coprire l'area trattata indossando degli indumenti dopo aver lasciato seccare il gel.
- Per garantire la sicurezza della/del partner, il paziente va invitato a non avere rapporti sessuali per almeno 4 ore dopo l'applicazione del gel al testosterone.
- Prima di qualsiasi contatto fisico con altre persone, soprattutto con i bambini, la sede di applicazione va pulita mediante bagno o doccia con acqua e sapone. Per non compromettere l'efficacia del medicamento, è importante far trascorrere almeno 2 ore dall'applicazione del gel. Quindi, coprire di nuovo la sede di applicazione con un indumento pulito.
- In caso di qualsiasi contatto stretto con i bambini è richiesta particolare cautela, anche perché non si può escludere una trasmissione secondaria del testosterone attraverso gli indumenti. Nei pazienti che hanno contatti fisici con bambini, rispettare sempre le indicazioni sul corretto uso del gel nella rubrica «Posologia/impiego». In particolare, la sede di applicazione del gel va coperta con un indumento pulito anche dopo il bagno o la doccia, prima di entrare in contatto con i bambini.
Per operatori sanitari o caregiver
- Se è un'altra persona ad applicare il gel al testosterone, è necessario indossare guanti monouso.
- I guanti monouso devono essere resistenti all'alcol, perché il gel contiene alcol, il quale può aumentare la permeabilità dei guanti e rendere possibile la contaminazione con testosterone.
Per le persone a contatto che non sono sotto trattamento con gel al testosterone
- In caso di contatto con il gel al testosterone (ad es. su una superficie trattata non lavata o non coperta con indumenti oppure tramite il contatto con biancheria da letto o indumenti portati direttamente a contatto con la cute dalla persona trattata, come slip o magliette) le parti della cute potenzialmente entrate a contatto con il gel al testosterone devono essere lavate il prima possibile con acqua e sapone.
- Informare il medico, qualora compaiano i segni di un'esposizione agli androgeni, ad esempio
- nelle donne adulte: acne, aumento della peluria su viso e/o corpo, abbassamento della voce, irregolarità nel ciclo mestruale;
- nei bambini: sviluppo sessuale precoce (ad es. ingrossamento dei genitali, crescita precoce dei peli pubici, manifestazione della libido, erezioni frequenti), comportamento aggressivo, accelerazione della crescita in altezza.
In caso di manifestazioni di virilizzazione in bambini, Testogel va sospeso finché la causa non sia stata chiarita.
Le donne in gravidanza devono evitare qualsiasi contatto con il gel al testosterone. Questo vale sia per la superficie di cute su cui è stato applicato il gel sia per la biancheria da letto e gli indumenti della persona trattata, come slip e magliette. In caso di gravidanza, il paziente e la sua partner devono attenersi con particolare riguardo alle misure precauzionali indicate sopra (cfr. «Gravidanza, allattamento»).
Questo medicamento contiene 3,6 g di alcol (etanolo) per dose da 5 g di gel. Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata. A causa del suo contenuto di alcol, Testogel è infiammabile. Il paziente deve quindi evitare la vicinanza a fiamme libere e apparecchi elettrici (ad es. gli asciugacapelli) e non deve fumare finché il gel non è completamente asciutto.
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Influsso di altre sostanze sulla farmacocinetica del testosterone
Induttori enzimatici I medicamenti che inducono gli enzimi microsomiali, come ad esempio barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifabutina, rifampicina o preparati a base di iperico, possono portare a un aumento della clearance del testosterone e, in particolari circostanze, quindi compromettere l'efficacia del medicamento.
Inibitori enzimatici Al contrario, la somministrazione concomitante di potenti inibitori degli enzimi del CYP450 (ad es. antimicotici azolici, macrolidi, ritonavir, cobicistat) può ridurre il metabolismo del testosterone, portando a un potenziamento degli effetti desiderati e indesiderati.
Influenza degli androgeni sulla farmacocinetica di altri medicamenti
Gli androgeni possono influenzare il metabolismo di altri medicamenti. Di conseguenza, i livelli nel siero e le concentrazioni nei tessuti possono subire delle alterazioni.
Interazioni farmacodinamiche
Anticoagulanti orali:
Nell'uso concomitante di androgeni e antagonisti della vitamina K, l'effetto anticoagulante può essere influenzato da un'alterazione della sintesi dei fattori della coagulazione nel fegato. Si può prevedere in particolare un aumento dell'effetto degli anticoagulanti. Si raccomandano un monitoraggio più stretto del tempo di protrombina e una determinazione più frequente dell'INR.
Per i NACO (nuovi anticoagulanti orali, quali ad es. gli inibitori diretti del fattore X), non sono disponibili dati corrispondenti. L'uso concomitante con il testosterone deve quindi avvenire con cautela.
Corticosteroidi e ACTH:
La somministrazione concomitante di testosterone e corticosteroidi o ACTH può aumentare il rischio di edemi. Una tale combinazione deve quindi essere impiegata solo con prudenza, specie nei pazienti con insufficienza cardiaca o renale o con patologie epatiche rilevanti.
Insulina e altri antidiabetici:
Gli androgeni possono migliorare la tolleranza al glucosio e ridurre il fabbisogno di insulina o di altri antidiabetici nei diabetici (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). I pazienti con diabete mellito devono quindi essere monitorati, in particolare all'inizio o alla fine del trattamento e a intervalli regolari durante la terapia con Testogel.
L'uso concomitante di una terapia sostitutiva con testosterone e di inibitori del co-trasportatore sodio/glucosio 2 (SGLT-2) è stato associato a un aumento del rischio di eritrocitosi. Siccome entrambe le sostanze, indipendentemente l'una dall'altra, possono aumentare l'ematocrito, è possibile un effetto cumulativo. Nei pazienti che ricevono entrambe le terapie si raccomanda il monitoraggio dei valori di ematocrito ed emoglobina.
Altro
L'uso di protezioni solari o di lozioni per il corpo dopo l'applicazione di Testogel non influisce in maniera rilevante sulla biodisponibilità.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Testogel è controindicato nelle donne e non sono stati condotti studi clinici sulle donne con questo medicamento.
Il testosterone può avere effetti virilizzanti sul feto. Le donne in gravidanza devono evitare qualsiasi contatto con il gel al testosterone. Questo vale sia per le superfici di cute su cui l'uomo ha applicato il gel sia per la biancheria da letto e gli indumenti da lui utilizzati. Se una donna in gravidanza viene a contatto con il gel, le parti cutanee interessate vanno il più rapidamente possibile lavate con acqua e sapone (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Allattamento
Testogel non deve essere usato nelle donne che allattano.
Fertilità
Durante l'uso di questo medicamento, può comparire una soppressione reversibile della spermatogenesi.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Secondo quanto noto finora, il testosterone non ha alcun effetto negativo sull'attenzione e sulla capacità di concentrazione. Occorre tuttavia prestare attenzione al fatto che Testogel può provocare effetti indesiderati come stordimento, i quali in particolari circostanze possono compromettere la capacità di guidare veicoli (soprattutto all'inizio del trattamento).
Effetti indesiderati
Alla dose raccomandata di 5 g di gel al giorno, gli effetti indesiderati osservati più frequentemente (circa nel 10% dei pazienti) sono stati le reazioni cutanee, come reazioni nella sede di applicazione, cute secca, eritema e acne.
Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici e/o dopo l'immissione in commercio, riportati per classe sistemico-organica e frequenza.
Indicazioni della frequenza
«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (in base principalmente a segnalazioni spontanee nella fase di sorveglianza post-marketing, non è possibile stimare la frequenza esatta).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: poliglobulia.
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: reazioni allergiche.
Patologie endocrine
Non nota: variazioni dei livelli di testosterone.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: alterazioni dei lipidi del siero.
Non nota: peso aumentato, aumento dei trigliceridi.
Disturbi psichiatrici
Comune: sbalzi d'umore, diminuzione della libido, nervosismo, disturbi emotivi, depressione.
Non nota: confusione, disturbi della personalità, aumento della libido, ostilità.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, stordimento, amnesia.
Non nota: insonnia, vertigini.
Patologie vascolari
Comune: ipertensione arteriosa.
Non nota: vasodilatazione (flush).
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota: dispnea.
Patologie gastrointestinali
Comune: diarrea.
Non nota: dolori addominali, nausea.
Patologie epatobiliari
Non nota: alterazioni dei valori epatici (ad es. transaminasi, GGTP, bilirubina).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: acne, alopecia.
Non nota: eruzione cutanea, orticaria, eruzione cutanea vescicolo-bollosa.
Patologie renali e urinarie
Non nota: ritenzione urinaria.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Comune: ingrossamento della prostata, mastodinia, ginecomastia (in alcuni casi persistente), aumento del valore di PSA, iperplasia prostatica benigna.
Non comune: dolore ai testicoli.
Non nota: atrofia testicolare, priapismo.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: reazioni nella sede di applicazione (ad es. cute secca, eritema, prurito, scolorimento della peluria, parestesie, ipoestesie).
Non nota: malessere, edemi.
A causa del contenuto di alcol, l'uso frequente può provocare irritazioni della pelle e cute secca.
Ulteriori effetti indesiderati, osservati durante la terapia con preparati orali o parenterali a base di testosterone, sono: alterazioni prostatiche inclusa progressione di un carcinoma della prostata subclinico, angioedema, aumento dell'appetito, disfonia, ittero colestatico, mialgia, dolori alle estremità, crampi muscolari.
In caso di trattamento per un periodo di tempo prolungato e/o con dosi elevate possono subentrare alterazioni degli elettroliti (ritenzione di sodio, potassio, calcio, fosfato inorganico e acqua) e oligospermia.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In letteratura è riportato solo un singolo caso di sovradosaggio acuto di testosterone dopo una somministrazione parenterale. Si è trattato di un insulto cerebrovascolare in un paziente con una concentrazione di testosterone nel siero di 114 ng/ml (395 nmol/l). È improbabile che venga raggiunta una concentrazione di testosterone nel siero altrettanto elevata con l'applicazione transdermica.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G03BA03
Meccanismo d'azione
Gli androgeni naturali sintetizzati principalmente dai testicoli, ossia in prevalenza il testosterone e il suo metabolita principale, il diidrotestosterone (DHT), sono responsabili dello sviluppo dei genitali esterni e interni nonché del mantenimento dei caratteri sessuali secondari (crescita di peluria sul corpo, mutamento della voce, comparsa della libido).
Influiscono inoltre sulla sintesi proteica, sullo sviluppo del tessuto muscolare scheletrico e sulla distribuzione del grasso corporeo. Riducono inoltre l'eliminazione renale dell'azoto, del sodio, del potassio, del cloruro, del fosfato e dell'acqua.
Attraverso un meccanismo di feedback negativo, il testosterone riduce la secrezione di gonadotropine dall'ipofisi.
In alcuni organi bersaglio l'azione del testosterone si esplica solo dopo la sua conversione periferica a estradiolo, che in seguito si lega ai recettori degli estrogeni nei nuclei delle cellule bersaglio, ad esempio nelle cellule dell'ipofisi, negli adipociti, nelle cellule cerebrali e negli osteociti nonché nelle cellule di Leydig dei testicoli.
Dosi elevate di androgeni esogeni possono compromettere la spermatogenesi come conseguenza della soppressione della secrezione ipofisaria di FSH.
Farmacodinamica
Non applicabile.
Efficacia clinica
Non applicabile.
Farmacocinetica
Assorbimento
La percentuale di testosterone assorbita per via percutanea è pari circa al 9–14% della dose applicata.
In seguito all'assorbimento percutaneo, il testosterone viene rilasciato nella circolazione sanguigna sistemica, nel giro di 24 ore, in quantità relativamente costanti.
All'applicazione di 5 g di Testogel segue un aumento medio di circa 2,5 ng/ml (8,7 nmol/l) della concentrazione di testosterone nel siero.
La concentrazione di testosterone nel siero aumenta già durante la prima ora dopo l'applicazione e raggiunge lo stato stazionario il secondo giorno di utilizzo. In seguito, le oscillazioni circadiane della concentrazione di testosterone corrispondono a quelle dei livelli di testosterone endogeno.
Dopo l'interruzione del trattamento, la caduta dei livelli di testosterone inizia circa 24 ore dopo l'ultimo uso. Le concentrazioni iniziali vengono raggiunte circa 72-96 ore dopo l'ultimo uso.
Distribuzione
Pressappoco il 98% del testosterone in circolo è legato alle globuline leganti gli ormoni sessuali (SHBG) o, con affinità minore, all'albumina. La quantità di SHBG nel siero e la concentrazione totale di testosterone determinano la distribuzione delle forme farmacologicamente attive e non attive di androgeni. Circa il 30-40% del testosterone è legato alla SHBG, il 2% del totale resta non legato (libero) e il resto è legato all'albumina e ad altre proteine.
Metabolismo
Il testosterone è sottoposto a un attivo metabolismo epatico ed extraepatico, che rispecchia quello del testosterone endogeno. I principali metaboliti attivi del testosterone sono il diidrotestosterone e l'estradiolo.
Eliminazione
In seguito all'applicazione di testosterone marcato radioattivamente, circa il 90% della radioattività viene rilevata nelle urine sotto forma di coniugati dell'acido glucuronico o dell'acido solforico, mentre il 6% nelle feci. Nelle urine si osservano anche androsterone ed eziocolanolone. Il testosterone è sottoposto a un ricircolo enteroepatico.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Non vi sono dati sulla farmacocinetica del testosterone né di pazienti con insufficienza epatica o renale né di pazienti anziani.
IMC: Un possibile effetto dell'IMC sulla farmacocinetica di Testogel non è stato esaminato in maniera specifica. È tuttavia noto che la farmacocinetica dei preparati transdermici a base di testosterone viene influenzata dall'IMC e nei pazienti con elevato IMC vengono misurati di regola livelli di testosterone più bassi.
Dati preclinici
Mutagenicità
Il testosterone non ha mostrato un potenziale mutageno in vitro nel test di mutazione inversa (test di Ames) né nelle cellule ovariche di criceto.
Cancerogenicità
In studi di sperimentazione sugli animali è stata trovata una correlazione tra il trattamento con androgeni e lo sviluppo di determinati tumori maligni. Dati sperimentali sui ratti hanno mostrato un'incidenza maggiore di carcinoma della prostata dopo il trattamento con testosterone.
È noto che gli ormoni sessuali favoriscono lo sviluppo di determinati tumori, indotti da agenti cancerogeni conosciuti. Non è stata dimostrata una correlazione tra questi risultati e il rischio effettivo per l'uomo.
In seguito alla somministrazione di testosterone esogeno, è stata riportata la soppressione della spermatogenesi nel ratto, nel cane e nei primati non umani. Tuttavia, questa soppressione era reversibile e si è normalizzata dopo la fine dell'applicazione.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
Gli androgeni possono ridurre il livello della globulina legante la tiroxina e quindi portare a una diminuzione del livello di T4 nel siero nonché a un'amplificazione del rilevamento di T3 e T4 nel test dell'uptake su resina. Tuttavia, gli ormoni tiroidei liberi rimangono invariati. Non vi sono dati che indichino una compromissione della funzionalità tiroidea.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a 15–30 °C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
56779 (Swissmedic).
Confezioni
Confezione da 30 bustine contenenti rispettivamente 5 g (50 mg testosterone) di gel transdermico (B).
Titolare dell’omologazione
Vifor (International) Inc., San Gallo
Stato dell'informazione
Luglio 2026
