Informazione professionale - TESTAVAN 23 mg
Composizione
Principi attivi
Testosterone
Sostanze ausiliarie
Carbomer 980, etanolo 96% 540 mg/1,15 g di gel (dose singola) (equivalenti al 45,1% m/V e al 57,2% V/V), propilene glicole E 1520 23 mg/1,15 g di gel (dose singola), dietilenglicole monoetiletere, trolamina, sodio edetato, acqua depurata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Gel transdermico in contenitore multidose con pompa dosatrice.
Azionando la pompa dosatrice (1 erogazione) si ottiene 1,15 g di gel (1,25 ml) contenente 23 mg di testosterone.
(1 g di gel transdermico contiene 20 mg di testosterone)
Indicazioni/possibilità d’impiego
Terapia sostitutiva con testosterone nell’ipogonadismo dell’uomo adulto, dopo conferma di deficit di testosterone agli esami clinici e biochimici.
Posologia/impiego
Posologia abituale
La dose iniziale raccomandata di TESTAVAN è di 23 mg di testosterone (un’erogazione della pompa) una volta al giorno. Per garantire la corretta posologia, bisogna determinare periodicamente i livelli sierici di testosterone e titolare la dose in modo da raggiungere e mantenere livelli sierici fisiologici di testosterone.
All’incirca 14 e 35 giorni dopo l’inizio del trattamento o di un aggiustamento della dose, bisogna determinare i livelli sierici di testosterone circa 4 ore dopo l’impiego del gel. Se la concentrazione sierica di testosterone è inferiore a 500 ng/dl (17,3 nmol/l), la dose giornaliera di TESTAVAN può essere aumentata di un’erogazione della pompa. Se la concentrazione sierica di testosterone è superiore a 1050 ng/dl (36,4 nmol/l), la dose giornaliera di TESTAVAN va ridotta di un’erogazione della pompa. La dose massima raccomandata è di 69 mg di testosterone al giorno, corrispondenti a 3 erogazioni della pompa.
Nella titolazione della dose, si deve tener conto sia dei livelli sierici di testosterone sia dei sintomi clinici.
La posologia è specifica per Testavan e non è adattabile ad altri preparati gel a base di testosterone.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
La farmacocinetica di Testavan non è stata esaminata nei pazienti con riduzione della funzionalità epatica. Non è quindi possibile formulare corrispondenti raccomandazioni posologiche e in questi pazienti la titolazione della dose va effettuata con particolare cautela (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La farmacocinetica di Testavan non è stata esaminata nei pazienti con riduzione della funzionalità renale. Non è quindi possibile formulare corrispondenti raccomandazioni posologiche e in questi pazienti la titolazione della dose va effettuata con particolare cautela (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti anziani
Sono disponibili solo dati limitati sulla sicurezza e sull’efficacia di Testavan nei pazienti di età ≥65 anni; nei pazienti di età ≥75 anni, Testavan non è stato esaminato. Non è verosimilmente necessario alcun aggiustamento della dose in funzione dell’età. Bisogna però tener conto del fatto che i livelli fisiologici di testosterone si riducono con l’avanzare dell’età (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini e adolescenti
TESTAVAN non è indicato nei bambini e negli adolescenti ed è stato esaminato solo negli uomini di età >18 anni.
Modo di somministrazione
Per uso cutaneo.
Nell’Informazione destinata ai pazienti, si trova una descrizione dettagliata e illustrata dell’uso dell’erogatore di gel e dell’applicatore.
Il gel va applicato mediante applicatore una volta al giorno, preferibilmente al mattino, sulla cute pulita, asciutta e integra del braccio e della spalla. Il paziente deve essere istruito ad applicare TESTAVAN usando esclusivamente l’applicatore e non le dita o le mani.
Al momento della prima prescrizione, il paziente va addestrato nell’uso dell’erogatore e dell’applicatore. Per garantire la corretta posologia, ogni nuovo erogatore gel deve essere attivato prima del primo utilizzo, premendo fino in fondo la testa della pompa sopra un fazzoletto di carta fino alla fuoriuscita del gel. Questo gel e il gel delle successive 2 erogazioni della pompa vanno eliminati assieme al fazzoletto di carta, per evitare la contaminazione di superfici o di altre persone.
In linea di massima, il gel non va versato in lavandini o simili, perché è difficilmente solubile in acqua e quindi comporterebbe un rischio di contaminazione per altre persone.
Prima dell’applicazione del gel, dopo aver rimosso il coperchio dell’applicatore, posizionare la testa della pompa sopra la testa dell’applicatore e premere fino in fondo. L’applicatore può essere azionato una sola volta. Successivamente, l'applicatore viene utilizzato per distribuire il gel uniformemente sull’area più ampia possibile del braccio e della spalla di un lato del corpo. Va evitato il contatto delle mani con il gel.
Per una dose di 23 mg (1 erogazione della pompa), il gel rilasciato da un’erogazione della pompa viene applicato sul braccio e sulla spalla.
Se è necessaria più di un’erogazione della pompa per raggiungere la dose giornaliera prescritta, ripetere la procedura sul braccio e sulla spalla dell’altro lato (2 erogazioni della pompa, corrispondenti a 46 mg).
Per una dose di 69 mg (3 erogazioni della pompa), applicare il gel rilasciato da un’erogazione della pompa sul braccio e sulla spalla di un lato e quello di un’altra erogazione sul braccio e sulla spalla dell’altro lato. Quindi, applicare il gel rilasciato da una terza erogazione della pompa sul braccio e sulla spalla del primo lato.
Non applicare mai sull'applicatore una quantità di gel superiore a 1 erogazione di gel alla volta, per la corretta applicazione di Testavan e per evitare il gocciolamento del gel.
Dopo l’uso, i residui di gel vanno eliminati pulendo l’applicatore con un fazzoletto di carta. Quindi, riapplicare il coperchio. Il fazzoletto di carta usato va eliminato e il prodotto va conservato fuori dalla portata dei bambini. Dopo aver lasciato asciugare il gel, la sede di applicazione va coperta con un indumento (ad es. una t-shirt) che in precedenza non sia entrato in contatto con il gel o con un’area cutanea trattata con il gel. Prima che il paziente abbia un contatto fisico stretto con un’altra persona o con animali domestici, la sede di applicazione deve essere lavata con acqua e sapone e poi nuovamente coperta con un indumento pulito. Si deve tenere presente che devono trascorrere almeno 2 ore dall’applicazione del gel, per evitare di compromettere l’efficacia del medicamento.
Per evitare una riduzione dell’assorbimento del testosterone, nelle prime 4 ore dall’uso bisogna rinunciare a doccia, bagno o nuotate (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»). Per evitare oscillazioni dei livelli di testosterone, questo intervallo deve essere possibilmente sempre uguale, soprattutto durante la fase di titolazione. Tuttavia, se occasionalmente si fa la doccia o il bagno tra 1 e 4 ore dopo l’applicazione del gel, ciò non dovrebbe incidere sensibilmente sul trattamento.
Controindicazioni
Carcinoma noto o sospetto della mammella o della prostata.
Ipersensibilità al testosterone o a uno degli altri componenti del gel.
Avvertenze e misure precauzionali
TESTAVAN va impiegato solo nell’ipogonadismo accertato e una volta escluse altre cause alla base dei sintomi. Il deficit di testosterone va dimostrato univocamente prima di iniziare la terapia sostitutiva, sulla base dei sintomi clinici (regressione dei caratteri sessuali secondari, riduzione della libido, disfunzione erettile, alterazione della composizione corporea, astenia ecc.) e confermato mediante due determinazioni separate dei livelli sierici di testosterone.
TESTAVAN non è indicato per il trattamento della sterilità maschile o dell’impotenza.
I livelli di testosterone vanno monitorati prima dell’inizio del trattamento e a intervalli regolari durante il trattamento. La dose va aggiustata su base individuale, per mantenere livelli eugonadici di testosterone. A causa della variabilità dei risultati di laboratorio, tutte le determinazioni del testosterone vanno effettuate sempre nello stesso laboratorio.
Determinati sintomi clinici, quali irritabilità, nervosismo e aumento del peso corporeo, così come erezioni prolungate o più frequenti, possono indicare un’esposizione agli androgeni troppo elevata, che richiede un aggiustamento della dose. Il paziente va avvisato di questi sintomi.
Non sono disponibili esperienze sufficienti sulla sicurezza e sull’efficacia di TESTAVAN in pazienti di età superiore a 65 anni. A tutt’oggi, non esiste consenso sui valori di riferimento del testosterone specifici per l’età. Tuttavia, bisogna tener conto del fatto che i livelli sierici di testosterone si riducono fisiologicamente con l’avanzare dell’età.
Iperplasia e carcinoma della prostata
I pazienti in trattamento con androgeni possono presentare un rischio aumentato di comparsa di un’ipertrofia prostatica benigna e di progressione di un carcinoma prostatico subclinico. Prima dell’inizio del trattamento, vanno quindi condotti approfonditi esami, per escludere un preesistente carcinoma della prostata.
Durante la terapia con testosterone deve essere effettuato periodicamente (cioè almeno una volta l’anno), un approfondito esame della prostata e delle mammelle mediante le tecniche consolidate (esplorazione rettale digitale e determinazione dell’antigene prostatico specifico [PSA]). Nei pazienti di età più avanzata (>40 anni) e in quelli con presenza di fattori clinici di rischio o di anamnesi familiare positiva, questi controlli vanno condotti almeno due volte l’anno.
Monitoraggio del trattamento
Nei pazienti che ricevono una terapia androgenica a lungo termine, vanno periodicamente controllati l’emoglobina e l’ematocrito, per riconoscere eventuali segni di poliglobulia. In caso di aumento dell’ematocrito, può essere necessaria una riduzione della dose o, eventualmente, la sospensione della terapia.
Inoltre, vanno controllati periodicamente anche gli enzimi epatici e il profilo lipidico. Le alterazioni dei lipidi sierici possono, in determinate condizioni, rendere necessaria una riduzione della dose.
Disturbi del metabolismo del calcio nelle malattie tumorali
Nei pazienti con malignoma che, a causa di metastasi ossee, presentano un aumentato rischio di ipercalcemia o ipercalciuria, Testavan deve essere impiegato con cautela. In questi pazienti, si raccomanda un regolare monitoraggio della concentrazione sierica del calcio.
Malattie in cui è richiesta particolare cautela
Il trattamento con androgeni può causare un aumento della ritenzione di sodio e di liquidi. Nei pazienti che soffrono di severa insufficienza cardiaca, epatica o renale, o di cardiopatia ischemica, il trattamento con testosterone può quindi causare un aumento degli edemi con o senza insufficienza cardiaca congestizia, che possono essere accompagnati da gravi complicanze. In questo caso, il trattamento va immediatamente sospeso.
Anche nei pazienti con epilessia o emicrania è richiesta cautela in caso di trattamento con testosterone, perché la ritenzione idrica può causare un peggioramento di queste malattie.
Siccome il testosterone può causare un aumento della pressione arteriosa, è richiesta cautela anche nell’impiego di TESTAVAN in pazienti con ipertensione arteriosa.
Metabolismo del glucosio
Nei pazienti in cui i livelli sierici di testosterone si normalizzano in seguito alla terapia di sostituzione, la sensibilità all’insulina può essere aumentata.
Apnea notturna
È stato riportato un aumento del rischio di apnea notturna negli uomini ipogonadici trattati con esteri del testosterone. Ciò vale soprattutto per i pazienti con fattori di rischio quali obesità o malattia cronica delle vie aeree.
Eventi tromboembolici
Il testosterone deve essere impiegato con cautela in pazienti con trombofilia o fattori di rischio noti per tromboembolie venose, poiché sono disponibili dati di studi post-marketing e sono stati riportati casi di trombosi venosa profonda, embolia polmonare e trombosi della vena centrale della retina in pazienti trattati con testosterone.
In pazienti con trombofilia sono state osservate tromboembolie venose persino durante la terapia anticoagulante, pertanto la prosecuzione della terapia con testosterone dopo un primo evento trombotico deve essere attentamente valutata. In caso di prosecuzione della terapia con testosterone, devono essere adottate ulteriori misure per la riduzione del rischio tromboembolico venoso individuale.
Priapismo
In rari casi, in seguito alla terapia sostitutiva con testosterone è stato riportato priapismo. Questa condizione rappresenta un’emergenza urologica, che può causare lesioni irreversibili del pene. Il paziente deve, quindi, essere avvisato della possibile comparsa di priapismo e, in questo caso, sollecitato a rivolgersi immediatamente a un urologo.
Fertilità
Durante il trattamento con dosi elevate di testosterone, soprattutto in caso d’uso prolungato, la soppressione della secrezione ipofisaria di FSH può comportare disturbi della spermatogenesi, con oligospermia e riduzione del volume dell’eiaculato e dei testicoli.
Sovradosaggio e abuso
Gli androgeni non sono indicati nelle persone sane per favorire l’aumento della muscolatura o delle prestazioni fisiche; il loro abuso, ad esempio nello sport, comporta gravi rischi.
Gli sportivi devono essere avvisati che questo medicamento contiene un principio attivo (testosterone) che può produrre un risultato positivo ai controlli antidoping.
Altre misure precauzionali
A causa dei suoi possibili effetti virilizzanti, TESTAVAN non deve essere impiegato nelle donne.
Testavan non è indicato nei bambini. Nei bambini, il testosterone può causare, oltre a una virilizzazione, anche un’accelerazione dell’accrescimento e della maturazione ossea, la chiusura prematura delle epifisi e, quindi, una riduzione della statura definitiva. È possibile anche la comparsa di acne.
Testavan contiene 540 mg di etanolo 96% per 1,15 g di gel (1 erogazione). I prodotti contenenti alcool come TESTAVAN sono infiammabili; il paziente deve quindi evitare le fiamme vive e rinunciare al fumo, fino a quando il gel non si sia asciugato.
L’etanolo può causare una sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata.
TESTAVAN contiene 230 mg di propilene glicole per 1,15 g di gel (1 erogazione), che può causare irritazione cutanea.
Se un paziente manifesta una reazione severa in sede di applicazione, bisogna verificare il rapporto beneficio/rischio ed eventualmente sospendere la terapia.
Potenziale trasferimento del testosterone
Se non si adottano misure precauzionali, il gel a base di testosterone può essere trasferito ad altre persone (ad es. partner, bambini) o agli animali domestici attraverso un contatto cutaneo stretto, indipendentemente dal tempo trascorso dall’ultima applicazione; contatti ripetuti possono un aumento delle concentrazioni sieriche di testosterone ed effetti collaterali compatibili con un’androgenizzazione. Nelle donne adulte, questa può manifestarsi con acne, aumento della peluria sul viso e/o sul corpo, abbassamento del timbro della voce o alterazioni del ciclo mestruale.
Nei bambini sono stati riportati casi in cui il contatto con un gel a base di testosterone aveva causato uno sviluppo sessuale precoce, accompagnato ad esempio da ingrossamento dei genitali, sviluppo precoce dei peli pubici, comparsa di libido e aumentata comparsa dell’erezione nonché comportamento aggressivo. Inoltre, il testosterone può accelerare l’accrescimento e la maturazione ossea e causare la chiusura precoce delle epifisi (con il rischio di una statura definitiva ridotta). Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono stati reversibili, una volta interrotto il contatto con il gel a base di testosterone. In alcuni casi, tuttavia, le dimensioni dei genitali non sono tornate a quelle normali per l’età.
Non è possibile escludere un trasferimento del gel a base di testosterone ad altre persone o agli animali domestici anche attraverso gli indumenti (es. biancheria o t-shirt) o la biancheria da letto. Inoltre, i dati disponibili indicano che, anche coprendo la sede di applicazione con un indumento, non è sempre possibile prevenire il trasferimento del testosterone ad altre persone.
Tuttavia, fare la doccia o il bagno prima di un contatto cutaneo può ridurre efficacemente questo rischio.
Il paziente deve essere accuratamente informato dei rischi di un trasferimento del testosterone e delle corrispondenti precauzioni di sicurezza da adottare (vedere sotto). Testavan non deve essere prescritto a pazienti più a rischio di una mancata adozione delle precauzioni di sicurezza (es. alcolismo grave, abuso di stupefacenti, disturbi psichici severi).
Si raccomandano le seguenti misure di sicurezza:
Per il paziente:
- Uso dell’applicatore, per evitare il contatto del gel con le mani.
- Uso corretto dell’erogatore del gel e dell’applicatore secondo quanto riportato nella rubrica «Posologia/impiego», paragrafo «Modo di somministrazione». In particolare, bisogna rigorosamente accertarsi che dopo l’uso non rimangano residui di gel sull’applicatore e che questo, una volta pulito, venga accuratamente chiuso.
- Lavarsi le mani con acqua e sapone subito dopo l’uso del gel.
- Coprire l’area di applicazione con gli indumenti dopo che il gel si è asciugato.
- Per garantire la sicurezza della o del partner, il paziente deve essere istruito a non avere rapporti sessuali per almeno 4 ore dopo l’uso di TESTAVAN. Prima di qualsiasi contatto fisico con altre persone, in particolare con bambini, la sede di applicazione deve essere lavata con acqua e sapone facendo il bagno o la doccia. In questo caso, è necessario rispettare un intervallo di almeno 2 ore dall’applicazione del gel, per evitare di compromettere l’efficacia del medicamento. Successivamente, la sede di applicazione deve essere nuovamente coperta con un indumento pulito.
- In caso di contatto stretto con bambini è necessaria particolare cautela, poiché non si può escludere un trasferimento secondario del testosterone anche attraverso gli indumenti. I pazienti che hanno contatti fisici con bambini, devono osservare rigorosamente le indicazioni per il corretto uso del gel riportate nella rubrica «Posologia/impiego». In particolare, la sede di applicazione del gel deve essere coperta con un indumento pulito anche dopo il bagno o la doccia, prima di qualsiasi contatto con i bambini.
Per il personale infermieristico o le persone addette all’assistenza:
- Se il gel a base di testosterone viene applicato da un'altra persona, questa deve indossare guanti monouso.
- I guanti monouso devono essere resistenti all’alcool, poiché il gel contiene alcool che può aumentare la permeabilità dei guanti monouso e quindi consentire il passaggio del testosterone.
Per le persone a contatto con il paziente non trattate con testosterone:
- In caso di contatto con un’area di applicazione non lavata e non coperta da indumenti, l’area cutanea che potrebbe essere stata contaminata dal testosterone va lavata al più presto con acqua e sapone.
- In caso di comparsa di segni di esposizione agli androgeni (quali acne o alterazioni della distribuzione della peluria), bisogna rivolgersi immediatamente a un medico.
Le donne in gravidanza devono evitare qualsiasi contatto con il gel a base di testosterone. Ciò vale sia per l’area di applicazione sulla cute,
sia per la biancheria da letto e gli indumenti dell’utilizzatore, come biancheria intima o t-shirt. Se la partner entra in gravidanza, il paziente deve osservare ancora più scrupolosamente le misure precauzionali per l’uso (vedere «Gravidanza, allattamento»).
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Influsso di altri medicamenti sulla farmacocinetica del testosterone
Induttori enzimatici: I medicamenti che inducono gli enzimi microsomiali, quali ad esempio barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifabutina, rifampicina o preparati a base di iperico, possono causare un aumento della clearance del testosterone e quindi, in alcune circostanze, una riduzione dell’efficacia.
Inibitori enzimatici: Al contrario, la contemporanea somministrazione di potenti inibitori degli enzimi CYP450 (es. antimicotici azolici, macrolidi, cobicistat, ritonavir) può ridurre il metabolismo del testosterone, con possibile potenziamento degli effetti desiderati e indesiderati.
Interazioni farmacodinamiche
Anticoagulanti orali: Quando gli androgeni vengono somministrati assieme ad anticoagulanti, l’effetto anticoagulante può risultare potenziato. Nei pazienti che ricevono anticoagulanti orali deve essere strettamente monitorato l’INR, soprattutto all’inizio e alla fine del trattamento androgenico e in occasione di aggiustamenti della dose.
Corticosteroidi e ACTH: L’uso concomitante di testosterone e ACTH o corticosteroidi può aumentare il rischio di edemi. Quando si usano questi medicamenti è, quindi, necessaria cautela, soprattutto nei pazienti con malattie cardiache, renali o epatiche.
Insulina e altri antidiabetici: Gli androgeni possono aumentare la tolleranza al glucosio e ridurre la necessità di insulina o di altri antidiabetici nei soggetti diabetici (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). I pazienti con diabete mellito devono pertanto essere monitorati specialmente all’inizio o alla fine del trattamento e ad intervalli periodici durante il trattamento con Testavan.
L’uso concomitante di una terapia sostitutiva con testosterone e inibitori del co-trasportatore del sodio-glucosio 2 (SGLT-2) è stato associato a un aumento del rischio di eritrocitosi. Poiché entrambe le sostanze possono aumentare l’ematocrito indipendentemente l’una dall’altra, è possibile un effetto cumulativo. Nei pazienti sottoposti a entrambi i trattamenti si raccomanda il monitoraggio dell’ematocrito e dell’emoglobina.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
TESTAVAN è destinato esclusivamente all’uso negli uomini. Nelle donne, non sussiste alcuna indicazione; non sono stati condotti studi clinici nelle donne.
Nelle donne in gravidanza o in età fertile, Testavan è controindicato. Il testosterone può avere un effetto virilizzante sul feto. Le donne in gravidanza devono, quindi, evitare qualsiasi contatto con il gel a base di testosterone (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»). Ciò vale sia per la cute dell’uomo sia anche per la biancheria da letto e gli indumenti dell’utilizzatore, come biancheria o t-shirt. Se una donna in gravidanza viene a contatto con il gel, le zone cutanee interessate vanno subito lavate con acqua e sapone.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Effetti indesiderati
La sicurezza di Testavan è stata esaminata in studi di fase II e III complessivamente su n=379 pazienti, dei quali 145 sono stati osservati in uno studio a lungo termine fino a 9 mesi. Gli effetti indesiderati più comuni riportati in questi studi sono state le reazioni in sede di applicazione (4%).
Di seguito vengono riportati gli effetti indesiderati secondo la classificazione sistemica organica (MedDRA) e la frequenza osservati negli studi clinici con Testavan. Per la frequenza, vengono usate le seguenti categorie: Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: ematocrito aumentato, emoglobina aumentata, poliglobulia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: ipertrigliceridemia
Non comune: appetito aumentato, aumento ponderale
Disturbi psichiatrici
Non comune: alterazioni della libido
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea
Patologie vascolari
Comune: ipertensione arteriosa
Non comune: vampate di calore
Patologie epatobiliari
Non comune: alterazioni dei valori epatici
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: acne, orticaria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Comune: PSA aumentato
Non comune: tensione mammaria, capezzoli dolenti, atrofia testicolare
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: reazioni in sede di applicazione (quali eruzione cutanea, eritema, prurito, dermatite, secchezza e irritazione)
Non comune: edemi periferici
A causa del contenuto in alcool del prodotto, in caso di uso frequente possono comparire irritazione e secchezza cutanea.
Con altri preparati a base di testosterone (in particolare per uso orale o intramuscolare), sono stati inoltre riportati i seguenti effetti indesiderati:
reazioni da ipersensibilità (tra cui angioedema), alterazioni elettrolitiche (soprattutto a dosi elevate o con terapia a lungo termine), riduzione delle HDL, iperglicemia (nei diabetici), nervosismo, sbalzi d’umore, depressione, ostilità, insonnia, disfonia, capogiro, ittero, alopecia, seborrea, mialgia, aumento di volume della prostata, ginecomastia (persistente in determinate circostanze), mastodinia, priapismo, dolore testicolare, peggioramento dei sintomi di iperplasia prostatica benigna.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Sovradosaggio
In letteratura è riportato solo un singolo caso di sovradosaggio acuto di testosterone dopo applicazione parenterale. Si trattava di un accidente cerebrovascolare con concentrazione di testosterone pari a 114 ng/ml. A seguito di applicazione transdermica, il raggiungimento di livelli sierici così elevati è improbabile. Se accidentalmente si applica una quantità di Testavan maggiore di quella prescritta, l’area cutanea interessata va immediatamente lavata con acqua e sapone.
Segni clinici, quali irritabilità, nervosismo, aumento del peso corporeo ed erezioni prolungate o più frequenti, possono indicare un’esposizione agli androgeni troppo elevata.
In caso di sovradosaggio, TESTAVAN deve essere sospeso. Un antidoto specifico non esiste, il trattamento consiste eventualmente in misure sintomatiche e di supporto.
Proprietà/effetti
Codice ATC
G03BA03
Meccanismo d’azione
Gli androgeni endogeni testosterone e diidrotestosterone (DHT) sono responsabili dello sviluppo degli organi sessuali maschili esterni e interni e del mantenimento dei caratteri sessuali secondari (peluria corporea di tipo maschile, muta vocale, comparsa della libido). Questi ormoni agiscono, inoltre, sull’anabolismo proteico, sullo sviluppo della muscolatura scheletrica e sulla distribuzione del grasso e riducono l’eliminazione renale di azoto, sodio, potassio, cloruro, fosfato e acqua.
In alcuni organi bersaglio (ad es. ipofisi, cellule adipose, cerebrali e ossee e cellule di Leydig dei testicoli), gli effetti del testosterone compaiono solo dopo conversione periferica del testosterone in estradiolo, che poi si lega ai recettori dell’estradiolo.
Con TESTAVAN, si apportano quantità di testosterone con livelli di testosterone circolante corrispondenti a quelli fisiologici osservati nell’uomo sano (300-1050 ng/dl).
Il ripristino di livelli normali di testosterone può migliorare, con il tempo, la massa muscolare, l’umore, il desiderio sessuale, la libido e la funzione sessuale.
Quando il testosterone viene utilizzato esternamente nell’uomo sano, il rilascio di testosterone endogeno può risultare ridotto per effetto di un meccanismo a feedback negativo sull’ormone luteinizzante (LH) dell’ipofisi. Con dosi elevate di androgeni esogeni, anche la spermatogenesi può essere soppressa, a causa dell’inibizione dell’ormone follicolostimolante (FSH) dell’ipofisi.
Farmacodinamica
Vedere meccanismo d’azione.
Efficacia clinica
TESTAVAN è stato esaminato in uno studio di fase III multicentrico, in aperto su 159 uomini ipogonadici di età compresa tra i 18 e i 75 anni (età media 54,1 anni).
TESTAVAN è stato applicato per 90 giorni complessivi, al mattino, sulla cute del braccio e della spalla. La dose iniziale era di 23 mg, che poteva essere aumentata, a seconda della risposta, ai giorni 14, 35 e 56, a 46 mg o a 69 mg. A partire dal giorno 56, non ci sono più stati aggiustamenti della dose. Sono stati inclusi pazienti con IMC compreso tra 20 e 36 kg/m2 (mediana: 31 kg/m2).
L’endpoint primario era la percentuale di pazienti responder, definiti come pazienti con una concentrazione sierica di testosterone totale compresa tra i 300 e i 1050 ng/dl al giorno 90. L’efficacia era soddisfatta se il tasso di risposta era ≥75%.
Erano disponibili dati valutabili per 155 pazienti. In questi pazienti, il tasso di risposta è stato del 76,1% (IC 95%: 69,4-82,8%), per cui il criterio di efficacia era soddisfatto. I risultati dei principali endpoint secondari e delle analisi di sensibilità sono stati coerenti. Nei pazienti che avevano impiegato Testavan alla posologia di 46 mg/giorno, la concentrazione media di testosterone al giorno 90 è stata di 506 (DS 207) ng/dl.
In un’estensione di 6 mesi dello studio, i pazienti sono stati trattati per ulteriori 6 mesi. Nei 110 pazienti che hanno completato questa estensione, il tasso di risposta è stato dell’82-83%.
Farmacocinetica
Assorbimento
TESTAVAN determina un apporto transdermico di testosterone con un Tmax mediano di circa 2-4 ore. Nell’impiego monogiornaliero, la concentrazione di testosterone totale si riduce dopo circa 12 ore ai valori precedenti l’applicazione. Con l’applicazione quotidiana per 10 giorni, non è stato osservato alcun accumulo. Lo stato stazionario (steady State) viene raggiunto già dopo il primo impiego. Nello studio di fase III, la Cavg con 23 mg, 46 mg e 69 mg è risultata di 368 (+/-121) ng/dl, 506 (+/-207) ng/dl e 438 (+/-164) ng/dl.
Con l’applicazione sulla spalla e sul braccio, Testavan ha presentato una biodisponibilità più elevata del 49% e del 41%, rispetto all’applicazione rispettivamente sull’addome e sulla coscia.
Distribuzione
Circa il 40% del testosterone plasmatico è legato alle SHBG, il 2% è costituito da testosterone libero e il resto è legato all’albumina e ad altre proteine. Il testosterone legato all’albumina si dissocia facilmente e viene considerato biologicamente attivo. Al contrario, il legame alle SHBG è forte.
Metabolismo
Il metabolismo corrisponde a quello del testosterone endogeno. Il testosterone viene metabolizzato, soprattutto nel fegato, attraverso due diverse vie, in diversi 17-chetosteroidi. I principali metaboliti attivi sono il diidrotestosterone (DHT) e l’estradiolo.
Eliminazione
Circa il 90% di una dose intramuscolare di testosterone viene eliminato attraverso le urine sotto forma di coniugati dell’acido glucuronico e coniugati solfati del testosterone e dei suoi metaboliti. Circa il 6% di una dose viene eliminato con le feci, soprattutto in forma non coniugata.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
La farmacocinetica di Testavan non è stata esaminata specificamente nei pazienti anziani e in quelli con riduzione della funzionalità renale o epatica.
IMC
Un possibile effetto dell’IMC sulla farmacocinetica di Testavan non è stato esaminato. È tuttavia noto che la farmacocinetica dei preparati transdermici a base di testosterone viene influenzata dall’IMC e nei pazienti con basso IMC vengono misurati di regola livelli di testosterone più elevati.
Dati preclinici
Gli studi tossicologici non hanno messo in evidenza altri effetti oltre a quelli attesi sulla base del profilo ormonale di TESTAVAN.
Gli studi sulla fertilità nei roditori e nei primati hanno messo in evidenza che il trattamento con testosterone può compromettere la fertilità tramite un’inibizione dose-dipendente della spermatogenesi.
È stato dimostrato che il testosterone al test di retromutazione (test di Ames) o nelle linee cellulari ovariche di criceto cinese in vitro non è mutageno. Negli animali da laboratorio, è stata osservata una correlazione tra il trattamento androgenico e determinate forme di cancro. I dati ricavati nel ratto hanno messo in evidenza un’aumentata incidenza di carcinoma della prostata dopo il trattamento con testosterone.
È noto che gli ormoni sessuali favoriscono lo sviluppo di determinati tipi di tumore causati da sostanze carcinogene note. Non è stata determinata una correlazione tra questi dati e l’effettivo rischio nell’uomo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non applicabile.
Influenza su metodi diagnostici
Gli androgeni possono causare un calo della concentrazione di globuline leganti la tiroxina e, quindi, determinare una riduzione dei sierici livelli di tiroxina (T4) e un aumento della captazione su resina della triiodotironina (T3) e della T4. La concentrazione degli ormoni tiroidei liberi rimane però inalterata e non ci sono segni clinici di una compromissione della funzione tiroidea.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Un erogatore corrisponde ad almeno 56 dosi singole.
Numero dell’omologazione
66816 (Swissmedic)
Confezioni
TESTAVAN 23 mg: 1 contenitore multidose con pompa dosatrice, applicatore e coperchio, contenente 85,5 g di gel transdermico (equivalenti ad almeno 56 dosi singole) (B)
Titolare dell’omologazione
EffRx Pharmaceuticals SA, 8807 Freienbach
Stato dell’informazione
Giugno 2026
