Informazione professionale - Test di provocazione
Composizione
Principi attivi:
Allergeni ottenuti da pollini, acari, e muffe per estrazione.
Miscele fisse:
- Mixtura Graminea (miscela di 6 graminacee) 25'000 SBU
Dactylis glomerata 16,66%, Festuca pratensis 16,66%, Holcus lanatus 16,66%, Lolium perenne 16,66%, Phleum pratense 16,66%, Poa pratensis 16,66%
- Mixtura Graminea-Cerealis (miscela di 6 graminacee e cereali) 25'000 BU
Dactylis glomerata 9,16%, Festuca pratensis 9,16%, Holcus lanatus 9,16%, Lolium perenne 9,16%, Phleum pratense 9,16%, Poa pratensis 9,16%,
Hordeum vulgare 10%, Avena sativa 10%, Secale cereale 15%, Triticum sativum 10%
- Arbores I (alberi, fioritura precoce) 25'000 BU
Alnus glutinosa 20%, Corylus avellana 20%, Populus alba 20%, Ulmus scabra 20%, Salix caprea 20%
- Arbores II (alberi, fioritura intermedia) 25'000 BU
Betula spec. 25%, Fagus sylvatica 25%, Quercus robur 25%, Platanus orientalis 25%
- Herbarius (erbacee) 25'000 BU
Artemisia vulgaris 25%, Urtica dioica 25%, Taraxacum vulgare 25%, Plantago lanceolata 25%
Allergeni singoli:
Pollini di graminacee:
- Hordeum vulgare (orzo) 25'000 BU
- Secale cereale (segale) 25'000 SBU
- Triticum sativum (grano tenero) 25'000 BU
Pollini di erbacee:
- Artemisia vulgaris (artemisia) 25'000 SBU
- Urtica dioica (ortica) 25'000 BU
- Taraxacum vulgare (tarassaco comune) 25'000 BU
- Ambrosia artemisiifolia (ambrosia con foglie di artemisia; Short Ragweed) 25'000 BU
- Plantago lanceolata (piantaggine) 25'000 SBU
Pollini di alberi:
- Robinia pseudoacacia (falsa acacia (robinia)) 25'000 BU
- Betula spec. (betulla) 25'000 SBU
- Fagus sylvatica (faggio) 25'000 BU
- Quercus robur (farnia) 25'000 BU
- Alnus glutinosa (ontano nero) 25'000 BU
- Fraxinus excelsior (frassino comune) 25'000 BU
- Corylus avellana (nocciolo) 25'000 BU
- Tilia cordata (tiglio selvatico) 25'000 BU
- Populus alba (pioppo bianco) 25'000 BU
- Platanus orientalis (platano orientale) 25'000 BU
- Ulmus scabra (olmo montano) 25'000 BU
- Salix caprea (salicone) 25'000 BU
Muffe:
- Alternaria alternata 25'000 SBU
- Aspergillus fumigatus 25'000 BU
- Botrytis cinerea 25'000 BU
- Cladosporium herbarum 25'000 BU
- Curvularia lunata 25'000 BU
- Fusarium moniliforme 25'000 BU
- Helminthosporium halodes 25'000 BU
- Mucor mucedo 25'000 BU
- Penicillium notatum 25'000 BU
- Pullularia pullulans 25'000 BU
- Rhizopus nigricans 25'000 BU
- Serpula lacrymans 25'000 BU
Acari:
- Dermatophagoides farinae 25'000 BU
- Dermatophagoides pteronyssinus 25'000 SBU
- Acarus siro 25'000 BU
- Lepidoglyphus destructor 25'000 BU
- Tyrophagus putrescentiae 25'000 BU
Sostanze ausiliarie:
Polvere
Mannitolum
Solvente
Natrii chloridum, phenolum, natrii hydrogenocarbonas, aqua ad iniectabile
Controllo negativo (confezione separata, n. omol. 61616, solo per uso nasale)
Natrii chloridum, phenolum, aqua ad iniectabile
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per la preparazione di una soluzione per test di provocazione da somministrare per via bronchiale o nasale.
Polvere:
La concentrazione di principio attivo è specifica per ciascun allergene. La rispettiva quantità (concentrazione di allergene per la preparazione di una soluzione) è indicata nella rubrica «Composizione» (unità biologiche standardizzate (SBU), unità biologiche (BU)).
Soluzione per test di provocazione (concentrazione di principio attivo dopo ricostituzione):
La concentrazione di principio attivo della soluzione ricostituita per il test di provocazione è specifica per ciascun allergene ed è di 5000 SBU/ml, 5000 BU/ml o dell'1,0% w/v.
Pollini di graminacee/erbacee/alberi, muffe e acari:
Allergeni principali dei gruppi di allergeni: la concentrazione di allergene in grado di scatenare una reazione cutanea con manifestazione di pomfo da istamina (irritazione cutanea con 0,1% di istamina) è espressa con 1 HEP = 1'000 SBU/ml (HEP: Histamine Equivalent in Prick).
Altri allergeni dei gruppi di allergeni: le unità biologiche (BU) vengono determinate a partire dalle concentrazioni medie di proteine dei rispettivi allergeni principali.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Diagnosi di malattie allergiche IgE-mediate (di tipo I secondo la classificazione di COOMBS e GELL) mediante test di provocazione per l'individuazione effettiva degli allergeni positivi al test cutaneo nel rispettivo organo sollecitato.
Posologia/Impiego
- Test di provocazione bronchiale
Per adulti e bambini a partire dai 6 anni età.
A seconda del tipo di apparecchio, vengono introdotti nel nebulizzatore 1 - 2 ml di soluzione, di cui vengono inalate solo quantità parziali. La concentrazione dipende sia dal tipo di allergene utilizzato che dal grado di sensibilizzazione e di iperreattività bronchiale.
La provocazione inalatoria inizia alla massima diluizione (concentrazione minima). La concentrazione della soluzione per test di provocazione può essere successivamente aumentata fino alla comparsa di una reazione positiva.
La seguente serie di diluizioni può essere utilizzata come guida per la posologia:
Livelli di diluizione della soluzione per test di provocazione con soluzione salina fisiologica
1.Provocazione: 1:10'000 (in pazienti particolarmente sensibili iniziare eventualmente con una concentrazione ancora minore!)
2.Provocazione: 1:1'000
3.Provocazione: 1:100
4.Provocazione: 1:10
5.Provocazione: soluzione per test di provocazione non diluita
- Test di provocazione nasale
Per adulti e bambini a partire dai 3 anni età.
- Metodo con erogatore dosatore:
nebulizzare 0,04 - 0,05 ml di soluzione, corrispondenti a una nebulizzazione con l'erogatore dosatore, in una narice.
- Metodo con siringa da tubercolina:
instillare 0,05 ml (circa 2 gocce) di soluzione con l'ausilio di una siringa da tubercolina sulla testa del turbinato inferiore.
Posologia e modo di somministrazione
Per la preparazione della soluzione per test di provocazione aspirare 5 ml di solvente con una cannula e siringa sterile e dispensarli nel flacone contenente la polvere.
Agitare il flacone fino a dissoluzione completa della polvere. La soluzione così ottenuta è pronta per l'uso. Annotare la data di ricostituzione sull'etichetta del flacone.
Le diluizioni vengono preparate con la soluzione per test di provocazione ricostituita aggiungendo soluzione salina fisiologica.
Per la provocazione nasale mediante erogatore dosatore, rimuovere il tappo a vite e il tappo e avvitare il dosatore con il cappuccio protettivo (cappuccio in plastica trasparente) sul flacone.
Le miscele di allergeni servono unicamente per test generali. In caso di reazione positiva, è necessario eseguire i test per i singoli allergeni. (I singoli allergeni delle miscele di graminacee e graminacee/cereali non vengono testati separatamente)
Test di provocazione bronchiale
Non si deve testare più di un allergene al giorno. È tuttavia accetabile provocare una reazione con lo stesso allergene a intervalli di due o tre ore a concentrazioni diverse (crescenti) fino a ottenere un risultato positivo. Il test andrebbe preferibilmente eseguito al mattino, considerando il ritmo circadiano fisiologico.
Prima di eseguire l'effettivo test di provocazione inalatoria si consiglia di far inalare una soluzione salina fisiologica con fenolo (controllo negativo) al fine di determinare i valori di partenza e di individuare un'eventuale reazione aspecifica all'irritazione dovuta all'aerosol. È successivamente possibile procedere con la nebulizzazione della soluzione per test di provocazione.
L'inalazione viene immediatamente interrotta alla comparsa dei primi lievi sintomi clinici.
Di norma, i parametri della funzionalità polmonare vengono misurati subito dopo la fine dell'inalazione, dopo 10 e 20 minuti o eventualmente con maggiore frequenza.
Reazioni tardive si possono manifestare fino a 24 ore dopo l'inalazione della soluzione per test di provocazione, con un picco massimo dopo circa 4-12 ore. Durante questo lasso di tempo il paziente deve essere monitorato e devono essere eseguiti esami di controllo.
Test di provocazione nasale
Possono essere testati al massimo due allergeni al giorno, sebbene nel corso di un test sia possibile applicare concentrazioni diverse dello stesso estratto allergenico. Il test del secondo allergene può essere eseguito solo nel caso in cui il primo allergene testato non abbia scatenato reazioni più marcate rispetto al controllo negativo.
Ciascuna prova deve essere preceduta da un test di controllo con soluzione salina fisiologica con fenolo (controllo negativo), in modo da riconoscere eventuali reazioni aspecifiche e determinare un valore di riferimento.
Dopo aver stabilito se la capacità respiratoria è migliore nella narice destra o in quella sinistra, viene eseguito il controllo negativo nella narice che presenta la migliore capacità di respirazione. Dopo 10 minuti viene effettuata una misurazione di controllo della narice.
Se il valore della misurazione di controllo varia di poco, la provocazione allergica viene eseguita nella narice in questione. Dopo 10 minuti viene effettuata la misurazione o la registrazione della reazione (registrazione dell'effetto di provocazione). In caso di reazione negativa, la misurazione viene ripetuta dopo 10 minuti.
I risultati del test di provocazione nasale vengono valutati in base all'intensità dei sintomi di ostruzione, secrezione, irritazione e dei sintomi distanti, nonché mediante la rinomanometria (determinazione dell'ostruzione attraverso la misurazione della resistenza nasale):
| Criteri di valutazione del punteggio dei sintomi: | ||
| Secrezione | Nessuna secrezione | 0 punti |
| Secrezione lieve | 1 punto | |
| Secrezione abbondante | 2 punti | |
| Irritazione | 0-2 starnuti | 0 punti |
| 3-5 starnuti | 1 punto | |
| >5 starnuti | 2 punti | |
| Sintomi distanti | Nessun sintomo distante | 0 punti |
| Lacrimazione e/o prurito palatale e/o alle orecchie | 1 punto | |
Congiuntivite e/o chemosi e/o orticaria e/o tosse e/o affanno | 2 punti | |
La provocazione nasale è positiva se dopo la provocazione con allergene il flusso (volume respiratorio) è diminuito almeno del 40% rispetto alla misurazione di controllo o se il punteggio riguardante un sintomo è maggiore di 3 oppure se il flusso è diminuito del 20% e il punteggio riguardante un sintomo è maggiore di 2. Se il risultato del test è negativo, la provocazione nasale deve essere ripetuta con lo stesso allergene in caso di dubbi.
Metodo con erogatore dosatore
Togliere il cappuccio protettivo (cappuccio in plastica trasparente) dell'erogatore e fissare l'adattatore nasale sul flacone. Poiché l'adattatore nasale è intercambiabile, deve essere usato un nuovo adattatore per ciascun paziente e ogni allergene diverso. All'inizio del test eseguire alcune nebulizzazioni a vuoto in modo da aspirare completamente il liquido nell'erogatore per la successiva nebulizzazione.
Chiedere al paziente di soffiarsi il naso, di piegare quindi la testa all'indietro, di inspirare e trattenere il respiro. La soluzione di controllo o la soluzione per test di provocazione viene quindi nebulizzata sulla testa del turbinato inferiore, esercitando (un'unica) pressione sul bordo dell'adattatore. Il paziente dovrà quindi espirare immediatamente dal naso.
Al termine della procedura, rimuovere l'adattatore nasale e riposizionare il cappuccio protettivo sul flacone.
Metodo con siringa da tubercolina
Con l'ausilio di uno speculum nasale, la soluzione per test di provocazione o la soluzione di controllo viene instillata sotto controllo visivo sulla testa del turbinato inferiore mediante una siringa da tubercolina.
Controindicazioni
I test di provocazione sono controindicati in caso di:
- ipersensibilità a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie
- malattie che influiscono notevolmente sulle condizioni generali
- gravidanza (a causa di possibili reazioni anafilattiche)
- trattamento concomitante con beta-bloccanti o ACE-inibitori
- grado di sensibilizzazione elevato (ad es., anamnesi di reazioni cutanee marcate)
Per i diversi test di provocazione devono essere considerate ulteriori controindicazioni:
- Test di provocazione bronchiale:
- importante compromissione della funzione polmonare
- rischi ulteriori associati a un altro trattamento che non può essere interrotto (ad es., con colinergici)
- forte iperreattività bronchiale
- Test di provocazione nasale:
- malattie infiammatorie acute del naso o dei seni paranasali
- reazioni allergiche acute immediate in altri organi interessati
Avvertenze e misure precauzionali
Tutti i test di provocazione devono essere eseguiti in un periodo asintomatico della malattia, indipendentemente dall'organo sollecitato.
Poiché si raccomanda l'impiego dell'adrenalina per il trattamento delle reazioni avverse di tipo allergico, è necessario tenere conto delle relative controindicazioni.
Si raccomanda prudenza nei pazienti che presentano un grado molto elevato di sensibilizzazione. In questi casi, nonché nei pazienti pediatrici o in caso di allergeni molto aggressivi può essere indicata una maggiore diluizione della soluzione per test di provocazione o l'utilizzo di più gradi di diluizione, in particolare per il test di provocazione bronchiale.
Prima del test di provocazione bronchiale è utile eseguire un'inalazione ad azione rapida con un broncospasmolitico.
Evitare l'inalazione profonda dell'allergene durante il test di provocazione nasale. Va pertanto assicurato che il paziente trattenga il respiro durante la procedura e che espiri dal naso immediatamente dopo.
Interazioni
Evitare qualunque effetto farmacologico a carico dell'organo sollecitato. Antistaminici, corticosteroidi, stabilizzatori dei mastociti e medicamenti ad azione antistaminica possono produrre, ad esempio, risultati falsi negativi.
Ove possibile, tali medicamenti non devono essere somministrati prima dell'esecuzione del test per un periodo di tempo corrispondente alla durata d'azione indicata dal fabbricante.
Se possibile, non eseguire il test di provocazione nel periodo di esposizione naturale.
Gravidanza, allattamento
Non sono disponibili dati clinici sull'utilizzo in gravidanza.
Non sono disponibili sufficienti studi di sperimentazione animale a proposito degli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo postnatale. Non sono noti i rischi potenziali per il feto.
L'uso è controindicato durante la gravidanza.
Sebbene non vi sia probabilmente alcun rischio per il lattante, durante l'allattamento è necessaria una valutazione caso per caso del rapporto rischi/benefici.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono noti effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.
Effetti indesiderati
- Test di provocazione bronchiale:
In determinate circostanze, i test di provocazione bronchiale possono scatenare attacchi d'asma. Per il trattamento delle reazioni asmatiche viene fatto inalare un agente broncospasmolitico.
L'esecuzione di un test di provocazione bronchiale presuppone la possibilità di trattare gravi attacchi d'asma.
- Test di provocazione nasale:
Le reazioni eccessive a livello di mucose nasali possono essere gestite mediante antistaminici ad azione locale o gocce nasali decongestionanti. In rari casi, possono manifestarsi sintomi allergici distanti (come reazioni congiuntivali, prurito palatale, tosse).
In casi estremamente rari, i test di provocazione possono causare gravi reazioni generali (shock anafilattico). Lo shock anafilattico può verificarsi da pochi secondi a minuti dopo l'applicazione dell'allergene. Tra i tipici sintomi di allarme figurano prurito e sensazione di calore sopra e sotto alla lingua e in gola e soprattutto sul palmo delle mani e la pianta dei piedi.
Per tale motivo, durante l'esecuzione di tutti i test di provocazione è indispensabile avere a portata di mano una cosiddetta «farmacia per la gestione dello shock» con una siringa di adrenalina pronta all'uso da utilizzare immediatamente in caso di bisogno.
Per il trattamento delle reazioni anafilattiche si rimanda alle linee guida illustrate nella sezione «Terapia d'emergenza in caso di reazioni anafilattiche» sottostante. In singoli casi può rendersi necessario un trattamento medico diverso.
Il paziente deve essere monitorato per almeno 30 minuti dopo l'applicazione della soluzione per test di provocazione e successivamente valutato dal medico.
In casi estremamente rari, le reazioni collaterali possono verificarsi anche a distanza di ore dall'applicazione dell'allergene; in caso di dubbio e soprattutto se si manifestano reazioni generali, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico.
Terapia d'emergenza in caso di reazioni anafilattiche durante il test di provocazione
| Reazioni generali lievi | Reazioni generali gravi | |
| Sintomi | Prime fasi di diffusione con rinite, congiuntivite, asma, esantema generalizzato o orticaria | Sindrome di allarme: Prurito / sensazione di calore sopra e sotto alla lingua e in gola, sul palmo delle mani e la pianta dei piedi. !! Avviare la terapia !! Grave collasso di origine vasomotoria con cianosi grigio-bluastra – calo della pressione arteriosa – tachicardia – perdita di conoscenza, vomito – incontinenza fecale e urinaria. In caso di decorso protratto: Inizio di diffusione sistemica con rinite, congiuntivite, asma, esantema generalizzato o orticaria, vertigini, talvolta con grave asma o edema di Quincke (laringe, trachea). |
| Terapia generale |
Tenere costantemente sotto controllo pressione e frequenza cardiaca | Salvavita:
nei bambini 0,01 ml/kg di peso corporeo di una soluzione di adrenalina 1:1000 diluita con una soluzione di NaCl 0,9% 1:10
Tenere costantemente sotto controllo pressione e frequenza cardiaca! |
Il presente schema è fornito unicamente a titolo indicativo;
in singoli casi può rendersi necessario un trattamento medico diverso!
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non pertinente
Proprietà/Effetti
Codice ATC
V04CL
Meccanismo d'azione
Cfr. rubrica «Farmacocinetica».
Farmacodinamica
Gli allergeni contenuti nelle soluzioni per test di provocazione reagiscono nel quadro di una reazione antigeni-anticorpi con le IgE specifiche dell'allergene a livello delle mucose del paziente. Questa reazione induce il rilascio di mediatori dai mastociti con conseguente rigonfiamento delle mucose, ipersecrezione e contrazione della muscolatura liscia.
Efficacia clinica
Non pertinente poiché si tratta di un presidio diagnostico.
Farmacocinetica
Assorbimento
Nessuna informazione disponibile.
Distribuzione
Nessuna informazione disponibile.
Metabolismo
Nessuna informazione disponibile.
Eliminazione
Nessuna informazione disponibile.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nessuna informazione disponibile.
Dati preclinici
Non sono note proprietà tossiche delle sostanze di partenza elencate nella rubrica «Composizione», ad eccezione degli allergeni delle muffe.
Gli allergeni delle muffe sono stati riconosciuti non tossici mediante il test di tossicità anomala (metodo della Farmacopea europea).
Altre indicazioni
Le soluzioni per test di provocazione possono presentare colorazioni diverse in virtù del colore naturale delle materie prime allergeniche.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
La stabilità della soluzione per test di provocazione ricostituita è di 6 mesi dalla data di ricostituzione, mentre le soluzioni diluite devono essere utilizzate immediatamente.
Controllo negativo del test di provocazione: la stabilità dopo apertura è di 1 anno.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8°C). Non congelare. Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
61560, 61561, 61562, 61564, 61566, 61568, 61569, 61570, 61571, 61572, 61573, 61574, 61575, 61576, 61578, 61580, 61582, 61584, 61585, 61586, 61587, 61589, 61590, 61591, 61593, 61595, 61596, 61597, 61598, 61599, 61600, 61601, 61602, 61603, 61605, 61607, 61609, 61614, 61615, 61617, 61618, 61619, 61616 (Swissmedic)
Confezioni
Una confezione contiene:
- flacone dotato di filettatura contenente la polvere (allergene)
- flaconcino contenente il solvente
- 1 erogatore dosatore (dosatore avvitabile)
- 5 adattatori nasali
Categoria di dispensazione A
Controllo negativo (solo per test di provocazione nasale):
- flacone con erogatore contenente la soluzione per test di provocazione
Categoria di dispensazione A
Titolare dell’omologazione
Dermapharm AG Bösch 104 6331 Hünenberg Schweiz
Fabbricante
Allergopharma GmbH & Co. KG
Hermann-Körner-Str. 52
21465 Reinbek
Germania
Stato dell'informazione
Febbraio 2022
