Informazione professionale - Taurolin
Composizione
Principi attivi
Taurolidinum
Sostanze ausiliarie
Taurolin 2%, soluzione per uso intraperitoneale:
Povidonum K 17; Natrii hydroxidum ad pH; Aqua ad iniectabile
Taurolin Ringer 0,5%, soluzione per irrigazione:
Povidonum K 17; Natrii chloridum, Calcii chloridum dihydricum, Kalii chloridum, Natrii hydrogenocarbonas, Acidum hydrochloridum dilutum, Aqua ad iniectabile.
100 ml di soluzione per irrigazione contengono 238 mg di sodio e 4 mg di potassio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Taurolin 2%, soluzione per uso intraperitoneale (intraperitoneale, intrapleurico):
100 ml di soluzione per uso intraperitoneale contengono 2,0 g di taurolidina (20 g/L).
250 ml di soluzione contengono 5 g di taurolidina.
Taurolin Ringer 0,5%, soluzione per irrigazione (intraperitoneale, intralesionale):
100 ml di soluzione per irrigazione contengono 0,50 g di taurolidina (5 g/L).
500 ml di soluzione per irrigazione contengono 2,5 g di taurolidina.
Indicazioni/possibilità d’impiego
- Terapia adiuvante della peritonite localizzata e diffusa (appendicite perforata) di origine purulenta, stercoracea, batterica o di altra genesi.
- Lesioni dei tessuti molli e delle ossa.
- Empiema pleurico.
Posologia/impiego
Peritonite
1.Irrigazione intraoperatoria della cavità addominale con 300-500 ml di Taurolin Ringer 0,5% riscaldata a 37°C.
2.Una volta suturata la cavità addominale: instillare mediante drenaggi 100 ml di Taurolin 2% riscaldata a 37°C in casi di bassa gravità e 200 ml di Taurolin 2% riscaldata a 37°C in casi di elevata gravità (peritonite purulenta diffusa, appendicite perforata). Quindi clampare i drenaggi per circa 1⁄2-1 ora.
È possibile la somministrazione endovenosa di antibiotici, ad eccezione di vancomicina, in fase pre-, peri- e postoperatoria.
Lesioni dei tessuti molli e delle ossa
Per la profilassi di infezioni dovute a lesioni dei tessuti molli e delle ossa (fratture aperte), il campo chirurgico viene irrigato in modo intermittente con Taurolin Ringer 0,5% riscaldata a 37°C.
Empiema pleurico
Una volta esclusa la presenza di una fistola broncopleurica, instillare lentamente attraverso il drenaggio intercostale 30-50 ml di Taurolin 2% (riscaldata a 37°C) con circa 50 ml di soluzione salina sterile. Quindi clampare il drenaggio per 1-2 ore. Ripetere la procedura 2 volte al giorno per 7-10 giorni. Se si manifestano dolori, prima della successiva instillazione è possibile instillare 10 ml di lidocaina all’1% attraverso il drenaggio intercostale.
Bambini e adolescenti
Nei bambini e negli adolescenti (6-15 anni), il dosaggio varia da 50-100 ml di Taurolin 2% a un massimo di 300 ml di Taurolin Ringer 0,5%, in base all’età e al peso corporeo. Il dosaggio per gli adolescenti a partire dai 16 anni è lo stesso degli adulti.
La sicurezza e l’efficacia in bambini di età inferiore ai 6 anni non sono dimostrate. Il medicamento è controindicato nei bambini sotto i 6 anni.
Controindicazioni
- In caso di nota ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
- In caso di insufficienza renale terminale.
- Taurolin non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 6 anni.
Avvertenze e misure precauzionali
Può svilupparsi acidosi metabolica se taurolidina viene usata in associazione con PVP iodio, soluzione di Dakin (ipoclorito di sodio) o perossido di idrogeno (cfr. anche la rubrica «Altre indicazioni»).
Con l’uso intraoperatorio di taurolidina, se l’anestesia non è sufficientemente profonda da sopprimere eventuali dolori che compaiono durante l’instillazione, può verificarsi un aumento o una diminuzione della pressione arteriosa con corrispondente variazione della frequenza cardiaca (cfr. anche la rubrica «Effetti indesiderati»).
Sodio
Taurolin 2%
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 100 ml, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Taurolin Ringer 0,5%
Sodio
Questo medicamento contiene 1190 mg di sodio per 500 ml equivalente al 60% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS con la dieta di un adulto pari a 2 g.
Potassio
Questo medicamento contiene potassio, meno di 1 mmol (39 mg) per 500 ml, cioè è essenzialmente «senza potassio».
Interazioni
L'uso sistemico di vancomicina può interferire con l'effetto di Taurolin.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono stati effettuati studi controllati con Taurolin in donne in gravidanza. Pertanto il preparato deve essere somministrato durante la gravidanza solo se assolutamente necessario.
Allattamento
Non è noto se taurolidina venga escreta nel latte materno. Pertanto le madri che allattano non devono essere trattate con taurolidina.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Effetti indesiderati
Con l’uso locale e intraperitoneale possono comparire in via temporanea effetti irritativi e dolore bruciante (cfr. anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non esiste un antidoto noto. Non sono possibili affermazioni su altre contromisure.
Proprietà/effetti
Codice ATC
B05CA05
Meccanismo d’azione / Farmacodinamica
Le soluzioni di Taurolin contengono il principio attivo taurolidina. La taurolidina è un principio attivo antimicrobico e antiendotossico derivato dall’aminoacido solforato taurina. Lo spettro d’azione della taurolidina comprende batteri Gram-positivi in vitro, inclusi anaerobi e germi problematici clinicamente rilevanti nonché alcuni funghi. La taurolidina agisce sui germi Gram-negativi senza rilasciare endotossine. Inoltre neutralizza le endotossine in vitro e in vivo. L’aggiunta di liquido corporeo come sangue, siero e pus non compromette l’effetto battericida. Il meccanismo d’azione della taurolidina è chiarito solo in parte. Recenti studi in vitro e in vivo supportano la tesi della trasmissione irreversibile dei gruppi N-metilolo alla parete cellulare batterica e alle endotossine. Ciò determina la lisi della parete cellulare e l’inattivazione delle endotossine.
I valori di MIC per i batteri anaerobi sono compresi nell’intervallo di 0,03-0,6 mg/ml (anaerobi Gram-positivi e Gram-negativi). I valori MIC per i batteri aerobi sono compresi nell’intervallo di 1-2 mg/ml (aerobi Gram-positivi) e di 0,5-5 mg/ml per gli aerobi Gram-negativi. I valori MIC per i funghi sono stati stabiliti nell’intervallo di 0,3-5 mg/ml.
Spettro dei patogeni e concentrazione minima inibente (MIC) (mg/ml)
| I. Batteri anaerobi | |
| Bacteroides fragilis | 0,06 |
| Bacteroides vulgatus | 0,04-0,08 |
| Bacteroides distarsonis | 0,08 |
| Peptostreptococcus anaerobicus | 0,04 |
| Clostridium sp. | 0,2-0,6 |
| II. Batteri aerobi | |
| Streptococchi (gruppo A-D) | 0,6-1,4 |
| Staphylococcus aureus | 0,5 |
| Stafilococchi (coagulasi-negativi) | 0,13-1,0 |
| Pneumococchi | 0,6 |
Enterobatteri (incl.: E. coli Klebsiella aerogenes Serratia sp. Proteus sp.) | 0,6-1,2 |
| Pseudomonas aeruginosa | 0,8 |
| Pseudomonas cepacia | 0,4 |
| Salmonella typh./enteritidis | 0,8 |
| Shigella flexneri/sonnei | 0,8 |
| III: Funghi | |
| Candida albicans | > 5 |
| Aspergillus fumigatus | 0,6-1,2 |
| Aspergillus niger | 1,2 |
| Trichophyton | < 0,3 |
| Cryptococcus neoformans | < 0,3 |
| Epidermophyton | < 0,3 |
L’efficacia in vitro della taurolidina aumenta quando la soluzione viene preriscaldata a 37°C. Questo effetto è riconducibile all’aumento della velocità di reazione dei composti N-metilolo con la parete cellulare. In tal modo il tempo di eliminazione viene ridotto. Aggiungendo siero fresco, i valori MIC vengono ridotti di 4-8 volte. Il meccanismo d'azione chimico della taurolidina e dei suoi metaboliti attivi – la distruzione della parete cellulare batterica e la concomitante inattivazione delle tossine batteriche – causa una più marcata attività antibatterica in vivo. La patogenicità e l’invasività dei batteri vengono diminuite dalle proprietà antiaderenti della taurolidina. La taurolidina riduce in misura significativa l’aderenza di microrganismi patogeni come ad esempio E. coli e Staph. aureus alle cellule ospiti. Non sono finora noti batteri resistenti alla taurolidina. Tramite la reazione chimica della taurolidina con la parete cellulare batterica o i gruppi NH2 delle esotossine e delle endotossine viene evitato lo sviluppo di resistenza.
Efficacia clinica
Nessuna informazione
Farmacocinetica
Assorbimento
In soluzione acquosa, la taurolidina è in equilibrio con taurultam e metilol-taurultam. Dopo somministrazione intraperitoneale di una singola dose di 4 g, la taurolidina viene assorbita rapidamente. Livelli ematici massimi di circa 100 µg/mg per i metaboliti batterici vengono raggiunti entro 15 minuti.
Distribuzione
Il legame alle proteine plasmatiche è pari al 40% circa.
Metabolismo
Taurolidina e taurultam vengono metabolizzati rapidamente in taurinamide, taurina e CO2.
Eliminazione
L’emivita plasmatica (T 1⁄2 ß) di taurultam è di circa 3 ore, quella del metabolita taurinamide è di circa 6 ore, il 25% della dose di taurolidina somministrata è escreta come taurinamide o taurina per via renale.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nessuna informazione
Dati preclinici
La tossicità di taurolidina è bassa. La LD 50 endovenosa nel topo è superiore a 4000 mg/kg, nel coniglio è superiore a 3600 mg/kg. La degradazione del principio attivo in taurina endogena e il meccanismo di trasmissione dei gruppi metilolo spiegano la bassa tossicità della taurolidina e sembrano pertanto non richiedere test di mutagenicità e cancerogenicità. Negli animali, un’infusione e.v. troppo rapida può provocare effetti collaterali vagotonici di breve durata, neutralizzabili con atropina. Non sono disponibili ulteriori dati preclinici su Taurolin.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Taurolin non deve essere usato con agenti ossidanti come PVP-iodio, perossido di idrogeno o soluzione di Dakin, poiché altrimenti la taurolidina viene degradata in acido formico con conseguente potenziale acidosi metabolica.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C)!
Indicazioni per la manipolazione
Taurolin 2%/Taurolin Ringer 0,5% deve essere preriscaldato a 37°C prima dell'uso.
Numero dell’omologazione
43667, 43668 (Swissmedic)
Confezioni
Taurolin 2%, soluzione per uso intraperitoneale: 10 flaconcini da 250 ml (confezione ospedaliera) [B]
Taurolin Ringer 0,5%, soluzione per irrigazione: 10 flaconcini da 500 ml [B]
Titolare dell’omologazione
Geistlich Pharma AG, 6110 Wolhusen
Stato dell’informazione
Febbraio 2023
