Informazione professionale - Suprane
Composizione
Principi attivi
Desflurano (1, 2, 2, 2-tetrafluoroetil-difluorometil-etere)
Sostanze ausiliarie
Nessuna
Forma galenica e quantità di principio attivo per unità
Liquido per un vapore per inalazione.
240 ml di desflurano per flacone.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Induzione e mantenimento delle anestesie per interventi chirurgici ambulatoriali o in ospedale negli adulti di qualsiasi età.
Nei bambini e negli adolescenti solo per il mantenimento dell’anestesia, a causa del rischio aumentato di tosse e laringospasmo nell’induzione dell’anestesia.
Posologia/impiego
Il dosaggio dell’anestesia generale va adattato individualmente alla reazione e alle condizioni del paziente.
Il desflurano deve essere impiegato esclusivamente con l’ausilio di un vaporizzatore appositamente realizzato per il desflurano.
Per la pre-medicazione, si possono scegliere i medicamenti utilizzati comunemente per l’induzione dell’anestesia, secondo le esigenze dei pazienti. Per la riduzione della produzione aumentata di saliva, sono adatti i medicamenti anticolinergici.
L’inalazione può avvenire in associazione con l’ossigeno o con una miscela di protossido d’azoto e ossigeno.
La concentrazione minima alveolare (MAC) dipende dalla concentrazione alla quale il 50% dei pazienti si muove in seguito a una determinata stimolazione chirurgica (incisione cutanea). Questa concentrazione dipende dall’età ed è tanto più bassa quanto più il paziente è anziano e può essere determinata in base alla tabella seguente:
| MAC | ||||
| Età | N* | 100% O2 | N* | 60% N2O/ 40% O2 |
| 2 settimane | 6 | 9,2 ± 0,0 | - | - |
| 10 settimane | 5 | 9,4 ± 0,4 | - | - |
| 9 mesi | 4 | 10,0 ± 0,7 | 5 | 7,5 ± 0,8 |
| 2 anni | 3 | 9,1 ± 0,6 | - | - |
| 3 anni | - | - | 5 | 6,4 ± 0,4 |
| 4 anni | 4 | 8,6 ± 0,6 | - | - |
| 7 anni | 5 | 8,1 ± 0,6 | - | - |
| 25 anni | 4 | 7,3 ± 0,0 | 4 | 4,0 ± 0,3 |
| 45 anni | 4 | 6,0 ± 0,3 | 6 | 2,8 ± 0,6 |
| 70 anni | 6 | 5,2 ± 0,6 | 6 | 1,7 |
* N= Numero delle coppie crossover (con l’impiego del metodo Up and Down)
Induzione dell’anestesia negli adulti
Negli adulti, si raccomanda una concentrazione iniziale del 3%, che viene aumentata dello 0,5 - 1,0% ogni 2 - 3 atti respiratori. Un’anestesia sufficiente a scopo chirurgico viene raggiunta entro 2-4 minuti con il 4-11% di desflurano nella miscela gassosa inalata. Negli studi clinici, sono state utilizzate concentrazioni fino al 15%. Siccome le concentrazioni di desflurano di queste dimensioni diluiscono proporzionalmente la concentrazione di ossigeno, la concentrazione iniziale di ossigeno deve essere del 30% o più.
Durante l’induzione dell’anestesia negli adulti, l’incidenza complessiva di desaturazione dell’ossiemoglobina era del 6% (SpO2 < 90%). Alte concentrazioni di desflurano possono causare effetti indesiderati del tratto respiratorio superiore. Dopo aver indotto l’anestesia in un adulto mediante un medicamento somministrato per via endovenosa, come il tiopentale o il propofol, l’applicazione del desflurano può iniziare con un valore di MAC di circa 0,5-1. Come gas vettori, sono adatti sia O2 sia N2O/O2.
Mantenimento dell’anestesia negli adulti
Una sufficiente profondità dell’anestesia può essere mantenuta con concentrazioni di desflurano del 2-6%, se allo stesso tempo viene impiegato il protossido d’azoto. Nella miscelazione con ossigeno puro o con una miscela di ossigeno e aria, il desflurano è richiesto inconcentrazioni del 2,5-8,5%.
Bambini e adolescenti
Induzione dell’anestesia nei bambini e negli adolescenti
A causa di tosse frequente, arresto della respirazione, apnea, laringospasmo e secrezione aumentata, il desflurano non è adatto per l’induzione dell’anestesia nei bambini e negli adolescenti.
Mantenimento dell’anestesia nei bambini e negli adolescenti
Il desflurano è omologato per il mantenimento dell’anestesia negli infanti, nei bambini e negli adolescenti dopo induzione dell’anestesia con altri anestetici e intubazione. La profondità dell’anestesia sufficiente per gli interventi chirurgici può essere mantenuta nei bambini con concentrazioni di fine espirazione del 5,2 - 10% di desflurano, con o senza contemporaneo impiego di protossido d’azoto. Sono state somministrate brevemente concentrazioni di fine espirazione fino al 18% di desflurano, ma bisogna accertarsi, a concentrazioni più elevate in associazione con protossido d’azoto, che la miscela gassosa inalata contenga almeno il 25% di ossigeno (vedere sotto «Avvertenze e misure precauzionali»).
Istruzioni posologiche speciali
Dosaggio in presenza di disturbi della funzionalità renale o epatica
Nei pazienti con disturbi della funzionalità renale e/o epatica, la concentrazione di desflurano deve essere ridotta in considerazione degli effetti emodinamici.
Aggiustamenti della posologia a causa di interazioni
Il desflurano può essere associato a tutti i medicamenti comunemente usati durante un’anestesia.
Nell’impiego combinato del desflurano con le benzodiazepine, gli oppiacei o altri medicamenti sedativi, il dosaggio del desflurano deve essere ridotto (vedere «Interazioni»). La fase di risveglio può essere prolungata da questi medicamenti sedativi. Allo stesso modo, l’uso contemporaneo di protossido d’azoto riduce la necessaria quantità di desflurano (vedere tabella).
Se si utilizzano concentrazioni di desflurano più elevate in associazione con protossido d’azoto, il contenuto in ossigeno deve corrispondere ad almeno il 25%, per prevenire le ipossie. Quindi non vanno utilizzate concentrazioni di desflurano oltre il 17%.
Grazie alla sua bassa solubilità nel sangue e nei tessuti, le anestesie con il desflurano sono ben controllabili. La profondità dell’anestesia può essere adattata continuamente alle esigenze chirurgiche.
Il desflurano a sua volta potenzia l’effetto dei miorilassanti. Perciò, soprattutto verso la fine di un’operazione, la somministrazione di miorilassanti può essere ridotta (vedere «Interazioni»).
Controindicazioni
- Pazienti in cui non può essere praticata l’anestesia generale.
- Il desflurano è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota al desflurano o agli idrocarburi alogenati.
- Il desflurano può provocare un’ipertermia maligna (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»). Quindi, il desflurano non deve essere impiegato nei pazienti con predisposizione all’ipertermia maligna. Per il trattamento di un’ipertermia maligna, si raccomanda l’uso per via endovenosa di dantrolene, oltre alle misure urgente.
- Il desflurano non deve essere utilizzato per l’induzione dell’anestesia nei pazienti a rischio di malattia coronarica o nei pazienti in cui non si desidera un aumento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa.
- Il desflurano non deve essere usato nei pazienti nella cui anamnesi sono comparse, dopo un’anestesia per inalazione con anestetici alogenati, un’epatite confermata o inspiegabili disfunzioni epatiche moderate o severe (es. ittero associato a febbre e/o eosinofilia).
- Il desflurano non è indicato per l’induzione dell’anestesia nei bambini e negli adolescenti perché con il desflurano possono comparire più spesso tosse, arresto della respirazione, apnea, laringospasmo e secrezione aumentata.
Avvertenze e misure precauzionali
Le anestesie con desflurano devono essere condotte solo da personale di anestesia addestrato, con un vaporizzatore destinato esclusivamente al desflurano (vedere anche «Effetti indesiderati»: lesione, l‘intossicazione e complicazioni da procedura).
Le attrezzature per tenere libero le vie respiratorie, per la respirazione artificiale, per l’applicazione dell’ossigeno e per la rianimazione devono essere immediatamente disponibili.
L’abbassamento della pressione arteriosa e la depressione respiratoria si potenziano con l’aumentare della profondità dell’anestesia.
Ipertermia maligna
Nelle persone suscettibili, gli anestetici inalatori come Suprane possono provocare una condizione ipermetabolica della muscolatura scheletrica, che conduce alla nota sindrome clinica dell’ipertermia maligna e a un aumentato fabbisogno di ossigeno. Suprane (desflurano) potrebbe provocare un’ipertermia maligna. La sindrome clinica si manifesta con ipercapnia e può essere accompagnata da rigidità muscolare, tachicardia, tachipnea, cianosi, aritmie e/o fluttuazioni della pressione arteriosa. Alcuni di questi disturbi non specifici possono comparire anche con una lieve anestesia: ipossia acuta, ipercapnia e ipovolemia. Il trattamento comprende la sospensione immediata di Suprane o del medicamento provocante, la somministrazione endovenosa di dantrolene sodico e il ricorso a misure sintomatiche. Siccome uno insufficienza renale può comparire anche in ritardo, bisogna monitorare ed eventualmente supportare la produzione urinaria. Suprane non deve essere impiegato nei pazienti con predisposizione all’ipertermia maligna (vedere «Controindicazioni»). Sono state riportate ipertemie maligne a esito letale con il desflurano.
Iperkaliemia perioperatoria
L’uso di anestetici inalatori, tra cui il desflurano, ha provocato occasionalmente nei pazienti un aumento dei livelli sierici di potassio e di conseguenza aritmie cardiache nel periodo postoperatorio, a volte a esito letale. I pazienti con distrofia muscolare latente o manifesta, in particolare del tipo di Duchenne, sembrano essere più vulnerabili. La maggior parte di questi casi, ma non tutti, è stata associata alla simultanea somministrazione di succinilcolina. In questi pazienti, è comparso anche un significativo aumento dei livelli sierici di creatinchinasi e in alcuni casi alterazioni delle urine, che corrispondono a quelle di una mioglobinuria.
Nonostante la somiglianza con un’ipertermia maligna, non sono comparsi in alcun paziente segni o sintomi di rigidità muscolare o di un aumento del metabolismo totale. Si raccomanda un trattamento precoce e aggressivo dell’iperkaliemia e delle aritmie persistenti, oltre al successivo accertamento di una latente malattia neuromuscolare.
Neurotossicità pediatrica
Dagli studi preclinici è emerso che l’impiego di anestetici e sedativi che bloccano i recettori NMDA e/o potenziano la trasmissione GABA-ergica nel periodo della rapida crescita encefalica o della sinaptogenesi porta a una perdita cellulare nell’encefalo in via di sviluppo, che può essere correlata a deficit cognitivi a lungo termine. Il significato clinico di questi dati non è noto (vedere «Gravidanza, allattamento» e «Dati preclinici»).
Mantenimento dell’anestesia nei bambini e negli adolescenti
Sulla base dei limitati dati disponibili nei pazienti pediatrici non intubati, il desflurano non è omologato in questi pazienti per il mantenimento dell’anestesia.
Nei bambini e negli adolescenti con asma o un’infezione respiratoria recente, il desflurano dovrebbe essere impiegato con prudenza, perché sussiste il rischio di costrizione delle vie aeree e di aumentata resistenza delle vie respiratorie.
Si raccomanda cautela nell’uso del desflurano soprattutto nei bambini fino a 6 anni nel mantenimento dell’anestesia con una maschera laringea (LMA) o una maschera facciale, perché sussiste un aumentato rischio di disturbi respiratori, quali tosse e laringospasmo, soprattutto se la LMA viene rimossa durante l’anestesia profonda.
Agitazione postoperatoria nei bambini
Il risveglio dall’anestesia può causare nei bambini un breve stato di agitazione, che può compromettere la disponibilità a cooperare.
Ostetricia
Siccome le esperienze in ostetricia sono limitate, il desflurano non può essere raccomandato in tali interventi (vedere «Gravidanza, allattamento»).
Prolungamento dell’intervallo QTc
Il desflurano prolunga significativamente l’intervallo QTc. Molto raramente, è stata riportata una torsione di punta (vedere «Effetti indesiderati»). Suprane va usato con cautela nei pazienti con corrispondente predisposizione, ad esempio in quelli con sindrome congenita del QTc lungo o nell’uso contemporaneo di medicamenti che notoriamente prolungano l’intervallo QTc.
Sono stati riportati casi di disturbi della funzionalità epatica, ittero e necrosi epatica fatale da anestetici alogenati. Tali reazioni indicano un’ipersensibilità. Il desflurano può provocare un’epatite allergica nei pazienti sensibilizzati da precedenti anestesie agli anestetici alogenati. La presenza di cirrosi, di epatite virale o di altre malattie epatiche preesistenti può giustificare la scelta di un anestetico diverso dagli anestetici alogenati.
Il desflurano può causare un aumento del liquido cerebrospinale e della pressione intracranica nei pazienti con lesioni cerebrali occupanti spazio. In questi pazienti, il desflurano dovrebbe essere somministrato con una MAC di 0,8 o inferiore. Inoltre, durante l’induzione dell’anestesia, vanno impiegati i barbiturici. Fino alla decompressione cranica, bisogna operare in modalità di iperventilazione (ipocapnia). Accertarsi in particolare che venga mantenuta la pressione di perfusione cerebrale.
Nei pazienti con malattia coronarica, è necessario mantenere le normali condizioni di pressione arteriosa, per prevenire un’ischemia miocardica. Notevoli aumenti della frequenza del polso, della pressione arteriosa media e dei livelli di epinefrina e norepinefrina sono correlati a un rapido aumento della concentrazione di desflurano. Il desflurano non deve essere utilizzato come unico principio attivo per l’induzione dell’anestesia nei pazienti a rischio di malattia coronarica o nei pazienti in cui non si desidera un aumento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa. L’anestetico deve essere somministrato in associazione con altri medicamenti, preferibilmente con oppioidi e ipnotici per via endovenosa.
Il desflurano non dovrebbe essere utilizzato nei pazienti con tendenza alla broncocostrizione, perché in questi pazienti può provocare broncospasmo.
L’uso del desflurano nei pazienti ipovolemici, ipotesi o indeboliti, non è stato accuratamente studiato. Per questi pazienti, si raccomanda una concentrazione più bassa.
Se durante il mantenimento dell’anestesia compare, dopo un rapido aumento incrementale della concentrazione di fine espirazione del desflurano, un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, ciò non è da ricondurre necessariamente a un’anestesia insufficiente. Le alterazioni da ricondurre a un’attivazione del simpatico regrediscono dopo circa 4 minuti. Un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa senza o prima di un rapido aumento della concentrazione di desflurano può essere interpretato come un’anestesia leggera.
Durante il mantenimento dell’anestesia, la pressione arteriosa e il polso vanno attentamente monitorati, al fine di valutare la profondità dell’anestesia.
Se Suprane viene impiegato in sistemi di respirazione a circuito chiuso con assorbitori di anidride carbonica, in situazioni eccezionali può formarsi monossido di carbonio, in seguito all’interazione con l’assorbitore secco di anidride carbonica. La conseguente formazione di carbossiemoglobina e la ridotta capacità di trasporto dell’ossigeno del sangue non vengono riconosciute dal monitoraggio di routine, come ad esempio la pulsossimetria.
Per mantenere al minimo il rischio di formazione di monossido di carbonio nel sistema di respirazione a circuito chiuso, vanno utilizzati solo assorbitori umidi di anidride carbonica.
Per evitare la sua disidratazione, la calce dell’assorbitore non deve essere esposta a lungo dopo l’uso dell’apparecchio di anestesia per il «risciacquo» a un elevato flusso di ossigeno o di aria compressa. Può essere invece utilizzata l’aria ambientale.
In rari casi, nell’impiego di anestetici di questa classe (anestetici alogenati) in associazione con assorbitori essiccati di CO2 (in particolare se contenenti idrossido di potassio, quali ad esempio Baralyme®), è stato riportato sviluppo estremo di calore, di fumo e/o ignizione spontanea nell’apparecchio di anestesia. Se si sospetta che l’assorbitore di CO2 si sia essiccato, deve essere sostituito prima che venga impiegato il desflurano.
L’indicatore colorato della maggior parte degli assorbitori di CO2 non vira necessariamente in seguito all’essiccamento. La mancanza di un viraggio significativo del colore non può pertanto considerarsi come assicurazione di un’adeguata idratazione dell’agente di assorbimento di CO2. Gli assorbitori di CO2 devono essere sostituiti periodicamente, indipendentemente dallo stato dell’indicatore colorato.
Con l’impiego del desflurano, come con altri anestetici ad azione rapida, è possibile un rapido risveglio del paziente. Di questo bisogna tener conto quando si prevedono dolori post-anestesia. Pertanto bisogna sempre accertarsi che al paziente venga somministrato un analgesico appropriato alla fine dell’intervento o subito dopo il trasferimento in sala di risveglio.
Non sono ancora disponibili esperienze sufficienti a dare una raccomandazione definitiva sull’uso ripetuto del desflurano. Un impiego ripetuto in poco tempo deve avvenire con prudenza.
Interazioni
Si raccomanda prudenza nell’impiego del desflurano assieme all’uso di tiopentale, a causa degli effetti cumulativi.
Nella somministrazione aggiuntiva di fentanyl, non si deve superare una dose di 6 µg/kg di peso corporeo (vedere anche la tabella 2, sotto).
Nell’uso contemporaneo di oppiacei, benzodiazepine o altri sedativi, sono necessarie dosi più basse di desflurano.
L’uso contemporaneo di protossido d’azoto riduce la concentrazione minima alveolare (MAC) del desflurano (vedere «Posologia/impiego»).
Siccome gli oppiacei possono causare un’inibizione della respirazione spontanea, bisogna adottare le precauzioni appropriate nell’uso contemporaneo di desflurano.
Miorilassanti non depolarizzanti e depolarizzanti
Il desflurano potenzia l’effetto dei miorilassanti. Rispetto a un’anestesia con N2O/oppioidi, le concentrazioni anestetiche di desflurano nella fase di mantenimento riducono il valore ED95 della succinilcolina di circa il 30% e quello dell’atracurium e del pancuronio di circa il 50%. Le dosi necessarie di pancuronio, atracurium, succinilcolina e vecuronio per una riduzione del 95% (ED95) della trasmissione neuromuscolare a differenti concentrazioni di desflurano sono riportate nella tabella 1. Con il desflurano, la ED95 del vecuronio è del 14% inferiore rispetto all’isoflurano. Inoltre, il recupero dal blocco neuromuscolare con desflurano dura più a lungo rispetto all’isoflurano.
Per altri miorilassanti, bisogna effettuare degli appropriati aggiustamenti della dose. Per un esatto dosaggio, si raccomanda una rilassometria.
Tabella 1: Dosaggio (mg/kg) dei miorilassanti per una riduzione del 95% della trasmissione neuromuscolare
| Concentrazione di desflurano | Pancuronio | Atracurium | Succinilcolina | Vecuronio |
| 0,65 MAC/60% N2O/O2 | 0,026 | 0,133 | nessun dato | nessun dato |
| 1,25 MAC/60% N2O/O2 | 0,018 | 0,119 | nessun dato | nessun dato |
| 1,25 MAC/O2 | 0,022 | 0,120 | 0,360 | 0,019 |
Pre-medicazione
Negli studi clinici, non si sono osservate interazioni clinicamente significative con medicamenti comunemente usati nella pre-anestesia o con medicamenti somministrati durante l’anestesia (principi attivi impiegati per via endovenosa e anestetici locali). Non è stato studiato l’effetto del desflurano sulla disponibilità di altri medicamenti.
Oppiacei e benzodiazepine
I pazienti in anestesia con differenti concentrazioni di desflurano che avevano ricevuto dosi crescenti di fentanyl, hanno presentato una pronunciata riduzione del fabbisogno necessario per l’anestesia o della MAC del desflurano.
L’impiego endovenoso di dosi crescenti di midazolam ha provocato una lieve riduzione della MAC. I risultati sono riportati nella tabella 2. Bisogna presumere che altri oppiacei e sedativi influiscano similmente sul valore MAC.
Tabella 2: Desflurano 0,6-0,8 MAC/O2
| *MAC (%) | Riduzione MAC % | |
| senza fentanyl | 6,33 - 6,35 | - |
| Fentanyl (3 µg/kg) | 3,12 - 3,46 | 46 - 51 |
| Fentanyl (6 µg/kg) | 2,25 - 2,97 | 53 - 64 |
| senza midazolam | 5,85 - 6,86 | - |
| Midazolam (25 µg/kg) | 4,93 | 15,7 |
| Midazolam (50 µg/kg) | 4,88 | 16,6 |
*Fascia d’età: 18-65 anni
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
A causa del numero limitato di pazienti esaminati, la sicurezza del desflurano per l’uso in ostetricia non è stata stabilita.
Il desflurano ha un effetto rilasciante sull’utero e riduce il flusso di sangue tra l’utero e la placenta, che aumenta il rischio potenziale di sanguinamento uterino.
Non sono disponibili dati sufficienti sull’uso del desflurano nelle donne in gravidanza o in allattamento. Negli studi sperimentali su ratte e coniglie gravide, si è trovata una tossicità riproduttiva (vedere «Dati preclinici»). Gli studi sperimentali sugli animali pubblicati su anestetici/medicamenti sedativi hanno segnalato effetti indesiderati sullo sviluppo encefalico in stadio precoce (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Dati preclinici»).
Il desflurano non va usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. In particolare, deve essere evitato il suo impiego nel 1° trimestre di gravidanza.
Allattamento
Non sono disponibili informazioni sul passaggio del desflurano nel latte materno. Il desflurano non deve essere impiegato durante l’allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Anche se il recupero della coscienza è di solito molto rapido dopo una somministrazione di Suprane, i pazienti ambulatoriali devono rinunciare alla guida di veicoli e all’uso di macchine fino a 24 ore dopo l’anestesia.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Come tutti gli anestetici per inalazione, il desflurano può causare un calo della pressione arteriosa dose-dipendente. Inoltre è stata osservata anche una depressione respiratoria dose-dipendente. Altri effetti indesiderati dose-dipendenti sono un aumento del flusso ematico cerebrale con conseguente aumento della pressione endocranica e ischemia miocardica. Nell'induzione dell'anestesia con desflurano, sono stati riferiti disturbi della funzionalità respiratoria (tosse, trattenimento del respiro, broncospasmo) e un temporaneo aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
La maggior parte degli effetti indesiderati non è grave ed è passeggera. Nella fase postoperatoria, sono stati frequentemente osservati nausea e vomito, che sono noti effetti collaterali successivi agli interventi in anestesia generale. Possono essere causati non solo dagli anestetici per inalazione, ma anche dalle sostanze somministrate in fase intraoperatoria o postoperatoria o anche dalla reazione individuale del paziente alla procedura chirurgica.
Elenco degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10)
«comune» (≥1/100, <1/10),
«non comune» (≥1/1000, <1/100)
«raro» (≥1/10 000, <1/1000)
«molto raro» (<1/10 000)
«non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni ed infestazioni
Comune: faringite
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: leucocitosi temporanea
Non nota**: coagulopatia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: iperkaliemia, ipokaliemia, acidosi metabolica
Disturbi psichiatrici
Comune: trattenimento del respiro
Non comune: irrequietezza
Non nota**: delirium
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, aumento del flusso ematico cerebrale con conseguente aumento della pressione endocranica
Non comune: sonnolenza
Non nota**: Convulsioni
Patologie dell'occhio
Comune: congiuntivite
Non nota**: ittero oculare
Patologie cardiache
Comune: aritmie cardiache (tachicardia, bradicardia), aritmia nodale, ipertensione, anomalie dell'ECG
Non comune: ischemia miocardica, infarto miocardico, aritmia
Non nota**: arresto cardiaco, tachicardia elicoidale, insufficienza ventricolare, ipocinesia ventricolare, fibrillazione atriale, alterazioni del tratto ST-T e inversione dell'onda T, prolungamento dell'intervallo QTc (vedere in «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Comune: riduzione o aumento della pressione arteriosa
Non comune: vasodilatazione
Non nota**: ipertensione maligna, emorragia, ipotensione, shock
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto comune: apnea (15%), trattenimento del respiro (30%), tosse (34%)
Comune: smorzamento della respirazione spontanea, calo della saturazione di ossigeno, laringospasmo, broncospasmo, scialorrea (soprattutto nei bambini)
Non comune: ipossia
Non nota**: arresto respiratorio, insufficienza respiratoria, dispnea, emottisi, broncospasmo
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea (19,7%), vomito (10,6%)
Comune: ptialismo
Non nota**: pancreatite acuta, dolori addominali
Patologie epatobiliari
Molto raro: epatite immuno-mediata
Non nota**: insufficienza epatica, necrosi epatica, epatite, epatite citolitica, colestasi, ittero, anomalie della funzionalità epatica, patologie epatiche, valori di alanina aminotransferasi (GPT) e aspartato aminotransferasi (GOT), aumento delle transaminasi, aumento della bilirubina ematica, aumento dei valori di ammoniaca, anomalie dei test di coagulazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota**: orticaria, eritema
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: aumento della creatinfosfochinasi
Non comune: mialgia
Non nota**: rabdomiolisi
Patologie generali
Molto raro: ipertermia maligna
Non nota**: ipertermia maligna, astenia, malessere
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura
Non nota**: irrequietezza postoperatoria, sonnolenza*, emicrania*, tachiaritmia*, palpitazioni*, bruciore oculare*, cheratite ulcerativa*, cecità temporanea*, encefalopatia*, iperemia oculare*, diminuzione dell'acuità visiva*, irritazione oculare*, dolore oculare*, stanchezza*, sensazione di bruciore cutaneo*
*Gli effetti indesiderati riportati riguardano l'esposizione inavvertita del personale preposto all'anestesia.
**Gli effetti indesiderati riportati sono stati segnalati nella fase post-marketing
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
I possibili sintomi di una posologia eccessiva di desflurano sono un'anestesia più profonda, depressione cardiaca e/o respiratoria nei pazienti che respirano spontaneamente e depressione cardiaca nei pazienti ventilati meccanicamente in cui si possono verificare ipercapnia e ipossia solo qualora la posologia eccessiva sia prolungata.
Trattamento
In caso di sospetta posologia eccessiva, interrompere la somministrazione di desflurano e ventilare con ossigeno puro e, se necessario, adottare misure di supporto della funzione cardiaca, circolatoria e respiratoria.
Proprietà/effetti
Codice ATC
N01AB07
Il desflurano è un liquido limpido, incolore, con odore pungente e punto di ebollizione di 22,8 °C. La pressione del vapore corrisponde a 20 °C a 680,9 mmHg. Alle concentrazioni usate in anestesia, il desflurano non è infiammabile né esplosivo. Il desflurano è chimicamente stabile, non reagisce con l’acciaio inossidabile utilizzato negli apparecchi per anestesia e la sua solubilità in plastica e gomma è trascurabile.
Meccanismo d’azione
Il desflurano è un anestetico inalatorio del gruppo degli eteri alogenati.
Il desflurano causa, in maniera dose-dipendente, perdita di coscienza, anestesia, soppressione dell’attività muscolare volontaria, riduzione dei riflessi autonomi e depressione cardiocircolatoria e respiratoria.
Nelle sperimentazioni sugli animali, sensibilizza minimamente il miocardio alle catecolamine e può, quindi, essere impiegato in presenza di piccole quantità di adrenalina (vasocostrittore contenuto negli anestetici locali).
Farmacodinamica
A causa della ridotta solubilità nel sangue e nei tessuti, l’effetto del desflurano compare rapidamente (2-4 minuti) e scompare molto rapidamente. 10-15 minuti dopo la sospensione del desflurano, i pazienti sono di nuovo in grado di parlare.
Efficacia clinica
Non specificato
Farmacocinetica
Assorbimento
Non specificato
Distribuzione
Non specificato
Metabolismo
Non specificato
Eliminazione
Il desflurano viene eliminato in pratica completamente e immodificato attraverso i polmoni. Solo lo 0,02% della quantità assunta viene metabolizzato. Dopo inalazione di desflurano, il contenuto nel sangue e l’eliminazione urinaria di ioni fluoruro non sono aumentati significativamente.
Dati preclinici
Proprietà tossicologiche
I dati preclinici riguardanti la tossicità acuta e subcronica del desflurano mostrano che il medicamento innesca, in maniera dipendente dalla concentrazione, una depressione respiratoria e circolatoria prevedibile e controllabile. In questi dati, il desflurano non ha mostrato alcuna tossicità d’organo mirata.
Tossicità per la riproduzione e lo sviluppo
Gli studi sulla tossicità embrionale, in cui è stato somministrato 1 MAC di desflurano in ratti e conigli durante l’organogenesi, hanno mostrato effetti embriotossici dopo un tempo di esposizione di 4 ore di MAC al giorno. Nei ratti, sono stati esaminati gli effetti su ciclo, fertilità, gravidanza, parto, lattazione e sviluppo peri-postnatale della prole. Con un’esposizione delle madri a 4 ore di MAC, si sono osservati nei neonati basso peso alla nascita e ridotto aumento del peso durante il periodo dell’allattamento. Con questa dose, la fertilità dei ratti maschi e femmine è diminuita. Gli effetti tossicologici sulla riproduzione erano limitati a gruppi di dose in cui comparivano anche altri effetti tossici nei genitori.
Gli studi pubblicati su animali (inclusi i primati) su dosaggi che causano un’anestesia da lieve a moderata hanno dimostrato che la somministrazione di anestetici (flurani) e di medicamenti per la sedazione (propofol, ketamina) che bloccano i recettori NMDA e/o potenziano l’attività del GABA nel periodo della rapida crescita encefalica o della sinaptogenesi porta a una perdita cellulare nell’encefalo in via di sviluppo, che può essere correlata a deficit cognitivi a lungo termine. Il significato clinico di questi dati non è noto.
Mutagenicità
Un controllo dettagliato con esami in vivo e in vitro non ha mostrato segni di proprietà mutagene per il desflurano.
Cancerogenicità
Non sono stati effettuati studi a lungo termine sugli effetti cancerogeni del desflurano.
Altre indicazioni
Stabilità
Suprane non dev’essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare i flaconi in posizione verticale e ben chiusi a temperatura ambiente (15 – 25 °C).
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Suprane va utilizzato solo con un apposito vaporizzatore per il desflurano.
Nell’impiego di calce assorbente a basso contenuto di umidità, in presenza di Suprane può formarsi CO (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Numero dell’omologazione
52'611 (Swissmedic)
Confezioni
Confezione: 6 flaconi da 240 ml. (B)
Titolare dell’omologazione
Baxter AG, 8152 Opfikon
Stato dell’informazione
Febbraio 2023
