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Stamicis, Kit di marcatura – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Stamicis, Kit di marcatura

Composizione

Principi attivi

Tetrakis-(2-Methoxyisobutyl-isonitril) Cupri (I) tetrafluoroboras = Sestamibi 1mg

Sostanze ausiliarie

Stannosi (II) chloridum dihydricum, Cysteini hydrochloridum monohydricum, Natrii citras dihydricus, Mannitolum , Acidum hydrochloridum (ad pH), Natrii hydroxidum (ad pH).

Dopo ricostituzione con 1 ml di soluzione iniettabile di sodio pertecnetato (99mTc), il prodotto contiene 4.5 mg/ml di sodio.

Specificazione

Purezza radiochimica (Monografia 01926 “Tecnezio (99mTc) Sestamibi“ della farmacopea europea, edizione in corso di validità):

Tecnezio (99mTc) Sestamibi: almeno il 94% della radioattività totale

Impurezze A + B + impurezze polari: al massimo il 5% della radioattività totale

Impurezze C: pari o inferiore al 3% della radioattività totale

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Kit di marcatura

1 flaconcino con 24,7 mg di prodotto liofilizzato contiene 1 mg di sestamibi.

Dopo la marcatura con 99mTc-pertecnetato, il principio attivo sestamibi è presente sotto forma di complesso in una soluzione acquosa sterile, limpida e priva di conservanti.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Medicinale solo per uso diagnostico.

Dopo la ricostituzione con una soluzione iniettabile di sodio pertecnetato (99mTc), la soluzione di tecnezio-(99mTc)-sestamibi negli adulti è indicata per:

  • Diagnosi di cardiopatie coronariche
  • Diagnosi e localizzazione dell’infarto miocardico
  • Valutazione della funzione ventricolare globale e regionale (tecnica "First-pass" o "Blood Pool")
  • Completamento della diagnosi di malignità in caso di sospetto di carcinoma mammario
  • Completamento della diagnosi per la rilevazione preoperatoria di alterazioni patologiche alle ghiandole paratiroidee in caso di iperparatiroidismo persistente o ricorrente dopo un primo intervento

Posologia/impiego

Questo farmaco può essere utilizzato solo in strutture di medicina nucleare e da persone autorizzate.

Posologia abituale

Adulti:

Per la preparazione del paziente, vedere la sezione “Avvertenze e misure precauzionali”.

Il tecnezio (99mTc)-sestamibi viene somministrato esclusivamente per via endovenosa. Il contenuto marcato di un flaconcino di Stamicis può essere utilizzato per esaminare diversi pazienti. Quando circostanze particolari lo richiedono, l'intero contenuto marcato di un flaconcino con un’attività appropriata può essere somministrato anche a un solo paziente.

Per un adulto (70 kg) vengono consigliate le seguenti posologie:

A) Diagnosi delle cardiopatie coronariche e dell’infarto miocardico: 300-900 MBq e.v.

Per la diagnosi delle cardiopatie coronariche, vengono eseguite due iniezioni (una a riposo, l'altra sotto sforzo) per distinguere tra ischemia e lesioni. La seconda iniezione deve essere eseguita non prima di 6 ore dopo la prima iniezione.

La dose massima di attività da non superare per entrambe le iniezioni è di 1200 MBq.

Per la diagnosi di infarto del miocardio, è sufficiente una singola iniezione a riposo. L’acquisizione delle immagini è ottimale da 1 a 2 ore dopo l'iniezione a riposo o da 0,5 a 2 ore dopo l'iniezione sotto sforzo poiché, durante questo periodo di tempo, l’attività di fondo è già considerevolmente diminuita, mentre l'attività del miocardio è ancora molto buona. Dato che non è stato dimostrato alcun fenomeno di ridistribuzione del tecnezio (99mTc)-sestamibi, è possibile effettuare ulteriori esami.

  • Protocollo di due giorni: da 300 a 600 MBq/studio se si utilizza una gamma camera convenzionale, oppure da 180 a 500 MBq se si utilizza una gamma camera cardio-centrata per l’acquisizione
  • Protocollo di un giorno: da 250 a 300 MBq per la prima iniezione, tre volte di più per la seconda iniezione se si utilizza una gamma camera convenzionale, oppure da 150 a 300 MBq se si utilizza una gamma camera cardio-centrata per l’acquisizione.

B) Valutazione della funzione ventricolare: 600-800 MBq come iniezione e.v. singola in bolo.

La valutazione della funzione ventricolare, per esempio con la tecnica “First Pass”, può essere eseguita come parte dell'esame in caso di sospetta cardiopatia coronarica o infarto del miocardio.

Se possibile, il paziente deve essere a digiuno da almeno 4 ore prima dell’iniezione. Per accelerare l’eliminazione gastrointestinale del tracciante, si consiglia al paziente di consumare un pasto leggero. di consumare un piccolo pasto ricco di grassi tra l’iniezione e l’acquisizione delle immagini.

L'acquisizione delle immagini può essere effettuata con la tecnica planare o tomografica, con la possibilità di sincronizzazione l'ECG.

Tecnica planare:

L’acquisizione di ciascuna immagine dovrebbe svolgersi per circa 10 minuti in posizione anteriore, obliqua anteriore sinistra (LAO 45º, LAO 70°) o laterale sinistra.

Tecnica tomografica:

Il tempo di acquisizione per ciascuna proiezione dovrebbe essere di circa 40 secondi.

Per valutare la funzione ventricolare, è possibile utilizzare le tecniche abituali (First-Pass o Blood Pool).

C) Completamento della diagnosi di sospetto carcinoma mammario: 700 – 1000 MBq come iniezione e.v. singola in bolo.

La prima acquisizione dovrebbe essere eseguita idealmente da 5 a 10 minuti dopo l’iniezione. La paziente viene posta in posizione prona con il petto libero. Quindi viene eseguita una scansione laterale di 10 minuti del petto con sospetto carcinoma, portando il rilevatore il più vicino possibile al seno da esaminare.

La paziente viene poi posizionata in modo da creare un'immagine anche del profilo mammario controlaterale. Successivamente viene quindi acquisita un'immagine anteriore, con la paziente supina, con entrambe le braccia incrociate dietro la testa. L'esperienza clinica dimostra che Stamicis non fornisce scintigrammi affidabili per lesioni di diametro inferiore a 1 cm.

Camera per l’imaging mammario

Se si utilizza una camera speciale per l’imaging mammario, è necessario seguire un protocollo specifico per ottenere le migliori prestazioni di imaging possibili.

D) Scintigrafia alle ghiandole paratiroidee:

Per la tecnica di sottrazione è possibile utilizzare a scelta Iodio-123 oppure (99mTc)-Pertecnetato, poiché questi radiofarmaci vengono accumulati dal tessuto tiroideo funzionale. L’immagine ottenuta viene sottratta dall’immagine di tecnezio (99mTc)-Sestamibi, lasciando visibile dopo la sottrazione il tessuto paratiroideo con iperfunzione patologica.

Se si utilizza Iodio-123, si somministra prima Na[123I]I per via orale o endovenosa e tecnezio [99mTc]-MIBI viene iniettato 2 ore dopo. Se si utilizza ioduro di sodio (123I), le immagini vengono acquisite contemporaneamente 5 minuti dopo l’iniezione di tecnezio (99mTc)-Sestamibi. Le immagini vengono ispezionate visivamente e normalizzate ai valori tiroidei. Le immagini con ioduro di sodio (123I) vengono sottratte dalle immagini con tecnezio (99mTc)-Sestamibi.

Quando si utilizza sodio pertecnetato (99mTc), l’acquisizione delle immagini con sodio pertecnetato (99mTc) inizia 20–30 minuti dopo l’iniezione. L’acquisizione delle immagini con tecnezio (99mTc)-Sestamibi inizia 10–15 minuti dopo l’iniezione. Le immagini con sodio pertecnetato (99mTc) vengono sottratte digitalmente o cognitivamente dalle immagini con tecnezio (99mTc)-Sestamibi.

Per la tecnica di sottrazione con sodio pertecnetato (99mTc): da 40 a 150 MBq di sodio pertecnetato (99mTc) mediante somministrazione endovenosa, seguiti da 200 a 400 MBq di tecnezio (99mTc)-Sestamibi per via endovenosa, oppure, se si utilizza la tecnica a due fasi, vengono iniettati da 400 a 900 MBq di tecnezio (99mTc)-Sestamibi, seguiti da 150 MBq di sodio pertecnetato (99mTc) per via endovenosa.

Per la tecnica di sottrazione con ioduro di sodio (123I): da 10 a 25 MBq di ioduro di sodio (123I) per via orale o endovenosa, seguiti da 200 a 400 MBq di tecnezio (99mTc)-Sestamibi per via endovenosa 2 ore dopo.

Nella tecnica a due fasi, la prima immagine del collo e del mediastino viene acquisita 10 minuti dopo. Dopo una fase di wash-out di 1–2 ore, viene eseguito nuovamente un imaging del collo e del mediastino. Per la tecnica a due fasi vengono iniettati da 400 a 900 MBq come iniezione in bolo. L’attività tipica è da 500 a 700 MBq.

Indicazioni speciali sulla posologia

Pazienti con insufficienza renale

In caso di insufficienza renale, l’esposizione alle radiazioni ionizzanti potrebbe aumentare. Questo deve essere tenuto in considerazione nel calcolo dell'attività che si intende somministrare. Per istruzioni sulla preparazione dei radiofarmaci e le precauzioni speciali da adottare per la manipolazione, vedere la sezione “Altre indicazioni / Indicazioni per la manipolazione”.

Per ulteriori precauzioni relative allo smaltimento, vedere paragrafo “Disposizioni legislative”.

Bambini e adolescenti

L'indicazione deve essere considerata con cautela, poiché la dose efficace in MBq è più alta che negli adulti (vedere Dosimetria).

Bambini

L'uso nei bambini e negli adolescenti deve essere considerato attentamente sulla base delle necessità cliniche e della valutazione del rapporto rischi/benefici in questo gruppo di pazienti. L’attività da somministrare nei bambini e negli adolescenti (LDR) può essere calcolata in accordo alle raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Dipartimento di Radioprotezione (guida "Livelli diagnostici di riferimento per esami medico-nucleari" V02 01.02.2023), moltiplicando l’attività di base per un fattore di moltiplicazione dipendente dal peso corporeo del giovane paziente (Tabella 1).

Attività da somministrare [MBq] = attività basale [MBq] x fattore di moltiplicazione

Per l’imaging oncologico, l’attività basale è pari a 63 MBq.

In caso di protocollo di due giorni per imaging cardiaco, l'attività basale minima e massima è di 42 e di 63 MBq, rispettivamente a riposo e sotto sforzo.

In caso di protocollo di un giorno per imaging cardiaco, l'attività basale minima e massima è di 28 e di 84 MBq, rispettivamente a riposo e sotto sforzo.

L’attività minima per ogni scintigrafia è di 80 MBq.

Tabella 1

Peso corporeo (kg)Fattore di moltiplicazionePeso corporeo (kg)Fattore di moltiplicazionePeso corporeo (kg)Fattore di moltiplicazione
3 kg122 kg5,2942 kg9,14
4 kg1,1424 kg5,7144 kg9,57
6 kg1,7126 kg6,1446 kg10,00
8 kg2,1428 kg6,4348 kg10,29
10 kg2,7130 kg6,8650 kg10,71
12 kg3,1432 kg7,2952-54 kg11,29
14 kg3,5734 kg7,7256-58 kg12,00
16 kg4,0036 kg8,0060-62 kg12,71
18 kg4,4338 kg8,4364-66 kg13,43
20 kg4,8640 kg8,8668 kg14,00

Esposizione alle radiazioni

La dose media di radiazioni assorbita nei tessuti e negli organi dopo l'iniezione endovenosa di tecnezio (99mTc)-sestamibi è indicata nelle seguenti tabelle. La dose di radiazioni è stata calcolata in conformità alla ICRP 128 (Commissione internazionale per la radioprotezione).

Dose assorbita per unità di attività somministrata (μGy/MBq) (a riposo)

OrganoAdulti15 anni10 ans5 ans1 anno
Ghiandole surrenali7,59,915,022,038,0
Parete della vescica11,014,019,023,041,0
Superficie ossea8,210,016,021,038,0
Encefalo5,27,111,016,027,0
Ghiandole mammarie3,85,37,111,020,0
Cistifellea:39,045,058,0100,0320,0
Tratto gastrointestinale
  • Parete gastrica
6,59,015,021,035,0
  • Parete intestino tenue
15,018,029,045,080,0
  • Parete intestino crasso
24,031,050,079,015,0
  • (Parete intestino crasso asc.
27,035,057,089,0170,0)
  • (Parete intestino crasso disc.
19,025,041,065,0120,0)
Parete cardiaca6,38,212,018,030,0
Reni36,043,059,085,0150,0
Fegato11,014,021,030,052,0
Polmoni4,66,49,714,025,0
Muscoli2,93,75,47,614,0
Esofago4,15,78,613,023,0
Ovaie9,112,018,025,045,0
Pancreas7,710,016,024,039,0
Midollo osseo5,57,111,030,044,0
Ghiandole salivari14,017,022,015,026,0
Pelle3,14,16,49,819,0
Milza6,58,614,020,034,0
Testicoli3,85,07,511,021,0
Timo4,15,78,613,023,0
Tiroide5,37,912,024,045,0
Utero7,810,015,022,038,0
Altri organi3,13,96,08,816,0
Dose efficace (μSv/MBq)9,012,018,028,053,0

Dose assorbita per unità di attività somministrata (μGy/MBq) (sotto sforzo)

OrganoAdulti15 anni10 anni5 anni1 anno
Ghiandole surrenali6,68,713,019,033,0
Parete della vescica9,813,017,021,038,0
Superficie ossea7,89,714,020,036,0
Encefalo4,46,09,314,023,0
Ghiandole mammarie3,44,76,29,718,0
Cistifellea33,038,049,086,0260,0
Tratto gastrointestinale:
  • Parete gastrica
5,98,113,019,032,0
  • Parete intestino tenue
12,015,024,037,066,0
  • Parete intestino crasso
19,025,041,064,0120,0
  • (Parete intestino crasso asc.
22,028,046,072,0130,0)
  • (Parete intestino crasso disc.
16,021,034,053,099,0)
Parete cardiaca7,29,410,021,035,0
Reni26,032,044,063,0110,0
Fegato9,212,018,025,044,0
Polmone4,46,08,713,023,0
Muscoli3,24,16,09,017,0
Esofago4,05,58,012,023,0
Ovaie8,111,015,023,040,0
Pancreas6,99,114,021,035,0
Midollo osseo5,06,49,513,023,0
Ghiandole salivari9,211,01,52,02,9
Pelle2,93,75,89,017,0
Milza5,87,612,017,030,0
Testicoli3,74,87,111,020,0
Timo4,05,58,012,023,0
Tiroide4,46,49,919,035,0
Utero7,29,314,020,035,0
Altri organi3,34,36,49,818,0
Dose efficace (μSv/MBq)7,910,016,023,045,0

Controindicazioni

  • Ipersensibilità nota al principio attivo o a una qualsiasi delle altre sostanze ausiliarie.
  • Gravidanza.
  • Allattamento.

Avvertenze e misure precauzionali

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1 flaconcino con 24,7 mg di prodotto liofilizzato, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Farmaco radiofarmaceutico.

Rischio di ipersensibilità o di reazione anafilattica

In caso di reazione di ipersensibilità o reazione anafilattica, la somministrazione del farmaco deve essere immediatamente interrotta e, se necessario, deve essere iniziata una terapia endovenosa. Per intervenire immediatamente in caso di emergenza, devono essere disponibili farmaci (soprattutto adrenalina) e strumenti appropriati, in particolare il tubo e il respiratore tracheali.

Valutazione del rapporto rischio / beneficio individuale

Per ogni paziente, l'esposizione alle radiazioni ionizzanti deve essere giustificata dal beneficio atteso. La radioattività somministrata deve corrispondere alla dose di radiazione più bassa possibile compatibile con il risultato diagnostico atteso.

Nei pazienti con insufficienza renale, si raccomanda un'attenta considerazione del rapporto beneficio / rischio, in quanto è possibile un aumento dell'esposizione alle radiazioni.

Preparazione del paziente

Al fine di ridurre l’esposizione della vescica, sono richieste un’idratazione abbondante e una minzione frequente.

Precauzioni speciali

Le precauzioni per la prevenzione dei rischi ambientali sono riportate nel paragrafo Disposizioni legislative.

Interazioni

Effetto di altri medicamenti su Stamicis

Medicamento cardiaci

I medicamenti che influenzano la funzione miocardica e/o il flusso sanguigno possono produrre falsi negativi nella diagnosi della malattia coronarica. In particolare, i beta-bloccanti e i calcio-antagonisti riducono il consumo di ossigeno e quindi influenzano la perfusione; inoltre i beta-bloccanti inibiscono inoltre l'aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna sotto sforzo. Pertanto, nell’interpretazione dei referti scintigrafici, si deve tenere conto della terapia concomitante.

Si devono seguire le raccomandazioni delle linee guida correnti per i test da stress ergometrico o farmacologico.

Inibitori della pompa protonica

È stato dimostrato che l’uso concomitante di inibitori della pompa protonica è associato a un aumento del tracciante nella parete dello stomaco all’assorbimento attraverso la parete dello stomaco. La vicinanza alla parete miocardica inferiore può portare a risultati falsi negativi o falsi positivi e quindi a una diagnosi imprecisa.

Si raccomanda di sospendere gli inibitori della pompa protonica almeno 3 giorni prima.

Prodotti contenenti iodio

Quando si utilizza la tecnica di sottrazione per l'acquisizione di immagini dei tessuti paratiroidei iperfunzionanti, si deve considerare che la qualità delle immagini tiroidee diminuisce o che la sottrazione è addirittura impossibile se sono stati utilizzati di recente mezzi di contrasto radiologici contenenti iodio, medicinali per il trattamento dell'iper- o ipotiroidismo o diversi altri medicamenti. Un elenco completo delle possibili interazioni farmacologiche è riportato nell'Informazione professionale di sodio ioduro (123I) o sodio pertecnetato (99mTc).

Bambini e adolescenti

Studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti.

Gravidanza, allattamento

Donne in età fertile

Se si valuta l’assunzione di un radiofarmaco in una donna in età fertile, è sempre prima necessario escludere un possibile stato di gravidanza. Qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in stato di gravidanza fino a prova contraria. In caso di dubbi su una possibile gravidanza (amenorrea, ciclo mestruale molto irregolare, ecc.), devono essere proposte alla paziente tecniche alternative che non utilizzino radiazioni ionizzanti (se disponibili).

Gravidanza

L’utilizzo di tecnezio (99mTc)-sestamibi è controindicato durante la gravidanza. I dati degli esperimenti sugli animali e l’esperienza sull’uomo mostrano che gli isotopi radioattivi sono associati a rischi per il feto.

Allattamento

Questo radiofarmaco non deve essere usato durante l'allattamento poiché non è noto il rischio per il bambino. Prima di utilizzare un radiofarmaco in una madre in allattamento, è necessario verificare se esiste la possibilità di posticipare l'esame al termine del periodo di allattamento e quale sia il miglior radiofarmaco da utilizzare tenuto conto della secrezione di radioattività nel latte materno. Se l'uso di un radiofarmaco si rivela necessario, l'allattamento deve essere interrotto per almeno 8 ore dopo l'iniezione e il latte materno prodotto durante questo periodo deve essere eliminato.

Fertilità

Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla fertilità.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito. Non si prevede che il tecnezio 99mTc-sestamibi comprometta la capacità di condurre veicoli o di usare macchine, ma tale compromissione e possibile a causa della malattia sottostante o degli effetti indesiderati.

Effetti indesiderati

Le frequenze vengono così definite:

Molto frequente (≥ 1/10); Frequente (≥ 1/100, < 1/10); Occasionale (≥ 1/1000, < 1/100); Raro (≥ 1/10000, < 1/1000); Molto raro (< 1/10000); Frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Raro: Gravi reazioni di ipersensibilità come dispnea, ipotensione, bradicardia, astenia e vomito (solitamente entro due ore dall'applicazione), angioedema. Altre reazioni di ipersensibilità (reazioni allergiche a carico della cute e delle mucose con esantema (prurito, orticaria, edema), vasodilatazione). Molto raro: altre reazioni di ipersensibilità sono state osservate in pazienti predisposti.

Disturbi del sistema nervoso

Occasionale: Cefalea.

Raro: Crisi convulsive (poco dopo la somministrazione), sincope.

Disfunzioni del cuore

Occasionale: Dolore toracico/angina pectoris, anomalie dell'ECG.

Raro: Aritmie.

Disturbi del tratto gastrointestinale

Occasionale: Nausea.

Raro: Dolori addominali.

Disturbi della pelle e del tessuto cellulare sottocutaneo

Raro: Reazioni allergiche della pelle e delle mucose con esantema (prurito, orticaria, edema), vasodilatazione, reazioni locali nel sito di iniezione, ipoestesia e parestesia, vampate.

Molto raro: Nei pazienti predisposti sono state descritte altre reazioni di ipersensibilità.

Non noto (frequenza impossibile da stimare sulla base dei dati disponibili): Eritema multiforme.

Patologie sistemiche e reazioni nel sito di applicazione

Frequente: Subito dopo l'iniezione è possibile che venga percepito un gusto metallico o amaro, in alcuni casi collegato a secchezza delle fauci e a senso dell’olfatto alterato.

Raro: Febbre, spossatezza, vertigini, dolore temporaneo simile all'artrite.

Descrizione di alcuni effetti collaterali

Altri disturbi

L'esposizione alle radiazioni ionizzanti può potenzialmente causare il cancro o portare a difetti genetici. Poiché la dose efficace è pari a circa 7,6 mSv quando viene somministrata l’attività massima raccomandata di 1200 MBq, è presumibile che tali effetti collaterali si verifichino con scarsa probabilità.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

È improbabile un sovradosaggio dal punto di vista farmacologico.

Trattamento

In caso di posologia eccessiva involontaria, la conseguente esposizione alle radiazioni diminuisce rapidamente a causa della breve emivita di 99mTc (6,02 ore). Si può tuttavia tentare di ridurre l'esposizione alle radiazioni con uno svuotamento frequente di vescica e intestino.

Proprietà/effetti

Codice ATC

V09G A01

Meccanismo d’azione

Proprietà fisiche

Il Tecnezio (99mTc) si forma dalla degradazione radioattiva del Molibdeno (99Mo). Da questa degradazione viene emessa una radiazione gamma con un'energia media di 140 keV e un'emivita di 6,02 ore e si genera il Tecnezio (99mTc), che può essere considerato stabile data la sua emivita molto lunga (2,13 x 105 anni).

Proprietà chimiche

Dopo la ricostituzione del kit di marcatura Stamicis con una soluzione iniettabile di sodio pertecnetato (99mTc), si ottiene 99mTc Sestamibi. Questo complesso è stabile e ha una validità di 10 ore. La purezza radiochimica rimane invariata.

Farmacodinamica

Le proprietà diagnostiche del tecnezio (99mTc)-sestamibi si basano esclusivamente sul suo legame con alcuni tessuti. Non sono previsti effetti farmacologici alle quantità somministrate, ad eccezione di quelle descritte in “Effetti indesiderati”. Tuttavia, sono noti i rischi delle radiazioni ionizzanti.

Dopo la marcatura con sodio pertecnetato (99mTc), il principio attivo è presente come complesso (tecnezio (99mTc)-sestamibi) 99mTc [MIBI]6+. Come il Tallio-201, questo complesso cationico si accumula nei tessuti vitali del miocardio in proporzione al flusso sanguigno.

Per quanto riguarda il meccanismo di ritenzione del tecnezio (99mTc)-sestamibi nelle cellule, studi di frazionamento subcellulare e analisi elettromicrografiche di aggregati di cellule cardiache hanno dimostrato che la ritenzione avviene specificamente nei mitocondri e si basa sull'attrazione elettrostatica tra il complesso di tecnezio (99mTc)-sestamibi a carica positiva e la membrana mitocondriale interna a carica negativa. Il potenziale di membrana a riposo nelle cellule del miocardio va da - 85 a - 95 mV e si traduce in una forte attrazione per il tecnezio (99mTc)-sestamibi. Nei tumori maligni, i potenziali aumentati (più negativi) della membrana mitocondriale sono mantenuti in funzione delle loro crescenti esigenze metaboliche. Ciò è dovuto alla maggiore ritenzione di tecnezio (99mTc)-sestamibi nelle linee cellulari del carcinoma umano e nei tumori mammari di topi transgenici. Studi sugli animali hanno dimostrato che l'assorbimento non dipende dalla funzionalità della pompa sodio-potassio. L'ipossia riduce il grado di estrazione miocardica.

Le immagini scintigrafiche ottenute dopo la somministrazione endovenosa di tecnezio (99mTc)-sestamibi negli animali e nell'uomo sono paragonabili a quelle ottenute con il Tallio-201. Questa corrispondenza si ottiene sia nel tessuto miocardico normale sia in quello infartuato o ischemico.

Efficacia clinica

Non applicabile.

Farmacocinetica

Assorbimento

Non applicabile.

Distribuzione

Il tecnezio (99mTc) sestamibi si distribuisce rapidamente dal sangue ai tessuti: 5 minuti dopo l’iniezione, solo l’8% circa della dose iniettata è ancora nel flusso sanguigno. Nella distribuzione fisiologicamente normale, una concentrazione misurabile di tecnezio (99mTc) sestamibi può essere osservata in diversi organi. In particolare, una normale captazione del tracciante è riscontrabile in ghiandole salivari, tiroide, miocardio, fegato, colecisti, colon, reni, vescica, plesso coroideo e muscoli scheletrici, occasionalmente anche nei capezzoli. Una captazione debole e omogenea nelle mammelle o nelle ascelle è normale.

Metabolismo

Non applicabile.

Eliminazione

L’eliminazione del tecnezio (99mTc) sestamibi avviene principalmente attraverso i reni e il sistema epatobiliare; l’attività iniziale derivante dalla colecisti compare nell’intestino circa 1 ora dopo l’iniezione. Il 27% dell'attività iniettata viene escreta dai reni in 24 ore e circa il 33% della dose iniettata viene escreta dalle feci in 48 ore.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non è noto se il tecnezio (99mTc)-sestamibi passi la barriera placentare o nel latte materno.

Disturbi della funzionalità epatica e disfunzioni renali

Non è noto se le proprietà farmacocinetiche del tecnezio (99mTc)-sestamibi siano alterate in caso di insufficienza epatica o renale. Tuttavia, i dati sulla farmacocinetica finora disponibili lasciano presupporre un’eliminazione più lenta.

Dati preclinici

Tossicità acuta

Negli animali si verificano sintomi di tossicità acuta solo dopo una somministrazione di circa 7 mg/kg, che è pari a 500 volte la dose massima di 0,014 mg/kg per gli adulti (70 kg).

Tossicità cronica

I primi sintomi di tossicità sono comparsi solo dopo una somministrazione giornaliera di 150 volte la dose abituale per 28 giorni.

Tossicità per la riproduzione E Teratogenicità

Finora non sono stati condotti studi a lungo termine sulla tossicità di Stamicis per la riproduzione.

Cancerogenicità E Mutagenicità

Finora non sono stati condotti studi a lungo termine per la valutazione del potenziale cancerogeno di Stamicis.

Test su colture cellulari hanno dimostrato che non sono previsti effetti mutageni con Stamicis.

Altre indicazioni

Incompatibilità

In vitro:

La reazione della marcatura con tecnezio radioattivo dipende dalla presenza di ioni stannosi (II). Pertanto, per la marcatura è possibile utilizzare solo pertecnetato di sodio (99mTc) privo di ossidanti. Per non compromettere la stabilità del complesso Tc-99m, i preparati con Tc-99m non devono essere miscelati con altri farmaci o composti.

Influenza su metodi diagnostici

Non sono disponibili dati.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Periodo di validità dopo la ricostituzione con soluzione iniettabile di sodio pertecnetato (99mTc): 10 ore.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).

Il prodotto ricostituito non deve essere conservato a una temperatura superiore a 25 °C.

Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce (e/o dall’umidità).

Indicazioni per la manipolazione

I prelievi devono essere effettuati in condizioni asettiche. I flaconcini non devono essere mai aperti prima di aver disinfettato il tappo. La soluzione deve essere prelevata attraverso il tappo utilizzando una cannula e una siringa monouso sterili, dotate di adeguata schermatura, o un sistema omologato di somministrazione automatica.

Se l'integrità del flaconcino è stata compromessa, il prodotto non deve essere utilizzato.

  1. 1. Istruzioni per la marcatura

La preparazione del tecnezio (99mTc)-sestamibi (MIBI = 2-metossi-isobutil-isonitrile) utilizzando il kit di marcatura Stamicis deve essere eseguita da personale qualificato nel rispetto della normativa in materia di radioprotezione, in condizioni strettamente asettiche e prive di ossigeno, secondo il metodo seguente:

A. Protocollo di produzione mediante bollitura:

1.Durante tutta la procedura, devono essere indossati guanti impermeabili. Rimuovere il tappo di plastica dal flaconcino e disinfettare la membrana in gomma con alcol.

2.Collocare il flaconcino in un contenitore schermato adatto. Questo contenitore deve essere correttamente etichettato con la data e l'ora di produzione, il volume e l’attività.

3.Con una siringa sterile schermata rimuovere asetticamente circa 1-3 ml di soluzione di sodio pertecnetato (99mTc) sterile e apirogena (da 200 MBq a 11,1 GBq).

4.Iniettare asetticamente la soluzione di sodio pertecnetato nel flaconcino nel contenitore schermato in piombo. Senza rimuovere l'ago, aspirare un volume equivalente di aria per compensare la pressione nel flaconcino.

5.Agitare vigorosamente il flaconcino con 5-10 rapidi movimenti verticali.

6.Rimuovere il flaconcino dal contenitore di piombo e sistemarlo in posizione eretta in un bagnomaria chiuso e bollente, senza fargli toccare il fondo, per circa 10 minuti. Il bagnomaria deve essere protetto dalle radiazioni. Il tempo viene conteggiato dal momento in cui l'acqua comincia a bollire di nuovo. Nota: il flaconcino deve rimanere in posizione verticale per tutto questo tempo. Regolare il livello del bagnomaria in modo che il tappo del flaconcino sporga dall’acqua.

7.Rimuovere dal bagnomaria il flaconcino schermato e lasciarlo raffreddare per circa 15 minuti (osservare le norme locali sulla radioprotezione e adottare le misure appropriate di radioprotezione).

8.Prima della somministrazione, controllare che il contenuto del flaconcino sia incolore e non contenga particelle estranee.

9.Se necessario, è consentita la diluizione con soluzione salina allo 0,9%.

10.Aspirare asetticamente la soluzione di tecnezio (99mTc)-sestamibi con una siringa sterile e schermata. La soluzione deve essere utilizzata entro 10 ore.

11.Prima di somministrare ai pazienti la soluzione di tecnezio (99mTc)-sestamibi, controllare la purezza radiochimica utilizzando il metodo cromatografico a strato sottile descritto di seguito.

B. Protocollo di produzione mediante riscaldamento nel blocco riscaldante:

1.Durante tutta la procedura, devono essere indossati guanti impermeabili. Rimuovere il cappuccio di plastica dal flaconcino e disinfettare la superficie del tappo.

2.Collocare il flaconcino in un contenitore schermato adatto. Questo contenitore deve essere correttamente etichettato con la data e l'ora di produzione, il volume e l’attività.

3.Con una siringa sterile schermata rimuovere asetticamente circa 1-3 ml di soluzione di sodio pertecnetato (99mTc) sterile e apirogena (da 200 MBq a 11,1 GBq).

4.Iniettare asetticamente la soluzione di sodio pertecnetato nel flaconcino nel contenitore schermato in piombo. Senza rimuovere l'ago, aspirare un volume equivalente di aria per compensare la pressione nel flaconcino.

5.Agitare vigorosamente il flaconcino con 5-10 rapidi movimenti verticali.

6.Posizionare la fiala in un blocco riscaldante precedentemente riscaldato a 120 °C e lasciare incubare per almeno 10 minuti. Per garantire un corretto aumento nella temperatura del contenuto del flaconcino, è necessario il contatto diretto con il blocco di metallo.

7.Rimuovere dal blocco riscaldante il flaconcino schermato e lasciarlo raffreddare per circa 15 minuti (osservare le norme locali sulla radioprotezione e adottare le misure appropriate di radioprotezione).

8.Prima della somministrazione, controllare che il contenuto del flaconcino sia incolore e non contenga particelle estranee.

9.Se necessario, è consentita la diluizione con soluzione salina allo 0,9%.

10.Aspirare asetticamente la soluzione di tecnezio (99mTc)-sestamibi con una siringa sterile e schermata. La soluzione deve essere utilizzata entro 10 ore.

11.Prima di somministrare ai pazienti la soluzione di tecnezio (99mTc)-sestamibi, controllare la purezza radiochimica utilizzando il metodo cromatografico a strato sottile descritto di seguito.

Il contenuto del kit non è radioattivo. Tuttavia, dopo la sua marcatura con sodio pertecnetato (99mTc), il complesso ottenuto dal tecnezio (99mTc)-sestamibi diventa radioattivo (vedere "Avvertenze e precauzioni" e “Note sulla radioprotezione").

  1. 2. Determinazione della purezza radiochimica:

Radiocromatografia a strato sottile per una valutazione quantitativa di tecnezio (99mTc)-sestamibi

Materiale

1.Lastre in ossido di alluminio Baker-Flex, n. 1 B-F TLC, pretagliate a 2,5 cm x 7,5 cm.

2.Etanolo > 96%.

3.Attivimetro adatto alla misurazione dell’attività della lastra.

4.Siringa da 1 ml con ago (calibro 22-26).

5.Vaschetta di sviluppo con coperchio (è sufficiente 1 becher da circa 100 ml coperto con una pellicola di materiale plastico).

Metodo

1.Versare una quantità di etanolo nella vaschetta di sviluppo fino ad un'altezza di 3-4 mm. Sigillare il contenitore con una pellicola di materiale plastico e attendere circa 10 minuti.

2.Con una siringa da 1 ml con un ago da 22-26, applicare una goccia di etanolo sulla linea di partenza (1,5 cm) della piastra in ossido di alluminio. Non lasciare asciugare il deposito.

3.Applicare una goccia della soluzione di preparato sul deposito di etanolo. Lasciare seccare. Non riscaldare.

4.Lasciar arrivare il fronte del solvente a 5 cm dal deposito.

5.Tagliare la lastra a 4 cm dall'estremità inferiore e misurare la radioattività di ciascuna parte.

6.La purezza radiochimica viene calcolata utilizzando la seguente formula:

% tecnezio (99mTc)-Sestamibi =Attività della parte superiorex 100
Attività di entrambe le parti

Criteri:

La purezza radiochimica del tecnezio (99mTc)-sestamibi deve essere maggiore o uguale al 94%. Se la purezza radiochimica è inferiore al 94%, il tecnezio (99mTc)-sestamibi non deve essere iniettato.

  1. 3. Raccomandazioni per la somministrazione:
  2. - Il prodotto deve essere utilizzato entro 10 ore dalla marcatura.
  3. - Le dosi per i pazienti devono essere misurate con un attivimetro e registrate prima di ogni somministrazione.
  4. - Il prodotto può essere somministrato solo previa determinazione della purezza radiochimica.

Disposizioni legislative / Note sulla radioprotezione

Avvertenze generali

I radiofarmaci devono essere ricevuti, utilizzati e somministrati solo da persone autorizzate nei dipartimenti approvati. Il ricevimento, la conservazione, la preparazione e lo smaltimento di questi farmaci sono soggetti alle normative e/o alle relative autorizzazioni delle autorità competenti.

I radiofarmaci devono essere preparati tenendo in considerazione sia i requisiti di radioprotezione sia i requisiti di qualità farmaceutica. Devono essere prese le opportune precauzioni asettiche.

Smaltimento dei rifiuti radioattivi:

La soluzione radioattiva non utilizzata deve essere smaltita in conformità con le disposizioni legali. Devono essere osservate le precauzioni necessarie descritte nell'ordinanza sulla radioprotezione (SR 812.501).

Numero dell’omologazione

59062 (Swissmedic)

Confezioni

Confezioni da 5 flaconcini di Stamicis (A)

Titolare dell’omologazione

b.e.imaging AG, 6430 Schwyz

Produttore

CIS bio international, Member of Curium Group,

B.P. 32

F-91192 GIF-SUR -YVETTE Cedex

Stato dell’informazione

Marzo 2026

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 59062

Stato dell’informazione secondo il testo: 03/2026

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