Informazione professionale - Slinda, compresse rivestite con film
Composizione
Principi attivi
Drospirenone.
Sostanze ausiliarie
Compresse bianche attive rivestite con film:
Nucleo della compressa:
Cellulosa microcristallina, lattosio 17.5 mg, silice colloidale anidra (E 551),
magnesio stearato (E 470b).
Rivestimento della compressa:
Alcool polivinilico, titanio diossido (E 171), macrogol 3350, talco (E 553b).
Compresse verdi placebo rivestite con film:
Nucleo della compressa:
Lattosio monoidrato 55.5 mg, amido di mais, povidone K30, silice colloidale anidra (E 551), magnesio stearato (E 470b).
Rivestimento della compressa:
Ipromellosa (E 464), triacetina, polisorbato 80 (E 433), titanio diossido (E 171), indigotina (E 132), ossido di ferro giallo (E 172).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse bianche attive rivestite con film:
Ogni compressa rivestita con film contiene 4 mg di drospirenone.
Compresse verdi placebo rivestite con film:
Queste compresse rivestite con film non contengono alcun principio attivo.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Contraccezione orale.
Posologia/Impiego
Modo di assunzione
Si deve assumere una compressa rivestita con film al giorno per 28 giorni consecutivi: una compressa bianca attiva al giorno per i primi 24 giorni e una compressa verde inattiva al giorno per i 4 giorni seguenti. Le compresse rivestite con film devono essere assunte ogni giorno all'incirca alla stessa ora, in modo che l'intervallo di tempo fra due compresse sia sempre di 24 ore. Le compresse rivestite con film devono essere assunte nell'ordine indicato sul blister. A tale scopo la confezione contiene etichette adesive che riportano i 7 giorni della settimana. L'utilizzatrice deve scegliere l'etichetta adesiva che inizia con il giorno della settimana in cui assume la sua prima compressa ed applicarla sul blister.
La prima compressa rivestita con film va assunta il primo giorno della mestruazione. Quindi si prosegue senza interruzione assumendo una compressa rivestita con film al giorno. Dopo aver terminato un blister, si inizia un nuovo blister il giorno seguente, senza pause di assunzione.
Inizio dell'assunzione
Donne che non hanno utilizzato alcun contraccettivo ormonale nel mese precedente:
L'assunzione delle compresse rivestite con film deve iniziare il 1° giorno del ciclo mestruale naturale della donna (cioè il 1° giorno della mestruazione). In questo caso non sono necessari metodi contraccettivi aggiuntivi. È possibile iniziare anche tra il 2° e il 5° giorno; in questo caso, nei primi 7 giorni di assunzione durante il 1° ciclo, si raccomanda l'impiego aggiuntivo di metodi contraccettivi non ormonali (ad es. il preservativo, ma non il metodo del calendario secondo Ogino-Knaus o il metodo della temperatura).
Passaggio da un contraccettivo ormonale combinato (contraccettivo orale combinato [COC], anello vaginale o cerotto transdermico):
L'assunzione di Slinda deve iniziare preferibilmente il giorno dopo l'assunzione dell'ultima compressa attiva del precedente COC o il giorno della rimozione dell'anello vaginale o del cerotto transdermico. In questi casi non è necessario utilizzare un metodo contraccettivo aggiuntivo.
In alternativa è possibile iniziare ad assumere Slinda il giorno successivo al consueto intervallo libero da compresse (o il giorno successivo all'ultima assunzione di placebo del precedente COC), oppure al più tardi il giorno dopo il consueto intervallo privo di anello o cerotto. In questo caso, tuttavia, durante i primi 7 giorni di assunzione delle compresse si consiglia di utilizzare un metodo di barriera aggiuntivo.
Passaggio da un preparato a base di solo progestinico (minipillola, iniezione, impianto o dispositivo intrauterino a rilascio di progestinico [IUS])
Il passaggio da un'altra minipillola a Slinda può essere effettuato in qualsiasi giorno. L'assunzione di Slinda deve iniziare il giorno dopo, entro 24 ore dall'ultima assunzione della precedente minipillola. Il passaggio da un impianto o da uno IUS a rilascio di progestinico può avvenire lo stesso giorno della rimozione, quello da un preparato iniettabile il giorno in cui era prevista la successiva iniezione. In tutti questi casi non è necessario ricorrere a un metodo di barriera aggiuntivo.
Dopo un aborto avvenuto nel primo trimestre
Dopo un aborto avvenuto nel primo trimestre, l'assunzione di Slinda può iniziare immediatamente. In questo caso non sono necessari metodi contraccettivi aggiuntivi.
Dopo un parto o dopo un aborto avvenuto nel secondo trimestre
Si raccomanda di iniziare l'assunzione in un giorno a piacere fra il 21° e il 28° giorno dopo il parto o dopo l'interruzione della gravidanza avvenuta nel secondo trimestre. Se il trattamento viene iniziato più tardi, per i primi 7 giorni di assunzione si raccomanda alla donna di utilizzare anche un metodo di barriera. Se ha già avuto luogo un rapporto sessuale, prima di iniziare l'assunzione si deve escludere una gravidanza o attendere la prima mestruazione naturale della donna.
Per le donne che allattano, vedere «Gravidanza, allattamento».
Procedura in caso di compresse dimenticate
Le indicazioni seguenti si applicano nel caso in cui venga dimenticata l'assunzione di compresse bianche contenenti il principio attivo. Può essere invece ignorata la mancata assunzione per dimenticanza di una o più compresse verdi placebo, in quanto tale eventualità non influisce sulla protezione contraccettiva. La/e compressa/e verde/i placebo dimenticata/e deve/devono comunque essere eliminata/e in modo da non prolungare involontariamente l'intervallo tra l'assunzione delle compresse contenenti il principio attivo.
Le compresse rivestite con film devono essere sempre assunte ad intervalli di 24 ore. Se è stata dimenticata l'assunzione di una singola compressa rivestita con film e l'orario di assunzione previsto è stato superato di non oltre 24 ore, la protezione contraccettiva non è diminuita. L'utilizzatrice deve assumere immediatamente la compressa rivestita con film dimenticata e la successiva all'orario abituale.
In caso di assunzione ritardata, la protezione contraccettiva può essere ridotta. Se l'orario previsto di assunzione della compressa è stato superato di oltre 24 ore, si deve procedere immediatamente all'assunzione della compressa dimenticata, anche se ciò significa dover assumere 2 compresse nello stesso giorno. Le successive compresse rivestite con film andranno nuovamente assunte alla solita ora. È necessario utilizzare un metodo di barriera aggiuntivo (ad es. il preservativo) durante i successivi 7 giorni.
Se sono state dimenticate una o più compresse rivestite con film nella prima settimana di assunzione di Slinda e c'è stato un rapporto sessuale nei 7 giorni precedenti, va considerata la possibilità di una gravidanza.
Se sono state dimenticate una o più compresse rivestite con film nella seconda settimana di assunzione, si deve procedere immediatamente all'assunzione della compressa dimenticata non appena ci si accorge di averla dimenticata, anche se ciò significa dover assumere 2 compresse nello stesso giorno. Le altre compresse rivestite con film devono essere assunte all'orario abituale. Se l'assunzione è stata regolare nei 7 giorni precedenti, non è necessario adottare alcuna misura contraccettiva aggiuntiva. Se non è stato così o se sono state dimenticate più di 1 compressa rivestita con film, nei 7 giorni successivi occorre adottare un metodo di barriera aggiuntivo.
Se sono state dimenticate una o più compresse rivestite con film nella terza settimana di assunzione, il rischio di gravidanza è maggiore a causa della prossimità dell'intervallo di assunzione delle compresse prive di ormoni. Tuttavia, regolando lo schema di assunzione è ancora possibile prevenire la riduzione della protezione contraccettiva. L'ultima compressa rivestita con film dimenticata deve essere assunta il prima possibile, anche se ciò significa dover assumere 2 compresse nello stesso giorno. Le compresse rivestite con film attive successive devono quindi essere assunte all'orario abituale. L'assunzione delle compresse attive del blister successivo va iniziata subito dopo, ossia le compresse placebo devono essere scartate. Se durante la successiva fase placebo non dovesse verificarsi il sanguinamento da sospensione, si deve considerare la possibilità di una gravidanza.
Comportamento in caso di disturbi gastrointestinali
In caso di gravi disturbi gastrointestinali, a prescindere dalla causa (ad es. anche in presenza di diarrea indotta dal medicamento, ecc.), l'assorbimento potrebbe risultare incompleto e devono essere adottati metodi contraccettivi aggiuntivi.
In caso di vomito entro 3–4 ore dall'assunzione, si applicano le regole di base specificate nel paragrafo «Procedura in caso di compresse dimenticate». Per poter proseguire il consueto schema di assunzione, la compressa rivestita con film da assumere in via aggiuntiva deve essere prelevata da una confezione di riserva. Se il vomito persiste per più di 3–4 ore dopo l'assunzione, è necessario ricorrere ad altri metodi contraccettivi.
Istruzioni posologiche speciali
Bambine e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Slinda sono state studiate prevalentemente in donne adulte. Per le adolescenti, se indicato, si raccomanda la stessa posologia delle donne adulte. Slinda non presenta indicazioni nelle ragazze prima della pubertà.
Pazienti anziane
Slinda non presenta indicazioni nelle donne dopo la menopausa.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Slinda non è stato studiato in donne con insufficienza renale e non è possibile formulare raccomandazioni posologiche. Slinda è controindicato in presenza di grave insufficienza renale o nell'insufficienza renale acuta. Nelle pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata si deve monitorare il livello di potassio.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Slinda non deve essere usato in donne con insufficienza epatica.
Controindicazioni
- Neoplasie maligne, accertate o sospette, sensibili agli ormoni sessuali.
- Sanguinamenti vaginali di origine non chiara.
- Tumori epatici benigni o maligni in atto o pregressi.
- Grave malattia epatica in atto o pregressa, finché sussistono valori anomali dei parametri di funzionalità epatica.
- Malattia tromboembolica venosa attiva.
- Insufficienza renale grave o acuta.
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri ingredienti di Slinda.
Avvertenze e misure precauzionali
Visita medica
Prima di prescrivere Slinda per la prima volta o di rinnovarne la prescrizione, si deve raccogliere un'anamnesi completa (incl. l'anamnesi familiare) ed eseguire una visita medica generale e una visita ginecologica, tenendo conto in particolare delle controindicazioni e delle misure precauzionali. Deve essere esclusa l'eventualità di una gravidanza. Prima di prescrivere Slinda va accertata la causa di eventuali disturbi del profilo di sanguinamento mestruale, come ad es. oligomenorrea o amenorrea. La frequenza e il tipo di questi esami devono basarsi sulle linee guida correnti della Società svizzera di ginecologia e ostetricia (SGGG), tenendo conto delle diverse caratteristiche individuali. Queste visite includono generalmente la misurazione della pressione arteriosa, l'esame della mammella, dell'addome e degli organi pelvici, incluso un routinario esame citologico della cervice.
Motivi per l'immediata interruzione di Slinda
Nel caso in cui si verifichi una delle controindicazioni sopra menzionate o insorga una delle situazioni indicate di seguito, si deve interrompere immediatamente il medicamento e consultare un medico:
- comprovata crescita di tumori ormono-dipendenti (ad es. miomi) indotta dalla terapia;
- comparsa di malattie epatiche con parametri anomali di funzionalità epatica;
- insorgenza di ittero, epatite anitterica o prurito generalizzato;
- primi segni di patologie tromboemboliche venose (ad es. dolore pungente di origine sconosciuta durante la respirazione o quando si tossisce, fiato corto, dolore o senso di costrizione al petto, forte dolore o gonfiore ad una gamba);
- prima comparsa di cefalea emicranica o più frequente insorgenza di cefalea di insolita intensità;
- disturbi acuti della vista, dell'udito o del linguaggio e altri deficit sensoriali;
- aumento significativo della pressione arteriosa;
- aumento delle crisi epilettiche;
- gravi stati depressivi;
- gravidanza presunta o accertata;
- immobilizzazione prolungata (ad es. conseguente a infortuni o interventi chirurgici maggiori; 4–6 settimane prima di interventi programmati).
In presenza di una delle condizioni/uno dei fattori di rischio descritti di seguito, occorre valutare individualmente i benefici dell'assunzione del preparato a fronte dei possibili rischi ed esaminarli assieme alla donna prima che decida di assumere Slinda. La paziente deve essere avvisata della necessità di rivolgersi al proprio medico in caso di prima comparsa o di peggioramento di una o più delle condizioni elencate di seguito. Il medico deciderà quindi se l'uso di Slinda debba essere interrotto.
Patologie tumorali
Il rischio di carcinoma mammario aumenta con l'età. Durante l'uso di contraccettivi ormonali combinati (COC), il rischio di diagnosi di carcinoma mammario è lievemente più elevato. Dopo l'interruzione dei COC, l'aumento di rischio si riduce costantemente nell'arco di 10 anni. Il rischio non dipende dalla durata di impiego, ma dall'età dell'utilizzatrice. Il numero atteso di casi diagnosticati ogni 10 000 donne che utilizzano COC (fino a 10 anni dopo l'interruzione del trattamento), rispetto al numero di casi in donne che non hanno mai utilizzato un COC nello stesso periodo di tempo, è stato calcolato per le rispettive fasce di età ed è riportato nella tabella seguente:
| Fascia d'età | Casi attesi nelle utilizzatrici di COC | Casi attesi nelle non utilizzatrici |
| 16–19 anni | 4.5 | 4 |
| 20–24 anni | 17.5 | 16 |
| 25–29 anni | 48.7 | 44 |
| 30–34 anni | 110 | 100 |
| 35–39 anni | 180 | 160 |
| 40–44 anni | 260 | 230 |
Il rischio per le utilizzatrici di preparati a base di solo progestinico come Slinda è verosimilmente paragonabile a quello delle utilizzatrici di COC, ma l'evidenza per i preparati a base di solo progestinico è meno conclusiva. Poiché il carcinoma mammario è relativamente raro prima dei 40 anni, il numero supplementare di carcinomi mammari diagnosticati nelle utilizzatrici di contraccettivi ormonali è basso rispetto al rischio complessivo di insorgenza di carcinoma mammario. I carcinomi mammari nelle donne che avevano utilizzato un COC erano, al momento della diagnosi, tendenzialmente meno avanzati rispetto a quelli delle donne che non avevano mai usato un COC. La ragione dell'aumentato rischio nelle utilizzatrici di COC potrebbe risiedere nella diagnosi precoce, negli effetti biologici del COC o in una combinazione di questi due fattori.
In casi rari, dopo l'impiego di principi attivi ormonali come quelli contenuti in Slinda sono stati osservati tumori epatici benigni, ancor più raramente maligni, che in singoli casi hanno portato a sanguinamenti intra-addominali potenzialmente letali. Se si manifestano marcati disturbi epigastrici, ingrossamento del fegato o segni di sanguinamento intra-addominale, si deve prendere in considerazione un tumore epatico nella diagnosi differenziale.
Densità minerale ossea
Il trattamento con Slinda comporta la riduzione dei livelli sierici di estradiolo a valori corrispondenti a quelli della fase follicolare precoce. Non è noto se tale riduzione possa avere effetti clinicamente rilevanti sulla densità minerale ossea (BMD). La perdita di BMD è particolarmente critica nell'adolescenza e nella prima età adulta, un periodo decisivo per la maturazione ossea. Non è noto se la diminuzione della BMD in questa fascia d'età riduca il picco di massa ossea e aumenti il rischio di fratture osteoporotiche nel periodo di vita successivo.
Eventi tromboembolici
Studi epidemiologici evidenziano un rischio aumentato di malattie tromboemboliche venose e arteriose (ad es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare, infarto miocardico o apoplessia) in caso d'impiego di contraccettivi ormonali combinati (COC). La rilevanza clinica di questi dati per l'impiego di drospirenone come contraccettivo senza combinazione con una componente estrogenica è sconosciuta. In base ai dati attualmente disponibili, il rischio in caso di assunzione di preparati a base di solo progestinico (come Slinda) non dovrebbe essere significativamente più alto. Ciò nonostante, in caso di comparsa di possibili sintomi di eventi tromboembolici si deve interrompere immediatamente l'assunzione di Slinda e avviare le opportune misure diagnostiche e terapeutiche.
I primi segni di eventi tromboembolici venosi (TEV) possono essere: forte dolore o gonfiore a una gamba, dolore insolitamente pungente di origine sconosciuta durante la respirazione o quando si tossisce, fiato corto, dolore o senso di costrizione al petto.
I primi segni di eventi tromboembolici arteriosi (TEA) possono essere: improvviso forte dolore al petto, eventualmente con irradiazione al braccio (sinistro), dispnea improvvisa, sensazione di debolezza estrema, prima insorgenza di emicrania o di qualsiasi cefalea insolita, grave e persistente; improvviso intorpidimento o debolezza del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo; disturbi motori, improvvisa perdita, parziale o completa, dell'acuità visiva; diplopia; eloquio inarticolato o afasia; capogiro; perdita di coscienza con o senza crisi convulsive focali; netto aumento della pressione arteriosa.
Nella valutazione del rapporto rischio-beneficio relativamente ai rischi vascolari si deve tenere presente che è possibile ridurre l'associato rischio di trombosi con un trattamento appropriato delle patologie in atto e che una gravidanza comporta un rischio più elevato rispetto all'utilizzo di Slinda. I fattori di rischio per tromboembolie venose sono in tal caso un'anamnesi personale o familiare positiva (TEV in un fratello o una sorella o in un genitore in età relativamente giovane), obesità (IMC > 30 kg/m2), lupus eritematoso sistemico e patologie maligne, nonché l'avanzare dell'età (in particolare al di sopra dei 35 anni). Ulteriori fattori di rischio di eventi tromboembolici arteriosi sono il tabagismo e l'ipertensione arteriosa.
Il rischio di TEV può essere temporaneamente aumentato in caso di immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori o dopo un trauma grave. Per questo motivo in caso di immobilizzazione prolungata a causa di una malattia o di un intervento chirurgico, si deve interrompere l'assunzione di Slinda e riprenderla non prima che siano trascorse 2 settimane dopo la completa mobilizzazione.
Disturbi depressivi
La depressione e l'umore depresso sono noti come possibili effetti indesiderati dell'uso di ormoni sessuali, compresi i contraccettivi ormonali (vedere anche «Effetti indesiderati»). Tali disturbi possono comparire già poco dopo l'inizio del trattamento. Una depressione può avere decorso grave e rappresenta un fattore di rischio per i suicidi o il comportamento suicidario. Le utilizzatrici di contraccettivi ormonali devono quindi essere informate sui possibili sintomi di disturbi depressivi. Occorre consigliare urgentemente all'utilizzatrice di rivolgersi subito a un medico se durante l'utilizzo del contraccettivo nota sbalzi d'umore o altri sintomi di una depressione. Le utilizzatrici con un'anamnesi di depressione maggiore devono essere attentamente monitorate. Se durante l'uso di Slinda compaiono nuovamente gravi stati depressivi, il medicamento deve essere interrotto.
Gravidanza extrauterina
È stato descritto un più elevato rischio di gravidanze ectopiche con i preparati a base di solo progestinico rispetto all'uso dei contraccettivi ormonali combinati. Tra le possibili cause sono state ipotizzate l'ovulazione più frequente e la rallentata peristalsi delle tube in caso di trattamento con questo tipo di preparati. Nonostante Slinda inibisca di solito l'ovulazione, qualora si presenti una sintomatologia addominale specifica (ad es. dolore addominale associato ad amenorrea), nella diagnosi differenziale si deve tenere conto dell'eventualità di una gravidanza ectopica.
Iperkaliemia
Drospirenone è un antagonista dell'aldosterone con proprietà di risparmio del potassio. Nella maggior parte dei casi non è da attendersi un aumento rilevante del livello sierico di potassio. Tuttavia, la capacità di eliminazione del potassio può essere limitata nelle pazienti con insufficienza renale. Occorre monitorare i livelli di potassio nelle donne che presentano insufficienza renale e iperkaliemia in anamnesi, nonché durante l'uso concomitante di medicamenti risparmiatori di potassio (vedere «Interazioni»).
Profilo di sanguinamento
Durante l'uso di preparati a base di solo progestinico, possono comparire sanguinamenti più frequenti o più prolungati. Inoltre, i sanguinamenti possono anche comparire solo occasionalmente o cessare del tutto (vedere «Effetti indesiderati»). Ciò può comportare un peggioramento della compliance o un rifiuto di questo metodo contraccettivo. L'accettazione del profilo di sanguinamento modificato può essere migliorata informando scrupolosamente a questo proposito le donne che scelgono Slinda.
Se compaiono sanguinamenti molto frequenti o irregolari, deve essere preso in considerazione un altro metodo contraccettivo. In caso di sanguinamenti vaginali irregolari persistenti, va effettuato un esame per escludere una patologia maligna. In presenza di amenorrea, occorre accertare se le compresse rivestite con film siano state assunte come prescritto e deve essere effettuato un test di gravidanza. In caso di gravidanza, l'assunzione di Slinda deve essere terminata.
Altre misure precauzionali
Metabolismo del glucosio: anche se la resistenza periferica all'insulina e la tolleranza al glucosio possono essere influenzate dall'uso di progestinici, non sembra essere necessario modificare il regime terapeutico nelle donne diabetiche che assumono contraccettivi come Slinda. Tuttavia, le pazienti diabetiche devono essere attentamente monitorate durante i primi mesi di assunzione, soprattutto in caso di interessamento vascolare.
Pressione arteriosa: se durante l'assunzione di Slinda dovesse insorgere un'ipertensione arteriosa persistente o un aumento rilevante della pressione arteriosa che non risponde ad un'adeguata terapia antipertensiva, Slinda deve essere interrotto.
Disturbi della funzionalità epatica: in caso di insorgenza di ittero si deve terminare immediatamente l'assunzione di Slinda. In presenza di disturbi acuti o cronici della funzionalità epatica si deve sospendere l'assunzione di Slinda fino alla normalizzazione dei valori epatici e finché non sia stato escluso che Slinda possa essere la causa del disturbo epatico.
Le seguenti malattie/i seguenti disturbi sono state/i osservate/i sia durante la gravidanza che durante l'uso di steroidi sessuali, anche se i dati disponibili non permettono di trarre conclusioni definitive su una relazione causale con l'impiego di progestinici: ittero e/o prurito a seguito di colestasi; colelitiasi; porfiria; lupus eritematoso sistemico; sindrome emolitico-uremica; corea di Sydenham; herpes gestationis, perdita dell'udito dovuta all'otosclerosi; prima comparsa o aggravamento di un angioedema.
Come nel caso di altri contraccettivi ormonali, occasionalmente può insorgere cloasma, soprattutto in donne con anamnesi di cloasma gravidico. Le donne che presentano questa predisposizione devono pertanto evitare l'esposizione alla luce solare e ad altre radiazioni ultraviolette durante l'assunzione di Slinda.
La donna deve essere informata che i contraccettivi orali non proteggono da infezioni da HIV (AIDS) e da altre malattie a trasmissione sessuale.
Ogni compressa bianca attiva rivestita con film contiene 17.5 mg di lattosio anidro e ogni compressa verde placebo rivestita con film contiene 55.5 mg di lattosio monoidrato. Le pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Nota: per riconoscere potenziali interazioni, devono essere consultate anche le informazioni professionali dei medicamenti impiegati in concomitanza.
In letteratura (principalmente con i contraccettivi ormonali combinati, ma talvolta anche con i preparati a base di solo progestinico) sono state descritte le interazioni elencate di seguito.
Influsso di altri medicamenti sulla farmacocinetica di drospirenone
Induttori enzimatici
Le interazioni tra i contraccettivi ormonali e i medicamenti o preparati erboristici che inducono gli enzimi microsomiali (specialmente gli enzimi del citocromo P450), e che possono quindi aumentare la clearance degli ormoni sessuali, possono ridurre l'efficacia dei contraccettivi ormonali e provocare sanguinamenti irregolari. Questo vale, ad esempio, per i barbiturici, bosentan, carbamazepina, felbamato, modafinil, oxcarbazepina, fenitoina, primidone, rifabutina, rifampicina e topiramato, così come per i prodotti contenenti erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).
L'induzione enzimatica può comparire già dopo alcuni giorni di assunzione. La massima induzione enzimatica si osserva generalmente dopo 2–3 settimane e può persistere per almeno 4 o più settimane dopo l'interruzione.
Le donne trattate a breve termine con uno di questi medicamenti devono essere invitate a utilizzare temporaneamente un metodo contraccettivo non ormonale in aggiunta a Slinda o a scegliere un altro tipo di contraccezione. Il metodo di barriera deve essere utilizzato durante l'uso concomitante dei suddetti medicamenti e per altri 28 giorni dopo la loro interruzione.
Se la terapia si protrae oltre la fine dell'assunzione delle compresse attive rivestite con film del blister di Slinda, le compresse placebo (verdi) non devono essere assunte, ma si deve iniziare il blister successivo subito dopo l'ultima compressa (bianca) attiva.
In caso di trattamento a lungo termine con medicamenti che causano l'induzione di enzimi epatici, devono essere utilizzati metodi contraccettivi alternativi (non ormonali).
Inoltre, è noto che vari inibitori della proteasi HIV/HCV (ad es. nelfinavir, boceprevir, telaprevir) e della trascrittasi inversa non nucleosidica (ad es. efavirenz, nevirapina), nonché le loro combinazioni, possono portare a una diminuzione o a un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei progestinici. In alcuni casi queste alterazioni possono essere clinicamente rilevanti.
In particolare, sebbene sia noto che gli inibitori delle proteasi come ritonavir o nelfinavir (comprese le loro combinazioni) sono potenti inibitori del CYP3A4, essi possono mostrare proprietà di induzione enzimatica se usati in concomitanza con ormoni steroidei e quindi ridurre i livelli plasmatici dei progestinici.
Inibitori enzimatici
Inibitori potenti e moderati del CYP3A4, come gli antimicotici azolici (itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo, fluconazolo), gli antibiotici macrolidi (claritromicina, eritromicina), cobicistat, diltiazem, verapamil o il succo di pompelmo possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei progestinici e, quindi, causare un aumento degli effetti indesiderati.
In uno studio a dosi multiple, la somministrazione quotidiana per 10 giorni di ketoconazolo, potente inibitore del CYP3A4, in associazione con un COC contenente drospirenone, ha comportato un aumento dell'AUC(0-24 h) di drospirenone di circa 2.7 volte.
Influsso di drospirenone sulla farmacocinetica di altri medicamenti
I contraccettivi ormonali possono anche influenzare la farmacocinetica di alcuni altri medicamenti attraverso vari meccanismi di interazione. Possono inibire gli enzimi microsomiali epatici o indurre la coniugazione epatica, specialmente la glucuronazione. Di conseguenza, le concentrazioni plasmatiche e tissutali di altri medicamenti possono essere aumentate (ad es. ciclosporina) o diminuite (ad es. lamotrigina, vedere sotto). Inoltre, può essere influenzato anche l'effetto farmacologico delle seguenti classi di medicamenti: analgesici, antidepressivi, antidiabetici, antimalarici, alcune benzodiazepine, alcuni β-bloccanti, corticosteroidi, anticoagulanti orali e teofillina. Non in tutti i casi le alterazioni dei livelli plasmatici risultanti da queste interazioni sono clinicamente rilevanti. Drospirenone ha mostrato in vitro un'inibizione da debole a moderata degli enzimi CYP1A1, CYP2C9, CYP2C19 e CYP3A4 del citocromo P450. Sulla base dei risultati di studi d'interazione clinica (3 mg di drospirenone) con omeprazolo, simvastatina e midazolam quali substrati marker, sono tuttavia improbabili interazioni tra drospirenone e il metabolismo mediato dal citocromo P450 di altri principi attivi.
Lamotrigina
Uno studio di interazione con lamotrigina, un antiepilettico, e un contraccettivo orale combinato (30 µg di etinilestradiolo/150 µg di levonorgestrel) ha mostrato un aumento clinicamente rilevante della clearance di lamotrigina, con una corrispondente significativa diminuzione dei livelli plasmatici di lamotrigina quando questi medicamenti venivano somministrati contemporaneamente. Una tale riduzione delle concentrazioni plasmatiche può essere accompagnata da un ridotto controllo delle crisi epilettiche. Non è noto in che misura questi risultati siano trasferibili a un preparato a base di solo progestinico come Slinda. Se una paziente che sta assumendo lamotrigina inizia ad usare Slinda, può essere necessario un aggiustamento della dose di lamotrigina e la concentrazione di lamotrigina deve essere attentamente monitorata all'inizio della terapia. Occorre in particolare tenere presente che il livello di lamotrigina potrebbe aumentare sensibilmente (in certi casi nel range tossico) quando il contraccettivo ormonale viene interrotto.
Interazioni farmacodinamiche
In caso di assunzione concomitante di Slinda con medicamenti che aumentano le concentrazioni sieriche di potassio (in particolare antagonisti dell'aldosterone, altri diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori o antagonisti dei recettori dell'angiotensina II), occorre monitorare i valori sierici di potassio (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»). Tuttavia, gli studi pubblicati non hanno individuato alcun effetto clinicamente rilevante sul potassio sierico in pazienti con normale funzionalità renale in caso di assunzione concomitante di COC contenenti drospirenone con ACE-inibitori o con FANS (ad es. indometacina).
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Slinda non presenta indicazioni durante la gravidanza. Prima di iniziare l'impiego del medicamento occorre escludere l'eventualità di una gravidanza. Se si verifica o si sospetta una gravidanza durante l'uso, Slinda deve essere immediatamente interrotto e si deve consultare il medico.
Negli studi sugli animali è stata riscontrata una tossicità per la riproduzione (vedere «Dati preclinici»). In base a questi dati non è possibile escludere effetti collaterali dovuti agli effetti ormonali del principio attivo.
Tuttavia, la maggior parte degli studi epidemiologici condotti finora non ha fornito indicazioni univoche di effetti embriotossici o teratogeni quando i contraccettivi ormonali sono stati assunti accidentalmente durante la gravidanza.
Allattamento
Quantità minime di drospirenone vengono escrete nel latte materno. La dose quotidiana di drospirenone nel neonato allattato al seno è < 1 % della dose materna. Per questo motivo, alle dosi terapeutiche di Slinda non si attendono effetti sui neonati allattati al seno. Sulla base dei dati disponibili Slinda può essere usato durante l'allattamento. Occorre tuttavia monitorare attentamente lo sviluppo e la crescita del lattante.
Fertilità
Slinda è indicato per la prevenzione delle gravidanze indesiderate.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. In generale, tuttavia, non si attendono effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine durante l'assunzione di contraccettivi ormonali.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più gravi associati all'uso di contraccettivi ormonali sono descritti nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali» (vedere ibid).
Gli effetti indesiderati più comunemente riportati negli studi clinici sono stati i sanguinamenti irregolari (vedere «Proprietà/effetti»).
Gli effetti indesiderati più comuni segnalati negli studi con durata di osservazione di almeno 9 cicli (n = 2700) sono stati acne (3.8 %), metrorragia (2.9 %), cefalea (2.7 %) e dolore mammario (2.2 %).
Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati, segnalati durante gli studi clinici condotti con Slinda, in base alla classificazione sistemica organica e alla frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100) e raro (≥1/10 000, <1/1000).
Infezioni ed infestazioni
Non comune: infezioni vaginali.
Tumori benigni, maligni e non specificati
Non comune: leiomioma uterino.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: anemia.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni da ipersensibilità.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: aumento ponderale.
Non comune: aumento dell'appetito, iperkaliemia, trigliceridi aumentati.
Raro: calo ponderale.
Disturbi psichiatrici
Comune: calo della libido, sbalzi di umore.
Non comune: umore depresso, depressione, stati ansiosi.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Non comune: capogiro.
Patologie dell'occhio
Raro: intolleranza alle lenti a contatto.
Patologie vascolari
Non comune: vampate di calore, ipertensione.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, dolore addominale.
Non comune: vomito, diarrea, stipsi.
Patologie epatobiliari
Non comune: aumento delle transaminasi, aumento della bilirubina, γ-GT aumentata.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: acne.
Non comune: perdita di capelli, eruzione cutanea, seborrea, prurito, dermatite.
Patologie del sistema muscoloscheletrico
Non comune: creatinfosfochinasi aumentata.
Patologie renali e urinarie
Raro: poliuria.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto comune: disturbi del sanguinamento mestruale (come metrorragie, mestruazioni irregolari, menorragie, oligomenorrea).
Comune: fastidio mammario, dismenorrea.
Non comune: cisti ovariche, fluor vaginale, amenorrea, secchezza vulvovaginale, dolore pelvico.
Raro: displasia della cervice, prurito vulvovaginale, cisti mammarie, galattorrea.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: stanchezza, sudorazione estrema, edema periferico.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
I possibili sintomi di un sovradosaggio sono: nausea, vomito e sanguinamenti vaginali. Questi ultimi possono verificarsi in seguito ad ingestione accidentale delle compresse rivestite con film anche in ragazze prima del menarca.
Drospirenone possiede proprietà antimineralcorticoidi. In caso di sovradosaggio si devono pertanto monitorare i livelli sierici di potassio e di sodio.
Non esiste un antidoto specifico, l'eventuale trattamento deve essere sintomatico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G03AC10
Meccanismo d'azione
Slinda è un contraccettivo a base di solo progestinico contenente il progestinico drospirenone, che rientra tra i derivati dallo spironolattone.
Alla posologia terapeutica, drospirenone possiede anche proprietà antiandrogene e lievi proprietà antimineralcorticoidi. Drospirenone non esplica alcuna azione estrogenica, glucocorticoide o antiglucocorticoide. Ciò conferisce a drospirenone un profilo farmacologico simile a quello del progesterone naturale.
Secondo studi clinici condotti su contraccettivi ormonali combinati contenenti 3 mg di drospirenone e 0.02 mg di etinilestradiolo, vi sono indicazioni di una debole azione clinica antimineralcorticoide.
Farmacodinamica
L'effetto contraccettivo di Slinda è principalmente dovuto all'inibizione dell'ovulazione. Drospirenone presenta una marcata attività antigonadotropa che inibisce la maturazione follicolare e l'ovulazione sopprimendo l'ormone luteinizzante (LH). Tra gli altri effetti di drospirenone rientra l'aumento della viscosità del muco cervicale. Drospirenone esercita inoltre un effetto progestinico sull'endometrio, riducendone lo spessore.
Farmacodinamica di sicurezza
Nelle pazienti con insufficienza epatica moderata (vedere anche «Farmacocinetica»), incluse le pazienti trattate in concomitanza con spironolattone, non è stato osservato alcun aumento delle concentrazioni sieriche di potassio rispetto ai soggetti con funzionalità epatica normale.
Anche nelle pazienti con funzionalità renale compromessa non è stato osservato alcun effetto rilevante sul potassio sierico durante il trattamento con drospirenone.
Efficacia clinica
L'efficacia contraccettiva di Slinda è stata valutata in due studi multicentrici europei condotti su n = 1596 donne per un intervallo di tempo compreso tra 9 e 13 cicli. Nell'analisi aggregata dei dati di questi due studi sono stati calcolati i seguenti indici di Pearl:
Indice di Pearl (età 18–45 anni), insuccesso del metodo ed errore dell'utilizzatrice: 0.73 (limite superiore dell'intervallo di confidenza al 95 % 1.43).
Indice di Pearl (età 18–35 anni), insuccesso del metodo ed errore dell'utilizzatrice: 0.93 (limite superiore dell'intervallo di confidenza al 95 % 1.84).
Profilo di sanguinamento
Il profilo di sanguinamento durante l'assunzione di Slinda è stato valutato in uno studio in doppio cieco di 9 mesi.
L'insorgenza di sanguinamenti da sospensione (definiti come sanguinamento che inizia durante i 4 giorni di assunzione delle compresse prive di ormoni di Slinda e che può durare fino a 8 giorni consecutivi) si è verificata nel corso del primo ciclo in poco meno del 40 % delle volontarie. Dopo 9 mesi, questa percentuale si è ridotta a < 20 %.
Durante lo studio, il numero medio dei giorni di sanguinamento o perdite si è ridotto da 13.1 ± 13.0 a 9.7 ± 10.4 nel corso degli ultimi tre cicli.
La percentuale di amenorrea nel corso dei cicli 2–4 era del 20.1 %, nel corso dei cicli 7–9 del 26.7 %.
Occasionalmente sono stati osservati anche sanguinamenti prolungati (> 10 giorni).
Il 3.3 % delle volontarie ha interrotto lo studio a causa delle alterazioni del profilo di sanguinamento.
Sicurezza ed efficacia nelle pazienti pediatriche
La sicurezza, la tollerabilità e l'accettazione di Slinda sono state inoltre valutate in uno studio europeo condotto su n = 103 adolescenti di età compresa tra 14 e 17 anni, incluse nella fase centrale dello studio di 6 cicli con prolungamento di 7 cicli aggiuntivi. Il profilo di sicurezza e quello di sanguinamento in questa popolazione non hanno mostrato differenze rilevanti rispetto a quelli delle donne adulte.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, drospirenone viene assorbito rapidamente e quasi completamente. Le concentrazioni sieriche massime, pari a 28 ng/ml, sono state raggiunte circa 3–4 ore dopo la somministrazione di una singola dose. L'assunzione concomitante di cibo non ha avuto effetti rilevanti sull'assorbimento.
Linearità/non linearità: in caso di assunzione per via orale, la farmacocinetica di drospirenone è proporzionale alla dose nell'intervallo compreso tra 1 e 10 mg.
Condizioni allo stato stazionario: durante un ciclo di trattamento, le concentrazioni massime allo stato stazionario di drospirenone nel siero, pari a circa 40 ng/ml, vengono raggiunte dopo circa 7 giorni di trattamento. Il tasso di accumulo per i livelli sierici di drospirenone è di circa 2.
Distribuzione
Drospirenone è legato all'albumina sierica per il 95–97 % e non si lega alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) o alla globulina legante i corticosteroidi (CBG). Il volume medio di distribuzione apparente di drospirenone è di circa 4 l/kg.
Metabolismo
Dopo somministrazione orale drospirenone è ampiamente metabolizzato. I due principali metaboliti nel plasma sono la forma acida di drospirenone, generata dall'apertura dell'anello lattonico, e 4,5-diidro-drospirenone-3-solfato, entrambi formati senza coinvolgimento degli enzimi del CYP450 e farmacologicamente inattivi.
Drospirenone è anche soggetto a metabolismo ossidativo catalizzato da CYP3A4.
Eliminazione
Dopo somministrazione orale, i livelli sierici di drospirenone diminuiscono con una emivita terminale di 32 ore.
La clearance metabolica di drospirenone nel siero è di 1.5 ± 0.2 ml/min/kg. Drospirenone è escreto solo in tracce in forma immodificata. I metaboliti di drospirenone vengono escreti con le feci e le urine in rapporto di circa 1.2–1.4.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica e renale: Slinda non è stato studiato in modo specifico in pazienti con insufficienza epatica o renale. Tuttavia, è noto che gli steroidi sessuali vengono metabolizzati più lentamente nelle donne con compromissione della funzionalità epatica.
Dopo una dose singola di COC contenente drospirenone, la clearance si è ridotta approssimativamente del 50 % in pazienti con compromissione epatica moderata rispetto a quelle con funzione epatica normale.
Etnicità: non sono state osservate differenze rilevanti nella farmacocinetica di drospirenone tra donne giapponesi e caucasiche.
Dati preclinici
Tossicità per la riproduzione
In studi condotti sugli animali, gli effetti di drospirenone sono stati limitati a quelli associati all'azione farmacologica nota. In particolare, gli studi di tossicità per la riproduzione hanno evidenziato danni embriotossici e fetotossici negli animali, ritenuti specie specifici. In caso di esposizione a dosi superiori rispetto a quelle delle utilizzatrici di drospirenone, sono state osservate alterazioni della differenziazione degli organi sessuali nei feti di ratto ma non di scimmia.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non applicabile.
Influenza su metodi diagnostici
Segnalazioni riguardanti i COC hanno mostrato che gli steroidi contraccettivi possono influenzare i risultati di determinati esami di laboratorio, tra cui i parametri biochimici di fegato, tiroide, funzione surrenale e renale, i livelli plasmatici di proteine (carrier) (ad es. della globulina legante i corticosteroidi) e delle frazioni lipidiche/lipoproteiche, i parametri del metabolismo dei carboidrati, nonché della coagulazione e della fibrinolisi. Queste variazioni si mantengono generalmente entro il rispettivo range della norma. Non è noto in quale misura tali variazioni si verifichino anche con preparati a base di solo progestinico.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Conservare nella confezione originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Questo medicamento può rappresentare un rischio per l'ambiente.
Il medicamento non utilizzato o i materiali di scarto devono essere smaltiti in conformità alle disposizioni nazionali.
Numero dell'omologazione
67817 (Swissmedic).
Confezioni
Confezioni a calendario contenenti 1×28, 3×28, 6×28 e 13×28 compresse rivestite con film (B).
Titolare dell’omologazione
Exeltis Suisse SA, 1228 Plan-les-Ouates/GE.
Stato dell'informazione
Ottobre 2022.
ch-fi-slinda-it-v02.0
