Informazione professionale - SIMULECT
Composizione
Principi attivi
Basiliximab.
Sostanze ausiliarie
Polvere: Sodio fosfato anidro, sodio cloruro, potassio fosfato monobasico, saccarosio, glicina, mannitolo, corrispondente a 0.955 mg di sodio per flaconcino.
Solvente: 5 ml di acqua per preparazioni iniettabili.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per la preparazione di una soluzione iniettabile/di un'infusione per uso endovenoso.
Polvere per la preparazione di una soluzione iniettabile/di un'infusione per uso endovenoso.
Flaconcino contenente 20 mg di polvere.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Profilassi del rigetto acuto in pazienti sottoposti a trapianto renale de novo somministrato in combinazione con un trattamento immunosoppressivo a base di ciclosporina e corticosteroidi (negli adulti e nei bambini) o nell'ambito di un trattamento immunosoppressivo a lungo termine consistente in triplice terapia composta da ciclosporina, corticosteroidi e azatioprina o micofenolato mofetile (solo negli adulti).
Posologia/Impiego
Posologia negli adulti: La dose totale è in genere di 40 mg, suddivisa in due somministrazioni da 20 mg ciascuna. La prima dose da 20 mg deve essere somministrata nelle 2 ore precedenti l'intervento. Simulect può essere somministrato solo se è assolutamente certo che il paziente riceverà il trapianto e l'associata terapia immunosoppressiva. La seconda dose da 20 mg deve essere somministrata 4 giorni dopo il trapianto. La seconda dose non deve essere somministrata in caso di gravi reazioni di ipersensibilità a basiliximab o di perdita del trapianto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Posologia in bambini e adolescenti (1–17 anni): Nei pazienti pediatrici di peso inferiore a 35 kg, la dose raccomandata è di 20 mg, suddivisa in due somministrazioni da 10 mg ciascuna. Nei pazienti pediatrici di peso pari o superiore a 35 kg, la dose raccomandata è uguale a quella da somministrare agli adulti, vale a dire una dose totale di 40 mg, suddivisa in due somministrazioni da 20 mg ciascuna. La prima dose deve essere somministrata nelle 2 ore precedenti l'intervento. Simulect può essere somministrato solo se è assolutamente certo che il paziente riceverà il trapianto e l'associata terapia immunosoppressiva. La seconda dose deve essere somministrata 4 giorni dopo il trapianto. La seconda dose non deve essere somministrata in caso di gravi reazioni di ipersensibilità a basiliximab o di perdita del trapianto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Attualmente sono disponibili solo dati limitati relativamente all'uso di Simulect in bambini. Simulect è stato finora studiato nei bambini in studi non controllati che prevedevano una terapia immunosoppressiva di base con ciclosporina e corticosteroidi. (cfr. “Proprietà/effetti”; «Efficacia clinica»).
Impiego in pazienti anziani (≥65 anni): Sono disponibili solo dati limitati sull'uso di Simulect negli anziani.
Metodo di somministrazione corretto
Simulect ricostituito può essere somministrato sia per iniezione endovenosa in bolo sia per infusione endovenosa della durata di 20–30 minuti.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
Indicazioni generali
Simulect deve essere prescritto solo da medici con esperienza nell'uso di immunosoppressori dopo trapianto d'organo.
Reazioni di ipersensibilità
In seguito alla somministrazione di proteine possono svilupparsi reazioni anafilattiche. Sono state osservate gravi reazioni di ipersensibilità acuta (entro meno di 24 ore) dopo somministrazione iniziale e ripetuta di Simulect. Queste hanno incluso reazioni anafilattiche come eruzione cutanea, orticaria, prurito, starnuti, sibili respiratori, ipotensione, tachicardia, dispnea, broncospasmo, edema polmonare, insufficienza cardiaca, insufficienza respiratoria e sindrome sistemica da aumentata permeabilità capillare. In caso di grave ipersensibilità, la terapia con Simulect deve essere interrotta e non devono essere somministrate altre dosi. Occorre cautela nei pazienti già trattati in passato con Simulect che vengono esposti di nuovo al medicamento nell'ambito di un ulteriore trattamento.
Sono disponibili sempre più evidenze in merito al fatto che un sottogruppo di pazienti è più a rischio di sviluppare reazioni di ipersensibilità. Si tratta di pazienti in cui, dopo la somministrazione iniziale di Simulect, la terapia immunosoppressiva concomitante è stata interrotta prematuramente (per esempio per mancato trapianto o per perdita precoce del trapianto). Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato reazioni di ipersensibilità acuta a seguito di ulteriore somministrazione di Simulect per un successivo trapianto.
I pazienti che ricevono Simulect devono essere trattati in strutture dotate di adeguate attrezzature mediche e di laboratorio. Ciò vale anche per i medicamenti per il trattamento di gravi reazioni di ipersensibilità.
Neoplasie e infezioni
I pazienti trapiantati in trattamento con regimi immunosoppressivi basati su combinazioni con o senza Simulect hanno un rischio più elevato di sviluppare malattie linfoproliferative (LPD; p. es. linfoma) e infezioni opportunistiche (p. es. citomegalovirus [CMV]). Negli studi clinici, l'incidenza di infezioni opportunistiche nei pazienti sottoposti a terapia immunosoppressiva con o senza Simulect è stata comparabile.
In un'analisi dei dati aggregati ottenuti da due studi a lungo termine condotti per oltre 5 anni, non sono state riscontrate differenze nell'incidenza di tumori maligni e di LPD tra i regimi immunosoppressivi con o senza combinazione con Simulect (cfr. «Effetti indesiderati»).
Vaccinazione
Non sono disponibili dati sull'efficacia della somministrazione di vaccini vivi e inattivati, né sulla trasmissione di infezioni da parte di vaccini vivi nei pazienti in trattamento con Simulect. I vaccini vivi non sono raccomandati nei pazienti immunosoppressi (o trattati con basiliximab). I vaccini inattivati possono essere somministrati a pazienti immunosoppressi, tuttavia, la risposta al vaccino può essere compromessa dall'immunosoppressione.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente senza sodio.
Interazioni
Poiché Simulect è un'immunoglobulina, non sono previste interazioni metaboliche con altri medicamenti.
Medicamenti concomitanti somministrati abitualmente nei trapianti d'organo
Negli studi clinici, oltre a ciclosporina (in forma di microemulsione), corticosteroidi, azatioprina e micofenolato mofetile, sono stati somministrati in concomitanza altri medicamenti abitualmente utilizzati nei trapianti d'organo, senza che si rilevasse alcun aumento degli effetti indesiderati nei pazienti trattati con Simulect rispetto al gruppo placebo. Questi medicamenti concomitanti hanno incluso antivirali, antibiotici e antimicotici sistemici, analgesici, antipertensivi come beta-bloccanti o calcio-antagonisti e diuretici.
Negli studi originali di fase III, il 14% dei pazienti del gruppo Simulect e il 27% dei pazienti del gruppo placebo hanno sviluppato nei primi 3 mesi dopo il trapianto un rigetto acuto, che è stato trattato con anticorpi (OKT 3 o ATG/ALG), senza che ciò causasse un aumento degli effetti indesiderati o delle infezioni nel gruppo Simulect rispetto al gruppo placebo.
L'uso di basiliximab in associazione a uno schema in triplice terapia comprendente azatioprina o micofenolato mofetile è stato valutato nell'ambito di tre studi clinici. La clearance totale di Simulect è risultata ridotta in media del 22% quando al regime terapeutico a base di ciclosporina (in forma di microemulsione) e corticosteroidi è stata aggiunta azatioprina.
La clearance totale di Simulect è risultata ridotta in media del 51% quando al regime terapeutico a base di ciclosporina (in forma di microemulsione) e corticosteroidi è stato aggiunto micofenolato mofetile.
L'uso di Simulect nell'ambito di uno schema in triplice terapia comprendente azatioprina o micofenolato mofetile non ha causato alcun aumento degli effetti indesiderati o delle infezioni nel gruppo trattato con Simulect rispetto al gruppo trattato con placebo (cfr. «Effetti indesiderati»).
Anticorpi umani anti-immunoglobuline murine (HAMA)
L'uso di Simulect non preclude la successiva somministrazione di preparati a base di anticorpi anti-linfociti murini (cfr. «Effetti indesiderati»).
La formazione di anticorpi umani anti-immunoglobuline murine (HAMA) è stata osservata in uno studio clinico su 172 pazienti, senza alcun valore predittivo per la tollerabilità dal punto di vista clinico. L'incidenza è stata di 2 su 138 pazienti non esposti a muromonab-CD3 e di 4 su 34 pazienti che hanno ricevuto contemporaneamente muromonab-CD3.
Gravidanza, allattamento
Essendo Simulect un'immunoglobulina G (IgG1κ), può attraversare la barriera placentare e passare nel latte materno.
Gravidanza
Negli studi su animali, basiliximab non ha evidenziato effetti tossici, embriotossici, né teratogeni.
Non sono stati condotti studi su donne in gravidanza o che allattano. Pertanto, le donne in gravidanza devono ricevere Simulect solo se il beneficio atteso per la madre è superiore al possibile rischio per il feto.
Le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo adeguato fino a 4 mesi dopo l'ultima dose di Simulect.
Allattamento
Non sono disponibili dati sull'animale o sull'uomo riguardanti l'escrezione di basiliximab nel latte materno. Tuttavia, essendo basiliximab una IgG1, si deve presumere che sia escreto nel latte materno. Pertanto, non si deve allattare fino a 4 mesi dopo l'ultima dose.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Effetti indesiderati
Basiliximab è stato valutato in quattro studi randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo su pazienti sottoposti a trapianto renale come trattamento di induzione in combinazione con i seguenti regimi immunosoppressivi: ciclosporina (in forma di microemulsione) e corticosteroidi in due studi (346 e 380 pazienti), ciclosporina (in forma di microemulsione), azatioprina e corticosteroidi in uno studio (340 pazienti) e ciclosporina (in forma di microemulsione), micofenolato mofetile e corticosteroidi in un altro studio (123 pazienti).
I dati sulla sicurezza nei pazienti pediatrici derivano da uno studio di farmacocinetica e farmacodinamica in aperto su pazienti sottoposti a trapianto renale (41 pazienti).
Frequenza degli effetti indesiderati: Gli effetti indesiderati osservati nei 590 pazienti trattati con la dose raccomandata di Simulect in quattro studi clinici controllati verso placebo non sono risultati diversi rispetto a quelli evidenziati dai 595 pazienti che hanno ricevuto il placebo. Simulect non ha causato un aumento della frequenza degli effetti indesiderati gravi rispetto al placebo. Considerando tutti i pazienti inseriti nei singoli studi, non è emersa alcuna differenza significativa nella frequenza totale degli effetti indesiderati correlati al trattamento tra gruppo Simulect (7.1–40%) e gruppo placebo (7.6–39%). Nello studio con controllo attivo, i pazienti in terapia con Simulect (11.4%) che hanno riportato effetti indesiderati correlati al trattamento sono stati in numero inferiore rispetto ai pazienti trattati con ATG/ALG (41.5%).
L'elenco sottostante comprende gli effetti indesiderati più comunemente segnalati in associazione a Simulect, sulla base dei dati aggregati cumulativi ottenuti da studi clinici di fase III.
Gli effetti indesiderati osservati sono riportati in modo conforme alla classificazione sistemica organica MedDRA e per frequenza, definita come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, < 1/10), «non comune» (≥1/1000, < 1/100), «raro» (≥1/10 000, < 1/1000), «molto raro» (< 1/10 000).
Esperienze negli adulti:
Infezioni ed infestazioni
Molto comune: Infezione delle vie urinarie (25%), infezione delle vie respiratorie superiori (11%)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto comune: Anemia (28%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune: Iperkaliemia (18%)
Comune: Ipercolesterolemia
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: Cefalea (17%)
Patologie vascolari
Molto comune: Ipertensione (27%)
Patologie gastrointestinali
Molto comune: Stipsi (35%), nausea (28%), diarrea (16%)
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: Dolore (31%), edema periferico (26%)
Comune: Complicazioni della ferita chirurgica
Esami diagnostici
Comune: Aumento di peso, ipofosfatemia, aumento della creatinina sierica
Esperienze nei bambini:
Più comunemente (> 20%), dopo duplice terapia, in entrambi i gruppi (< 35 kg vs ≥ 35 kg di peso) sono state segnalate infezione delle vie urinarie, ipertricosi, rinite, piressia, ipertensione, infezioni delle vie respiratorie superiori, infezioni virali, sepsi e stipsi.
Frequenza di malattie infettive: La frequenza complessiva e il profilo delle infezioni nei pazienti trattati con duplice o triplice terapia sono stati comparabili nei gruppi Simulect e di controllo (Simulect = 75.9%, placebo o ATG/ALG = 75.6%). L'incidenza di infezioni gravi è stata simile nei gruppi Simulect e di controllo (26.1% vs 24.8%). Dopo duplice o triplice terapia, la frequenza delle infezioni da CMV (citomegalovirus) è risultata comparabile nei due gruppi (14.6% vs 17.3%).
Frequenza di neoplasie maligne: L'incidenza complessiva di tumori maligni con riferimento a tutti i pazienti nei singoli studi è risultata comparabile nei gruppi Simulect e di controllo. Complessivamente, i linfomi/disordini linfoproliferativi si sono verificati nello 0.1% dei pazienti (1 su 701) del gruppo Simulect rispetto allo 0.3% dei pazienti (2 su 595) del gruppo placebo e allo 0% (0 su 65) dei pazienti trattati con ATG/ALG.
Altre neoplasie maligne sono state riscontrate nell'1.0% dei pazienti (7 su 701) del gruppo Simulect rispetto all'1.2% (7 su 595) dei pazienti trattati con placebo e al 4.6% (3 su 65) dei pazienti trattati con ATG/ALG.
Un'analisi dei dati aggregati di due studi a lungo termine condotti nell'arco di 5 anni ha evidenziato la stessa incidenza di LPD e carcinoma nel gruppo Simulect 7% (21 su 295) e nel gruppo placebo 7% (21 su 291).
La formazione di anticorpi umani anti-immunoglobuline murine (HAMA) si osserva solo occasionalmente < 2% nei pazienti trattati con Simulect (cfr. ”Proprietà/effetti”). L'uso di Simulect non preclude la successiva somministrazione di preparati a base di anticorpi anti-linfociti murini.
L'incidenza e le cause di morte dopo duplice o triplice terapia sono state comparabili nel gruppo Simulect (2.9%) e nei gruppi placebo o ATG/ALG (2.6%); le infezioni sono state la causa più comune di morte in entrambi i gruppi di trattamento (Simulect = 1.3%, placebo o ATG/ALG = 1.4%).
In un'analisi dei dati aggregati di due studi a lungo termine condotti nell'arco di 5 anni, l'incidenza e la causa di morte sono risultate simili in entrambi i gruppi di trattamento (Simulect 15%, placebo 11%), evidenziando come principale causa di morte disturbi cardiaci quali insufficienza cardiaca e infarto miocardico (Simulect 5%; placebo 4%).
Effetti indesiderati dopo l'immissione in commercio
I seguenti effetti indesiderati sono stati individuati in base a segnalazioni spontanee dopo l'immissione in commercio. Poiché tali reazioni sono segnalate su base volontaria da una popolazione di dimensioni sconosciute, non è sempre possibile stimarne in modo attendibile la frequenza.
Disturbi del sistema immunitario
Ipersensibilità, reazioni anafilattiche come eruzione cutanea, orticaria, prurito, starnuti, respiro affannoso, broncospasmo, dispnea, edema polmonare, insufficienza cardiaca, ipotensione, tachicardia, insufficienza respiratoria, sindrome sistemica da aumentata permeabilità capillare, sindrome da rilascio di citochina.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedicinfo-pro.ch.
Posologia eccessiva
Nell'ambito di studi clinici sull'uomo, Simulect è stato somministrato in dose singola fino a 60 mg e in dose multipla fino a 150 mg nell'arco di 24 giorni senza effetti indesiderati acuti (cfr. anche «Dati preclinici»).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
L04AC02
Meccanismo d'azione/farmacodinamica
Simulect è un anticorpo monoclonale chimerico umano/murino (IgG1κ) diretto contro la catena alfa del recettore dell'interleuchina-2 (antigene CD25), che viene espresso sulla superficie dei linfociti T in risposta alla presenza dell'antigene. Simulect si lega specificamente con alta affinità (valore KD 0.1 nM) all'antigene CD25 sui linfociti T attivati, che esprimono il recettore dell'interleuchina-2 ad alta affinità, impedendo in tal modo il legame con l'interleuchina-2, il segnale per la proliferazione dei linfociti T.
L'inibizione completa e costante del recettore dell'interleuchina-2 dei linfociti T nel sangue è mantenuta finché il livello sierico di basiliximab è superiore a 0.2 µg/ml (ELISA).
Quando la concentrazione scende al di sotto di questo livello, l'espressione dell'antigene CD25 ritorna nell'arco di 1–2 settimane ai valori osservati prima della terapia. Simulect non causa mielosoppressione.
Efficacia clinica
L'efficacia di Simulect nella profilassi del rigetto in pazienti sottoposti a trapianto renale de novo (rene da donatore deceduto e vivente) è stata dimostrata in studi in doppio cieco, controllati verso placebo. I risultati di due studi multicentrici pivotali, controllati verso placebo, ciascuno della durata di 12 mesi, dimostrano che Simulect, in co-somministrazione con ciclosporina (in forma di microemulsione) e corticosteroidi, riduce significativamente l'incidenza di episodi di rigetto acuto a 6 mesi (31% vs 45%, p < 0.001) e a 12 mesi (33% vs 48%, p < 0.001) dopo il trapianto.
Non è stata riscontrata alcuna differenza significativa tra i pazienti trattati con Simulect e placebo in termini di sopravvivenza del trapianto a 6 e 12 mesi (32 perdite del trapianto con Simulect (9%) e 37 perdite del trapianto con placebo (10%) a 12 mesi). L'incidenza degli episodi di rigetto acuto è stata sostanzialmente più bassa nei pazienti trattati con Simulect e triplice terapia immunosoppressiva.
I risultati di due studi multicentrici in doppio cieco che hanno confrontato Simulect verso placebo dimostrano che Simulect riduce significativamente l'incidenza degli episodi di rigetto acuto a 6 mesi dopo il trapianto quando è somministrato in associazione con ciclosporina (in forma di microemulsione), corticosteroidi e azatioprina (21% vs 35%, p = 0.005 secondo Fisher-Meier) o micofenolato mofetile (15% vs 27%, p = 0.046 secondo Kaplan-Meier). La perdita del trapianto si è verificata a 6 mesi nel 6% dei pazienti trattati con Simulect e nel 10% di quelli trattati con placebo. Il profilo degli effetti indesiderati è rimasto comparabile tra i due gruppi di trattamento.
Secondo un'analisi dei dati aggregati ottenuti da due studi a lungo termine in aperto protrattisi per 5 anni (totale 586 pazienti), l'endpoint combinato (sopravvivenza del trapianto e del paziente) non è statisticamente differente nei pazienti trattati con Simulect e in quelli trattati con placebo.
In uno studio controllato, randomizzato, in aperto, della durata di 12 mesi, Simulect in co-somministrazione con un trattamento con ciclosporina (in forma di microemulsione) iniziato precocemente è stato confrontato con un preparato a base di immunoglobuline policlonali anti-linfociti T (ATG/ALG), in co-somministrazione con un trattamento con ciclosporina (in forma di microemulsione) iniziato tardivamente. Entrambi i gruppi hanno ricevuto corticosteroidi e micofenolato mofetile. Il rigetto dimostrato alla biopsia è stato rilevato entro 12 mesi dal trapianto nel 19% dei pazienti trattati con Simulect e nel 20% di quelli trattati con ATG/ALG.
Simulect è stato utilizzato insieme a ciclosporina (in forma di microemulsione) e corticosteroidi in uno studio senza gruppo di controllo in pazienti pediatrici sottoposti a trapianto renale de novo. Il rigetto acuto si è verificato nel 14.6% entro 6 mesi e nel 24.3% entro 12 mesi dopo il trapianto. Globalmente, il profilo degli effetti indesiderati è risultato coerente con l'esperienza clinica generale nella popolazione pediatrica sottoposta a trapianto renale e con il profilo osservato negli studi controllati su adulti trapiantati.
Su 339 pazienti con trapianto renale trattati con Simulect e sottoposti a test per la ricerca degli anticorpi anti-idiotipo, solo 4 (1.2%) hanno sviluppato tale risposta anticorpale. In uno studio clinico su 172 pazienti sottoposti a trapianto renale e trattati con Simulect, l'incidenza della formazione di anticorpi umani anti-immunoglobuline murine (HAMA) è stata di 2 su 138 pazienti non esposti a un anticorpo anti-CD3 murino (muromonab-CD3). Gli HAMA sono stati osservati in 4 su 34 pazienti che hanno ricevuto un trattamento concomitante con muromonab-CD3. I dati clinici disponibili non escludono l'uso di muromonab-CD3 o di altri preparati anti-linfociti murini dopo l'uso di Simulect.
Farmacocinetica
Adulti
Sono stati condotti studi di farmacocinetica dopo somministrazione in dose singola e multipla in pazienti adulti sottoposti a trapianto renale. Le dosi cumulative sono state comprese tra 15 e 150 mg.
Assorbimento
Dopo infusione endovenosa di 20 mg per 30 min, la concentrazione sierica di picco (Cmax) è pari a 7.1 ± 5.1 mg/l. Cmax e AUC aumentano in modo proporzionale alla dose fino alla dose singola di 60 mg, la più alta studiata.
Distribuzione
Il volume di distribuzione allo stato di equilibrio dinamico è di 8.6 ± 4.1 l. L'estensione e il grado di distribuzione nei diversi compartimenti non sono stati ancora studiati approfonditamente. Studi in vitro su tessuti umani dimostrano che Simulect si lega esclusivamente a linfociti e macrofagi/monociti.
Nei pazienti adulti non è stata osservata alcuna influenza clinicamente rilevante del peso corporeo o del sesso sul volume di distribuzione o sulla clearance.
Metabolismo
Non sono disponibili dati in merito.
Eliminazione
L'emivita terminale è risultata di 7.2 ± 3.2 giorni. La clearance corporea totale è risultata pari a 41 ± 19 ml/h. L'emivita di eliminazione non è stata influenzata dall'età (20–69 anni), dal sesso o dalla razza.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Popolazione pediatrica
La farmacocinetica di Simulect è stata valutata in 39 pazienti pediatrici sottoposti a trapianto renale de novo. In neonati e bambini (età compresa tra 1 e 11 anni, n = 25), il volume di distribuzione allo stato di equilibrio dinamico è risultato pari a 4.8 ± 2.1 l, l'emivita a 9.5 ± 4.5 giorni e la clearance a 17 ± 6 ml/h. Il volume di distribuzione e la clearance sono ridotti di circa il 50% rispetto ai pazienti adulti sottoposti a trapianto renale. In questa fascia di età, i parametri relativi all'eliminazione del medicamento non sono stati influenzati in misura clinicamente significativa dall'età (1–11 anni), dal peso (9–37 kg) o dalla superficie corporea (0.44–1.20 m2). Negli adolescenti (età compresa tra 12 e 16 anni, n = 14), il volume di distribuzione allo stato di equilibrio dinamico è risultato pari a 7.8 ± 5.1 l, l'emivita a 9.1 ± 3.9 giorni e la clearance a 31 ± 19 ml/h. L'eliminazione negli adolescenti è comparabile a quella osservata nei pazienti adulti sottoposti a trapianto renale. Il rapporto tra concentrazione sierica e saturazione del recettore è stato valutato su 13 pazienti ed è risultato comparabile a quello rilevato nei pazienti adulti sottoposti a trapianto renale.
Dati preclinici
Tossicità cronica
Nelle scimmie rhesus, la somministrazione endovenosa di dosi di basiliximab fino a 5 mg/kg due volte a settimana per 4 settimane seguite da un periodo di riposo di 8 settimane oppure di 24 mg/kg a settimana per 39 settimane seguite da un periodo di riposo di 13 settimane non ha causato tossicità. Questa dose ha determinato un'esposizione sistemica (AUC) circa 1000 volte superiore a quella osservata nei pazienti trattati con la dose raccomandata in associazione a una terapia immunosoppressiva.
Tossicità riproduttiva
Nelle scimmie cynomolgus che nella fase dell'organogenesi avevano ricevuto iniezioni fino a 5 mg/kg di basiliximab due volte a settimana, non è stata osservata alcuna tossicità materna, né embriotossicità o teratogenicità.
Mutagenicità
In vitro non è stato osservato alcun potenziale mutageno.
Dati preclinici sulla tolleranza a livello locale: Nel coniglio, non è stata osservata alcuna irritazione locale con iniezioni endovenose di Simulect fino a 4 mg/ml.
In uno studio su scimmie rhesus protrattosi per 39 settimane seguite da un periodo di riposo di 13 settimane, le dosi più alte di 24 mg/kg/settimana non hanno avuto effetti percepibili. L'esposizione sistemica (AUC) è stata 1000 volte superiore a quella dei pazienti con trapianto renale trattati con la dose raccomandata insieme a una terapia immunosoppressiva.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non sono disponibili dati sulla compatibilità di Simulect con altre sostanze somministrate per via endovenosa; per questo motivo, non somministrare Simulect in combinazione con altri medicamenti e deve essere sempre somministrato attraverso un catetere per infusione separato.
È stata verificata la compatibilità con i seguenti accessori per infusione:
Sacca per infusione: Baxter Minibag NaCl 0.9%.
Set per infusione: Luer LockTM, H. Noolens; set endovenoso sterile con presa d'aria, Abbott; set per infusione, Codan; InfusomatTM, Braun; dispositivo di infusione R 87 plus, Ohmeda; Lifecare 5000TM Plumset Microdrip, Abbott; set di base con presa d'aria, Baxter; dispositivo Flashball, Baxter; set di somministrazione primario con presa d'aria, Imed.
Non è stata studiata la compatibilità con altri prodotti disponibili in commercio.
Stabilità
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
La soluzione ricostituita deve essere utilizzata immediatamente dopo la ricostituzione, ma può essere conservata per un massimo di 24 ore a una temperatura di 2–8°C (frigorifero) o 4 ore a temperatura ambiente. Gettare la soluzione ricostituita se non utilizzata entro 24 ore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Simulect deve essere conservato in frigorifero (2–8°C).
Indicazioni per la manipolazione
Per preparare la soluzione ricostituita, aggiungere alla polvere contenuta nel flaconcino 5 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili. Agitare delicatamente il flaconcino per sciogliere la polvere. Prima dell'uso, occorre controllare visivamente la soluzione ricostituita contenuta nel flaconcino per accertarsi dell'assenza di particelle e di alterazioni del colore. Non utilizzare la soluzione se si osservano particelle o alterazioni del colore.
La soluzione ricostituita è isotonica e può essere ulteriormente diluita a un volume di 50 ml o più con soluzione salina isotonica o glucosata 5% o può essere somministrata per iniezione in bolo.
Numero dell'omologazione
54630, 69542 (Swissmedic)
Confezioni
Polvere e solvente per la preparazione di una soluzione iniettabile/di un'infusione
Flaconcino di polvere da 20 mg + fiala di solvente (5 ml): 1 [B]
Polvere per la preparazione di una soluzione iniettabile/di un'infusione
Flaconcino contenente 20 mg di polvere: 1 [B]
Titolare dell’omologazione
Novartis Pharma Schweiz AG, Risch; domicilio: 6343 Rotkreuz
Stato dell'informazione
Ottobre 2025
