Informazione professionale - Septanest adrénalinée, soluzione iniettabile
Composizione
Principi attivi
Articaini hydrochloridum, adrenalinum (ut adrenalini tartras).
Sostanze ausiliarie
Natrii chloridum, natrii metabisulfis (E223) 500 μg, natrii hydroxidum, aqua ad iniectabile.
1 ml di soluzione iniettabile contiene 0,76 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile (infiltrazione e uso perineurale).
Septanest adrénalinée 1/200.000, soluzione iniettabile
1 ml di soluzione iniettabile contiene 40 mg di articaina cloridrato e 5 μg di adrenalina (come adrenalina tartrato).
Ciascuna cartuccia da 1,7 ml di soluzione iniettabile contiene 68 mg di articaina cloridrato e 8,5 μg di adrenalina (come adrenalina tartrato).
Septanest adrénalinée 1/100.000, soluzione iniettabile
1 ml di soluzione iniettabile contiene 40 mg di articaina cloridrato e 10 μg di adrenalina (come adrenalina tartrato).
Ciascuna cartuccia da 1,7 ml di soluzione iniettabile contiene 68 mg di articaina cloridrato e 17 μg di adrenalina (come adrenalina tartrato).
Indicazioni/possibilità d’impiego
Anestesia locale (per infiltrazione e di conduzione) nell’ambito di procedure odontoiatriche.
Septanest adrénalinée è indicato nei pazienti adulti, adolescenti e pediatrici di età superiore a 4 anni (o di peso corporeo superiore a 20 kg).
Posologia/impiego
Questo medicinale deve essere utilizzato esclusivamente da medici o dentisti con adeguata conoscenza ed esperienza nella diagnosi e nel trattamento di manifestazioni di tossicità sistemica, o sotto la loro supervisione. Prima di indurre l’anestesia regionale con anestetici locali è necessario garantire la disponibilità di apparecchiature e farmaci appropriati per la rianimazione, per assicurare l’immediato trattamento di eventuali emergenze respiratorie e cardiovascolari. Lo stato di coscienza del paziente deve essere monitorato dopo ogni iniezione di anestetico locale.
Posologia
Per tutte le popolazioni deve essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace. Il dosaggio necessario deve essere determinato su base individuale.
Per una procedura di routine, la dose normale per i pazienti adulti è di 1 cartuccia, ma per ottenere un’anestesia efficace può essere sufficiente anche una quantità di anestetico inferiore.
A discrezione del dentista può essere necessario utilizzare più di una cartuccia per procedure più complesse, senza superare la dose massima raccomandata.
Per la maggior parte delle procedure odontoiatriche di routine è preferibile utilizzare Septanest adrénalinée 1/200.000, soluzione iniettabile.
Per interventi più complessi, come procedure che richiedono una marcata emostasi, è preferibile utilizzare Septanest adrénalinée 1/100.000, soluzione iniettabile.
Adulti e adolescenti (età compresa tra 12 e 18 anni)
Negli adulti e negli adolescenti la dose massima di articaina è di 7 mg/kg di peso corporeo, con una dose massima assoluta di 500 mg. La dose massima di 500 mg di articaina si riferisce a un adulto sano con peso corporeo superiore a 70 kg.
Nella tabella seguente è riportata la dose massima raccomandata:
Septanest adrénalinée 1/200.000, soluzione iniettabile
| Peso corporeo (kg) | Dose massima di articaina cloridrato (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml) e corrispondente numero di cartucce (da 1,7 ml) |
| 40 | 280 | 0,035 | 7,0 (4,1 cartucce) |
| 50 | 350 | 0,044 | 8,8 (5,2 cartucce) |
| 60 | 420 | 0,053 | 10,5 (6,2 cartucce) |
| 70 o superiore | 490 | 0,061 | 12,3 (7,0 cartucce) |
Septanest adrénalinée 1/100.000, soluzione iniettabile
| Peso corporeo (kg) | Dose massima di articaina cloridrato (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml) e corrispondente numero di cartucce (da 1,7 ml) |
| 40 | 280 | 0,070 | 7,0 (4,1 cartucce) |
| 50 | 350 | 0,088 | 8,8 (5,2 cartucce) |
| 60 | 420 | 0,105 | 10,5 (6,2 cartucce) |
| 70 o superiore | 490 | 0,123 | 12,3 (7,0 cartucce) |
Bambini (età compresa tra 4 e 11 anni)
La sicurezza di Septanest adrénalinée nei bambini di età inferiore ai 4 anni non è stata dimostrata. Non vi sono dati disponibili. Pertanto, Septanest adrénalinée è controindicato nei bambini di età inferiore a 4 anni (o di peso corporeo inferiore a 20 kg).
La quantità da iniettare deve essere stabilita in base all’età e al peso del bambino, nonché all’entità dell’intervento. La dose media efficace di articaina è di 2 mg/kg di peso corporeo e 4 mg/kg di peso corporeo rispettivamente per procedure semplici complesse. Si deve utilizzare la dose più bassa in grado di produrre un’anestesia dentale efficace.
Nei bambini di 4 anni (o con peso corporeo di almeno 20 kg) e di età superiore, la dose massima di articaina è di 7 mg/kg di peso corporeo, con una dose massima assoluta di 385 mg di articaina per un bambino sano di 55 kg di peso corporeo.
Nella tabella seguente è riportata la dose massima raccomandata:
Septanest adrénalinée 1/200.000, soluzione iniettabile
| Peso corporeo (kg) | Dose massima di articaina cloridrato (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml) e corrispondente numero di cartucce (da 1,7 ml) |
| 20 | 140 | 0,018 | 3,5 (2,1 cartucce) |
| 30 | 210 | 0,026 | 5,3 (3,1 cartucce) |
| 40 | 280 | 0,035 | 7,0 (4,1 cartucce) |
| 55 | 385 | 0,048 | 9,6 (5,6 cartucce) |
Septanest adrénalinée 1/100.000, soluzione iniettabile
| Peso corporeo (kg) | Dose massima di articaina cloridrato (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml) e corrispondente numero di cartucce (da 1,7 ml) |
| 20 | 140 | 0,035 | 3,5 (2,1 cartucce) |
| 30 | 210 | 0,053 | 5,3 (3,1 cartucce) |
| 40 | 280 | 0,070 | 7,0 (4,1 cartucce) |
| 55 | 385 | 0,096 | 9,6 (5,6 cartucce) |
Istruzioni posologiche speciali
Anziani e pazienti con disturbi della funzionalità renale
A causa della mancanza di dati clinici, è necessario adottare particolari precauzioni al fine di somministrare la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace nei pazienti anziani e in quelli affetti da disturbi della funzionalità renale (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).
In questi pazienti possono manifestarsi livelli plasmatici elevati del prodotto, soprattutto in seguito all’uso ripetuto. Se è necessario ripetere l’iniezione, il paziente deve essere attentamente monitorato per identificare eventuali segni di sovradosaggio relativo (vedere «Sovradosaggio»).
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
È necessario adottare particolari precauzioni al fine di somministrare la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica, in particolare dopo l’uso ripetuto, malgrado il 90 % dell’articaina sia inattivato da esterasi plasmatiche aspecifiche nei tessuti e nel sangue.
Pazienti con deficit di colinesterasi plasmatica
Possono manifestarsi livelli plasmatici elevati del prodotto in pazienti con deficit di colinesterasi o in trattamento con inibitori dell’acetilcolinesterasi, poiché il prodotto viene inattivato per il 90 % dalle esterasi plasmatiche (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»). Pertanto, deve essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace.
Adeguamento della dose a causa di interazioni
Impiego concomitante di calmanti per ridurre l’ansia nel paziente:
Nei pazienti sedati è possibile ridurre la dose massima sicura di anestetico locale a causa dell’effetto additivo sulla depressione del sistema nervoso centrale (vedere «Interazioni»).
Modo di somministrazione
Infiltrazione e uso perineurale nel cavo orale.
Gli anestetici locali devono essere iniettati con cautela in presenza di infiammazione e/o infezione nella sede dell’iniezione. L’iniezione deve essere effettuata molto lentamente (1 ml/min).
Quando si utilizza Septanest adrénalinée per l'anestesia mediante infiltrazione o blocco loco-regionale, l’iniezione deve essere sempre effettuata lentamente e previa aspirazione.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo articaina (o agli anestetici locali di tipo ammidico), al principio attivo adrenalina o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo «Composizione»
- Pazienti affetti da epilessia insufficientemente controllata
- Bambini di età inferiore a 4 anni (o sotto i 20 kg di peso corporeo).
Per la presenza del principio attivo articaina, Septanest adrénalinée non dev’essere usato in caso di
- scompenso cardiaco acuto
- disturbi gravi, non controllati o non trattati del sistema di formazione e conduzione degli impulsi cardiaci (ad esempio blocco atrioventricolare di II o III grado, bradicardia marcata); ipotensione grave
- pazienti con nota, ridotta attività della colinesterasi plasmatica (comprese le forme farmaco-indotte).
Per la presenza di adrenalina come additivo vasocostrittore, Septanest adrénalinée non dev’essere usato in caso di
- pazienti con aritmia refrattaria e tachicardia parossistica o aritmia assoluta con frequenza cardiaca elevata
- patologie cardiache (ad esempio angina instabile o anamnesi di infarto miocardico recente (da meno di 6 mesi), pazienti sottoposti a bypass coronarico recente (da meno di 3 mesi)
- pazienti con ipertensione grave non trattata o non controllata
- scompenso cardiaco non trattato o non controllato
- trattamento concomitante con inibitori delle MAO o antidepressivi triciclici (vedere paragrafo «Interazioni»).
Avvertenze e misure precauzionali
Questo medicinale deve essere utilizzato con particolare cautela nei pazienti affetti dalle seguenti patologie e, in caso di patologie gravi e/o condizioni di salute labili, è opportuno valutare il rinvio dell’intervento odontoiatrico.
Pazienti con patologie cardiovascolari
Deve essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace in caso di:
- ipotensione
- pazienti che assumono betabloccanti non cardioselettivi (ad esempio propranololo) (rischio di crisi ipertensive o bradicardia grave) (vedere «Interazioni»)
Questo medicinale deve essere utilizzato con cautela nei pazienti affetti dalle seguenti patologie:
Pazienti con epilessia
A causa della loro azione convulsivante, tutti gli anestetici locali devono essere utilizzati con molta cautela.
Pazienti con malattie renali
Deve essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace.
Pazienti con malattia epatica grave
Questo medicinale deve essere utilizzato con cautela in presenza di malattie epatiche gravi, sebbene il 90 % dell’articaina venga inattivato dalle esterasi aspecifiche plasmatiche nei tessuti e nel sangue.
Pazienti con miastenia grave trattati con inibitori dell’acetilcolinesterasi
Deve essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace.
Pazienti con porfiria
Nei pazienti affetti da porfiria acuta, Septanest adrénalinée deve essere utilizzato solo se non è disponibile un’alternativa più sicura. Sono necessarie precauzioni appropriate in tutti i pazienti affetti da porfiria, poiché questo medicinale può innescare la malattia.
Pazienti sottoposti a trattamento concomitante con anestetici alogenati per inalazione
Deve essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace (vedere «Interazioni»).
Pazienti sottoposti a trattamento con antiaggreganti piastrinici / anticoagulanti
Septanest adrénalinée deve essere somministrato con cautela nei pazienti trattati con farmaci antiaggreganti piastrinici / anticoagulanti o affetti da disturbi della coagulazione, a causa del maggiore rischio di emorragie. Il più alto rischio di sanguinamento è associato alla procedura piuttosto che al medicinale.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani possono manifestarsi livelli plasmatici elevati del prodotto, soprattutto in seguito all’uso ripetuto. Se è necessario ripetere l’iniezione, il paziente deve essere attentamente monitorato per identificare eventuali segni di sovradosaggio relativo (vedere «Sovradosaggio»).
Pertanto, deve essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre un’anestesia efficace.
La dose deve essere ridotta anche in caso di ipossia, iperpotassiemia e acidosi metabolica.
In presenza di una delle seguenti patologie, si dovrebbe prendere in considerazione l’impiego di Septanest adrénalinée 1/200.000, soluzione iniettabile, invece di Septanest adrénalinée 1/100.000 in virtù del suo ridotto contenuto di adrenalina, pari a 5 µg/ml:
- Pazienti con patologie cardiovascolari
(ad esempio scompenso cardiaco, cardiopatia coronarica, anamnesi di infarto miocardico, aritmia cardiaca, ipertensione).
- Pazienti con disturbi della circolazione cerebrale, ictus pregressi
Dopo un ictus si raccomanda di rinviare il trattamento odontoiatrico con articaina/adrenalina di 6 mesi, a causa del maggiore rischio di recidive.
- Pazienti con diabete non controllato
Questo medicinale deve essere utilizzato con cautela a causa dell’effetto iperglicemizzante dell’adrenalina.
- Pazienti con tireotossicosi
Questo medicinale deve essere utilizzato con cautela per la presenza di adrenalina.
- Pazienti con feocromocitoma
Questo medicinale deve essere utilizzato con cautela per la presenza di adrenalina.
- Pazienti con predisposizione al glaucoma acuto ad angolo chiuso
Questo medicinale deve essere utilizzato con cautela per la presenza di adrenalina.
L’adrenalina riduce il flusso sanguigno nelle gengive, e questo può causare necrosi dei tessuti a livello locale.
Sono stati segnalati casi molto rari di lesione nervosa e perdita del gusto prolungate o irreversibili in seguito ad analgesia con blocco del nervo mandibolare.
Gli effetti dell’anestetico locale possono essere ridotti quando questo medicinale viene iniettato in un'area infiammata o infetta.
Sussiste il rischio di traumi da morso (di labbra, guance, mucose e lingua), specialmente nei bambini; è opportuno consigliare al paziente di evitare di masticare chewing gum o di mangiare fino al recupero della normale sensibilità.
Precauzioni di impiego
Rischi associati all’iniezione intravascolare accidentale
L’iniezione intravascolare accidentale può causare un aumento improvviso della concentrazione di adrenalina e articaina nella circolazione. Questo può essere associato a reazioni avverse gravi, come convulsioni, seguite da depressione cardiorespiratoria e del sistema nervoso centrale e coma, che evolvono in arresto respiratorio e circolatorio. Pertanto, per assicurarsi che l’ago non penetri in un vaso sanguigno durante l’iniezione, è necessario aspirare prima di iniettare il medicinale per anestesia locale. Tuttavia, l’assenza di sangue nella siringa non garantisce che l’iniezione intravascolare sia stata evitata.
Rischi associati all’iniezione intraneurale
L’iniezione intraneurale accidentale può causare la risalita retrograda del farmaco lungo il nervo.
Per evitare un’iniezione intraneurale e prevenire lesioni nervose correlate ai blocchi nervosi, l’ago deve sempre essere fatto arretrare leggermente, se il paziente avverte una sensazione di scossa elettrica durate l’iniezione o se l’iniezione è particolarmente dolorosa. In caso di lesioni nervose dovute all’inserimento dell’ago, l’effetto neurotossico potrebbe essere aggravato dalla potenziale neurotossicità chimica dell'articaina e dalla presenza di adrenalina, poiché quest’ultima può ridurre l’apporto di sangue perineurale e impedire l'eliminazione dell'articaina a livello locale.
Metabisolfito di sodio (E223)
Questo medicamento contiene metabisolfito di sodio (E223). In casi rari il metabisolfito di sodio può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per cartuccia, cioè è essenzialmente „senza sodio“.
Interazioni
Interazioni con l’articaina
Interazioni che richiedono precauzioni per l’uso
Altri anestetici locali:
La tossicità degli anestetici locali è additiva. La dose totale di tutti gli anestetici locali somministrati non deve superare la dose massima raccomandata dei farmaci utilizzati.
Sedativi (depressori del sistema nervoso centrale, ad esempio benzodiazepine, oppiacei):
In caso di utilizzo di sedativi per ridurre l’apprensione del paziente, è necessario utilizzare dosi ridotte di anestetico, poiché gli anestetici locali, come i sedativi, sono depressori del sistema nervoso centrale che, utilizzati in associazione, possono avere un effetto additivo (vedere «Posologia/impiego»).
Interazioni con l’adrenalina
Associazioni controindicate
Antidepressivi triciclici (TCA) (ad esempio amitriptilina, desipramina, imipramina, nortriptilina, maprotilina e protriptilina):
Se non è possibile evitare l’uso concomitante di questi agenti, è necessario ridurre la dose e la velocità di somministrazione di Septanest adrénalinée a causa di un aumento del rischio di crisi ipertensive.
Inibitori delle MAO (sia selettivi delle MAO-A (ad esempio moclobemide), sia non selettivi (ad esempio fenelzina, tranilcipromina, linezolid):
Se non è possibile evitare l’uso concomitante di questi agenti, è necessario ridurre la dose e la velocità di somministrazione di Septanest adrénalinée a causa di un possibile potenziamento degli effetti dell’adrenalina, con conseguente rischio di crisi ipertensive.
Interazioni che richiedono precauzioni per l’uso
Anestetici inalatori alogenati (ad esempio alotano):
È necessario utilizzare dosi ridotte di Septanest adrénalinée a causa della sensibilizzazione del cuore agli effetti aritmogeni delle catecolamine: sussiste il rischio di aritmia ventricolare grave.
Si raccomanda di consultare l’anestesista prima di somministrare anestetici locali durante l’anestesia generale.
Agenti bloccanti adrenergici postganglionici (ad esempio guanadrel, guanetidina e alcaloidi della rauwolfia):
È necessario utilizzare dosi ridotte di Septanest adrénalinée sotto stretto controllo medico, aspirando con cautela a causa del possibile aumento della risposta ai vasocostrittori adrenergici: sussiste il rischio di ipertensione e altri effetti cardiovascolari.
Beta bloccanti non selettivi (ad esempio propranololo, nadololo):
È necessario utilizzare dosi ridotte di Septanest adrénalinée a causa del possibile aumento della pressione arteriosa e del maggiore rischio di bradicardia.
Inibitori delle catecol-O-metiltransferasi (COMT) (ad esempio entacapone, tolcapone):
Possono verificarsi aritmie, aumento della frequenza cardiaca e oscillazioni della pressione arteriosa.
Nei pazienti trattati con inibitori delle COMT si dovrebbe somministrare preferibilmente Septanest adrénalinée 1/200.000 per l’anestesia dentale.
Farmaci che causano aritmie (ad esempio antiaritmici come digitale, quinidina):
È necessario ridurre la dose somministrata di Septanest adrénalinée a causa del maggiore rischio di aritmia in caso di somministrazione concomitante di adrenalina e glucosidi della digitale. Si raccomanda di aspirare con cautela prima della somministrazione del medicinale.
Farmaci ossitocici di tipo ergotaminico (ad esempio metisergide, ergotamina, ergometrina):
A causa dell’aumento additivo o sinergico della pressione arteriosa e/o delle reazioni ischemiche, dopo la somministrazione di Septanest adrénalinée occorre monitorare attentamente l’eventuale comparsa di effetti collaterali nei pazienti.
Vasopressori simpaticomimetici (ad esempio, principalmente cocaina, ma anche anfetamine, fenilefrina, pseudoefedrina, ossimetazolina):
Sussiste il rischio di tossicità adrenergica.
Se è stato utilizzato un vasopressore simpaticomimetico nelle 24 ore precedenti, è necessario rinviare il trattamento dentale programmato.
Fenotiazina (e altri neurolettici):
Utilizzare con cautela in pazienti trattati con fenotiazina, in considerazione del rischio di ipotensione a causa di una possibile inibizione dell'effetto dell'adrenalina.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Sono disponibili solo dati clinici limitati sull’uso di Septanest adrénalinée in gravidanza. Gli studi sperimentali sugli animali con articaina non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità per la riproduzione (vedere «Dati preclinici»). Gli studi sperimentali sugli animali con l’adrenalina hanno evidenziato tossicità per la riproduzione (vedere paragrafo «Dati preclinici»). In caso di somministrazione intravasale accidentale nella madre, l’adrenalina può ridurre l’irrorazione sanguigna uterina.
Septanest adrénalinée deve essere usato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto.
È preferibile utilizzare Septanest adrénalinée 1/200.000, soluzione iniettabile, anziché Septanest adrénalinée 1/100.000, soluzione iniettabile, in considerazione del suo più basso contenuto di adrenalina.
Allattamento
Non è noto se l’articaina o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Il rischio per il neonato / lattante non può essere escluso. L’adrenalina passa nel latte materno, ma ha un’emivita breve. Generalmente non è necessario sospendere l’allattamento in caso di utilizzo a breve termine, l'allattamento può essere ripreso 5 ore dopo l'anestesia. Tuttavia, le madri che allettano devono scartare il primo latte materno prodotto dopo l’anestesia con Septanest adrénalinée prima di riprendere l’allattamento.
Fertilità
Gli studi sperimentali sugli animali con articaina non hanno mostrato effetti sulla fertilità (vedere paragrafo «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
La combinazione di articaina cloridrato e adrenalina come soluzione iniettabile può alterare in modo limitato o moderato la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Possono verificarsi capogiri (compresi stordimento, visione offuscata, debolezza visiva, stanchezza e sonnolenza) dopo la somministrazione di Septanest adrénalinée (vedere «Effetti indesiderati»), che devono essere completamente scomparsi prima di lasciare lo studio dentistico.
In ogni caso, spetta al medico decidere quando il paziente potrà riprendere a participare attivamente alla circolazione stradale o a utilizzare macchinari dopo un intervento. Pertanto, i pazienti non devono lasciare lo studio dentistico finché questi disturbi non si sono attenuati (generalmente entro 30 minuti dopo l’intervento).
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse in seguito alla somministrazione di articaina/adrenalina sono simili a quelle osservate con altri anestetici locali di tipo ammidico / vasocostrittori. Tali reazioni avverse sono generalmente dose-dipendenti. Possono anche essere la conseguenza di ipersensibilità, idiosincrasia o ridotta tolleranza da parte del paziente. Patologie del sistema nervoso, reazioni nella sede dell’iniezione, ipersensibilità, patologie cardiache e vascolari sono le reazioni avverse più frequenti.
Le reazioni avverse gravi sono generalmente di tipo sistemico.
Elenco degli effetti indesiderati
Le reazioni avverse riferite provengono da segnalazioni spontanee, dagli studi clinici e dalla letteratura.
La classificazione della frequenza segue la convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000) e molto raro (< 1/10.000) e “non nota“ (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni e infestazioni
Comune: gengivite
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non nota: metemoglobinemia
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: shock anafilattico, reazione da ipersensibilità di tipo I, ipersensibilità, reazione da ipersensibilità di tipo IV
Disturbi psichiatrici
Raro: nervosismo/ansia3
Non nota: euforia
Patologie del sistema nervoso
Comune: neuropatia: nevralgia (dolori neuropatici), ipoestesia/intorpidimento (orale e periorale)2, iperestesia, disestesia (orale e periorale), compresa disgeusia (ad esempio sapore metallico, alterazioni del gusto), ageusia, allodinia, termoiperestesia, cefalea
Non comune: sensazione di bruciore
Raro: disturbi del nervus facialis1 (paralisi e paresi), sindrome di Horner (blefaroptosi, enoftalmo, miosi), sonnolenza, nistagmo
Molto raro: parestesia2 (ipoestesia persistente e perdita del gusto) in seguito al blocco del nervo mandibolare o del nervus alveolaris inferior
Patologie dell’occhio
Raro: diplopia (paralisi dei muscoli oculomotori)3, compromissione visiva (cecità temporanea), ptosi, miosi, enoftalmo
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Raro: iperacusia, tinnito3
Patologie cardiache
Comune: bradicardia, tachicardia
Raro: palpitazioni, segni di ischemia cardiaca all’ECG
Non nota: arresto cardiaco, disturbi della conduzione (blocco atrioventricolare)
Patologie vascolari
Comune: ipotensione (con tendenza al collasso)
Non comune: ipertensione
Raro: vampate di calore
Non nota: iperemia locale / regionale, vasodilatazione, vasocostrizione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: broncospasmo / asma; congestione dei seni paranasali
Non nota: apnea, disfonia (raucedine), dispnea, edema della laringe, edema della faringe
Patologie gastrointestinali
Comune: gonfiore della lingua, delle labbra, delle gengive
Non comune: stomatite, glossite, nausea, vomito
Raro: diarrea, dolori addominali, cheilite, stipsi, bocca secca, dispepsia, esfoliazione / ulcerazione delle gengive / della mucosa orale, ipersalivazione, sensibilità dei denti
Non nota: ipoestesia orale, edema della bocca, parestesia orale, disfagia, gonfiore delle guance, glossodinia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzione cutanea, prurito, iperidrosi
Non nota: angioedema (edema di viso / lingua / labbra / gola / laringe / periorbitale), orticaria, eritema
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: dolore al collo
Raro: spasmi muscolari3, mal di schiena, trisma
Non nota: peggioramento delle manifestazioni neuromuscolari nella sindrome di Kearns-Sayre, osteonecrosi
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: dolore, dolorabilità, tumefazione
Non comune: edema del volto, tumefazione in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, ematoma in sede di iniezione
Raro: affaticamento, astenia, brividi, malessere, sensazione di sete
Non nota: necrosi in sede di iniezione, infiammazione della mucosa, edema della mucosa, piressia, sensazione di caldo, sensazione di freddo
Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura
Comune: dolore durante la procedura
Raro: traumatismo della bocca, lesione dei nervi2
Non nota: traumatismo gengivale, complicazione della ferita, lesione del trigemino
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Paralisi facciale
1 È stato descritto un ritardo di 2 settimane nell’insorgenza di paralisi facciale in seguito alla somministrazione di articaina in combinazione con adrenalina; la condizione è rimasta invariata a distanza di 6 mesi.
Parestesia
2 Queste neuropatie possono manifestarsi con vari sintomi di sensazioni anomale. La parestesia può essere definita come una sensazione spontanea anomala, generalmente non dolorosa (ad esempio bruciore, fitte, formicolio o prurito) che permane oltre la durata prevista dell’anestesia. La maggior parte dei casi di parestesia segnalati in seguito a trattamento dentale è di natura transitoria e si risolve nell’arco di giorni, settimane o mesi.
Le parestesie persistenti, nella maggior parte dei casi conseguenti a blocco del nervo mandibolare, sono caratterizzate da un recupero lento o incompleto o dall’assenza di recupero.
Depressione del sistema nervoso centrale
3 Diversi eventi avversi, come agitazione (irrequietezza), ansia/nervosismo, tremore, disturbi del linguaggio, possono essere dei campanelli d’allarme dell’insorgenza di una depressione del SNC. In presenza di questi segnali, è necessario chiedere al paziente di respirare rapidamente e profondamente (iperventilazione) e tenerlo sotto osservazione (vedere paragrafo «Sovradosaggio»).
Popolazione pediatrica
Il profilo di sicurezza è risultato simile nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 4 e 18 anni, rispetto agli adulti. Tuttavia, sono state osservate con maggiore frequenza lesioni tessutali accidentali, specialmente nei bambini di età compresa tra 3 e 7 anni, a causa dell’anestesia prolungata dei tessuti molli.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Tipi di sovradosaggio
L’espressione sovradosaggio di un anestetico locale, in senso ampio, è spesso utilizzata per descrivere:
- un sovradosaggio assoluto;
- un sovradosaggio relativo, ad esempio:
- l’iniezione accidentale in un vaso sanguigno o
- un assorbimento insolitamente rapido nella circolazione sistemica o
- un ritardo nel metabolismo e nell’eliminazione dei principi attivi.
In caso di sovradosaggio relativo, i pazienti generalmente manifestano i sintomi entro i primi minuti, mentre in caso di sovradosaggio assoluto i segni di tossicità si manifestano successivamente dopo l’iniezione, a seconda della sede dell’iniezione.
Segni e sintomi
In caso di sovradosaggio (assoluto o relativo), può manifestarsi uno stato di eccitazione transitorio che tuttavia può anche essere assente.
Le prime manifestazioni possono essere rappresentate da sonnolenza che sfocia in stato di incoscienza e arresto respiratorio.
Sintomi dovuti all’articaina:
I sintomi sono dose-dipendenti e di gravità crescente nell’ambito delle manifestazioni neurologiche (presincope, sincope, cefalea, irrequietezza, ansia, agitazione, stato confusionale, disorientamento, capogiri (stordimento), disgeusia, nausea, vomito, spasmi muscolari, tremore, stupor, depressione profonda del SNC, sonnolenza, perdita di coscienza, coma, convulsioni (comprese crisi tonico-cloniche), disturbi del linguaggio (ad esempio disartria, logorrea), vertigini, disturbi dell’equilibrio (squilibrio), tinnito, delle manifestazioni oculari (midriasi, visione offuscata, disturbi dell’accomodazione), seguite da tossicità vascolare (pallore (locale, regionale, generale)), respiratoria (apnea (arresto respiratorio), bradipnea, tachipnea, sbadigli, depressione respiratoria) e infine cardiovascolare (arresto cardiaco, depressione miocardica, calo della pressione arteriosa, bradicardia, disturbi della conduzione).
L’acidosi acuisce gli effetti tossici degli anestetici locali.
Per quanto riguarda la prognosi (esito) di un evento del genere, i sintomi più pericolosi sono i seguenti:
calo della pressione arteriosa, arresto cardiaco, disturbi della conduzione, paralisi respiratoria e sonnolenza / coma.
Sintomi dovuti all’adrenalina:
I sintomi sono dose-dipendenti e hanno una gravità progressiva nell’ambito delle manifestazioni neurologiche (irrequietezza, agitazione, presincope, sincope), seguiti da tossicità vascolare (pallore (locale, regionale, generale), aumento della pressione sistolica, aumento della pressione diastolica, aumento della pressione venosa, aumento della pressione arteriosa polmonare, ipotensione)), respiratoria (apnea (arresto respiratorio), bradipnea, tachipnea, depressione respiratoria) e infine cardiaca (depressione miocardica, bradicardia, tachicardia, aritmia (p. es. tachicardia atriale, blocco atrioventricolare, tachicardia ventricolare, extrasistole ventricolare)).
Questi sintomi possono portare a situazioni potenzialmente fatali come edemi polmonari, arresto cardiaco, insufficienza renale e acidosi metabolica.
Trattamento
La gravità dei sintomi del sovradosaggio deve far sì che il medico/dentista metta in atto protocolli che prevedano la necessità di proteggere tempestivamente le vie aeree e praticare la ventilazione assistita.
Se si manifestano segni di tossicità sistemica acuta, l’iniezione dell’anestetico locale deve essere immediatamente interrotta.
Se necessario, in caso di ipotensione arteriosa, mettere il paziente in posizione supina.
Se necessario, in caso di ipertensione arteriosa, il paziente dev’essere posizionato con il tronco sollevato.
I sintomi del SNC (convulsioni, depressione del SNC) devono essere trattati immediatamente mediante un appropriato supporto respiratorio / per le vie aeree e la somministrazione di farmaci anticonvulsivanti, inoltre il paziente dev’essere protetto da eventuali lesioni associate alla sintomatologia del SNC.
Un’ossigenazione, una ventilazione e un supporto circolatorio ottimali, unitamente al trattamento dell’acidosi, sono misure di importanza vitale che possono prevenire l’arresto cardiaco.
In caso di depressione cardiovascolare (ipotensione, bradicardia), è opportuno considerare l’opportunità di effettuare un trattamento appropriato con fluidi endovenosi, agenti vasopressori e/o inotropi.
In caso di arresto cardiaco è necessario iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare.
Proprietà/effetti
Codice ATC
N01BB58
Meccanismo di azione/farmacodinamica
L’articaina, un anestetico locale di tipo ammidico, blocca in modo reversibile la conduzione del dolore tramite un meccanismo noto, osservato comunemente con altri anestetici locali di tipo ammidico. Questo meccanismo consiste nel ridurre o impedire il forte aumento transitorio di permeabilità delle membrane eccitabili al sodio (Na+) normalmente prodotto mediante una leggera depolarizzazione della membrana. Questo induce l’azione anestetica. Man mano che l’azione anestetica si sviluppa progressivamente nel nervo, la soglia di eccitabilità elettrica aumenta gradualmente, il tasso di aumento del potenziale d’azione si riduce e la conduzione degli impulsi rallenta.
L’adrenalina, come vasocostrittore, agisce direttamente sui recettori α-adrenergici e β-adrenergici, con una predominanza degli effetti sui recettori β-adrenergici. L’adrenalina prolunga la durata degli effetti dell'articaina e riduce il rischio di assorbimento eccessivo di articaina nella circolazione sistemica.
Septanest adrénalinée ha un inizio d’azione di 1,5-1,8 minuti per l’anestesia per infiltrazione e di 1,4-3,6 minuti per l’anestesia loco-regionale.
La durata dell’effetto anestetico di articaina 40 mg/ml con adrenalina 1/100.000 varia da 60 a 75 minuti per l’anestesia pulpare e da 180 a 360 minuti per l’anestesia dei tessuti molli.
La durata dell’effetto anestetico di articaina 40 mg/ml con adrenalina 1/200.000 varia da 45 a 60 minuti per l’anestesia pulpare e da 120 a 300 minuti per l’anestesia dei tessuti molli.
Non sono state osservate differenze nelle proprietà farmacodinamiche tra la popolazione adulta e quella pediatrica.
Efficacia clinica
Non ci sono dati disponibili.
Farmacocinetica
Assorbimento
In tre studi clinici pubblicati che hanno descritto il profilo farmacocinetico della combinazione di articaina cloridrato 40 mg/ml con adrenalina 10 o 5 μg/ml, i valori di Tmax erano compresi tra 10 e 12 minuti, e i valori di Cmax erano compresi tra 400 e 2.100 ng/ml. In studi clinici condotti su pazienti pediatrici, il valore di Cmax era di 1.382 ng/ml e il valore di Tmax era di 7,78 minuti dopo infiltrazione di una dose di 2 mg/kg di peso corporeo.
Distribuzione
È stato osservato un legame proteico elevato dell'articaina all’albumina sierica umana (68,5-80,8 %) e con le α/β-globuline (62,5-73,4 %). Il legame alla γ-globulina (8,6-23,7 %) era molto più basso. L’adrenalina è un vasocostrittore aggiunto all’articaina per rallentare l’assorbimento nella circolazione sistemica e quindi mantenere una concentrazione tissutale attiva più prolungata dell’articaina. Il volume di distribuzione nel plasma era di circa 4 l/kg.
Metabolismo
L’articaina è soggetta a idrolisi del gruppo carbossilico da parte di esterasi aspecifiche nei tessuti e nel sangue. Poiché tale idrolisi è molto rapida, il 90 % circa dell’articaina viene inattivato mediante questo processo. L’articaina viene inoltre metabolizzata nei microsomi del fegato. L’acido articainico è il principale prodotto del metabolismo dell’articaina indotto dal citocromo P450; questo viene successivamente metabolizzato formando acido articainico glucuronide.
Eliminazione
Dopo l’iniezione dentale, l’emivita plasmatica dell'articaina era di circa 20-40 minuti. In uno studio clinico è stato osservato che le concentrazioni plasmatiche di articaina e acido articainico diminuivano rapidamente dopo l’iniezione sottomucosa. È stata rilevata una bassissima presenza di articaina nel plasma nelle 12-24 ore successive all’iniezione. Nelle 8 ore successive alla somministrazione è stato eliminato nelle urine più del 50 % della dose, di cui il 95 % sotto forma di acido articainico. Nelle 24 ore è stato eliminato nelle urine il 57 % (68 mg) e il 53 % (204 mg) circa della dose. L’eliminazione renale dell’articaina immodificata era solo pari al 2 % dell’eliminazione totale.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Non sono stati effettuati studi con Septanest adrénalinée in pazienti con disfunzioni epatiche. Inizialmente, l’articaina viene degradata in acido articainico inattivo principalmente dalle esterasi sieriche. Poiché parte della sua degradazione ha luogo anche nel fegato, una disfunzione epatica può portare a un prolungamento dell’azione e all’accumulo sistemico di articaina.
Disfunzioni renali
Non sono stati effettuati studi con Septanest adrénalinée in pazienti con disfunzioni renali. Nei pazienti con disfunzioni renali l’emivita dell’articaina può essere prolungata.
Bambini e adolescenti
Non sono stati effettuati studi sulla farmacocinetica di Septanest adrénalinée in bambini e adolescenti. I dati provenienti dalla letteratura relativi a bambini di età compresa tra 3 e 12 anni sottoposti ad anestesia infiltrativa vestibolare (articaina 4 % con adrenalina 1/200.000) a livello mascellare o mandibolare nel quadro di un trattamento odontoiatrico hanno evidenziato concentrazioni sieriche analoghe a quelle registrate negli adulti. Il Tmax è stato raggiunto considerevolmente prima rispetto a quanto osservato in studi simili condotti negli adulti ed è emersa una clearance plasmatica aumentata. Non è necessario stabilire un limite posologico più basso (mg/kg) per l’articaina nei bambini in ragione di differenze farmacocinetiche correlate all’età.
Le differenze rispetto agli individui più giovani sono limitate e clinicamente non significative.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologica di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta e tossicità riproduttiva e non evidenziano alcun rischio particolare per l’uomo alle dosi terapeutiche.
A dosi sovraterapeutiche, l’articaina ha proprietà cardiodepressive e può esercitare effetti vasodilatatori. L’adrenalina possiede effetti simpaticomimetici.
Farmacologica di sicurezza
I sintomi di una tossicità da articaina si sono manifestati indipendentemente dal modo di somministrazione (e.v., i.m., s.c. e p.o.) e dalla specie animale e comprendevano tremore, vertigini e convulsioni toniche e cloniche. La durata e l’intensità di questi sintomi era dose-dipendente: a dosi elevate (dose singola da ca. 50-100 mg/kg) le convulsioni hanno portato alla morte; a dosi basse tutti i sintomi sono scomparsi entro 5-10 minuti. Dosi letali di articaina hanno causato edemi polmonari in topi (e.v. e s.c.) e ratti (e.v., i.m., s.c. e p.o.).
Genotossicità
Non sono stati osservati effetti genotossici dopo la somministrazione di articaina da sola nell’ambito studi in vitro e in vivo o dell’articaina in associazione con l’adrenalina in uno studio in vivo.
Dagli studi di genotossicità condotti sia in vitro che in vivo con adrenalina sono scaturiti risultati contrastanti.
Cancerogenicità
Non sono disponibili studi di cancerogenicità.
Tossicità riproduttiva
In uno studio sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale condotto nei ratti non sono stati osservati effetti negativi sulla fertilità né nei maschi né nelle femmine dopo somministrazione di dosi di articaina tossiche per i genitori.
In ratti, conigli e gatti, l’articaina non ha evidenziato effetti sullo sviluppo embrionale o fetale nell’utero e non ha causato malformazioni scheletriche od organiche.
L’adrenalina ha evidenziato una tossicità per la riproduzione negli animali a dosi comprese tra 0,1 e 5 mg/kg con evidenza di malformazioni congenite e compromissione dell’irrorazione utero-placentare. L’adrenalina è risultata potenzialmente teratogena nei ratti, seppure a dosi equivalenti a 25 volte la dose terapeutica per l’uomo.
Dopo somministrazione e.v., la presenza di adrenalina in rapporto 1/100.000 ha aumentato la tossicità dell’articaina nel ratto e nel topo, ma non nel coniglio.
Gli studi sulla tossicità riproduttiva condotti con articaina 40 mg/ml + adrenalina 10 μg/ml somministrata per via sottocutanea in dosi fino a 80 mg/kg/die non hanno rivelato effetti avversi sulla fertilità, sullo sviluppo embrionale/fetale o sullo sviluppo pre- o postnatale.
I cuccioli di ratte in allattamento, nelle quali la somministrazione di articaina a dosi elevate (80 mg/kg/die) ha provocato tossicità materna, hanno aperto gli occhi in ritardo e hanno evidenziato maggiori probabilità di fallimento al test di evitamento passivo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati eseguiti studi di compatibilità, il medicamento non dev'essere miscelato con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Le cartucce sono per uso singolo. Eliminare la soluzione non utilizzata.
Utilizzare immediatamente dopo l’apertura della cartuccia.
Precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperature superiori a 30°C. Non congelare.
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Questo medicinale non deve essere utilizzato se la soluzione è torbida o cambia colore.
Numero dell’omologazione
52327 (Swissmedic)
Confezioni
Septanest adrénalinée 1/200.000, soluzione iniettabile, cartucce 50 × 1,7 ml (B)
Septanest adrénalinée 1/100.000, soluzione iniettabile, cartucce 50 × 1,7 ml (B)
Titolare dell’omologazione
Septodont Switzerland GmbH, Zug
Fabbricante
Septodont, Saint-Maur-des-Fossés Cedex, France

Stato dell’informazione
Aprile 2023
