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Ryligency® 20 mg/ml – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Ryligency 20 mg/ml

Composizione

Principi attivi

Lidocaini hydrochloridum anhydricum ut Lidocaini hydrochloridum monohydricum

Sostanze ausiliarie

Natrii chloridum, Natrii hydroxidi solutio 1 mol/L ad pH, Acidum hydrochloridum concentratum ad pH, Aqua ad iniectabilie

Ogni millilitro di soluzione iniettabile contiene 2,0 mg di sodio.

Ogni siringa preriempita da 5 ml contiene 10 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile in siringa preriempita.

Soluzione limpida e incolore.

pH: da 5,0 a 6,5

Osmolalità: 270 - 330 mOsm/kg

Ogni millilitro di soluzione iniettabile contiene 20 mg di lidocaina cloridrato.

Ogni siringa preriempita da 5 ml contiene 100 mg di lidocaina cloridrato.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Trattamento delle aritmie ventricolari severe nell’adulto quando, a giudizio del medico, sono potenzialmente fatali.

Posologia/impiego

Posologia

Adulti

La dose deve essere regolata in base alle necessità individuali e all’effetto terapeutico ricercato.

Dose iniziale:

La dose di carico abituale è di 50 - 100 mg per iniezione endovenosa lenta della durata di 2-4 minuti, ossia da 1 a 1,5 mg/kg di peso corporeo di Ryligency per iniezione endovenosa diretta, che corrispondono approssimativamente a 2,5 - 5 ml o 0,05 - 0,075 ml/kg di peso corporeo.

Le velocità di iniezione non deve superare 25 - 50 mg/min, che corrispondono approssimativamente a 1,25 - 2,5 ml/min.

Se l’effetto terapeutico della prima dose è insufficiente durante i primi 5 - 10 minuti, è possibile ripetere l’iniezione una o due volte fino a raggiungere una dose massima di 200 - 300 mg in 1 ora.

La dose massima giornaliera in bolo è di 300 mg.

Pazienti con insufficienza renale

I pazienti devono essere monitorati poiché l’insufficienza renale può essere responsabile di effetti tossici dovuti all’accumulo di metaboliti attivi (vedere le rubriche “Avvertenze e misure precauzionali” e “Farmacocinetica”). Ryligency deve essere usato con cautela.

Pazienti con insufficienza epatica o insufficienza cardiaca

Nei pazienti con insufficienza cardiaca o epatica la dose deve essere ridotta al massimo alla metà (vedere la rubrica “Avvertenze e misure precauzionali”).

Pazienti anziani

Nei soggetti anziani, le dosi vengono calcolate singolarmente in funzione dell’età e del peso corporeo del paziente. Potrebbe essere necessario adattare le dosi poiché la gittata cardiaca e il flusso sanguigno epatico diminuiscono con l’età, determinando una diminuzione della clearance della lidocaina (vedere la rubrica “Farmacocinetica”).

Bambini e adolescenti

La tollerabilità e l’efficacia nella popolazione pediatrica non sono state stabilite. La siringa preriempita non è adatta alla somministrazione alla popolazione pediatrica; la graduazione non permette una misura esatta.

Modo di somministrazione

Ryligency deve essere somministrato mediante iniezione endovenosa lenta. La siringa preriempita non è adatta all’uso con una pompa a siringa.

Controindicazioni

  • Disturbi gravi della conduzione (come blocchi AV di tipo II-III) senza inserimento di un pacemaker.
  • Ipersensibilità al principio attivo, agli anestetici locali di tipo ammidico (ad es. prilocaina, mepivacaina e bupivacaina) o a una delle sostanze ausiliarie elencate nella rubrica “Sostanze ausiliarie”.

Avvertenze e misure precauzionali

Un sovradosaggio può provocare reazioni tossiche sistemiche.

La somministrazione di lidocaina deve essere accompagnata da un monitoraggio continuo dell’ECG, della pressione arteriosa, dello stato di coscienza e della respirazione. È richiesto un monitoraggio cardiologico minuzioso, in particolare in caso di aggiustamento posologico del medicamento antiaritmico. Devono essere disponibili attrezzature di emergenza cardiologica. Se uno o più parametri indicano un peggioramento della funzione cardiaca, occorre prevedere una revisione del trattamento che può comprendere, se necessario, l’interruzione del trattamento con lidocaina.

Ryligency deve essere usato con cautela nei casi seguenti:

  • epilessia: i pazienti con disturbi epilettici cerebrali devono essere sottoposti a un monitoraggio molto attento per rilevare eventuali manifestazioni sintomatiche di disturbi a carico del sistema nervoso centrale. Anche dosi limitate di lidocaina possono provocare l’aumento della tendenza alle convulsioni;
  • ipovolemia;
  • insufficienza renale o epatica;
  • miastenia grave;
  • blocco della conduzione cardiaca;
  • insufficienza cardiaca;
  • depressione respiratoria;
  • shock severo.

Devono essere disponibili le attrezzature e i medicamenti necessari per il monitoraggio e la rianimazione d’emergenza.

In caso di acidosi, il legame della lidocaina con le proteine plasmatiche è ridotto e, quindi, la concentrazione di lidocaina libera è maggiore. L’effetto della lidocaina può quindi essere incrementato in caso di acidosi.

L’ipokaliemia, l’ipossia e i disturbi dell’equilibrio acido-base devono essere corretti prima di usare la lidocaina nei pazienti che necessitano di alte dosi di antiaritmici.

Nota: nei pazienti sotto anestesia, i disturbi del sistema nervoso centrale possono passare inosservati e gli effetti indesiderati cardiaci possono comparire improvvisamente senza altri sintomi di allerta precedenti.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per siringa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Interazioni

Interazioni farmacodinamiche

Antiaritmici di classe I

La somministrazione concomitante di lidocaina e altri antiaritmici di classe I deve essere evitata a causa del rischio di comparsa di effetti indesiderati cardiaci gravi.

Altri antiaritmici

Se la lidocaina è associata ad altri antiaritmici come i betabloccanti o i calcio-antagonisti, l’effetto inibitore sulla conduzione atrioventricolare e intraventricolare e sulla contrattilità può essere incrementato.

Associazione con altri anestetici locali

L’associazione di diversi anestetici locali può comportare effetti additivi sul sistema cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale.

Miorilassanti

L’effetto dei miorilassanti (ad es. la succinilcolina) viene prolungato dalla lidocaina.

Sedativi, ipnotici

La lidocaina deve essere somministrata con cautela ai pazienti che ricevono sedativi che influenzano anch’essi il funzionamento del SNC e che possono quindi alterare la tossicità della lidocaina. Può prodursi un effetto additivo tra l’effetto anestetico locale e i sedativi o gli ipnotici.

Anestetici volatili

Se la lidocaina e anestetici volatili sono somministrati in concomitanza, i loro effetti depressivi possono essere intensificati.

Medicamenti che possono abbassare la soglia convulsiva

Siccome la lidocaina di per sé può ridurre la soglia convulsiva, la sua somministrazione concomitante con altri medicamenti che abbassano la soglia convulsiva (ad es. il tramadolo o il bupropione) può aumentare il rischio di convulsioni.

Medicamenti che possono alzare la soglia convulsiva

La somministrazione simultanea di diazepam alza la soglia convulsiva della lidocaina. È necessario tenerne conto quando si monitorano i pazienti per rilevare eventuali segni di tossicità della lidocaina.

Vasocostrittori

L’effetto anestetico locale è prolungato dall’associazione con un vasocostrittore, ad esempio l’adrenalina. Se la lidocaina viene somministrata come agente antiaritmico, la somministrazione di altri medicamenti contenenti adrenalina o noradrenalina può comportare un potenziamento degli effetti indesiderati cardiaci.

Interazioni farmacocinetiche

La lidocaina viene principalmente metabolizzata dagli isoenzimi CYP3A4 e CYP1A2 del citocromo P450 (vedere la rubrica “Farmacocinetica”). La somministrazione concomitante con principi attivi che sono substrati, inibitori o induttori di enzimi epatici, degli isoenzimi CYP3A4 e CYP1A2, può avere un’influenza sulla farmacocinetica della lidocaina e quindi anche sul suo effetto.

Inibitori del CYP3A4 e/o del CYP1A2

La somministrazione concomitante di lidocaina e inibitori del CRYP3A4 e/o del CYP1A2 può comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche della lidocaina. È stato riportato un aumento delle concentrazioni plasmatiche con, ad esempio:

  • Amiodarone (inibitore del CYP3A4): l’amiodarone diminuisce la potenza del metabolismo epatico della lidocaina, il che comporta un rischio di aumento del tasso di lidocaina e, quindi, un aumento della tossicità neurologica e cardiovascolare. Devono essere effettuati un monitoraggio clinico, un ECG e infine un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Al bisogno, la posologia della lidocaina deve essere aggiustata durante e dopo il trattamento con amiodarone.
  • Cimetidina (inibitore del CYP3A4 e del CYP1A2): la cimetidina, usata a dosi pari o superiori a 800 mg/giorno: aumento della concentrazione plasmatica di lidocaina con aumento conseguente della tossicità neurologica e cardiovascolare. Devono essere effettuati un monitoraggio clinico, un ECG e infine un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Al bisogno, la posologia della lidocaina deve essere aggiustata durante e dopo il trattamento con cimetidina.
  • Fluvoxamina (inibitore del CYP3A4 e del CYP1A2): aumento della concentrazione plasmatica di lidocaina, che incrementa così il rischio di tossicità neurologica e cardiovascolare. Devono essere effettuati un monitoraggio clinico, un ECG e infine un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Al bisogno, la posologia della lidocaina deve essere aggiustata durante e dopo l’associazione.
  • Betabloccanti (tranne esmololo): lidocaina per via endovenosa: aumento della concentrazione plasmatica della lidocaina con aumento conseguente della tossicità neurologica e cardiovascolare. Devono essere effettuati un monitoraggio clinico, un ECG e infine un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Al bisogno, la posologia
  • della lidocaina deve essere adattata durante e dopo il trattamento con betabloccanti.
  • Altri inibitori noti del CYP3A4: inibitori delle proteasi (ad es. ritonavir), antibiotici della famiglia dei macrolidi (ad es. eritromicina), antimicotici (ad es. ketoconazolo, itraconazolo).
  • Altri inibitori noti del CYP1A2: ciprofloxacina

Induttori del CYP3A4 e/o del CYP1A2

I medicamenti che modificano il metabolismo, il flusso sanguigno epatico, la gittata cardiaca o la distribuzione periferica della lidocaina possono modificare le concentrazioni plasmatiche della lidocaina.

Altre interazioni farmacocinetiche

I medicamenti che modificano il metabolismo, il flusso sanguigno epatico, la gittata cardiaca o la distribuzione periferica della lidocaina possono modificare le concentrazioni plasmatiche della lidocaina.

Medicamenti che provocano ipokaliemia

Gli effetti elettrofisiologici della lidocaina dipendono in larga misura dalla concentrazione extracellulare di potassio e possono essere quasi completamente bloccati dall’ipokaliemia. L’uso concomitante di medicamenti che possono provocare ipokaliemia grave (ad es. acetazolamide, diuretici dell’ansa e tiazidici) deve pertanto essere evitato o deve essere monitorata attentamente la concentrazione sierica di potassio.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non esistono dati pertinenti sull’uso della lidocaina nelle donne in gravidanza.

La lidocaina attraversa la barriera placentare (vedere la rubrica “Farmacocinetica”). Si può supporre che un numero elevato di donne in gravidanza e di donne in età fertile abbia ricevuto la lidocaina. Ad oggi non è stata segnalata alcun disturbo specifico del processo riproduttivo come, ad esempio, un aumento dell’incidenza di malformazioni o di effetti diretti o indiretti sul feto. Tuttavia, i rischi nell’uomo non sono ancora stati completamente studiati.

Gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato tossicità per la riproduzione (vedere la rubrica “Dati preclinici”).

Conviene valutare attentamente il rapporto rischi-benefici dell’uso di breve durata durante la gravidanza e il parto.

Allattamento

La lidocaina è escreta in piccole quantità nel latte materno. È poco probabile che abbia un effetto nocivo sul lattante quando viene utilizzata alle dosi raccomandate. L’allattamento può quindi essere proseguito durante il trattamento con lidocaina.

Fertilità

Non sono disponibili dati sull’effetto della lidocaina sulla fertilità umana.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Ryligency ha un effeto moderato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Di conseguenza, dopo l’uso della lidocaina, il medico deve decidere se il paziente è in grado di guidare veicoli e utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati della lidocaina dipendono dalla dose, dal modo di somministrazione e dalla sensibilità individuale del paziente.

Effetti indesiderati sistemici possono essere previsti a concentrazioni plasmatiche di lidocaina superiori a 5 - 10 mg/l. Questi effetti si manifestano attraverso sintomi a livello del SNC e sintomi cardiovascolari.

Elenco tabulare degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10’000, <1/1000); molto raro (<1/10’000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

La tabella seguente elenca gli effetti indesiderati associati all’uso della lidocaina come antiaritmico.

Classificazione per organi e sistemiMolto comuneComuneNon comuneRaroMolto raroFrequenza non nota
Patologie del sistema emolinfopoieticoMetaemoglobinemia
Disturbi del sistema immunitarioReazioni anafilattiche che si manifestano come orticaria, edema, broncospasmo, distress respiratorio e sintomi circolatori fino allo shock anafilattico.
Disturbi psichiatriciDisforia.Confusione, agitazione, irritabilità, euforia, allucinazioni e depressione.
Disturbi del sistema nervosoSonnolenza, stordimento, stati di vertigine, disartria, acufeni, tremori, formicolio e parestesie (pelle), visione offuscataSpasmi muscolari, fino a convulsioni generalizzate, alterazione del livello di coscienza fino al coma
Patologie cardiacheBradicardia, blocco atrioventricolare fino all’arresto cardiacoTachicardia ventricolare
Patologie vascolariIpotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheDepressione respiratoria o persino arresto
Disturbi gastrointestinaliNausea, vomito, disfagia.

Altre popolazioni specifiche

Nei soggetti anziani, l’incidenza degli effetti indesiderati può essere maggiore.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

In base alla sensibilità individuale possono verificarsi reazioni tossiche a partire da una concentrazione di circa 5 - 10 mg di lidocaina per litro di sangue venoso.

La concentrazione plasmatica letale per l’uomo è compresa tra 6 e 33 mg di lidocaina per litro.

Una posologia eccessiva comporta segni di tossicità acuta che possono provocare effetti indesiderati molto gravi. Gli effetti tossici della lidocaina dipendono dalla concentrazione plasmatica; gli effetti tossici sono tanto più frequenti e gravi quando più elevata è la concentrazione plasmatica e quanto più rapido è l’aumento. Questi effetti tossici interessano il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare.

Sintomi

Una lieve posologia eccessiva di lidocaina provoca la stimolazione del SNC. Una posologia eccessiva importante, che produce concentrazioni plasmatiche tossiche elevate, provoca la depressione delle funzioni centrali.

La tossicità sul sistema nervoso centrale si manifesta in modo progressivo mediante segni e sintomi di gravità crescente.

I primi sintomi osservati sono i seguenti: stordimento, vertigini, agitazione, allucinazioni, euforia, apprensione, sbadigli, logorrea, cefalea, nausea, vomito, parestesie labiali, intorpidimento della lingua, acufeni e disartria, deficit uditivo e visivo.

Altri sintomi soggettivi a carico del sistema nervoso centrale comprendono: disorientamento, sensazione occasionale di sonnolenza. Sono stati segnalati anche casi di tachicardia, ipertensione e vampate di natura vasomotoria.

I seguenti segni di allarme necessitano di un attento monitoraggio: contrazioni muscolari, tremori, brividi e convulsioni generalizzate.

In caso di somministrazione di una dose molto elevata: depressione generalizzata del sistema nervoso centrale, depressione respiratoria, coma e arresto respiratorio.

Nei casi gravi si può osservare tossicità cardiovascolare: disturbi del ritmo cardiaco quali extrasistole ventricolare, fibrillazione ventricolare, polso non palpabile, pallore, bradicardia maggiore, disturbi della conduzione atrioventricolare, diminuzione della contrattilità cardiaca, ipotensione e arresto cardiaco.

Trattamento

Se compaiono segni di tossicità acuta durante la somministrazione di RYLIGENCY, interrompere immediatamente la somministrazione del prodotto. Poiché la lidocaina agisce anche come anestetico locale, conviene somministrare un’infusione endovenosa al fine di evitare ipossia e acidosi che potenzierebbero la tossicità sistemica dovuta all’anestesia locale (LAST - Local Anesthetic Systemic Toxicity, in inglese) e accelererebbero l’evoluzione verso collasso cardiovascolare e convulsioni.

In caso di convulsioni e di depressione del SNC sarà necessario somministrare un trattamento per preservare l’ossigenazione, interrompere le convulsioni e supportare la circolazione. Deve essere immediatamente implementata una ventilazione con ossigeno puro in maschera per ottenere l’arresto delle convulsioni: talvolta tale sistema è sufficiente. È anche necessario assicurarsi che le vie aeree siano libere.

Avviare immediatamente la rianimazione cardiorespiratoria, se necessario.

Se le convulsioni persistono, somministrare rapidamente per via endovenosa un anticonvulsivante come tiopental o una benzodiazepina (diazepam o midazolam). Occorre prevedere l’utilizzo di un’emulsione lipidica endovenosa. Si utilizzerà succinilcolina endovenosa per assicurare il miorilassamento purché il medico sia in grado di effettuare un’intubazione endotracheale e prendersi cura di un paziente che presenta una paralisi completa.

Dopo l’interruzione delle convulsioni e l’implementazione di una ventilazione polmonare appropriata, solitamente non è necessario alcun altro trattamento. Ciononostante, in caso di ipotensione, occorre prevedere un trattamento appropriato con un vasopressore endovenoso. La bradicardia dovuta a ipertonia vagale deve essere trattata mediante atropina somministrata per via endovenosa.

I pazienti che presentano segni evidenti di LAST devono essere monitorati per almeno 12 ore in quanto l’insufficienza cardiovascolare può persistere o ricomparire dopo il trattamento.

Gli analettici ad azione centrale sono controindicati.

Non esiste alcun antidoto specifico.

La lidocaina non può essere eliminata mediante emodialisi.

Proprietà/effetti

Codice ATC

C01B B01

Classe farmacoterapeutica: antiaritmici di classe Ib.

La lidocaina è un antiaritmico di classe Ib secondo la classificazione di Vaughan Williams.

Meccanismo d’azione/Farmacodinamica

È stato dimostrato che la lidocaina elimina le aritmie ventricolari dovute a un fenomeno di rientro nella fase miocardica tardiva deprimendo e bloccando la via di conduzione di rientro.

L’effetto antiaritmico della lidocaina è particolarmente marcato in caso di aumento della frequenza di eccitazione (ad es. in caso di iperkaliemia e/o di ischemia miocardica) a causa di un legame più rapido della lidocaina con i canali del sodio. In situazioni di iperpolarizzazione, dovuti ad esempio a ipokaliemia, l’effetto della lidocaina è ridotto.

Alcuni studi hanno dimostrato che la lidocaina attenua la depolarizzazione diastolica di fase 4, riduce l’automatismo e provoca una diminuzione (ma talvolta nessuna modificazione) dell’eccitabilità e della reattività della membrana.

La durata del potenziale d’azione (APD) e il periodo refrattario effettivo (ERP) delle fibre di Purkinje e del miocardio ventricolare sono ridotti mentre il rapporto ERP/APD è aumentato. La lidocaina aumenta le soglie di eccitabilità e di fibrillazione del miocardio.

Non è stata descritta alcuna interazione significativa tra la lidocaina e il sistema nervoso autonomo e pertanto essa ha un effetto minimo o nullo sul tono del sistema nervoso autonomo. Studi clinici elettrofisiologici condotti con la lidocaina hanno mostrato un’assenza di modificazione del tempo di recupero del nodo del seno e del tempo di conduzione seno-atriale. Il tempo di conduzione del nodo AV è invariato o ridotto e il tempo di conduzione His-Purkinje è invariato. Solitamente, la lidocaina non provoca modificazioni a livello dell’ECG ma talvolta l’intervallo QT può talvolta essere leggermente ridotto.

Le concentrazioni plasmatiche terapeutiche devono essere comprese tra 1,5 e 5 microgrammi/ml. Oltre i 5 microgrammi/ml si devono prevedere effetti tossici sul SNC e sul sistema cardiovascolare.

Efficacia clinica

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo somministrazione endovenosa, la biodisponibilità è del 100%.

Dopo somministrazione endovenosa, la comparsa dell’effetto terapeutico della lidocaina è rapida. Le concentrazioni plasmatiche terapeutiche (1,5 - 5 microgrammi/ml) vengono raggiunte in 1 - 2 min. L’effetto di una iniezione in bolo dura da 10 a 20 min; al fine di mantenere l’effetto terapeutico della lidocaina, la sua somministrazione deve essere continua ed effettuata mediante infusione endovenosa.

Dopo un’infusione continua e quando non viene somministrata alcuna dose di carico, la concentrazione plasmatica raggiunge lo stato stazionario almeno 5 ore (tra 5 e 10 ore) dopo l’inizio dell’infusione. Le concentrazioni utili ai fini della terapia vengono però già raggiunte dopo 30 - 60 minuti.

Distribuzione

La lidocaina segue una cinetica di eliminazione bifasica. Dopo somministrazione endovenosa, il principio attivo viene dapprima distribuito rapidamente dal compartimento centrale ai tessuti e organi irrorati intensamente (fase di distribuzione alfa). Questa fase è seguita da una ridistribuzione nei muscoli scheletrici e nel tessuto adiposo. L’emivita durante la fase di distribuzione alfa è di 4 - 8 minuti circa. Si prevede che la distribuzione nei tessuti periferici avvenga entro 15 minuti.

Il tasso di legame alle proteine plasmatiche è circa pari al 60-80% negli adulti e dipende dalla concentrazione di principio attivo e dalla concentrazione dell’alfa-1 glicoproteina acida (AGP). L’AGP è una proteina di fase acuta che si lega alla lidocaina libera e può aumentare, ad esempio dopo un trauma, un intervento chirurgico o delle ustioni, a seconda dello stato fisiopatologico del paziente. È stato invece dimostrato che le concentrazioni di AGP sono basse nei neonati e nei pazienti che soffrono di insufficienza epatica, il che comporta una riduzione marcata del legame della lidocaina alle proteine plasmatiche.

Il volume di distribuzione allo stato stazionario è di 91 litri. Il volume di distribuzione può essere modificato nei pazienti che soffrono di altre patologie come ad esempio insufficienza cardiaca, insufficienza epatica o insufficienza renale.

Metabolismo

La lidocaina viene rapidamente metabolizzata nel fegato da parte di monoossigenasi, principalmente mediante N-dealchilazione ossidativa, idrossilazione a livello del ciclo aromatico e idrolisi del legame ammidico. I derivati idrossilati subiscono una coniugazione.

In totale, il 90% circa della lidocaina viene metabolizzato in 4-idrossi-2,6-xilidina, in 4-idrossi-2,6-xilidina glucuronide e, in misura minore, nei metaboliti attivi monoetilglicinaxilidide (MEGX) e glicinaxilidide (GX).

Questi ultimi metaboliti possono accumularsi durante le infusioni di maggiore durata o in caso di insufficienza renale grave in quanto la loro emivita è maggiore rispetto a quella della lidocaina. In caso di malattie epatiche, il metabolismo può essere ridotto al 10 - 50% del normale.

I risultati ottenuti con microsomi epatici umani e isoforme ricombinanti di CYP umano hanno dimostrato che gli enzimi CYP1A2 e CYP3A4 sono le principali isoforme del CYP implicate nella N-deetilazione della lidocaina.

Eliminazione

Meno del 10% della lidocaina viene escreto in forma invariata nelle urine mentre la frazione restante viene eliminata sotto forma di metaboliti.

L’emivita di eliminazione è di 1,5 - 2 ore nell’adulto e di circa 3 ore nel neonato. L’emivita di eliminazione può aumentare in caso di insufficienza cardiaca grave (fino a 4 - 12 ore) o di epatopatia cronica (fino a 4,5 - 6 ore).

Le emivite dei metaboliti attivi monoetilglicinaxilidide (MEGX) e glicinaxilidide (GX) sono rispettivamente di 2 - 6 ore e di 10 ore. Poiché la loro emivita plasmatica è maggiore di quella della lidocaina, durante un’infusione prolungata si può verificare un accumulo dei metaboliti, in particolare di GX.

Inoltre, la velocità di eliminazione dipende dal pH; può aumentare in caso di acidificazione delle urine. La clearance plasmatica è di circa 0,95 ml/min.

Il flusso sanguigno epatico sembra limitare il metabolismo della lidocaina.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Pazienti con insufficienza renale

L’emivita plasmatica della lidocaina non sembrava essere modificata tranne quando si è verificato un certo accumulo di GX durante un’infusione di 12 ore o più. Questo accumulo sembrava associato alla somministrazione a lungo termine del medicamento. Nei pazienti che presentavano un’insufficienza renale severa, la clearance della lidocaina era, però, ridotta all’incirca della metà e l’emivita della lidocaina era circa due volte più elevata che nei soggetti sani.

Pazienti con insufficienza epatica

L’emivita plasmatica della lidocaina e dei suoi metaboliti può essere prolungata e si devono prevedere effetti significativi sulla farmacocinetica e aggiustamenti alla posologia nei pazienti che presentano un’alterazione della perfusione epatica, ad es. dopo un infarto acuto del miocardio, in caso di insufficienza cardiaca, di epatopatia o di insufficienza cardiaca congestizia.

Pazienti anziani

L’emivita di eliminazione e il volume di distribuzione possono essere aumentati nei pazienti anziani a causa di una diminuzione della gittata cardiaca e/o del flusso sanguigno epatico.

Donne in gravidanza o che allattano

La lidocaina attraversa la barriera placentare mediante diffusione semplice e raggiunge il feto in qualche minuto dopo la somministrazione.

Il feto è in grado di metabolizzare la lidocaina. La concentrazione raggiunta nel sangue fetale è all’incirca pari al 60% della concentrazione nel sangue materno. A causa della minore fissazione alle proteine plasmatiche nel sangue fetale, la concentrazione di lidocaina libera farmacologicamente attiva è uguale a 1,4 volte la concentrazione materna.

La lidocaina è escreta solo in piccole quantità nel latte materno.

Dati preclinici

Negli studi condotti sugli animali, la tossicità segnalata dopo somministrazione di dosi elevate di lidocaina si traduceva in effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema cardiovascolare.

La lidocaina non ha presentato alcun potenziale genotossico negli studi di genotossicità in vitro e in vivo. Invece, la 2,6-xilidina, un metabolita della lidocaina, ha presentato segni di attività genotossica.

Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con la lidocaina. È stato dimostrato che la 2,6-xilidina aveva un potenziale cancerogeno negli studi di tossicologia clinica volti a valutare l’esposizione cronica. La rilevanza clinica di questi risultati non è nota.

Negli studi di tossicità riproduttiva, sono stati osservati effetti embriotossici e fetotossici a dosi pari a 25 mg/kg per via sottocutanea nel coniglio. Nel ratto, a dosi inferiori ai valori tossici per la madre, la lidocaina non ha alcun effetto sullo sviluppo postnatale della prole. Non è stata osservata alcuna alterazione della fertilità di ratti maschi e femmine da parte della lidocaina.

La lidocaina attraversa la barriera placentare mediante diffusione semplice (vedere la rubrica “Farmacocinetica”).

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

3 anni.

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con “EXP” sul

contenitore.

Dopo l’apertura, il medicamento deve essere utilizzato immediatamente.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Per monouso su un solo paziente. Gettare la siringa dopo l’utilizzo. Non utilizzare se la protezione del sigillo della siringa preriempita è rotto. La superficie esterna della siringa è sterile fino all’apertura del blister.

Conservare nella confezione originale. Conservare tra 15 e 30 °C. Conservare la siringa preriempita nel blister non aperto fino al suo utilizzo. Non congelare.

Indicazioni per la manipolazione

Istruzioni per l’uso:

La siringa preriempita deve essere preparata con attenzione nel modo seguente

La siringa preriempita è monouso, cioè è destinata a un solo paziente. Gettare la siringa preriempita dopo l’utilizzo. NON RIUTILIZZARE.

Il contenuto del blister non aperto e non danneggiato è sterile e di conseguenza deve essere aperto solo al momento dell’impiego.

Il prodotto deve essere ispezionato visivamente prima della somministrazione per verificare la presenza di particelle o di una colorazione anomala. Utilizzare solo una soluzione limpida e incolore, priva di particelle o di precipitati.

Non utilizzare il medicamento se il sigillo antimanomissione della siringa è rotto.

La superficie esterna della siringa preriempita è sterile fino all’apertura del blister.

Quando viene manipolato utilizzando una tecnica asettica, questo medicamento può essere utilizzato in ambiente sterile.

1)Estrarre la siringa preriempita dal blister sterile.

  1. 2) Premere l’asta dello stantuffo per liberare il tappo. Il processo di sterilizzazione potrebbe aver creato l’adesione del tappo al corpo della siringa preriempita.
  1. 3) Svitare il tappo di protezione per rompere il sigillo. Non toccare il raccordo Luer per evitare possibili contaminazioni.
  1. 4) Verificare che il sigillo della siringa preriempita sia stato completamente rimosso. In caso contrario, riposizionare il cappuccio e svitare nuovamente
  1. 5) Espellere l’aria dalla siringa spingendo leggermente lo stantuffo.
  1. 6) Collegare la siringa preriempita all’accesso endovenoso. Spingere lentamente lo stantuffo per iniettare il volume richiesto.

Il medicamento non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicamento devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente

Numero dell’omologazione

69478 (Swissmedic)

Confezioni

Siringa preriempita da 5 ml in polipropilene, confezionata singolarmente in blister. La siringa preriempita è graduata (con graduazioni da 0,5 ml) da 0 a 5 ml mediante un’etichetta autoadesiva.

Scatola di cartone da 1 e 10 siringhe preriempite (B).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’omologazione

Aguettant Suisse SA

Route de Jussy 35

1226 Thônex

Svizzera

Stato dell’informazione

Gennaio 2024

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 69478

Stato dell’informazione secondo il testo: 01/2024

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