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Regiocit – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Regiocit

Composizione

Principi attivi

Sodio cloruro, sodio citrato diidrato

Sostanze ausiliarie

Acqua per preparazioni iniettabili, acido cloridrico diluito (per la regolazione del pH)

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione per emofiltrazione da somministrare per via endovenosa. Soluzione limpida incolore.

1000 ml contengono:

Sodio cloruro 5,03 g

Sodio citrato diidrato 5,29 g corrisponde a 4,65 g di sodio citrato anidro

Composizione elettrolitica:

mmol/lmEq/l
SodioNa+140140
CloruroCl-8686
CitratoC6H5O73-1854

Osmolarità teorica: 244 mOsm/l

pH ≈ 7,4

Indicazioni/possibilità d’impiego

Regiocit è indicato come fluido di reinfusione per la terapia sostitutiva renale continua (CRRT) che utilizza l'anticoagulazione regionale con citrato.

Nei pazienti pediatrici, Regiocit è indicato in tutte le fasce di età purché l'apparecchiatura impiegata venga adattata al peso del bambino.

Posologia/impiego

Regiocit deve essere utilizzato solo da un medico appositamente addestrato nell'applicazione dell'anticoagulazione regionale con citrato tramite CRRT, o sotto la sua supervisione.

Posologia abituale

La velocità con cui Regiocit viene somministrato dipende dalla dose di citrato prevista e dalla velocità del flusso ematico. La prescrizione di Regiocit deve tenere conto delle velocità di flusso dell'effluente e di altri liquidi terapeutici, delle esigenze di rimozione dei fluidi del paziente, degli ingressi e delle uscite di altri liquidi e dell'equilibrio acido-base ed elettrolitico desiderato.

Regiocit deve essere prescritto e la somministrazione (dose, velocità di infusione e volume cumulativo) deve essere stabilita solo da un medico esperto di medicina di terapia intensiva e di CRRT.

La velocità di infusione pre-filtro di Regiocit deve essere prescritta e adattata in funzione della velocità del flusso ematico per ottenere la concentrazione ematica di citrato prevista di 3 e 4 mmol/L di sangue.

La velocità di flusso per l'anticoagulazione del circuito extracorporeo deve essere titolata per raggiungere una concentrazione post-filtro di calcio ionizzato compresa nell'intervallo tra 0,25 e 0,35 mmol/l. La concentrazione sistemica di calcio ionizzato del paziente deve essere mantenuta nell'intervallo fisiologico normale mediante la regolazione dell'integrazione di calcio.

Il citrato agisce anche da fonte di tampone per effetto della conversione in bicarbonato; la velocità di infusione di Regiocit deve essere pertanto determinata considerando la quantità di tampone somministrata da altre fonti (ad es. soluzione di dialisi e/o soluzione di reinfusione).

Regiocit deve essere usato insieme a una soluzione di dialisi/soluzione di reinfusione che abbia una concentrazione di bicarbonato appropriata.

È sempre necessaria un'infusione separata di calcio. Adattare o interrompere l'infusione separata di calcio in base alla prescrizione del medico quando si interrompe Regiocit.

Il monitoraggio dei livelli di calcio ionizzato (iCa) nel circuito extracorporeo, di iCa ematico sistemico e di calcio ematico totale insieme al monitoraggio di altri parametri di laboratorio e clinici sono essenziali per stabilire il dosaggio appropriato di Regiocit in base al livello desiderato di anticoagulazione (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

I livelli plasmatici di sodio, magnesio, potassio e fosfato devono essere monitorati regolarmente e, se necessario, devono essere integrati.

Velocità di flusso di Regiocit negli adulti e negli adolescenti:

Nell'emofiltrazione veno-venosa continua

  • 1-2,5 l/ora con una velocità del flusso ematico compresa tra 100 e 200 ml/min.

Nell'emodiafiltrazione veno-venosa continua

  • 1-2 l/ora con una velocità del flusso ematico compresa tra 100 e 200 ml/min.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Può essere necessaria una riduzione della dose nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica da lieve a moderata (ad es. Child-Pugh ≤ 12). In caso di disturbi della funzionalità epatica (compresa ad es. cirrosi epatica), la dose iniziale di citrato deve essere ridotta perché il metabolismo può essere inadeguato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Si consiglia un monitoraggio periodico dell'accumulo di citrato. In considerazione del metabolismo limitato del citrato, Regiocit non deve essere somministrato in pazienti con funzionalità epatica gravemente ridotta o shock con ipoperfusione muscolare (ad es. condizioni quali shock settico o acidosi lattica) (cfr. «Controindicazioni»).

Pazienti anziani

Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti anziani.

Bambini e adolescenti

Nei neonati e negli infanti (da 0 a 23 mesi di età) Regiocit deve essere usato a una dose di 3 mmol di citrato per litro di flusso ematico in emofiltrazione o emodiafiltrazione veno-venosa continua. Nei bambini (da 2 a 11 anni di età) il dosaggio deve essere adattato sia al peso del paziente sia alla velocità del flusso ematico.

Modo di somministrazione

Per uso endovenoso.

Regiocit deve essere utilizzato con un'apparecchiatura di sostituzione renale extracorporea appropriata destinata alla CRRT esclusivamente in modalità prediluizione, utilizzando una pompa dedicata all'anti-coagulazione con citrato in cui la velocità di flusso della soluzione venga adattata automaticamente in base alla dose prescritta impostata dall'operatore (mmol di citrato/l di sangue).

Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.

Grave disfunzione epatica.

Shock con ipoperfusione muscolare.

Avvertenze e misure precauzionali

Regiocit non è indicato per l'infusione endovenosa diretta. Deve essere utilizzato esclusivamente in prediluizione, con un'apparecchiatura di sostituzione renale extracorporea appropriata destinata alla CRRT. Il monitor per dialisi deve essere idoneo all’anticoagulazione con citrato.

Prima della somministrazione, Regiocit deve essere ispezionato visivamente per verificare l'eventuale presenza di particelle o alterazioni del colore, ogniqualvolta la soluzione e il contenitore lo permettano. Somministrare solo se la soluzione è limpida e la chiusura integra.

Utilizzare esclusivamente se l’involucro esterno e la sacca della soluzione sono integri. L’uso di una soluzione contaminata può causare sepsi o shock.

Considerando la composizione di Regiocit, le altre soluzioni utilizzate nel trattamento devono avere una concentrazione appropriata di bicarbonato. Regiocit contiene citrato che può interferire con l’equilibrio elettrolitico e acido/base del paziente.

Lo stato emodinamico, il bilancio idrico, il livello di glucosio, l’equilibrio elettrolitico e acido/base del paziente devono essere monitorati attentamente prima e durante il trattamento. Sodio, magnesio, potassio, fosfato e calcio devono essere monitorati attentamente.

La concentrazione ematica e i fabbisogni del paziente devono essere valutati più volte al giorno, così come devono essere valutati gli ingressi e tutte le uscite di infusato per somministrare integrazioni al bisogno. Può essere necessaria l’infusione di elettroliti per la compensazione delle perdite (cfr. «Effetti indesiderati» e «Posologia eccessiva»).

Regiocit non contiene calcio e potrebbe indurre ipocalcemia ionizzata dovuta alla perdita di calcio legato al citrato nell'effluente e/o in caso di accumulo sistemico di citrato.

Regiocit non contiene magnesio e può determinare ipomagnesiemia dovuta a perdite di effluente della CRRT. I pazienti devono essere monitorati perché può essere necessaria un’infusione di magnesio.

Regiocit non contiene glucosio e può determinare ipoglicemia. I livelli di glucosio ematico devono essere monitorati regolarmente.

Regiocit non contiene potassio. La concentrazione di potassio sierico deve essere monitorata prima e durante la CRRT.

A causa del rischio di squilibri elettrolitici, si raccomanda un monitoraggio frequente degli elettroliti. Il monitoraggio deve cominciare prima dell’inizio del trattamento. Le misurazioni iniziali devono includere la lattatemia basale, mentre il calcio ionizzato deve essere misurato un’ora dopo l'avvio del trattamento e successivamente a intervalli regolari. Il monitoraggio degli elettroliti deve essere eseguito almeno ogni 6 ore e includere le concentrazioni plasmatiche di sodio, potassio, calcio ionizzato e magnesio.

È inoltre necessario eseguire l’emogasanalisi ogni 6-8 ore e controllare il calcio totale e la coagulazione una volta al giorno.

Accumulo di citrato dovuto a insufficienza metabolica

È necessario prestare particolare attenzione nei pazienti con insufficienza epatica (compresa ad es. cirrosi epatica o insufficienza epatica acuta) o shock (cfr. «Posologia/impiego» e «Controindicazioni») perché il metabolismo del citrato potrebbe essere marcatamente ridotto e i pazienti possono essere esposti a un accumulo di citrato. Se si utilizza emofiltrazione con citrato in questi pazienti, è consigliabile un monitoraggio più frequente dell’accumulo di citrato. Se il fegato e i muscoli scheletrici non metabolizzano il citrato, non viene prodotto bicarbonato e si può avere accumulo di citrato. Ne conseguono acidosi metabolica e ipocalcemia ionizzata. L’accumulo di citrato può essere identificato monitorando la concentrazione ematica di calcio ionizzato, di calcio totale e di bicarbonato. In caso di accumulo di citrato, il rapporto tra il calcio totale e quello ionizzato nel sangue aumenta. Se il rapporto di calcio totale/ionizzato aumenta oltre il valore di 2,1, il tampone citrato deve essere ridotto o interrotto. Per correggere l’acidosi metabolica, è necessario reinfondere bicarbonato. La CRRT può essere continuata senza l’anticoagulazione oppure devono essere presi in considerazione altri mezzi di anticoagulazione.

Nei pazienti con sintomi clinici o rischio noto di accumulo di citrato, come ad es. in presenza di acidosi lattica, deve essere eseguita una valutazione accurata prima dell'inizio del trattamento. Una volta avviata la terapia, è necessario eseguire un approfondito controllo metabolico di routine e adottare strategie per la riduzione del carico di citrato.

Accumulo di citrato dovuto a infusione inappropriata

L’infusione inappropriata di quantità eccessive di citrato (cfr. anche «Posologia eccessiva») causa ipocalcemia acuta e alcalosi metabolica e può esporre il paziente a complicazioni neurologiche e cardiache. Il trattamento consiste nell’interruzione dell’infusione di citrato e nell’infusione di calcio.

L’ipocalcemia sistemica (bassa concentrazione di calcio ionizzato) può essere la conseguenza di due diversi meccanismi:

  • compensazione insufficiente della perdita di calcio con citrato attraverso il filtro (bassa concentrazione di calcio ionizzato e di calcio totale) che necessita della regolazione della velocità del flusso della soluzione di calcio per l’integrazione;
  • accumulo di citrato a seguito di uno scarso metabolismo nel fegato e nei muscoli (rapporto elevato di calcio totale/ionizzato) che necessita di un passaggio parziale o totale da Regiocit a una soluzione di reinfusione senza citrato (emofiltrazione veno-venosa continua) oppure di un’interruzione o una riduzione della velocità di flusso di Regiocit in combinazione con un aumento della velocità di flusso del dialisato per aumentare la rimozione del citrato (emodiafiltrazione veno-venosa continua).

Ipercalcemia sistemica

Un'elevata concentrazione di calcio totale e di calcio ionizzato si può sviluppare a seguito di una perfusione eccessiva della soluzione di reinfusione contenente calcio. In questo caso è necessaria una riduzione della velocità di flusso della soluzione di calcio.

Un'elevata concentrazione di calcio totale con rapporto elevato tra calcio totale e calcio ionizzato può essere il risultato di un accumulo di calcio citrato dovuto a una velocità di flusso eccessiva del citrato o a un’incapacità di metabolizzare una quantità sufficiente di citrato. In questo caso è necessaria la riduzione o l’interruzione dell’infusione di citrato.

Acidosi metabolica

Il citrato può accumularsi se il fegato e i muscoli scheletrici non metabolizzano adeguatamente l’acido citrico, il che può verificarsi con la cirrosi epatica o l’insufficienza epatica acuta. In questi casi l’acido citrico si accumula e ne consegue acidosi metabolica. In questi pazienti aumenta anche il gap anionico classico, a riflettere l’aumento di citrato ionizzato. Nella maggior parte dei casi si accumula anche lattato.

L’acidosi metabolica dovuta a un mancato metabolismo dell’acido citrico può essere diagnosticata precocemente con un monitoraggio metabolico di routine.

Qualora nel corso del trattamento con Regiocit si verifichi un accumulo di citrato e/o si sviluppi o peggiori un’acidosi metabolica, è necessario ridurre la velocità di infusione o interrompere la somministrazione a seconda delle circostanze.

Alcalosi metabolica

Alcuni pazienti necessitano e tollerano velocità elevate di infusione di citrato per mantenere le concentrazioni di calcio ionizzato nel circuito extracorporeo nell’intervallo desiderato. Regiocit contiene citrato che contribuisce alla quantità di tampone totale. Il bicarbonato di sodio ulteriore (o una fonte di tampone), prodotto dai fluidi della CRRT o altri fluidi somministrati durante la terapia, può aumentare il rischio di alcalosi metabolica. L’alcalosi metabolica si può verificare quando la velocità effettiva di somministrazione di citrato è superiore a quella necessaria per mantenere il corretto equilibrio acido-base (cfr. «Posologia/impiego»).

Questo effetto può essere contrastato riducendo la velocità del flusso ematico, permettendo quindi una riduzione della velocità di infusione del citrato nel paziente. L’alcalosi metabolica può essere gestita anche aumentando la velocità del flusso di dialisato, che sostiene anche la dose di CRRT, ed eseguendo l’infusione di sodio cloruro allo 0,9% post-filtro o modificando la composizione della soluzione per CRRT. L’accumulo di citrato con alcalosi metabolica e ipocalcemia può verificarsi anche se il paziente ha ricevuto un volume elevato di prodotti ematici contenenti citrato e la dose della CRRT è insufficiente.

Nei pazienti con alcalosi metabolica è necessario monitorare regolarmente la concentrazione plasmatica di calcio, poiché detta condizione può aumentare l’ipocalcemia.

Impiego nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica da lievi a moderati

Il metabolismo del citrato (in bicarbonato) può essere compromesso nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica. Ne consegue un possibile accumulo di citrato. Se Regiocit viene somministrato a pazienti con disturbi della funzionalità epatica da lievi a moderati (ad es., Child-Pugh ≤ 12), è necessario monitorare con regolarità il valore del pH, gli elettroliti, il rapporto tra calcio totale e calcio ionizzato e il calcio ionizzato sistemico, al fine di evitare uno squilibrio elettrolitico e l'alterazione dell’equilibrio acido-base (cfr. le rubriche «Posologia/impiego» e «Controindicazioni»).

Stato emodinamico e bilancio idrico

Lo stato emodinamico e il bilancio idrico del paziente devono essere monitorati durante l'intera procedura.

  • In caso di ipervolemia, la velocità di ultrafiltrazione netta prescritta per il dispositivo di CRRT può essere aumentata e/o la velocità di somministrazione di soluzioni diverse dal fluido di reinfusione e/o dialisato può essere ridotta.
  • In caso di ipovolemia, la velocità di ultrafiltrazione netta prescritta per il dispositivo di CRRT può essere ridotta e/o la velocità di somministrazione di soluzioni diverse dal fluido di reinfusione e/o dialisato può essere aumentata.

Iposmolarità/ipotonicità

Rispetto ai fluidi di reinfusione standard per la CRRT, Regiocit è iposmolare/ipotonico e deve essere impiegato con cautela nei pazienti con trauma cranico, edema cerebrale o pressione intracranica elevata.

Attenersi scrupolosamente alle indicazioni per la manipolazione. Un utilizzo non corretto del port-a-cath o altri impedimenti al flusso dei fluidi possono causare l’inavvertita perdita di peso del paziente e l’attivazione dell’allarme dell’apparecchio. Il proseguimento del trattamento senza risolvere la causa del problema può causare lesioni o la morte del paziente.

La CRRT produce una rimozione del sodio proporzionale al contenuto di sodio dell’acqua plasmatica. Per evitare un calo della concentrazione ematica di sodio nel paziente (iponatriemia), le perdite di sodio devono essere bilanciate nel quadro della gestione complessiva dei fluidi e degli elettroliti (cfr. «Effetti indesiderati»). La somministrazione sia di fluidi di dialisi correlati alla terapia CRRT che di fluidi estranei alla prescrizione di questa terapia richiede una valutazione attenta.

Interazioni

La concentrazione ematica dei medicamenti filtrabili/dializzabili può essere riduzioni durante il trattamento a causa della loro eliminazione da parte del filtro extracorporeo.

Se necessario, istituire una terapia correttiva corrispondente per ottenere le concentrazioni ematiche desiderate dei medicamenti rimossi durante il trattamento.

È responsabilità del medico curante determinare la compatibilità di un medicamento aggiuntivo con questo medicamento controllando eventuali cambiamenti di colore e/o possibili precipitazioni. Prima di aggiungere un medicinale, verificare se è solubile e stabile in questo medicamento.

Tuttavia, sono possibili le seguenti interazioni con i medicamenti contenenti i seguenti componenti:

  • La vitamina D e gli altri analoghi della vitamina D, nonché altri medicamenti contenenti calcio (ad es. cloruro di calcio o gluconato di calcio utilizzato per il mantenimento dell’omeostasi del calcio nei pazienti trattati con CRRT e sottoposti ad anticoagulazione con citrato) possono aumentare il rischio di ipercalcemia e indurre una riduzione dell’effetto anticoagulante.
  • Bicarbonato di sodio, che può aumentare il rischio di una concentrazione ematica elevata di bicarbonato (alcalosi metabolica, cfr. «Effetti indesiderati»).

Gravidanza, allattamento

Non sono disponibili dati clinici sull’utilizzo in gravidanza e durante l’allattamento. Regiocit deve essere somministrato a donne in gravidanza e in allattamento solo se strettamente necessario.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Regiocit non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Regiocit soluzione o lo stesso trattamento di dialisi possono causare effetti indesiderati. Le precauzioni speciali di impiego sono descritte nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».

Elenco degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono suddivisi in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA e in base alla frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10),

«comune» (≥1/100, <1/10),

«non comune» (≥1/1000, <1/100),

«raro» (≥1/10’000, <1/1000;),

«molto raro» (<1/10’000).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: alcalosi metabolica (10,8 %-22 %).

Comune: acidosi metabolica, aumento della concentrazione ematica di bicarbonato, ipercloremia, ipocalcemia, accumulo di citrato, ipokaliemia, ipofosfatemia.

Non comune: ipernatremia, ipercalcemia.

Singoli casi: iponatremia, ipomagnesemia, ritenzione di liquidi, squilibrio idrico, ad es. disidratazione, ipoglicemia.

Patologie vascolari

Non comune: ipotensione (effetto indesiderato correlato al trattamento di dialisi).

Patologie gastrointestinali

Singoli casi: nausea, vomito (effetto indesiderato correlato al trattamento di dialisi).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Singoli casi: spasmi muscolari (effetto indesiderato correlato al trattamento di dialisi).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

La somministrazione involontaria di volumi eccessivi di soluzione di reinfusione può determinare un sovradosaggio che può causare una situazione potenzialmente letale per il paziente. Possono svilupparsi edema polmonare e insufficienza cardiaca congestizia dovuti a ipervolemia e ipocalcemia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») nonché alcalosi metabolica (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») dovute a un sovraccarico di citrato rispetto al flusso ematico. Questo squilibrio deve essere corretto immediatamente interrompendo la quantità di soluzione di reinfusione e somministrando calcio per via endovenosa. Un'attenta integrazione di calcio può invertire gli effetti di un sovradosaggio. Il rischio può essere ridotto al minimo con un attento monitoraggio durante il trattamento.

Nei pazienti con metabolismo compromesso del citrato (insufficienza epatica o shock), il sovradosaggio può manifestarsi come accumulo di citrato, acidosi metabolica, ipercalcemia totale sistemica (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») e ipocalcemia ionizzata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti indesiderati») insieme a un aumento del rapporto di calcio totale/ionizzato. Regiocit deve quindi essere ridotto o interrotto.

Per correggere l’acidosi metabolica, è necessario sostituire il bicarbonato. La terapia sostitutiva renale continua può essere proseguita senza l'anticoagulazione oppure devono essere presi in considerazione altri metodi di anticoagulazione.

Proprietà/effetti

Codice ATC

B05ZB

Meccanismo d’azione

La soluzione è sterile ed esente da endotossine batteriche.

Il citrato induce l’anticoagulazione mediante la capacità di formare complessi con il calcio ionizzato che viene reso indisponibile per la cascata della coagulazione. In Regiocit, la concentrazione di sodio è stata fissata a 140 mmol/l perché i pazienti gravemente malati sono predisposti a sviluppare grave iponatremia. Il cloruro è fissato al livello richiesto per equilibrare i cationi in quanto la soluzione è priva di bicarbonato. Il sodio e il cloruro sono componenti normali dell’organismo umano e sono considerati farmacologicamente inattivi. Il citrato è un normale metabolita dell’organismo umano e agisce da prima sostanza intermedia nel ciclo di Krebs. Regiocit non contiene di potassio e di glucosio. Alla dose terapeutica non sono attesi effetti tossici dovuti all’uso di Regiocit.

Farmacodinamica

Non sono attese interazioni farmacodinamiche tra i componenti di Regiocit. Possono tuttavia verificarsi interazioni solo in caso di uso terapeutico inadeguato o errato della soluzione (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Posologia eccessiva»).

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Il citrato è un normale metabolita dell’organismo umano ed è una sostanza intermedia nel ciclo di Krebs. Questa via fisiologica è in grado di elaborare grandi quantità di acido citrico purché sia presente a basse concentrazioni. Il ciclo di Krebs ha luogo nei mitocondri e tutte le cellule che contengono questi organuli cellulari sono in grado di metabolizzare il citrato. I tessuti ricchi di mitocondri, come il fegato, i muscoli scheletrici e i reni, hanno quindi una maggiore capacità di generazione ed eliminazione del citrato.

Assorbimento

L’assorbimento e la distribuzione del sodio e dei cloruri sono determinati dalle condizioni cliniche, dallo stato metabolico e dalla funzionalità renale residua del paziente. Il citrato extracellulare può essere trasportato dal sangue nelle cellule attraverso la membrana plasmatica per azione di un gruppo di proteine, i trasportatori di citrato della membrana plasmatica (PMCT), e quindi metabolizzato in vari organi e tessuti.

Distribuzione

Vedi „Assorbimento“.

Metabolismo

Come citato in precedenza, nell’uomo il citrato è una sostanza intermedia nella via metabolica centrale detta ciclo di Krebs. Il citrato viene metabolizzato rapidamente, soprattutto nel fegato, ma può essere metabolizzato anche da altri organi/tessuti.

Eliminazione

Eventuali eccessi di citrato vengono normalmente escreti attraverso i reni.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Nessun dato.

Disturbi della funzionalità epatica

La clearance metabolica del citrato è ridotta nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.

Nei pazienti gravemente malati, la cirrosi è stata associata ad una riduzione della clearance plasmatica del citrato (340 vs. 710 ml/min), ad un'emivita terminale più lunga del citrato (69 vs. 36 min) e ad una maggiore concentrazione ematica basale di citrato (0,51 vs. 0,06 mmol/L) rispetto ai pazienti non cirrotici.

Disturbi della funzionalità renale

La clearance plasmatica del citrato non è compromessa nei pazienti con insufficienza renale cronica. Non sono state osservate differenze statisticamente significative relative ai parametri farmacocinetici del citrato nei pazienti con insufficienza renale cronica e nei pazienti con funzionalità renale nella norma nei trattamenti di immunoassorbimento con anticoagulazione a base di citrato.

L'eliminazione mediante dialisi con dializzatori ad alto flusso rappresenta la principale via di escrezione del citrato durante i trattamenti di dialisi. La maggior parte del complesso calcio-citrato viene filtrata dalla membrana del dializzatore. Negli studi clinici condotti con emofiltrazione o emodiafiltrazione veno-venosa continua il coefficiente di filtrazione del citrato è risultato compreso tra 0,88 e 1,02.

Dati preclinici

Non sono disponibili altri dati preclinici considerati rilevanti per la sicurezza clinica oltre ai dati inclusi in altre rubriche.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché per questo medicamento non sono stati condotti studi di compatibilità, non lo si deve somministrare in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Regiocit non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla sacca.

Stabilità dopo l'apertura

Per ragioni microbiologiche, la soluzione deve essere utilizzata immediatamente dopo l’apertura. Regiocit è esclusivamente monouso. La soluzione inutilizzata deve essere smaltita.

Utilizzare solo se la soluzione è limpida e priva di particelle visibili.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Non conservare a temperature superiori a 30 °C.

Non congelare.

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Regiocit può essere riscaldato a 37 °C per migliorare il comfort del paziente. Tuttavia, Regiocit deve essere riscaldato prima della ricostituzione utilizzando esclusivamente calore secco. Le soluzioni non devono essere riscaldate in acqua o in forno a microonde onde evitare la possibilità di lesione o disagio per il paziente.

Le procedure di manipolazione e somministrazione devono sempre avvenire in condizioni asettiche. Rimuovere l’involucro esterno dalla sacca immediatamente prima dell’uso. Usare il prodotto solo se l’involucro esterno è integro, tutti i sigilli sono intatti e la soluzione è limpida.

Premere con decisione la sacca per verificare l’eventuale presenza di perdite. Se si individuano delle perdite, gettare immediatamente la soluzione in quanto non ne è più garantita la sterilità.

Prima di aggiungere un medicamento, verificare che sia solubile e stabile in Regiocit e che l’intervallo del pH di Regiocit soluzione sia appropriato. Non aggiungere prodotti la cui incompatibilità sia nota o accertata.

Attenersi alle istruzioni per l’uso del medicamento da aggiungere e tenere conto di altra letteratura pertinente.

Dopo l’aggiunta non utilizzare la soluzione in presenza di variazioni di colore e/o precipitazione, complessi insolubili o cristalli.

Miscelare accuratamente la soluzione quando vi si introducono prodotti aggiuntivi. L'introduzione di prodotti aggiuntivi e la miscelazione devono essere effettuate prima di collegare la sacca contenente la soluzione al circuito extracorporeo.

La soluzione è esclusivamente monouso. Eliminare la quantità residua inutilizzata.

Rimuovere l’involucro esterno dalla sacca solo immediatamente prima dell’uso.

I Se si utilizza il connettore Luer, ruotare e rimuovere il cappuccio. Collegare il Luer lock maschio della linea di reinfusione o di dialisi al connettore Luer femmina posto sulla sacca, quindi serrare la connessione ruotando. Assicurarsi che la connessione sia completamente fissata e ben salda. Ora il connettore è aperto. Verificare che il liquido possa scorrere liberamente.

Quando la linea di dialisi o di reinfusione è scollegata dal connettore Luer, il connettore verrà chiuso e il flusso della soluzione si arresterà. Il Luer è un raccordo senza ago e disinfettabile (cfr. Figura I).

II Se si utilizza il connettore per iniezione (o connettore con perforatore), rimuovere il cappuccio a strappo. La porta di iniezione è disinfettabile. Inserire il perforatore attraverso il setto di gomma. Verificare che il liquido possa scorrere liberamente (cfr. Figura II).

A diagram of a computer cable

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La soluzione non è nociva per l'ambiente e può essere smaltita nelle acque di scarico.

Numero dell’omologazione

66506 (Swissmedic)

Confezioni

2 sacche da 5000 ml [B]

Titolare dell’omologazione

Vantive GmbH, 8152 Opfikon

Stato dell’informazione

Novembre 2025

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 66506

Stato dell’informazione secondo il testo: 11/2025

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