Informazione professionale - Recofol EDTA 10 mg/ml
Composizione
Principi attivi
Propofolum (2,6-diisopropilfenolo)
Sostanze ausiliarie
Olio di soia, sodio edetato (3-sn-fosfatidilcolina), glicerolo, idrossido di sodio, acqua per preparazioni iniettabili
1 ml di emulsione contiene 0,044 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Emulsione per iniezione/infusione (e.v.) 1 ml di emulsione contiene 10 mg di propofol
1 fiala da 20 ml contiene 200 mg di propofol.
1 flacone da 20 ml contiene 200 mg di propofol.
1 flacone da 50 ml contiene 500 mg di propofol.
1 flacone da 100 ml contiene 1000 mg di propofol.
Indicazioni/
Induzione e mantenimento dell’anestesia generale negli adulti e bambini di età superiore a 6 mesi.
Sedazione a breve termine di adulti e bambini di età superiore ad 1 mese durante gli interventi chirurgici e diagnostici
Sedazione durante la terapia intensiva; la sedazione nei pazienti di età superiore ai 16 anni in terapia intensiva è controindicata. La sedazione di bambini di età inferiore a 16 anni durante il trattamento intensivo con Recofol EDTA è controindicata.
Posologia/
Raccomandazioni di utilizzo
Gli analgesici sono di solito necessari insieme al Recofol EDTA.
Se esiste un rischio specifico di sovraccarico lipidico (fat overload), è raccomandato di controllare i lipidi nel sangue e di adattare la somministrazione del Recofol EDTA in funzione dei risultati.
Se il paziente riceve allo stesso tempo dei lipidi supplementari per via endovenosa, questi devono essere ridotti, tenendo conto della quantità di lipidi forniti come componente dell’emulsione di Recofol EDTA 10 mg/ml; 1.0 ml di Recofol EDTA contengono circa 0,1 g di grassi.
Raccomandazioni per la posologia
Utilizzo negli adulti
Induzione dell’anestesia generale negli adulti
Nei pazienti non premedicati e premedicati, è raccomandato di titolare Recofol EDTA in funzione della risposta del paziente finchè i segnali clinici indicano l’inizio dell’anestesia (circa 40 mg/10 s negli adulti mediamente in salute sotto forma di bolo o di perfusione). Gli adulti di meno di 55 anni hanno solitamente bisogno di 1.5-2.5 mg/kg di Propofol.
La dose totale necessaria può essere ridotta riducendo la velocità di somministrazione (tra 20 e 50 mg/min).
Per l’induzione, Recofol EDTA 10 mg/ml può essere somministrato sotto forma di iniezione o di perfusione lenta. Peer ridurre il dolore in sede di iniezione, Recofol EDTA 10 mg/ml può essere miscelato con Lidocaina.
Mantenimento dell’anestesia generale negli adulti
L’anestesia può essere mantenuta sia con una perfusione (Recofol EDTA 10 mg/ml) che tramite iniezioni ripetute in bolo (Recofol EDTA 10 mg/ml).
Perfusione: si può usare Recofol EDTA 10 mg/ml. La velocità di somministrazione richiesta varia da un paziente all’altro. Una profondità sufficiente di anestesia dovrà essere ottenuta con 4 - 12 mg/kg/h. Un flusso perfusionale leggermente superiore può essere necessario nei primi 10-20 minuti.
Iniezioni in bolo ripetute:
le iniezioni ripetute in bolo di Recofol EDTA 10 mg/ml possono essere usate come alternativa alla perfusione. Dosi uniche da 25 a 50 mg (2.5-5 ml) sono raccomandate in funzione della reazione del paziente.
Sedazione a corto termine dell’adulto durante gli interventi chirurgici e diagnostici
La dose viene scelta in funzione della profondità della sedazione desiderata e della risposta clinica.
Come inizio, un adulto riceve generalmente da 0.5 a 1 mg di Propofol/Kg peso corporeo in 1-5 minuti.
Durante l’intervento, la dose viene determinata in base alla profondità della sedazione desiderata e si situa generalmente tra 1.5 e 4.5 mg di Propofol / Kg peso corporeo / h negli adulti.
Se è necessario raggiungere velocemente una sedazione più profonda, possono essere iniettati in bolo 10-20 mg di Propofol oltre alla perfusione con Recofol EDTA.
I pazienti con ASA di grado 3 e 4 possono necessitare di una riduzione della dose e del flusso di perfusione. Un dosaggio minore può anche essere necessario nei pazienti con più di 55 anni.
Sedazione degli adulti ventilati in terapia intensiva
È raccomandata una perfusione continua per la sedazione degli adulti ventilati in terapia intensiva. La profondità della sedazione deve essere controllata regolarmente. La velocità di perfusione deve essere fissata alla dose minima necessaria per mantenere una sedazione sufficiente. Una sedazione sufficiente deve essere ottenuta con dosi tra 0.3 e 4.0 mg/Kg/h (vedere ‘Avvertenze e misure precauzionali’).
La perfusione deve essere interrotta progressivamente per minimizzare il rischio di sintomi di astinenza (agitazione, ansia).
Istruzioni posologiche particolari
Grado ASA 3 e 4
In questi pazienti l’induzione deve essere più lenta (circa 20 mg ogni 10 secondi).
Pazienti anziani (più di 55 anni)
I pazienti con più di 55 anni hanno bisogno di dosi inferiori di Recofol EDTA 10 mg/ml per l’induzione ed il mantenimento dell’anestesia e per la sedazione in terapia intensiva. Per determinare la riduzione della dose bisogna tenere conto dello stato generale e dell’età del paziente. Recofol EDTA deve essere titolato in funzione della reazione del paziente.
I pazienti con ASA di grado 3 e 4 necessitano di un’ulteriore riduzione della dose e della velocità del flusso perfusionale.
Le iniezioni in bolo non devono essere usate nei pazienti anziani, perché possono manifestare una depressione cardiorespiratoria.
Utilizzo nei bambini
Induzione dell’anestesia generale nei bambini
I bambini con meno di 6 mesi non devono essere anestetizzati tramite Recofol EDTA.
Per indurre l’anestesia nel bambino (più di 6 mesi), è raccomandato di somministrare Recofol EDTA lentamente finchè i segnali dell’inizio dell’anestesia sono visibili. La dose deve essere adattata all’età e/o al peso. La maggior parte dei pazienti con più di 8 anni hanno bisogno di circa 2.5 mg/kg di Propofol per indurre l’anestesia. I bambini tra i 6 mesi e gli 8 anni possono avere bisogno di una quantità superiore. Una dose inferiore è raccomandata nei bambini cono ASA di grado 3 e 4 (vedere anche ‘Avvertenze e misure precauzionali’ e ‘Effetti indesiderati’).
Per ridurre il dolore al sito di iniezione, Recofol EDTA 10 mg/ml può essere miscelato in asepsi con Lidocaina in una siringa; 20 unità di Recofol EDTA 10 mg/ml vengono mescolati con 1 unità di soluzione iniettabile di Lidocaina allo 0,5% o all’1% (senza additivi antimicrobici) immediatamente prima dell’uso (vedere ‘Interazioni’).
Mantenimento dell’anestesia generale nei bambini
Recofol EDTA 10 mg/ml non deve essere usato nei bambini di meno di 6 mesi.
L’anestesia può essere mantenuta tramite perfusione o per iniezioni ripetute in bolo di Recofol EDTA 10 mg/ml.
Le esigenze di dosaggio variano considerevolmente da un paziente all’altro; dosi da 9 a 15 mg/Kg/h permettono generalmente di ottenere un’anestesia sufficiente.
Sedazione a corto termine dei bambini a partire da 1 mese durante gli interventi chirurgici e diagnostici
Recofol EDTA 10 mg/ml non deve essere utilizzato nei bambini sotto 1 mese di età.
La dose viene scelta in funzione della profondità della sedazione desiderata e della risposta clinica. Come inizio, la maggior parte dei pazienti pediatrici ha bisogno di una dose da 1 a 2 mg di Propofol / Kg peso corporeo per almeno 1 minuto. La sedazione viene mantenuta tramite titolazione di Recofol EDTA per perfusione fino all’ottenimento della profondità di sedazione desiderata. La maggior parte dei pazienti pediatrici ha bisogno da 1.5 a 9 mg di Propofol / Kg peso corporeo / h per una sedazione sufficiente.
Se è necessario raggiungere velocemente una sedazione più profonda, può essere iniettato in bolo 1 mg di Propofol/kg oltre alla perfusione con Recofol EDTA.
I pazienti pediatrici con ASA di grado 3 e 4 possono necessitare di una riduzione della dose e del flusso di perfusione.
Sedazione dei bambini in terapia intensiva
Recofol EDTA non deve essere usato per la sedazione dei bambini (< 16 anni), perché la sua sicurezza e la sua efficacia non sono stati dimostrati (vedere ‘Avvertenze e misure precauzionali’).
Controindicazioni
Recofol EDTA non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti della sua composizione.
Recofol EDTA non deve essere usato in caso di ipersensibilità all’olio di soia.
Recofol EDTA è controindicato nella sedazione dei bambini inferiori ai 16 anni in terapia intensiva (vedere ‘Avvertenze e misure precauzionali’).
Avvertenze e misure precauzionali
Recofol EDTA deve essere somministrato da anestesisti qualificati o da personale specializzato nelle unità di terapia intensiva. I pazienti devono essere sorvegliati in continuo e devono essere previsti dei sistemi per mantenere aperte le vie respiratorie, assicurare la respirazione artificiale e la rianimazione, e deve essere fornito ossigeno.
Recofol EDTA non deve essere somministrato dalla stessa persona che esegue la procedura diagnostica o chirurgica.
Ipotensione e apnea transitoria possono succedere al momento dell’induzione dell’anestesia, in funzione del dosaggio dell’agente o anche della premedicazione e di altri medicamenti usat.
Recofol EDTA non ha proprietà vagolitiche. Combinata ad un aumento del tono vagale, che può risultare dalla procedura chirurgica o dall’utilizzo simultaneo di altri narcotici e miorilassanti, può capitare una bradicardia fino all’arresto cardiaco / asistolia o blocco cardiaco completo. È quindi raccomandato di somministrare un anticolinergico durante la premedicazione o in anestesia, soprattutto nei casi in cui ci si può aspettare una dominanza vagale o per l’uso di altri medicamenti aventi effetto cronotropo negativo.
Molto raramente, può avvenire un periodo di perdita di conoscenza dopo l’intervento chirurgico durante il quale il tono muscolare può essere aumentato. Una perdita di conoscenza può anche avvenire quando il paziente ha già reagito. Sebbene questo stato sia spontaneamente reversibile, il paziente incosciente deve ricevere delle cure adeguate. La possibilità di questa complicanza deve essere oggetto di un’attenzione particolare nel caso di un’anestesia ambulatoriale.
Se Recofol EDTA viene usato per la sedazione durante interventi chirurgici, possono prodursi movimenti involontari, come succede anche con altri sedativi. Questo può essere pericoloso in quanto gli interventi chirurgici necessitano di un’immobilità completa.
È necessaria prudenza con i pazienti in cui le funzioni cardiache, polmonari, renali o epatiche siano alterate e con i pazienti ipovolemici o debilitati (vedere ‘Istruzioni posologiche particolari’).
Esiste il rischio di possibili convulsioni se Recofol EDTA è somministrato a pazienti epilettici.
I pazienti che soffrono di patologie del metabolismo dei lipidio di altre situazioni in cui è necessaria prudenza nell’utilizzo di emulsioni lipidiche devono essere trattati con la prudenza necessaria.
Neurotossicità pediatrica
Studi preclinici mostrano che l’uso di anestetici (flurani) o sedativi (propofol, ketamina), che bloccano i recettori NMDA e/o potenziano l’attività del GABA, determina una perdita cellulare nel cervello in via di sviluppo durante il tempo di rapida crescita cerebrale o di sinaptogenesi – il che può essere associato a deficit cognitivi persistenti. La rilevanza clinica di questi rilievi non è nota (vedere ‘Gravidanza e allattamento’ e ‘Dati preclinici’).
I bambini di meno di 6 mesi non devono essere anestetizzati con Recofol EDTA.
Recofol EDTA non deve essere usato per la sedazione dei bambini (<16 anni) in terapia intensiva, perché la sua sicurezza ed efficacia non sono state dimostrate. Sono stati segnalati effetti indesiderati gravi (compresi dei decessi) dovuti ad un utilizzo inappropriato del Propofol per la sedazione nei pazienti con meno di 16 anni; però una relazione causa – effetto non è stata stabilita. Sono stati osservati in particolare acidosi metabolica, iperlipidemia, rabdomiolisi e/o insufficienza cardiaca. Questi effetti indesiderati si sono manifestati più frequentemente nei bambini che soffrono di infezioni respiratorie e che hanno ricevuto dosi più elevate di quelle raccomandate per la sedazione degli adulti in terapia intensiva.
Sindrome da perfusione di propofol:
Sono stati anche segnalati casi di acidosi metabolica, rabdomiolisi, iperkaliemia, epatomegalia, insufficienza renale, iperlipidemia, aritmia cardiaca. Modifiche dell’ECG (sopraslivellamento del segmento ST, cambiamento dell’ECG simile alla sindrome di Brugada) e/o insufficienza cardiaca ad evoluzione rapida (in certi casi fatale) che generalmente non rispondono a terapia di supporto inotropica. La combinazione di questi effetti secondari è chiamata sindrome da perfusione di Propofol. Sono stati coinvolti principalmente (ma non esclusivamente) i pazienti che soffrono di trauma cranico e di aumento della pressione intracranica o i bambini che soffrono di infezioni delle vie respiratorie e che hanno ricevuto delle dosi più elevate di quelle raccomandate per la sedazione dell’adulto in terapia intensiva. I fattori seguenti sembrano aumentare il rischio di sviluppare questi effetti indesiderati: ossigenazione ridotta dei tessuti, grave danno neurologico e/o sepsi, forti dosi di una o più delle sostanze seguenti: vasocostrittori, steroidi, inotropi e/o propofol (generalmente dopo aver aumentato la dose con dosi superiori a 4 mg/Kg/h per più di 48 ore). Gli utilizzatori devono quindi stare attenti a non superare finchè possibile una dose di Propofol di 4 mg/Kg/h. Un’attenzione particolare deve essere data alla manifestazione degli effetti indesiderati menzionati. Alla prima manifestazione dei sintomi, ridurre la dose o cambiare il sedativo. Quando si cambia il trattamento in questo modo, i pazienti che presentano una pressione intracranica aumentata devono essere sottoposti a misure adeguate a sostenere il flusso sanguigno cerebrale.
L’EDTA forma dei complessi con gli ioni metallici, tra cui lo Zinco. Se il Recofol EDTA viene usato per un periodo più lungo, si può prevedere una sostituzione dello Zinco, per cui il livello di Zinco nel siero si Questo succede particolarmente nei pazienti predisposti ad una carenza di Zinco (pazienti che soffrono di ustioni, diarrea, infezioni gravi e cirrosi epatica). La carenza di Zinco è nota per provocare ritardi cognitivi, disfunzioni immunologiche, problemi di sviluppo, problemi psicologici, atrofia delle gonadi, alterazioni della spermatogenesi o malformazioni congenite.
Sodio
Questo medicinale (Recofol EDTA 10 mg/ml) contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per volume di dosaggio, cioè è li rende essenzialmente «privi di sodio».
Interazioni
Recofol EDTA è stato usato in associazione con degli anestetici rachidiani ed epidurali, con le premedicazioni usuali, con bloccanti neuromuscolari, con anestetici per inalazione e analgesici; non è stata osservata nessuna incompatibilità farmacologica
La concentrazione sanguigna di Recofol EDTA può essere elevata in presenza di Fentanyl.
Una leuco-encefalopatia è stata segnalata nei pazienti in trattamento con ciclosporina, che ricevono simultaneamente delle emulsioni lipidiche (come il Propofol).
Nei pazienti che assumono valproato è stata osservata la necessità di dosi più basse di propofol. In caso di utilizzo concomitante si deve prendere in considerazione una riduzione della dose di propofol.
È stato osservato che i pazienti che assumono midazolam necessitano di una più bassa dose di propofol. L’uso concomitante di midazolam e propofol determina probabilmente una più forte sedazione e una maggiore depressione respiratoria. In caso di utilizzo concomitante si deve prendere in considerazione una riduzione della dose di propofol.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull’utilizzo in gravidanza Negli studi sugli animali è stata riscontrata una tossicità per la riproduzione (vedere «Dati preclinici» e «Avvertenze e misure precauzionali»). I rischi potenziali per l’uomo non sono noti.
Studi pubblicati sugli animali con anestetici/sedativi hanno riportato effetti indesiderati sullo sviluppo cerebrale in stadio precoce (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Dati preclinici»).
Recofol EDTA quindi non deve essere usato in gravidanza.
Il Propofol attraversa la barriera placentare e può provocare una depressione neonatale. Recofol EDTA non può quindi essere usato in chiururgia ostetrica.
Allattamento
Studi con donne durante l’allattamento hanno mostrato che propofol viene escreto in minime quantità nel latte materno. Pertanto, le madri dovrebbe sospendere l’allattamento fino a 24 ore dopo la somministrazione di propofol e gettare via il latte.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Dopo un’anestesia generale, deve essere assicurato un periodo di recupero adeguato prima dell’uscita del paziente.
I pazienti devono essere informati del fatto che la capacità di condurre veicoli e l’impiego di macchine possono essere alterati per un certo periodo di tempo dopo un’anestesia generale.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati segnalati più di frequente, come l’ipotensione, sono effetti indesiderati prevedibili per gli anestetici dal punto di vista farmacologico.
Poiché i pazienti sotto anestesia ed in terapia intensiva sono intrinsecamente più esposti al rischio, gli eventi segnalati in anestesia o in terapia intensiva possono anche essere causati da interventi medici o dalla condizione del paziente.
Molto comune: >1/10; comune: >1/100, <1/10; occasionale: >1/1000, <1/100; raro: >1/10000, <1/1000; molto raro: <1/10000, frequenza sconosciuta (non può essere stimata dai dati disponibili).
Infezioni e infestazioni
Molto rare: febbre postoperatoria
Affezioni del sistema immunitario:
Molto rare: angioedema, broncospasmo, eritema e ipotensione, anafilassi, compreso shock anafilattico.
Affezioni del sistema nervoso:
Segni di eccitazione possono manifestarsi con l’induzione dell’anestesia con Recofol EDTA.
Frequente: cefalee nella fase di risveglio
Rare: movimenti epilettiformi, in particolare convulsioni e opistotono durante l’induzione, il mantenimento ed il recupero.
Molto rare: dopo un intervento chirurgico, può sussistere un periodo di perdita di coscienza durante il quale il tono muscolare può essere aumentato.
Affezioni psichiatriche
Rare: umore euforico.
Affezioni cardiache:
Frequente: bradicardia. La bradicardia grave è rara.
In casi isolate è stata segnalata una progressione verso l’asistolia (vedere ‘Avvertenze e misure precauzionali’).
Occasionale: trombosi e flebiti.
Molto rare: edema polmonare.
Affezioni vascolari:
Frequente: ipotensione; occasionalmente, un apporto di liquido per via endovenosa e una riduzione della velocità di somministrazione di Recofol EDTA possono essere necessari.
Affezioni delle vie respiratorie, del torace e del mediastino:
Frequente: apnea temporanea durante l’induzione.
Affezioni del tratto gastro-intestinale:
Frequente: nausea e vomito durante la fase di risveglio.
Affezioni epato-biliari:
Molto rare: pancreatite.
* Sconosciuto: Epatite, insufficienza epatica acuta.
*Sia dopo un trattamento a lungo termine che uno a breve termine e in pazienti senza fattori di rischio sottostanti. Disturbi muscoloscheletrici, del tessuto connettivo e ossei
Molto rare: rabdomiolisi.
Affezioni renali e delle vie urinarie:
Molto rare: decolorazione dell’urina dopo un uso prolungato di Recofol EDTA.
Affezioni dell’apparato riproduttivo e della ghiandola mammaria:
Molto rare: disinibizione sessuale e priapismo.
Disturbi generali e anomalie al sito di somministrazione:
Molto frequente: dolore localizzato; può avvenire dopo l’iniezione al sito di iniezione e può essere ridotto al minimo se Recofol EDTA 10 mg/ml viene iniettato nelle vene maggiori dell’avambraccio o del gomito. Per ridurre il dolore dell’iniezione, Recofol EDTA 10 mg/ml può anche essere miscelato con Lidocaina (vedere ‘Altre indicazioni’: 'Indicazioni per la manipolazione').
Effetti indesiderati dopo la commercializzazione:
Dei rapporti di ‘utilizzo non conforme a quello approvato’ hanno mostrato che ci può essere una depressione cardiorespiratoria quando la posologia pediatrica (da 6 mesi a 16 anni) viene usata nei neonati durante l’induzione dell’anestesia (vedere ‘Posologia / Impiego’).
Sindrome da perfusione di Propofol: acidosi metabolica, rabdomiolisi, iperalcalemia, epatomegalia, insufficienza renale, iperlipidemia, aritmia cardiaca, modifiche dell’eCG e/o insufficienza cardiaca sono intervenute nel corso del trattamento in terapia intensiva, in certi casi con esito letale (vedi ‘Avvertimenti e precauzioni’).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Un sovradosaggio accidentale può provocare una depressione cardiorespiratoria.
Trattamento
La depressione respiratoria deve essere trattata tramite respirazione artificiale con Ossigeno. La depressione cardiovascolare necessita l’abbassamento della testa del paziente e, nei casi gravi, l’utilizzo di espansori del volume plasmatico e di vasopressori. Proprietà/effetti
Proprietà/
Codice ATC
N01AX10
Meccanismo d’azione
Farmacodinamica
Il Propofol è un anestetico generale intravenoso a breve durata d’azione, quindi l’effetto arriva rapidamente dopo circa 30 secondi. Il risveglio è generalmente veloce. IL meccanismo d’azione è molto ben conosciuto, come per tutti gli anestetici generali.
In generale, quando Recofol EDTA è usato per indurre e mantenere l’anestesia generale, si osserva una diminuzione della pressione arteriosa ed una riduzione del ritmo cardiaco. Cambiamenti sfavorevoli dell’emodinamica si manifestano raramente.
Una depressione respiratoria può avvenire dopo la somministrazione di Recofol EDTA. Questo medicamento è simile agli altri anestetici generali.
Recofol EDTA riduce il flusso sanguigno cerebrale, la pressione intracranica ed il metabolismo cerebrale. La riduzione della pressione intracranica è più pronunciata nei pazienti che presentano ipertensione.
In generale la nausea ed il vomito postoperatorio sono meno frequenti dopo un’anestesia con Recofol EDTA che dopo un’anestesia con anestetici per inalazione.
Efficacia clinica
Non sono disponibili dati.
Farmacocinetica
Assorbimento
Due minuti dopo un'iniezione endovenosa di 2,5 mg/kg (dose d’induzione), la concentrazione sanguigna è di circa 4 µg/ml. Il paziente si risveglia con una concentrazione sanguigna di circa 1 µg/ml.
Se Recofol EDTA viene perfuso per mantenere l’anestesia, il livello nel sangue si avvicina in modo asintomatico alla concentrazione allo stato di equilibrio per il tasso di perfusione corrispondente.
Distribuzione
Il Propofol è legato per circa il 98% alle proteine plasmatiche. Il volume di distribuzione è pari a circa 10 l/kg di peso corporeo.
Metabolismo
Il Propofol viene inattivato in seguito a coniugazione o per idrossilazione e successiva coniugazione, in particolare nel fegato.
Eliminazione
L’abbassamento della pressione del sangue dopo un’iniezione in bolo o alla fine dell’anestesia possono essere descritti con l’aiuto di un modello a tre fasi. Nella prima fase, la fase α, ha un’emivita di 2-4 minuti. È poi seguita dalla fase β. L’emivita per questa fase è di 30-60 minuti. La fase finale, più lenta, è caratterizzata da una ridistribuzione a partire dai tessuti dove il flusso sanguigno è inferiore.
Il flusso totale è di 1.5-2 l/min. I coniugati di Propofol e del chinolo corrispondente sono escreti per via renale.
Il Propofol è altamente lipofilo, con una frazione di dose extrarenale (QO) di 1.0.
Linearità/non linearità
La farmacocinetica è lineare per l’intero intervallo posologico raccomandato.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Non sono disponibili dati.
Dati preclinici
Mutagenicità
In studi di genotossicità propofol non è risultato mutagenico.
Carcinogenicità
Non sono stati effettuati studi di cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione e per lo sviluppo
A dosi elevate sono stati osservati effetti embriotossici, tuttavia non si sono manifestati effetti teratogeni. Studi pubblicati sugli animali (inclusi i primati) con posologie che inducono un’anestesia da lieve a moderata dimostrano che l’uso di anestetici (flurani) o sedativi (propofol, ketamina) che bloccano i recettori NMDA e/o potenziano l’attività del GABA determina, durante la fase di rapida crescita cerebrale o di sinaptogenesi, una perdita cellulare nel cervello in via di sviluppo, che può essere associata a deficit cognitivi a lungo termine. La rilevanza clinica di questi rilievi non clinici non è nota.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Recofol EDTA 10 mg/ml non è compatibile con le soluzioni iniettabili e perfusionali e non deve essere mescolato con queste prima dell’utilizzo (è incompatibile ad esempio con le soluzioni di NaCl e con le soluzioni di lattato di Ringer). Se l’accesso venoso è utilizzato da altri medicamenti, questi devono essere aggiunti alla fine della linea di perfusione. L’Atracurium e il Mivacurium, tra gli altri, non sono compatibili con Recofol EDTA.
Atracurium e Mivacurium non devono quindi essere somministrati attraverso la stessa via di perfusione del Recofol EDTA senza un risciacquo preliminare.
Eccezioni: si veda ‘Indicazioni per la manipolazione’.
Durata di vita utile
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Dopo apertura e diluizione, utilizzare entro massimo 6 ore. Eliminare tutto il prodotto rimanente.
Ogni fiala o flacone è destinato all’utilizzo da parte di un solo paziente. In caso di utilizzo ripetuto sussiste il rischio di sepsi. Recofol EDTA non deve essere aperto se non immediatamente prima dell’utilizzo e, come avviene per le altre emulsioni lipidiche, deve essere usato entro massimo 8 ore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Non conservarev al di sopra di 25°C. Non congelare. Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Alla fine dell’utilizzo e al più tardi entro 8 ore, il contenitore ed il sistema di perfusione usato per Recofol EDTA devono essere sostituiti.
Il Recofol EDTA rimanente non deve essere usato. Pertanto, durante l'intera manipolazione è necessario osservare tutte le precauzioni di asepsi. I filtri antibatterici non sono utilizzabili.
Al termine della somministrazione, ma non oltre 8 ore, è necessario sostituire sia il serbatoio Recofol EDTA che il set infusionale. Il restante Recofol EDTA non deve essere riutilizzato.
Recofol EDTA può essere iniettato con un sistema a Y nei pressi del punto di iniezione in parallelo con una perfusione di glucosio al 5%, di sodio allo 0,9% o di glucosio al 4% con sodio allo 0,18% (liquidi per infusione Ph. Helv. VII). In ogni caso, Recofol EDTA non deve essere mescolato con una soluzione di NaCl prima del suo utilizzo.
Recofol EDTA può anche essere diluito con una soluzione di perfusione di glucosio al 5% (soluzione per infusione Ph. Helv. VII). I flaconi di perfusione in vetro e in PVC e le sacche di perfusione in PVC sono entrambi adeguati. La diluizione non deve essere superiore a 1:5 (2 mg di Propofol per ml). La soluzione deve essere preparata in asepsi immediatamente prima dell’utilizzo e usata entro al massimo 6 ore.
Per ridurre il dolore al sito di iniezione, Recofol EDTA 10 mg/ml può essere mescolato in asepsi con Lidocaina in una siringa; 20 unità di Recofol EDTA 10 mg/ml vengono miscelate con 1 unità di soluzione di Lidocaina 0,5% o 1% (senza antimicrobici) immediatamente prima dell’uso.
Recofol EDTA può essere somministrato non diluito da flaconi di perfusione o da siringhe in plastica. Se Recofol EDTA è usato non diluito per mantenere l’anestesia, è raccomandato di usare una siringa o una pompa volumetrica per controllare il flusso perfusionale.
La perfusione di Recofol EDTA diluito deve essere eseguita con un sistema di perfusione controllabile (buretta, contagocce o pompa volumetrica) per evitare la somministrazione accidentale di grandi quantità di Recofol EDTA. Il rischio di perfusione non controllata deve essere considerato per determinare il volume massimo di liquido di perfusione nel sistema.
Se viene usato un sistema di perfusione in PVC, il contenitore di perfusione deve sempre essere pieno. Di conseguenza, il volume richiesto di Recofol EDTA deve essere prelevatodalla sacca di perfusione e interamente rimpiazzato da un uguale volume di Recofol EDTA 10 mg/ml.
Numero dell’omologazione
66183 (Swissmedic)
Confezioni
Recofol EDTA 10 mg/ml:
5 x 20 ml fiala (B)
5 x 20 ml flaconi (B)
1 x 50 ml flacone (B)
1 x 100 ml flacone (B)
Titolare dell’omologazione
Primex Pharmaceuticals AG
CH-6301 Zug
Stato dell’informazione
Ottobre 2024
