Informazione professionale - Propess
Composizione
Principi attivi
Dinoprostonum.
Sostanze ausiliarie
Polimero idrogel
Macrogolum 8000 (E1521), 1,2,6-hexantriolum, dicyclohexylis methani-4,4'-diisocyanas, ferri chloridum.
Sistema di recupero
Polyesterum.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Dispositivo vaginale con 10 mg di dinoprostone.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Maturazione farmacologica della cervice uterina per l'induzione del travaglio nelle gravidanze a termine (dal completamento della 37. settimana di gestazione) con punteggio Bishop pari o inferiore a 6, quando l'induzione del travaglio è indicata e non esistono controindicazioni a carico del bambino o della madre.
Posologia/Impiego
Propess deve essere utilizzato soltanto in ospedali dotati di reparti di ostetricia e strutture di medicina intensiva pienamente attrezzati, che consentano il monitoraggio continuo dell'attività uterina e del feto, sotto supervisione medica specialistica.
Dopo l'inserimento del dispositivo vaginale, l'attività uterina e le condizioni del feto devono essere accuratamente monitorate a intervalli regolari.
Il dispositivo vaginale deve essere rimosso all'inizio del travaglio. Per rimuoverlo, tirare leggermente il nastro in poliestere.
Propess deve essere rimosso al più tardi 24 ore dopo l'inserimento, indipendentemente dal fatto che la maturazione cervicale sia stata ottenuta o meno. Se dopo la rimozione del dispositivo vaginale viene avviata una terapia con ossitocina, occorre attendere almeno 30 minuti. Si sconsiglia l'inserimento di un secondo dispositivo vaginale Propess.
Modo di somministrazione
Cfr. «Altre indicazioni», paragrafo «Indicazioni per la manipolazione».
Istruzioni posologiche speciali
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Propess non sono state esaminate in adolescenti incinte di età inferiore a 18 anni.
Pazienti anziani
Non esiste alcuna indicazione per Propess in donne dopo la menopausa.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Propess non è stato studiato in pazienti con insufficienza renale. Non possono quindi essere fatte raccomandazioni sulla posologia. Propess non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale grave o terminale, poiché il metabolismo e l'eliminazione delle prostaglandine possono essere compromessi.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Propess non è stato studiato in pazienti con insufficienza epatica. Non possono quindi essere fatte raccomandazioni sulla posologia.
Controindicazioni
- Segni di complicanze materne o fetali, in particolare distress fetale e iperstimolazione uterina;
- pregressi interventi chirurgici maggiori a carico dell'utero, ad es. taglio cesareo o miomectomia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»);
- rottura della cervice uterina o interventi chirurgici maggiori al collo dell'utero (diversi da biopsie e raschiamenti della cervice) all'anamnesi;
- condizioni che impediscono il parto naturale, come ad es. presentazione podalica, anomalie di presentazione e posizione, marcata sproporzione cefalo-pelvica, sofferenza fetale sospetta o confermata, parti difficoltosi o traumatici all'anamnesi;
- placenta previa;
- malattie infiammatorie del piccolo bacino;
- emorragie uterine di origine sconosciuta durante l'attuale gravidanza;
- multipare con più di 3 precedenti parti a termine;
- gravidanze multiple;
- somministrazione di ossitocina e/o di altri principi attivi induttori del travaglio (cfr. «Interazioni»);
- dopo l'inizio delle contrazioni uterine;
- prima dell'amniotomia;
- ipersensibilità nota o sospetta alle prostaglandine o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.
Avvertenze e misure precauzionali
Propess deve essere utilizzato soltanto in ospedali dotati di reparti di ostetricia specializzati con strutture che consentano il monitoraggio continuo dell'utero e del feto.
Prima dell'uso di Propess deve essere accertata con cura l'idoneità della paziente, in particolare riguardo alle condizioni della cervice uterina. Dopo l'inserimento del dispositivo vaginale, l'attività uterina e le condizioni fetali devono essere controllate mediante accurato monitoraggio elettronico da parte di personale sanitario qualificato, in via continuativa o a brevi intervalli regolari. La dilatazione del canale cervicale deve essere controllata regolarmente. In presenza di segni di complicanze materne o fetali o di altri effetti indesiderati, è necessario interrompere il trattamento rimuovendo il dispositivo vaginale dalla vagina.
A causa del rischio di rottura uterina e delle conseguenti complicanze, Propess non deve essere utilizzato in pazienti con anamnesi di taglio cesareo o altri interventi a carico dell'utero. Sono stati segnalati casi di rottura uterina in associazione all'uso di Propess, in particolare in seguito all'uso del medicamento nonostante la presenza di controindicazioni (cfr. «Controindicazioni»).
Propess deve essere usato soltanto con cautela in pazienti con ipertonia uterina all'anamnesi.
In caso di contrazioni uterine molto intense o prolungate, il dispositivo vaginale Propess deve essere rimosso immediatamente a causa del rischio di ipertonia uterina o rottura dell'utero.
Durante e dopo l'uso di dinoprostone intravaginale sono state osservate alterazioni alla CTG e distress fetale aspecifico. Inoltre si è manifestato un aumento dell'attività uterina con contrazioni ipertoniche, con e senza distress fetale. Poiché le prostaglandine potenziano l'effetto uterotonico dei medicamenti induttori del travaglio, il rischio di iperstimolazione aumenta se il dinoprostone non viene interrotto prima della somministrazione di ossitocina.
Dopo l'immissione sul mercato sono stati osservati casi di morte intrauterina e morte neonatale dopo l'induzione del travaglio con Propess, in particolare a seguito di gravi complicanze, quali ad es. la rottura dell'utero.
L'esperienza con l'uso di Propess in pazienti con amnioressi prematura è limitata. Pertanto è necessaria particolare prudenza con l'uso di Propess in queste pazienti. Poiché il liquido amniotico può aumentare il rilascio del principio attivo dal dispositivo (cfr. «Farmacocinetica»), l'attività uterina e le condizioni fetali devono essere monitorate con particolare attenzione.
Non sono disponibili dati riguardo all'uso di Propess in presenza di malattie che compromettono la funzionalità polmonare, epatica o renale. Poiché in questi casi il metabolismo della prostaglandina E2 può essere alterato, si sconsiglia l'uso di Propess in queste pazienti.
Dopo l'induzione del travaglio è stato descritto un rischio aumentato di coagulazione intravascolare disseminata (CID) nel post-partum. Sono considerati fattori di rischio per la CID un'età ≥35 anni e un'età gestazionale >40 settimane, oltre alla presenza di complicanze durante la gravidanza, quali ipertensione arteriosa, diabete gestazionale o ipotiroidismo. L'induzione farmacologica del travaglio associata a questi fattori può aumentare ulteriormente tale rischio. Pertanto, in presenza di questi fattori di rischio, gli uterotonici come Propess devono essere utilizzati con particolare cautela e nel post-partum occorre prestare attenzione ai possibili segni di CID (ad es. fibrinolisi).
Come con altri metodi di induzione del travaglio, il medico curante deve ricordare che l'uso di dinoprostone può portare a una lesione o al distacco accidentali della placenta e a una successiva embolizzazione di tessuto antigenico. Raramente può conseguirne una sindrome anafilattoide della gravidanza (embolia da liquido amniotico).
Eventuali infezioni vaginali o cervicali vanno quindi trattate prima dell'induzione del travaglio.
Se viene praticata un'anestesia epidurale prima dell'amnioressi e dell'inizio previsto delle contrazioni uterine, si raccomanda di rimuovere prima il dispositivo vaginale Propess.
Propess deve essere utilizzato soltanto con cautela nelle seguenti situazioni: compromissione cardiocircolatoria, asma o glaucoma.
Si sconsiglia una ripetizione del trattamento con una seconda dose di Propess, poiché questa possibilità non è stata studiata.
Una terapia con antinfiammatori non steroidei (acido acetilsalicilico compreso) deve essere terminata prima dell'uso di Propess, poiché potrebbe ridurre l'effetto di Propess (cfr. «Interazioni»).
Interazioni
Con Propess non sono stati effettuati studi d'interazione.
Le prostaglandine possono potenziare l'effetto uterotonico di altri medicamenti induttori del travaglio. Pertanto, Propess non deve essere usato contemporaneamente ad altri medicamenti induttori del travaglio. In caso di somministrazione sequenziale di ossitocina dopo l'uso di Propess, occorre attendere almeno 30 minuti e monitorare continuativamente l'attività uterina e le condizioni del feto.
Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) riducono la sintesi endogena delle prostaglandine e possono quindi antagonizzare l'effetto farmacodinamico sul miometrio e ritardare l'esordio dell'effetto del dinoprostone. L'uso di questi medicamenti deve pertanto essere interrotto prima dell'utilizzo del dinoprostone.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Propess viene utilizzato esclusivamente per indurre la maturazione della cervice uterina nelle gravidanze a termine quando è indicata l'induzione del travaglio.
Propess non deve essere utilizzato nelle fasi più precoci della gravidanza (cioè prima del completamento della 37. settimana di gestazione).
Allattamento
Non sono disponibili studi di determinazione del dinoprostone nel colostro o nel latte materno dopo somministrazione di Propess. Il dinoprostone potrebbe passare nel colostro e nel latte materno. A causa della breve emivita del dinoprostone e del suo metabolita principale non ci si attendono comunque effetti negativi sul bambino allattato al seno.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non applicabile.
Effetti indesiderati
In studi controllati in doppio cieco, condotti su n=1116 pazienti, gli effetti indesiderati segnalati più comunemente con Propess sono stati alterazioni della frequenza cardiaca fetale (6,9%), contrazioni uterine anomale (6,2%) e anomalie del travaglio con effetti sul feto (2,6%).
Gli effetti indesiderati osservati con Propess durante il parto negli studi clinici e durante la sorveglianza del mercato sono riportati di seguito in base alla classificazione sistemica organica e alla frequenza.
Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (basata prevalentemente su segnalazioni spontanee durante la sorveglianza del mercato, la frequenza esatta non può essere definita).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non nota: coagulazione intravascolare disseminata.
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: reazioni d'ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche).
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea.
Patologie cardiache
Comune: alterazioni della frequenza cardiaca fetale.
Non comune: ipotensione.
Patologie gastrointestinali
Non nota: dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: prurito.
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali
Comune: contrazioni uterine anomale (compresi casi di compromissione fetale), presenza di meconio nel liquido amniotico.
Non comune: emorragia post partum, distacco prematuro di placenta, arresto del travaglio, corioamnionite, atonia uterina.
Non nota: rottura dell'utero, sindrome anafilattoide della gravidanza, distress fetale, parto di feto morto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali».
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Non comune: bruciore vulvovaginale.
Non nota: edemi genitali.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro: malattie febbrili.
I seguenti effetti indesiderati sono stati descritti nel neonato dopo l'uso di Propess durante il travaglio:
Patologie del sistema nervoso
Negli studi clinici è stato osservato un caso di encefalopatia neonatale con l'uso di Propess. A causa della patologia di base della madre e delle molteplici terapie concomitanti materne pre- e perinatali, non è possibile valutare un'eventuale correlazione causale con il dinoprostone
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: sindrome da distress respiratorio.
Patologie epatobiliari
Non comune: iperbilirubinemia neonatale.
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali
Non comune: basso punteggio Apgar.
Non nota: morte neonatale.
È noto che il dinoprostone mantiene aperto il dotto arterioso di Botallo durante la gravidanza. Tuttavia, non sono stati descritti casi di cianosi in fase neonatale dopo l'uso di Propess.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Un sovradosaggio o un'ipersensibilità alle PGE2 possono indurre contrazioni uterine forti e troppo frequenti, fino all'ipertono uterino con o senza distress fetale. In questi casi occorre rimuovere immediatamente il dispositivo vaginale Propess ed eventualmente trattare la sindrome da distress fetale. Se l'iperstimolazione uterina non regredisce con l'interruzione del trattamento, va effettuata una tocolisi (ad es. con beta-simpaticomimetici idonei).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G02AD02
Meccanismo d'azione
Il dispositivo vaginale Propess è costituito da un polimero, è piatto, di forma rettangolare, non biodegradabile, con angoli arrotondati, contenente il principio attivo e circondato da una rete in poliestere con un nastro che ne facilita la rimozione.
Il principio attivo di Propess è il dinoprostone, equivalente alla prostaglandina naturale E2 (PGE2).
Durante la maturazione cervicale, il dinoprostone induce molteplici cambiamenti biochimici e strutturali che portano complessivamente a una riduzione della resistenza del segmento uterino inferiore. In questo modo, la cervice si ammorbidisce, l'ostio si dilata e consente il passaggio del feto attraverso il canale del parto. Contemporaneamente viene attivato l'enzima collagenasi.
La somministrazione locale continuativa di dinoprostone induce la maturazione della cervice e contrazioni uterine ritmiche, e quindi induce il travaglio.
Farmacodinamica
Vedere «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Vedere «Meccanismo d'azione».
Farmacocinetica
Assorbimento
La matrice non biodegradabile del dispositivo vaginale rilascia in media circa 0,3 mg/ora di dinoprostone in 24 ore nelle pazienti con membrane intatte e pH vaginale di 4. Nelle pazienti con amnioressi prematura (e quindi pH vaginale di 6), il rilascio cumulativo di dinoprostone dalla matrice dopo 3-12 ore è in genere maggiore di circa 2 mg.
Il serbatoio da 10 mg consente il mantenimento di un rilascio costante del principio attivo.
Distribuzione
Il dinoprostone si lega per il 73% all'albumina sierica e si distribuisce rapidamente nei tessuti.
Metabolismo
Il dinoprostone viene metabolizzato da diversi sistemi enzimatici a livello polmonare, renale, epatico e splenico. Durante un passaggio polmonare viene metabolizzato il 90%. Nel sangue e nelle urine sono stati riscontrati almeno 9 metaboliti. Il metabolita principale, 11-alfa-idrossi-9,15-dioxoprost-5-en-acido, presenta un'attività terapeutica pari al 50% di quella del dinoprostone.
Eliminazione
L'emivita del dinoprostone nel sangue è di 1-3 minuti. La maggior parte della dose è escreta per via renale sotto forma di acidi dicarbonici e lattoni.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Non sono disponibili dati di farmacocinetica in pazienti con insufficienza epatica o renale e nelle adolescenti.
Dati preclinici
Dagli studi sugli animali sono emerse evidenze che indicano che le prostaglandine dei gruppi E ed F a dosi elevate favoriscono la proliferazione ossea. Un effetto simile è stato osservato in neonati esposti alle prostaglandine per periodi prolungati. Con l'uso a breve termine di Propess per la maturazione della cervice uterina nell'induzione del travaglio non sono state riscontrate alterazioni corrispondenti.
I componenti in idrogel e poliestere del dispositivo vaginale sono inerti. La tollerabilità locale è buona.
La tossicità riproduttiva, la genotossicità e la cancerogenicità dei polimeri non sono state studiate, ma la durata di esposizione è breve e ammonta al massimo a 24 ore.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Propess deve essere conservato in congelatore (a temperature inferiori a -15°C).
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Propess deve essere utilizzato soltanto da personale ostetrico addestrato, in ambiente ospedaliero. Il dispositivo vaginale va prelevato dal congelatore solo poco prima dell'inserimento. Non deve essere scongelato prima dell'uso. Fino al momento dell'uso, il dispositivo vaginale deve essere conservato nella bustina in alluminio/polietilene chiusa. Su un lato della bustina si trova un segno di strappo per l'apertura della confezione. Aprire la confezione lungo il segno di strappo sulla parte superiore della bustina. Non usare forbici o altri oggetti taglienti che potrebbero danneggiare il dispositivo vaginale o il nastro di recupero.
Non rimuovere mai il dispositivo vaginale dal sistema di recupero.
Posizionare il dispositivo vaginale in alto nel fornice vaginale posteriore (vedere Figura a). Per accertarsi che Propess rimanga in situ, ruotarlo di 90° in modo che si posizioni trasversalmente nel fornice vaginale posteriore (Figura b). Se necessario, l'inserimento può essere facilitato utilizzando un po' di lubrificante idrosolubile.

Fig. a Fig. b
Dopo l'inserimento di Propess, il nastro di recupero può essere accorciato con le forbici, assicurandosi di lasciare all'esterno della vagina una lunghezza di alcuni centimetri per facilitare la rimozione del dispositivo. L'estremità del nastro non deve essere posizionata all'interno della vagina, poiché in tal caso la rimozione potrebbe essere difficoltosa.
Dopo l'inserimento, la paziente deve rimanere coricata per 20 – 30 minuti, oltre i quali può alzarsi. Fare attenzione a non rimuovere inavvertitamente Propess quando ci si reca in bagno o durante i controlli vaginali.
Rimozione: rimuovere Propess esercitando una leggera trazione sul nastro di recupero.
Dopo l'inserimento, Propess si gonfia ed è malleabile. Dopo la rimozione, accertarsi che l'intero prodotto (dispositivo e nastro di recupero) sia stato estratto dalla vagina.
Numero dell'omologazione
53915 (Swissmedic)
Confezioni
Confezione ospedaliera con 5 dispositivi vaginali. (A)
Titolare dell’omologazione
Ferring AG, 6340 Baar
Stato dell'informazione
Novembre 2021
