Informazione professionale - Prolastin
Composizione
Principi attivi
Inibitore dell'alfa1-proteinasi umano.
Sostanze ausiliarie
Polvere: sodio cloruro, sodio fosfato monobasico (corrisponde in totale a circa 110 mg di sodio per flaconcino).
Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per soluzione per infusione.
Un flaconcino contiene una frazione proteica liofilizzata del plasma umano, corrispondente a circa 1'000 mg di inibitore funzionale dell'alfa1-proteinasi.
La polvere deve essere disciolta con 40 ml di acqua per preparazioni iniettabili (WFI). 1 ml di soluzione ricostituita contiene 25 mg di inibitore dell'alfa1-proteinasi.
Polvere o massa friabile: colore bianco o giallo pallido o marrone pallido. La soluzione ricostituita appare limpida a leggermente opalescente, incolore, verde pallido, giallo pallido o marrone pallido.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Terapia cronica sostitutiva in caso di carenza di inibitore dell'alfa1-proteinasi con enfisema polmonare progressivo in pazienti con fenotipo degli inibitori della proteasi (Z, Z), (Z, null), (null, null) o (S, Z).
Un riuscito rallentamento della progressione dell'enfisema si ottiene al meglio con una moderata limitazione della funzionalità polmonare (FEV1-volume espiratorio forzato nel primo secondo) (cfr. anche il paragrafo «Proprietà/effetti»).
Posologia/Impiego
Salvo diversa prescrizione, nella maggior parte dei casi è sufficiente una dose da 60 mg di inibitore dell'alfa1-proteinasi/kg di peso corporeo una volta alla settimana (corrispondenti a 180 ml di soluzione ricostituita per infusione con 25 mg/ml di inibitore dell'alfa1-proteinasi per un paziente di 75 kg di peso) come infusione breve, per mantenere il livello di inibitore dell'alfa1-proteinasi nel siero costantemente superiore a 80 mg/dl. Questo valore è considerato il valore minimo per proteggere da un ulteriore peggioramento dell'enfisema polmonare.
Durata della terapia
Il medico curante stabilisce la durata del trattamento. Non è previsto alcun limite predefinito alla durata del trattamento.
Bambini e adolescenti
L'uso di Prolastin nei bambini e negli adolescenti non è stato studiato.
Modo di somministrazione
Come descritto nella sezione «Indicazioni per la manipolazione», la polvere deve essere disciolta con il solvente (40 ml di acqua per preparazioni iniettabili) e la soluzione ricostituita deve essere somministrata lentamente tramite infusione endovenosa con un set per infusione appropriato. La velocità di infusione non deve superare gli 0,08 ml/kg di peso corporeo al minuto (corrispondente a 6 ml al minuto per un paziente di 75 kg di peso).
Controindicazioni
Prolastin non deve essere utilizzato in pazienti con:
- deficit di IgA con anticorpi anti-IgA, dato che questo può portare a reazioni allergiche incluso lo shock anafilattico.
- Cuore polmonare scompensato.
- Nota ipersensibilità agli inibitori dell'alfa1-proteinasi o a uno degli altri ingredienti (cfr. «Composizione»).
Avvertenze e misure precauzionali
Poiché Prolastin può portare a un aumento a breve termine del volume ematico, è necessario prestare particolare attenzione ai pazienti con insufficienza cardiaca grave.
Ipersensibilità
Nel caso di una reazione da ipersensibilità grave (con calo della pressione arteriosa <90 mmHg, dispnea fino a shock anafilattico), Prolastin deve essere immediatamente interrotto e deve essere avviato un trattamento appropriato, se necessario, una terapia dello shock.
Agenti patogeni trasmissibili
Prolastin si ottiene da plasma umano. Le misure standard per la prevenzione della trasmissione di infezioni causate dall'uso di medicamenti prodotti a partire dal sangue o dal plasma includono la selezione dei donatori e lo screening delle singole donazioni e del pool plasmatico per i marcatori d'infezione specifici, oltre che passaggi efficaci per la disattivazione/eliminazione dei virus durante il processo di produzione. Tuttavia, non è possibile escludere completamente la possibilità di trasmissione di agenti patogeni quando vengono somministrati medicamenti derivati dal sangue o dal plasma umano. Questo riguarda anche virus o altri patogeni non ancora noti o emergenti. Le misure adottate sono considerate efficaci nei confronti dei virus incapsulati come HIV, HBV e HCV, oltre che dei virus non-incapsulati come HAV e parvovirus B19.
Nei pazienti trattati regolarmente con Prolastin, deve essere presa in considerazione un'adeguata vaccinazione preventiva (epatite A e B).
Tracciabilità
Ogni volta che Prolastin viene somministrato ad un paziente, il nome del medicamento e il numero di lotto del medicamento utilizzato devono essere registrati in maniera inequivocabile, al fine di mantenere un collegamento tra paziente e lotto di prodotto.
Fumo
Il fumo è generalmente considerato il più importante fattore di rischio per lo sviluppo della BPCO (incluso l'enfisema) nell'uomo. Anche nei pazienti con carenza di inibitore dell'alfa1-proteinasi il fumo è fortemente correlato allo sviluppo di un enfisema polmonare. Rispetto ai pazienti che hanno smesso di fumare o che non hanno mai fumato, i fumatori con carenza di inibitore dell'alfa1-proteinasi ed enfisema polmonare mostrano un più rapido calo annuale del FEV1, oltre che un aumentato tasso di mortalità. Per questi motivi, i pazienti con carenza di inibitore dell'alfa1-proteinasi devono adoperarsi e intraprendere misure appropriate per smettere di fumare.
Contenuto di sodio
Questo medicamento contiene circa 110 mg di sodio per flaconcino. Secondo la posologia, a un paziente di 75 kg di peso devono essere somministrati 4-5 flaconcini a settimana, corrispondenti a circa il 24,8% dell'assunzione di sodio massima giornaliera raccomandata dall'OMS con la dieta di un adulto che è di 2 g.
Interazioni
Non sono note interazioni tra Prolastin e altri medicamenti.
Gravidanza, allattamento
Non sono disponibili studi clinici controllati sull'uso in gravidanza. Non è noto se l'inibitore dell'alfa1-proteinasi sia escreto nel latte materno.
Per l'utilizzo durante la gravidanza o l'allattamento si raccomanda cautela.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA (SOC e termini preferiti) e le categorie di frequenza in ordine decrescente.
La frequenza è definita come segue: «non comune» (≥1/1'000, <1/100); «raro» (≥1/10'000, <1/1'000); «molto raro» (<1/10'000).
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: orticaria.
Raro: reazioni di ipersensibilità alle proteine plasmatiche umane.
Molto raro: shock anafilattico.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: capogiro, cefalea.
Patologie cardiache
Raro: tachicardia.
Patologie vascolari
Raro: aumento temporaneo della pressione arteriosa, calo della pressione arteriosa.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: dispnea acuta.
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: eruzione cutanea.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: dolori articolari.
Raro: dolore dorsale.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: brividi, febbre, sintomi simil-influenzali, dolore toracico.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Le conseguenze di una posologia eccessiva non sono note.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
B02AB02
Meccanismo d'azione
L'inibitore dell'alfa1-proteinasi inibisce una serie di proteasi seriniche, come ad es. elastasi neutrofila, elastasi pancreatica, tripsina pancreatica, chimotripsina pancreatica, fattore della coagulazione del sangue XI, fattore della coagulazione del sangue XIII, plasmina e trombina. Tuttavia, la sua attività principale consiste nell'inibizione dell'elastasi neutrofila, con la quale forma un complesso in rapporto 1:1.
Farmacodinamica
Cfr. la sezione «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Non sono disponibili studi controllati a lungo termine sull'efficacia della terapia sostitutiva, anche in relazione al decorso lento ma progressivo della malattia. In un confronto tedesco-danese, il gruppo dei pazienti tedeschi trattati (n=112) ha avuto un vantaggio significativo (p=0.04) rispetto ai 58 pazienti danesi non trattati, sulla base del calo di FEV1 annuale, che inizialmente presentavano un valore di riferimento del FEV1 del 31-65%. Inoltre, dallo studio di coorte americano si evince che solamente i pazienti del sottogruppo con FEV1 di 35-49% (185 con e 32 senza terapia sostitutiva) presentavano una mortalità chiaramente ridotta.
Farmacocinetica
Assorbimento
Non applicabile.
Distribuzione
Nessuna indicazione.
Metabolismo
Nessuna indicazione.
Eliminazione
In uno studio di farmacocinetica svoltosi con nove pazienti, è stata determinata un'emivita dell'inibitore dell'alfa1-proteinasi di 4,5 giorni.
Dati preclinici
La tossicità acuta di Prolastin per via endovenosa è stata studiata su conigli, topi e ratti. Una parte di questi ultimi è stata trattata in concomitanza con un «Angiotensin Converting Enzyme» al fine di potenziare un eventuale effetto cardiovascolare. Non è stata determinata alcuna tossicità acuta nelle tre specie sopraccitate. Il valore LD50 corrispondeva al controllo negativo.
Dati su tossicità cronica, mutagenicità o cancerogenicità vengono meno, poiché si tratta di una proteina umana.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi sulla compatibilità, questo medicinale non va miscelato con altri medicinali.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
La soluzione ricostituita deve essere sempre utilizzata entro 3 ore dalla preparazione. La soluzione non utilizzata deve essere smaltita.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare la polvere a temperature superiori a 25°C. Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
La polvere deve essere aggiunta e disciolta con il contenuto di un flaconcino da 40 ml di acqua per preparazioni iniettabili (WFI), in conformità alle seguenti istruzioni. La ricostituzione totale deve essere ottenuta entro 5 minuti.
Preparazione della soluzione per infusione ricostituita
1.La ricostituzione deve avvenire in condizioni asettiche (pulizia e sterilizzazione) al fine di mantenere la sterilità. Utilizzare una superficie di lavoro piana.
2.Assicurarsi che entrambi i flaconcini, polvere di Prolastin e solvente (acqua sterile per preparazioni iniettabili), siano a temperatura ambiente (20-25°C).
3.Togliere il cappuccio protettivo dal flaconcino di Prolastin e pulire la superficie del tappo con un tampone imbevuto di alcool. Lasciar asciugare.
4.Ripetere il 3° passaggio con il flaconcino di solvente.
5.Rimuovere la copertura protettiva dalla confezione sterile Mix2Vial (Fig. 1), ma lasciare l'adattatore di trasferimento Mix2Vial nella confezione.
6.Posizionare il flaconcino di acqua su una superficie piana e tenerlo saldamente. Spingere verso il basso l'adattatore di trasferimento Mix2Vial con l'estremità blu in posizione verticale, fino a quando la punta penetra nel tappo (Fig. 2).
7.Rimuovere e smaltire l'involucro trasparente di Mix2Vial (Fig. 3).
8.Posizionare il flaconcino di Prolastin su una superficie piana. Ruotare il flaconcino di solvente ancora collegato all'adattatore Mix2Vial.
9.Tenere saldo il flaconcino di Prolastin su una superficie di lavoro piana, quindi premere verso il basso l'adattatore Mix2Vial con l'estremità trasparente in posizione verticale, fino a quando la punta penetra nel tappo (Fig. 4). Il solvente verrà trasferito automaticamente nel flaconcino di Prolastin grazie al vuoto in esso presente.
Attenzione: se l'adattatore Mix2Vial non viene inserito in posizione verticale, si può avere una perdita di vuoto dal flaconcino del prodotto e il solvente non verrà trasferito nel flaconcino di Prolastin. Qualora si verificasse una perdita di vuoto di questo tipo, è possibile utilizzare una siringa sterile e un ago per rimuovere l'acqua sterile per preparazioni iniettabili dal flaconcino del solvente e iniettarla nel flaconcino di Prolastin. Il flusso del liquido deve essere diretto contro la parete interna del flaconcino.
10.Disciogliere completamente la polvere agitando con cautela i flaconcini ancora uniti da Mix2Vial. (Fig. 5). Non scuotere, per evitare la formazione di schiuma. La soluzione ricostituita deve essere limpida. Non utilizzare nel caso in cui siano visibili particelle o scolorimento.
11.Poiché per la dose necessaria possono essere necessari più di un flaconcino, ripetere le istruzioni di cui sopra per ogni confezione utilizzando l'adattatore di trasferimento Mix2Vial in essa contenuto. Non riutilizzare l'adattatore di trasferimento Mix2Vial.
12.Rimuovere l'adattatore di trasferimento Mix2Vial (Fig. 6), quindi somministrare il prodotto in condizioni asettiche.

Utilizzare esclusivamente soluzioni limpide o leggermente opalescenti, incolori, verde pallido, giallo pallido o marrone pallido, senza particelle visibili. La soluzione ricostituita deve essere utilizzata entro 3 ore dalla preparazione. Smaltire il medicamento non utilizzato o il materiale di scarto.
Numero dell'omologazione
00697 (Swissmedic).
Confezioni
Una confezione contiene:
- un flaconcino con polvere (1'000 mg di inibitore dell'alfa1-proteinasi),
- un flaconcino con solvente (40 ml di acqua per preparazioni iniettabili),
- un adattatore di trasferimento Mix2Vial per la ricostituzione.
Categoria di dispensazione: (B)
Titolare dell’omologazione
OM Pharma Suisse SA, 1752 Villars-sur-Glâne
Stato dell'informazione
Ottobre 2024
