Informazione professionale - Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml
Composizione
Principi attivi
Prilocaina cloridrato
Sostanze ausiliarie
Glucosio monoidrato, idrossido di sodio, acqua per preparazioni iniettabili.
1 ml di soluzione iniettabile contiene 0,0086 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile (per uso intratecale) 20 mg/ml (2%):
1 ml di soluzione iniettabile (per uso intratecale) contiene 20 mg di prilocaina cloridrato;
1 fiala da 5 ml contiene 100 mg di prilocaina cloridrato.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Anestesia intratecale negli adulti per interventi chirurgici di breve durata.
Posologia/impiego
Solo per uso ospedaliero.
L’anestesia intratecale deve essere praticata esclusivamente da personale medico (o sotto la sua supervisione) specializzato dotato delle conoscenze e dell’esperienza necessarie.
È necessario che il materiale, i medicamenti e il personale qualificato per prendere in carico una situazione d’emergenza, per esempio per garantire il mantenimento della pervietà delle vie aeree e somministrare l’ossigeno, siano immediatamente disponibili. In rari casi, dopo l’utilizzo di anestetici locali, sono state infatti riferite reazioni gravi, talvolta con esito fatale, anche in assenza di anamnesi positiva per ipersensibilità individuale.
Posologia abituale
La posologia deve essere determinata caso per caso in funzione delle specifiche caratteristiche del paziente. Nel determinare la dose occorre prendere in considerazione lo stato fisico del paziente e la somministrazione concomitante di altri medicamenti. Deve essere usata la dose più bassa possibile.
La durata d’azione dipende dalla dose.
Di seguito sono riportate le dosi raccomandate in pazienti adulti di altezza e peso medi (circa 70 kg) per l’ottenimento di un blocco efficace con un’unica somministrazione. In termini di intensità e durata d’azione si riscontra un’importante variabilità individuale. L’esperienza dell’anestesista e la conoscenza delle condizioni generali del paziente sono elementi essenziali per la determinazione della dose.
Le raccomandazioni posologiche sono le seguenti:
Posologia negli adulti
| Indicazione | Concentrazione mg/ml | Volume (ml) | Dose totale (mg) | Durata d’azione media (minuti) |
| Livello del blocco sensitivo necessario T10 | 20 | 2-3 | 40-60 | Circa 100-130 |
Di norma, la dose massima raccomandata corrisponde a 80 mg di prilocaina cloridrato (= 4 ml di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml).
Modo di somministrazione
Poiché contiene glucosio, Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml deve essere usato solo per via intratecale. L’uso di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml per via epidurale è sconsigliato.
Iniettare Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml per via intratecale negli spazi intervertebrali L2/L3, L3/L4 e L4/L5 con l’ausilio di un ago con filtro.
Somministrare il prodotto lentamente dopo l’aspirazione di una quantità minima di liquido cefalorachidiano per accertarsi di aver posizionato l’ago in modo corretto e monitorare con molta attenzione le funzioni vitali del paziente, mantenendo sempre un contatto verbale.
In caso di segni di tossicità sistemica acuta o blocco spinale completo, l’iniezione dell’anestetico locale deve essere interrotta immediatamente. Se il paziente è seduto, la soluzione iniettata si diffonde principalmente in direzione caudale (verso l’osso sacro). Se il paziente è sdraiato, l’anestetico si diffonde per gravità, a seconda della posizione del paziente (Trendelenburg e anti-Trendelenburg).
Aggiustamento della dose a causa di effetti indesiderati/interazioni
L’uso concomitante di questo prodotto con altri medicamenti è sconsigliato.
Istruzioni posologiche speciali
Nei pazienti le cui condizioni generali sono compromesse, si consiglia di ridurre la dose.
La posologia deve essere ridotta anche in presenza di malattie concomitanti (ad esempio occlusione vascolare, arteriosclerosi, polineuropatia diabetica).
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale
In caso di compromissione della funzione epatica o renale, si raccomanda di somministrare una dose più bassa.
Bambini e adolescenti
L’efficacia e la sicurezza di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml nella popolazione pediatrica non sono state valutate. Non ci sono dati disponibili.
L’uso di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml è sconsigliato nei bambini e negli adolescenti.
L’uso di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml nei bambini di età inferiore a sei mesi è controindicato.
Controindicazioni
Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml non deve essere usato nei pazienti con:
- ipersensibilità al principio attivo, la prilocaina, ad altri anestetici locali di tipo ammidico o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione;
- gravi problemi di conduzione cardiaca;
- anemia grave;
- scompenso cardiaco;
- shock cardiogeno e ipovolemico;
- metemoglobinemia congenita o idiopatica;
- trattamento anticoagulante concomitante;
- controindicazioni generali e specifiche alla tecnica di anestesia subaracnoidea.
L’uso di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml nei bambini di età inferiore a sei mesi è controindicato a causa del maggior rischio di sviluppare metemoglobinemia.
L’iniezione intravascolare di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml è controindicata. Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml non deve essere iniettato in zone infette.
Avvertenze e misure precauzionali
Poiché contiene glucosio, Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml deve essere usato solo per via intratecale. L’uso di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml per via epidurale è sconsigliato.
Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml può potenziare la formazione di metemoglobina causata da medicamenti notoriamente associati a un aumento dei livelli di metemoglobina (cfr. rubrica «Interazioni»).
L’anestesia intratecale deve essere praticata esclusivamente da personale medico specializzato (o sotto la sua supervisione) dotato delle conoscenze e dell’esperienza necessarie. Spetta al medico responsabile adottare le misure necessarie per evitare un’iniezione intravascolare.
È inoltre essenziale che il medico sia in grado di identificare e trattare gli effetti indesiderati, la tossicità sistemica e le altre complicanze. In caso di segni di tossicità sistemica acuta o di blocco spinale completo, l’iniezione dell’anestetico locale deve essere immediatamente interrotta (cfr. rubrica «Posologia eccessiva»).
Alcuni pazienti necessitano di attenzione particolare per ridurre il rischio di effetti indesiderati gravi, anche quando l’anestesia locoregionale rappresenta la scelta ottimale per l’intervento chirurgico:
- Pazienti con blocco di branca completo o parziale, in quanto gli anestetici locali possono sopprimere la conduzione miocardica.
- Pazienti con scompenso cardiaco grave. Occorre tenere conto anche del rischio di metemoglobinemia (cfr. rubrica «Effetti indesiderati»).
- Pazienti con patologia epatica o renale grave.
- Pazienti anziani e pazienti le cui condizioni generali sono compromesse.
- Pazienti trattati con antiaritmici di classe III (ad esempio amiodarone). Poiché gli effetti cardiaci possono sommarsi, questi pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione ed essere sottoposti a monitoraggio elettrocardiografico (cfr. rubrica «Interazioni»).
- Poiché Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml è potenzialmente in grado di aggravare la porfiria, nei pazienti con porfiria acuta deve essere somministrato solo in caso di indicazione imperativa. In tutti i pazienti con porfiria devono essere adottate adeguate precauzioni.
È necessario verificare la presenza di un accesso venoso funzionale.
Come accade con tutti gli anestetici locali, possono manifestarsi calo della pressione arteriosa e rallentamento della frequenza cardiaca.
Nei pazienti ad alto rischio si raccomanda di migliorare le condizioni generali prima dell’intervento.
Un effetto indesiderato raro ma grave dell’anestesia intratecale è rappresentato da blocco spinale alto o completo con conseguente insufficienza cardiovascolare e respiratoria. L’insufficienza cardiovascolare è indotta da un blocco prolungato del sistema nervoso simpatico che può indurre ipotensione grave e bradicardia, fino all’arresto cardiaco. L’insufficienza respiratoria è indotta dal blocco dei muscoli respiratori e del diaframma.
Soprattutto nei pazienti anziani e nelle pazienti nell’ultima fase della gravidanza sussiste un maggior rischio di blocco spinale alto o completo: si raccomanda pertanto di ridurre la dose di anestetico.
Una potenziale complicanza dell’anestesia intratecale è costituita da un calo imprevisto della pressione arteriosa, in particolare nei pazienti anziani.
In rari casi, dopo un’anestesia intratecale possono emergere danni neurologici, che si manifestano con parestesie, perdita di sensibilità, debolezza muscolare e paralisi. Questi sintomi possono essere talvolta persistenti.
Non ci sono evidenze indicanti che l’anestesia intratecale può comportare un peggioramento di disturbi neurologici quali sclerosi a placche, emiplegia, paraplegia o disturbi neuromuscolari. Questo tipo di anestesia deve essere tuttavia utilizzato con cautela. Prima del trattamento si raccomanda un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (4 ml di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml), cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml può potenziare la formazione di metemoglobina causata da medicamenti associati a un aumento dei livelli di metemoglobina (ad esempio sulfonamidi, antimalarici, nitroprussiato sodico e nitroglicerina).
In caso di utilizzo concomitante di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml con altri anestetici locali o medicamenti dalla struttura chimica simile a quella di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml (ad esempio alcuni antiaritmici quali aprindina, lidocaina, mexiletina e tocainide), gli effetti indesiderati posso sommarsi.
Non sono stati condotti studi sulle interazioni tra la prilocaina e gli antiaritmici di classe III (ad esempio amiodarone), ma anche in questo caso occorre prestare cautela (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
L’associazione di vari anestetici locali comporta il sommarsi di effetti a carico del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso centrale.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull’utilizzo in gravidanza. La prilocaina può attraversare la barriera placentare.
Dopo l’uso ostetrico di prilocaina per l’induzione di blocco paracervicale o anestesia del nervo pudendo sono stati segnalati casi di metemoglobinemia neonatale necessitanti di trattamento.
Con altri anestetici locali di tipo ammidico sono emersi casi fatali di bradicardia fetale dopo blocco paracervicale.
Negli studi sugli animali è stata riscontrata una tossicità per la riproduzione (per maggiori informazioni cfr. rubrica «Dati preclinici»).
È vietato somministrare il medicamento durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.
L’uso di prilocaina nel quadro di blocco paracervicale o anestesia del nervo pudendo deve essere evitato.
Allattamento
Non si sa se la prilocaina venga escreta nel latte materno. Se il suo utilizzo durante l’allattamento è necessario, l’allattamento può essere ripreso circa 24 ore dopo il trattamento.
Fertilità
Non ci sono dati disponibili riguardanti l’effetto della prilocaina sulla fertilità nell’uomo. La prilocaina non ha effetti sulla fertilità dei ratti maschi e femmine (cfr. rubrica «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml può avere effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Il medicamento può causare vertigini, mal di testa e nausea, diplopia, problemi alla vista, perdita di coscienza, tremori e convulsioni.
Effetti indesiderati
I potenziali effetti indesiderati associati all’utilizzo di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml sono generalmente simili a quelli di altri anestetici locali di tipo ammidico usati nell’anestesia intratecale. Gli effetti indesiderati indotti dal medicamento sono difficili da distinguere dagli effetti fisiologici del blocco stesso (ad esempio abbassamento della pressione arteriosa, bradicardia, ritenzione urinaria temporanea), dagli effetti diretti (ad esempio ematoma spinale) o indiretti (ad esempio meningite) dell’iniezione o dagli effetti dovuti alla perdita di liquido cefalorachidiano (ad esempio cefalea dopo l’anestesia intratecale).
La frequenza degli effetti indesiderati riportati di seguito è definita in base alla seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10.000, <1/1000), «molto raro» (<1/10.000).
All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: metemoglobinemia, cianosi
Disturbi del sistema immunitario
Raro: shock anafilattico, reazioni anafilattiche, reazioni allergiche, prurito
Patologie del sistema nervoso
Comune: parestesie, vertigini
Non comune: segni e sintomi di tossicità a livello del sistema nervoso centrale (convulsioni, parestesia circumorale, perdita di coscienza, tremori, sensazione di intorpidimento della lingua, disturbi del linguaggio, problemi all’udito, tinnito, problemi alla vista)
Raro: aracnoidite, neuropatia, lesioni dei nervi periferici
Patologie dell’occhio
Raro: diplopia
Patologie cardiache
Non comune: bradicardia
Raro: arresto cardiaco, aritmia
Patologie vascolari
Molto comune: ipotensione
Non comune: ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: insufficienza respiratoria
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea
Comune: vomito
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: mal di schiena, debolezza muscolare temporanea
I segni di intossicazione causata da un anestetico locale sono simili indipendentemente dal preparato somministrato, sia per il modo in cui si manifestano sia per il loro trattamento.
Nonostante l’elevata tollerabilità clinicamente dimostrata di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml, non è possibile escludere effetti indesiderati tossici in presenza di concentrazioni plasmatiche superiori alla soglia critica. Questi effetti indesiderati si manifestano principalmente con sintomi a carico del sistema nervoso centrale e cardiovascolare.
Le misure profilattiche più efficaci sono la scrupolosa osservanza della posologia raccomandata di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml, il controllo indispensabile della sua azione da parte del medico (contatto visivo e verbale con il paziente) e un’aspirazione minuziosa prima dell’iniezione.
Lievi effetti indesiderati (sensazione di vertigini o stordimento) possono essere attribuiti a un sovradosaggio moderato e in genere svaniscono rapidamente dopo la riduzione della dose o l’interruzione della somministrazione di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml.
Effetti indesiderati gravi sono attribuibili a un sovradosaggio importante e/o all’iniezione accidentale dell’anestetico locale in un vaso sanguigno. Si manifestano con sintomi a carico del sistema nervoso centrale (agitazione, disturbi del linguaggio, disorientamento, vertigini, contrazioni muscolari, crampi, vomito, perdita di coscienza, arresto respiratorio e midriasi) e cardiovascolare (aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, aritmia, calo della pressione arteriosa, asistolia) a seguito di irritazione e/o insufficienza della corteccia cerebrale e del midollo (cfr. rubrica «Posologia eccessiva»).
Inoltre, dopo inibizione o blocco del sistema di conduzione del cuore possono manifestarsi rallentamento della frequenza cardiaca e insufficienza miocardica.
Anche tutti i problemi associati al metabolismo (fegato) o all’escrezione (rene) di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml devono essere considerati come altre possibili cause di effetti indesiderati.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Alle dosi raccomandate, è improbabile che Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml produca livelli plasmatici in grado di determinare tossicità sistemica.
Segni e sintomi
Tossicità sistemica acuta
Gli effetti indesiderati sistemici, che possono manifestarsi in presenza di livelli plasmatici di prilocaina/ml superiori a 5-10 microgrammi, sono di origine iatrogena, farmacodinamica o farmacocinetica e riguardano il sistema nervoso centrale e cardiovascolare.
Gli effetti indesiderati iatrogeni possono manifestarsi:
- dopo l’iniezione di una quantità eccessiva di soluzione:
- dopo un’iniezione intravascolare accidentale;
- a causa del posizionamento errato del paziente;
- dopo un’anestesia intratecale alta (calo marcato della pressione arteriosa).
In caso di iniezione endovenosa accidentale, l’effetto tossico compare entro 1-3 minuti. Al contrario, in caso di sovradosaggio, le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte in 20-30 minuti, a seconda della sede di iniezione, con un ritardo nella comparsa dei segni di tossicità.
I segni di sovradosaggio possono essere classificati in due gruppi di sintomi diversi, che differiscono tra loro in termini di identità e intensità:
a)Sintomi a carico del sistema nervoso centrale
In linea generale, i primi sintomi sono parestesie dell’area della bocca, sensazione di intorpidimento della lingua, sensazione di stordimento, problemi all’udito e tinnito. I problemi alla vista e le contrazioni muscolari sono più gravi e precedono le convulsioni generalizzate. Questi segni non devono essere erroneamente confusi con manifestazioni psichiatriche (nevrosi). Successivamente possono manifestarsi perdita di coscienza e crisi tonico-clonica, che solitamente hanno una durata compresa tra qualche secondo e alcuni minuti. Le convulsioni sono immediatamente seguite da ipossia e innalzamento della concentrazione di anidride carbonica nel sangue (ipercapnia), dovute a un aumento dell’attività muscolare associato a problemi respiratori. In casi gravi può verificarsi un arresto respiratorio. L’acidosi potenzia gli effetti tossici degli anestetici locali.
La riduzione o il miglioramento dei sintomi a carico del sistema nervoso centrale può essere attribuito alla ridistribuzione dell’anestetico locale al di fuori del sistema nervoso centrale, con suo conseguente metabolismo ed escrezione. La regressione dei sintomi può essere rapida, salvo laddove le quantità usate siano particolarmente importanti.
b)Sintomi cardiovascolari
In casi gravi può svilupparsi tossicità cardiovascolare. In presenza di elevata concentrazione sistemica di anestetici locali possono manifestarsi ipotensione, bradicardia, aritmie e persino arresto cardiaco.
I premi segni di tossicità a carico del sistema nervoso centrale precedono solitamente quelli del sistema cardiovascolare, tranne nel caso in cui il paziente sia in anestesia generale o venga sottoposto a forte sedazione con medicamenti quali benzodiazepine o barbiturici.
Metemoglobinemia
Dopo la somministrazione di prilocaina può manifestarsi metemoglobinemia. Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml è controindicato nelle tecniche di anestesia locoregionale che necessitano di somministrazione continua. Le dosi usate per l’anestesia subaracnoidea non possono indurre livelli ematici in grado di comportare la comparsa di metemoglobinemia, che si sviluppa se la quantità di prilocaina cloridrato somministrata è uguale o superiore a 600 mg.
Un metabolita della prilocaina, la o-toluidina, può comportare la formazione di metemoglobina. In linea generale, la formazione di metemoglobina è clinicamente trascurabile, eccetto in caso di anemia molto grave e grave scompenso cardiaco.
I pazienti con grave anemia possono sviluppare ipossia. È importante escludere altre cause gravi di cianosi, ad esempio ipossia acuta e/o insufficienza cardiaca.
Trattamento
Trattamento della tossicità sistemica acuta
Occorre adottare immediatamente le seguenti misure:
- Interrompere la somministrazione di Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml.
- Garantire un’ossigenazione adeguata: mantenere la pervietà delle vie respiratorie, somministrare O2 e, se necessario, instaurare una ventilazione artificiale (intubazione).
In caso di insufficienza cardiovascolare, occorre stabilizzare la circolazione. Se si manifestano convulsioni che non svaniscono spontaneamente dopo 15-20 secondi, si raccomanda la somministrazione di un anticonvulsivante per via endovenosa.
Gli analettici ad azione centrale sono controindicati in caso di intossicazione causata da anestetici locali.
In presenza di complicanze gravi, durante il trattamento del paziente si consiglia di ricorrere all’assistenza di un medico specializzato in medicina d’urgenza e rianimazione (ad esempio un anestesista).
Trattamento della metemoglobinemia
La metemoglobinemia accertata regredisce 15 minuti dopo l’iniezione endovenosa (e.v.) di 2-4 mg/kg di peso corporeo di blu di toluidina.
Ulteriori informazioni:
Anche basse concentrazioni di metemoglobina possono alterare le misurazioni della pulsossimetria.
Proprietà/effetti
Codice ATC
N01BB04
Meccanismo d’azione
La prilocaina è un anestetico locale di tipo ammidico. La prilocaina inibisce le strutture eccitabili (ad esempio tutti i tipi di fibre nervose [fibre nervose sensitive, motorie, autonome]).
Farmacodinamica
La prilocaina blocca l’eccitabilità dei recettori sensoriali al dolore e la conduttività delle fibre nervose sensoriali, a livello locale e in modo reversibile, riducendo la percezione del dolore e, di conseguenza, quella del freddo, del caldo, del tatto e della pressione.
Efficacia clinica
In uno studio di fase III, randomizzato e con osservatore in cieco è stata valutata la non inferiorità di due formulazioni iperbariche di prilocaina (20 mg/ml iperbarica 60 mg e 20 mg/ml iperbarica 40 mg) rispetto a una formulazione isobarica di prilocaina (20 mg/ml isobarica 60 mg) in termini di comparsa di blocco sensitivo al livello T10 (criterio principale). Come margine di non inferiorità è stata fissata una differenza massima di 4 minuti nel tempo alla comparsa dell’anestesia tra il prodotto sperimentale e quello di controllo.
Novanta (90) pazienti adulti sottoposti a intervento chirurgico in regime ambulatoriale di durata inferiore a 60 minuti sono stati randomizzati a ricevere, prima dell’intervento, una dose intratecale di anestetico (40 mg o 60 mg di prilocaina iperbarica o 60 mg di prilocaina isobarica).
Non è stata riscontrata alcuna differenza significativa tra i trattamenti sperimentali (20 mg/ml prilocaina iperbarica 60 mg e 20 mg/ml prilocaina iperbarica 40 mg) e il trattamento di controllo (20 mg/ml prilocaina isobarica 60 mg) nella comparsa di blocco sensitivo al livello T10 (Tsb).
Il Tsb si è attestato a 5 minuti (da 5 a 20 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina iperbarica, a 10 minuti (da 5 a 20 minuti) nel gruppo trattato con 40 mg di prilocaina iperbarica e a 15 minuti (da 5 a 25 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina isobarica.
I trattamenti sperimentali differivano dal trattamento di controllo in termini di tempo di inizio del blocco motorio (Tmb), inizio del livello massimo del blocco sensitivo (TsbMAX), punteggio di Bromage = 0 (Tmb0), risoluzione del blocco sensitivo (Tea) e della minzione (Tuv).
Il Tmb mediano si è attestato a 7,5 minuti (da 5 a 15 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina iperbarica, a 5 minuti (da 4 a 20 minuti) nel gruppo trattato con 40 mg di prilocaina iperbarica e a 10 minuti (da 5 a 25 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina isobarica.
Il TsbMAX mediano si è attestato a 15 minuti (da 5 a 70 e da 5 a 30 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg e 40 mg di prilocaina iperbarica e a 20 minuti (da 5 a 85 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina isobarica.
La Tmb0 mediana si è attestata a 121 minuti (da 50 a 200 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina iperbarica, a 90 minuti (da 25 a 190 minuti) nel gruppo trattato con 40 mg di prilocaina iperbarica e a 155 minuti (da 50 a 260 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina isobarica.
La Tea mediana si è attestata a 135 minuti (da 62 a 210 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina iperbarica, a 105 minuti (da 25 a 190 minuti) nel gruppo trattato con 40 mg di prilocaina iperbarica e a 159,5 minuti (da 70 a 280 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina isobarica.
La Tuv mediana si è attestata a 206 minuti (da 140 a 450 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina iperbarica, a 183,5 minuti (da 53 a 325 minuti) nel gruppo trattato con 40 mg di prilocaina iperbarica e a 259 minuti (da 130 a 520 minuti) nel gruppo trattato con 60 mg di prilocaina isobarica.
Farmacocinetica
Assorbimento
La concentrazione plasmatica è generalmente trascurabile dopo la somministrazione intratecale.
Distribuzione
La prilocaina si lega alle proteine plasmatiche nella misura del 55% circa.
La biodisponibilità della prilocaina in corrispondenza della sede di iniezione è del 100%.
Metabolismo
I metaboliti principali della prilocaina sono la o-toluidina e la N-n-propilalanina, entrambe prodotte nel fegato e nei reni dalle amidasi. La o-toluidina è soggetta a importante metabolismo idrolitico in vivo e la maggior parte della dose viene escreta nelle urine nelle 24 ore. Come accade con le altre ammine aromatiche, la sua struttura prevede un’attivazione metabolica iniziale tramite N-idrossilazione, che produce un legame covalente con le macromolecole tissutali. La o-toluidina è un potente ossidante del ferro ferrico dell’emoglobina.
Eliminazione
L’emivita di eliminazione della prilocaina è di 1,6 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Non è stato stabilito in quale misura malattie quali la cirrosi epatica o l’insufficienza cardiaca congenita o renale influiscono sulla biodisponibilità della prilocaina.
In caso di compromissione della funzione epatica, cardiaca o renale, si raccomanda di somministrare una dose più bassa (cfr. «Posologia/impiego»).
Dati preclinici
La dose terapeutica usata localmente nell’uomo si avvicina alla dose tossica per gli animali dopo somministrazione per via endovenosa. Negli animali, i segni di tossicità acuta sono attività ridotta, convulsioni, dispnea, cianosi e decesso a seguito di insufficienza cardiaca.
L’iniezione sottocutanea di 3 ml/kg di peso corporeo di prilocaina cloridrato ha indotto necrosi locale reversibile nel ratto. Alla stessa posologia, nella scimmia non sono stati osservati effetti dannosi. In un modello di ratto, la somministrazione intratecale di prilocaina altamente concentrata (20%) ha causato degenerazione assonale, che in genere aveva origine dalla radice posteriore a livello dell’ingresso del midollo spinale e si estendeva alla sostanza bianca posteriore.
Nel ratto, la perfusione intratecale di prilocaina (2,5%) ha comportato aumenti della latenza di retrazione della coda (“tail flick”) e lesioni nervose da moderate a gravi.
Mutagenicità
Durante i test di mutagenesi, la prilocaina non ha evidenziato alcun effetto mutageno. Gli indici di un potenziale mutageno si basano sulle conoscenze relative al metabolita o-toluidina, che ha comportato danni genetici e proliferazione cellulare (mutazioni cromosomiche, aneuploidia, riparazione del DNA, conversione cellulare) in vari test in vitro.
Cancerogenicità
Negli studi di cancerogenicità condotti sul ratto e sul topo con dosi elevate del metabolita o-toluidina è stato osservato un aumento della frequenza di tumori della milza e della vescica.
I risultati non sembrano significativi per l’uomo in caso di uso terapeutico a breve termine della prilocaina. Per motivi di sicurezza si raccomanda tuttavia di evitare la somministrazione di dosi elevate per periodi prolungati.
Tossicità per la riproduzione
La prilocaina non ha alcun effetto sulla fertilità dei ratti maschi e femmine. La sopravvivenza postnatale della prole delle femmine trattate è tuttavia risultata ridotta. In uno studio sull’embriotossicità nel ratto sono stati osservati effetti letali sul feto e idronefrosi fetale dose-dipendente.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché per questo medicamento non sono stati condotti studi di compatibilità, non lo si deve somministrare in combinazione con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore. Fiala esclusivamente monouso. Il preparato non contiene conservanti. Per ragioni microbiologiche, il preparato deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura. L’eventuale soluzione iniettabile residua deve essere eliminata.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Indicazioni per la manipolazione
Questo medicamento non deve essere somministrato se la soluzione è torbida o contiene particelle. Prilocain Sintetica Hyperbar 20 mg/ml deve essere somministrato con l’ausilio di un ago con filtro.
Numero dell’omologazione
67498 (Swissmedic)
Confezioni
Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml, soluzione iniettabile, fiale 10 x 5 ml Ⓑ
Prilocain Hyperbar Sintetica 20 mg/ml, soluzione iniettabile, fiale 10 x 5 ml in blister sterile Ⓑ
Titolare dell’omologazione
Sintetica SA
CH-6850 Mendrisio
Stato dell’informazione
Dicembre 2020
