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Pentavac® – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Pentavac

Composizione

Principi attivi

Tossoide difterico, tossoide tetanico, antigeni di Bordetella pertussis (tossoide pertussico purificato, emoagglutinina filamentosa purificata), virus della poliomielite inattivati (Tipi 1, 2 e 3), polisaccaride di Haemophilus influenzae tipo b (poliribosilribitolo fosfato) coniugato con la proteina tetanica (Hib-(PRP-T)).

Sistema ospite per il vaccino antipoliomielitico inattivato: cellule VERO.

Sostanze ausiliarie

Sospensione di DTPa-IPV: idrossido di alluminio idrato per adsorbimento (come coadiuvante) corrisp. alluminio 0,3 mg Al3+, formaldeide, fenossietanolo, 2 mg etanolo anidro, medium 199 (composto da aminoacidi [di cui 12,5 µg di fenilanina], sali minerali [compresi sodio e potassio], vitamine e altri componenti [compreso glucosio]), acido acetico glaciale e/o idrossido di sodio per la regolazione del pH, acqua per preparazioni iniettabili.

Tracce di glutaraldeide, neomicina, streptomicina e polimixina B.

Liofilizzato di Hib: trometamolo, saccarosio, acido cloridrico per la regolazione del pH.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere e sospensione per la preparazione di una sospensione iniettabile

Pentavac è formato da 2 componenti parziali: un flaconcino contenente la polvere Hib e una siringa preriempita con sospensione di DTPa-IPV (0,5 ml) utilizzata per sciogliere la polvere.

Tossoide difterico1almeno 20 U.I.2, 3
Tossoide tetanico1almeno 40 U.I.3, 4
Antigeni di Bordetella pertussis:
Tossoide pertussico purificato125 µg
Emoagglutinina filamentosa purificata125 µg
Virus della poliomielite inattivati5:
Tipo 129 unità di antigene D6
Tipo 27 unità di antigene D6
Tipo 326 unità di antigene D6

Polisaccaride di Haemophilus influenzae tipo b

(poliribosilribitolo fosfato) coniugato con la proteina tetanica (Hib-(PRP-T))

10 µg

1 Adsorbito inidrossido di alluminio idrato corrisp. ad alluminio 0,3 mg Al3+.

2 Limite inferiore dell'intervallo di confidenza (p = 0,95) e almeno 30 U.I. (U.I. = Unità internazionali) in media.

3 O attività equivalente, stabilita tramite la valutazione dell'immunogenicità.

4 Limite inferiore dell'intervallo di confidenza (p = 0,95).

5 Coltivati su cellule VERO.

6 Queste quantità di antigeni sono esattamente pari a quelle precedentemente espresse come 40-8-32 unità di antigene D per il virus di tipo 1, 2 o 3 rispettivamente, misurate mediante un altro metodo immunochimico appropriato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Pentavac è utilizzato per l'immunizzazione primaria in bambini piccoli a partire dal 2o mese di vita (fino a 2 anni) e come richiamo (4a dose) nei bambini che hanno già ricevuto 3 dosi vaccinali (= immunizzazione primaria).

Pentavac deve essere somministrato in accordo con le raccomandazioni ufficiali previste per l'uso di vaccini.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Attenersi alle seguenti raccomandazioni, tenendo presente che a ogni somministrazione viene iniettata una dose di vaccino di 0,5 ml Pentavac (DTPa-IPV/Hib):

Immunizzazione primaria

1a dose all'età di 2 mesi.

2a dose all'età di 4 mesi.

3a dose all'età di 6 mesi.

Vaccinazione di richiamo

Una 4a dose deve essere somministrata entro il 2o anno di vita nei bambini di 12-24 mesi compiuti, preferibilmente tra il 15 e il 18 mese.

La vaccinazione di richiamo può essere effettuata con Pentavac anche se l'immunizzazione primaria è stata ottenuta precedentemente con un vaccino monovalente o combinato contro tetano, difterite, pertosse, poliomielite o contro le infezioni di Haemophilus influenzae tipo b.

Somministrazione in associazione ad altri vaccini (combinati)

Pentavac può essere somministrato in concomitanza con il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (MPR II) utilizzando due siti d'iniezione differenti.

Sebbene manchino dati relativi all'utilizzo concomitante di Pentavac e altri vaccini, si suppone che Pentavac si presti a essere iniettato simultaneamente in siti d'iniezione controlaterali.

Modo di somministrazione

Pentavac deve essere somministrato per via intramuscolare. I siti raccomandati per l'iniezione sono la faccia antero-laterale della parte alta della coscia nei bambini piccoli ed il muscolo deltoide nei bambini più grandi. Evitare tassativamente la somministrazione per via endovascolare. Prima dell'iniezione, controllare mediante aspirazione che l'ago non sia penetrato in un vaso sanguigno. Non somministrare per via intradermica.

Scegliere siti di iniezione differenti (controlaterali) quando si somministra il prodotto contemporaneamente ad altri vaccini iniettabili.

Pentavac deve essere ricostituito subito prima della somministrazione (vedere la rubrica «Indicazioni per la manipolazione»).

Per garantire la tracciabilità, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità nota a uno dei componenti del vaccino o ipersensibilità dopo una precedente somministrazione di vaccino monovalente o combinato contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite o Haemophilus influenzae tipo b.
  • Effetti indesiderati gravi verificatisi dopo una vaccinazione precedente costituiscono – fino ad accertamento della causa – una controindicazione a una nuova vaccinazione con il medesimo vaccino o con un vaccino che abbia gli stessi componenti.
  • Encefalopatia di stadio iniziale.
  • Anamnesi di encefalopatia nei 7 giorni successivi a una precedente vaccinazione contro la pertosse (con un vaccino antipertossico a cellule intere o acellulare).
  • Come per ogni vaccino, la vaccinazione di soggetti in stato febbrile o con infezioni acute deve essere rinviata.

Avvertenze e misure precauzionali

Crisi convulsive comparse in passato, ma non associate a una vaccinazione, non costituiscono una controindicazione. Tuttavia, in questi casi si raccomanda di somministrare, a titolo preventivo, antiepilettici e/o antipiretici dopo la vaccinazione.

Poiché ogni dose di vaccino può contenere tracce di glutaraldeide, neomicina, streptomicina e polimixina B (riconducibili al processo di produzione), la vaccinazione di soggetti che presentano ipersensibilità a queste sostanze richiede particolare prudenza.

Prima di iniettare un principio biologico attivo, occorre prendere tutte le precauzioni note per prevenire una reazione allergica o di altra natura.

Come per tutti i vaccini iniettabili, è necessario disporre di un trattamento medico appropriato nell'eventualità che insorga una reazione anafilattica dopo la somministrazione del vaccino.

L'immunogenicità del vaccino può essere ridotta nei bambini in trattamento immunosoppressivo o affetti da immunodeficienza. Di conseguenza, prima di effettuare la vaccinazione si raccomanda di aspettare che il trattamento sia terminato o che il soggetto sia guarito.

Nei bambini affetti da immunodeficienza cronica, ad esempio nel caso di infezione da HIV, la vaccinazione con Pentavac è comunque raccomandata, anche se la risposta anticorpale può essere limitata.

Nel caso in cui, dopo una precedente vaccinazione con tossoide tetanico, sia insorta la sindrome di Guillain-Barré o una neurite del plesso brachiale, la decisione di somministrare un vaccino contenente tossoide tetanico deve essere basata su una attenta valutazione dei benefici potenziali rispetto ai possibili rischi, ad esempio verificando se sia stata raggiunta o meno l'immunizzazione primaria. In generale, è saggio procedere alla vaccinazione nei neonati che non hanno raggiunto l'immunizzazione primaria (cioè quando sono state iniettate meno di tre dosi).

Il rischio potenziale di apnea e la necessità di monitorare la respirazione per 48-72 ore devono essere attentamente considerati quando si inizia un programma di immunizzazione primaria nei neonati molto prematuri (nascita ≤28a settimana di gestazione), in particolare in quelli che hanno un'anamnesi di immaturità respiratoria. Poiché il beneficio della vaccinazione in questo gruppo di lattanti è elevato, la vaccinazione non deve essere mai sospesa o rimandata.

Come con tutti i vaccini iniettabili, il vaccino deve essere somministrato con cautela nei pazienti con trombocitopenia o con disturbi della coagulazione in quanto potrebbe insorgere un'emorragia dopo la somministrazione intramuscolare.

Prima di ogni vaccinazione con Pentavac va eseguita un'anamnesi accurata. Occorre chiedere al soggetto da vaccinare, al genitore o al tutore informazioni sull'anamnesi personale e familiare e sul recente stato di salute del bambino, comprese le informazioni riguardanti le precedenti vaccinazioni, gli eventuali effetti indesiderati insorti dopo la vaccinazione e le attuali condizioni di salute.

Nei soggetti che hanno sviluppato effetti indesiderati gravi nelle 48 ore successive a vaccinazioni precedenti con componenti antigenici simili, Pentavac deve essere somministrato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.

La sincope (svenimento), talvolta associata a cadute, può verificarsi dopo o anche prima di qualsiasi vaccinazione, come reazione psicogena all'iniezione. Può essere accompagnata da vari sintomi neurologici durante la fase di recupero, come disturbi visivi transitori, parestesie e movimenti tonico-clonici degli arti. È necessario adottare precauzioni appropriate per prevenire le lesioni dovute allo svenimento e per essere in grado di trattare la sincope.

Pentavac non deve essere somministrato nei casi in cui si siano manifestati i seguenti sintomi nelle 48 ore successive a una vaccinazione effettuata precedentemente con un vaccino antipertosse o un vaccino combinato contenente antigeni di B. pertussis:

  • febbre ≥40 °C non correlata ad altre cause identificabili;
  • pianto persistente e inconsolabile per più di 3 ore;
  • convulsioni con o senza ipertermia (entro 3 giorni dalla vaccinazione);
  • reazioni allergiche;
  • collasso o stato simile allo shock (episodi di ipotonia-iporesponsività).

Se necessario, questi bambini dovranno ricevere solo il vaccino DT e antipolio.

In nessun caso la proteina tetanica contenuta nel vaccino coniugato Haemophilus influenzae tipo b può sostituire il tradizionale vaccino antitetanico.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose da 0,5 ml, cioè è essenzialmente «privo di sodio».

Questo medicamento contiene potassio, meno di 1 mmol (39 mg) per dose da 0,5 ml, cioè essenzialmente «senza potassio».

Questo medicamento contiene 2 mg di alcol (etanolo) per dose da 0,5 ml. La quantità in 0,5 ml di questo medicamento equivale a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino.

La modesta quantità di alcol contenuta in questo medicamento non può comportare effetti di rilievo.

Questo medicamento contiene 12,5 µg di fenilalanina per dose da 0,5 ml, equivalente a 0,18 µg/kg per un soggetto di 70 kg di peso corporeo. La fenilalanina può essere pericolosa nei pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU).

Interazioni

Il successo della vaccinazione può essere compromesso o completamente annullato nei pazienti in trattamento con immunosoppressori o affetti da immunodeficienza (vedere anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). A parte ciò, non è stata segnalata alcuna interazione clinicamente significativa con altri trattamenti o altri prodotti biologici.

Pentavac può essere somministrato contemporaneamente al vaccino anti morbillo-parotite-rosolia (MPR) utilizzando però due siti d'iniezione differenti.

Occasionalmente, dopo la somministrazione di un vaccino coniugato contro l'Haemophilus influenzae di tipo b, è stata rilevata la presenza dell'antigene PRP nelle urine. Pertanto, in caso di sospetta infezione da Haemophilus influenzae di tipo b, il rilevamento di antigeni nelle urine entro due settimane dalla vaccinazione può non avere necessariamente un valore diagnostico definito.

Gravidanza, allattamento

Non applicabile. Pentavac è utilizzato esclusivamente nella popolazione pediatrica.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non applicabile. Pentavac è utilizzato esclusivamente nella popolazione pediatrica.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Negli studi clinici, dopo la vaccinazione con Pentavac (immunizzazione primaria: ≥2664 dosi; dose di richiamo: 828 dosi), gli effetti indesiderati più frequentemente riportati nei bambini hanno incluso reazioni locali in sede di iniezione, pianto anomalo, irritabilità e febbre. Questi segni e sintomi si sono in genere manifestati entro 48 ore dalla vaccinazione e si sono risolti spontaneamente senza alcuna terapia specifica.

Dopo l'immunizzazione primaria, la frequenza delle reazioni in sede di iniezione tende ad aumentare nettamente con la dose di richiamo.

Secondo segnalazioni spontanee, dopo l'immissione in commercio del prodotto sono insorti altri effetti indesiderati. Tali effetti sono stati segnalati molto raramente, ma poiché non è possibile calcolare con esattezza il tasso di incidenza, la loro frequenza è stata classificata come «non nota».

Elenco degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica di MedDRA e in base alla frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10)

«comune» (≥1/100, <1/10)

«non comune» (≥1/1000, <1/100)

«raro» (≥1/10 000, <1/1000)

«molto raro» (<1/10 000)

«non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: anoressia (disturbi del comportamento alimentare, 18,2 %).

Disturbi psichiatrici

Molto comune: nervosismo (irritabilità) (23,6 %), pianto anomalo (27,0 %).

Comune: insonnia (disturbi del sonno).

Non comune: pianto persistente e inconsolabile.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: sonnolenza (obnubilazione) (16,0 %).

Non nota: crisi convulsive con o senza febbre. Ipotonia muscolare o episodi di ipotonia-iporesponsività (HHE).

Patologie gastrointestinali

Molto comune: vomito (17,3 %).

Comune: diarrea.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: arrossamento nel sito di iniezione (27,1 %), piressia (febbre) ≥38 °C (25,0 %), dolore in sede di iniezione (34,7 %), tumefazione in sede di iniezione (19,1 %).

Comune: indurimento in sede di iniezione.

Non comune: rossore e tumefazione ≥5 cm nel sito di iniezione, piressia (febbre) ≥39 °C.

Raro: piressia > 40 °C (febbre alta).

Dopo la somministrazione di vaccini coniugati che contengono l'Haemophilus influenzae di tipo b, possono insorgere reazioni edematose in uno o entrambi gli arti inferiori, più spesso in occasione dell'immunizzazione primaria e nelle prime ore dopo l'iniezione. Tali reazioni possono essere accompagnate da sintomi quali cianosi, arrossamento, porpora transitoria e pianto irrefrenabile. Queste reazioni scompaiono nell'arco di 24 ore senza conseguenze.

Non nota: nei bambini, sono state segnalate reazioni estese in sede di iniezione (> 50 mm), che comprendono un diffuso gonfiore di un arto che può estendersi a una o entrambe le articolazioni. Queste reazioni si manifestano entro le 24-72 ore successive alla vaccinazione, possono essere associate a eritema, calore, dolorabilità o dolore in sede di iniezione e si risolvono spontaneamente entro 3-5 giorni. Il rischio sembra dipendere dal numero di dosi precedenti di vaccini contro la pertosse (soprattutto acellulari) poiché il rischio è più alto dopo la 4a e la 5a dose.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni anafilattiche quali edema facciale, edema di Quincke o shock.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non nota: eruzione, orticaria.

Potenziali effetti indesiderati (cioè effetti indesiderati insorti con altri vaccini contenenti almeno uno dei componenti antigenici di Pentavac)

Dopo la somministrazione di vaccini contenenti il tossoide tetanico sono stati segnalati casi di neurite brachiale e di sindrome di Guillain-Barré.

Altre popolazioni speciali

Apnea in neonati molto prematuri (≤28a settimana di gestazione) (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

La notifica di effetti indesiderati sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non documentata.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

J07CA06

Meccanismo d'azione

Vedere la rubrica «Farmacodinamica».

Farmacodinamica

Pentavac è un vaccino combinato che contiene i tossoidi difterico e tetanico detossificati e purificati, gli antigeni antipertosse acellulari tossoide pertussico (PT) purificato ed emoagglutinina filamentosa (FHA) purificata di B. pertussis, i poliovirus di tipo 1, 2 e 3 inattivati e il polisaccaride capsulare Haemophilus influenzae di tipo b coniugato con il tossoide tetanico.

I tossoidi difterico e tetanico sono detossificati con formaldeide.

I poliovirus di tipo 1, 2 e 3 sono coltivati su cellule VERO e successivamente inattivati con formaldeide e purificati.

Gli antigeni antipertosse acellulari (tossoide pertussico e FHA) sono estratti da batteri Bordetella pertussis e purificati. La tossina pertussica è detossificata con glutaraldeide. L'FHA è in forma nativa. Il tossoide pertussico detossificato e l'FHA sono i componenti principali di B. pertussis e conferiscono protezione contro la malattia.

Il liofilizzato contiene polisaccaridi purificati a partire dalla capsula di Haemophilus influenzae tipo b (PRP) coniugati con la proteina tetanica (PRP-T). Il legame covalente tra il PRP e la proteina tetanica trasforma la risposta immunitaria precedentemente indipendente dalle cellule T in risposta linfociti T-dipendente, con induzione della memoria immunologica e delle IgG anti-PRP specifiche.

Efficacia clinica

Risposta immunitaria dopo immunizzazione primaria

Dopo l'immunizzazione primaria ottenuta con 3 dosi di Pentavac, tutti i bambini piccoli possedevano titoli anticorpali antidifterici e antitetanici superiori a 0,01 U.I./ml.

Per quanto riguarda la pertosse, più dell'88 % dei bambini piccoli ha mostrato un incremento di 4 volte del titolo anticorpale antipertosse e anti-FHA a un un mese dalla terza vaccinazione (immunizzazione primaria). Poiché per la pertosse non esiste una correlazione tra il livello sierologico e la protezione vaccinale, un aumento di 4 volte del tasso anticorpale è considerato segno di sieroconversione.

Dopo 3 vaccinazioni, il 99 % almeno dei bambini possedeva un titolo anticorpale protettivo contro tutti e tre i tipi di poliovirus.

Un mese dopo l'immunizzazione primaria, i titoli anticorpali anti-PRP erano superiori a 0,15 μg/ml in almeno il 92 % dei neonati e a 1 μg/ml in oltre il 67 %.

Risposta immunitaria alla dose di richiamo

Dopo la somministrazione della dose di richiamo con Pentavac (4a vaccinazione) nel secondo anno di vita, tutti i bambini che nella serie di immunizzazione primaria avevano ricevuto un vaccino a cellule intere – con Pentavac o un altro vaccino antipertosse acellulare – possedevano titoli elevati di anticorpi contro tutti gli antigeni.

Più del 97% dei bambini possedeva un titolo anticorpale anti tossina difterica di almeno 0,1 U.I./ml. Tutti i bambini hanno raggiunto un titolo anticorpale antitetanico di almeno 0,1 U.I./ml, mostravano in media un aumento di cinque volte del dosaggio di anticorpi contro il tossoide pertussico e l'FHA e titoli anticorpali protettivi contro i tre tipi di poliovirus. Oltre il 99 % dei bambini ha sviluppato titoli anticorpali contro Haemophilus influenzae tipo b superiori a 1 μg/ml.

Farmacocinetica

Assorbimento

Non applicabile.

Distribuzione

Non applicabile.

Metabolismo

Non applicabile.

Eliminazione

Non applicabile.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non applicabile.

Dati preclinici

I dati provenienti da sperimentazioni animali realizzate con dosi singole e multiple e da studi di tolleranza locale non hanno rivelato risultati inattesi e nessun segno di tossicità negli organi bersaglio.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non miscelare Pentavac con altri vaccini o con altri medicamenti somministrati per via parenterale, né somministrarlo con la stessa siringa.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Pentavac è formato da 2 componenti parziali: un flaconcino contenente polvere Hib-(PRP-T) e una siringa preriempita con sospensione di DTPa-IPV utilizzata per sciogliere la polvere. Per motivi tecnico-produttivi, la data di scadenza di ogni componente parziale è riportata sul contenitore principale. La data di scadenza del prodotto Pentavac ricostituito è indicata sulla scatola di cartone, con la specificazione del mese e dell'anno, e coincide con la data di scadenza più breve di uno dei componenti. Superata la data di scadenza indicata sulla confezione di cartone, il vaccino non deve più essere utilizzato.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2-8 °C).

Non congelare. Conservare al riparo dalla luce.

La conservazione a una temperatura inferiore o superiore a quella raccomandata diminuisce l'efficacia del vaccino. Pentavac non deve essere congelato. Un vaccino mal conservato o inavvertitamente congelato deve essere eliminato.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Preparazione della sospensione iniettabile Pentavac pronta per l'uso

Il vaccino Haemophilus influenzae tipo b liofilizzato è ricostituito miscelando 0,5 ml di sospensione iniettabile DTPa-IPV nella siringa preriempita. Iniziare la procedura agitando la sospensione di vaccino DTCa-IPV contenuta nella siringa preriempita per renderla omogenea. Per la ricostituzione, aggiungere tutto il contenuto della siringa preriempita al flaconcino di polvere Hib. Agitare fino a completa dissoluzione della polvere.

Dopo la ricostituzione, la sospensione assume un colore biancastro. Il vaccino Pentavac, pronto per l'uso, deve essere iniettato immediatamente.

La ricostituzione della polvere (componente Hib-(PRP-T)) deve essere ottenuta esclusivamente con la sospensione vaccinale contenuta nella scatola (componente DTPa-IPV). La miscela con componenti o numeri di lotti non contemplati o con altri vaccini non è autorizzata.

Numero dell'omologazione

00613 (Swissmedic).

Confezioni

1 flaconcino di Pentavac con polvere per la preparazione di una sospensione iniettabile e 1 siringa preriempita con sospensione (0,5 ml) e 2 aghi acclusi. (B)

Titolare dell’omologazione

sanofi-aventis (suisse) sa, 1214 Vernier/GE.

Stato dell'informazione

Gennaio 2024

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 00613

Stato dell’informazione secondo il testo: 01/2024

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