Informazione professionale - Orgaran
Composizione
Principi attivi
Danaparoidum natricum.
Sostanze ausiliarie
Natrii sulfis (E221) 0.9 mg/0.6 ml, natrii chloridum, acidum hydrochloridum, aqua ad iniectabile.
Contenuto totale di sodio: 9.75 mg/0.6 ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile per uso endovenoso o sottocutaneo.
Una fiala da 0.6 ml contiene 750 unità di anti-fattore Xa (1250 unità di fattore anti-Xa per ml).
Soluzione iniettabile acquosa, limpida, da incolore a color giallo
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Prevenzione e terapia di disturbi tromboembolici in pazienti con trombocitopenia indotta da eparina (HIT) in atto o in anamnesi, che necessitano urgentemente di anticoagulazione parenterale.
Prevenzione delle trombosi venose profonde (DVT) a carico degli arti inferiori e relative sequele, in particolare in caso di interventi di chirurgia ortopedica e interventi di chirurgia maggiore all'addome o al torace.
Posologia/Impiego
Orgaran deve essere somministrato solo per via endovenosa o sottocutanea e non per via intramuscolare.
Raccomandazioni posologiche per pazienti con HIT
Prevenzione di un tromboembolismo in caso di HIT acuta (<3 mesi, ovvero in presenza di anticorpi circolanti eparina-indotti).
Nella determinazione della posologia occorre considerare il peso corporeo e il rischio di sanguinamento. In pazienti che non presentano un aumentato rischio di sanguinamento si consiglia di somministrare, in concomitanza con la prima iniezione s.c., un bolo e.v. di 750 unità anti-Xa (PC >90 kg: 1250 unità anti-Xa).
| PC ≤90 kg | 750 unità anti-Xa 3 volte al giorno per via s.c. per un periodo di 7-10 giorni. |
| PC >90 kg | 1250 unità anti-Xa 3 volte al giorno per via s.c. per un periodo di 7-10 giorni. |
Nei casi in cui non sia attuabile una terapia antitrombotica alternativa appropriata, è possibile, se necessario, prolungare la durata del trattamento. I livelli plasmatici allo steady state non devono superare 0.8 unità anti-Xa. In pazienti con rischio di sanguinamento i livelli plasmatici di anti-Xa allo steady state non devono superare 0.4 unità/ml. Per i pazienti che non presentano un aumentato rischio di sanguinamento lo schema posologico endovenoso costituisce un'alternativa.
Prevenzione in acuto di una malattia tromboembolica in caso di HIT in anamnesi (>3 mesi precedenti, ovvero in assenza di anticorpi circolanti)
| PC ≤90 kg | 750 unità anti-Xa 2 volte al giorno per via s.c. per un periodo di 7-10 giorni. |
| PC >90 kg | 1250 unità anti-Xa 2 volte al giorno o 750 unità anti-Xa 3 volte al giorno per via s.c. per un periodo di 7-10 giorni. |
Nei casi in cui non sia attuabile una terapia antitrombotica alternativa appropriata, è possibile, se necessario, prolungare la durata del trattamento.
Trattamento di malattie tromboemboliche o tromboprofilassi nell'emodialisi/emofiltrazione continua
| PC 55-90 kg | 2250 unità anti-Xa in bolo e.v., seguite da un'infusione e.v. di 400 unità/h nell'arco di 4 ore, 300 unità/h nell'arco di 4 ore e infine da una terapia di mantenimento con 150-200 unità/h e.v. nell'arco di 5-7 giorni. |
| PC <55 kg | Come sopra, ma con 1500 unità anti-Xa in bolo e.v. |
| PC >90 kg | Come sopra, ma con 3750 unità anti-Xa in bolo e.v. |
Se la durata utile dell'emofiltro è fortemente ridotta a causa della formazione di trombi, nelle prime ore della terapia di mantenimento è possibile aumentare la velocità di infusione (fino a 600 unità per ora). Dopo diversi giorni di trattamento con infusione continua per via e.v. è possibile passare ad anticoagulanti orali o a Orgaran s.c. (750 unità anti-Xa 2-3 volte al giorno). Nei casi in cui non sia attuabile una terapia antitrombotica alternativa appropriata, è possibile, se necessario, prolungare la durata del trattamento. I livelli plasmatici attesi di anti-Xa non devono superare 1.0 unità/ml.
Prevenzione e trattamento delle malattie tromboemboliche in pazienti con HIT
Monitoraggio
L'attività anti-Xa nel plasma è correlata linearmente con la dose somministrata di danaparoid sodico. In generale, non è necessario monitorare l'attività anti-Xa nel plasma. Si consiglia un monitoraggio solo nei pazienti con insufficienza renale, nei pazienti con peso corporeo eccezionalmente basso (<55 kg) o alto (>90 kg) e nei pazienti anziani (>75 anni).
Pazienti con insufficienza renale o peso corporeo >90 kg
In pazienti con peso corporeo >90 kg o con insufficienza renale da lieve a moderata è necessario verificare l'attività anti-Xa nel plasma 3-5 giorni dopo l'inizio del trattamento con Orgaran (test anti-Xa funzionale con substrato peptidico cromogenico). Qualora i valori non dovessero risultare entro l'intervallo target, la dose di Orgaran deve essere adattata verificando nuovamente l'attività anti-Xa nel plasma a distanza di 2-3 giorni.
Emodialisi intermittente
L'azione anticoagulante di Orgaran può risultare potenziata nell'insufficienza renale. Pertanto, la dose di Orgaran deve essere aggiustata all'attività anti-Xa misurata nel plasma durante la precedente dialisi. Dopo 3-5 dialisi generalmente viene raggiunta una dose pre-dialisi stabile.
Se la dialisi è prevista a giorni alterni o meno frequentemente: 3750 unità anti-Xa (con PC <55 kg: 2250 unità) in bolo e.v. appena prima di ognuna delle due emodialisi successive. Per le successive dialisi, 3000 unità anti-Xa (con PC <55 kg: 2000 unità) e.v., purché non si riscontrino filamenti di fibrina nella camera a bolle.
In caso di dialisi giornaliera: 3750 unità anti-Xa (con PC <55 kg: 2250 unità) in bolo e.v. appena prima della prima dialisi e 2250 unità anti-Xa (con PC <55 kg: 2000 unità) appena prima della 2° dialisi.
Prima della 2° e di ogni dialisi successiva occorre prelevare un campione per la determinazione dei livelli anti-Xa in base ai quali stabilire la dose da somministrare per la 3° dialisi e le successive. In funzione del livello anti-Xa nel plasma, per le successive dialisi si consigliano le dosi seguenti.
<0.3 unità/ml: 3000 unità anti-Xa (con PC <55 kg: 2000 unità).
0.3-0.35 unità/ml: 2250 unità anti-Xa (con PC <55 kg: 1500 unità).
0.35-0.4 unità/ml: 2000 unità anti-Xa (con PC <55 kg: 1500 unità).
>0.4 unità/ml: nessuna somministrazione di Orgaran prima della dialisi. Se tuttavia nella camera a bolle sono presenti filamenti di fibrina, è possibile somministrare al paziente 1500 unità indipendentemente dal PC. Durante la dialisi i livelli anti-Xa plasmatici devono restare nell'intervallo di 0.5-0.8 unità.
Qualora sia necessario evitare una dose di Orgaran per la dialisi a causa di un elevato livello anti-Xa plasmatico pre-dialisi, la dose per la dialisi successiva deve essere identica a quella usata nella precedente dialisi.
Posologia per il lavaggio
Sciogliere un flacone di Orgaran in 50 ml di soluzione salina. All'occorrenza è possibile usare 5-10 ml di questa soluzione per il lavaggio dei cateteri endovascolari.
Interventi di chirurgia vascolare o interventi vascolari invasivi
| PC ≤90 kg | 2250 unità anti-Xa in bolo e.v., seguite non prima di 6 ore dopo l'intervento e in presenza di emostasi adeguata da una terapia di mantenimento con 150-200 unità anti-Xa/h e.v. per 5-7 giorni. |
| PC >90 kg | 3750 unità anti-Xa in bolo e.v., seguite non prima di 6 ore dopo l'intervento e in presenza di emostasi adeguata da una terapia di mantenimento con 150-200 unità anti-Xa/h e.v. per 5-7 giorni. |
Gli interventi vascolari includono il PTCA (angioplastica a palloncino) con o senza stent, l'inserimento o la rimozione di una pompa a palloncino intra-aortica o di un filtro per la vena cava e la cateterizzazione cardiaca.
Se entro 6 ore viene eseguito un ulteriore intervento chirurgico, ad es. un'angioplastica, il bolo e.v. non può più essere ripetuto.
Il passaggio ad anticoagulanti orali o ad Orgaran 750 unità 2-3 volte al giorno per via s.c. è possibile dopo diversi giorni di terapia di mantenimento.
Interventi cardiopolmonari con circolazione extracorporea
Orgaran deve essere usato nell'ambito di un intervento chirurgico soltanto se l'intervento non può essere rimandato fino a quando gli anticorpi HIT non siano più rilevabili e soltanto se non sono disponibili altri antitrombotici. Poiché Orgaran non può essere neutralizzato dalla protamina, si consiglia in via prevalente la profilassi post-operatoria.
Se necessario durante l'intervento, Orgaran viene somministrato mediante bolo e.v. di 125 unità anti-Xa/kg PC immediatamente dopo la toracotomia, ma prima di collegare il paziente al bypass cardiopolmonare. Inoltre, Orgaran viene aggiunto al liquido di riempimento della macchina per la circolazione extracorporea (prima di collegare il paziente, la macchina deve essere lavata con liquido di carico cui è stato aggiunto Orgaran (3 unità anti-Xa/ml)). Dopo il collegamento alla macchina per la circolazione extracorporea si somministrano 7 unità anti-Xa/kg PC mediante infusione e.v. fino a 45 minuti prima dello spegnimento previsto della macchina. In caso di formazione di trombi nell'intraoperatorio è possibile somministrare un bolo e.v. di 1250 unità anti-Xa (750 unità con PC <55 kg).
Se nel corso della procedura di circolazione extracorporea è stato usato Orgaran o un altro antitrombotico e nel post-operatorio è necessaria una tromboprofilassi, non appena sia stata raggiunta un'emostasi adeguata (abitualmente 6-12 ore dopo l'intervento), è possibile somministrare Orgaran per via sottocutanea a una dose di 1500-2250 unità anti-Xa suddivisa in dosi singole o mediante infusione endovenosa di 150-200 unità anti-Xa/h.
I livelli plasmatici attesi di anti-Xa durante l'intervento di bypass sono di 1.5-2.0 unità/ml.
Passaggio da Orgaran ad anticoagulanti orali
Il passaggio da Orgaran ad anticoagulanti orali è consigliato solo se viene raggiunto un controllo antitrombotico adeguato con Orgaran. La modalità del passaggio è dipendente dalla posologia di Orgaran:
Passaggio da Orgaran s.c. 750 unità anti-Xa 2 o 3 volte al giorno: l'assunzione degli anticoagulanti orali può essere iniziata nelle 72-96 ore precedenti il completamento della terapia con Orgaran al fine di raggiungere i livelli terapeutici (INR).
Passaggio da Orgaran s.c. 1250 unità anti-Xa 2 o 3 volte al giorno: all'inizio dell'assunzione degli anticoagulanti orali si riduce innanzitutto la dose di Orgaran a 750 unità anti-Xa 2 volte al giorno per via s.c. e si pone fine alla terapia quando vengono raggiunti i livelli terapeutici.
Passaggio dall'infusione e.v. di Orgaran: gli anticoagulanti orali vengono somministrati assieme all'infusione (velocità massima di infusione: 300 unità/h), che viene conclusa al raggiungimento di un rapporto INR ≥1.5. Se il rischio di sanguinamento è elevato, l'infusione deve essere conclusa e occorre iniettare 750 unità anti-Xa 2 volte al giorno di Orgaran per via s.c. Il passaggio agli anticoagulanti orali deve iniziare come descritto in precedenza dopo 24 ore. In alternativa è possibile iniziare direttamente con gli anticoagulanti orali dopo aver atteso 12 ore dalla conclusione dell'infusione di Orgaran.
Trattamento pediatrico (pazienti con HIT, età fino a 18 anni o PC <55 kg)
L'esperienza con Orgaran è limitata all'utilizzo in 36 bambini di età compresa tra due settimane e 17 anni. La posologia deve orientarsi al livello plasmatico di anti-Xa e al rischio di sanguinamento.
| Gruppo di età | Posologia in unità (U) anti-Xa | Attività anti-Xa nel plasma | |
| Profilassi | ≤2 anni 9-17 anni | 8-144 U/kg/giorno 20-25 U/kg/giorno | 0.1-0.4 U/ml |
| Trattamento | ≤2 anni 9-17 anni | Nessun dato Bolo e.v. 30 U/kg + 29-130 U/kg/giorno | 0.4-0.7 U/ml post-bolo e.v. 0.4-0.8 U/ml allo steady state |
| Catetere cardiaco | ≤2 anni 9-17 anni | Bolo e.v. 48-120 U/kg Nessun dato | 0.5-0.7 U/ml post-bolo |
| Emodialisi | ≤2 anni 9-17 anni | Nessun dato Bolo e.v. 27-86 U/kg | 0.5-0.8 U/ml durante la dialisi |
| CAPD | ≤2 anni 9-17 anni | 5-43 U/kg/giorno Nessun dato | |
| Intervento cardiaco | ≤2 anni 9-17 anni | 350 U/kg/intervento >150-311 U/kg/intervento | 0.8-2.0 U/ml intra-operatorio |
Pazienti senza HIT (profilassi della DVT)
| PC ≤90 kg | 750 unità anti-Xa s.c. due volte al giorno per un massimo di 14 giorni. |
| PC >90 kg | 750 unità anti-Xa s.c. tre volte al giorno o 1250 unità anti-Xa due volte al giorno per un massimo di 14 giorni. |
Nei casi in cui non sia attuabile una terapia antitrombotica alternativa appropriata, è possibile, se necessario, prolungare la durata del trattamento.
Un monitoraggio dell'attività anti-Xa nel plasma non è generalmente necessario.
Negli interventi chirurgici occorre iniziare con questa posologia prima dell'intervento, somministrando l'ultima dose nelle 1-4 ore precedenti l'intervento.
Istruzioni posologiche speciali (pazienti non-HIT)
In pazienti di peso >90 kg si consiglia di misurare i livelli anti-Xa da una a due volte alla settimana.
Non sono necessari aggiustamenti della posologia in pazienti anziani.
Pazienti con insufficienza renale: in presenza di una compromissione lieve della funzionalità renale si consiglia la dose abituale, se la compromissione è grave danaparoid non è consigliato in pazienti non-HIT (vedere «Controindicazioni»). In pazienti con insufficienza renale si consiglia di verificare i livelli anti-Xa da una a due volte alla settimana (test con substrato peptidico cromogenico).
Non esistono esperienze in pazienti con insufficienza epatica (vedere «Controindicazioni»).
Poiché non vi sono esperienze sull'efficacia e sulla sicurezza nei bambini e negli adolescenti, non se ne consiglia l'uso nei pazienti non-HIT pediatrici.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli altri componenti.
- Grave diatesi emorragica, come emofilia e porpora trombocitopenica idiopatica, tranne che in pazienti con HIT e in assenza di un trattamento antitrombotico alternativo.
- Sanguinamento attivo non controllabile, tranne che in pazienti con HIT e in assenza di un trattamento antitrombotico alternativo.
- Accidente cerebrovascolare emorragico nei tre mesi precedenti.
- In pazienti trattati con eparina non a scopo profilattico bensì come terapia antitrombotica, in caso di interventi di chirurgia elettiva è controindicata un'anestesia locale/regionale.
- Grave insufficienza renale ed epatica, tranne che nella HIT e in assenza di un trattamento antitrombotico alternativo.
- Ipertensione non controllata grave.
- Ulcera gastroduodenale attiva, tranne nel caso in cui sia il motivo alla base dell'intervento.
- Retinopatia diabetica.
- Endocardite batterica acuta, tranne che nella HIT e in assenza di un trattamento antitrombotico alternativo.
Avvertenze e misure precauzionali
Orgaran contiene solfito di sodio. In pazienti asmatici con ipersensibilità al solfito possono insorgere broncospasmi e/o shock anafilattico.
Con l'uso di Orgaran è stata osservata trombocitopenia da anticorpi, come quella che può essere indotta da eparina (a basso peso molecolare), ma soltanto in pazienti che già presentavano sensibilizzazione a eparina o a eparina a basso peso molecolare.
In caso di risultato positivo al test in vitro (reazione crociata) degli anticorpi da eparina dopo somministrazione di Orgaran in pazienti con HIT, Orgaran non deve essere utilizzato tranne nel caso in cui non sussista un'alternativa adeguata per la terapia antitrombotica. L'incidenza di reattività crociata tra Orgaran e anticorpi indotti da eparina prima di iniziare la terapia è del 5% circa. L'incidenza di reattività crociata durante la terapia con Orgaran è del 3% circa. Di frequente il test di reattività crociata in questi pazienti è risultato negativo prima del trattamento. Malgrado il rischio molto basso di una trombocitopenia indotta da anticorpi è consigliabile controllare regolarmente la conta piastrinica. Qualora si verifichi una trombocitopenia indotta da anticorpi, l'uso di Orgaran deve essere interrotto prendendo in considerazione metodi alternativi.
Si consiglia cautela in pazienti con compromissione moderata della funzionalità renale e/o epatica che presentano alterazioni dell'emostasi, lesioni ulcerose del tratto gastrointestinale o altre malattie associate a un aumentato rischio di sanguinamenti in un organo vitale.
Poiché in pazienti con HIT sottoposti a intervento cardiopolmonare possono manifestarsi gravi sanguinamenti, non si consiglia l'utilizzo di Orgaran durante l'intervento tranne nel caso in cui non sia disponibile un trattamento antitrombotico alternativo.
Occorre tenere presente che le unità anti-Xa di Orgaran presentano un rapporto clinico diverso rispetto alle indicazioni dell'attività con l'eparina o le eparine a basso peso molecolare.
Con l'uso profilattico di eparine a basso peso molecolare o non frazionate sono stati riferiti casi di ematomi intraspinali. Pertanto, in pazienti che si sottopongono a puntura lombare o ad anestesia spinale o peridurale, Orgaran deve essere utilizzato con cautela e dopo un'attenta valutazione del rapporto rischi-benefici a livello individuale. Se viene praticato un blocco in prossimità del midollo spinale, i pazienti devono essere monitorati regolarmente per l'insorgenza di segni e sintomi di alterazioni neurologiche, prestando particolare attenzione a deficit sensoriali o motori persistenti. Se determinati segni o sintomi suggeriscono un sospetto ematoma nel canale vertebrale, occorre procedere immediatamente a una diagnosi e a un trattamento, inclusa la decompressione del midollo spinale (vedere anche «Controindicazioni»).
Orgaran contiene solfito di sodio che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 0.6 ml, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Orgaran può essere utilizzato contemporaneamente con cumarinici, trombolitici, acido acetilsalicilico o medicamenti potenzialmente ulcerogeni come corticosteroidi, purché siano rispettate le necessarie misure precauzionali.
Non vi sono dati sull'uso concomitante con inibitori di Xa e con l'uso concomitante con medicamenti che influenzano la funzione piastrinica, tranne aspirina.
Non sono disponibili dati sull'effetto di Orgaran sui test di funzionalità tiroidea.
Sono stati condotti studi di interazione solo sugli adulti.
Gravidanza, allattamento
In studi sugli animali non sono stati dimostrati effetti teratogeni o una trasmissione per via diaplacentare. Orgaran è stato impiegato con successo nel corso di un certo numero di gravidanze. Nei pochi casi in cui è stata esaminata l'attività anti-Xa nel sangue cordonale, non è emersa alcuna attività. Nei pochi campioni di latte materno usati per esaminare l'escrezione di Orgaran nel latte materno è stata rilevata solo una minima attività anti-Xa. Pertanto, in considerazione della base di dati limitata, Orgaran deve essere impiegato durante la gravidanza e l'allattamento solo in pazienti con HIT e solo qualora non siano disponibili altri trattamenti antitrombotici.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non è noto se Orgaran abbia un effetto sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Orgaran può aumentare il rischio di sanguinamento. In ciascun gruppo di frequenza, gli effetti collaterali sono indicati in ordine decrescente di gravità.
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «comune» (≥1/100, <1/10); «non comune» (≥1/1000, <1/100); «raro» (≥1/10'000, <1/1000); «molto raro» (<1/10'000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: Trombocitopenie in pazienti già trattati con eparina o eparina a basso peso molecolare o trombocitopenia indotta da eparina (HIT).
Raro: Trombocitopenia autoimmune.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: Ipersensibilità, ipersensibilità al medicamento.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: Eruzione cutanea.
Non comune: Porpora, eruzione maculopapulare, eruzione eritematosa, prurito, orticaria.
Raro: Eruzione generalizzata, eruzione maculovescicolare, eruzione nella sede di iniezione o di infusione, eruzione maculare.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: Reazione nella sede di iniezione.
Raro: Sede di iniezione: Sanguinamento, lieve dolore, ipersensibilità, irritazione, sensazione di freddo, prurito.
Sede di iniezione/infusione: Eritema, dolore, gonfiore, sensazione di calore.
Sede di infusione: Ematoma, reazione.
Molto raro: Ematomi epidurali o spinali associati a profilassi a base di eparina in caso di anestesia peridurale o spinale e puntura spinale.
Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura
Comune: Sanguinamento post-operatorio.
Non comune: Ematoma post-operatorio, sanguinamento intra-operatorio.
Raro: Sanguinamento nella sede di incisione, sanguinamento da anastomosi.
Tutti i sanguinamenti vengono elencati come effetti indesiderati di Orgaran. Questi comprendono anche i segni e i sintomi correlati in maniera univoca a un sanguinamento (ad es. anemia, riduzione dell'emoglobina, eritrociti, ematocrito, debolezza, stanchezza, tamponamento).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Qualora dovessero manifestarsi sanguinamenti gravi non riconducibili a un errore chirurgico, Orgaran deve essere interrotto e si deve prendere in considerazione una trasfusione di sangue o, qualora non sia possibile controllare il sanguinamento, una plasmaferesi. Sebbene la protamina neutralizzi parzialmente l'attività anticoagulante di Orgaran, la sua rilevanza nell'arrestare il sanguinamento non è chiara e pertanto non se ne consiglia l'uso. L'azione di Orgaran sull'attività anti-Xa non può essere antagonizzata.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
B01AB09
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
Orgaran contiene danaparoid sodico, una miscela di glicosaminoglicani solfatati a basso peso molecolare provenienti da mucosa animale, composti da eparan solfato, dermatan solfato e piccole quantità di condroitina solfato. L'attività anti-Xa nel plasma si correla con l'inibizione della formazione di trombina. L'unità anti-Xa viene derivata da eparina standard internazionale in un sistema a tampone contenente antitrombina III.
Il profilo anticoagulante di Orgaran si caratterizza per un elevato quoziente di attività anti-fattore Xa/antitrombinica, da cui risulta un'inibizione efficace della formazione di trombina e di trombi. L'ultima fase della coagulazione, la trasformazione del fibrinogeno in fibrina, dipende in maniera decisiva dalla formazione di trombina, con un contributo essenziale del fattore Xa e della trombina stessa. L'attività anti-Xa viene trasmessa dall'antitrombina e non viene inattivata dai fattori endogeni neutralizzanti l'eparina. La frazione di eparan solfato presenta bassa affinità per l'antitrombina e in vitro non esplica alcuna azione significativa sui fattori della coagulazione Xa e IIa. Secondo studi sugli animali contribuisce essenzialmente all'attività antitrombotica. Ciò si spiega in parte con un effetto inibitorio sull'attivazione del fattore di coagulazione IX indotta dalla trombina.
A dosi terapeutiche, Orgaran ha un effetto minimo o nullo sulla formazione del trombo emostatico, sulla funzione piastrinica e sulla capacità di aggregazione piastrinica. Nell'intervallo di dose consigliato non è emerso alcun effetto significativo sul tempo di sanguinamento. A seguito della somministrazione endovenosa o sottocutanea di dosi elevate è stata osservata una maggiore durata del sanguinamento.
L'effetto anticoagulante di Orgaran sui test della coagulazione, come il tempo di protrombina, il tempo di tromboplastina parziale attivato, il tempo di coagulazione caolino-cefalina e il tempo di trombina, è minimo e caratterizzato da una curva dose-effetto molto piatta fino a dosi relativamente elevate.
Orgaran mostra una minima reazione crociata sierologica (circa il 5%) con anticorpi eparina-indotti, poiché non contiene eparina e presenta un basso grado di solfatazione e una carica negativa.
Efficacia clinica
Dati non disponibili.
Farmacocinetica
Assorbimento
La biodisponibilità assoluta dopo somministrazione sottocutanea, stimata in base all'effetto sull'attività anti-Xa nel plasma, è quasi del 100%. Nell'essere umano, il picco dei livelli plasmatici di attività anti-Xa viene raggiunto dopo circa 4-5 ore.
Distribuzione
Il volume di distribuzione non è stato esaminato.
Metabolismo
Studi sugli animali hanno evidenziato che il fegato non è implicato nel metabolismo.
Eliminazione
Danaparoid sodico viene escreto principalmente per via renale.
L'emivita di eliminazione di danaparoid è di circa 25 ore se misurata sull'attività anti-Xa e di circa 7 ore se misurata sull'inibizione della formazione di trombina. Le emivite sono indipendenti da posologia, età e sesso. I livelli di attività anti-Xa nel plasma allo steady state vengono generalmente raggiunti entro 4-5 giorni dalla somministrazione. Prendendo come base di riferimento l'attività dell'antitrombina, i livelli plasmatici allo steady state vengono raggiunti già prima, ovvero entro 1-2 giorni.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
I pazienti con marcata compromissione della funzionalità renale presentano un prolungamento dell'emivita dell'attività anti-Xa nel plasma.
La farmacocinetica nei bambini e negli adolescenti non è stata esaminata.
Dati preclinici
In studi sugli animali non sono stati dimostrati effetti teratogeni. Nelle cavie il passaggio diaplacentare del principio attivo è trascurabilmente basso.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Come iniezione in bolo endovenoso, il preparato deve essere somministrato da solo e non insieme ad altri medicamenti.
Orgaran è compatibile con cloruro di sodio 0.9%, glucosio 5%, soluzione Ringer, soluzione Ringer lattato e soluzione salina con glucosio; pertanto, queste soluzioni possono essere usate per la preparazione di una soluzione per infusione.
Orgaran non deve essere usato se presenta alterazioni nell'aspetto (intorbidimenti, alterazioni di colore) o se il contenitore è danneggiato.
Influenza sui metodi diagnostici
Il monitoraggio dell'attività anticoagulante di anticoagulanti orali mediante il tempo di protrombina, il trombotest e il tempo di tromboplastina parziale entro 5 h dalla somministrazione di Orgaran non è affidabile. Non sono disponibili dati sui test di funzionalità tiroidea.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo la diluizione con le soluzioni per infusione ammesse, Orgaran è stabile dal punto di vista chimico-fisico per un periodo fino a 48 ore alla temperatura di 15-25 °C.
Dal punto di vista microbiologico il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a 2-30 °C e nella confezione esterna, al riparo dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
51809 (Swissmedic).
Confezioni
Confezioni da 10 fiale da 0.6 ml. [B]
Titolare dell’omologazione
Viatris Pharma GmbH, 6312 Steinhausen.
Stato dell'informazione
Gennaio 2024.
[Version 103 I]
