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octaplasLG, soluzione per infusione – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - octaplasLG, soluzione per infusione

Composizione

Principi attivi

Proteine plasmatiche umane

Plasma umano sottoposto a trattamento solvente/detergente (S/D) di inattivazione virale, standardizzato, congelato, specifico per i gruppi sanguigni AB0

Sostanze ausiliarie

Sodio citrato diidrato, sodio diidrogeno fosfato diidrato, glicina.

Contenuto di sodio: massimo 920 mg (40 mmol) per sacca.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione per infusione.

Una sacca di octaplasLG da 200 ml contiene 45-70 mg/ml di proteine plasmatiche specifiche per i gruppi sanguigni.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Le indicazioni di octaplasLG sono identiche a quelle del plasma fresco congelato:

  • deficit complesso di fattori di coagulazione, come la coagulopatia dovuta a insufficienza epatica grave o a trasfusioni massicce;
  • terapia sostitutiva per i disturbi della coagulazione in situazioni di emergenza, quando non è disponibile uno specifico fattore della coagulazione come il fattore V o il fattore XI o quando un'esatta diagnostica di laboratorio non è disponibile;
  • annullamento o inversione rapida degli effetti degli anticoagulanti orali di tipo cumarinico sulla fibrinolisi, quando l'azione della vitamina K è insufficiente per funzionalità epatica ridotta o in situazioni di emergenza;
  • porpora trombotica trombocitopenica (PTT), solitamente in concomitanza con plasmaferesi;

Nelle procedure intensive di plasmaferesi, octaplasLG va usato solamente per correggere le anomalie della coagulazione nel caso di emorragie fuori dalla norma.

Posologia/Impiego

Infusione intravenosa.

Dosaggio

Il dosaggio dipende dal quadro clinico e dalla patologia di base. Tuttavia, una dose iniziale da 12 a 15 ml di octaplasLG/kg di peso corporeo (≈25%) è generalmente raccomandata.

Occorre monitorare la risposta, sia clinicamente sia mediante la misurazione del tempo di protrombina (Quick Test), del tempo di tromboplastina parziale attivata e/o di specifici fattori della coagulazione.

Dosaggio per deficit dei fattori della coagulazione

Nei pazienti con deficit di fattori della coagulazione si raggiunge normalmente un adeguato effetto emostatico nelle emorragie minori e moderate o negli interventi chirurgici dopo l'infusione di 5-20 ml di octaplasLG/kg di peso corporeo (10-33%). In caso di emorragie gravi o di intervento chirurgico importante, è necessario consultare un ematologo.

Dosaggio per PTT ed emorragie nelle procedure intensive di plasmaferesi

Nei pazienti affetti da PTT, l'intero volume plasmatico va sostituito con octaplasLG.

Per il trattamento di emorragie durante procedure intensive di plasmaferesi è necessario consultare un ematologo.

Modo di somministrazione

La somministrazione di octaplasLG deve avvenire in base al gruppo sanguigno. Nei casi di emergenza, octaplasLG gruppo AB può essere considerato plasma universale, poiché può essere somministrato a tutti i pazienti.

octaplasLG deve essere somministrato mediante infusione endovenosa usando un set per infusione con filtro. È necessario operare in asepsi per tutta la durata dell'infusione.

In caso di quantità superiori a 0,020-0,025 mmol di citrato per kg di peso corporeo/minuto può verificarsi tossicità da citrato. Pertanto la velocità di infusione non deve superare 1 ml di octaplasLG per kg di peso corporeo. È possibile minimizzare gli effetti tossici del citrato somministrando calcio gluconato in un'altra vena.

L'impiego e la sicurezza di octaplasLG nei bambini e negli adolescenti non sono stati ancora testati.

Controindicazioni

Deficit di IgA con presenza documentata di anticorpi anti-IgA.

Deficit grave di proteina S.

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti o ai residui del processo di produzione.

Avvertenze e misure precauzionali

octaplasLG deve essere usato con cautela nelle seguenti condizioni:

  • deficit di IgA
  • intolleranza alle proteine plasmatiche
  • reazioni a plasma fresco congelato o a octaplasLG nell'anamnesi
  • scompenso cardiaco latente o manifesto
  • edema polmonare

octaplasLG non deve essere usato come espansore volemico (plasma expander) in pazienti senza deficit documentati dei fattori della coagulazione.

octaplasLG non deve essere usato in caso di emorragie causate da malattia di von Willebrand o da altri deficit dei fattori della coagulazione quando è disponibile un concentrato di un fattore specifico.

octaplasLG non deve essere usato per il trattamento dell'iperfibrinolisi causata da un deficit dell'inibitore della plasmina, poiché il livello di tale inibitore nel sangue può continuare a scendere in seguito alla somministrazione di plasma trattato con S/D. Se necessario, deve essere iniziata una terapia antifibrinolitica concomitante adeguata.

Per ridurre il rischio di tromboembolismo venoso derivante dalla ridotta attività della proteina S di octaplasLG rispetto al plasma normale, octaplasLG deve essere usato con cautela in tutti i pazienti a rischio di complicazioni trombotiche; inoltre devono essere prese in considerazione misure appropriate per la profilassi della trombosi secondo le linee guida.

Nella somministrazione di medicamenti preparati da sangue o plasma umano non può essere totalmente esclusa la trasmissione di malattie infettive a causa di agenti patogeni, anche di natura precedentemente sconosciuta.

Tuttavia, il rischio di trasmissione di malattie infettive viene ridotto mediante:

  • accurata selezione dei donatori attraverso esame medico e analisi delle singole donazioni e dei pool di plasma per escludere l'eventuale presenza di HbsAg e anticorpi anti-HIV;
  • analisi di ogni pool di plasma per l'individuazione di materiale genetico dei virus HAV, HBV, HCV, HIV e di massimo 10,0 UI/µl di parvovirus B19.
  • procedure di inattivazione/purificazione nel processo di produzione, convalidate con l'ausilio di virus modello e considerate efficaci per HIV, HCV e HBV. Le procedure di inattivazione virale/purificazione possono essere meno efficaci contro virus senza involucro lipidico, quali HAV, HEV e il parvovirus B19;
  • il parvovirus B19 può avere conseguenze gravi nelle donne sieronegative in gravidanza e nei pazienti con immunodeficienza o con eritropoiesi elevata. Le infezioni da HEV possono avere gravi conseguenze anche sulle donne in gravidanza che non hanno anticorpi anti-HEV. octaplasLG va dunque somministrato a queste pazienti solo se strettamente indicato.

octaplasLG è prodotto da pool di plasma contenenti un quantitativo minimo di anticorpi con azione neutralizzante dimostrata contro l'HAV. Il rischio di una possibile infezione da virus senza involucro lipidico deve essere attentamente valutato rispetto ai benefici dell'inattivazione di virus con involucro lipidico, quali HIV, HBV e HCV, tramite trattamento S/D.

I prioni sono considerati scatenanti della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob. Nel processo di produzione di octaplasLG è stata introdotta una fase cromatografica per aumentare la sicurezza di octaplasLG rispetto ai prioni eventualmente presenti nel plasma. Nonostante le misure adottate, la trasmissione della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob non può essere completamente esclusa per medicamenti prodotti da plasma umano.

Per i pazienti che ricevono regolarmente medicamenti derivati da sangue o plasma umano occorre prendere in considerazione appropriate vaccinazioni (ad esempio contro HAV e HBV).

La somministrazione di octaplasLG deve avvenire in base al gruppo sanguigno. Nei casi di emergenza, octaplasLG gruppo AB può essere considerato plasma universale, poiché può essere somministrato a tutti i pazienti.

I pazienti devono essere tenuti in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.

In caso di reazione anafilattica o shock, l'infusione va interrotta immediatamente. Il trattamento deve avvenire secondo le linee guida per la terapia dello shock, vedere «Effetti indesiderati».

I dati sull'uso di octaplasLG nei pazienti pediatrici sono molto limitati, pertanto il prodotto va somministrato solo se i benefici attesi superano di gran lunga i potenziali rischi.

Questo farmaco contiene max. 920 mg di sodio per sacca, che corrisponde a un massimo del 47% dell'apporto giornaliero massimo di sodio raccomandato dall'OMS per un adulto.

Interazioni

Durante gli studi clinici, octaplasLG è stato somministrato in associazione a diversi altri medicamenti e non sono state individuate interazioni.

Le incompatibilità di octaplasLG sono identiche a quelle del plasma fresco congelato:

  • octaplasLG non deve essere miscelato con altri medicamenti in quanto possono verificarsi inattivazione e precipitazione. Il prodotto può essere miscelato con concentrati eritrocitari e piastrinici;
  • per evitare la possibilità di trombosi, non si devono somministrare soluzioni contenenti calcio attraverso la stessa linea endovenosa di octaplasLG;
  • non sono note interazioni con altri farmaci;
  • la somministrazione di octaplasLG per un periodo di almeno 6 settimane e fino a 3 mesi può compromettere l'efficacia di vaccini vivi attenuati, come quelli contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella. Dopo la somministrazione di questo preparato, è necessario attendere 3 mesi prima della vaccinazione con vaccini vivi attenuati. Nel caso del morbillo, la riduzione d'efficacia del relativo vaccino può protrarsi fino a un anno. Occorre quindi controllare lo stato degli anticorpi nei pazienti che ricevono il vaccino contro il morbillo;

Gravidanza, allattamento

Attualmente, per quel che riguarda la sicurezza di octaplasLG durante la gravidanza, non esiste ancora un'esperienza clinica sufficiente. Questo prodotto va somministrato alle donne in gravidanza o in allattamento soltanto se le terapie alternative sono considerate inadatte.

Per il rischio potenziale di trasmissione del parvovirus B19 e HEV, vedere «Avvertenze e misure precauzionali».

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Dopo l'infusione ambulatoriale, il paziente deve restare a riposo per un'ora.

Non esistono indicazioni riguardo a una possibile limitazione della capacità di guidare veicoli o azionare macchinari.

Effetti indesiderati

Ipersensibilità o reazioni allergiche (es. edema di Quincke, bruciore e fastidio nel punto dell'iniezione, brividi, sensazione di calore, orticaria generalizzata, cefalea, eruzione cutanea, ipotensione, letargia, nausea, agitazione, tachicardia, sensazione di costrizione al torace, tremori, vomito, stridore) sono state osservate raramente nei pazienti, in singoli casi fino allo sviluppo di uno shock anafilattico.

Una sindrome detta danno polmonare acuto associato alla trasfusione (Transfusion-Related Acute Lung Injury (TRALI)), caratterizzata da brividi, febbre, tosse non produttiva e dispnea è stata notificata spontaneamente da pazienti che avevano ricevuto octaplasLG e altri prodotti del sangue.

In studi clinici con il prodotto precedente a octaplasLG e nel suo impiego dopo l'omologazione, sono stati osservati i seguenti effetti collaterali:

Classificazione per sistemi e organi *

Frequente

(da ≥1/100 a

< 1/10 o

da ≥1% a < 10%)

Occasionale

(da ≥1/1000 a

< 1/100 o

da ≥0,1% a < 1%)

Raro

(da ≥1/10 000 a

< 1/1000 o

da ≥0,01% a < 0,1%)

Molto raro

(< 1/10 000 o

< 0,01%)

§ Frequenza sconosciuta
Patologie del sistema emolinfopoietico

anemia emolitica

diatesi emorragica

Disturbi del sistema immunitarioreazione anafilattoideipersensibilità

shock anafilattico

reazione anafilattica

Disturbi psichiatrici

ansia

agitazione

irrequietezza

Patologie del sistema nervosoipoestesia

vertigini

parestesia

Patologie cardiache

arresto cardiaco

aritmia

tachicardia

Patologie vascolari

tromboembolismo (LLT)

ipotensione

ipertensione

collasso circolatorio

sensazione di calore

Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheipossia

insufficienza respiratoria

broncospasmo

edema polmonare

dispnea

danno polmonare acuto associato alla trasfusione
Patologie gastrointestinali

vomito

nausea

dolori addominali
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

orticaria

prurito

rash (eritematoso)

iperidrosi

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivomal di schiena
Patologie sistemiche e condizioni relative al punto di somministrazionepiressia

dolori al torace

sensazione di costrizione toracica

brividi

malessere

reazione al punto di iniezione

Esami diagnostici

positività al test anticorpale

diminuzione della saturazione dell'ossigeno

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

sovraccarico circolatorio da trasfusione

tossicità da citrato

reazione emolitica trasfusionale

*Questa tabella contiene i termini preferiti MedDRA (preferred term – PT), se non diversamente specificato.

§ Dati ottenuti attraverso notifiche spontanee

LLT - Termini di livello più basso MedDRA (Lowest Level Term)

Tossicità da citrato

I pazienti che ricevono il prodotto a velocità di infusione elevata, i pazienti con disturbi della funzionalità epatica o i pazienti sottoposti a procedure di plasmaferesi possono presentare sintomi della tossicità da citrato e relativa ipocalcemia, quali effetti cardiovascolari, stanchezza, ansia, formicolio circumorale, parestesia, nausea, vomito, crampi, spasmi, tremori, convulsioni, ipotensione, bradicardia, aritmia, prolungamento dell'intervallo QT (ECG) e scompensi elettrolitici (ad esempio alcalosi metabolica, ipomagnesemia, ipokaliemia).

Misure d'emergenza in caso di effetti indesiderati

A seconda del tipo e della gravità degli effetti indesiderati, l'infusione può essere interrotta ed eventuali conseguenti misure di terapia intensiva devono essere applicate come definito dalle linee guida generali per la terapia dello shock.

Sintomi cliniciMisure d'emergenza
Sintomi soggettivi (nausea ecc.)Ridurre la velocità di infusione o interrompere la somministrazione fino al miglioramento.
Sintomi cutanei (arrossamento, orticaria ecc.)Interrompere l'infusione. Somministrare antistaminici.
Tachicardia, moderato calo della pressione arteriosa (al di sotto di 90 mmHg di pressione sistolica)Interrompere l'infusione. Somministrare glucocorticoidi e.v.
Dispnea / shockInterrompere l'infusione. Somministrare 0,1-0,5 mg di adrenalina s.c. o i.m., dosi elevate di glucocorticoidi e.v., ossigeno, espansori volemici (plasma expander); eventualmente aumentare la diuresi usando furosemide in caso di normovolemia. Adeguare l'equilibrio acido-base e l'equilibrio elettrolitico.
Shock normovolemico persistenteSomministrare dopamina fino a un massimo di 10 µg/kg/min, eventualmente in associazione a noradrenalina.
Arresto cardiaco o respiratorioRianimazione

Le linee guida qui di seguito riportate sono valide per effetti collaterali specifici, possibilmente associati a octaplasLG.

Sintomi cliniciMisure d'emergenza
Tossicità da citrato (calo del calcio ionizzato)Ridurre la velocità di infusione o interrompere la somministrazione fino al miglioramento. Somministrare per infusione calcio gluconato al 10% e.v. al dosaggio di 10 ml/l di octaplasLG.
Reazioni emolitiche da trasfusioneInterrompere l'infusione. Aumentare la diuresi (mantenere il flusso urinario sopra i 100 ml/h negli adulti per almeno 18-24 ore) somministrando elettroliti e mannitolo e.v. (ad esempio, mannitolo al 15% 125 ml/h) o furosemide, sodio bicarbonato, dialisi in caso di anuria. Trattare i sintomi di shock secondo necessità.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto via e-mail presso haemovigilance@swissmedic.ch. Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch/haemovigilance.

Posologia eccessiva

  • Dosaggi o velocità di infusione elevati possono provocare ipervolemia, edema polmonare e/o insufficienza cardiaca.
  • Velocità elevate di infusione possono provocare disturbi cardiovascolari a seguito della tossicità da citrati (calo del calcio ionizzato), in particolare nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

B05AA

Categoria farmacoterapeutica: sostituti del sangue e frazioni di proteine plasmatiche

Meccanismo d'azione

octaplasLG è un plasma umano congelato trattato per inattivare i virus. Ha la stessa concentrazione e distribuzione di proteine plasmatiche del plasma fresco congelato. Come quest'ultimo, sostituisce tutte le proteine plasmatiche umane.

Farmacodinamica

octaplasLG ha le stesse proprietà cliniche del plasma umano fresco congelato. Dopo il trattamento S/D e la successiva rimozione dei reagenti, il contenuto e la distribuzione delle proteine plasmatiche in octaplasLG restano a livelli equiparabili a quelli del plasma fresco congelato, vale a dire 45-70 mg/ml.

I valori dell'attività coagulatoria sono prossimi ai valori corrispondenti per il normale plasma fresco congelato umano e ogni fattore è presente a una concentrazione minima di 0,5 UI/ml.

Efficacia clinica

L'efficacia e la sicurezza di octaplasLG nelle differenti indicazioni (chirurgia cardiaca, chirurgia e trapianto del fegato, plasmaferesi e deficit complessi di fattori di coagulazione) sono state dimostrate in otto studi prospettici con i prodotti precedenti a octaplasLG.

Farmacocinetica

octaplasLG ha proprietà farmacocinetiche simili a quelle del plasma fresco congelato.

Dati preclinici

L'inattivazione dei virus è ottenuta con il metodo S/D, usando tri(N-Butil)fosfato (TNBP) all'1% e ottoxinolo (Triton X-100) all'1%. Questi reagenti S/D sono in gran parte eliminati durante il processo di purificazione. Le concentrazioni massime di TNBP e ottoxinolo nel prodotto finito sono rispettivamente di 2 µg/ml e 5 µg/ml.

Gli studi di farmacologia e tossicologia sull'animale indicano che queste quantità non dovrebbero avere conseguenze cliniche per le indicazioni e i dosaggi specificati.

Altre indicazioni

Incompatibilità

octaplasLG non deve essere miscelato con altri medicamenti in quanto possono verificarsi inattivazione e precipitazione.

Influenza su metodi diagnostici

La trasmissione passiva di anticorpi contro gli antigeni eritrocitari, ad esempio A, B e D, può falsare alcuni test sierologici per gli alloanticorpi eritrocitari (ad esempio il test di Coombs), la conta reticolocitaria e il test dell'aptoglobina.

Nella valutazione dei risultati di test sierologici, occorre considerare che dopo l'iniezione di un'immunoglobulina possono essere rilevati risultati falsamente positivi a causa di un temporaneo aumento di anticorpi e di altri analiti trasmessi passivamente (come la gonadotropina corionica umana o β-hCG).

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.Dopo lo scongelamento octaplasLG può essere conservato per un massimo di 5 giorni a una temperatura da +2 a +8 °C oppure fino a 8 ore a temperatura ambiente (da +20 a +25 °C).

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

octaplasLG va conservato e trasportato congelato (al di sotto dei -18°C) e al riparo dalla luce.

Indicazioni per la manipolazione

Vi sono diversi modi per scongelare octaplasLG:

  • Bagno termostatico: scongelare senza rimuovere l'involucro esterno in un bagno termostatico con buona circolazione a una temperatura da +30 a +37 °C per almeno 30 minuti. Per proteggere ulteriormente il contenuto, è possibile utilizzare un ulteriore involucro di copertura.
  • È importante evitare che l'acqua contamini il punto di apertura della sacca. Il tempo di scongelamento deve essere di almeno 30 minuti a 37 °C. La temperatura del bagno termostatico non deve mai superare i +37 °C e non deve essere inferiore a +30 °C. Il tempo di scongelamento dipende dal numero di sacche nel bagno termostatico. Scongelando più sacche assieme, il tempo di scongelamento può essere più lungo, ma non deve superare i 60 minuti.
  • Termostato a secco: scongelare le sacche octaplasLG secondo le istruzioni del fabbricante. Se octaplasLG viene scongelato con un termostato a secco, si raccomanda di utilizzare la stampante del sistema per verificare la curva di temperatura della componente ematica e registrare eventuali messaggi di errore.
  • Altri metodi di scongelamento di octaplasLG congelato possono essere utilizzati solo se sono stati validati a questo scopo.

Prima dell'infusione riscaldare il contenuto della sacca a circa +37 °C. La temperatura di octaplasLG non deve mai superare i +37 °C.

Togliere l'involucro esterno e verificare che la sacca non presenti perdite o lacerazioni.

Non agitare.

Non usare soluzioni torbide o con depositi.

Dopo lo scongelamento, octaplasLG non deve essere ricongelato.

Il prodotto non utilizzato deve essere smaltito.

Numero dell'omologazione

00602 (Swissmedic)

Confezioni

octaplasLG è contenuto in sacche per trasfusione in PVC sterili, avvolte da una pellicola in poliammide/polietilene.

octaplasLG soluzione per infusione in sacca 1x 200 ml (B) (al momento non disponibile in commercio)

octaplasLG soluzione per infusione in sacca 10x 200 ml (B)

Titolare dell’omologazione

OCTAPHARMA AG

Seidenstrasse 2

CH-8853 Lachen – Svizzera

Stato dell'informazione

Novembre 2024

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 00602

Stato dell’informazione secondo il testo: 11/2024

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