Informazione professionale - octaplasLG, polvere e solvente per soluzione per infusione
Composizione
Principi attivi
Proteina plasmatica umana
Plasma umano sottoposto a trattamento solvente/detergente (S/D) di inattivazione virale, standardizzato, specifico per il gruppo sanguigno AB0
Sostanze ausiliarie
Polvere:
sodio citrato diidrato, sodio fosfato monobasico diidrato, acido citrico monoidrato, acido fosforico, glicina.
Contenuto di sodio: massimo 920 mg (40 mmol) per flaconcino.
Solvente:
acqua per preparazioni iniettabili 190 ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per soluzione per infusione.
Ogni flaconcino di octaplasLG® contiene 9-14 g di proteina plasmatica specifica per il gruppo sanguigno. Dopo la ricostituzione con 190 ml di solvente, la soluzione contiene 45-70 mg/ml di proteina plasmatica specifica per il gruppo sanguigno.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Le indicazioni di octaplasLG® sono identiche a quelle del plasma fresco congelato:
- deficit complesso di fattori di coagulazione, come ad es. la coagulopatia dovuta a insufficienza epatica grave o a trasfusioni massicce;
- terapia sostitutiva per i disturbi della coagulazione in situazioni di emergenza, quando non è disponibile uno specifico fattore della coagulazione come il fattore V o il fattore XI o quando un’esatta diagnostica di laboratorio non è disponibile;
- annullamento o inversione rapida dell’effetto degli anticoagulanti orali di tipo cumarinico sulla fibrinolisi, quando la vitamina K non è sufficiente a causa di una funzionalità epatica ridotta o in situazioni di emergenza;
- porpora trombotica trombocitopenica (PTT), solitamente in concomitanza con plasmaferesi.
Nelle procedure intensive di plasmaferesi, octaplasLG® deve essere utilizzato esclusivamente per la correzione di disturbi della coagulazione in caso di sanguinamenti anomali.
Posologia/impiego
Per infusione endovenosa dopo ricostituzione.
Posologia:
La posologia dipende dal quadro clinico e dalla patologia di base. Tuttavia, è generalmente raccomandata una dose iniziale di 12-15 ml di octaplasLG®/kg di peso corporeo (25%).
Occorre monitorare la risposta, sia clinicamente sia mediante la misurazione del tempo di protrombina (test di Quick), del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) e/o di specifici fattori della coagulazione.
Posologia per deficit dei fattori della coagulazione:
Nei pazienti con deficit dei fattori della coagulazione, un adeguato effetto emostatico viene raggiunto, nelle emorragie minori e moderate o negli interventi chirurgici, dopo l’infusione di 5-20 ml di octaplasLG®/kg di peso corporeo (10-33%). In caso di emorragie gravi o interventi chirurgici importanti, è necessario consultare un ematologo.
Posologia per PTT e sanguinamenti nelle procedure intensive di plasmaferesi:
Nei pazienti affetti da PTT, l’intero volume plasmatico va sostituito con octaplasLG®.
Per il trattamento di emorragiedurante procedure intensive di plasmaferesi è necessario consultare un ematologo.
Modo di somministrazione:
La somministrazione di octaplasLG® deve avvenire in base algruppo sanguigno. Nei casi di emergenza, octaplasLG® gruppo AB può essere considerato plasma universale, poiché può essere somministrato a tutti i pazienti.
octaplasLG® deve essere somministrato mediante infusione endovenosa usando un set per infusione ventilato con filtro. È necessario operare in asepsi durante l’infusione.
In caso di quantità superiori a 0,020-0,025 mmol di citrato per kg di peso corporeo/min può verificarsi tossicità da citrato. Pertanto, la velocità di infusione non deve superare 1 ml di octaplasLG® per kg di peso corporeo al minuto. È possibile minimizzare gli’ effetti tossici del citrato somministrando calcio gluconato in un’altra vena.
Per prevenire un’ipotermia, il prodotto ricostituito deve essere somministrato a una temperatura tollerabile, senza tuttavia superare i 37 °C.
L’uso e la sicurezza di octaplasLG® nei bambini e negli adolescenti non sono ancora stati testati.
Controindicazioni
Deficit di IgA con presenza documentata di anticorpi anti-IgA.
Deficit grave di proteina S.
Ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti o ai residui del processo di produzione.
Avvertenze e misure precauzionali
octaplasLG® deve essere usato con particolare cautela nelle seguenti condizioni:
- Deficit di IgA.
- Intolleranza alle proteine plasmatiche.
- Reazioni al plasma fresco congelato o ad octaplasLG® nell’anamnesi.
- Scompenso cardiaco latente o manifesto.
- Edema polmonare.
octaplasLG® non deve essere utilizzato come espansore di volume (plasma expander) in pazienti senza deficit documentati dei fattori della coagulazione.
octaplasLG® non deve essere utilizzato in caso di emorragie causate da malattia di von Willebrand o da altri deficit dei fattori della coagulazione per i quali è disponibile un concentrato di fattore specifico.
octaplasLG® non deve essere usato per il trattamento dell’iperfibrinolisi causata da un deficit dell’inibitore della plasmina (PI), poiché il livello di tale inibitore può continuare a scendere in seguito alla somministrazione di plasma trattato con S/D. Se necessario, deve essere avviata un’adeguata terapia antifibrinolitica concomitante.
Per ridurre il rischio di tromboembolia venosa derivante dalla ridotta attività della proteina S di octaplasLG® rispetto al plasma normale, octaplasLG® deve essere usato con cautela in tutti i pazienti a rischio di complicazioni trombotiche; inoltre devono essere prese in considerazione misure appropriate per la profilassi della trombosi secondo le linee guida.
Quando si utilizzano medicamenti derivati da sangue o plasma umano, non può essere completamente esclusa la possibilità di trasmissione di malattie infettive veicolate da patogeni, anche di natura precedentemente sconosciuta.
Tuttavia, il rischio di trasmissione di malattie infettive è ridotto mediante:
- l’accurata selezione dei donatori mediante esame medico e analisi delle singole donazioni e dei pool di plasma per escludere l’eventuale presenza di HbsAg e di anticorpi anti-HIV e anti-HCV;
- l’analisi di ogni pool di plasma per l’individuazione di materiale genetico dei virus HAV, HBV, HCV, HIV e di massimo 10,0 UI/µl di parvovirus B19;
- procedure di inattivazione/purificazione nel processo di produzione, validate con l’ausilio di virus modello e considerate efficaci per HIV, HCV e HBV. Le procedure di inattivazione virale/purificazione possono essere meno efficaci contro virus non capsulati, quali ad es. HAV, HEV e il parvovirus B19;
- il parvovirus B19 può avere conseguenze serie nelle donne sieronegative in gravidanza e nei pazienti immunocompromessi o con aumentato turnover eritrocitario. Anche le infezioni da HEV possono avere gravi conseguenze sulle donne in gravidanza che non hanno anticorpi anti-HEV. Pertanto, octaplasLG® deve essere somministrato a queste pazienti solo se strettamente indicato;
octaplasLG® è prodotto da pool di plasma contenenti un quantitativo minimo definito di anticorpi con azione neutralizzante dimostrata contro l’HAV. Il rischio di una possibile infezione da virus non capsulati deve essere attentamente valutato rispetto ai benefici dell’inattivazione di virus capsulati, quali ad es. HIV, HBV e HCV, tramite trattamento S/D.
I prioni sono considerati fattori scatenanti della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob. Nel processo di produzione di octaplasLG® è stata introdotta una fase cromatografica per aumentare la sicurezza di octaplasLG® rispetto ai prioni eventualmente presenti nel plasma. Nonostante le misure adottate, la trasmissione della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob non può essere completamente esclusa per medicamenti prodotti da plasma umano.
Nei pazienti che ricevono regolarmente medicamenti derivati da sangue o plasma umano deve essere presa in considerazione una vaccinazione appropriata (ad es. contro HAV e HBV).
La somministrazione di octaplasLG® deve basarsi sul gruppo sanguigno. Nei casi di emergenza, octaplasLG® gruppo AB può essere considerato plasma universale, poiché può essere somministrato a tutti i pazienti.
I pazienti devono essere tenuti in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.
In caso di reazione anafilattica o shock, l'infusione deve essere interrotta immediatamente. Il trattamento deve essere effettuato secondo le linee guida per la terapia dello shock, cfr. «Effetti indesiderati».
I dati disponibili sull’uso di octaplasLG® nei bambini sono molto limitati, pertanto il prodotto deve essere somministrato solo se i benefici attesi superano di gran lunga i potenziali rischi.
Questo medicamento contiene un massimo di 920 mg di sodio per flaconcino, equivalente al 47% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS con la dieta di un adulto.
Interazioni
Durante gli studi clinici, octaplasLG® è stato somministrato in associazione a diversi altri medicamenti e non sono state individuate interazioni.
Le incompatibilità sono identiche a quelle del plasma fresco congelato:
- octaplasLG® non deve essere miscelato con altri medicamenti in quanto possono verificarsi inattivazione e precipitazione. Il prodotto può essere miscelato con concentrati eritrocitari e piastrinici;
- per evitare la possibilità di trombosi, non si devono somministrare soluzioni contenenti calcio attraverso la stessa linea endovenosa di octaplasLG®;
- non sono note interazioni con altri medicamenti;
- La somministrazione di octaplasLG® per un periodo di almeno 6 settimane e fino a 3 mesi può compromettere l’efficacia di vaccini vivi attenuati, come quelli contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella. Dopo la somministrazione di questo preparato, è necessario attendere 3 mesi prima della vaccinazione con vaccini vivi attenuati. Nel caso del morbillo, questa compromissione può protrarsi fino a un anno. Occorre quindi controllare lo stato degli anticorpi nei pazienti che ricevono il vaccino contro il morbillo.
Gravidanza, allattamento
Attualmente non esiste ancora un’esperienza clinica sufficiente per quanto riguarda la sicurezza di octaplasLG® durante la gravidanza. Il prodotto deve essere somministrato durante la gravidanza o l’allattamento solo se le terapie alternative sono inadatte.
Per il rischio potenziale di trasmissione del parvovirus B19 e HEV, cfr. «Avvertenze e misure precauzionali».
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Dopo l’infusione ambulatoriale, il paziente deve restare a riposo per un’ora.
Non esistono evidenze di una possibile limitazione della capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Ipersensibilità o reazioni allergiche (ad es. edema di Quincke, bruciore e dolore pungente in sede di iniezione, brividi, sensazione di calore, orticaria generalizzata, cefalea, eruzione cutanea, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza nervosa, tachicardia, sensazione di costrizione al torace, tremori, vomito, stridore) sono state osservate raramente nei pazienti, in singoli casi fino allo sviluppo di uno shock anafilattico.
In pazienti trattati con octaplasLG® e altri emoderivati è stata segnalata spontaneamente una sindrome nota come danno polmonare acuto associato alla trasfusione, , caratterizzata da brividi, febbre, tosse non produttiva e dispnea.
In studi clinici con il prodotto predecessore di octaplasLG® e nel suo impiego dopo l’omologazione sono stati osservati i seguenti effetti collaterali:
| Classificazione sistemica organica* | Frequente (≥1/100, <1/10 o ≥1%, <10%) | Occasionale (≥1/1000, <1/100 o ≥0,1%, <1%) | raro (≥1/10 000, <1/1000 o ≥0,01%, <0,1%) | molto raro (<1/10 000 o <0,01%) | Frequenza sconosciuta § |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | anemia emolitica predisposizione al sanguinamento | ||||
| Disturbi del sistema immunitario | reazione anafilattoide | ipersensibilità | shock anafilattico reazione anafilattica | ||
| Disturbi psichiatrici | stato ansioso agitazione irrequietezza | ||||
| Patologie del sistema nervoso | ipoestesia | vertigini parestesia | |||
| Patologie cardiache | arresto cardiaco aritmia tachicardia | ||||
| Patologie vascolari | tromboembolia (LLT) ipotensione ipertensione collasso circolatorio sensazione di calore | ||||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | ipossia | insufficienza respiratoria broncospasmo edema polmonare dispnea | insufficienza polmonare acuta associata a trasfusione | ||
| Patologie gastrointestinali | nausea vomito | dolore addominale | |||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | orticaria prurito | eruzione (eritematosa) iperidrosi | |||
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | dolore dorsale | ||||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | piressia | dolore toracico sensazione di costrizione toracica brividi malessere reazione in sede di iniezione | |||
| Esami diagnostici | test anticorpale positivo saturazione di ossigeno diminuita | ||||
| Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura | sovraccarico circolatorio da trasfusione tossicità da citrato reazione emolitica da trasfusione |
*Questa tabella contiene i termini preferiti (preferred term, PT) MedDRA, se non diversamente specificato.
§ Dati da segnalazioni spontanee
LLT (lowest level term): termini MedDRA di livello più basso
Tossicità da citrato
I pazienti che ricevono il prodotto a velocità di infusione elevate, i pazienti con disturbi della funzionalità epatica o i pazienti sottoposti a procedure di plasmaferesi possono presentare sintomi della tossicità da citrato e dell’ipocalcemia ad essa associata, quali ad es. effetti cardiovascolari, stanchezza, ansia, formicolio periorale, parestesia, nausea, vomito, crampi, spasmi, tremore, crisi convulsive, ipotensione, bradicardia, aritmie cardiache, intervallo QT prolungato (ECG) e alterazioni elettrolitiche (ad es. alcalosi metabolica, ipomagnesemia, ipokaliemia).
Misure d’emergenza in caso di effetti indesiderati
A seconda del tipo e della gravità degli effetti indesiderati, l’infusione può essere interrotta ed eventuali misure di rianimazione adottate, in conformità alle linee guida generali per la terapia dello shock.
| Sintomi clinici | Misure d’emergenza |
| Sintomi soggettivi (nausea ecc.) | Ridurre la velocità di infusione o interrompere l’infusione fino al miglioramento. |
| Sintomi cutanei (arrossamento, orticaria ecc.) | Interrompere l’infusione. Sommministrare antistaminici. |
| Tachicardia, moderato abbassamento della pressione arteriosa (al di sotto di 90 mmHg di PAS) | Interrompere l’infusione. Somministrare glucocorticoidi per via endovenosa. |
| Dispnea/shock | Interrompere l’infusione. Sommministrare 0,1-0,5 mg di adrenalina per via sottocutanea o intramuscolare, dosi elevate di glucocorticoidi per via endovenosa, ossigeno, espansori di volume, eventualmente aumentare la diuresi con furosemide in caso di normovolemia. Correggere l’equilibrio acido-base e l’equilibrio elettrolitico. |
| Shock normovolemico persistente | Somministrare dopamina fino a un massimo di 10 µg/kg/min, eventualmente in associazione a noradrenalina. |
| Arresto cardiaco o respiratorio | Rianimazione |
Le seguenti linee guida valgono per effetti collaterali specifici, possibilmente associati a octaplasLG®:
| Sintomi clinici | Misure d’emergenza |
| Tossicità da citrato (riduzione del calcio ionizzato) | Ridurre la velocità di infusione o interrompere l’infusione fino al miglioramento. Somministrare calcio gluconato al 10% per infusione endovenosa alla dose di 10 ml/l di octaplasLG®. |
| Reazione emolitica da trasfusione | Interrompere l’infusione. Aumentare la diuresi (mantenere il flusso urinario ad almeno 100 ml/h negli adulti per almeno 18-24 ore) somministrando elettroliti e mannitolo per via endovenosa. (ad es. mannitolo al 15%, 125 ml/ora) o furosemide, sodio bicarbonato, dialisi in caso di anuria. Trattare i sintomi di shock secondo necessità. |
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto via e-mail presso haemovigilance@swissmedic.ch. Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch/ haemovigilance.
Posologia eccessiva
- Posologie o velocità di infusione elevate possono provocare ipervolemia/sovraccarico circolatorio, edema polmonare e/o insufficienza cardiaca.
- Velocità di infusione elevate possono provocare disturbi cardiovascolari secondari a tossicità da citrato (riduzione del calcio ionizzato), in particolare nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.
Proprietà/effetti
Codice ATC
B05AA
Categoria farmacoterapeutica: sostituti del sangue e frazioni di proteine plasmatiche
Meccanismo d'azione
octaplasLG® è plasma umano liofilizzato virus-inattivato. Equivale, in termini di contenuto e distribuzione delle proteine plasmatiche, al plasma fresco congelato e, come quest’ultimo, sostituisce tutte le proteine plasmatiche umane.
Farmacodinamica
octaplasLG® ha la stessa attività clinica del normale plasma fresco congelato umano. Dopo il trattamento S/D e la successiva rimozione dei reagenti S/D, il contenuto e la distribuzione delle proteine plasmatiche in octaplasLG® equivalgono a quelli del plasma fresco congelato, vale a dire 45-70 mg/ml.
I valori dell’attività coagulatoria sono prossimi ai valori corrispondenti per il normale plasma fresco congelato umano e ogni fattore è presente a una concentrazione minima di 0,5 UI/ml.
Efficacia clinica
L’efficacia e la sicurezza di octaplasLG® in diverse indicazioni (interventi cardiochirurgici, interventi chirurgici e trapianto di fegato, plasmaferesi e deficit complesso di fattori della coagulazione) sono state dimostrate in otto studi prospettici con prodotti precedenti a octaplasLG®.
Farmacocinetica
octaplasLG® ha proprietà farmacocinetiche simili a quelle del plasma fresco congelato.
Dati preclinici
L’inattivazione dei virus è ottenuta con il metodo S/D, usando tri(N-butil)fosfato (TNBP) all’1% e ottoxinolo (Triton X-100) all’1%. Questi reagenti S/D sono in gran parte eliminati durante il processo di purificazione. Le concentrazioni massime di TNBP e ottoxinolo nel prodotto finito sono rispettivamente di 2 µg/ml e 5 µg/ml.
Gli studi di farmacologia e tossicologia sugli animali indicano che queste quantità non dovrebbero avere conseguenze cliniche per le indicazioni e alle posologie specificate.
Altre indicazioni
Incompatibilità
octaplasLG® non deve essere miscelato con altri medicamenti in quanto potrebbero verificarsi inattivazione e precipitazione.
Influenza su metodi diagnostici
La trasmissione passiva di anticorpi contro gli antigeni eritrocitari, ad es. A, B e D, può falsare alcuni test sierologici per gli alloanticorpi eritrocitari (ad es. il test di Coombs), la conta reticolocitaria e il test dell’aptoglobina.
Nella valutazione dei risultati di test sierologici, occorre considerare che dopo l’iniezione di un’immunoglobulina possono essere rilevati risultati falsamente positivi a causa di un temporaneo aumento di anticorpi e di altri analiti trasmessi passivamente (come ad es. la gonadotropina corionica umana o β-hCG).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Dopo la ricostituzione, octaplasLG® può essere conservato per un massimo di 8 ore a temperatura ambiente (da+20 °C a +25 °C). Per ragioni microbiologiche, il preparato deve essere utilizzato immediatamente dopo la ricostituzione. Qualora ciò non sia possibile, i tempi e le condizioni di conservazione del prodotto aperto sono di responsabilità dell’utilizzatore.
La soluzione ricostituita non deve essere congelata né conservata in frigorifero.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Non conservare la polvere e il solvente a temperature superiori a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Non congelare.
Indicazioni per la manipolazione
Non ritrasferire il medicamento ricostituito nella sacca del solvente.
Verificare tutti i componenti (flaconcino, dispositivo di trasferimento, sacca) prima dell’uso per la presenza di danni. Non utilizzare componenti danneggiati.
Istruzioni per l’uso, la manipolazione e lo smaltimento
Leggere tutte le istruzioni e seguirle esattamente!
La procedura descritta di seguito deve essere eseguita con tecnica asettica!
Prima della ricostituzione, sia la polvere (octaplasLG®) sia il solvente (acqua per preparazioni iniettabili, WFI) devono essere portati a temperatura ambiente senza aprire i rispettivi contenitori.
A temperatura ambiente, il medicamento in genere si discioglie nell’arco di 15 minuti. Se entro 30 minuti la polvere non è completamente disciolta, il prodotto deve essere eliminato.
Ricostituzione
- 1. octaplasLG® deve essere ricostituito a temperatura ambiente. Rimuovere la capsula di chiusura del flaconcino con la polvere (octaplasLG®) per esporre la parte centrale del tappo di gomma. Disinfettare il tappo in gomma con un tampone imbevuto di alcol e lasciarlo asciugare.
- 2. Rimuovere il blister dal dispositivo di trasferimento e chiudere il morsetto sulla linea di trasferimento.
- 3. Rimuovere la confezione esterna della sacca contenente acqua per preparazioni iniettabili (WFI). Rimuovere il cappuccio di protezione blu dall’apertura della sacca. Non toccare il tappo di gomma all’apertura della sacca per mantenere la sterilità.
- 4. Collegare il dispositivo di trasferimento al flaconcino con la polvere (octaplasLG®) perforando il tappo di gomma al centro con la punta. Aprire la valvola accanto alla punta.
- 5. Collegare il dispositivo di trasferimento con la sacca di WFI premendo la cannula attraverso l’apertura blu.
- 6. Assicurarsi che il dispositivo di trasferimento sia saldamente collegato, quindi tenere o appendere la sacca di WFI in verticale sopra al flacone con la polvere e aprire il morsetto . La WFI fluirà automaticamente nel flaconcino con la polvere (octaplasLG®). Agitare delicatamente il flaconcino con la polvere durante il trasferimento della WFI.
- 7. A trasferimento ultimato, rimuovere la punta dal flaconcino con la polvere e smaltire il dispositivo di trasferimento e la sacca di WFI vuota.
- 8. Continuare ad agitare delicatamente il flaconcino finché la polvere non risulta completamente disciolta. Non agitare il flaconcino per evitare la formazione di schiuma. Generalmente, la polvere dovrebbe risultare completamente disciolta entro circa 15 minuti.
La soluzione ricostituita deve apparire limpida o leggermente opalescente. octaplasLG® deve essere somministrato con l’ausilio di un set per infusione ventilato dotato di filtro, per rimuovere le eventuali particelle residue. È possibile utilizzare i set per infusione ventilati disponibili in commercio, per la trasfusione di emoderivati, con filtro integrato con una dimensione dei pori di 170-200 µm.
La soluzione non utilizzata deve essere eliminata.
Numero dell'omologazione
69780 (Swissmedic)
Confezioni
Ogni confezione di octaplasLG® contiene:
1 flaconcino di polvere (specifica per il gruppo sanguigno)
1 sacca con 190 ml di solvente (acqua per preparazioni iniettabili)
1 dispositivo di trasferimento
2 tamponi imbevuti di alcol
Categoria di dispensazione B
Titolare dell'omologazione
OCTAPHARMA AG
Seidenstrasse 2
CH-8853 Lachen, Schweiz
Stato dell'informazione
Giugno 2024
