Informazione professionale - Noradrenalin Sintetica
Composizione
Principi attivi
Noradrenalinum (ut Noradrenalini tartras).
Sostanze ausiliarie
Natrii Chloridum, Aqua ad iniectabilia.
Questo medicamento contiene 3,2 mg di sodio per ml (3,2 mg di sodio per fiala da 1 ml o 12,8 mg di sodio per fiala da 4 ml o 32 mg di sodio per fiala da 10 ml).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Concentrato per soluzione per infusione (e.v.): 1 ml contiene 1 mg di noradrenalina base.
Noradrenaline Sintetica 1 mg/1 ml:
1 fiala da 1 ml contiene 1 mg di noradrenalina base
Noradrenaline Sintetica 4 mg/4 ml:
1 fiala da 4 ml contiene 4 mg di noradrenalina base
Noradrenaline Sintetica 10 mg/10 ml:
1 fiala da 10 ml contiene 10 mg di noradrenalina base
Indicazioni/possibilità d’impiego
Medicamento d'urgenza.
La noradrenalina è usata per aumentare la pressione arteriosa in caso di ipotensione acuta durante uno shock, dopo un arresto cardiaco o durante la rianimazione. Si impiega in associazione con il riempimento vascolare e come complemento di supporto alle altre disposizioni.
Posologia/Impiego
Noradrenaline Sintetica somministrata per infusione controllata tramite pompa (Perfusor, pompa per infusione).
La soluzione per infusione viene generalmente preparata con 4 ml di Noradrenaline Sintetica (= 4 mg di noradrenalina base) diluiti in 1 litro di glucosio 5%, NaCl 0,9% e soluzione gluco-salina.
Prima dell'uso, verificare attentamente l'esatta diluizione.
La minima dose efficace di noradrenalina dovrebbe essere somministrata per il tempo necessario più breve possibile.
- Adulti: dose iniziale 8-12 mcg/minuto.
Alternativa: 0,5-1 mcg/minuto con titolazione crescente fino all'ottenimento della dose efficace.
La dose di mantenimento media è di 2-4 mcg/minuto.
La dose può arrivare fino a 30 mcg/minuto nei pazienti con shock refrattario.
- Bambini: l'uso nei bambini non è consigliato.
La pressione arteriosa deve essere controllata ogni 2 minuti fino a raggiungere il valore desiderato e successivamente ogni 5 minuti per tutta la durata dell'infusione. La pressione arteriosa deve essere portata a un valore di poco inferiore alla normale pressione del paziente. Evitare l'interruzione immediata della somministrazione di noradrenalina.
L'infusione deve essere somministrata tramite catetere venoso.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Ipotensione dovuta a deficit volemico (ipovolemia).
La noradrenalina non deve mai essere impiegata in caso di anestesia con ciclopropano o gas anestetico alogeno (rischio di aritmia).
Considerando l'eventuale aumento del rischio di fibrillazione ventricolare, la norepinefrina deve essere usata con attenzione nei pazienti a cui sono somministrate tali sostanze o altri medicamenti che agiscono a livello cardiaco o nei pazienti che presentano ipossia o ipercarbia importante.
Il preparato è controindicato in associazione con anestetici locali impiegati per l'anestesia delle dita delle mani, dei piedi, delle orecchie, del naso o degli organi genitali.
Avvertenze e misure precauzionali
Prima di somministrare noradrenalina, è necessario correggere un'eventuale ipovolemia. In caso d'urgenza, la somministrazione di noradrenalina può avvenire in associazione con il riempimento vascolare. La noradrenalina non deve mai essere somministrata come trattamento unico in pazienti ipovolemici. La pressione venosa centrale e quella arteriosa polmonare devono essere controllate per evitare un sovraccarico volumico e l'insorgenza di un'insufficienza cardiaca.
La noradrenalina deve essere somministrata solo da chi esercita una professione sanitaria che abbia familiarità con il suo impiego -
La noradrenalina deve essere impiegata esclusivamente in concomitanza con un riempimento vascolare adeguato.
- Durante l'infusione di noradrenalina, la pressione arteriosa e la velocità di infusione devono essere controllate di frequente per evitare ipertensione.
Rischio di extravasazione:
La somministrazione paravenosa deve essere assolutamente evitata a causa del possibile rischio di necrosi locale. Il libero flusso al punto di infusione deve essere controllato di frequente così come la vena infusa (necrosi dei tessuti della zona in caso di extravasazione).
Prestare cautela per evitare un'extravasazione, che potrebbe provocare una necrosi dei tessuti che circondano la vena usata per l'infusione. Poiché la vasocostrizione della parete venosa aumenta la permeabilità, una certa quantità di noradrenalina può raggiungere i tessuti vicino alla vena infusa e provocare uno sbiancamento dei tessuti non dovuto a un'extravasazione manifesta. Di conseguenza, laddove si riscontrasse uno sbiancamento, si dovrà considerare di cambiare la sede di infusione per consentire la scomparsa degli effetti della vasocostrizione locale.
Trattamento di ischemia dovuta a extravasazione:
Nel caso di fuoriuscita extravascolare del prodotto o di iniezione nella zona perivenosa, l'azione di vasocostrizione del medicamento sui vasi sanguigni può provocare distruzione tessutale. La zona di iniezione deve essere quindi irrigata al più presto possibile con 10-15 ml di soluzione fisiologica contenente 5-10 mg di fentolamina mesilato. Per fare ciò è necessario usare una siringa munita di ago sottile e procedere a un'iniezione locale.
Usare cautela e rispettare rigorosamente le indicazioni nei casi seguenti:
- Disfunzione grave del ventricolo sinistro associata a ipotensione acuta che richiedono una valutazione precisa del paziente. In concomitanza con la valutazione diagnostica è necessario avviare un trattamento sintomatico. La noradrenalina deve essere riservata ai pazienti colpiti da shock cardiogenico e ipotensione refrattaria, in particolare quelli che non presentano un aumento della resistenza vascolare sistemica. La posologia iniziale deve essere di 2-4 μg/min, poi progressivamente aumentata e adeguata al bisogno. Laddove non sia possibile effettuare un'infusione sistemica o non si possa mantenere la pressione sistolica a un valore > 90 mmHg con una posologia di 15 μg/min, è poco probabile che un ulteriore aumento consenta di ottenere risultati positivi.
- Particolare cautela deve essere prestata nei pazienti che presentano trombosi vascolare coronarica, mesenterica o periferica, poiché la noradrenalina può aggravare l'ischemia e ampliare la zona dell'infarto. Precauzioni analoghe devono essere adottate nei pazienti che presentano ipotensione conseguente a infarto del miocardio e in quelli affetti da angina di Prinzmetal.
- La comparsa di disturbi del ritmo cardiaco durante il trattamento richiede una riduzione della posologia.
- È necessario prestare cautela nei pazienti affetti da ipertiroidismo o diabete.
- I pazienti anziani possono essere particolarmente sensibili agli effetti della noradrenalina.
L'infusione di noradrenalina deve essere effettuata tenendo sotto costante controllo la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
La somministrazione prolungata di potenti vasopressori può comportare una deplezione volemica che deve essere costantemente corretta mediante somministrazione di quantità appropriate di acqua ed elettroliti. Se il volume plasmatico non viene corretto, l'interruzione dell'infusione di noradrenalina può provocare ipotensione. D'altra parte, mantenendo la pressione arteriosa, esiste un rischio di vasocostrizione periferica e viscerale grave, con diminuzione del flusso sanguigno associata a ipossia tessutale e acidosi lattica e possibile lesione ischemica.
L'effetto di vasocostrizione (dovuto all'azione adrenergica sui vasi) può essere attenuato con la somministrazione concomitante di un agente alfa-bloccante, mentre la somministrazione di un beta-bloccante può determinare una riduzione dell'effetto stimolante del prodotto sul cuore e un aumento dell'effetto ipertensivo derivante dalla stimolazione beta-1-adrenergica.
Nel caso in cui fosse necessario somministrare contemporaneamente noradrenalina e sangue totale o plasma, quest'ultimo deve essere somministrato mediante infusione separata.
Noradrenaline Sintetica 1 mg/1 ml / Noradrenaline Sintetica 4 mg/4 ml
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Noradrenaline Sintetica 10 mg/10 ml:
Questo medicamento contiene 32 mg di sodio per fiala, che equivale all'1,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per adulto.
Interazioni
Il solfato di atropina, gli antidepressivi, alcuni antistaminici, gli alcaloidi della segala cornuta, la metildopa, la guanetidina, il furosemide e altri diuretici possono interagire con la noradrenalina.
Associazioni sconsigliate:
- Anestetici volatili alogenati: aritmia ventricolare grave (aumento dell'eccitabilità cardiaca).
- Antidepressivi imipraminici: ipertensione parossistica con rischio di aritmia (inibizione dell'ingresso dei simpaticomimetici nelle fibre simpatiche).
- Antidepressivi serotoninergici - adrenergici: ipertensione parossistica con rischio di aritmia (inibizione dell'ingresso dei simpaticomimetici nelle fibre simpatiche).
Associazioni che richiedono cautele di impiego:
- Inibitori della monoaminossidasi (IMAO) non selettivi: aumento dell'azione di vasocostrizione del simpaticomimetico, che è generalmente moderata. Associazione da effettuarsi soltanto sotto stretto controllo medico.
- IMAO selettivi: per estrapolazione degli effetti osservati con gli IMAO non selettivi, rischio di aumento dell'azione di vasocostrizione. L'associazione deve essere effettuata solo sotto stretto controllo medico.
- Linezolid: per estrapolazione degli effetti osservati con gli IMAO non selettivi, rischio di aumento dell'azione di vasocostrizione. L'associazione deve essere effettuata solo sotto stretto controllo medico.
È necessario prestare cautela nell'impiego della noradrenalina con alfa-bloccanti e beta-bloccanti, poiché è presente un rischio di ipertensione grave.
La noradrenalina deve essere impiegata con cautela con i medicamenti di seguito elencati, poiché potrebbe potenziare gli effetti cardiaci: ormoni tiroidei, glicosidi cardiaci, antiaritmici.
Gli alcaloidi della segala cornuta o l'ossitocina possono stimolare gli effetti vasopressori e vasocostrittori.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non si dispone di studi effettuati sulle donne in gravidanza.
La noradrenalina può alterare la perfusione placentare e indurre bradicardia fetale. Può altresì determinare contrazioni uterine nella donna incinta e portare ad asfissia fetale al termine della gravidanza. I possibili rischi per il feto devono pertanto essere comparati con il potenziale beneficio per la madre.
È vietato somministrare il medicamento durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario (urgenza).
Allattamento
Non si dispone di dati sull'impiego della noradrenalina durante l'allattamento e non è noto se la noradrenalina passi nel latte materno.
Poiché numerosi medicamenti sono escreti nel latte materno, la prudenza è d'obbligo laddove sia necessario somministrare il medicamento durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Non applicabile in considerazione delle indicazioni e dell'utilizzo del medicamento.
Effetti indesiderati
I possibili effetti collaterali derivano dall'effetto terapeutico principale. Tali effetti indesiderati sono generalmente provocati da sovradosaggio o somministrazione per via endovenosa troppo rapida. Poiché la frequenza degli effetti indesiderati non può essere stimata sulla base di studi «post-marketing» disponibili, non è possibile fornire alcuna indicazione a tal proposito.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Iperglicemia, acidosi metabolica con diminuzione dell'ossigenazione tessutale.
Disturbi psichiatrici
Insicurezza e ansia, insonnia, stati confusionali e psicosi, debolezza, agitazione.
Patologie del sistema nervoso
Cefalea, tremori.
Patologie dell'occhio
Glaucoma acuto (molto comune nei pazienti anatomicamente predisposti che presentano una chiusura dell'angolo irido-corneale).
Patologie cardiache
tachicardia, bradicardia (probabilmente a seguito di una reazione riflessa all'aumento della pressione arteriosa) aritmia, palpitazioni, aumento della contrattilità del muscolo cardiaco dovuto all'effetto beta-adrenergico sul cuore (inotropo e cronotropo), insufficienza cardiaca acuta, dolori anginosi, ischemia del miocardio, lesioni del miocardio.
Un sovradosaggio o una somministrazione per via endovenosa troppo rapida possono provocare un aumento della pressione arteriosa, bradicardia riflessa e disturbi del ritmo cardiaco e, in casi estremi, fibrillazione ventricolare.
Patologie vascolari
Vasocostrizione generale, soprattutto a livello della pelle, delle mucose e dei reni con rischio di diminuzione della perfusione degli organi vitali fino a una possibile ischemia. Tali effetti si manifestano in particolare nei pazienti ipovolemici. Ipertensione arteriosa e ipossia tessutale. Le lesioni ischemiche dovute alla potente azione di vasocostrizione possono determinare freddezza e pallore delle membra e del viso, rischio eccessivo di emorragia cerebrale.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Insufficienza o difficoltà respiratorie, dispnea, edema polmonare in caso di forte aumento della pressione arteriosa.
Patologie gastrointestinali
Ipersalivazione, nausea, vomito.
Patologie della cute et del tessuto sottocutaneo
Pallore, sudorazione.
Patologie renali e urinarie
Oliguria, anuria, disturbi della minzione.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Necrosi ischemica nella sede di applicazione (ad esempio la pelle), in particolare con la somministrazione paravascolare o perivascolare.
La somministrazione continua di agenti vasopressori per mantenere la pressione arteriosa in assenza di riempimento vascolare può provocare i seguenti sintomi:
- vasocostrizione periferica e viscerale grave
- diminuzione del flusso sanguigno renale
- diminuzione della produzione di urina
- ipossia
- aumento delle concentrazioni seriche di lattato.
In caso di ipersensibilità o sovradosaggio, possono comparire con maggiore frequenza i seguenti effetti: ipertensione, fotofobia, dolore retrosternale, dolore faringeo, pallore, sudorazione abbondante e vomito.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Sovradosaggio
Segni e sintomi
I segni di sovradosaggio o di reazione di un paziente ipersensibile possono manifestarsi con sintomi quali fotofobia, sudorazione, vomito, ipertensione, crampi e forti mal di testa.
Trattamento
In caso di extravasazione accidentale (paravenosa), possono essere iniettati nei tessuti della zona interessata 5-10 mg di fentolamina mesilato in 10-15 ml di NaCl 0,9%.
Proprietà/effetti
Codice ATC
C01CA03
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
La noradrenalina è un potente vasocostrittore. È identica a una catecolamina endogena e stimola i recettori alfa-adrenergici. La vasocostrizione così ottenuta provoca un aumento della pressione arteriosa sistolica e diastolica. La perfusione renale, epatica, della pelle e della muscolatura scheletrica diminuisce contemporaneamente.
Gli effetti beta-stimolanti agiscono come stimolatore inotropo cardiaco. Scarsi effetti broncodilatatori.
La noradrenalina non ha alcun effetto sul SNC.
Efficacia clinica
Nessun dato disponibile.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo l'iniezione endovenosa, l'effetto terapeutico sulla pressione arteriosa si manifesta rapidamente. La noradrenalina agisce nel breve termine e l'effetto termina 1-2 minuti dopo l'interruzione dell'infusione.
Distribuzione
La noradrenalina viene distribuita principalmente nel tessuto nervoso simpatico, passa nella placenta, ma non attraversa in nessun caso la barriera ematoencefalica.
Metabolismo
La degradazione si produce nel fegato e in altri tessuti per effetto del catecol-o-metiltransferasi (COMT) e della monoaminossidasi (MAO). I metaboliti principali sono inattivi.
Eliminazione
La noradrenalina viene eliminata per via renale sotto forma di coniugati solfati e glucuronici.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nessun dato disponibile.
Dati preclinici
Non sono stati condotti studi preclinici di sicurezza sull'uso di questo preparato.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Evitare il contatto con sali di ferro, sostanze alcaline e agenti ossidanti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo l’apertura utilizzare immediatamente. Scartare qualsiasi residuo di soluzione.
La stabilità fisico-chimica della soluzione diluita (noradrenalina base 4 mg/4 ml diluita in 1 litro
di Glucosio 5%, NaCl 0,9% e soluzione gluco-salina) è stata dimostrata per 24 ore a 25 °C. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso deve essere utilizzato immediatamente dopo la diluizione.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e a temperatura ambiente (15-25 °C). Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Utilizzare solo soluzioni limpide e incolori.
Numero dell’omologazione
60'955 (Swissmedic)
Confezioni
- Noradrenaline Sintetica 1 mg/1 ml, concentrato per soluzione per infusione, fiale 1 mg/1 ml, 10 x 1 ml [B]
- Noradrenaline Sintetica 4 mg/4 ml, concentrato per soluzione per infusione, fiale 4 mg/4 ml, 10 x 4 ml [B]
- Noradrenaline Sintetica 10 mg/10 ml, concentrato per soluzione per infusione, fiale 10 mg/10 ml, 10 x 10 ml [B]
Titolare dell’omologazione
Sintetica SA, 6850 Mendrisio.
Stato dell’informazione
Ottobre 2020
