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Noradrenalin Sintetica 0,06 mg/ml, 0,10 mg/ml, 0,12 mg/ml, 0,20 mg/ml – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Noradrenalin Sintetica 0,06 mg/ml, 0,10 mg/ml, 0,12 mg/ml, 0,20 mg/ml

Composizione

Principi attivi

Noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

Sostanze ausiliarie

Cloruro di sodio, acido cloridrico, acqua per preparazioni iniettabili.

Questo medicamento contiene 165,4 mg di sodio per flacone.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Noradrenalin Sintetica, soluzione per perfusione pronta all’uso (via endovenosa).

Noradrenalin Sintetica 0,06 mg/ml :

1 ml contiene 0,06 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

1 flacone da 50 ml contiene 3 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

Noradrenalin Sintetica 0,10 mg/ml

1 ml contiene 0,10 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

1 flacone da 50 ml contiene 5 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

Noradrenalin Sintetica 0,12 mg/ml

1 ml contiene 0,12 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

1 flacone da 50 ml contiene 6 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

Noradrenalin Sintetica 0,20 mg/ml

1 ml contiene 0,20 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

1 flacone da 50 ml contiene 10 mg di noradrenalina (da noradrenalina tartrato).

Indicazioni/possibilità d’impiego

Medicamento di emergenza.

La noradrenalina viene usata per aumentare la pressione arteriosa in caso di ipotensione acuta a seguito di uno shock, dopo un arresto cardiaco o durante la rianimazione. Viene utilizzata in combinazione con l’espansione volemica e a integrazione di supporto alle altre soluzioni.

Posologia/impiego

Noradrenalin Sintetica viene somministrata per perfusione endovenosa controllata con una pompa. La soluzione deve essere utilizzata in associazione a siringhe temporizzate in grado di somministrare con precisione e in modo costante il volume minimo specificato con un debito di perfusione rigidamente controllato secondo le istruzioni di dosaggio.

La soluzione di noradrenalina per perfusione non deve essere diluita prima dell’uso, ma viene fornita pronta all’uso.

Si deve somministrare la dose efficace più bassa di noradrenalina per il più breve tempo necessario possibile.

Adulti: La velocità di perfusione iniziale per un peso di 70 kg deve essere compresa tra 8 e 12 mg/minuto.

In alternativa: Una volta stabilita la perfusione di noradrenalina, la dose deve essere titolata con incrementi posologici da 0,05 a 0,1 mg/kg/minuto di noradrenalina base, con titolazione crescente fino a ottenere la dose efficace. Esiste un’elevata variazione individuale nella posologia necessaria a ottenere e mantenere la pressione normale. L’obiettivo deve quindi essere quello di stabilire una pressione arteriosa sistolica normale debole (100-120 mmHg) o di raggiungere una pressione arteriosa media adeguata (da > 65 fino a 80 mm Hg – in funzione dello stato del paziente).

La dose media di mantenimento è da 2 a 4 mg/minuto.

Nei pazienti con shock refrattario la dose può arrivare fino a 30 mg/minuto.

Bambini: l’uso nei bambini non è raccomandato.

La tabella che segue riporta le indicazioni posologiche per la titolazione della dose:

Noradrenalin Sintetica 0,06 mg/ml, soluzione per perfusione

Flacone da 50 ml contenente 3 mg di noradrenalina base

Peso del paziente

Posologia (µg/kg/min)

noradrenalina base

Posologia (mg/ora) noradrenalina base

Deficit di perfusione

(ml/ora)

50 kg0,050,152,5
0,10,35
0,250,7512,5
0,51,525
1350
60 kg0,050,183
0.10,366
0,250,915
0,51,830
13,660
70 kg0,050,213,5
0.10,427
0,251,0517,5
0,52,135
14,270
80 kg0,050,244
0,10,488
0,251,220
0,52,440
14,880
90 kg0,050,274,5
0,10,549
0,251,3522,5
0,52,745
15,490

Noradrenalin Sintetica 0,10 mg/ml, soluzione per perfusione

Flacone da 50 ml contenente 5 mg di noradrenalina base

Peso del paziente

Posologia (µg/kg/min)

noradrenalina base

Posologia (mg/ora) noradrenalina base

Deficit di perfusione

(ml/ora)

50 kg0,050,151,5
0,10,33
0,250,757,5
0,51,515
1330
60 kg0,050,181,8
0,10,363,6
0,250,99
0,51,818
13,636
70 kg0,050,212,1
0,10,424,2
0,251,0510,5
0,52,121
14,242
80 kg0,050,242,4
0,10,484,8
0,251,212
0,52,424
14,848
90 kg0,050,272,7
0,10,545,4
0,251,3513,5
0,52,727
15,454

Noradrenalin Sintetica 0,12 mg/ml, soluzione per perfusione

Flacone da 50 ml contenente 6 mg di noradrenalina base

Peso del paziente

Posologia (µg/kg/min)

noradrenalina base

Posologia (mg/ora) noradrenalina base

Deficit di perfusione

(ml/ora)

50 kg0,050,151,25
0,10,32,5
0,250,756,25
0,51,512,5
1325
60 kg0,050,181,5
0,10,363
0,250,97,5
0,51,815
13,630
70 kg0,050,211,75
0,10,423,5
0,251,058,75
0,52,117,5
14,235
80 kg0,050,242
0,10,484
0,251,210
0,52,420
14,840
90 kg0,050,272,25
0,10,544,5
0,251,3511,25
0,52,722,5
15,445

Noradrenalin Sintetica 0,20 mg/ml soluzione per perfusione

Flacone da 50 ml contenente 10 mg di noradrenalina base

Peso del paziente

Posologia (µg/kg/min)

noradrenalina base

Posologia (mg/ora) noradrenalina base

Deficit di perfusione

(ml/ora)

50 kg0,050,150,75
0,10,31,5
0,250,753,75
0,51,57,5
1315
60 kg0,050,180,9
0,10,361,8
0,250,94,5
0,51,89
13,618
70 kg0,050,211,05
0,10,422,1
0,251,055,25
0,52,110,5
14,221
80 kg0,050,241,2
0,10,482,4
0,251,26
0,52,412
14,824
90 kg0,050,271,35
0,10,542,7
0,251,356.75
0,52,713,5
15,427

La pressione arteriosa deve essere mantenuta sotto controllo ogni 2 minuti fino a raggiungere il valore desiderato, quindi ogni 5 minuti per tutta la durata della perfusione. La pressione arteriosa deve essere regolata fino a un valore appena inferiore alla pressione normale del paziente. Evitare qualsiasi arresto immediato della somministrazione di noradrenalina.

La perfusione deve essere effettuata per mezzo di un catetere venoso.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti a seconda della composizione.

Ipotensione dovuta a un deficit volemico (ipovolemia).

La noradrenalina non deve in alcun caso essere utilizzata in caso di anestesia effettuata per mezzo di ciclopropano o gas anestetici alogenati (rischio di aritmia). Tenuto conto dell’eventuale aumento del rischio di fibrillazione ventricolare, la noradrenalina deve essere usata con precauzione nei pazienti trattati con queste sostanze o con qualsiasi altro medicamento ad azione cardiaca, o nei pazienti che presentano ipossia o ipercapnia importante.

Il preparato è controindicato in combinazione a un anestetico locale usato per l’anestesia di dita, dita dei piedi, orecchie, naso od organi genitali.

Avvertenze e misure precauzionali

Un’eventuale ipovolemia deve essere corretta prima di qualsiasi somministrazione di noradrenalina. In caso di pronto soccorso, la somministrazione di noradrenalina può essere effettuata in combinazione con l’espansione volemica. Nei pazienti ipovolemici la noradrenalina non deve mai essere somministrata come unico trattamento. La pressione venosa centrale e la pressione arteriosa polmonare devono essere mantenute sotto controllo al fine di evitare un sovraccarico volemico e di favorire un’insufficienza cardiaca.

La noradrenalina deve essere somministrata unicamente da professionisti sanitari che hanno dimestichezza con il suo utilizzo-

La noradrenalina deve essere utilizzata unicamente in parallelo a un’espansione volemica appropriata.

  • Durante la perfusione di noradrenalina, la pressione arteriosa e la velocità di perfusione devono essere verificate con frequenza per evitare l’instaurarsi di ipertensione.

Rischio di stravaso:

A causa del rischio di necrosi locale, si deve evitare assolutamente la somministrazione paravenosa. Il flusso libero al punto di perfusione deve essere controllato con frequenza, così come la vena perfusa (necrosi dei tessuti dell’area in caso di stravaso).

È necessario prendere precauzioni per evitare lo stravaso, che potrebbe provocare una necrosi dei tessuti circondanti la vena usata per la perfusione. Nella misura in cui la vasocostrizione della parete venosa aumenta la permeabilità, una certa quantità di noradrenalina può raggiungere i tessuti attorno alla vena perfusa, e provocare una discromia (scolorimento) dei tessuti non dovuta a uno stravaso evidente. Di conseguenza, in caso di discromia si suggerisce di modificare il sito di perfusione al fine di permettere l’eliminazione degli effetti di vasocostrizione locale.

Trattamento dell’ischemia dovuta a stravaso:

Nel corso di una perdita extravascolare di prodotto o di un’iniezione nell’area perivenosa, potrebbe presentarsi una distruzione tissutale a causa dell'azione di vasocostrizione del medicamento sui vasi ematici. L’area di iniezione deve quindi essere irrigata il più in fretta possibile, con 10 / 15 ml di soluzione fisiologica contenente da 5 a 10 mg di fentolamina mesilato. A tal fine è necessario usare una siringa con ago sottile ed effettuare un’iniezione locale.

Nei casi che seguono è necessario prendere precauzioni e assicurare il rispetto rigoroso delle indicazioni:

  • Disfunzione ventricolare sinistra maggiore associata a ipotensione acuta: è necessaria una valutazione precisa del paziente. Il trattamento sintomatico deve essere posto in atto simultaneamente alla valutazione diagnostica. La noradrenalina deve essere riservata ai pazienti in stato di shock cardiogeno ed ipotensione refrattaria, in particolare nei pazienti che non presentano innalzamento della resistenza vascolare sistemica. La posologia iniziale deve partire da 2 a 4 μg/mn, e deve essere quindi aumentata e regolata a seconda dei casi. Se non è possibile ottenere la perfusione sistemica, o se non è possibile mantenere la pressione sistolica a un valore > 90 mmHg con una posologia di 15 μg/mn, è poco probabile che un aumento ulteriore permetta di ottenere risultati positivi.
  • È necessario osservare precauzioni particolari nei pazienti colpiti da trombosi vascolare coronarica, mesenterica o periferica, perché la noradrenalina può aggravare l’ischemia e aumentare la zona dell’infarto. Precauzioni simili devono essere rispettate nei pazienti che presentano un’ipotensione susseguente a infarto del miocardio e nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal.
  • La presentazione di disturbi del ritmo cardiaco nel corso del trattamento necessita di una riduzione della posologia.
  • Sono necessarie precauzioni nei pazienti affetti da ipertiroidismo o diabete.
  • I soggetti anziani possono essere particolarmente sensibili agli effetti della noradrenalina.

La perfusione di noradrenalina deve essere effettuata sotto controllo medico continuativo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

La somministrazione prolungata di qualsiasi vasopressore forte può scatenare una deplezione volemica che deve essere corretta costantemente con la somministrazione di quantità appropriate di acqua ed elettroliti. Se il volume plasmatico non viene corretto, al momento dell’interruzione della perfusione di noradrenalina si può presentare un’ipotensione. Per contro, se la pressione arteriosa viene mantenuta, esiste il rischio di vasocostrizione periferica e viscerale grave con riduzione dell’apporto di sangue, ipossia tissutale e susseguente acidosi lattica e possibile lesione ischemica.

L’effetto vasopressorio (risultante dall’azione adrenergica nei vasi ematici) può essere ridotto con la somministrazione concomitante di un agente alfa-bloccante, mentre la somministrazione di un beta-bloccante può scatenare una riduzione dell'effetto stimolante del prodotto sul cuore e un aumento dell’effetto ipertensivo, risultante dalla stimolazione beta-1-adrenergica.

Nel caso in cui sia necessario somministrare la noradrenalina allo stesso momento del sangue intero o del plasma, quest’ultimo deve essere somministrato con una perfusione separata.

Questo medicamento contiene 165,4 mg di sodio per flacone, equivalenti all’8,3% dell’apporto alimentare giornaliero massimo raccomandato dall’OMS di 2 g di sodio nell’adulto.

Interazioni

L’atropina solfato, gli antidepressivi, alcuni antistaminici, gli alcaloidi dell’ergot di segale, la metildopa, la guanetidina, la furosemide e altri diuretici possono interagire con la noradrenalina.

Associazioni sconsigliate:

  • Anestetici alogeni volatili: aritmia ventricolare grave (innalzamento dell'eccitabilità cardiaca).
  • Antidepressivi imipraminici: ipertensione parossistica con rischio di aritmia (inibizione dell’entrata dei simpaticomimetici nelle fibre simpatiche).
  • Antidepressivi serotoninergici - adrenergici: ipertensione parossistica con rischio di aritmia (inibizione dell’entrata dei simpaticomimetici nelle fibre simpatiche).

Associazioni che necessitano di precauzioni di impiego:

  • Inibitori non selettivi della mono-amino ossidasi (IMAO): aumento dell'azione vasopressoria del simpaticomimetico, che è generalmente moderata. Associazione da usare unicamente sotto stretto controllo medico.
  • IMAO selettivi: per estrapolazione degli effetti osservati con gli IMAO non selettivi, rischio di aumento dell’azione vasopressoria. Associazione da usare unicamente sotto stretto controllo medico.
  • Linezolide: per estrapolazione degli effetti osservati con gli IMAO non selettivi, rischio di aumento dell’azione vasopressoria. Associazione da usare unicamente sotto stretto controllo medico.

Per utilizzare la noradrenalina con alfa-bloccanti e beta-bloccanti è necessario agire con cautela, perché esiste il rischio di ipertensione grave.

L’uso della noradrenalina con i medicamenti che seguono deve avvenire con precauzione, perché essa rischia di aumentare gli effetti cardiaci: ormoni tiroidei, glicosidi cardiaci, antiaritmici.

Gli alcaloidi dell’ergot di segale o l’ossitocina possono stimolare gli effetti vasopressori e vasocostrittori.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati di studio nella donna in gravidanza.

La noradrenalina può alterare la perfusione placentare e indurre bradicardia fetale. Nella donna in gravidanza, a fine gravidanza la noradrenalina può anche scatenare contrazioni uterine e condurre ad asfissia fetale. Questi possibili rischi per il feto devono quindi essere confrontati con il potenziale beneficio per la madre.

È vietato somministrare il medicamento durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario (urgenza).

Allattamento

Non sono disponibili dati di studio sull’utilizzo della noradrenalina durante l’allattamento, e non si sa se la noradrenalina passa nel latte materno.

Dato che numerosi medicamenti vengono escreti nel latte materno, quando questo medicamento deve essere somministrato durante l’allattamento è necessario procedere con cautela.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Non sono stati fatti studi corrispondenti.

Non pertinente alla luce delle indicazioni e dell’uso.

Effetti indesiderati

I possibili effetti secondari derivano dall’effetto terapeutico principale. Questi effetti indesiderati sono generalmente provocati da un sovradosaggio o da una somministrazione per via endovenosa troppo rapida. Dato che non è possibile stimare la frequenza degli effetti indesiderati sulla base di studi «post commercializzazione» disponibili, a tal merito non è possibile fornire alcuna indicazione.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Iperglicemia, acidosi metabolica causata da una riduzione dell’ossigeno tissutale.

Disturbi psichiatrici

Insicurezza e ansia, insonnia, stato confusionale e psicosi, debolezza, agitazione.

Patologie del sistema nervoso

Cefalea, tremori.

Patologie dell’occhio

Glaucoma acuto (molto frequente nei pazienti predisposti anatomicamente, con angolo irido-corneale chiuso).

Patologie cardiache

Tachicardia, bradicardia (probabilmente a seguito di una reazione riflessa all’innalzamento della pressione arteriosa), aritmie, palpitazioni, aumento della contrattilità del muscolo cardiaco risultante dall’effetto dei beta-adrenergici sul cuore (inotropo e cronotropo), insufficienza cardiaca acuta, dolore anginoso, ischemia miocardica, lesioni del miocardio.

Un sovradosaggio o una somministrazione per via endovenosa troppo rapida può scatenare aumento della pressione arteriosa, bradicardia riflessa e disturbi del ritmo cardiaco, e in casi estremi fibrillazione ventricolare.

Patologie vascolari

Vasocostrizione generale, in particolare di pelle, mucose e reni, con rischio di riduzione della perfusione degli organi vitali fino all’ischemia. Questi effetti compaiono in particolare nei pazienti ipovolemici. Ipertensione arteriosa e ipossia tissutale, le lesioni ischemiche dovute alla forte azione di vasocostrizione possono scatenare freddezza e pallore degli arti e del viso, rischio eccessivo di sanguinamento cerebrale.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Insufficienza o difficoltà respiratoria, dispnea, edema polmonare in caso di forte aumento della pressione arteriosa.

Patologie gastrointestinali

Ipersalivazione, nausea, vomito.

Malattie della cute e del tessuto sottocutaneo

Pallore, sudorazione.

Patologie renali e urinarie

Oliguria, anuria, disturbi della minzione.

Patologie sistemiche e anomalie relative alla sede di somministrazione

Necrosi ischemica nel sito di applicazione (per esempio la cute), in particolare con la somministrazione para- o perivascolare.

La somministrazione continua di agenti vasopressori al fine di mantenere la pressione arteriosa in assenza di espansione volemica può provocare i sintomi che seguono:

  • vasocostrizione periferica e viscerale grave
  • riduzione dell’apporto di sangue renale
  • riduzione della produzione di urina
  • ipossia
  • aumento delle concentrazioni sieriche di lattato.

In caso di ipersensibilità o sovradosaggio, possono comparire con maggior frequenza gli effetti che seguono: ipertensione, fotofobia, dolore retrosternale, dolore faringeo, pallore, traspirazione abbondante e vomito.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Sovradosaggio

Segni e sintomi

I segni di sovradosaggio o di una reazione di ipersensibilità possono tradursi in sintomi come fotofobia, sudorazione, vomito, ipertensione, crampi e mal di testa grave.

Trattamento

In caso di stravaso accidentale (paravenoso), è possibile infiltrare nei tessuti dell’area interessata da 5 a 10 mg di fentolamina mesilato in 10 / 15 ml di NaCl 0,9%.

Proprietà/effetti

Codice ATC

C01CA03

Meccanismo d'azione / Farmacodinamica

La noradrenalina è un potente vasocostrittore. Essa è identica a una catecolamina endogena e stimola i recettori alfa-adrenergici. La vasocostrizione così scatenata provoca un aumento della pressione arteriosa sistolica e diastolica. La perfusione renale, epatica, cutanea e della muscolatura scheletrica si riduce simultaneamente. Gli effetti beta-stimolanti agiscono come stimolante cardiaco inotropo. Pochi effetti broncodilatatori.

La noradrenalina non ha alcun effetto sul sistema nervoso centrale.

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

Farmacocinetica

Assorbimento

A seguito dell’iniezione per via endovenosa, l’effetto terapeutico sulla pressione arteriosa compare rapidamente. La noradrenalina agisce per breve durata e l'effetto si arresta da 1 a 2 minuti dopo l’interruzione della perfusione.

Distribuzione

La noradrenalina viene ripartita prima di tutto nel tessuto nervoso simpatico, passa nella placenta, ma non attraversa in alcun caso la barriera ematoencefalica.

Metabolismo

La degradazione avviene nel fegato e in altri tessuti sotto gli effetti della catecol-O-metiltransferasi (COMT) e della monoaminossidasi (MAO). I metaboliti principali sono inattivi.

Eliminazione

La noradrenalina viene eliminata a livello renale sotto forma di coniugati solfati e glucuronici.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Nessun dato disponibile.

Dati preclinici

Non è stato effettuato nessun tipo di studio preclinico di sicurezza normativo riguardo all’utilizzo del preparato.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Evitare qualsiasi contatto con sali di ferro, sostanze alcaline e agenti ossidanti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo l’apertura

Utilizzare immediatamente dopo l’apertura. Gettare la soluzione rimanente.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Conservare nella confezione originaria, protetto dalla luce e a temperatura ambiente (15-25 °C).

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Non utilizzare in presenza di particelle o cambiamenti nel colore del preparato.

Numero dell’omologazione

67023 (Swissmedic).

Confezioni

Noradrenalin Sintetica 0,06 mg/ml, soluzione per perfusione (pronta all’uso), flacone da 3 mg/50 ml [B]

Noradrenalin Sintetica 0,10 mg/ml, soluzione per perfusione (pronta all’uso), flacone da 5 mg/50 ml [B]

Noradrenalin Sintetica 0,12 mg/ml, soluzione per perfusione (pronta all’uso), flacone da 6 mg/50 ml [B]

Noradrenalin Sintetica 0,20 mg/ml, soluzione per perfusione (pronta all’uso), flacone da 10 mg/50 ml [B]

Titolare dell’omologazione

Sintetica SA, 6850 Mendrisio.

Stato dell’informazione

Ottobre 2020

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 67023

Stato dell’informazione secondo il testo: 10/2020

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