Informazione professionale - Mydrane
Composizione
Principi attivi
Tropicamidum, Phenylephrini hydrochloridum e Lidocaini hydrochloridum monohydricum.
Sostanze ausiliarie
Natrii chloridum, Dinatrii phosphas dodecahydricus, Dinatrii phosphas dihydricus, Dinatrii edetas, Aqua ad iniectabile.
Quantità totale di sodio: 2,96 mg di sodio per ml, equivalenti a 0,59 mg per dose.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 fiala con 0,6 ml di soluzione iniettabile per uso intracamerale.
1 ml di soluzione iniettabile contiene: 0,2 mg di Tropicamidum, 3,1 mg di Phenylephrini hydrochloridum e 10 mg di Lidocaini hydrochloridum monohydricum.
Una dose da 0,2 ml di soluzione contiene: 0,04 mg di Tropicamidum, 0,62 mg di Phenylephrini hydrochloridum e 2 mg di Lidocaini hydrochloridum monohydricum.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Mydrane viene utilizzato negli interventi di cataratta per ottenere midriasi e anestesia intraoculare durante l'intervento chirurgico.
Mydrane è indicato soltanto per il trattamento negli adulti.
Posologia/Impiego
Uso intracamerale. Una fiala per uso singolo nell'occhio.
Posologia
Mydrane deve essere usato esclusivamente in pazienti che hanno già presentato una dilatazione soddisfacente della pupilla dopo applicazione di un midriatico topico nell'ambito di una valutazione preoperatoria.
Adulti:
Iniettare lentamente, per via intracamerale, 0,2 ml di Mydrane all'inizio dell'intervento chirurgico. Effettuare un'unica iniezione.
Istruzioni posologiche speciali:
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Considerando la dose bassa e la bassissima esposizione sistemica (cfr. «Farmacocinetica»), non è necessario alcun adeguamento della dose.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Considerando la dose bassa e la bassissima esposizione sistemica (cfr. «Farmacocinetica» e «Avvertenze e misure precauzionali»), non è necessario alcun adeguamento della dose.
Pazienti anziani
Non è necessario alcun adeguamento della dose.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Mydrane nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state dimostrate.
Modo di somministrazione
Uso intracamerale.
Seguire la seguente procedura:
1.Cinque minuti prima di eseguire la procedura antisettica preoperatoria e la prima incisione, instillare nell'occhio una o due gocce di un collirio anestetico.
2.All'inizio dell'intervento, 0,2 ml di Mydrane vanno iniettati da un chirurgo oftalmico, lentamente, in un'unica iniezione, per via intracamerale, attraverso la via d'accesso laterale o la via d'accesso principale.
Controindicazioni
- Ipersensibilità a uno dei principi attivi (tropicamide, fenilefrina cloridrato e lidocaina cloridrato) o ad una delle sostanze ausiliarie.
- Ipersensibilità nota agli anestetici di tipo amidico (ad es. articaina, bupivacaina, mepivacaina, prilocaina, ropivacaina).
- Ipersensibilità nota ai derivati dell'atropina.
- Pazienti con camera anteriore dell'occhio di profondità ridotta e rischio di occlusione dell'angolo irido-corneale.
Avvertenze e misure precauzionali
La dose raccomandata è di 0,2 ml di Mydrane; non iniettare una dose aggiuntiva, poiché non è stato dimostrato alcun effetto additivo rilevante ed è stato osservato un aumento della perdita di cellule endoteliali (cfr. anche «Posologia eccessiva»).
Dopo somministrazione della dose raccomandata di Mydrane, non sono stati segnalati effetti tossici a carico dell'endotelio corneale. Tuttavia, essendo disponibili solo dati limitati, questo rischio non può essere completamente escluso.
Non vi è esperienza clinica con l'uso di Mydrane in:
- pazienti con diabete mellito insulino-dipendente o non controllato,
- pazienti con malattie corneali, in particolare in caso di lesione concomitante delle cellule endoteliali,
- pazienti con uveite all'anamnesi,
- pazienti con anomalie pupillari o traumi oculari,
- pazienti con iridi molto scure,
- interventi di cataratta in combinazione con trapianto di cornea.
Non vi è esperienza con Mydrane in pazienti a rischio di sindrome dell'iride a bandiera. Questi pazienti dovrebbero beneficiare di una dilatazione progressiva della pupilla, iniziando con la somministrazione di un collirio midriatico.
Non vi è esperienza clinica con Mydrane durante l'intervento di cataratta in pazienti trattati con midriatici topici nei quali si è verificata una costrizione pupillare (o addirittura miosi) durante l'intervento.
L'uso di Mydrane non è raccomandato negli interventi di cataratta associati a vitrectomia, a causa dell'effetto vasocostrittore della fenilefrina.
L'uso di Mydrane non è raccomandato nei pazienti con camera anteriore di profondità ridotta o con anamnesi di glaucoma acuto ad angolo stretto.
L'uso di Mydrane in pazienti con camera anteriore di profondità ridotta, anamnesi di glaucoma acuto ad angolo stretto e/o dilatazione insufficiente della pupilla può aumentare il rischio di iridocele e «sindrome dell'iride a bandiera».
Precauzioni speciali per l'impiego
È stato dimostrato che Mydrane porta a concentrazioni sistemiche non rilevabili o molto basse dei principi attivi (cfr. «Farmacocinetica»). Dal momento che gli effetti sistemici di fenilefrina e lidocaina sono dose-dipendenti, è improbabile che questi effetti si verifichino con Mydrane. Tuttavia, poiché il rischio non può essere completamente escluso, si ricorda che:
- la fenilefrina presenta un'attività simpaticomimetica che può avere effetti in caso di ipertensione, patologie cardiache, ipertiroidismo, aterosclerosi o malattie della prostata, e interessare tutti i pazienti che presentano una controindicazione all'uso sistemico delle amine pressorie (ad es. epinefrina, norepinefrina, dopamina, dobutamina).
- la lidocaina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con epilessia, miastenia grave, disturbi della conduzione cardiaca, insufficienza cardiaca scompensata, bradicardia, shock grave, funzione respiratoria compromessa o disturbi della funzionalità renale con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/minuto.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 0,2 ml, cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d'interazione con Mydrane.
Poiché si prevede un'esposizione sistemica molto bassa (cfr. «Farmacocinetica»), è improbabile che si verifichino interazioni sistemiche.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Finora non vi sono dati sufficienti riguardo all'uso di fenilefrina e tropicamide in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali riguardanti gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embriofetale, sul parto e sullo sviluppo postnatale sono insufficienti.
Sebbene dagli studi sugli animali non sia emerso alcun segno di effetti nocivi sul feto, la lidocaina non deve essere utilizzata durante la gravidanza, poiché attraversa la placenta.
Benché si preveda un assorbimento sistemico trascurabile, non può essere esclusa una bassa esposizione sistemica.
Pertanto, Mydrane non deve essere usato durante la gravidanza.
Allattamento
Non sono disponibili dati riguardanti il passaggio della fenilefrina o della tropicamide nel latte materno. La fenilefrina è scarsamente assorbita per via orale, il che suggerisce un assorbimento trascurabile da parte del bambino. D'altra parte, i lattanti possono essere molto sensibili agli anticolinergici; pertanto, nonostante si preveda un'esposizione sistemica trascurabile, la tropicamide non è raccomandata durante l'allattamento.
Piccole quantità di lidocaina sono escrete nel latte materno e vi è la possibilità di una reazione allergica nel lattante.
Pertanto, Mydrane non deve essere usato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
A causa del suo effetto midriatico, Mydrane ha un effetto moderato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Pertanto, dopo l'intervento di cataratta con iniezione di Mydrane, il paziente deve essere informato di non guidare e/o utilizzare macchine finché persistono i disturbi visivi.
Effetti indesiderati
Durante gli studi clinici con Mydrane sono stati segnalati effetti indesiderati. La maggior parte era a carico degli occhi e di intensità lieve o moderata.
Riassunto del profilo di sicurezza:
La rottura della capsula posteriore e l'edema maculare cistoide sono complicanze note che possono verificarsi durante o dopo l'intervento di cataratta.
Tabella degli effetti indesiderati:
Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10000, <1/1000); molto raro (<1/10000).
Nella tabella seguente, gli effetti indesiderati segnalati durante gli studi clinici sono riportati in base alla classificazione sistemica organica e in ordine decrescente di gravità all'interno di ciascuna classe di frequenza:
| Classe sistemica organica | Frequenza | Effetto indesiderato |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune | Cefalea |
| Patologie dell'occhio | Non comune | Cheratite, edema maculare cistoide, aumento della pressione intraoculare, rottura della capsula posteriore, iperemia oculare |
| Non nota | Sindrome dell'iride a bandiera, prolasso irideo | |
| Patologie vascolari | Non comune | Ipertensione |
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Effetti sistemici
Data la singola somministrazione ed essendo previsto un basso assorbimento sistemico di Mydrane, il rischio di effetti sistemici dovuti a un sovradosaggio è considerato minimo.
In caso di sovradosaggio oftalmico di fenilefrina, sono probabili effetti riconducibili all'assorbimento sistemico, come ad es. stanchezza estrema, sudorazione, capogiro, bradicardia e coma.
Poiché le reazioni tossiche gravi alla fenilefrina insorgono rapidamente e sono di breve durata, il trattamento consiste principalmente in misure di supporto. Si raccomanda l'iniezione immediata di un alfabloccante ad azione rapida, come la fentolamina (da 2 a 5 mg per via endovenosa).
I sintomi del sovradosaggio oftalmico di tropicamide includono cefalea, tachicardia, secchezza della bocca, secchezza della cute, stordimento inconsueto e vampate di calore.
Non si prevedono effetti sistemici da parte della tropicamide. Qualora si realizzasse un sovradosaggio con effetti locali, come ad es. midriasi prolungata, somministrare pilocarpina o fisostigmina (soluzione allo 0,25%).
In caso di assorbimento eccessivo di lidocaina nel flusso sanguigno possono manifestarsi, tra gli altri, sintomi a carico del sistema nervoso centrale (come crisi convulsive, perdita di coscienza e possibile arresto respiratorio) e reazioni cardiovascolari (come ipotensione, depressione miocardica, bradicardia ed eventualmente arresto cardiaco).
Il trattamento di un paziente con sintomi di tossicità sistemica da lidocaina consiste nell'arrestare le convulsioni e assicurare un apporto adeguato di ossigeno, eventualmente mediante ventilazione (respirazione) assistita o controllata.
Effetti locali
Il sovradosaggio può portare alla perdita di cellule endoteliali (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Proprietà/effetti»).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
S01FA56
Mydrane è una soluzione da iniettare nella camera anteriore, contenente due principi attivi midriatici sintetici (tropicamide – un anticolinergico, e fenilefrina – un alfa-simpaticomimetico) e un anestetico locale (lidocaina cloridrato).
Meccanismo d'azione
La fenilefrina è un simpaticomimetico ad azione diretta. Attraverso la stimolazione dei recettori alfa-adrenergici del muscolo dilatatore della pupilla, essa induce una contrazione di tale muscolo e quindi midriasi. L'effetto cicloplegico è debole.
La tropicamide è un parasimpaticolitico. Dopo il legame ai recettori muscarinici M4 dei muscoli oculari, il suo effetto anticolinergico porta alla paralisi del muscolo sfintere della pupilla e del muscolo ciliare, e quindi a midriasi e cicloplegia.
La lidocaina è un anestetico locale di tipo amidico. Agisce inibendo il reflusso ionico necessario per l'avvio e la conduzione degli impulsi, stabilizzando cosi la membrana neuronale.
Benché la tropicamide in monoterapia induca sia midriasi che cicloplegia, con l'uso concomitante di simpaticomimetici, come la fenilefrina, si verifica un'ulteriore midriasi. Tali combinazioni sinergiche vengono prescritte per ottenere la massima dilatazione della pupilla per l'estrazione della cataratta.
Nello studio clinico di fase II, è stato ottenuto, in media, il 95% della dilatazione misurata prima dell'iniezione del viscoelastico, entro 30 secondi da una singola iniezione intracamerale di 200 µl di Mydrane. Le dimensioni della pupilla osservate negli studi clinici di fase II e III (pazienti che hanno ricevuto una singola iniezione intracamerale di 200 µl di Mydrane) sono riportate nella tabella seguente:
| Studio di fase II, n=24 | Studio di fase III, n=181 | |||
| Entro 30 secondi dall'iniezione di Mydrane | Dopo l'iniezione di Mydrane e la successiva iniezione del viscoelastico | Dopo l'iniezione di Mydrane e la successiva iniezione del viscoelastico | Immediatamente prima dell'iniezione della IOL | |
| Dimensioni della pupilla (mm) | ||||
| Valore medio (DS) | 6,7 (0,7) | 7,7 (0,7) | 7,8 (0,8) | 7,9 (0,9) |
| Mediana | 6,7 | 7,7 | 7,8 | 7,9 |
Nello studio di fase III, dopo una singola iniezione di 200 µl di Mydrane e l'iniezione del viscoelastico (immediatamente prima della capsuloressi), le dimensioni della pupilla erano di almeno 7 mm nell'86,7% dei pazienti. In questi studi clinici di fase II e III, la midriasi ottenuta con Mydrane si è dimostrata stabile fino alla fine dell'intervento.
Il ritorno alle dimensioni normali della pupilla avviene dopo 5-7 ore.
Farmacodinamica
Cfr. capitolo «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Gli effetti midriatico e anestetico di Mydrane sono stati valutati in uno studio clinico multicentrico, in aperto, randomizzato, di fase III, rispetto a un trattamento topico standard (fenilefrina e tropicamide), in 555 pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta, con diametro della pupilla ≥7 mm dopo applicazione topica del midriatico. In entrambi i gruppi di pazienti è stato instillato nell'occhio un collirio di tetracaina all'1%, 5 minuti e 1 minuto prima dell'intervento chirurgico.
Midriasi:
Nella popolazione mITT, è stata dimostrata la non inferiorità di Mydrane rispetto al trattamento di riferimento (tropicamide collirio 0,5% e fenilefrina collirio 10%, con applicazione di una goccia di ciascun medicamento ripetuta 3 volte prima dell'intervento chirurgico) per l'endpoint primario e co-primario di efficacia (cfr. tabella sottostante):
| Popolazione mITT | Mydrane | Trattamento di riferimento | Differenza (%) tra i gruppi (Mydrane - Riferimento) [IC 95%] |
| Endpoint primario di efficacia | N=268 | N=281 | |
Numero (%) di responder* IC 95% | 265 (98,9) [96,8; 99,8] | 266 (94,7) [91,3; 97,0] | 4,2 [-4,2; 12,6] |
| Endpoint co-primario di efficacia | N=250 | N=261 | |
Numero (%) di responder** IC 95% | 246 (98,4) [96,0; 99,6] | 246 (94,3) [90,7; 96,7] | 4,1 [-4,5; 12,8] |
* È stato definito responder un paziente nel quale la capsuloressi è stata effettuata senza l'uso di alcun trattamento midriatico aggiuntivo. ** È stato definito responder un paziente nel quale la capsuloressi è stata effettuata senza l'uso di alcun trattamento midriatico aggiuntivo e nel quale le dimensioni della pupilla immediatamente prima della capsuloressi erano ≥5,5 mm. mITT = tutti i pazienti randomizzati per i quali è stato documentato l'uso del medicamento dello studio e che soddisfacevano i criteri di non inclusione per i medicamenti non autorizzati pregressi e concomitanti. | |||
Durante lo studio di fase III, 197 pazienti del gruppo Mydrane (N=268) hanno ricevuto una singola iniezione intracamerale di 200 µl e 71 hanno ricevuto un'ulteriore iniezione intracamerale di 100 µl, che non ha mostrato alcun effetto additivo significativo e per i quali è stato osservato un aumento della perdita di cellule endoteliali (cfr. anche «Posologia eccessiva»).
L'analisi dei dati dei pazienti con una singola iniezione intracamerale di 200 µl, nei quali la capsuloressi è stata effettuata senza l'uso di alcun trattamento midriatico aggiuntivo e nei quali le dimensioni della pupilla immediatamente prima della capsuloressi erano > 6 mm, è riportata nella tabella sottostante.
| Mydrane 200 µl | Trattamento di riferimento | Differenza (%) tra i gruppi (Mydrane 200 µl – Prodotto di riferimento) [IC 95%] | |
| N | N=181 | N=261 | |
| Numero (%) di pazienti senza alcun trattamento midriatico aggiuntivo e con dimensioni della pupilla immediatamente prima della capsuloressi > 6 mm | 180 (99,4) | 246 (94,3) | 5,2 |
| IC 95% | [97,0; 100,0] | [90,7; 96,7] | [-4,3; 14,6] |
Anestesia:
Prima dell'iniezione della lente intraoculare, il comfort dei pazienti è stato significativamente maggiore con Mydrane (p = 0,034), e nessuna differenza statisticamente significativa tra i due gruppi è stata osservata negli altri momenti dell'intervento (prima dell'iniezione del viscoelastico, capsuloressi e iniezione di cefuroxima).
Farmacocinetica
Per Mydrane non sono disponibili dati di farmacocinetica oculare.
Dopo l'iniezione intracamerale di Mydrane in 15 pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta, le concentrazioni plasmatiche dei principi attivi 2, 12 e 30 minuti dopo l'iniezione sono state confrontate con quelle di un trattamento topico standard (fenilefrina collirio 10% e tropicamide collirio 0,5%). Per quanto riguarda la tropicamide, le concentrazioni plasmatiche di tutti i pazienti del gruppo Mydrane erano al di sotto del limite di rilevabilità (<0,1 ng/ml), mentre le concentrazioni plasmatiche di tutti i pazienti del gruppo di riferimento erano al di sopra di questo limite. Le concentrazioni di fenilefrina (limite di quantificazione <0,1 ng/ml) non erano rilevabili nei pazienti del gruppo Mydrane, con l'eccezione di 2 pazienti (massimo 0,59 ng/ml), mentre in tutti i pazienti del gruppo di riferimento sono state riscontrate concentrazioni al di sopra del limite di quantificazione (massimo 1,42 ng/ml).
Le concentrazioni plasmatiche di lidocaina sono state misurate in tutti i pazienti trattati con Mydrane; la concentrazione più alta è stata pari a 1,45 ng/ml (ben al di sotto dei valori di 1.500-5.000 µg/ml che inducono determinati effetti sistemici).
Assorbimento
Non pertinente.
Distribuzione
Non pertinente.
Metabolismo
Non pertinente.
Eliminazione
Non pertinente.
Dati preclinici
Nel coniglio, la tollerabilità oculare di Mydrane dopo una singola somministrazione intracamerale di 200 μl di Mydrane, con o senza risciacquo (lampada a fessura, intorpidimento dell'umore acqueo, spessore corneale e densità cellulare dell'endotelio, elettroretinografia e istologia) è stata ottima nei sette giorni dopo la somministrazione.
Segni di intolleranza oculare sono stati osservati solo per le formulazioni con concentrazioni superiori dei tre principi attivi (pari o superiori a 5 volte le concentrazioni in Mydrane). Con la concentrazione più alta esaminata (10 volte) sono stati osservati un aumento dello spessore della cornea e gravi alterazioni oculari, che in un animale hanno portato all'eutanasia al giorno 3.
La tossicità sistemica dell'associazione fissa di fenilefrina, tropicamide e lidocaina non è stata studiata.
Tuttavia, siccome la sicurezza oftalmologica dei tre singoli principi attivi è stata stabilita e Mydrane viene somministrato solo per iniezione singola intracamerale, non si prevede alcun rischio particolare per questa associazione.
Inoltre, non sono state valutate la farmacologia di sicurezza, la genotossicità e la tossicità per la riproduzione delle singole sostanze dell'associazione fissa. Nel ratto, la somministrazione di fenilefrina (12,5 mg/kg, s.c.) ha portato a una diminuzione della perfusione uterina (riduzione dell'86,8% in circa 15 minuti), come segno di proprietà fetotossiche e co-teratogene. Per la lidocaina, non sono stati osservati effetti teratogeni negli studi sullo sviluppo embriofetale nel ratto e nel coniglio. Sono stati osservati embriotossicità e una riduzione della sopravvivenza post-natale solo a dosi tossiche per la madre. Inoltre, la lidocaina non è risultata genotossica.
Altre indicazioni
Incompatibilità
In letteratura e durante gli studi clinici non è stata descritta alcuna incompatibilità tra i principi attivi e la maggior parte dei medicamenti comunemente utilizzati nella chirurgia della cataratta. Per i viscoelastici abituali, questo è stato confermato anche da un test di interazione farmaceutica.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Solo per uso singolo nell'occhio. Utilizzare immediatamente dopo l'apertura della fiala.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25°C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Avvertenza: non utilizzare se la confezione blister o la pellicola protettiva rimovibile è danneggiata o strappata. Aprire solo in condizioni di asepsi. Per il contenuto del blister è garantita la sterilità.
| Per preparare il medicamento per iniezione intracamerale, attenersi alle seguenti istruzioni: | |
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| Dopo l'uso, smaltire la soluzione iniettabile rimanente in modo appropriato. Non conservare la soluzione residua per un uso successivo. | |
Solo per il kit (blister contenente una fiala e un ago): incollare l'etichetta a bandiera del blister nella cartella clinica del paziente.
La soluzione deve essere ispezionata visivamente e deve essere utilizzata solo se è limpida, leggermente giallo-brunastra e praticamente priva di particelle visibili.
Mydrane deve essere somministrato da un chirurgo oftalmico mediante iniezione intracamerale, rispettando le condizioni di asepsi raccomandate per la chirurgia della cataratta.
Il medicamento non utilizzato e i rifiuti devono essere smaltiti in conformità alla normativa nazionale vigente. Gettare gli aghi usati in un apposito contenitore.
Numero dell'omologazione
66151 (Swissmedic).
Confezioni
Una confezione blister in carta/PVC con una fiala sterile in vetro marrone da 1 ml, contenente 0,6 ml di soluzione iniettabile. Separatamente vengono forniti uno o più aghi filtro sterili da 5 µm, confezionati in blister singoli: scatola da 1, 20 e 100 fiale sterili con 1, 20 o 100 aghi filtro sterili da 5 µm [A].
Kit contenente una confezione blister in carta/PVC con una fiala sterile in vetro marrone da 1 ml, contenente 0,6 ml di soluzione iniettabile, e un ago filtro sterile da 5 µm: scatola con 1, 20 e 100 kit (cioè blister contenenti una fiala sterile e un ago filtro sterile) [A].
Titolare dell’omologazione
THEA Pharma S.A., 8200 Sciaffusa.
Stato dell'informazione
Agosto 2025.





