Informazione professionale - Morfina HCl «Bichsel» 0,2 mg/ml, 0,4 mg/ml, 1 mg/ml, 2 mg/ml, 10 mg/ml, soluzione iniettabile
Composizione
Principi attivi
Morphini hydrochloridum trihydricum.
Sostanze ausiliarie
Natrii chloridum, acidum hydrochloridum, aqua ad iniectabile.
Morfina HCl «Bichsel» 0,2 mg/ml e Morfina HCl «Bichsel» 0,4 mg/ml contengono 3,5 mg di sodio per 1 ml (35 mg di sodio per fiala da 10 ml).
Morfina HCl «Bichsel» 1 mg/ml contiene 3,5 mg di sodio per 1 ml (17,5 mg di sodio per fiala da 5 ml).
Morfina HCl «Bichsel» 2 mg/ml contiene 3,4 mg di sodio per 1 ml (68 mg di sodio per flacone da 20 ml).
Morfina HCl «Bichsel» 10 mg/ml contiene 2,8 mg di sodio per 1 ml (28 mg di sodio per fiala da 10 ml).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Morfina HCl «Bichsel» 0,2 mg/ml, soluzione iniettabile (i.m., e.v., epidurale)
1 ml contiene morphini hydrochloridum trihydricum 0,2 mg (corrisponde a morphinum 0,152 mg).
1 fiala da 10 ml contiene 2 mg morphini hydrochloridum trihydricum (corrisponde a morphinum 1,52 mg).
Morfina HCl «Bichsel» 0,4 mg/ml, soluzione iniettabile (i.m., e.v., epidurale)
1 ml contiene morfini hydrochloridum trihydricum 0,4 mg (corrisponde a morphinum 0,304 mg).
1 fiala da 10 ml contiene 4 mg mophini hydrochloridum trihydricum (corrisponde a morphinum 3,04 mg).
Morfina HCl «Bichsel» 1 mg/ml, soluzione iniettabile (i.m., e.v., epidurale)
1 ml contiene morphini hydrochloridum trihydricum 1 mg (corrisponde a morphinum 0,76 mg).
1 fiala da 5 ml contiene 5 mg morphini hydrochloridum trihydricum (corrisponde a morphinum 3,8 mg).
Morfina HCl «Bichsel» 2 mg/ml, soluzione iniettabile (i.m., e.v., epidurale)
1 ml contiene morphini hydrochloridum trihydricum 2 mg (corrisponde a morphinum 1,52 mg).
1 flacone da 20 ml contiene: 40 mg morphini hydrochloridum trihydricum (corrisponde a morphinum 30,4 mg).
Morfina HCl «Bichsel» 10 mg/ml, soluzione iniettabile (s.c., i.m., e.v.)
1 ml contiene morphini hydrochloridum trihydricum 10 mg (corrisponde a morphinum 7,6 mg).
1 fiala da 10 ml contiene 100 mg morphini hydrochloridum trihydricum (corrisponde a morphinum 76 mg).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Dolori acuti e continui da medio a forte intensità, rispettivamente in caso di effetto insufficiente di analgesici non oppioidi e/o oppioidi deboli.
Posologia/Impiego
La posologia dipende dall'intensità dei dolori, dalla terapia analgesica precedente e dall'età dei pazienti. In particolare nei casi di iniezione endovenosa si deve considerare il rischio di una insufficienza respiratoria. La somministrazione deve svolgersi lentamente. Si devono tenere a portata di mano i rimedi in caso di un sovradosaggio (dispositivi per respirazione artificiale, naloxone)!
Adulti
Dolore acuto
s.c.: 10 mg per 70 kg di peso corporeo ogni 4 - 6 ore con variazioni individuali tra i 5 - 20 mg.
e.v.: 2,5 mg ogni 5 minuti fino ad avere sotto controllo il dolore; la somministrazione avviene lentamente.
Infusione continua: da 5 a 15 mg in 30 minuti come dose di carico, di seguito 2,5 - 5 mg per ora.
Analgesia con pompa elastomerica: da 1,0 a 1,5 mg ad intervalli tra 5 e 15 minuti.
i.m.: da 5 a 15 mg ogni 2 - 4 ore.
Dolore cronico:
e.v./i.m.: da 10 a 100 mg ogni 2 - 4 ore.
Infusione continua: da 5 a 200 mg per ora.
Premedicazione in chirurgia
Da 5 a 15 mg i.m. almeno un'ora prima dell'operazione.
Da 5 a 15 mg e.v. meno di un'ora prima dell'operazione.
Sedazione e contemporaneamente terapia antidolore
Da 1,25 a 10 mg per endovena come bolo o per ora come infusione continua.
Somministrazione intraspinale:
5 mg come dose iniziale epidurale; se l'inibizione del dolore è insufficiente, dopo un'ora è possibile somministrare altre dosi da 1 a 2 mg e fino a 10 mg ogni 24 ore. La dose epidurale iniziale consigliata è di 2 - 4 mg in 24 ore e può essere aumentata in caso di necessità di 1 - 2 mg.
Bambini e adolescenti
Bambini
Ai neonati con respirazione assistita possono essere somministrati 10 µg per kg di peso corporeo per ora via infusione, al massimo 15 µg per kg di peso corporeo per ora. Ai neonati con respirazione spontanea la somministrazione di morfina è ammessa solo sotto sorveglianza continua; da 5 - 7 µg per kg di peso corporeo per ora permettono un controllo del dolore senza insufficienza respiratoria. Questa posologia è valida fino ad una età di 5 - 6 mesi. A partire da questa età è consigliato un dosaggio di 10 - 30 µg per kg di peso corporeo per ora. Una dose di carico iniziale di 100-200 µg per kg di peso corporeo seguita da iniezioni da 50 bis 100 µg per kg di peso corporeo ogni 4 ore è considerata adeguata. Per analgesie di breve durata è indicato iniettare per via i.m. da 100 - 200 µg per kg di peso corporeo.
Per applicazioni epidurali vale la seguente posologia: blocco epidurale caudale 100 µg per kg di peso corporeo; blocco toracico e lombare 50 µg per kg di peso corporeo, applicazione intratecale 20 - 30 µg per kg di peso corporeo.
Controindicazioni
Depressione respiratoria, gravi malattie respiratorie ostruttive croniche, ileo paralitico, sindrome addominale acuta da eziologia sconosciuta, grave insufficienza epatica e renale, trauma cerebrale e ipertensione endocranica, coliche biliari, avvelenamento acuto da alcol, ipersensibilità alla morfina, maternità.
Avvertenze e misure precauzionali
Applicando alte dosi di morfina è necessaria una sorveglianza della respirazione e della pressione arteriosa. Nei pazienti anziani la clearance diminuisce e l'emivita nel plasma aumenta. È necessario procedere con precauzione in caso di insufficienze epatiche e renali, ipotonia, pazienti epilettici, ipertrofia prostatica, ipotiroidismo, shock, stati febbrili, insufficienza cardiaca, costipazione, pancreatite, e respirazione limitata. La somministrazione di morfina durante il trattamento con inibitori MAO o nelle prime 2 settimane dopo l'interruzione della loro somministrazione deve essere eseguita solo con grande precauzione.
L'uso di morfina per terapie prolungate può causare dipendenza fisica e psichica.
Si deve prestare attenzione ad un possibile mascheramento dei sintomi di una ipertensione endocranica.
In pazienti sottoposti a cordotomia è necessario dopo l'intervento un aggiustamento del dosaggio.
Morfina HCl «Bichsel» 0,2 mg/ml contiene 35 mg di sodio per fiala da 10 ml equivalente a 1,75 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Morfina HCl «Bichsel» 0,4 mg/ml contiene 35 mg di sodio per fiala da 10 ml equivalente a 1,75 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Morfina HCl «Bichsel» 1 mg/ml contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per fiala da 5 ml, cioè essenzialmente «senza sodio».
Morfina HCl «Bichsel» 2 mg/ml contiene 68 mg di sodio per flacone da 20 ml equivalente a 3,4 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Morfina HCl «Bichsel» 10 mg/ml contiene 28 mg di sodio per fiala da 10 ml equivalente a 1,4 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
Gli inibitori MAO aumentano l'attività della morfina e di altri medicamenti oppiacei. Durante il trattamento e nelle prime due settimane dall'interruzione del trattamento, la somministrazione di morfina deve essere eseguita solo con grande precauzione. Le fenotiazine aumentano l'effetto depressivo della morfina e possono indurre una grave ipotensione; gli ipnotici, i neurolettici, l'alcool, le benzodiazepine, e i rilassanti muscolari aumentano l'effetto di depressione respiratoria della morfina. La morfina indebolisce l'effetto dei medicamenti diuretici in quanto provoca la secrezione di ormoni antidiuretici.
Gli antidepressivi triciclici supportano l'effetto analgesico della morfina nel trattamento di pazienti oncologici.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Diversi test hanno dimostrato che la morfina può modificare il patrimonio genetico; si deve suppore che ciò avvenga anche con il patrimonio genetico umano. Per questo motivo la morfina può essere somministrata in uomini e donne fertili solo se è garantita una efficace contraccezione.
Durante la gravidanza l'uso di Morfina HCl «Bichsel» deve essere evitato, a meno sia chiaramente necessario. Ci sono chiare indicazioni sui rischi per il feto e il neonato. Nei neonati può intervenire una depressione respiratoria; Se la morfina viene somministrata durante la maternità, nei neonati possono manifestarsi delle dipendenze e sintomi di astinenza.
La morfina somministrata prima e dopo il parto può impedire il ritorno dell'utero alle sue dimensioni originali.
Allattamento
La morfina passa nel latte materno; l'allattamento è da evitare assolutamente in quanto gli effetti sul neonato non sono stati studiati.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
La morfina può causare sonnolenza e sedazione. Si deve rinunciare all'uso di macchinari e alla guida di automobili.
Effetti indesiderati
Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10 000).
Gli effetti sintomatici indesiderati sono dovuti all'occupazione dei recettori oppioidi del sistema nervoso centrale e periferico.
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
In pazienti affetti da feocromocitoma la morfina può causare una crisi ipertensiva dovuta alla liberazione di istamine endogene che scatenano le catecolamine.
Disturbi del sistema immunitario
Occasionalmente possono apparire reazioni di ipersensibilità come eruzioni cutanee, raramente reazioni anafilattiche o anafilattoidi.
Patologie endocrine
Stimolazione della produzione di prolattina, la morfina può causare iperglicemia. Sindrome di secrezione inadeguata di ADH (SIADH). La sindrome è accompagnata in seguito da uno stato di iponatriemia (può essere necessario monitorare il bilancio elettrolitico).
Disturbi psichiatrici
Confusione mentale, alterazione dell'umore (euforia, depressione, disforia, palpitazione, eccitazione, irrequietezza), allucinazioni, sindrome di astinenza. Terapie a lungo termine possono causare dipendenza fisica e psichica: i sintomi di astinenza di pazienti che hanno superato una lunga terapia con morfina sono: sudorazioni improvvise, tachicardia, nausea, vomito, piloerezione, spasmi, tremore muscolare, crisi di pianto, starnutazione, mal di testa, insonnia, ansietà, diarrea con deidratazione, vampate di calore, disturbi vasomotori.
Patologie del sistema nervoso
Sedazione, mal di testa frequenti, vertigini, insufficienza respiratoria, malessere, parestesia, spasmi, cambiamenti nella percezione dell'olfatto, brividi.
Morfina può causare ipertensione endocranica.
Patologie dell'occhio
Disturbi alla vista, miosi, midriasi (con ipossia crescente).
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Comune: vertigini.
Patologie cardiache
Comune: bradicardia, palpitazioni, occasionalmente compaiono riduzioni di rilevanza clinica come pure aumenti della frequenza cardiaca.
Patologie vascolari
Comune: ipotensione ortostatica.
Occasionalmente compaiono riduzioni di rilevanza clinica come pure aumenti del battito e della frequenza cardiaca. Si possono manifestare: rossore, brividi, palpitazione, debolezza, svenimenti, insufficienza cardiaca.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Depressione respiratoria dovuta a inibizione del centro respiratorio. Alti dosaggi di morfina possono condurre alla morte per arresto respiratorio. Broncospasmi, inibizione del riflesso della tosse.
In pazienti trattati in medicina intensiva si osservano edemi polmonari non cardiogeni.
Patologie gastrointestinali
La costipazione è un effetto collaterale molto frequente e tipico con gli oppiati. Si raccomandano provvedimenti profilattici sia a livello nutrizionale, che medicamentoso (lassativi).
Nausea e vomito compaiono molto frequentemente all'inizio della terapia, nella maggior parte dei casi scompaiono dopo alcuni giorni in modo spontaneo. In alcuni casi può essere adeguata la somministrazione iniziale di un antiemetico.
Possono insorgere coliche, dolori addominali, anoressia e dispepsia.
Patologie epatobiliari
Spasmi delle vie biliari.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: sudorazione, prurito.
Rossore, reazioni di ipersensibilità sulla pelle (urticaria, prurito) causate da scariche di istamina, bocca secca.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Spasmi muscolari, rigidità muscolare dovuti ad alti dosaggi.
Patologie renali e urinarie
Disturbi della minzione, ritenzione urinaria, spasmi delle vie urinarie.
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali
L'uso di morfina prima o durante la gravidanza, può portare ad una insufficienza respiratoria nel neonato. L'uso di morfina prima e durante il parto può impedire l'involuzione uterina.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Amenorrea, riduzione della libido, impotenza.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Dermatite da contatto, dolori e irritazione nella zona della puntura sono possibili.
Esami diagnostici
La morfina può portare ad un aumento dei valori GOT e GPT nel siero.
Il trattamento di uno spasmo dello sfintere di Oddi con morfina può comportare un aumento del valore di amilasi nel siero.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
I sintomi clinici più evidenti di un sovradosaggio con morfina sono depressione respiratoria fino ad arresto respiratorio, coma, ipotensione. Un sovradosaggio lieve comporta nausea, vomito, tremore, miosi, disforia, ipotermia, ipotensione, stato confusionale e sedazione.
Trattamento
Il trattamento medico in caso di sovradosaggio di morfina sono il controllo della respirazione con dispositivi per la respirazione assistita e la somministrazione e.v. di naxolone: inizialmente 0,4 mg con ripetizioni ogni 1 - 2 minuti fino ad una dose complessiva da 1,2 – 1,6 mg. La terapia con naxolone va ripetuta ad intervalli di 1 - 2 ore.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N02AA01
Meccanismo d'azione, Farmacodinamica
La morfina è un agonista dei recettori oppioidi con un'alta affinità per il recettore µ- ed una affinità limitata per il recettore κ-. Attraverso questi ricettori situati nel sistema nervoso centrale, la morfina agisce come analgesico supraspinale e spinale. Il legame con il recettore causa una modifica nella liberazione dei mediatori delle vie efferenti. I ricettori oppioidi sono localizzati sia su diversi piani del sistema nervoso centrale, sia in diversi organi periferici.
Efficacia clinica
Nessun dato specifico a disposizione.
Farmacocinetica
Assorbimento
La morfina iniettata per vie subcutanea e intramuscolare viene assorbita immediatamente nel sangue con una biodisponibilità praticamente del 100 %. L'effetto analgesico massimo si ottiene con iniezione endovenosa dopo 20 minuti, con iniezione i.m. dopo 30 - 60 minuti e con s.c. dopo 45 - 90 minuti.
Distribuzione
La sostanza si distribuisce soprattutto nei reni, nel fegato, nei polmoni e in piccole quantità nel cervello e nella muscolatura. La morfina e i metaboliti glucuronizzati superano le barriere del cervello e della placenta e passano nel latte materno; circa il 30 % di una dose si lega a proteine.
Metabolismo
La parte maggiore della dose viene catalizzata nel fegato nei metaboliti attivi morfina-3-glucuronide e morfina-6-glucuronide. Altri metaboliti attivi comprendono la normorfina, la codeina e altri.
Eliminazione
L'emivita media nel sangue è di circa 1-5 ore; il 90 % di una somministrazione vengono eliminati soprattutto in forma di coniugati attraverso l'urina, il 10 % passa con la bile nelle feci.
Dopo 24 ore il 90 % di una dose di morfina è eliminata; fino a 48 ore si possono ancora trovare delle tracce nell'urina.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani il volume di distribuzione nello stato stazionario e la clearance plasmatica sono ridotti.
Bambini e adolescenti
Nei bambini la farmacocinetica si comporta come negli adulti; l'emivita di eliminazione corrisponde a circa 2 ore dopo somministrazione endovenosa.
Nei neonati i dati farmacocinetici sono diversi ciò che comporta dosaggi speciali.
Dati preclinici
Mutagenesi
Mutagenesi e potenziale cancerogeno
Sulla mutagenesi esistono chiare evidenze che la morfina ha un effetto clastogeno e che questo effetto agisce anche sulle cellule germinali. Sulla base dei risultati ottenuti da svariati test di mutagenesi si costata che la morfina va considerata come sostanza mutagena. Si deve dedurre che questo effetto sia presente anche nell'uomo.
Cancerogenicità
Non ci sono studi animali a lungo termine sulla potenziale cancerogenicità
Tossicità per la riproduzione
Nei topi e nei criceti si sono osservati, dopo somministrazione unica di alti dosaggi, difetti nel sistema nervoso centrale durante la organogenesi (esencefalia, disrafismo). Nei topi si osservano anche disturbi nella segmentazione con concrescenze tra costole e vertebre. Il tasso di fecondazione in ratti somministrati con alti dosaggi per 5 - 20 giorni (70 mg/kg di peso corporeo per giorno) è risultato solo del 6 %, cosicché si può supporre un effetto sulla pre-impiantazione dell'embrione rispettivamente sul processo di impianto. Nell'uomo si presume sia associata una prevalenza per ernie inguinali.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Il cloridrato di morfina è sensibile alle variazioni di pH; in ambiente alcalino può formarsi un precipitato. La sostanza è incompatibile con aminofillina, con i sali di sodio dei barbiturici, con fenitoina, aciclovir (-Na) Fluoruracile, Furosemide, Eparina sodico (in combinazioni con concentrazioni superiori a 5 mg/ml di morfina), cloridrato di petidina, cloridrato di prometazina e tetracicline.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Le soluzioni iniettabili di Morfina HCl «Bichsel» non contengono conservanti. I resti dopo l'apertura e l'uso delle fiale e delle bottiglie devono essere eliminati.
Precauzioni particolari per la conservazione
Morfina HCl «Bichsel» 2 mg/ml: conservare in frigorifero e al riparo dalla luce.
Morfina HCl «Bichsel» 0,2 mg/ml, 0,4 mg/ml, 1 mg/ml e 10 mg/ml: conservare a temperatura ambiente (15 – 25 °C) e al riparo dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
53571 (Swissmedic)
Confezioni
Morfina HCl «Bichsel» 0,2 mg/ml:
10 fiale da 10 ml (A+)
Morfina HCl «Bichsel» 0,4 mg/ml:
10 fiale da 10 ml (A+)
Morfina HCl «Bichsel» 1 mg/ml:
10 fiale da 5 ml (A+)
Morfina HCl «Bichsel» 2 mg/ml:
10 flaconi da 20 ml (A+)
Morfina HCl «Bichsel» 10 mg/ml:
10 fiale da 10 ml (A+)
Titolare dell’omologazione
Streuli Pharma SA, 8730 Uznach
Stato dell'informazione
Febbraio 2024
