Informazione professionale - Mivacron, Soluzione per iniezione/infusione
Composizione
Principio attivo: mivacurium (ut mivacurii chloridum).
Sostanze ausiliarie: acidum hydrochloricum, aqua ad iniectabile.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione per iniezione/infusione (i.v.)
Fiale da 5 mL (10 mg) e 10 mL (20 mg) con 2 mg/mL.
Indicazioni / possibilità d'impiego
Il mivacurium si usa in aggiunta all'anestesia generale per rilassare la muscolatura e facilitare la ventilazione meccanica.
Il mivacurium può essere utilizzato per facilitare l'intubazione tracheale.
Posologia / impiego
Poiché non contengono conservanti, le fiale devono essere usate solo per un paziente (vedere anche «Stabilità»).
Somministrazione di Mivacron mediante iniezione nell'adulto
Il mivacurium si somministra per via endovenosa. La dose media di 0,07 mg/kg (0,06-0,09 mg/kg) è quella necessaria per sopprimere una visibile contrazione dell'adduttore del pollice in risposta a una stimolazione del nervo ulnare (ED95).
Il seguente schema posologico è consigliato per l'intubazione tracheale
I.Una dose di 0,2 mg/kg somministrata nell'arco di almeno 30 secondi consente di ottenere condizioni per l'intubazione tracheale da buone a molto buone entro 2-2,5 minuti.
II.Una dose di 0,25 mg/kg in dosi suddivise (0,15 mg/kg e, dopo 30 secondi, 0,1 mg/kg) consente di ottenere condizioni per l'intubazione tracheale da buone a molto buone entro 1,5-2,0 minuti dall'iniezione della prima dose.
Nell'adulto sano, il bolo consigliato è compreso tra 0,07 e 0,25 mg/kg (vedere anche Raccomandazione posologica in caso di sovrappeso). La durata del rilassamento è dipendente dalla dose. Con dosi di 0,07, 0,15, 0,20 e 0,25 mg/kg si ottiene un blocco clinicamente efficace della durata di circa 13, 16, 20 e 23 minuti.
Per un'iniezione rapida di Mivacron (5-15°secondi) non si deve superare una dose di 0,15 mg/kg di peso corporeo. Se si utilizzano dosi più elevate, l'iniezione deve essere praticata lentamente nell'arco di 30-60 secondi al fine di ridurre gli effetti collaterali cardiovascolari e cutanei.
La durata di un blocco completo può essere prolungata con una dose di mantenimento di Mivacron. Dosi di 0,1 mg/kg somministrate in condizioni di anestesia aumentano la durata del blocco clinicamente efficace di ca. 15 minuti. La somministrazione di dosi intervallate non determina alcun accumulo. L'azione di Mivacron viene potenziata da un'anestesia con isoflurano o enflurano.
Non appena indotta l'anestesia con isoflurano, sevoflurano o enflurano, la dose rilassante di Mivacron deve essere ridotta fino al 25%. L'alotano sembra avere solo una minima azione potenziante sul mivacurium, pertanto è probabile che non sia necessario ridurre la dose.
Una volta iniziato, il recupero spontaneo è completo in circa 15 secondi e indipendente dalla dose di mivacurium somministrata. Il blocco neuromuscolare può anche essere invertito con una dose standard di un inibitore della colinesterasi, ma poiché il recupero spontaneo dopo somministrazione di mivacurium è rapido, generalmente non è necessario indurre una regressione del blocco. La fase di recupero diminuirebbe di soli 5-6 minuti.
Somministrazione di Mivacron mediante infusione nell'adulto
Per mantenere il blocco neuromuscolare è possibile usare anche un'infusione di mivacurium. Ai primi segni di recupero spontaneo dalla dose rilassante si consiglia una velocità di infusione di 8-10 µg/kg/min (0,5-0,6 mg/kg/h). La velocità di infusione iniziale deve essere aggiustata in funzione della risposta alla stimolazione nervosa periferica e dei criteri clinici con incrementi di 1 µg/kg/min (0,06 mg/kg/h). In generale, una velocità deve essere mantenuta per almeno 3 minuti prima di passare all'aggiustamento successivo. In media, una velocità di infusione di 6-7 µg/kg/min mantiene il blocco neuromuscolare tra l'89% e il 99% per periodi prolungati. Durante un'anestesia equilibrata con isoflurano o enflurano occorre prendere in considerazione una riduzione della velocità di infusione fino al 40%. Uno studio ha dimostrato che con sevoflurano occorre ridurre la velocità di infusione di mivacurium fino al 50%. Con alotano la riduzione necessaria può essere minore.
Il recupero spontaneo dopo un'infusione di mivacurium è indipendente dalla durata dell'infusione e comparabile con la posologia singola. Infusioni continue con mivacurium non hanno provocato tachifilassi o blocco neuromuscolare con effetti cumulativi.
Il mivacurium (2 mg/mL) può essere usato non diluito ed è compatibile con le seguenti infusioni:
cloruro di sodio (0,9% p/v), glucosio (5% p/v), NaCl (0,18% p/v) + glucosio (4% p/v) e Ringer lattato per iniezione (USP).
Il mivacurium, a una diluizione di 0,5 mg/mL, è stabile dal punto di vista chimico-fisico per almeno 48 ore a una temperatura di 30 °C. Poiché tuttavia Mivacron non contiene conservanti, la diluizione deve avvenire immediatamente prima dell'uso, iniziando la somministrazione il prima possibile e smaltendo la soluzione non utilizzata.
Istruzioni posologiche speciali
Lattanti di 2-6 mesi
Nei lattanti di 2-6 mesi Mivacron presenta una ED95 simile a quella degli adulti (0,07 mg/kg), mentre dimostra un'insorgenza d'azione più rapida, una durata d'azione clinica più breve e un recupero spontaneo più veloce. La dose in bolo consigliata, somministrata nell'arco di almeno 15 secondi, è compresa tra 0,1 e 0,15 mg/kg. Durante un'anestesia con alotano, con una dose di 0,15 mg/kg si ottiene un blocco neuromuscolare clinicamente efficace della durata media di 9 minuti.
Per l'intubazione tracheale si consiglia una dose di 0,15 mg/kg. Il blocco neuromuscolare massimo viene raggiunto circa 1,4 minuti dopo la somministrazione di questa dose. A questo punto dovrebbe essere possibile l'intubazione.
Data la più breve durata d'azione di Mivacron nel lattante, la dose di mantenimento deve essere somministrata a intervalli più ravvicinati che negli adulti. Sulla base dei dati disponibili è possibile ipotizzare che durante un'anestesia con alotano con una dose di mantenimento di 0,1 mg/kg si ottenga un ulteriore blocco clinicamente efficace di circa 7 minuti.
Nei lattanti di 2-6 mesi è generalmente necessaria anche una più alta velocità di infusione che negli adulti. Durante un'anestesia con alotano, per il mantenimento di un blocco neuromuscolare dell'89-99% è necessaria una velocità di infusione media di circa 11 µg/kg/min (0,7 mg/kg/h) o una velocità di 4-24 µg/kg/min (0,2-1,4 mg/kg/h).
Una volta iniziato il recupero spontaneo, occorrono circa 10 minuti prima che sia completo.
Lattanti e bambini di 7 mesi-12 anni
Nei lattanti e nei bambini di età compresa tra 7 mesi e 12 anni Mivacron presenta una più alta ED95 (circa 0,1 mg/kg), un'insorgenza d'azione più rapida, una durata d'azione clinica più breve e un recupero spontaneo più veloce che negli adulti. La dose in bolo consigliata per questo gruppo d'età, somministrata nell'arco di almeno 15 secondi, è di 0,1-0,2 mg/kg. Se Mivacron viene somministrato durante un'anestesia equilibrata con oppiacei o alotano, dopo una dose di 0,2 mg/kg si ottiene un blocco neuromuscolare clinicamente efficace della durata media di 9 minuti.
Per l'intubazione tracheale si consiglia una dose di 0,2 mg/kg. Il blocco neuromuscolare massimo viene raggiunto circa 2 minuti dopo la somministrazione di questa dose. A questo punto dovrebbe essere possibile l'intubazione.
Data la minore durata d'azione di Mivacron nei lattanti e nei bambini, la somministrazione di dosi ripetute deve essere generalmente più frequente che negli adulti. Sulla base dei dati disponibili è possibile ipotizzare che durante un'anestesia con oppiacei o con alotano con una dose di mantenimento di 0,1 mg/kg si ottenga un ulteriore blocco clinicamente efficace di circa 6-9 minuti.
Nei lattanti e nei bambini è generalmente necessaria anche una più alta velocità di infusione che negli adulti. Nei lattanti di 7-23 mesi, durante un'anestesia con alotano, per il mantenimento di un blocco neuromuscolare dell'89-99% è necessaria una velocità di infusione media di circa 11 µg/kg/min (0,7 mg/kg/h) o una velocità di 3-26 µg/kg/min (0,2-1,6 mg/kg/h). Nei bambini di 2-12 anni la velocità di infusione media equivalente durante un'anestesia con oppiacei o con alotano è di circa 13-14 µg/kg/min (0,8 mg/kg/h) o compresa nell'intervallo di 5-31 µg/kg/min (0,3-1,9 mg/kg/h).
Il blocco neuromuscolare viene potenziato da anestetici inalatori. Uno studio ha dimostrato che nei bambini di 2-12 anni la velocità di infusione del mivacurium deve essere ridotta fino al 70% se viene contemporaneamente somministrato sevoflurano.
Una volta iniziato il recupero spontaneo, occorrono circa 10 minuti prima che sia completo.
Neonati e lattanti sotto i 2 mesi
Finché non saranno disponibili nuovi dati, Mivacron non è consigliato per l'uso in neonati e lattanti sotto i 2 mesi.
Mivacron in pazienti anziani
Nei pazienti anziani, il tempo di insorgenza, la durata del rilassamento e la velocità del recupero con una singola iniezione in bolo di Mivacron possono aumentare del 20-30% rispetto ai pazienti giovani. Tuttavia, i pazienti anziani possono necessitare anche di una velocità di infusione inferiore o di dosi ripetute più basse o meno frequenti.
Mivacron in pazienti con malattie cardiovascolari
In pazienti con malattie cardiovascolari clinicamente significative, Mivacron deve essere usato con particolare cautela (rilascio di istamina). La dose rilassante deve essere somministrata nell'arco di 60 secondi. Mivacron è stato usato in questa modalità nel corso di interventi di cardiochirurgia con effetti emodinamici solo limitati.
Mivacron in presenza di ridotta funzionalità renale
In pazienti con insufficienza renale in stadio terminale, la durata del blocco clinicamente efficace con 0,15 mg/kg di Mivacron aumenta di 1,5 volte rispetto ai pazienti controllo.
A causa del ridotto livello plasmatico di colinesterasi, nei pazienti con insufficienza renale acuta o cronica possono verificarsi un prolungamento e un potenziamento del blocco neuromuscolare (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Mivacron in presenza di ridotta funzionalità epatica
In pazienti con funzionalità epatica in stadio terminale, la durata del blocco clinicamente efficace con 0,15 mg/kg di Mivacron aumenta di circa 3 volte superiore rispetto ai pazienti controllo. Questo prolungamento è dovuto a una marcata riduzione della colinesterasi plasmatica.
Mivacron in caso di ridotta efficacia della colinesterasi plasmatica
Mivacron viene idrolizzato dalla colinesterasi plasmatica, la cui attività può tuttavia essere ridotta in presenza di un'alterazione genetica della colinesterasi plasmatica, ad es. se il paziente è eterozigote od omozigote rispetto al gene atipico della colinesterasi plasmatica, ma anche in presenza di diverse alterazioni patologiche (ad es. insufficienza epatica) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») e in combinazione con determinate sostanze attive (vedere «Interazioni»).
In presenza di un'attività ridotta della colinesterasi plasmatica, dopo la somministrazione di Mivacron occorre prendere in considerazione la possibilità di un prolungamento del blocco neuromuscolare. Una riduzione solo limitata, ovvero entro il 20% nel range del limite inferiore, non determina alcuna variazione clinicamente significativa della durata (per ulteriori informazioni sui pazienti omozigoti ed eterozigoti, cfr. «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Mivacron in caso di obesità
Nei pazienti in sovrappeso (peso superiore del 30% rispetto al peso ideale) la dose rilassante deve essere calcolata in base al peso ideale e non al peso effettivo.
Monitoraggio della dose di Mivacron
Come con tutti i bloccanti neuromuscolari, anche durante l'uso di Mivacron occorre monitorare la funzione neuromuscolare per aggiustare la dose alle esigenze individuali.
Con Mivacron non si osserva, all'inizio del rilassamento, alcuna scomparsa significativa del «train of four» (TOF). Spesso è possibile procedere all'intubazione prima della completa scomparsa della risposta TOF dell'adduttore del pollice.
Come per altri bloccanti neuromuscolari, prima della somministrazione di una dose ripetuta occorre obbligatoriamente confermare il recupero dalla dose precedentemente somministrata controllando il TOF o i movimenti muscolari.
Controindicazioni
Mivacron non deve essere usato in pazienti con nota ipersensibilità allergica alla sostanza attiva.
Mivacron è controindicato in pazienti omozigoti per il gene atipico della colinesterasi plasmatica.
Avvertenze e misure precauzionali
Come gli altri bloccanti neuromuscolari, Mivacron paralizza i muscoli dell'apparato respiratorio e dello scheletro ma non ha alcun effetto sullo stato di coscienza. Pertanto, Mivacron deve essere somministrato solo sotto la supervisione di anestesisti esperti e con dotazione adeguata per l'intubazione endotracheale e la ventilazione artificiale.
A causa della ridotta attività della colinesterasi plasmatica, il blocco neuromuscolare indotto con il mivacurium può essere prolungato o potenziato nelle seguenti situazioni o stati patologici:
- modificazioni fisiologiche come durante la gravidanza e il puerperio (vedere «Gravidanza, allattamento»);
- anomalie genetiche della colinesterasi plasmatica (cfr. sotto e «Controindicazioni»);
- tetano generalizzato grave, tubercolosi e altre infezioni gravi o croniche;
- malattia cronicamente debilitante, neoplasie maligne, anemia cronica e denutrizione;
- mixedema e malattie del collagene;
- scompenso cardiaco;
- ulcera peptica;
- ustioni (vedere sotto);
- insufficienza epatica in stadio terminale (cfr. «Posologia / impiego»);
- insufficienza renale acuta, cronica o in stadio terminale (cfr. «Posologia / impiego»);
- ridotta attività della colinesterasi plasmatica per cause iatrogene: a seguito di trasfusione di plasma, plasmaferesi, bypass cardiopolmonare nonché per interazione con medicamenti (cfr. «Interazioni»).
Come nel caso del suxametonio (succinilcolina), i pazienti omozigoti per il gene atipico della colinesterasi plasmatica (1 su 2'500 pazienti) sono molto sensibili all'azione neuromuscolare di Mivacron. In 3 di questi pazienti, una piccola dose di mivacurium da 0,03 mg/kg di (all'incirca corrispondente all'ED10–20 in pazienti genotipicamente normali) ha indotto un blocco completo della durata di 26-128 minuti. In pazienti eterozigoti per il gene atipico della colinesterasi plasmatica, la durata clinicamente efficace del blocco neuromuscolare indotto da 0,15 mg/kg di mivacurium è risultata di circa 10 minuti maggiore rispetto ai pazienti controllo.
Una volta iniziato il recupero spontaneo, in questi pazienti il blocco neuromuscolare è stato antagonizzato con dosi abituali di neostigmina.
I pazienti ustionati possono sviluppare resistenza ai bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti e necessitare di dosi più elevate. Tuttavia, questi pazienti possono presentare anche una minore attività della colinesterasi plasmatica, che rende necessaria una riduzione della dose. Pertanto, ai pazienti ustionati deve essere somministrata una dose di prova di 0,015-0,020 mg/kg di mivacurium. Le dosi successive devono essere determinate sotto monitoraggio neuromuscolare con uno stimolatore nervoso.
L'uso di mivacurium richiede cautela soprattutto in pazienti nei quali si sospetta una particolare sensibilità all'azione dell'istamina, ad es. pazienti con asma. In questi pazienti e in pazienti per i quali si teme un'ipotensione arteriosa, ad es. pazienti ipovolemici, Mivacron deve essere somministrato nell'arco di 60 secondi.
Anche in pazienti con ipersensibilità nota ad altri bloccanti neuromuscolari la somministrazione di mivacurium richiede cautela, poiché è stata osservata un'elevata percentuale (superiore al 50%) di sensibilità crociata tra bloccanti neuromuscolari.
Una dose di Mivacron >0,2 mg/kg (>3 volte la ED95) iniettata ad adulti mediante bolo rapido ha determinato un rilascio di istamina, mentre con una somministrazione lenta di 0,2 mg/kg di Mivacron e con dosi refratte di 0,25 mg/kg (vedere «Posologia / impiego») si minimizza l'azione cardiovascolare. La somministrazione di un bolo rapido di 0,2 mg/kg a bambini nell'ambito di studi clinici non ha apparentemente compromesso la sicurezza cardiovascolare.
Alla posologia consigliata, Mivacron non possiede significative proprietà di blocco gangliare o vagale. Pertanto, Mivacron non ha neppure effetti clinicamente significativi sulla frequenza cardiaca e non influenza la bradicardia indotta da anestetici o da stimolazione vagale durante l'intervento chirurgico.
Come per gli altri bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti, occorre attendersi un aumento della sensibilità a Mivacron in pazienti che presentano miastenia grave, altre malattie neuromuscolari e cachessia.
Gravi alterazioni dell'equilibrio acido-base o del bilancio idroelettrolitico possono aumentare o ridurre la sensibilità a Mivacron.
Poiché la soluzione di Mivacron è acida (pH di circa 4,5), non deve essere somministrata in una siringa contenente una soluzione fortemente alcalina, ad es. barbiturici. Ne è stata dimostrata la compatibilità con altri agenti comunemente usati in soluzioni acide, come fentanil, alfentanil, sufentanil, droperidolo e midazolam. Qualora attraverso lo stesso ago o la stessa cannula vengano somministrati altri anestetici la cui compatibilità con Mivacron non sia stata dimostrata, dopo ogni sostanza occorre irrigare l'ago con soluzione salina fisiologica.
Studi sul maiale non hanno evidenziato l'insorgenza di ipertermia maligna con Mivacron. Nell'essere umano non sono stati effettuati studi in merito.
Regressione del blocco neuromuscolare: come per altri miorilassanti, occorre attendere i segni di un recupero spontaneo prima di somministrare una sostanza antagonizzante (ad es. neostigmina). Per valutare il recupero prima e dopo regressione del blocco neuromuscolare, è fortemente consigliabile l'uso di uno stimolatore di nervi periferici.
Non sono ancora disponibili dati sull'uso a lungo termine in pazienti sottoposti a ventilazione meccanica in terapia intensiva.
Interazioni
Un blocco neuromuscolare indotto da Mivacron può essere potenziato dagli anestetici inalatori enflurano, isoflurano, sevoflurano e alotano. Mivacron può essere somministrato dopo suxametonio (=succinilcolina), osservando il paziente per segni di recupero spontaneo dopo suxametonio prima della somministrazione di Mivacron. Come con tutti i bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti, la profondità e/o la durata del blocco possono essere aumentate e la quantità da infondere può essere ridotta in conseguenza dell'interazione con:
- antibiotici come aminoglicosidi, polimixina, spectomicina, tetraciclina, lincomicina e clindamicina;
- antiaritmici come propranololo, calcio-antagonisti, lidocaina, procainamide e chinidina;
- diuretici come furosemide e possibilmente tiazide, mannitolo e acetazolamide;
- sali di magnesio;
- ketamina;
- sali di litio;
- bloccanti gangliari come trimetafano ed esametonio.
La durata del blocco neuromuscolare può essere prolungata anche da sostanze che riducono l'attività della colinesterasi plasmatica come anti-mitotici, inibitori delle monoaminoossidasi, ecotiopato ioduro, pancuronio, organofosfati, anticolinesterasici, determinati ormoni, bambuterolo e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.
In rari casi, determinate sostanze possono aggravare una miastenia grave o far emergere una miastenia grave latente o persino scatenare una miastenia, ciò che aumenterebbe la sensibilità a Mivacron. Queste sostanze includono diversi antibiotici, beta-bloccanti (propranololo, oxprenololo), antiaritmici (procainamide, chinidina), antireumatici (clorochina, D-penicillamina), trimetafano, clorpromazina, steroidi, fenitoina e litio.
La somministrazione di combinazioni di miorilassanti non depolarizzanti associati a Mivacron potrebbe indurre un blocco neuromuscolare più forte di quello che ci si attenderebbe da una dose totale di Mivacron di medesima potenza. L'effetto sinergico può variare a seconda della combinazione.
Per prolungare il rilassamento ottenuto con una sostanza non depolarizzante non si devono usare miorilassanti depolarizzanti come il suxametonio, poiché ciò potrebbe indurre un blocco prolungato e complesso, difficile da antagonizzare con anticolinesterasici.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Studi sperimentali sulla funzione riproduttiva negli animali non hanno mostrato rischi per lo sviluppo del feto, ma non sono stati condotti studi controllati su donne in gravidanza. Pertanto, per l'utilizzo in gravidanza si raccomanda cautela.
Parto
I livelli della colinesterasi plasmatica diminuiscono durante la gravidanza. Il mivacurium è già stato utilizzato per indurre il blocco neuromuscolare in caso di parto cesareo. Tuttavia, a causa dei più bassi livelli di colinesterasi plasmatica, è stato necessario adattare la velocità di infusione. Un'ulteriore riduzione della dose può essere necessaria anche in pazienti pre-trattate con magnesio solfato prima del cesareo, a causa dell'effetto potenziante degli ioni di magnesio.
Allattamento
Poiché non è noto se il mivacurium venga escreto nel latte materno, il preparato non deve essere usato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Questa misura precauzionale non è rilevante per l'uso di mivacurium. Il mivacurium viene sempre utilizzato in combinazione con un anestetico generale, pertanto si devono considerare le consuete misure precauzionali relative alla guida di veicoli e all'utilizzo di macchine a seguito di un'anestesia generale.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati osservati con Mivacron sono stati classificati come segue in base alla loro frequenza: molto comune (>1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1’000, <1/100), raro (>1/10’000, <1/1’000), molto raro (<1/10’000).
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni anafilattiche o anafilattoidi gravi.
Patologie cardiache
Non comune: tachicardia transitoria.
Patologie vascolari
Molto comune: arrossamento cutaneo transitorio (16%).
Non comune: ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: broncospasmi.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eritema, orticaria.
A seguito della somministrazione di Mivacron sono stati segnalati effetti collaterali dovuti al rilascio di istamina quali arrossamenti cutanei transitori, eritema, orticaria, ipotensione, tachicardia transitoria o broncospasmo. Questi effetti collaterali sono dipendenti dalla dose e subentrano generalmente dopo somministrazione rapida della dose iniziale di 0,2 mg/kg o superiore e diminuiscono se Mivacron viene iniettato in un intervallo di 30-60 secondi o in dosi suddivise nell'arco di 30 secondi.
In pazienti che hanno ricevuto Mivacron assieme a uno o più altri anestetici sono state segnalate gravi reazioni anafilattiche o anafilattoidi (48 casi in totale per 8,7 milioni di ore di esposizione paziente).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Una paralisi prolungata con relative sequele è il principale segno di sovradosaggio. Il rischio di effetti collaterali emodinamici, in particolare di un'ipotensione, può aumentare.
In caso di paralisi prolungata è essenziale mantenere la pervietà delle vie aeree e praticare contemporaneamente una ventilazione assistita fino al ripristino di un'adeguata respirazione spontanea. Occorre proseguire la sedazione, in quanto Mivacron non altera lo stato di coscienza. Non appena compaiono segni di recupero spontaneo, è possibile accelerare il recupero con la somministrazione di anticolinesterasici in combinazione con atropina o glicopirrolato. Può essere necessario fornire un supporto cardiovascolare con un posizionamento corretto o somministrando liquidi o vasopressori.
Proprietà / effetti
Codice ATC
M03AC10
Meccanismo d'azione
Il mivacurium è un miorilassante non depolarizzante, a breve durata d'azione, idrolizzato dalla colinesterasi plasmatica. Il mivacurium blocca con meccanismo competitivo i recettori colinergici della placca motrice e impedisce il legame dell'acetilcolina con il recettore, determinando un blocco della trasmissione neuromuscolare che può essere facilmente invertito con la somministrazione degli inibitori della colinesterasi neostigmina ed edrofonio.
Per indicazioni importanti sulla regressione del blocco neuromuscolare, vedere «Avvertenze e misure precauzionali».
Il mivacurium è una miscela di tre stereoisomeri. Gli stereoisomeri trans-trans e cis-trans rappresentano il 92-96% del mivacurium. Dallo studio della capacità di rilassamento nel gatto è emerso che differiscono molto poco tra loro così come dal mivacurium. L'isomero cis-cis possiede solo 1/10 della potenza rilassante degli altri due stereoisomeri.
La fine del blocco neuromuscolare indotto dal mivacurium dipende principalmente dall'idrolisi ad opera della pseudocolinesterasi plasmatica presente a concentrazioni elevate nel plasma umano. Sembra che vi siano più vie di degradazione ed escrezione per il mivacurium, come ad es. l'idrolisi da parte delle esterasi epatiche e l'eliminazione mediante escrezione biliare e renale.
Farmacodinamica
Nessuna indicazione
Farmacocinetica
Assorbimento
Mivacron si somministra per via endovenosa e l'intera dose è disponibile nella circolazione sistemica. Il blocco neuromuscolare è dipendente dalla dose.
Distribuzione
Il volume di distribuzione medio allo stato stazionario è di 0,065-0,150 l/kg in tutti i gruppi di pazienti in funzione della limitata penetrazione nei tessuti da attendersi con una molecola biquaternaria nell'ordine di oltre 1’000 dalton.
Metabolismo
Una clearance elevata (Cltot = 40-60 mL/kg/min), unitamente a una bassa escrezione di Mivacron immodificato (4-8%), confermano la clearance prevalentemente metabolica dell'isomero attivo di mivacurium.
Eliminazione
L'emivita media di eliminazione terminale (t½) degli isomeri attivi di mivacurium nel paziente chirurgico sano è di 1,74-2,63 minuti.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Insufficienza epatica e renale
Nei pazienti con insufficienza epatica è stata osservata una clearance ridotta. Questo è l'unico gruppo di pazienti che ha presentato un'emivita terminale (t½) più lunga, ovvero 4,35 minuti, rispetto alla t½ di 1,68 minuti nei pazienti anziani e di 1,89 minuti nei pazienti con insufficienza renale. Un prolungamento del blocco è risultato sempre associato a un aumento dell'area sotto la curva (AUC) rispetto a infinito e a un aumento generale del tempo di recupero del 25-75% con emivita aumentata.
Con 15,7 minuti, il tempo di recupero del 25-75% osservato nell'insufficienza epatica è stato il più elevato.
Nell'insufficienza renale è risultato di 11,5 minuti, nei pazienti anziani di 9,5 minuti e nel paziente chirurgico sano di 5,5-9,7 minuti.
Bambini
Nei lattanti e nei bambini di età compresa tra 7 mesi e 12 anni il mivacurium presenta una più alta ED95 (0,1 mg/kg), un'insorgenza d'azione più rapida, una durata d'azione clinica più breve e un recupero spontaneo più veloce che negli adulti (vedere anche «Istruzioni posologiche speciali»).
Nei lattanti di 2-6 mesi la ED95 (0,07 mg/kg) corrisponde a quella degli adulti.
Dati preclinici
Mutagenicità
Mivacron non è risultato mutageno al test di Ames sulla Salmonella, al test del linfoma murino, al test dei linfociti umani e al test citogenetico sul midollo osseo del ratto in vivo.
Cancerogenicità
Non sono disponibili studi a lungo termine sul potenziale cancerogeno di Mivacron.
Tossicità riproduttiva
Dagli studi su ratti e topi non sono emerse evidenze di malformazioni. Non sono stati esaminati gli effetti sulla fertilità e sullo sviluppo peri-/postnatale.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché Mivacron è acido (pH di circa 4,5), non deve essere aspirato in una siringa o somministrato con lo stesso ago usati per sostanze fortemente alcaline (ad es. barbiturici). Mivacron può essere miscelato solo con i medicamenti elencati in «Posologia / impiego».
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Poiché non contiene conservanti, Mivacron deve essere utilizzato in condizioni asettiche ed eventualmente diluito immediatamente prima dell'uso. Le soluzioni non utilizzate di fiale aperte devono essere eliminate.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperature non superiori a 25 °C e al riparo dalla luce. Non congelare.
Numero dell'omologazione
52290 (Swissmedic).
Confezioni
Fiale da 5 mL (10 mg): 5 [A]
Fiale da 10 mL (20 mg): 5 [A]
Titolare dell'omologazione
Aspen Pharma Schweiz GmbH, Baar.
Stato dell'informazione
Dicembre 2025
DOC-09-06-2026
