Informazione professionale - Letybo
Composizione
Principi attivi
Tossina botulinica di tipo A*.
* da Clostridium botulinum (ceppo batterico CBFC26).
Sostanze ausiliarie
Albumina umana, cloruro di sodio.
Un flaconcino contiene 0,18 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere per soluzione iniettabile.
50 unità per flaconcino.
Dopo la ricostituzione ciascun 0,1 ml di soluzione contiene 4 unità.
Le unità di tossina botulinica non sono trasferibili da un preparato all'altro.
Un'unità corrisponde alla DL50 dopo iniezione intraperitoneale nei topi, in condizioni prestabilite.
Uso intramuscolare.
Polvere bianca.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Letybo è indicato per il miglioramento temporaneo dell'aspetto di rughe verticali da moderate a gravi tra le sopracciglia negli adulti di età inferiore ai 75 anni osservate al massimo corrugamento (rughe espressive frontali), nei casi in cui l'entità delle rughe facciali ha un importante impatto psicologico.
Posologia/impiego
Letybo deve essere somministrato solamente da medici appropriatamente qualificati, con comprovata esperienza in questo trattamento e nell'uso delle necessarie attrezzature.
Posologia abituale
La dose raccomandata è un totale di 20 unità divise in 5 iniezioni da 4 unità (0,1 ml) ciascuna: 2 iniezioni in ciascun m. corrugatore del sopracciglio e 1 iniezione nel m. procero.
Le unità di tossina botulinica non sono intercambiabili da un medicamento all'altro.
Le dosi raccomandate sono differenti da quelle di altri preparati a base di tossina botulinica.
L'intervallo tra i trattamenti non deve essere più frequente di una volta ogni tre mesi.
In assenza di effetti collaterali secondari a una seduta di trattamento, è possibile effettuare un'ulteriore seduta di trattamento dopo almeno tre mesi.
In caso di insuccesso del trattamento un mese dopo una precedente seduta di trattamento, cioè in assenza di miglioramento significativo dal basale, è possibile considerare i seguenti approcci:
- Analisi delle cause dell'insuccesso, ad esempio non corretta selezione dei muscoli trattati, tecnica di iniezione errata, formazione di anticorpi neutralizzanti la tossina, sottodosaggio.
- Rivalutazione dell'adeguatezza del trattamento con tossina botulinica di tipo A.
L'efficacia e la sicurezza di iniezioni ripetute di Letybo oltre 12 mesi non sono state valutate.
Per garantire la tracciabilità dei medicamenti di produzione biotecnologica, si consiglia di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti anziani
Non sono disponibili dati clinici sull'uso di in pazienti di età superiore a 75 anni. L'impiego di Letybo nei pazienti di età superiore a 75 anni è sconsigliato. Non è richiesto uno specifico aggiustamento della dose per l'uso negli anziani di età superiore a 65 anni (vedere «Proprietà/effetti»).
Bambini e adolescenti
Non esiste un beneficio rilevante di Letybo nei bambini e negli adolescenti. La sicurezza e l'efficacia di Letybo in soggetti di età inferiore a 18 anni non sono state pertanto valutate. L'impiego di Letybo nei pazienti di età inferiore a 18 anni è sconsigliato.
Modo di somministrazione
Uso intramuscolare.
Una volta ricostituito, Letybo deve essere utilizzato per trattare un solo paziente durante una singola seduta.
Per le istruzioni relative alla diluizione, all'uso, alla manipolazione e allo smaltimento dei flaconcini, vedere «Altre indicazioni».
Le iniezioni intramuscolari devono essere eseguite utilizzando una siringa sterile del tipo usato per insulina o tubercolina da 1 ml con una graduazione da 0,01 ml e un ago con un intervallo di gauge da 30 a 31 G.
Con la siringa sterile deve essere prelevato un volume di 0,5 ml della soluzione di Letybo correttamente ricostituita e devono essere espulse tutte le bolle d'aria dal cilindro. L'ago utilizzato per ricostituire il medicamento deve essere sostituito prima dell'iniezione.
Occorre prestare attenzione per evitare di iniettare Letybo in un vaso sanguigno.
Al fine di ridurre la complicanza della blefaroptosi, devono essere evitate le iniezioni vicino al m. elevatore superiore della palpebra, in particolare nei pazienti con complessi depressore-sopracciliari ampi. Quando si iniettano due sedi in ciascun m. corrugatore del sopracciglio, la prima iniezione deve essere eseguita proprio sopra il margine mediale sopraccigliare. La seconda iniezione sarà eseguita circa 1 cm sopra il margine sopraorbitale (margini ossei rigidi palpabili sopra la parte superiore della palpebra superiore) dove si incontrano le linee mediane delle sopracciglia. La sede di iniezione del m. procero è appena sopra la linea mediana del ponte nasale, dove si formano delle rughe orizzontali tra le estremità mediali delle sopracciglia. Quando si iniettano le estremità mediali del m. corrugatore del sopracciglio e le linee mediane delle sopracciglia, le sedi di iniezione devono essere almeno a 1 cm di distanza dal margine sopraorbitale (margini ossei rigidi palpabili sopra la parte superiore della palpebra superiore).

Le iniezioni devono essere eseguite con cautela onde evitare un'iniezione intravascolare. Prima dell'iniezione, il pollice o l'indice vanno posizionati fermamente al di sotto del bordo orbitale al fine di prevenire la diffusione del medicamento in quest'area. L'ago deve essere orientato verso l'alto e medialmente.
Controindicazioni
Non utilizzare Letybo in caso di:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad una delle sostanze ausiliarie indicate nella composizione.
- Disturbi generalizzati dell'attività muscolare (ad es. miastenia gravis, sindrome miastenica di Lambert-Eaton, sclerosi laterale amiotrofica).
- Presenza di infezione o infiammazione acuta nelle sedi di iniezione previste.
Avvertenze e misure precauzionali
Generali
Prima di somministrare Letybo è necessario comprendere l'anatomia dei muscoli e delle strutture vascolari e nervose circostanti nella regione glabellare, nonché eventuali alterazioni dell'anatomia dovute a precedenti procedure chirurgiche. Occorre evitare l'iniezione in strutture anatomiche vulnerabili.
È necessario prestare cautela se si utilizza Letybo quando il muscolo da iniettare mostra eccessiva debolezza o atrofia.
A seguito del trattamento vi è il rischio di ptosi palpebrale, pertanto occorre fare riferimento alle indicazioni d'impiego nella rubrica «Posologia/impiego» al fine di ridurre al minimo tale rischio.
L'impiego di Letybo nei pazienti di età inferiore a 18 anni o superiore a 75 anni è sconsigliato.
Eventi correlati alla procedura
Dolore e/o stati d'ansia correlati all'ago hanno dato luogo a risposte vasovagali, incluse ipotensione sintomatica transitoria e sincope, dopo il trattamento con altre tossine botuliniche.
Patologie neuromuscolari preesistenti
I pazienti con patologie neuromuscolari non diagnosticate possono manifestare un aumentato rischio di effetti sistemici clinicamente significativi, tra cui disfagia grave e compromissione respiratoria, con dosi terapeutiche normali di tossina botulinica di tipo A.
Reazioni da ipersensibilità
Molto raramente si può verificare una reazione anafilattica dopo l'iniezione di tossina botulinica. Si deve quindi avere a disposizione l'epinefrina (adrenalina) oppure altre misure terapeutiche antianafilattiche.
Effetti della diffusione locale o a distanza della tossina
Molto raramente con l'uso della tossina botulinica sono stati segnalati effetti collaterali possibilmente legati alla diffusione della tossina a distanza dalla sede di iniezione (vedere «Effetti indesiderati»). I pazienti trattati con dosi terapeutiche possono manifestare una eccessiva debolezza muscolare.
Le difficoltà nella deglutizione e nella respirazione sono gravi e possono portare alla morte. L'iniezione di Letybo in pazienti con anamnesi di disfagia e aspirazione è sconsigliata.
Dopo l’iniezione di prodotti contenenti tossina botulinica sono stati riportati casi di botulismo iatrogeno. I pazienti devono essere avvisati di richiedere immediato soccorso medico se manifestano segni o sintomi correlati all’effetto della diffusione della tossina botulinica o nel caso di comparsa di disturbi della deglutizione, dell'eloquio o della respirazione.
Formazione di anticorpi
Un dosaggio eccessivo o troppo frequente può aumentare il rischio di formazione di anticorpi. La formazione di anticorpi può causare l'insuccesso del trattamento con tossina botulinica di tipo A anche per altre indicazioni.
Disturbi emorragici
Si consiglia cautela nell'uso di Letybo in pazienti con disturbi emorragici perché l'iniezione può provocare lividi.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d'interazione. Non sono state segnalate altre interazioni clinicamente significative in questa indicazione.
Teoricamente, l'effetto della tossina botulinica può essere potenziato da antibiotici aminoglicosidici, spectinomicina o da altri medicamenti che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare (ad es. medicamenti bloccanti neuromuscolari).
Non è noto l'effetto della somministrazione contemporanea o a distanza di alcuni mesi l'uno dall'altro di diversi sierotipi di neurotossina botulinica. Un'eccessiva debolezza neuromuscolare può essere esacerbata dalla somministrazione di un'altra tossina botulinica prima della risoluzione degli effetti della tossina botulinica somministrata in precedenza.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non vi sono esperienze adeguate con l'uso della tossina botulinica di tipo A in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva a dosi elevate (vedere «Dati preclinici»). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Letybo è sconsigliato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
Allattamento
Non è noto se la tossina botulinica di tipo A sia escreta nel latte materno. Letybo non deve essere utilizzato durante l'allattamento.
Fertilità
Non sono disponibili dati clinici sugli effetti della tossina botulinica di tipo A sulla fertilità. Gli studi sugli animali con la tossina botulinica di tipo A hanno mostrato una diminuzione della fertilità (vedere «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Tuttavia, la tossina botulinica di tipo A è stata associata ad astenia, debolezza muscolare, capogiro e disturbo visivo, che possono compromettere la capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
La sicurezza di Letybo è stata valutata in tre studi clinici registrativi di Fase 3 che prevedevano una parte controllata con placebo (ciclo 1) e una parte di estensione a lungo termine (cicli 2-4) della durata fino ad un anno, in 1162 pazienti che hanno ricevuto Letybo. Inoltre, sono disponibili dati di supporto da uno studio di Fase 3 sulle rughe espressive frontali eseguito in Corea nonché dati della fase di post-marketing.
Gli effetti collaterali possono essere correlati al medicamento in studio (Letybo), alla tecnica di iniezione o a entrambi. In generale, si sono verificati nei primi giorni successivi all'iniezione e sono a carattere transitorio. La maggior parte degli eventi indesiderati segnalati era di gravità da lieve a moderata. Gli effetti collaterali più frequenti (segnalati in almeno due pazienti trattati con Letybo nel ciclo 1) nei tre studi registrativi relativi a Letybo nelle rughe espressive frontali sono stati cefalea (1,7% dei pazienti), dolore in sede di iniezione (0,3% dei pazienti), nonché ptosi palpebrale, blefarospasmo, fastidio al capo e contusione (ciascuno nello 0,2% dei pazienti).
Dolore localizzato, infiammazione, parestesia, ipoestesia, dolorabilità, tumefazione/edema, eritema, infezione localizzata, emorragia e/o lividi sono stati associati all'iniezione. Sono state anche segnalate febbre e sindrome di influenza a seguito di iniezioni di tossina botulinica (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Elenco degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e per la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10 000, <1/1000), «molto raro» (<1/10 000).
Tabella 1: Effetti collaterali segnalati in studi clinici e studi nel post-marketing dopo la somministrazione di Letybo
| Classe sistemico-organica | Frequenza | Effetto collaterale |
| Infezioni ed infestazioni | non comune | Nasofaringite |
| raro | Herpes orale, follicolite* | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | raro | Potassio ematico aumentato |
| Patologie del sistema nervoso | comune | Cefalea |
| non comune | Fastidio al capo* | |
| raro | Emicrania, capogiro, parestesia, difetto del campo visivo, disartria | |
| Patologie dell'occhio | non comune | Ptosi palpebrale, blefarospasmo, edema periorbitale |
| raro | Emorragia congiuntivale*, occhio secco, visione annebbiata, dolore oculare*, disturbo della sensibilità palpebrale** | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | raro | Ipoestesia della faringe |
| Patologie gastrointestinali | raro | Stipsi, nausea |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | raro | Ptosi sopraccigliare, cute secca, urticazione |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | non comune | Segno di Mefisto (sollevamento laterale delle sopracciglia) |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | comune | Reazione in sede di iniezione |
| non comune | Dolore in sede di iniezione, ematoma in sede di iniezione, tumefazione in sede di somministrazione*, prurito in sede di iniezione, massa in sede di iniezione, pressione in sede di iniezione** | |
| raro | Dolore della faccia*, malattia simil-influenzale, piressia | |
| Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura | non comune | Contusione, ematoma periorbitale* |
Nota: dei 1162 pazienti trattati con Letybo si sono verificati eventi rari soltanto in 1 soggetto.
È stato utilizzato l'approccio del «caso peggiore» per assegnare le frequenze quando gli eventi si sono verificati negli studi clinici e in quelli effettuati nel post-marketing.
* Effetto collaterale dovuto alla procedura di iniezione. Si noti che queste informazioni non sono state raccolte nell'ambito dello studio coreano effettuato nel post-marketing.
** Solo studio di post-commercializzazione.
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Effetti collaterali correlati all'applicazione
Gli effetti collaterali correlati all'applicazione segnalati in seguito alla somministrazione di Letybo sono eventi non comuni a livello individuale, ma comuni se sommati. Le reazioni non comuni in sede di iniezione includono dolore, ematoma, tumefazione, prurito, massa e pressione. Gli eventi in sede di iniezione rari includono dolore e fastidio.
Rischio di diffusione della tossina a distanza dalla sede di somministrazione
Molto raramente, con la tossina botulinica sono stati segnalati effetti collaterali possibilmente legati alla diffusione della tossina a distanza dalla sede di iniezione (ad esempio debolezza muscolare, disfagia, stipsi o infezione polmonare da aspirazione con esito potenzialmente fatale) (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Notifica di effetti indesiderati sospetti
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Una posologia eccessiva di Letybo dipende dalla dose, dalla sede di iniezione e dalle proprietà dei tessuti sottostanti.
Non sono stati osservati casi di tossicità sistemica derivanti dall'iniezione accidentale di tossina botulinica di tipo A. Dosi eccessive possono generare una paralisi neuromuscolare locale o a distanza, generalizzata e profonda. Non sono stati segnalati casi di ingestione di tossina botulinica di tipo A.
I sintomi di posologia eccessiva potrebbero non comparire subito dopo l'iniezione.
Trattamento
In caso di iniezione accidentale o ingestione o di sospetto sovradosaggio o diffusione della tossina, il paziente deve essere monitorato dal punto di vista medico per rilevare segni e sintomi di debolezza generalizzata o paralisi muscolare. È necessario prendere in considerazione il ricovero in ospedale per i pazienti che presentano sintomi di avvelenamento da tossina botulinica di tipo A (debolezza generalizzata, ptosi, diplopia, disturbi della deglutizione e dell'eloquio o paresi dei muscoli respiratori).
Proprietà/effetti
Codice ATC
M03AX01
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
La neurotossina di tipo A di Clostridium botulinum blocca il rilascio periferico del neurotrasmettitore acetilcolina a livello delle terminazioni nervose colinergiche presinaptiche delle giunzioni neuromuscolari clivando SNAP-25, una proteina fondamentale per un efficace immagazzinamento e rilascio di acetilcolina dalle vescicole situate all'interno delle terminazioni nervose, determinando quindi la denervazione del muscolo e una paralisi flaccida.
A seguito dell’iniezione, si stabilisce un iniziale legame rapido ad alta affinità della tossina a specifici recettori presenti sulla superficie cellulare, cui fa seguito il trasferimento della tossina attraverso la membrana plasmatica mediante endocitosi mediata da recettori. Infine, la tossina viene rilasciata nel citosol con progressiva inibizione del rilascio di acetilcolina. I sintomi clinici si manifestano nel giro di 2-3 giorni, con un effetto massimo osservato nell'arco di 4 settimane dall'iniezione. Il recupero avviene normalmente nell'arco di 3-4 mesi dopo l'iniezione, quando le terminazioni nervose si rigenerano e si ricollegano con la placca terminale.
Efficacia clinica
La sicurezza e l'efficacia di Letybo sono state studiate in 3 studi registrativi in doppio cieco di Fase 3 (BLESS I, BLESS II e BLESS III) in cui 955 pazienti in totale sono stati trattati con Letybo e 317 pazienti sono stati trattati con placebo per 1 trattamento. Inoltre, sono disponibili i dati di 854 pazienti trattati con Letybo in una fase di estensione in aperto degli studi BLESS I e II per ulteriori 1-3 trattamenti. I dati di supporto relativi alle rughe espressive frontali provengono dal programma di sviluppo clinico in Corea, che comprende uno studio di Fase 3 (HG-11-01) in 137 pazienti e uno studio di post-marketing (HG-13-02) in 815 pazienti.
Negli studi BLESS I, BLESS II e BLESS III tutti i pazienti presentavano rughe espressive frontali moderate (27% dei pazienti) o gravi (73% dei pazienti) al massimo corrugamento al basale. Letybo alla dose di 20 unità ha ridotto in modo significativo la gravità delle rughe espressive frontali osservate al massimo corrugamento, come rilevato dalla valutazione da parte dello sperimentatore e del paziente della gravità delle rughe espressive frontali su una scala delle rughe del viso (Facial Wrinkle Scale, FWS) a 4 punti. Sono stati osservati tassi di risposta statisticamente significativi a favore di Letybo utilizzando un endpoint che richiedeva un miglioramento di 2 punti sulla FWS. Tassi di risposta elevati a favore di Letybo sono stati applicati anche applicando la definizione di risposta clinicamente significativa (pari a un punteggio FWS di 0 o 1 ovvero rughe assenti o lievi) secondo la valutazione dello sperimentatore alla Settimana 4 (vedere Tabella 2).
Tabella 2: Tasso di risposta dal basale alla settimana 4 al massimo corrugamento in base alla scala per la valutazione delle rughe del viso (FWS) negli studi BLESS I, BLESS II e BLESS III – intero gruppo di analisi
| BLESS I | BLESS II | BLESS III | ||||
| Valutato da: | Letybo (N = 529) | Placebo (N = 175) | Letybo (N = 160) | Placebo (N = 53) | Letybo (N = 266) | Placebo (N = 89) |
| Tasso di risposta (n [%]): riduzione del punteggio FWS da moderato o grave ad assente o lieve (è richiesto un miglioramento di ≥2 punti)a | ||||||
| Medico sperimentatore E paziente | 246 (46,5%)* | 0 (0%) | 78 (48,8%)* | 1 (1,9%) | 172 (64,7%)* | 0 (0,0%) |
| Medico sperimentatore | 348 (65,8%)* | 1 (0,6%) | 120 (75,0%)* | 1 (1,9%) | 209 (78,6%)* | 1 (1,1%) |
| Paziente | 290 (54,8%)* | 0 (0%) | 83 (51,9%)* | 1 (1,9%) | 183 (68,8%)* | 0 (0,0%) |
| Tasso di risposta (%): riduzione del punteggio FWS da moderato o grave ad assente o lieveb | ||||||
| Medico sperimentatore | 393 (74,3%)* | 3 (1,7%) | 136 (85,0%)* | 2 (3,8%) | 218 (82,0%)* | 1 (1,1%) |
* Valore p <0,001 nel test di Cochran–Mantel–Haenszel per la differenza tra Letybo e placebo; N: numero di pazienti randomizzati, n: numero di responder
a Endpoint di efficacia primario
b Analisi post-hoc
Un totale pari al 38,3% dei soggetti trattati con Letybo ha mostrato un miglioramento di 3 punti nella gravità delle rughe da un valore basale di rughe gravi (FWS grado 3) ad assenza di rughe (FWS grado 0) alla Settimana 4 secondo la valutazione dello sperimentatore.
Il miglioramento delle rughe espressive frontali (in base a un miglioramento corrispondente a una riduzione ≥2 punti del punteggio FWS al massimo corrugamento, come valutato sia del soggetto sia dello sperimentatore) è iniziato entro una settimana dall'iniezione e ha raggiunto un effetto massimo durante la seconda settimana successiva all'iniezione. La durata dell'effetto è compresa tra 12 e 16 settimane (vedere Figura 1).

Figura 1: Decorso temporale del tasso di risposta (miglioramento ≥2 punti alla FWS necessario, secondo la valutazione sia del soggetto sia dello sperimentatore) durante il ciclo 1 per il trattamento attivo vs placebo negli studi registrativi BLESS
È stato possibile dimostrare che il tasso di risposta con riduzione nel punteggio FWS a riposo ≥1 punto era superiore in modo statisticamente significativo nel gruppo Letybo rispetto al gruppo placebo: quattro settimane dopo l'iniezione, gli sperimentatori hanno valutato che il 63,1%, 59,4% e 61,3% dei pazienti trattati con Letybo e il 15,4%, 5,7% e 9,0% dei pazienti trattati con placebo avevano manifestato un miglioramento ≥1 punto alla FWS a riposo rispettivamente negli studi BLESS I, BLESS II e BLESS III (il valore p per le differenze tra i trattamenti era <0,001 per tutti gli studi).
I dati a lungo termine in aperto relativamente all'uso ripetuto hanno confermato che i tassi di risposta dopo il secondo, terzo e quarto trattamento con Letybo nel corso del periodo di studio di un anno sono rimasti elevati sebbene, a causa del disegno dello studio, i cicli di ritrattamento abbiano incluso un certo bias verso un'assenza di risposta.
Secondo la scala Modified Skindex 16 Glabellar Line Quality of Life (Scala della qualità della vita relativamente alle rughe espressive frontali modificata Skindex-16), sviluppata di recente, oltre l'85% dei pazienti entrati negli studi manifestava un impatto psicologico negativo moderato o grave dovuto alle rughe espressive frontali al basale, mentre il 15% circa dei pazienti ha riferito un impatto lieve.
È stato osservato un netto miglioramento in termini di impatto psicologico, misurato alla scala Modified Skindex 16 Glabellar Line Quality of Life, nei pazienti in trattamento con Letybo rispetto ai pazienti in trattamento con placebo.
I pazienti hanno riferito esiti cosmetici complessivamente favorevoli, nonché tassi elevati di soddisfazione in relazione all'esito.
Dati di post-marketing
I dati di post-marketing, inclusi quelli provenienti da uno studio di post-marketing sulle rughe espressive frontali (HG-13-02) in 815 pazienti, sono coerenti con i dati osservati negli studi clinici.
Pazienti anziani
Negli studi BLESS I, BLESS II e BLESS III, nel complesso, 152/1272 (11,91%) pazienti avevano un'età ≥65 anni al momento dello screening. Nessun paziente aveva più di 75 anni. Negli studi BLESS I, BLESS II e BLESS III combinati, il tasso composito di responder alla settimana 4 (endpoint primario) per il trattamento con Letybo era di 46/118 (39,0%) nei pazienti di età ≥65 anni e pertanto inferiore rispetto ai pazienti di età <65 anni, per i quali era pari a 450/839 (53,6%). Nei 3 studi combinati non sono state osservate ampie differenze nei tassi complessivi di pazienti con TEAE considerati correlati al trattamento con Letybo in doppio cieco (3,7% e 1,7% nei pazienti di età <65 anni e ≥65 anni, quando sono stati considerati i TEAE correlati al medicamento e/o alla procedura di iniezione).
Farmacocinetica
Assorbimento
Non applicabile.
Distribuzione
Non si prevede che la tossina botulinica di tipo A sia presente nel sangue periferico a livelli misurabili a seguito dell'iniezione intramuscolare della dose raccomandata di 20 unità.
Metabolismo
Non applicabile.
Eliminazione
Non applicabile.
Dati preclinici
Tossicità per somministrazione singola e ripetuta
Studi di tossicità per somministrazione singola e ripetuta con iniezioni intramuscolari settimanali o mensili di Letybo nei ratti hanno mostrato una paralisi dose-dipendente del muscolo iniettato che ha portato a locomozione ridotta, diminuzione del consumo di cibo, del peso corporeo e della creatinina a causa dell'atrofia muscolare, che è considerata secondaria alla paralisi muscolare e alla ridotta agilità degli animali. Non sono stati osservati altri effetti indesiderati locali o sistemici gravi di rilevanza tossicologica a dosi di fino a 15 U/kg.
Mutagenicità e cancerogenicità
Non sono stati effettuati studi sul potenziale genotossico o cancerogeno di Letybo.
Tossicità per la riproduzione
Non sono stati effettuati studi sulla fertilità con Letybo. Nei ratti sono state tuttavia osservate compromissioni della fertilità maschile e femminile con altri prodotti contenenti tossina botulinica di tipo A a dosaggi elevati.
In uno studio sullo sviluppo embrio-fetale con iniezioni intramuscolari giornaliere di Letybo fino a 8 U/kg nei giorni di gestazione da 5 a 16 in femmine di ratto gravide, nelle madri è stata riscontrata una paralisi muscolare dose-dipendente che ha determinato atrofia muscolare, riduzione del peso corporeo e regione perineale sporca. Sono stati osservati un'ossificazione fetale ritardata e un peso corporeo fetale ridotto (≥20%), ma non è stata rilevata nessuna malformazione; tali dati sono stati interpretati come conseguenze secondarie della tossicità materna in linea con l'esperienza maturata con altri prodotti contenenti tossina botulinica di tipo A. Gli effetti sullo sviluppo peri-/post-natale non sono stati valutati.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Il medicamento può essere somministrato soltanto in combinazione con i medicamenti riportati sotto «Indicazioni per la manipolazione».
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Il preparato iniettabile ricostituito non contiene conservanti. La stabilità chimico-fisica durante l’uso è stata dimostrata per un periodo di 48 ore a una temperatura di 2-8 °C. Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita deve essere utilizzata immediatamente. Qualora la soluzione non venga utilizzata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione sono di responsabilità dell'utilizzatore e generalmente non devono superare le 24 ore a una temperatura di 2-8 °C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8 °C).
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Le istruzioni relative all'uso, alla manipolazione e allo smaltimento devono essere seguite rigorosamente.
La ricostituzione deve essere effettuata in conformità alle norme di buona pratica, specialmente per quanto riguarda l'asepsi.
Per la ricostituzione di Letybo deve essere usata come diluente una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%), da aggiungere in un volume di 1,25 ml.
Si raccomanda di effettuare la ricostituzione del contenuto del flaconcino preparando la siringa sopra una salvietta di carta plastificata per raccogliere eventuali versamenti. Prelevare la soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) in una siringa e iniettarla delicatamente nel flaconcino, per evitare la formazione di schiuma/bolle o un'agitazione vigorosa che può causarne la denaturazione. Il flaconcino deve essere eliminato se a causa del vuoto nel flaconcino stesso non si riesce ad aspirare il solvente. Letybo ricostituito è una soluzione limpida, incolore, praticamente priva di particelle in sospensione. Prima dell'uso, il flaconcino deve essere ispezionato visivamente per assicurarsi che il medicamento sia privo di particelle estranee.
Letybo non deve essere utilizzato se la soluzione ricostituita ha un aspetto torbido o contiene particelle.
Qualsiasi soluzione iniettabile che sia stata conservata per più di 24 ore deve essere eliminata.
Il medicamento non utilizzato o il materiale di scarto devono essere smaltiti in conformità ai requisiti nazionali.
Procedura per lo smaltimento sicuro di flaconcini, siringhe e materiali utilizzati
Per uno smaltimento sicuro, Letybo non ricostituito deve essere ricostituito nel flaconcino con una piccola quantità di acqua e poi autoclavato. Tutti i flaconcini vuoti, i flaconcini contenenti soluzione residua, le siringhe o il materiale usato per assorbire eventuali fuoriuscite devono essere autoclavati. In alternativa, le quantità residue non utilizzate di Letybo possono essere inattivate con soluzione di idrossido di sodio diluita (0,1 N NaOH) o con soluzione di ipoclorito di sodio diluita (NaOCl allo 0,5% o 1%).
Dopo l'inattivazione, i flaconcini, le siringhe e i materiali utilizzati non devono essere vuotati ma raccolti in contenitori appositi e smaltiti ai requisiti nazionali.
Raccomandazioni in caso di incidenti durante la manipolazione della tossina botulinica
- Asciugare l'eventuale medicamento versato servendosi di un materiale assorbente impregnato con una soluzione di ipoclorito di sodio (se è stata versata la polvere) oppure con un materiale assorbente asciutto (se è stato versato il prodotto ricostituito).
- Le superfici contaminate devono essere pulite servendosi di un materiale assorbente impregnato con una soluzione di ipoclorito di sodio e infine asciugate.
- In caso di rottura di un flaconcino, procedere come indicato sopra raccogliendo con attenzione i frammenti di vetro e asciugando il medicamento, facendo attenzione a non tagliarsi.
- Se il medicamento entra in contatto con la pelle, lavare l'area contaminata con una soluzione di ipoclorito di sodio e poi sciacquare abbondantemente con acqua.
- Se il medicamento entra in contatto con gli occhi, sciacquare abbondantemente con acqua o con una soluzione per lavaggio oculare.
- Se il medicamento entra in contatto con una ferita, una ferita da taglio o un traumatismo della cute, sciacquare accuratamente e abbondantemente con acqua e adottare le misure mediche appropriate in base alla dose di esposizione.
Numero dell'omologazione
68864 (Swissmedic)
Confezioni
Confezioni con 1 flaconcino o 2 flaconcini [A].
Confezione multipla con 2 flaconcini (2 confezioni da 1 flaconcino ciascuna) [A].
Confezione multipla con 6 flaconcini (6 confezioni da 1 flaconcino ciascuna) [A].
Titolare dell'omologazione
Medius AG, 4132 Muttenz
Stato dell'informazione
Marzo 2026
