Informazione professionale - Lasix 250 mg/25 ml, 500 mg
Composizione
Principi attivi
Compresse: furosemidum.
Soluzione per infusione: furosemidum ut furosemidum natricum.
Sostanze ausiliarie
Compresse: maydis amylum, lactosum monohydricum 55 mg, cellulosi pulvis, carboxymethylamylum natricum C (corresp. natrium 0,91 mg), talcum, silica colloidalis anhydrica, magnesii stearas, E104 (giallo di chinolina).
Soluzione per infusione: mannitolum, natrii hydroxidum, aqua ad iniectabilie, corresp. natrium max. 19 mg/25 ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Lasix 500 mg, compresse (divisibili): una compressa contiene 500 mg furosemidum.
Lasix 250 mg/25 ml, soluzione per infusione: una fiala da 25 ml contiene 250 mg furosemidum (10 mg/ml) ut furosemidum natricum.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Le confezioni di Lasix ad alto dosaggio sono destinate esclusivamente ad aumentare la diuresi nei pazienti con una riduzione significativa della velocità di filtrazione glomerulare (VFG <20 ml/min).
Insufficienza renale acuta, conclamata o imminente, per mantenere la diuresi e facilitare la nutrizione parenterale, finché persiste la filtrazione.
Insufficienza renale cronica in fase predialitica, accompagnata da ritenzione idrosalina e ipertensione.
Insufficienza renale terminale per mantenere una diuresi residua.
Sindrome nefrosica nei pazienti che non rispondono a dosi orali fino a 120 mg/giorno. Nella sindrome nefrosica, la priorità deve essere data al trattamento della malattia di base.
Posologia/Impiego
Come regola generale, la dose utilizzata deve essere la più bassa sufficiente a raggiungere l'effetto desiderato. In caso di trattamento endovenoso, si raccomanda di passare al trattamento orale il prima possibile. Per garantire un'efficacia ottimale ed evitare un effetto di contro-regolazione, l'infusione è generalmente preferibile alle iniezioni ripetute in bolo. Per i bambini e i neonati devono essere utilizzate le confezioni a basso dosaggio (Lasix compresse 40 mg).
Lasix 250 mg/25 ml (soluzione per infusione)
Insufficienza renale acuta: nei pazienti in stato di shock, prima di iniziare il trattamento è necessario adottare misure che consentano di risolvere l'ipovolemia e l'ipotensione. Occorre inoltre correggere in anticipo una marcata diminuzione degli elettroliti sierici e un disturbo dell'equilibrio acido-base.
Il trattamento con Lasix 250 mg/25 ml somministrato mediante infusione può essere istituito quando una dose giornaliera di 40 mg di Lasix iniettata lentamente per uso endovenoso non determina un aumento della diuresi. Utilizzando un set di infusione, è possibile somministrare 50-100 mg di furosemide all'ora nell'arco della giornata. La dose giornaliera deve essere stabilita in modo da ottenere una diuresi sufficiente, che non deve superare tuttavia la dose massima di 1500 mg/giorno.
Insufficienza renale cronica in fase predialitica, accompagnata da ritenzione idrosalina e ipertensione, sindrome nefrosica: poiché la risposta natriuretica dipende da numerose variabili (stadio dell'insufficienza renale, bilancio del sodio, ecc.) ed è quindi impossibile in linea di principio formulare una prognosi per ogni caso, la dose corretta deve essere determinata aumentando gradualmente la dose. La rapida insorgenza d'azione di Lasix consente di aumentare la dose a intervalli compresi tra mezz'ora e un'ora. Si raccomanda una dose iniziale di infusione pari a 0,1 mg/min. Poiché l'eliminazione deve essere più lenta nei pazienti con insufficienza renale cronica, la dose deve essere scelta in modo che il bilancio del paziente esibisca una perdita giornaliera di circa 2 kg (280 mmol Na+).
Lasix 500 mg (compresse)
Insufficienza renale cronica in fase predialitica, accompagnata da ritenzione idrosalina e ipertensione: le compresse di Lasix 500 mg sono indicate in caso di risposta insoddisfacente a dosi orali di 120 mg/giorno (3 compresse di Lasix 40 mg). La dose giornaliera di 250 mg (½ compressa di Lasix 500 mg) può essere aumentata fino a 1500 mg (3 compresse) e, in casi eccezionali, fino a 2000 mg (4 compresse). Nei pazienti in dialisi, la dose dipende dalla diuresi ancora presente e dal peso corporeo. La dose giornaliera è compresa generalmente tra 250 e 1500 mg (½-3 compresse di Lasix 500 mg).
Sindrome nefrosica: quando la risposta a una dose orale di 120 mg/giorno è insufficiente, è possibile passare a Lasix compresse 500 mg. In generale, la dose giornaliera è compresa tra 250 e 500 mg (½-1 compressa di Lasix 500 mg).
In caso di insufficienza del rene imminente o già presente: per garantire una posologia idonea al bisogno, Lasix deve essere somministrato inizialmente per uso endovenoso. Quando è necessario somministrare Lasix per un periodo prolungato e il decorso clinico evidenzia che è possibile passare all'uso orale (sotto forma di compresse), anche la posologia dovrà essere adattata all'effetto necessario. Si raccomanda di non superare la dose massima di 1500 mg di Lasix nelle 24 ore.
Modo di somministrazione (cfr. la rubrica «Altre indicazioni», «Incompatibilità»)
La soluzione per infusione di Lasix 250 mg/25 ml deve essere somministrata normalmente utilizzando un set di infusione. Se necessario, la soluzione per infusione di Lasix 250 mg/25 ml può essere diluita in una soluzione isotonica di cloruro di sodio. Non superare una velocità di infusione di 4 mg al minuto.
Nei pazienti con insufficienza renale avanzata (creatinina sierica >5 mg/dl), non si deve superare una velocità di infusione di 2,5 mg/min.
Le compresse di Lasix 500 mg devono essere assunte a digiuno, senza masticarle, con abbondante liquido. Tre scanalature di frazionamento consentono di dividere facilmente le compresse.
È il medico che decide autonomamente la durata del trattamento, tenendo conto della natura e della gravità della malattia.
Controindicazioni
Lasix 250 mg/25 ml per infusione e le compresse da 500 mg non devono essere utilizzati in pazienti con funzionalità renale normale, in quanto questi preparati possono causare un'eccessiva perdita di liquidi e di elettroliti.
- Ipersensibilità alla furosemide, ai sulfamidici o a una delle sostanze ausiliarie;
- Insufficienza del rene accompagnata da anuria;
- Coma e precoma epatico;
- Ipokaliemia severa, iponatremia severa e/o ipovolemia e disidratazione con o senza ipotensione arteriosa concomitante;
- Allattamento.
Avvertenze e misure precauzionali
Come regola generale, durante il trattamento si raccomanda un attento monitoraggio dell'equilibrio idro-elettrolitico. Sarà necessario monitorare regolarmente anche la creatinina e l'urea sieriche, così come gli elettroliti plasmatici, in particolare potassio, calcio, cloruro e bicarbonato. Particolare attenzione deve essere prestata ai pazienti ad alto rischio di disturbi elettrolitici, nonché all'aumento delle perdite di liquidi, come sudorazione eccessiva, diarrea o vomito. Monitorare anche il metabolismo dei carboidrati.
È necessario un monitoraggio particolarmente attento nei seguenti casi:
- caduta della pressione arteriosa; i pazienti nei quali una caduta significativa della pressione arteriosa potrebbe comportare gravi conseguenze (ad esempio in caso di stenosi delle arterie coronarie o delle arterie cerebrali) dovranno essere costantemente monitorati;
- diabete mellito latente o manifesto (controlli regolari della glicemia);
- gotta (controlli regolari dell'acido urico);
- fastidio nella minzione (ad esempio in caso di ipertrofia prostatica, stenosi dell'uretere, idronefrosi), il flusso di urina deve essere garantito;
- cirrosi epatica e ridotta funzionalità renale concomitanti (sindrome epatorenale);
- ipoproteinemia (ad esempio nella sindrome nefrosica), è necessaria un'attenta titolazione della dose;
- neonati prematuri (possibile sviluppo di nefrolitiasi e nefrocalcinosi; necessità di controlli della funzionalità renale ed ecografia renale).
Se la furosemide deve essere somministrata a pazienti con lieve ipokaliemia o iponatremia, occorre procedere con una simultanea sostituzione degli elettroliti corrispondenti. L'ipovolemia o la disidratazione, così come i disturbi elettrolitici significativi e le alterazioni dell'equilibrio acido-base devono essere compensati.
Nei pazienti con ostruzione parziale del flusso di urina (ad esempio pazienti con disturbi dello svuotamento della vescica, iperplasia della prostata o stenosi uretrale), l'aumento della produzione di urina può causare o aggravare il dolore. Pertanto, questi pazienti richiedono un monitoraggio speciale.
Uso concomitante con risperidone
Negli studi clinici controllati con placebo sul risperidone in pazienti anziani con demenza, è stata osservata una maggiore incidenza di decessi nei pazienti trattati con furosemide più risperidone (7,3%; età media 89 anni, range 75-97 anni) rispetto a quelli trattati con risperidone in monoterapia (3,1%; età media 84 anni, range 70-96 anni) o con furosemide in monoterapia (4,1%; età media 80 anni, range 67-90 anni).
In due dei quattro studi clinici condotti è stato osservato un aumento della mortalità nei pazienti trattati con furosemide e risperidone.
L'uso concomitante di risperidone con altri diuretici (principalmente tiazidici a basso dosaggio) non è stato associato a tali risultati.
Non è stato identificato alcun meccanismo fisiopatologico che possa spiegare questi risultati e non è stato osservato alcun motivo logico di cause di morte. Tuttavia, occorre prestare attenzione e considerare i rischi e i benefici di questa combinazione o del trattamento concomitante con altri diuretici potenti prima di prendere una decisione. Non si è registrato alcun aumento dell'incidenza di morte tra i pazienti che assumevano altri diuretici in concomitanza con il risperidone. Indipendentemente dal trattamento, la disidratazione è stata un fattore di rischio complessivo per la mortalità e dovrebbe quindi essere evitata nei pazienti anziani con demenza (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).
È possibile che il lupus eritematoso preesistente in pazienti trattati con furosemide possa peggiorare o riattivarsi.
Lattosio
Lasix 500 mg compresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicamento.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa da 500 mg/flaconcino di soluzione per infusione da 25 ml, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Associazioni sconsigliate
L'ototossicità degli antibiotici della classe degli aminoglicosidi (come kanamicina, gentamicina, tobramicina) e di altre sostanze ototossiche può aumentare in seguito all'uso concomitante con furosemide. Poiché i disturbi dell'udito che ne derivano possono essere irreversibili, questi antibiotici devono essere utilizzati in associazione solo in presenza di necessità vitale.
Raramente, dopo la somministrazione di furosemide per via endovenosa e nelle 24 ore successive all'assunzione di cloralio idrato, sono stati osservati sensazione di calore, sudorazione eccessiva, agitazione, nausea, aumento della pressione arteriosa e tachicardia. Per questo motivo, l'assunzione concomitante di furosemide e cloralio non è raccomandata.
Associazioni che richiedono precauzioni o particolare attenzione
Alcuni disturbi elettrolitici (come ipokaliemia, ipomagnesiemia) possono aumentare la tossicità di alcune altre sostanze (ad esempio preparati a base di digitale e medicamenti che inducono la sindrome del prolungamento dell'intervallo QT). In caso di associazione con glucocorticoidi, lassativi (somministrazione prolungata) o carbenoxolone, occorre considerare che può verificarsi un aumento delle perdite di potassio. La liquirizia agisce come il carbenoxolone.
Non si può escludere che in alcuni casi la furosemide potenzi l'effetto nefrotossico di alcuni medicamenti (come gli aminoglicosidi, le cefalosporine, le polimixine). Pertanto, la furosemide deve essere prescritta con cautela nei casi di lesione renale indotta da antibiotici.
In caso di uso concomitante di furosemide e cisplatino, si possono verificare disturbi dell'udito. Se durante la terapia con cisplatino è necessaria una diuresi forzata con furosemide, si può usare solo una bassa dose di furosemide (ad esempio 40 mg in caso di funzionalità renale normale) e solo in presenza di un bilancio idrico positivo. In caso contrario, la nefrotossicità nota del cisplatino potrebbe essere potenziata.
La furosemide può ridurre l'azione di altri medicamenti (ad esempio degli antidiabetici o dei simpaticomimetici come l'epinefrina, la norepinefrina) o potenziarla (ad esempio l'azione del litio [la ridotta eliminazione del litio determina un effetto cardiotossico e neurotossico], della teofillina e dei miorilassanti come il curaro). In associazione con la furosemide, i livelli di litiasi devono essere attentamente monitorati.
La furosemide può potenziare la tossicità dei salicilati ad alte dosi.
L'azione degli antipertensivi, dei diuretici o di altri medicamenti antipertensivi può essere potenziata dalla furosemide. Sono state segnalate significative cadute di pressione fino allo shock, soprattutto in associazione con gli ACE-inibitori. Quando un ACE-inibitore o un antagonista dei recettori dell'angiotensina II viene somministrato inizialmente o a dosi elevate, i pazienti in terapia con diuretici possono andare incontro a grave ipotonia o a compromissione della funzionalità renale, compresa l'insufficienza del rene. In caso di somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dei recettori dell'angiotensina II o di aumento delle dosi di questi medicamenti, Lasix deve essere temporaneamente interrotto o la posologia ridotta per tre giorni.
Gli antiflogistici non steroidei (come indometacina, acido acetilsalicilico) possono diminuire l'azione della furosemide e portare a insufficienza renale acuta in presenza di ipovolemia o disidratazione.
L'aliskiren riduce la concentrazione plasmatica della furosemide somministrata per uso orale. Si raccomanda di monitorare i pazienti trattati contemporaneamente con aliskiren e furosemide orale per verificare la diminuzione dell'effetto diuretico, adeguando la posologia di conseguenza.
Anche la fenitoina può indebolire l'effetto della furosemide. Probenecid, metotrexato e altre sostanze che, come la furosemide, sono soggette a una marcata secrezione tubulare renale, possono inibire l'effetto della furosemide. Inoltre, la furosemide può inibire la secrezione di queste sostanze per via renale. Quando si utilizzano dosi elevate di queste sostanze e di furosemide, si possono raggiungere livelli sierici elevati, che rafforzano gli effetti collaterali della furosemide e del trattamento concomitante.
Il sucralfato può ridurre l'assorbimento della furosemide. La somministrazione deve avvenire a distanza di due ore.
L'assorbimento contemporaneo di furosemide con dosi elevate di alcune cefalosporine (ad esempio cefaloridina, cefalotina) può causare insufficienza del rene.
Il rischio di artrite gottosa in caso di terapia concomitante con ciclosporina e furosemide aumenta a causa dell'iperuricemia indotta dalla furosemide e della compromissione dell'eliminazione renale dell'acido urico da parte della ciclosporina.
I pazienti a maggior rischio di nefropatia da mezzo di contrasto hanno avuto un'incidenza maggiore di funzionalità renale compromessa dopo il trattamento con furosemide senza una precedente idratazione per uso endovenoso rispetto ai pazienti che hanno ricevuto un'idratazione per uso endovenoso prima della somministrazione del contrasto. Si raccomanda di idratare i pazienti trattati con furosemide prima e dopo la somministrazione di mezzi di contrasto con una soluzione fisiologica di cloruro di sodio per ridurre il rischio di nefropatia da contrasto.
Risperidone: prima di decidere di utilizzarli, è necessario essere cauti e valutare attentamente i rischi e i benefici dell'associazione o del trattamento concomitante con furosemide o altri potenti diuretici. Cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali» in merito all'aumento della mortalità nei pazienti anziani con demenza che assumono risperidone in concomitanza.
Levotiroxina: dosi elevate di furosemide possono inibire il legame degli ormoni tiroidei con le proteine di trasporto e quindi indurre un iniziale aumento transitorio degli ormoni tiroidei liberi, seguito da una diminuzione complessiva dei livelli di ormoni tiroidei totali. I livelli degli ormoni tiroidei devono essere monitorati.
Gravidanza, allattamento
La furosemide attraversa la placenta e raggiunge una concentrazione nel sangue del cordone ombelicale pari al 100% della concentrazione sierica materna. Ad oggi, nell'uomo non sono state riscontrate malformazioni che potrebbero essere associate all'esposizione alla furosemide. Tuttavia, l'esperienza maturata finora non consente di stabilire con certezza se vi sia o meno un effetto nocivo sull'embrione o sul feto. La produzione di urina nel feto può essere stimolata in utero. Non esistono studi controllati sull'uomo.
Gli studi sugli animali hanno evidenziato effetti indesiderati sul feto (embriotossicità dovuta alla deplezione elettrolitica).
Per questo motivo, Lasix non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. Il trattamento deve essere somministrato solo quando specificamente indicato e per un breve periodo di tempo. Il trattamento durante la gravidanza richiede il monitoraggio della crescita fetale.
La furosemide passa nel latte materno e inibisce l'allattamento. L'uso di Lasix è quindi sconsigliato durante l'allattamento. Se la prescrizione di Lasix è necessaria e non esiste un'alternativa meno rischiosa, è indicato lo svezzamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
La capacità dei pazienti di guidare attivamente o di utilizzare macchine può essere ridotta, sia a causa di una caduta della pressione arteriosa che degli effetti collaterali riportati di seguito. Il rischio aumenta all'inizio del trattamento, quando si cambia medicamento e quando si consuma alcol.
Effetti indesiderati
Le frequenze sono tratte dalla letteratura e si riferiscono a studi in cui la furosemide è stata utilizzata su un totale di 1387 pazienti, indipendentemente dalla dose e dall'indicazione. Quando la frequenza di categoria per il medesimo effetto indesiderato era diversa, è stata scelta la categoria con la frequenza più elevata.
Gli effetti indesiderati devono essere classificati in base alla classificazione sistemica organica di MedDRA e secondo le seguenti classi di frequenza: «molto comune» (≥1/10), «comune» (tra ≥1/100 e <1/10), «non comune» (tra ≥1/1000 e <1/100), «raro» (tra ≥1/10 000 e <1/1000), «molto raro» (<1/10 000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: emoconcentrazione con tendenza alla trombosi, soprattutto nei pazienti anziani.
Non comune: piastrinopenia che può comportare una maggiore tendenza alle emorragie.
Raro: leucopenia, eosinofilia.
Molto raro: agranulocitosi con maggiore tendenza alle infezioni, anemia emolitica o aplastica.
Disturbi del sistema immunitario
Occasionalmente possono verificarsi reazioni allergiche.
In linea di massima, queste reazioni allergiche possono manifestarsi come reazioni cutanee e a livello delle mucose (prurito, orticaria e altri esantemi, pemfigoide bolloso, eritema polimorfo, dermatite esfoliativa, arrossamenti) ma anche come stato piretico.
Raro: reazioni anafilattiche e anafilattoidi potenzialmente fatali (ad es. insufficienza cardiaca) sono state descritte solo dopo la somministrazione endovenosa*.
Frequenza non nota: esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune: disturbi elettrolitici (compresi i disturbi sintomatici), aumento della creatinina sierica, aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue.
In seguito a diuresi, in particolare nei pazienti anziani o nei bambini, sono state osservate ipovolemia o disidratazione con sintomi frequenti come mal di testa, vertigini, debolezza, apatia, stato confusionale, sonnolenza, confusione e disturbi della vista.
Comune: iponatremia, ipocloremia, ipokaliemia, aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, aumento dell'acido urico nel sangue che potrebbe portare ad attacchi di gotta nei pazienti predisposti.
Non comune: una minore tolleranza al glucosio può anche essere una conseguenza del trattamento con furosemide. Ciò può portare a un deterioramento della condizione metabolica nei diabetici.
Raro: può manifestarsi un diabete latente.
Frequenza non nota: ipocalcemia, ipomagnesiemia, aumento dell'urea nel sangue, alcalosi metabolica preesistente (ad esempio nella cirrosi epatica scompensata) che può peggiorare con la furosemide, pseudo-sindrome di Bartter in caso di abuso e/o trattamento a lungo termine con furosemide.
Patologie del sistema nervoso
Comune: encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatocellulare.
Raro: parestesia.
Frequenza non nota: sono stati segnalati casi di vertigini, mancamento, perdita di coscienza e cefalea.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune: disturbi reversibili dell'udito. Occorre prestare particolare attenzione a questo fenomeno quando si inietta per via endovenosa troppo rapidamente, soprattutto nei pazienti con insufficienza renale. Sono stati segnalati casi di sordità, talvolta irreversibili.
Raro: tinnitus aurium.
Patologie cardiache
La carenza di potassio può manifestarsi con una sintomatologia cardiaca, ad esempio con disturbi nella formazione e nella conduzione dell'eccitazione cardiaca.
In caso di perdite aumentate di magnesio urinario, sono state osservate ipomagnesiemia e raramente aritmie cardiache.
Patologie vascolari
Molto comune (in caso di iniezione endovenosa): ipotensione, compresa ipotensione ortostatica.
Raro: vasculite.
Frequenza non nota: trombosi.
In seguito a diuresi, in particolare nei pazienti anziani o nei bambini, sono state osservate ipovolemia o disidratazione con sintomi come disturbi circolatori, ipotonia e disturbi circolatori ortostatici.
Perdite elevate di potassio possono portare a una riduzione dello stato di coscienza e persino al coma.
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea.
Raro: vomito, diarrea.
Molto raro: possono verificarsi casi isolati di pancreatite acuta.
Vomito, stipsi e meteorismo possono essere dovuti a carenza di potassio. L'iponatremia può provocare inappetenza e vomito. Perdite elevate di potassio possono portare all'ileo paralitico.
In seguito a diuresi, in particolare nei pazienti anziani o nei bambini, sono state osservate ipovolemia o disidratazione con sintomi come secchezza del cavo orale.
Patologie epatobiliari
Molto raro: può verificarsi un aumento dei livelli delle transaminasi epatiche o colestasi intraepatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo (cfr. anche la rubrica «Disturbi del sistema immunitario»)
Non comune: possono verificarsi ipersensibilità cutanea alla luce, prurito, orticaria, sensazione di prurito, eruzioni cutanee, dermatite bollosa, eritema multiforme, pemfigoide, dermatite esfoliativa, porpora, fotosensibilità.
Frequenza non nota: sindrome di Stevens-Johnson, necrosi epidermica tossica, AGEP (pustolosi esantematica acuta generalizzata), DRESS (eruzione della pelle con eosinofilia e sintomi sistemici) e reazioni lichenoidi.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
La carenza di potassio può manifestarsi con sintomi neuromuscolari come ad esempio debolezza muscolare e paralisi parziali o totali.
L'iponatremia può manifestarsi con crampi ai polpacci.
In caso di perdite aumentate di magnesio urinario, sono state osservate ipomagnesiemia e raramente tetania.
Elevate perdite di calcio urinario possono portare a ipocalcemia. Questo può scatenare uno stato di eccitabilità neuromuscolare e raramente tetania.
Frequenza non nota: è stata segnalata rabdomiolisi, spesso nel contesto di una grave ipokaliemia. Cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
Patologie renali e urinarie
Comune: aumento della produzione di urina.
Raro: nefrite tubulointerstiziale.
Frequenza non nota: nei neonati prematuri possono verificarsi nefrolitiasi e nefrocalcinosi.
La carenza di potassio può manifestarsi con una sintomatologia renale, ad esempio con poliuria e polidipsia.
Nei pazienti con ostruzione parziale del flusso urinario può verificarsi una ritenzione acuta di urina.
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali
Frequenza non nota: aumento del rischio di dotto arterioso persistente nei neonati prematuri con sindrome da dispnea se sottoposti a terapia diuretica a base di furosemide nelle prime settimane dopo la nascita.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro: febbre.
Frequenza non nota: dopo un'iniezione intramuscolare possono verificarsi reazioni locali con dolore.
Esami diagnostici
Come conseguenza dell'aumentata escrezione di acqua ed elettroliti, sono stati osservati molto frequentemente disordini dell'equilibrio idro-elettrolitico: ipokaliemia (fino all'89% dopo elevate dosi parenterali in pazienti con insufficienza cardiaca severa accompagnata da funzione renale ridotta), iponatremia (ca. 20%), ipocalcemia (ca. 20%), ipomagnesiemia (fino al 50%) con una dieta a basso contenuto di magnesio, ipovolemia (ca. 15%) e alcalosi metabolica.
Soprattutto in caso di ridotto apporto di potassio e/o di aumentate perdite extrarenali di potassio (ad esempio in caso di vomito o diarrea cronica), può verificarsi ipokaliemia come conseguenza di un aumento delle perdite di potassio urinario. D'altra parte, alcune patologie, come la cirrosi epatica, predispongono alla carenza di potassio. In questi casi sono necessari il monitoraggio e la terapia sostitutiva.
L'aumento delle perdite renali di sodio può causare iponatremia, soprattutto in caso di insufficiente apporto di sale nella dieta.
I valori di creatinina e urea sierica possono risultare transitoriamente elevati.
Durante il trattamento con furosemide, i livelli ematici di colesterolo e dei trigliceridi possono aumentare.
* Terapia dello shock
In generale, si consiglia di procedere come segue: ai primi segnali (sudorazione, nausea, cianosi), interrompere l'infusione, lasciare l'ago in sede o garantire un accesso venoso. Oltre alle altre misure normalmente adottate, far sdraiare il paziente con le gambe sollevate e assicurarsi che le vie respiratorie siano libere.
Trattamento medico d'emergenza
Iniezione immediata di epinefrina (adrenalina) per uso endovenoso: portare 1 ml di soluzione commerciale di epinefrina 1:1000 a 10 ml, quindi iniettare lentamente prima 1 ml (= 0,1 mg di epinefrina) monitorando il polso e la pressione arteriosa (prestare attenzione alle aritmie cardiache!). La somministrazione di epinefrina può essere ripetuta.
Quindi iniettare glucocorticoidi per uso endovenoso: ad es. 250 - 1000 mg di prednisolone (o una quantità equivalente di un derivato). La somministrazione di glucocorticoidi può essere ripetuta (consultare il foglietto illustrativo dei glucocorticoidi).
Procedere quindi a sostituzione volemica per uso endovenoso: ad esempio sostituti del plasma, albumina umana, soluzione elettrolitica completa.
Altre misure terapeutiche: ventilazione meccanica, ossigenazione, calcio, antistaminici.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Una posologia eccessiva può provocare ipotensione acuta dovuta a disidratazione e a deplezione elettrolitica, che comporta una diuresi eccessiva (essiccosi con delirio). Il trattamento consiste nella restituzione di liquidi ed elettroliti in proporzione all'entità della diuresi (se necessario, controllare le funzioni metaboliche).
Garantire il flusso di urina nei pazienti con disturbi della minzione. Nei pazienti prostatici, occorre considerare che una poliuria improvvisa può portare a ritenzione urinaria con distensione vescicale acuta.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
C03CA01
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
Lasix è un potente diuretico dell'ansa ad azione rapida e breve, che aumenta sufficientemente la diuresi anche nei casi di filtrazione glomerulare gravemente ridotta, ipoalbuminemia e acidosi metabolica.
L'efficacia saluretica della furosemide implica che la sostanza venga trasportata nel lume tubulare con un meccanismo anionico, dove può interagire con un sistema di cotrasporto cellulare della membrana luminale, il trasportatore Na+2Cl-K+.
In caso di insufficienza cardiaca, la furosemide riduce molto rapidamente il precarico cardiaco aumentando la capacità venosa attraverso la vasodilatazione. Questo effetto vascolare precoce sembra essere dovuto all'azione delle prostaglandine e presuppone una funzione renale sufficiente ad attivare il sistema renina-angiotensina e una sintesi intatta delle prostaglandine. La furosemide riduce anche l'ipersensibilità vascolare alle catecolamine nei pazienti ipertesi grazie al suo effetto escretore di sodio.
Efficacia clinica
Lasix produce generalmente un sufficiente aumento dose-dipendente dell'eliminazione di sodio e acqua, anche nei casi in cui non è stato possibile ottenere un aumento della diuresi con altri mezzi, ad esempio nei casi di notevole disturbo della filtrazione glomerulare, di ipoalbuminemia e di uno stato metabolico acidotico.
Se somministrato per uso orale, l'effetto diuretico inizia generalmente entro la prima ora. La durata d'azione va da 4 a 8 ore.
Quando somministrato mediante infusione endovenosa, l'aumento dell'eliminazione è già evidente durante l'applicazione. La durata d'azione dipende dal tempo di infusione.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo la somministrazione orale, Lasix viene assorbito per circa il 65%, il che corrisponde anche alla sua biodisponibilità. In caso di insufficienza renale, l'assorbimento scende al 43-46%. Dopo la somministrazione orale, le concentrazioni sieriche massime si ottengono dopo 60-120 minuti.
Distribuzione
Il volume di distribuzione di Lasix è di 10,0 ± 2,1 l. Il suo legame con le proteine plasmatiche è di circa il 98%. La furosemide attraversa la barriera placentare e passa nel latte materno.
L'intervallo ottimale della concentrazione plasmatica efficace dipende dall'effetto diuretico desiderato.
Dopo infusione endovenosa di 1000 mg di Lasix nell'arco di 4 ore (4 mg/min) in pazienti con insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare <10 ml/min), sono state stabilite concentrazioni sieriche medie di 29 µg/ml.
Metabolismo
Durante il metabolismo della furosemide non si formano metaboliti attivi. Circa il 14% della sostanza somministrata si trova nelle urine come furosemide glucuronide.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione sierica è di circa 1 ora. La furosemide viene eliminata per via renale per circa il 50-70%, di cui circa il 14% viene eliminato come glucuronide. Ventiquattr'ore dopo la somministrazione orale o endovenosa, vengono eliminati rispettivamente il 95% e il 99% della dose somministrata.
Intervallo delle concentrazioni terapeutiche ottimali nel plasma
L'intervallo delle concentrazioni terapeutiche ottimali dipende dall'effetto diuretico desiderato.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
La velocità di eliminazione della furosemide è invariata con una riduzione della funzionalità renale del 50%. Con il progredire dell'insufficienza renale, l'eliminazione avviene sempre più per via extrarenale (l'escrezione biliare può superare il 60%). In caso di insufficienza renale cronica (velocità di filtrazione glomerulare <10 ml/min), l'emivita sierica terminale è stata di 13,5 ore, con un'eliminazione totale in 24 ore del 56% della dose somministrata.
Nell'insufficienza epatorenale combinata sono state misurate emivite fino a 20 ore.
Dati preclinici
Mutagenesi/carcinogenesi
I test in vitro su batteri e cellule di mammifero hanno dato risultati sia positivi che negativi. L'induzione di mutazioni genetiche e cromosomiche è stata osservata solo nell'intervallo di dosi citotossiche. Studi a lungo termine su ratti e topi non hanno fornito alcuna prova di potenziale tumorigenicocancerogenico.
Tossicità per la riproduzione
La furosemide non ha compromesso la fertilità in studi condotti su ratti di entrambi i sessi.
In studi sulla riproduzione in ratti, topi e conigli, sono stati osservati aborti inspiegabili e morti materne e fetali.
Studi su conigli e ratti hanno dimostrato un'aumentata incidenza di idronefrosi nel feto.
Studi su ratti neonati hanno dimostrato un numero inferiore di glomeruli differenziati.
Altre indicazioni
Incompatibilità
La soluzione per somministrazione parenterale contiene il sale sodico di furosemide senza agente solubilizzante; ha un pH di circa 9 e non ha azione tampone, per cui a un pH inferiore a 7 il principio attivo può precipitare. Non deve quindi essere mescolato con soluzioni acide, soprattutto se hanno un'elevata capacità tampone, come nel caso di soluzioni di vitamina C e B, adrenalina o noradrenalina.
Quando sono miscelati con Lasix, i sali di base organici possono precipitare (ad esempio anestetici locali, alcaloidi, narcotici, antistaminici).
Non mescolare Lasix e altri medicamenti nella stessa siringa.
Stabilità
Questo medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C), al riparo dalla luce. Un'eccessiva esposizione alla luce può causare lo scolorimento delle compresse e delle fiale, ma ciò non influisce sull'efficacia del prodotto.
Se il pH della soluzione pronta all'uso è da debolmente alcalino a neutro, le miscele devono essere utilizzate entro 24 ore.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Le soluzioni alcaline, neutre o leggermente acide con capacità tampone molto bassa possono generalmente essere miscelate con Lasix, ad esempio le soluzioni isotoniche di cloruro di sodio e di Ringer, le soluzioni di strofantina e le soluzioni neutre di glucosio (attenzione: le soluzioni glucosate in commercio hanno spesso una reazione marcatamente acida).
È stato dimostrato che la stabilità chimico-fisica della preparazione pronta all'uso in soluzione isotonica di cloruro di sodio è di 24 ore a temperatura ambiente (15-25 °C). Dal punto di vista microbiologico, la preparazione pronta all'uso deve essere utilizzata immediatamente, a meno che il metodo di diluizione non escluda qualsiasi rischio di contaminazione microbica.
Numero dell'omologazione
36442, 36443 (Swissmedic)
Confezioni
Lasix soluzione per infusione 250 mg/25 ml: confezioni da 6 fiale (B)
Lasix 500 mg compresse: confezioni da 20 compresse (divisibili) (B)
Titolare dell’omologazione
sanofi-aventis (suisse) sa, 1214 Vernier/GE
Stato dell'informazione
Marzo 2025
