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Krenosin® – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Krenosin

Composizione

Principi attivi

Adenosinum

Sostanze ausiliarie

Natrii chloridum 18 mg, aqua ad iniectabile q.s. ad solutionem pro 2 ml.

Ogni flaconcino da 2 ml contiene 7,08 mg di sodio, il che equivale a 3,54 mg di sodio per ml.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile da 3 mg/ml. Flaconcini da 2 ml contenenti 6 mg di adenosina.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Rapida conversione a ritmo sinusale normale delle tachicardie parossistiche sopraventricolari, incluse quelle associate a vie accessorie di conduzione (sindrome di Wolff-Parkinson-White acquisita).

Posologia/Impiego

Krenosin è destinato all'uso ospedaliero in ospedali forniti di attrezzature di sorveglianza e di rianimazione cardiorespiratoria disponibili per l'uso immediato. Deve essere somministrato in iniezione endovenosa rapida (bolo), direttamente in vena o mediante linea di infusione; in questo caso l'infusione deve essere praticata il più prossimalmente possibile e deve essere seguita da un rapido lavaggio con soluzione fisiologica.

Non somministrare dosi aggiuntive a pazienti che hanno manifestato determinati effetti indesiderati dopo la prima dose (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Adulti

Dose iniziale: 6 mg somministrati mediante bolo endovenoso rapido (iniezione in 2 secondi).

Seconda dose: se la prima somministrazione non sopprime la tachicardia sopraventricolare entro 1 o 2 minuti, deve essere effettuata un'ulteriore somministrazione di 12 mg alle medesime condizioni.

Non si consigliano dosi addizionali o più elevate.

Istruzioni posologiche speciali

Bambini e adolescenti

Non sono stati condotti studi pediatrici controllati. Tuttavia, studi in aperto sui bambini hanno mostrato dosi efficaci tra 0,10 e 0,25 mg/kg di peso corporeo.

Pazienti anziani

Posologie identiche a quelle raccomandate per gli adulti.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale ed epatica

L'insufficienza epatica o renale non dovrebbe influenzare l'attività di Krenosin somministrato per via endovenosa rapida, poiché né il fegato né i reni sono coinvolti nella degradazione dell'adenosina esogena.

Controindicazioni

Krenosin è controindicato in pazienti che presentano:

  • blocco cardiaco atrioventricolare (AV) di secondo o terzo grado (ad eccezione dei pazienti con pacemaker);
  • sindrome del seno malato, bradicardia sintomatica (tranne che nei pazienti con pacemaker);
  • ipersensibilità nota all'adenosina;
  • malattia polmonare cronica ostruttiva (ad es. asma bronchiale);
  • sindrome del QT lungo (SQTL);
  • ipotensione severa;
  • insufficienza cardiaca non compensata.

Avvertenze e misure precauzionali

Ipotensione

Con la somministrazione di adenosina possono verificarsi casi di ipotensione (severa). Tali ipotensioni possono essere accompagnate, in casi isolati, da eventi cerebrovascolari (attacco ischemico transitorio [TIA], accidente cerebrovascolare [CVA]). Poiché può causare ipotensione arteriosa rilevante, Krenosin deve essere usato con precauzione nei pazienti con stenosi della coronaria sinistra principale, con ipovolemia non corretta, con stenosi aortica valvolare, con pericardite/effusione pericardica, con shunt sinistro-destro, con stenosi dell'arteria carotide con insufficienza cerebrovascolare e/o con disturbo funzionale del sistema nervoso autonomo.

Ai pazienti che hanno manifestato ipotensione arteriosa sintomatica dopo la dose iniziale di Krenosin, non deve essere somministrata un'ulteriore dose.

Bradicardia e asistolia severe

Sono stati segnalati rari casi di bradicardia e asistolia severe associate all'uso di adenosina in pazienti sottoposti di recente a trapianto di cuore; in altri casi era presente una malattia seno-atriale occulta. Nei pazienti sottoposti di recente (meno di 1 anno) a trapianto cardiaco, si è osservato un aumento di sensibilità del cuore nei confronti dell'adenosina. Gli effetti dell'adenosina non sono bloccati dall'atropina. La bradicardia indotta dall'adenosina predispone ad altri disturbi dell'eccitabilità ventricolare (fibrillazione ventricolare, torsioni di punta).

Ai pazienti che hanno manifestato bradicardia/asistolia severe dopo la dose iniziale di Krenosin non deve essere somministrata un'ulteriore dose.

Altre aritmie cardiache e della conduzione

La somministrazione di adenosina può aumentare il rischio di aritmie cardiache o aggravare le aritmie cardiache e i disturbi della conduzione già esistenti.

Sono stati segnalati disturbi cardiaci come bradicardia o tachicardia, alcuni dei quali di rilevanza emodinamica.

Krenosin deve essere usato con cautela nei pazienti con disturbi della conduzione (blocco cardiaco AV di 1 grado, blocco di branca). I pazienti che hanno sviluppato aritmie cardiache/disturbi della conduzione di grado severo dopo la dose iniziale non devono ricevere un'ulteriore dose di Krenosin.

Nei pazienti con fibrillazione atriale e risposte ventricolari accessorie, può essere preferita la via di conduzione anomala (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).

Crisi di angina, ischemia cardiaca

La somministrazione di Krenosin può aumentare il rischio di insorgenza di ischemia cardiaca, compreso infarto miocardico, in particolare nei pazienti con cardiopatia ischemica preesistente.

Reazioni allergiche

L'uso di Krenosin aumenta il rischio di reazioni allergiche immediate, tra cui anafilassi, angioedema, orticaria ed eruzione cutanea.

Broncospasmo

La somministrazione di Krenosin può aumentare il rischio di broncospasmo.

Krenosin è controindicato nei pazienti con BPCO, asma bronchiale o altre broncopneumopatie. Sono stati segnalati casi fatali di insufficienza respiratoria, broncospasmo e arresto respiratorio/apnea.

Epilessia

In presenza di un'anamnesi di crampi/convulsioni, la somministrazione di adenosina deve essere attentamente monitorata.

Associazione con dipiridamolo

Il dipiridamolo è noto per essere un inibitore della captazione dell'adenosina e può potenziarne l'azione. L'uso contemporaneo di Krenosin e dipiridamolo non è quindi indicato. Se l'uso di Krenosin è necessario, la dose deve essere ridotta (cfr. la rubrica «Interazioni»).

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino da 2 ml, cioè essenzialmente 'senza sodio'.

Interazioni

Il dipiridamolo inibisce l'assorbimento e il metabolismo cellulare dell'adenosina, potenziandone così l'azione. In uno studio il dipiridamolo ha quadruplicato gli effetti dell'adenosina. Se l'uso di Krenosin è indispensabile, si deve interrompere 24 ore prima la somministrazione di dipiridamolo oppure la dose di Krenosin deve essere notevolmente ridotta.

Evitare l'uso di antagonisti competitivi dell'adenosina (ad es. aminofillina, teofillina e altre xantine) nelle 24 ore che precedono la somministrazione di Krenosin.

Evitare cibi e bevande che contengono xantine (ad es. tè, caffè, cioccolato e bevande a base di cola) per almeno 12 ore prima della somministrazione di Krenosin.

La carbamazepina può potenziare la compromissione dell'eccitabilità cardiaca indotta dall'adenosina.

È possibile un'interazione tra l'adenosina e i medicamenti che interferiscono con la conduzione cardiaca, pertanto, tali associazioni devono essere evitate o seguite con particolare attenzione. Krenosin è stato utilizzato in combinazione con la digitale, i beta-bloccanti e i calcio antagonisti.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili studi controllati su donne o animali in gravidanza.

L'adenosina non dovrebbe avere alcun effetto sul feto, in quanto è una sostanza naturalmente presente in tutte le cellule del corpo. Tuttavia, in assenza di dati clinici su questo tema, Krenosin deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente indicato.

Allattamento

Data la breve emivita dell'adenosina (<10 secondi), l'uso di Krenosin durante l'allattamento non dovrebbe presentare problemi. Tuttavia, in assenza di dati clinici, Krenosin deve essere utilizzato durante l'allattamento solo in caso di assoluta necessità.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Krenosin è utilizzato in ambito ospedaliero. Non si prevedono pertanto effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10),

«comune» (da ≥1/100 a <1/10),

«non comune» (≥1/1000, <1/100),

«raro» (≥1/10 000; <1/1000),

«molto raro» (<1/10 000),

«non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Frequenza non nota: reazioni allergiche immediate, tra cui anafilassi, angioedema, orticaria, eruzione cutanea.

Disturbi psichiatrici

Comune: ansia.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalee, vertigini, stordimento mentale.

Non comune: oppressione cranica.

Molto raro: aumento transitorio della pressione intracranica, spontaneamente e rapidamente reversibile; mancamento/sincope; crisi epilettiche, soprattutto in pazienti con anamnesi di disturbi convulsivi.

Patologie dell'occhio

Non comune: visione offuscata.

Patologie cardiache

Molto comune: bradicardia, asistolia, pausa sinusale, blocco AV, extrasistoli atriali, disturbi dell'eccitabilità ventricolare come extrasistoli ventricolari, tachicardia ventricolare non sostenuta; tachicardia sinusale (20%).

Non comune: palpitazioni.

Molto raro: fibrillazione atriale, bradicardia severa che può richiedere una stimolazione temporanea, eccitabilità ventricolare, comprese torsioni di punta e fibrillazione ventricolare; asistolia/arresto cardiaco (talvolta fatale), soprattutto in pazienti con cardiopatia ischemica preesistente.

Frequenza non nota: infarto miocardico, arteriospasmo coronarico che può portare a un infarto miocardico.

Patologie vascolari

Molto comune: rossore al viso (18%).

Non comune: ipotensione, talvolta severa; accidente cerebrovascolare/attacco ischemico transitorio correlato all'effetto emodinamico dell'adenosina e all'ipotensione (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto comune: dispnea (12%).

Non comune: iperventilazione.

Molto raro: broncospasmo; insufficienza respiratoria; arresto respiratorio/apnea.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea.

Non comune: disturbi del gusto; vomito.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: senso di oppressione toracica, dolore al petto, sensazione di bruciore.

Non comune: oppressione cranica, pesantezza delle braccia, dolore alle braccia, dolore al collo, dolore dorsale, sudorazione.

Molto raro: malessere, reazioni in sede di iniezione.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Poiché l'emivita dell'adenosina nel sangue è molto breve, eventuali effetti collaterali di Krenosin dovrebbero di solito attenuarsi rapidamente dopo l'interruzione dell'infusione.

Tuttavia, può essere necessaria la somministrazione per via endovenosa di aminofillina o teofillina.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

C01EB10

Meccanismo d'azione/Farmacodinamica

L'adenosina è un nucleoside purinico presente in tutte le cellule dell'organismo. Studi farmacologici in diverse specie animali hanno dimostrato che l'adenosina ha un effetto dromotropo negativo sul nodo atrioventricolare (AV).

Nell'uomo, l'adenosina somministrata per via endovenosa rapida rallenta la conduzione nel nodo AV e interrompe le tachicardie parossistiche sopraventricolari il cui circuito di rientro comprende il nodo AV.

Una singola interruzione di questi meccanismi è normalmente sufficiente per arrestare la tachicardia.

Poiché il nodo AV non è coinvolto nelle fibrillazioni e nei flutter atriali, l'adenosina non ha alcun effetto in questo caso.

Poiché rallenta transitoriamente la conduzione, l'adenosina facilita la valutazione dell'attività atriale con l'ECG e, pertanto, il suo utilizzo può essere di aiuto nella diagnosi di tachicardie sopraventricolari, con un complesso QRS allargato o normale.

L'adenosina può essere utile durante gli studi elettrofisiologici per localizzare un blocco AV o per determinare, in alcuni casi di preeccitazione, se la conduzione avviene attraverso una via accessoria o il nodo AV.

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

Farmacocinetica

Assorbimento

L'adenosina si trova in forme diverse in tutte le cellule del corpo.

Distribuzione

La sua emivita è stimata in meno di 10 secondi in vitro, ma potrebbe essere ancora più breve in vivo.

Metabolismo

La via metabolica porta all'acido urico e all'AMP ciclico.

Eliminazione

L'adenosina esogena introdotta viene degradata dal metabolismo nucleotidico fisiologico, principalmente negli eritrociti e nelle cellule endoteliali dei vasi sanguigni.

Dati preclinici

Gli studi tossicologici in diverse specie animali si sono concentrati sulla valutazione degli effetti collaterali in caso di somministrazione di dosi elevate nel trattamento acuto.

Nei topi e nei ratti, le dosi previste dagli studi di tossicità non sono risultate né tossiche né letali. Il dosaggio ripetuto nei ratti e nei cani non ha indotto manifestazioni tossiche.

Durante il monitoraggio della tolleranza locale, non si sono verificati cambiamenti significativi che indicassero una scarsa tolleranza vascolare.

La tossicità cronica non è stata studiata, poiché l'adenosina viene utilizzata solo per il trattamento acuto. Studi in vitro hanno dimostrato che l'adenosina non è genotossica. A causa della sua ubiquità fisiologica, gli studi in vivo non sono giustificati.

A causa della presenza fisiologica, non sono stati eseguiti studi di cancerogenicità e tossicità riproduttiva.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non è nota l'incompatibilità con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Non conservare in frigorifero. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Non utilizzare il resto di un flacone aperto.

Numero dell'omologazione

51567 (Swissmedic).

Confezioni

Krenosin soluzione iniettabile flac. 6 mg 6 x 2 ml (A)

Titolare dell’omologazione

sanofi-aventis (suisse) sa, 1214 Vernier / GE

Stato dell'informazione

Maggio 2025

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 51567

Stato dell’informazione secondo il testo: 05/2025

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