Informazione professionale - KETOROLAC NARDIA 30 MG/ML, SOLUZIONE INIETTABILE
Composizione
Principi attivi
Ketorolac come ketorolac trometamolo
Sostanze ausiliarie
Ketorolac Nardia 30 mg/ml, Soluzione iniettabile
Etanolo 100 mg/mL, sodio cloruro (contenuto di sodio: 1,77 mg per fiala), acqua per preparazioni iniettabili, sodio idrossido o acido cloridrico (per laregolazione del pH).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile
Fiale incolori da 30 mg di ketorolac trometamolo in 1 mL di soluzione.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Adulti
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è indicato come alternativa agli oppiati nel trattamento del dolore post-operatorio.
Bambini di età pari o superiore a 2 anni
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è indicato per uso endovenoso in caso di forte dolore post-operatorio, quando gli oppiati sono controindicati.
Nota:
La soluzione iniettabile è indicata solo quando la somministrazione orale non è possibile.
Posologia/impiego
Indicazioni generali
Gli effetti indesiderati possono essere evitati somministrando la dose minima efficace per la più breve durata d'uso necessaria per controllare i sintomi (cfr.«Avvertenze e misure precauzionali»).
Posologia abituale
Il dosaggio deve sempre essere adattato all'intensità del dolore.
Adulti
| Dose singola | Dose massima giornaliera | |
| Fiale 30 mg | 10-30 mg | 90 mg |
La dose giornaliera deve essere suddivisa in diverse dosi singole; fino a 4x/giorno (ogni 6-8 ore). Non superare la dose massima raccomandata. Iltrattamento con le fiale è indicato per condizioni di dolore acuto e grave e non deve durare più di 2 giorni. Le fiale devono essere iniettate per viaintramuscolare (i.m.) o endovenosa (iniezione e.v. lenta per almeno 15 secondi).
La somministrazione parenterale deve essere effettuata esclusivamente quando la via orale non è possibile o praticabile (ad es. in caso di problemi post-operatori acuti, coliche, disturbi della coagulazione). Se necessario, il trattamento potrà essere proseguito con compresse rivestite con film di Ketorolac (disponibili con altre versioni commerciali).
Se è indicato un passaggio di trattamento dalle fiale alle compresse rivestite con film, è possibile combinare le due forme farmaceutiche fino alla dosemassima giornaliera di 90 mg.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
In caso di funzionalità renale ridotta, si raccomanda il seguente regime terapeutico:
Clearance della creatinina (mL/min/kg) | Clearance della creatinina (mg/dl) | Riduzione della dose |
| >0,7 | <1,90 | nessuna |
| 0,2 - 0,7 | 1,90 - 5,00 | 50% |
Non usare in pazienti con livelli di creatinina sierica superiori a 5,0 mg/dl.
Pazienti anziani
Deve essere usata la dose minima ancora efficace di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile, poiché in questi pazienti l'escrezione è rallentata.
La dose massima giornaliera per i pazienti anziani è di 60 mg.
Bambini
Ketorolac fiale
Nei bambini, la soluzione iniettabile con Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile deve essere somministrata dopo l'intervento come iniezione e.v. in dose singola seguita da iniezioni e.v.multiple in bolo secondo necessità. La via di somministrazione raccomandata per il ketorolac nei bambini è l'iniezione e.v., poiché l'iniezione i.m. èdolorosa.
Dose singola
Bambini di età ≥2 anni:
Somministrazione per via e.v.: una dose da 0,5-1,0 mg/kg.
Dose multipla
Bambini di età ≥2 anni: 0,5-1,0 mg/kg e.v., seguiti da 0,5 mg/kg e.v. ogni 6 ore.
La durata totale dell'uso di dosi ripetute in bolo di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile soluzione iniettabile nei bambini non deve superare i 2 giorni. L'uso di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile soluzioneiniettabile nei bambini di età inferiore ai 2 anni non è raccomandato a causa della limitata esperienza raccolta su pazienti di questa fascia di età.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Anamnesi di broncospasmo, orticaria, o sintomi simil-allergici dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o altri antireumatici non steroidei.
Terzo trimestre di gravidanza e durante il parto (cfr. «Gravidanza, allattamento»).
Ulcera gastrica e/o duodenale attiva o precedente, sanguinamento o perforazione gastrointestinale.
Malattie infiammatorie intestinali (come malattia di Crohn, colite ulcerosa).
Disturbi gravi della funzionalità epatica (cirrosi epatica e ascite).
Pazienti con funzionalità renale moderatamente o gravemente compromessa (cfr. «Posologia/Impiego/Istruzioni posologiche speciali») e pazienti conipovolemia e disidratazione.
Insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 mL/min).
Insufficienza cardiaca grave (NYHA III-IV).
Trattamento del dolore post-operatorio dopo un intervento di bypass coronarico (o l'uso di una macchina cuore-polmone).
Alto rischio di sanguinamento post-operatorio (ad es. tonsillectomia) o emostasi incompleta, disturbi ematopoietici o sanguinamento cerebrovascolare.
Insieme a litio, pentossifillina, probenecid o alte dosi di anticoagulanti (cfr. «Interazioni»).
Insieme ad altri antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico.
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è controindicato come analgesico profilattico prima di un intervento chirurgico perché inibisce l'aggregazione piastrinica. È anche controindicatoin fase intra-operatoria a causa dell'aumentato rischio di sanguinamento (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). La somministrazione neurassiale(epidurale o intratecale) della soluzione iniettabile con Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è controindicata a causa del suo contenuto alcolico.
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 2 anni a causa della limitata esperienza raccolta.
L'uso di ketorolac trometamolo compresse rivestite con film nei bambini non è raccomandato.
Avvertenze e misure precauzionali
Ulcerazioni, sanguinamenti o perforazioni gastrointestinali possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento con antireumatici non steroidei(FANS), selettivi o non selettivi della COX-2, anche senza sintomi di preavviso o indicazioni in anamnesi. Per ridurre questo rischio, deve esseresomministrata la dose minima efficace per la durata più breve possibile della terapia.
I FANS, compreso il Ketorolac, possono essere associati ad un aumento del rischio di insufficienza anastomotica gastrointestinale. Si raccomanda unattento monitoraggio medico e cautela nell'uso di Ketorolac dopo procedure gastrointestinali.
I pazienti anziani e debilitati sono noti per essere più suscettibili a tali complicazioni, con una suscettibilità che aumenta con l'aumentare della dose e delladurata del trattamento.
Alcuni inibitori selettivi della COX-2 hanno dimostrato di aumentare il rischio di complicazioni trombotiche cardiovascolari e cerebrovascolari in studicontrollati con placebo. Non è ancora noto se questo rischio sia direttamente correlato alla selettività della COX-1/COX-2 dei singoli FANS. Poiché nonsono attualmente disponibili dati di studi clinici comparabili per il ketorolac a dosaggio massimo e con una terapia a lungo termine, non si può escludereun analogo aumento del rischio. Fino a quando non saranno disponibili i dati corrispondenti, in caso di coronaropatia clinicamente confermata, patologiecerebrovascolari, arteriopatia occlusiva periferica o in pazienti con fattori di rischio considerevoli (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo),il ketorolac potrà essere utilizzato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio. Anche a causa di questo rischio deve esseresomministrata la dose minima efficace per la durata più breve possibile della terapia.
Gli effetti renali dei FANS includono la ritenzione idrica con edemi e/o ipertensione arteriosa. Il ketorolac deve quindi essere usato con cautela nei pazienticon funzionalità cardiaca compromessa e con altre condizioni che predispongono alla ritenzione di liquidi. Cautela deve essere esercitata anche neipazienti che assumono in concomitanza diuretici o ACE-inibitori e in caso di rischio elevato di ipovolemia.
Mascheramento dei segni di infezione
A causa delle sue proprietà farmacodinamiche, il ketorolac, come altri FANS, può mascherare i segni e i sintomi di un'infezione. I pazienti devono essere informati di consultare immediatamente un medico se il dolore o altri segni di infiammazione persistono o peggiorano, come nel caso di un deterioramento delle condizioni generali o della comparsa di febbre durante il trattamento.
Effetti sui reni
Come nel caso di altri medicamenti che inibiscono la biosintesi delle prostaglandine, è stato notato un aumento dei valori di urea ematica e di creatinina.
A causa della quasi esclusiva escrezione per via renale di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile, i pazienti con evidente danno della funzionalità renale non devono ricevere Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile a meno che i benefici previsti non superino i rischi. Il dosaggio deve essere ridotto e lo stato renale deve essere monitorato su base continua. I pazienti con riduzione di volume a causa della perdita di sangue o di una grave disidratazione possono fare affidamento sulla produzione renale di prostaglandine per mantenere la perfusione renale e quindi la velocità di filtrazione glomerulare. Gli inibitori della sintesi delle prostaglandine come Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile possono ulteriormente diminuire il flusso sanguigno renale in queste circostanze. Si raccomanda un controllo rigoroso della minzione, dell'urea sierica e della creatinina sierica fino al ripristino del volume normale.
Come per altri medicamenti che inibiscono la biosintesi delle prostaglandine, anche con l'uso di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile possono verificarsi le seguenti alterazioni renali: glomerulonefrite, nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta. Sono possibili anche altre patologie renali.
Effetti indesiderati ematologici
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile inibisce l'aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento, ma non influisce sulla conta delle piastrine, sul tempo di protrombina o sul tempo di tromboplastina parziale.
L'inibizione dell'aggregazione piastrinica è reversibile dopo l'interruzione di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile. I pazienti con disturbi della coagulazione o quelli trattati con medicamenti che contrastano l'emostasi devono essere attentamente monitorati quando si usa Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile. Occorre inoltre cautela quando si usa Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile in neurochirurgia, dove un tempo di sanguinamento prolungato può causare problemi.
Reazioni cutanee
Reazioni cutanee serie, incluso l'esantema da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), sono state segnalate molto raramente in associazione all'uso di antireumatici non steroidei (cfr. «Effetti indesiderati»). Il rischio che questa reazione si manifesti sembra essere maggiore all'inizio del trattamento e nella maggior parte dei casi queste reazioni si manifestano entro un mese dall'inizio della terapia. Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, alterazioni delle mucose o altri segni di una reazione di ipersensibilità.
Effetto sul fegato e reazioni sistemiche
Se si manifestano sintomi di malattia epatica o effetti collaterali sistemici (eosinofilia, eruzione cutanea estesa, ecc.), il trattamento con Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile deve essere interrotto.
Combinazione con altri FANS
L'uso concomitante con altri antinfiammatori non steroidei va evitato a causa dei possibili effetti collaterali additivi.
Abuso/dipendenza
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile non ha alcun potenziale di dipendenza. Non sono stati osservati sintomi di astinenza dopo l'interruzione improvvisa di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile.
Sostanze ausiliarie di particolare interesse
Questo medicamento contiene 100 mg di etanolo 96 % (v/v) in ogni fiala. La quantità in una fiala di questo medicamento è equivalente a meno di 3 mL di birra o 1 mL di vino.
La piccola quantità di alcol in questo medicamento non produrrà effetti rilevanti.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per fiala, vale a dire è praticamente "senza sodio".
Interazioni
Gli antinfiammatori non steroidei possono potenziare l'effetto degli anticoagulanti come il warfarin. Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile inibisce l'aggregazione piastrinica, diminuisce i livelli di trombossano e prolunga il tempo di sanguinamento. Contrariamente all'effetto duraturo dell'aspirina, la funzione piastrinica si normalizza entro 24-48 ore dopo l'interruzione di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile.
Sussiste un rischio elevato di sanguinamenti gastrointestinali (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») quando gli antiaggreganti piastrinici e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) vengono somministrati in combinazione con antinfiammatori non steroidei.
Non è stato osservato alcun cambiamento significativo nella farmacocinetica o farmacodinamica degli enantiomeri del warfarin nell'uomo dopo il pretrattamento con Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile seguito dalla somministrazione aggiuntiva di una singola dose da 25 mg di warfarin.
L'uso concomitante con eparina non ha prodotto alcun effetto farmacodinamico della combinazione sul tempo di sanguinamento comunemente osservato o sul tempo di coagulazione caolino-cefalina.
In vitro, Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile diminuisce solo leggermente (dal 99,5 % al 99,3 %) il legame del warfarin alle proteine plasmatiche. A concentrazioni terapeutiche di salicilato (300 μg/mL), il legame di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è diminuito dal 99,2 % al 97,5 % in vitro. Le concentrazioni terapeutiche di digossina, warfarin, ibuprofene, naprossene, piroxicam, paracetamolo, fenitoina e tolbutamide non hanno alterato il legame proteico di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile.
Poiché Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è presente nel plasma solo a basse concentrazioni, non è probabile che sostituisca significativamente altri medicamenti legati alle proteine.
Sulla base degli studi sugli animali e sull'uomo, non si prevede che Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile alteri la farmacocinetica di altri medicamenti attraverso un'induzione enzimatica o meccanismi di inibizione.
L'uso concomitante di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile e probenecid causa una diminuzione della clearance del ketorolac e di conseguenza un aumento dei livelli plasmatici di ketorolac e un prolungamento dell'emivita terminale. Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile diminuisce la risposta della diuresi alla furosemide di circa il 20 % nei soggetti con volume normale. Ketorolac può aumentare il rischio di disfunzione renale se usato in concomitanza con ACE-inibitori.
L'esperienza con altri inibitori della sintesi delle prostaglandine non esclude la possibilità di inibizione della clearance renale del litio; anche l'escrezione del metotrexato può essere diminuita.
Gli antinfiammatori non steroidei possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi. Il rischio di insufficienza renale acuta – generalmente reversibile – può essere aumentato in singoli pazienti con funzionalità renale compromessa (ad esempio pazienti disidratati o anziani) quando gli ACEinibitori
e/o gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II sono combinati con antinfiammatori non steroidei. Tale combinazione deve quindi essere somministrata con cautela, soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono ricevere dosi adeguatamente aggiustate e si deve considerare il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia combinata e in seguito a intervalli regolari.
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è stato usato in concomitanza con la morfina in varie sperimentazioni cliniche in pazienti con dolore post-operatorio, senza dare luogo ad interazioni avverse.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati degli studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aborto spontaneo, nonché malformazioni cardiache e gastroschisi a seguito dell'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine in fase precoce della gravidanza. Si presume che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.
Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha dimostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della letalità embrio-fetale. Inoltre, sono state segnalate maggiori incidenze di varie malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, negli animali che hanno ricevuto un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante la fase di organogenesi.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il ketorolac deve essere somministrato solo se assolutamente necessario. Se il ketorolac viene utilizzato da una donna che sta cercando una gravidanza o se viene utilizzato durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più bassa possibile e la durata del trattamento la più breve possibile.
Oligoidramnios/insufficienza renale neonatale/stenosi del dotto arterioso
L'uso di FANS, alla 20a settimana di gravidanza o più tardi, può portare a disturbi della funzionalità renale del feto, causando oligoidramnios e, in alcuni casi, insufficienza renale neonatale. Questi effetti indesiderati si manifestano in media dopo giorni o settimane di trattamento, anche se in rari casi è stato segnalato oligoidramnios già 48 ore dopo l'inizio del trattamento con FANS. L'oligoidramnios è spesso, ma non sempre, reversibile con l'interruzione del trattamento. Le complicazioni di un oligoidramnios prolungato possono includere, ad es., contratture degli arti e ritardo nella maturazione polmonare. Dopo l'introduzione sul mercato, in alcuni casi di compromissione della funzionalità renale neonatale si sono rese necessarie procedure invasive come la trasfusione di scambio o la dialisi.
Inoltre, dopo il trattamento nel secondo trimestre è stata segnalata stenosi del dotto arterioso, che nella maggior parte dei casi si è risolta dopo l'interruzione del trattamento.
Se il trattamento con Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile dura più di 48 ore, considerare il monitoraggio ecografico del liquido amniotico e del cuore fetale. In caso di oligoidramnios o stenosi del dotto arterioso, interrompere Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile ed effettuare un follow-up secondo la pratica clinica.
Durante il terzo trimestre di gravidanza il ketorolac è controindicato. Tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono:
esporre il feto ai seguenti rischi
- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
- disturbo della funzionalità renale in progressione verso l'insufficienza renale con oligoidramnios.
esporre madre e figlio ai seguenti rischi
- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante piastrinico che può verificarsi anche a dosi molto basse;
- inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del parto.
Allattamento
I FANS sono escreti nel latte materno. Per precauzione, il ketorolac non deve quindi essere assunto dalle donne che allattano al seno. Se il trattamento è indispensabile, il lattante deve passare all'alimentazione con il biberon.
Fertilità
L'uso di ketorolac può compromettere la fertilità femminile e quindi non è raccomandato nelle donne che desiderano intraprendere una gravidanza. Si deve considerare l'interruzione dell'uso di ketorolac nelle donne che hanno difficoltà a ottenere una gravidanza o che si sottopongono a esami sull'infertilità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
L'uso di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile può causare sonnolenza, stordimento, vertigini, disturbi del sonno o depressione in singoli pazienti. I pazienti che manifestano questi o simili effetti indesiderati devono essere cauti nelle attività che richiedono piena attenzione.
Effetti indesiderati
Frequenza
Di seguito vengono utilizzate le seguenti indicazioni di frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, < 1/10), non comune (≥1/1000, < 1/100), raro (≥1/10 000, < 1/1000), molto raro (< 1/10 000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: porpora.
Raro: trombocitopenia, tempo di sanguinamento prolungato.
Studi clinici e dati epidemiologici indicano che l'uso di inibitori della COX-2 e di alcuni antinfiammatori non steroidei (soprattutto in dosi elevate) può comportare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico o apoplessia). Anche se l'uso del ketorolac non ha mostrato un aumento di eventi trombotici come l'infarto miocardico, non ci sono dati sufficienti per escludere un tale rischio per ketorolac.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: iperkaliemia, iponatremia,
Disturbi psichiatrici
Non comune: ansia, depressione, euforia, allucinazioni, disturbi del sonno, nervosismo.
Raro: reazioni psicotiche.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea (17 %).
Comune: stordimento, sonnolenza, vertigini.
Non comune: sogni anormali, pensiero anormale, ipercinesia, difficoltà di concentrazione, parestesie.
Raro: meningite asettica.
Patologie dell'occhio
Non comune: disturbi visivi.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune: tinnito, perdita dell'udito.
Patologie cardiache
Comune: Ipertensione.
Non comune: palpitazioni.
Raro: bradicardia, dolore toracico.
Patologie vascolari
Non comune: epistassi.
Raro: ematomi, emorragie post-operatorie della ferita, ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: asma, dispnea, edema polmonare.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea (12 %), dispepsia (12 %), dolore e fastidio addominale (13 %).
Comune: stipsi, diarrea, flatulenza, pienezza addominale, stomatite, vomito.
Non comune: ulcere gastrointestinali, bocca secca, eruttazione, gastrite, sanguinamenti rettali.
Raro: sanguinamenti gastrointestinali, ematemesi, esofagite, pancreatite, perforazione gastrointestinale, feci nere.
Patologie epatobiliari
Raro: valori di funzionalità epatica anormalmente alterati, epatite, ittero colestatico, insufficienza epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: prurito, esantema.
Non comune: orticaria, pallore.
Raro: dermatite esfoliativa, reazioni bollose incluse la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), sindrome DRESS,esantema maculopapulare, arrossamento cutaneo.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: dolori muscolari.
Raro: convulsioni.
Patologie renali e urinarie
Non comune: aumento della frequenza urinaria, ritenzione urinaria, oliguria.
Raro: insufficienza renale acuta, dolore al fianco (con o senza ematuria o azotemia), sindrome emolitico-uremica, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica,valori elevati di urea e creatinina sieriche.
Come per altri medicamenti che inibiscono la sintesi della prostaglandina renale, dopo una dose di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile possono verificarsi segni di disturbi dellafunzionalità renale, tra cui un aumento della creatinina e del potassio.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro: infertilità.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: edemi, sudorazione, dolore in sede di iniezione.
Non comune: astenia, aumento ponderale, febbre, sete eccessiva, inappetenza.
Molto raro: reazioni da ipersensibilità: anafilassi, broncospasmo, arrossamento cutaneo, esantema, ipotensione, edema laringeo, edema angioneurotico,reazioni anafilattoidi. Le reazioni anafilattoidi – come l'anafilassi – possono avere un esito fatale.
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
Infezioni e infestazioni: ascessi nel sito di iniezione.
Patologie del sistema nervoso: alterazioni del gusto.
Patologie cardiache: insufficienza cardiaca.
Patologie gastrointestinali: peggioramento della colite o della malattia di Crohn.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: indurimento nel sito di iniezione, necrosi nel sito di iniezione, embolia cutismedicamentosa (sindrome di Nicolau), fascite necrotizzante.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Un singolo sovradosaggio di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è stato più volte associato a dolore addominale, nausea, vomito, iperventilazione, ulcera peptica e/o gastrite erosiva,nonché a disturbi della funzionalità renale; questi sintomi si sono risolti dopo l'interruzione del medicamento.
Possono manifestarsi sanguinamenti gastrointestinali. Ipertensione, insufficienza renale acuta, ipoventilazione e coma possono verificarsi dopol'assunzione di antinfiammatori non steroidei, ma sono rari.
Reazioni anafilattoidi sono state segnalate dopo l'assunzione di dosi terapeutiche di antinfiammatori non steroidei e possono verificarsi in seguito a unsovradosaggio.
Trattamento
Dopo un sovradosaggio di antinfiammatori non steroidei, i pazienti devono ricevere un trattamento sintomatico e di supporto. Non sono disponibiliantidoti specifici. Il ketorolac non può essere eliminato dalla circolazione sanguigna in misura apprezzabile dalla dialisi.
Ove necessario, deve essere eseguita una lavanda gastrica immediata o deve essere somministrato carbo medicinalis per ridurre l'assorbimento.
Proprietà/effetti
Codice ATC
M01AB15
Meccanismo d’azione
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile contiene ketorolac trometamolo, un antinfiammatorio non steroideo con effetto analgesico.
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è indicato per il trattamento di condizioni di dolore acuto. Il meccanismo d'azione si basa essenzialmente sull'inibizione della biosintesi delleprostaglandine.
Farmacodinamica
Non applicabile.
Efficacia clinica
Non applicabile.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo la somministrazione sia intramuscolare che orale, Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile viene assorbito rapidamente e al 100%.
| Concentrazione plasmatica massimaCmax (μg/mL) | Tempo Tmax (min) | |
| 30 mg i.m. | 2,2 | 50 |
| 30 mg e.v. | 5,01 | 3,2 |
| 10 mg i.m. | 0,77 | 42 |
| 10 mg e.v. | 2,4 | 5,4 |
| 10 mg p.o. | 0,87 | 35 |
Il cibo compromette la velocità di assorbimento ma non la quantità di principio attivo assorbito, mentre gli antiacidi non influenzano l'assorbimento di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile.
La farmacocinetica di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile dopo dosi singole e multiple negli esseri umani si comporta in modo lineare. I livelli plasmatici allo stato stazionario sisviluppano 1 giorno dopo la somministrazione regolare a intervalli di 6 ore.
Distribuzione
Il volume di distribuzione dopo una singola dose endovenosa è di 0,25 l/kg.
Più del 99 % della dose di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile somministrata è legata alle proteine plasmatiche.
Metabolismo
I principali metaboliti sono coniugati di ketorolac e del metabolita para-idrossi derivato.
Eliminazione
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile e i suoi metaboliti sono escreti prevalentemente dai reni (91,4 %), mentre il resto appare nelle feci.
Circa il 60 % del principio attivo viene eliminato invariato nelle urine, il resto viene metabolizzato (circa il 30 % come coniugati e circa il 10 % come p-idrossi-ketorolac).
L'emivita media dopo la somministrazione parenterale di una singola dose di 30 mg negli adulti giovani è di 5,3 ore (i.m.) e 5,1 ore (e.v.), e di 5,4 ore dopola somministrazione orale.
L'eliminazione è ritardata nei pazienti anziani. L'emivita terminale è di 7 ore dopo la somministrazione i.m. e di 6,2 ore dopo la somministrazione orale.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
La farmacocinetica di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile nei bambini e negli adulti differisce leggermente. La clearance plasmatica e il volume di distribuzione del ketorolac diminuiscono con l'aumentare dell'età e possono essere da 2 a 3 volte più alti nei bambini piccoli rispetto agli adulti, senza un cambiamento significativonell'emivita di eliminazione.
Nei pazienti anziani, la clearance plasmatica risulta diminuita rispetto ai pazienti giovani (cfr. tabella).
In caso di danno renale, la clearance di Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile diminuisce a circa la metà dei valori normali (cfr. tabella).
Nell'insufficienza epatica (cirrosi), i cambiamenti nei parametri farmacocinetici non sono significativi per l'uso clinico (cfr. tabella).
Impatto dell'età, della funzionalità epatica e della funzionalità renale sulla clearance e sull'emivita terminale
(Valori ottenuti dopo una singola dose i.m. da 30 mg di ketorolac trometamolo)
| Valeur moyenne de la clairance totale en l/h/kg | Valeur moyenne de la demi-vie terminale | |
Pazienti normali (n = 54) | 0,023 | 5,3 |
| Pazienti con funzionalità epaticaanormale (n = 7) | 0,029 | 5,4 |
Pazienti con dannirenali (n = 10) | 0,016 | 9,6 |
Pazienti in dialisi renale (n = 9) | 0,016 | 13,6 |
Persone anziane sane (n = 13) (età media 72 anni) | 0,019 | 7,0 |
Bambini
(Valori ottenuti dopo una singola dose e.v. da 0,5 mg/kg)
| Clearance plasmatica in l/ore/kg | Emivita di eliminazioneore | |
| Bambini 4-8 anni (n = 10) | 0,042 | 6,10 |
Dati preclinici
Mutagenicità
Il ketorolac trometamolo non è risultato mutageno nel test di Ames, nella sintesi non programmata del DNA e nella riparazione del DNA e nemmeno neisaggi di mutazione in avanti. Il ketorolac trometamolo non ha causato rotture cromosomiche nel test del micronucleo del topo in vivo. A concentrazionipari o superiori a 1.590 mg/mL, il ketorolac trometamolo ha aumentato la frequenza delle aberrazioni cromosomiche nelle cellule ovariche dei criceticinesi.
Cancerogenicità
Uno studio di 18 mesi sui topi e uno studio di 24 mesi sui ratti non hanno fornito prove di cancerogenicità.
Fertilità
A dosi di 9 mg/kg (0,9 volte l'AUC negli esseri umani) e 16 mg/kg (1,6 volte l'AUC negli esseri umani), il ketorolac trometamolo non ha compromesso lafertilità nei ratti maschi o femmine.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile non deve essere miscelato in piccoli volumi (ad es. in una siringa) con morfina solfato, petidina cloridrato, prometazinacloridrato o idrossizina cloridrato; questo causa precipitazione del ketorolac dalla soluzione. Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile soluzione iniettabile è compatibile con soluzionesalina fisiologica, glucosio al 5 %, soluzione di Ringer, soluzione di Ringer lattato e soluzioni Plasma-Lyte. Quando viene miscelato con soluzioni e.v. come quelle contenute nei set di infusione con flaconi e sacchetti standard, Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile è compatibile con aminofillina, lidocaina cloridrato, morfina solfato,meperidina cloridrato, dopamina cloridrato, insulina umana normale ed eparina sodica.
Influenza su metodi diagnostici
Non applicabile.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e a temperatura ambiente (15-25 °C).
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Dopo l'apertura: il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile contiene 100 mg di etanolo per 1 mL.
Numero di omologazione
70358 (Swissmedic).
Confezioni
Ketorolac 30 mg/mL, soluzione iniettabile: fiale 5 × 1 mL. (B)
Titolare dell’omologazione
Nardia Pharmaceuticals SA
6855 Stabio
Stato dell’informazione
Settembre 2025
