Informazione professionale - Havrix 1440/Havrix 720
Composizione
Principi attivi
Virus dell'epatite A inattivato (ceppo HM175)*.
*prodotto in cellule umane diploidi (MRC-5)
Sostanze ausiliarie
Havrix 1440
Idrossido di alluminio idrato per adsorbimento, aminoacidi (contiene 0,166 mg di fenilalanina), idrogenofosfato di sodio, diidrogenofosfato di potassio, cloruro di sodio, cloruro di potassio, polisorbato 20, acqua per preparazioni iniettabili.
Tracce: neomicina solfato.
Contenuto totale di sodio: massimo 3,6 mg/dose.
Contenuto totale di potassio: massimo 0,5 mg/dose.
Havrix 720
Idrossido di alluminio idrato per adsorbimento, aminoacidi (contiene 0,083 mg di fenilalanina), idrogenofosfato di sodio, diidrogenofosfato di potassio,, cloruro di sodio, cloruro di potassio, polisorbato 20, acqua per preparazioni iniettabili.
Tracce: neomicina solfato.
Contenuto totale di sodio: massimo 1,7 mg/dose.
Contenuto totale di potassio: massimo 0,2 mg/dose.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Sospensione iniettabile.
Per l'iniezione intramuscolare.
Havrix 1440
Una dose di vaccino (1,0 ml) contiene:
Virus dell'epatite A inattivato (ceppo HM175) 1,2,3: 1440 unità ELISA.
Havrix 720
Una dose di vaccino (0,5 ml) contiene:
Virus dell'epatite A inattivato (ceppo HM175) 3,4,5: 720 unità ELISA
1 Contenuto proteico totale: ≤ 0,4 µg
2 adsorbito su idrossido di alluminio idrato: 0,5 mg Al3+
3 prodotto in cellule umane diploidi (MRC-5)
4 Contenuto proteico totale: ≤ 0,2 µg
5 adsorbito su idrossido di alluminio idrato: 0,25 mg Al3+
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Havrix viene utilizzato per l'immunizzazione attiva contro l'infezione da virus dell'epatite A nelle persone esposte.
- 1. Nelle aree a bassa e moderata prevalenza dell'infezione da epatite A, la vaccinazione con Havrix è raccomandata soprattutto per le persone che sono o possono essere esposte a maggior rischio di infezione, quali ad esempio:
- • Viaggiatori in aree endemiche quali l'Africa, l'Asia, i Paesi del Mediterraneo, il Medio Oriente, l'America centrale e meridionale (ad es. turisti, membri di missioni, operatori per i Paesi in via di sviluppo, membri di corpi di soccorso, militari).
- • Stretto contatto con persone affette da epatite A o infettate dal virus dell'epatite A o che lo potrebbero essere oppure contatto con oggetti contaminati: le persone che vivono a stretto contatto con persone infettate devono essere vaccinate, perché l'eliminazione del virus può avvenire per un periodo di tempo prolungato.
- • Dal punto di vista della salute sul lavoro, devono essere vaccinate anche le persone che, per motivi professionali, vengono a contatto con oggetti/materiali potenzialmente contaminati, come gli addetti alle fognature e agli impianti di depurazione, ecc.
- • Dipendenti di asili nido, cliniche, case di riposo e strutture pediatriche: i dipendenti degli asili nido devono essere vaccinati, per evitare di diventare essi stessi una fonte di infezione dopo essere stati contagiati da bambini infetti.
- • Persone impegnate nella produzione e distribuzione degli alimenti: siccome gli alimenti contaminati da HAV sono una delle principali fonti di infezione, i dipendenti di ristoranti e alberghi devono essere vaccinati.
- • Tossicodipendenti, soprattutto per via endovenosa, e le persone che li assistono.
- • Pazienti a elevato rischio di malattie a trasmissione sessuale, soprattutto persone che cambiano frequentemente partner, omosessuali, pazienti con malattie a trasmissione sessuale.
- • Pazienti con emofilia.
- • Persone con malattie epatiche croniche (ad es. portatori cronici di epatite B o C; alcolisti). L'epatite A può peggiorare la prognosi nelle malattie epatiche croniche.
- • Specifici gruppi di popolazione con un'incidenza notoriamente più elevata di epatite A (ad es. persone in comunità con un'epidemia di epatite A, nativi americani, eschimesi).
- 2. Nelle aree a moderata o elevata prevalenza di epatite A (ad es. Africa, Asia, Paesi mediterranei, Medio Oriente, America centrale e meridionale), la vaccinazione può essere presa in considerazione per tutte le persone non immuni.
Posologia/Impiego
Ogni dose di vaccino consiste in una sospensione pronta all'uso. Deve essere somministrata l'intera dose di vaccino.
Posologia abituale
Per l'immunizzazione di base è sufficiente una singola dose:
- Adulti a partire dai 19 anni compiuti:
Dose singola di Havrix 1440 (1,0 ml di sospensione).
- Bambini e adolescenti da 1 a 19 anni compiuti:
Dose singola di Havrix 720 (0,5 ml di sospensione).
Per ottenere un'immunità duratura, si raccomanda una vaccinazione di richiamo (booster) tra i 6 e i 12 mesi dall'immunizzazione di base. Negli adulti, il richiamo viene somministrato con Havrix 1440, nei bambini e negli adolescenti con Havrix 720. Sono disponibili dati in letteratura che descrivono un potenziamento della risposta anticorpale nei viaggiatori adulti anche fino a 6 anni dall'immunizzazione di base. Tuttavia, non è stato dimostrato che con questa modalità di somministrazione sussista una protezione sufficiente contro l'infezione da epatite A tra le due iniezioni. Uno studio non controllato in un'area endemica (Alaska) ha dimostrato che la somministrazione ritardata del vaccino di richiamo nei bambini < 2 anni ha determinato un aumento significativamente ridotto della risposta anticorpale rispetto alla somministrazione ritardata del vaccino di richiamo nelle persone più grandi.
Istruzioni posologiche speciali
Se è immediatamente necessaria una protezione contro l'epatite A, ad esempio dopo un'esposizione, la prima dose di Havrix deve essere somministrata contemporaneamente alle immunoglobuline anti-epatite A (immunizzazione attiva/passiva). In questo caso, le iniezioni devono essere effettuate in 2 punti diversi.
Pazienti con altre malattie di base
Emodialisi o disturbi del sistema immunitario: con l'immunizzazione di base, si potrebbero non raggiungere titoli anticorpali adeguati. In questi casi, può essere necessaria la somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Trombocitopenia o disturbi della coagulazione: siccome le infezioni intramuscolari possono essere associate a successivi sanguinamenti, in questi casi Havrix deve essere somministrato per via sottocutanea. È possibile una risposta immunitaria attenuata.
Modo di somministrazione
Havrix deve essere somministrato per via intramuscolare (i.m.). L'iniezione deve essere effettuata nel deltoide nei bambini e negli adulti e sulla faccia anterolaterale della coscia nei bambini piccoli.
La somministrazione intradermica o sottocutanea o l'iniezione i.m. nei muscoli glutei devono essere evitate, perché possono determinare una ridotta risposta immunitaria.
Prima dell'uso il vaccino deve essere controllato visivamente per verificare che non vi siano precipitazioni o cambiamenti di colore. La siringa preriempita deve essere eliminata se si riscontrano particelle estranee e/o alterazioni delle proprietà fisiche.
Prima di somministrare Havrix, agitare bene la siringa preriempita fino a ottenere una sospensione lievemente biancastra e torbida.
Controindicazioni
Ipersensibilità nota ad Havrix, a uno dei suoi componenti o ipersensibilità già comparsa dopo un uso precedente.
Come per altri vaccini, l'uso di Havrix deve essere sospeso nelle persone con grave malattia febbrile.
Le infezioni lievi e l'infezione da HIV non costituiscono una controindicazione.
Avvertenze e misure precauzionali
Havrix non deve mai essere somministrato per via intravascolare!
Soprattutto negli adolescenti, può comparire una sincope (svenimento) come reazione psicogena all'iniezione con ago, dopo la vaccinazione o addirittura prima. Durante la fase di recupero, la sincope può essere accompagnata da vari sintomi neurologici, quali disturbi visivi transitori, parestesia e movimenti tonico-clonici degli arti. È importante adottare misure per prevenire le lesioni causate da una perdita di coscienza.
I vaccinati possono trovarsi già nella fase di incubazione dell'epatite A al momento della vaccinazione. In questi casi, non è noto se Havrix possa prevenire lo sviluppo della malattia clinicamente manifesta.
In rari casi, i vaccini iniettabili possono causare delle reazioni anafilattiche. Pertanto, devono essere sempre disponibili e pronte all'uso delle opzioni di trattamento appropriate (ad es. soluzione di adrenalina 1/1000).
Nei pazienti in emodialisi e nelle persone con disturbi del sistema immunitario, potrebbero essere presenti dei titoli anticorpali anti-HAV inadeguati dopo una singola dose. In questi pazienti, può essere necessario somministrare ulteriori dosi di vaccino.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente «senza sodio».
Questo medicamento contiene potassio, meno di 1 mmol (39 mg) per dose, cioè essenzialmente «senza potassio».
Havrix 1440 contiene 0,166 mg di fenilalanina per dose. Havrix 720 contiene 0,083 mg di fenilalanina per dose. Fenilalanina può essere dannosa se il paziente è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.
Interazioni
Siccome Havrix è un vaccino inattivato, è improbabile che la somministrazione concomitante di altri vaccini causi una compromissione della risposta immunitaria.
La somministrazione concomitante di immunoglobuline non influisce negativamente sull'efficacia di Havrix.
In caso di somministrazione concomitante di altri vaccini, è necessario utilizzare siringhe diverse e scegliere punti diversi per le iniezioni.
L'esperienza clinica sulla somministrazione concomitante di Havrix con il vaccino ricombinante anti-epatite B (Engerix-B) è buona. La vaccinazione concomitante contro tifo, febbre gialla, colera (iniettabile) o tetano non influisce sulla risposta immunitaria ad Havrix.
Gravidanza, allattamento
Non sono stati condotti studi sulla riproduzione negli animali né studi clinici sulle donne in gravidanza o in allattamento. Come per tutti i vaccini virali inattivati, i rischi per il feto sono considerati trascurabili.
Gravidanza
Le donne in gravidanza possono essere vaccinate con Havrix solo in presenza di una chiara indicazione.
Allattamento
La vaccinazione deve essere somministrata con cautela durante l'allattamento, anche se i rischi sono considerati trascurabili.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono disponibili studi sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine dopo somministrazione di Havrix (cfr. «Effetti indesiderati»).
Effetti indesiderati
Il profilo di sicurezza si basa sui dati ricavati da oltre 5300 persone.
Le frequenze sono riportate come segue:
«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10 000, <1/1000), «molto raro» (<1/10 000).
Studi clinici
Infezioni ed infestazioni
Non comune: infezioni del tratto respiratorio superiore, rinite.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: inappetenza.
Disturbi psichiatrici
Molto comune: irritabilità (Havrix 1440: --; Havrix 720: 18,9%).
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea (Havrix 1440: 11,2%; Havrix 720: 5,2%).
Comune: stordimento.
Non comune: vertigini.
Raro: ipoestesia, parestesie.
Patologie gastrointestinali
Comune: sintomi gastrointestinali quali diarrea, nausea e vomito.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzione cutanea.
Raro: prurito.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: mialgia, rigidità a carico dell'apparato locomotore.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: dolore (Havrix 1440: 51,9%; Havrix 720: 18,2%) e arrossamento del sito di iniezione (Havrix 1440: 15,7%; Havrix 720: 14,9%), stanchezza (Havrix 1440: 11,6%).
Comune: gonfiore, malessere, febbre (> 37,5 °C), reazioni nel sito d'iniezione, quali indurimento.
Non comune: malattia simil-influenzale.
Raro: brividi.
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
Disturbi del sistema immunitario
Anafilassi, reazioni allergiche, tra cui reazioni anafilattoidi e reazioni simili alla malattia da siero.
Patologie del sistema nervoso
Convulsioni.
Come già osservato con altri vaccini, molto raramente possono comparire reazioni infiammatorie del sistema nervoso periferico o centrale, tra cui paralisi ascendenti, come ad esempio la sindrome di Guillain-Barré.
Patologie vascolari
Vasculite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Edema angioneurotico, orticaria, eritema multiforme.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Artralgia.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Sono stati riportati casi di posologia eccessiva durante la sorveglianza di post-marketing dopo l’introduzione del medicamento. Gli effetti indesiderati osservati erano simili a quelli osservati dopo un uso corretto.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J07BC02
Meccanismo d'azione
Farmacodinamica
Havrix è un vaccino contro l'epatite A che consiste in una sospensione sterile di virus dell'epatite A (ceppo HM 175), inattivato con formaldeide adsorbito su idrossido di alluminio.
I virus vengono coltivati in colture di cellule diploidi umane (MRC-5). Per rimuovere i componenti del terreno di coltura, le cellule vengono abbondantemente lavate prima di estrarre i virus. Successivamente, le cellule vengono lisate e i virus vengono purificati con tecniche di ultrafiltrazione e cromatografia su gel. L'inattivazione dei virus viene garantita dal trattamento con formaldeide.
Il contenuto di antigene virale viene determinato con un test ELISA (Enzyme-Linked Immuno Sorbent Assay).
Havrix soddisfa le disposizioni dell'OMS per la produzione di prodotti biologici.
Havrix conferisce l'immunità contro le infezioni da virus dell'epatite A (HAV) provocando la produzione di anticorpi specifici anti-HAV.
Efficacia clinica
Negli studi clinici, il 99% dei vaccinati era sieropositivo 30 giorni dopo la 1a dose. In un sottogruppo di studi clinici in cui è stata studiata la cinetica della risposta immunitaria, si è dimostrata una rapida e precoce sieroconversione dopo l'applicazione di una singola dose di Havrix: nel 79% dei vaccinati al 13° giorno, nell'86,3% al 15° giorno, nel 95,2% al 17° giorno e nel 100% al 19° giorno (Il periodo di incubazione dell'epatite A è di 15-49 giorni).
In uno studio condotto in Alaska, circa 5000 persone sono state vaccinate con 1 dose di Havrix in base all'età, per fermare un'epidemia di epatite A. Il 92% dei vaccinati testati ha sviluppato risposte anti-HAV misurabili.
Havrix è stato utilizzato efficacemente anche in diverse altre epidemie di epatite A (in Slovacchia, Stati Uniti, Regno Unito, Israele e Italia). La copertura vaccinale dell'80% della popolazione ha consentito di porre fine all'epidemia di epatite A entro 4-8 settimane.
Negli studi clinici, tutti i vaccinati sono risultati sieropositivi un mese dopo la vaccinazione di richiamo.
Per ottenere un'immunità duratura, si raccomanda una dose di richiamo in un momento qualsiasi tra i 6 e i 12 mesi dall'immunizzazione di base. Negli adulti, il richiamo viene somministrato con Havrix 1440, nei bambini e negli adolescenti con Havrix 720. Sono disponibili dati in letteratura che descrivono un potenziamento della risposta anticorpale nei viaggiatori adulti anche fino a 6 anni dall'immunizzazione di base. Tuttavia, non è stato dimostrato che con questa modalità di somministrazione sussista una protezione sufficiente contro l'infezione da epatite A tra le due iniezioni. Uno studio non controllato in un'area endemica (Alaska) ha dimostrato che la somministrazione ritardata del vaccino di richiamo nei bambini < 2 anni ha determinato un aumento significativamente ridotto della risposta anticorpale rispetto alla somministrazione ritardata del vaccino di richiamo nelle persone più grandi.
Estrapolando i dati disponibili, si può prevedere che gli anticorpi persistano per almeno 20 anni.
La presenza a lungo termine di titoli anticorpali anti-epatite A dopo 2 dosi di Havrix è stata verificata in due studi. I dati a 10 anni consentono di prevedere che almeno il 97% di tutte le persone rimanga sieropositivo 25 anni dopo la vaccinazione (titoli > 20 mIU/ml).
Sulla base dei dati disponibili, non è stato ancora definitivamente chiarito se debba essere somministrata una vaccinazione di richiamo (3a dose) nelle persone immunocompetenti che hanno ricevuto un'immunizzazione di base correttamente effettuata con 2 dosi di Havrix.
Farmacocinetica
Per i vaccini non è richiesta una valutazione delle proprietà farmacocinetiche.
Dati preclinici
Sono stati condotti test appropriati.
Dei primati sono stati vaccinati due giorni dopo l'esposizione al virus dell'epatite A. In questi animali, questa vaccinazione posticipata ha prodotto un effetto protettivo completo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Havrix non va miscelato con altri vaccini o immunoglobuline.
Avvertenze
Havrix non protegge dalle epatiti causate da patogeni diversi dall'HAV, quali il virus dell'epatite B, il virus dell'epatite C, il virus dell'epatite E ed altri.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8 °C), al riparo dalla luce, nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini.
Non congelare. Una volta congelato, il vaccino va eliminato.
Istruzioni per l'uso della siringa preriempita
![]() | Tenere la siringa per il cilindro, non per lo stantuffo. Svitare il cappuccio della siringa girandolo in senso antiorario. |
![]() | Per connettere l’ago alla siringa, collegare la testa dell’ago all’adattatore luer lock e girare l’ago di un quarto di giro in senso orario fino a che non lo si sente scattare in posizione. Non estrarre lo stantuffo dal cilindro. Se dovesse succedere, non somministrare il vaccino. |
Smaltimento
Il medicamento non utilizzato o i materiali di rifiuto devono essere smaltiti conformemente alle prescrizioni nazionali.
Numero dell'omologazione
Havrix 1440: 00558 (Swissmedic)
Havrix 720: 00599 (Swissmedic)
Confezioni
Havrix 1440: 1 siringa preriempita contenente 1 dose da 1 ml (B)
Havrix 720: 1 siringa preriempita contenente 1 dose da 0,5 ml (B)
Titolare dell’omologazione
GlaxoSmithKline AG, 6340 Baar
Stato dell'informazione
Aprile 2023


