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Gyselle petite 28 – informazione professionale

L’informazione professionale si rivolge agli operatori sanitari. Le pazienti e i pazienti trovano spiegazioni comprensibili nel foglietto illustrativo: posologia, effetti collaterali, altri medicamenti, gravidanza e allattamento.

Aggiornamento:

Informazione professionale - Gyselle petite 28

Composizione

Compresse rivestite con film di colore giallo

Principi attivi

Gestodenum 0.06 mg et Ethinylestradiolum 0.015 mg.

Sostanze ausiliarie

Lattosio monoidrato 46.725 mg, cellulosa microcristallina, polacrilina potassio, glicerolo distearato, ipromellosa, idrossipropilcellulosa, talco, olio di cotone idrogenato, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172), ossidio di ferro rosso (E172).

Compresse rivestite con film di colore bianco

Principi attivi

Le compresse rivestite con film di colore bianco non contengono alcun principio attivo.

Sostanze ausiliarie

Lattosio monoidrato 46.670 mg, cellulosa microcristallina, polacrilina potassio, glicerolo distearato, ipromellosa, macrogoli 6000, olio di cotone idrogenato, amido modificato, titanio diossido (E171).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

24 compresse rivestite con film di colore giallo, ciascuna da 0,06 mg di gestodenum e 0,015 mg di ethinylestradiolum.

4 compresse rivestite con film di colore bianco senza principi attivi.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Contraccezione ormonale.

Nella decisione di prescrivere Gyselle petite 28 si dovrebbero prendere in considerazione gli attuali fattori di rischio individuali della singola donna, in particolare in relazione alle tromboembolie venose (TEV), e confrontare anche il rischio di TEV con l'assunzione di Gyselle petite 28 con quello di qualsiasi altro contraccettivo ormonale combinato (COC) (cfr. «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Posologia/Impiego

I COC come Gyselle petite 28 dovrebbero essere prescritti esclusivamente da un medico con la necessaria esperienza, in grado di fornire alla paziente una spiegazione esaustiva dei vantaggi e degli svantaggi di tutti i metodi contraccettivi disponibili e di sottoporre la paziente, oltre a una visita medica generale, anche a una visita ginecologica.

In linea di massima, la prescrizione di un COC deve avvenire nel rispetto delle direttive correnti della Società svizzera di ginecologia e ostetricia.

Le compresse rivestite con film devono essere assunte nell'ordine indicato sulla confezione, per quanto possibile alla stessa ora del giorno e preferibilmente con del liquido. Si assume una compressa rivestita con film al giorno per 28 giorni consecutivi. Vengono prima assunte tutte le 24 compresse rivestite con film di colore giallo (attive), poi tutte le 4 compresse rivestite con film di colore bianco (inattive). Dopo l'assunzione dell'ultima compressa rivestita con film, si prosegue senza interruzioni con la confezione di Gyselle petite 28 successiva. L'emorragia da sospensione normalmente si presenta il 2° o 3°giorno dopo l'assunzione dell'ultima compressa rivestita con film di colore giallo e può protrarsi anche dopo l'inizio della confezione successiva.

Inizio dell'assunzione

Donne che nell'ultimo mese non hanno assunto contraccettivi ormonali

L'assunzione delle compresse rivestite con film deve iniziare il 1° giorno del ciclo (= 1° giorno di sanguinamento). È possibile iniziare anche dal 2°-5° giorno, laddove in tal caso si raccomanda l'uso aggiuntivo di metodi contraccettivi non ormonali (ad eccezione del metodo del calendario secondo Ogino-Knaus e del metodo della temperatura) per i primi 7 giorni di assunzione delle compresse rivestite con film durante il 1° ciclo.

Passaggio da un altro contraccettivo ormonale combinato (COC, compresi anello vaginale o cerotto transdermico) a Gyselle petite 28

L'assunzione di Gyselle petite 28 deve essere iniziata preferibilmente il giorno successivo all'assunzione dell'ultima compressa contenente il principio attivo del COC precedente, ma in ogni caso al più tardi il giorno successivo al consueto intervallo senza assunzione o alla fase placebo.

In caso di cerotto transdermico o anello vaginale, l'assunzione di Gyselle petite 28 deve essere iniziata il giorno della rimozione dell'ultimo anello o dell'ultimo cerotto, al più tardi tuttavia il giorno previsto per l'applicazione successiva del cerotto o dell'anello vaginale.

Passaggio da un preparato a base di solo progestinico (minipillola, iniezione, impianto, sistema intrauterino (IUS) a rilascio di progestinico) a Gyselle petite 28

Il passaggio dalla minipillola può avvenire in qualunque giorno senza pausa nell'assunzione, nel caso di un impianto o di uno IUS a rilascio di progestinico non prima del giorno della sua rimozione e nel caso di un preparato iniettabile nel giorno previsto per l'iniezione successiva. In tutti questi casi, nei primi 7 giorni di assunzione delle compresse vanno usati metodi contraccettivi non ormonali aggiuntivi (ad eccezione del metodo del calendario secondo Ogino-Knaus e del metodo della temperatura).

Dopo un aborto nel primo trimestre di gravidanza

L'assunzione di Gyselle petite 28 può iniziare immediatamente. A seguire non sono necessarie ulteriori misure contraccettive.

Dopo un aborto nel secondo trimestre di gravidanza o un parto

Nel decidere quando (re)iniziare l'assunzione di un COC come Gyselle petite 28 dopo un parto o un aborto nel 2° trimestre, occorre considerare che nel periodo post-partum il rischio di eventi tromboembolici venosi è maggiore (per un periodo fino a 12 settimane; cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

In ogni caso, dopo un parto o un aborto nel 2° trimestre, l'assunzione di Gyselle petite 28 non deve iniziare prima del 21-28° giorno. Se l'assunzione inizia successivamente, nei primi 7 giorni sono consigliati in via aggiuntiva metodi contraccettivi non ormonali. Se nel frattempo si fossero già avuti rapporti sessuali, si deve escludere una gravidanza o attendere la prima mestruazione prima di iniziare l'assunzione.

Procedura in caso di dimenticanza dell'assunzione di compresse rivestite con film

La dimenticanza dell'assunzione di una o più compresse rivestite con film (compresse attive rivestite con film di colore giallo) riduce la protezione contraccettiva in funzione della durata dell'interruzione dell'assunzione dall'ultima compressa assunta e soprattutto se le compresse rivestite con film dimenticate prolungano l'intervallo senza ormoni (compresse inattive rivestite con film di colore bianco).

Se l'utilizzatrice si accorge entro 12 ore di aver dimenticato di assumere la compressa rivestita con film di colore giallo all'orario abituale, deve assumerla non appena se ne accorge e riprendere ad assumere le altre compresse rivestite con film all'orario abituale. La protezione contraccettiva non è in tal caso compromessa.

Se la compressa rivestita con film di colore giallo viene assunta più di 12 ore dopo l'orario abituale o se vengono dimenticate più di una compressa rivestita con film di colore giallo, la protezione contraccettiva è ridotta. L'ultima compressa rivestita con film dimenticata deve essere assunta non appena l'utilizzatrice se ne ricorda, anche laddove ciò comportasse l'assunzione di 2 compresse rivestite con film in quello stesso giorno. Le compresse rivestite con film successive devono essere assunte nuovamente all'orario abituale. Inoltre, è necessario utilizzare ulteriori metodi contraccettivi non ormonali (ad eccezione del metodo del calendario secondo Ogino-Knaus e del metodo della temperatura) nei 7 giorni successivi.

Se in questi 7 giorni si deve iniziare ad assumere le compresse rivestite con film di colore bianco (inattive), l'utilizzatrice deve iniziare una nuova confezione dopo aver assunto l'ultima compressa rivestita con film di colore giallo (attiva), ossia le compresse rivestite con film di colore bianco non devono essere assunte e devono essere eliminate. In questo modo si evita un'interruzione eccessivamente lunga dell'assunzione di ormoni, che può potenzialmente aumentare il rischio di ovulazione. È improbabile che si verifichi un'emorragia da sospensione prima della fine delle compresse rivestite con film di colore giallo della seconda confezione, ma possono tuttavia manifestarsi spotting o sanguinamento da sospensione.

Se dopo aver preso l'ultima compressa rivestita con film di colore giallo della seconda confezione l'utilizzatrice non presenta un'emorragia da sospensione, prima di iniziare ad assumere le compresse rivestite con film della confezione successiva si deve escludere una gravidanza.

Gli errori di assunzione delle compresse rivestite con film di colore bianco possono essere trascurati, a condizione che l'assunzione della nuova confezione inizi il giorno corretto.

Comportamento in caso di disturbi gastrointestinali

In caso di gravi disturbi gastrointestinali – indipendentemente dalla causa (ovvero anche in caso di diarrea indotta da medicamenti ecc.) – l'assorbimento può risultare incompleto e devono essere adottate misure contraccettive supplementari.

In caso di vomito entro 4 ore dall'assunzione di una compressa rivestita con film die colore giallo, occorre seguire le regole di base specificate nella rubrica «Procedura in caso di assunzione dimenticata delle compresse». Per poter proseguire con il consueto schema di assunzione, si deve prelevare da una confezione di riserva la compressa rivestita con film di colore giallo da assumere in via aggiuntiva.

Spostare la mestruazione

Ritardare la mestruazione (prolungamento del ciclo)

Occorre continuare con la confezione successiva senza assumere le 4 compresse rivestite con film di colore bianco. La mestruazione può essere ritardata per il tempo desiderato (al massimo fino alla fine delle compresse rivestite con film di colore giallo della seconda confezione). Durante questo periodo di tempo, possono manifestarsi spotting o sanguinamenti da sospensione. L'assunzione regolare di Gyselle petite 28 proseguirà poi dopo un intervallo di 4 giorni senza compresse.

Anticipare la mestruazione

L'inizio delle mestruazioni può essere spostato a un altro giorno della settimana accorciando a piacimento l'intervallo di assunzione delle compresse rivestite con film di colore bianco. Quanto più breve è questo periodo, tanto più improbabile sarà che si verifichi un'emorragia da sospensione e più frequente sarà la comparsa di spotting o sanguinamenti da sospensione durante l'assunzione della confezione successiva (come avviene nel posticipo delle mestruazioni).

Comportamento in caso di sanguinamenti irregolari

Sanguinamenti da sospensione e spotting possono verificarsi con tutti i COC, soprattutto durante i primi tre mesi di assunzione.

Se queste emorragie persistono, si presentano per la prima volta dopo cicli precedentemente regolari o si ripetono, occorre prendere in considerazione cause non ormonali. È dunque necessario ricorrere a misure diagnostiche appropriate per escludere una gravidanza, un'infezione, una neoplasia o altri disturbi.

Se viene esclusa la presenza di patologie, è possibile continuare l'assunzione. Anche il passaggio a un'altra formulazione può eventualmente risolvere il problema.

Per alcune donne, l'emorragia da sospensione può non presentarsi nell'intervallo di assunzione delle compresse rivestite con film di colore bianco. Una gravidanza è improbabile se il COC è stato assunto secondo le istruzioni posologiche. Se il COC non è stato assunto secondo le istruzioni posologiche prima della prima emorragia da sospensione saltata o in assenza di due emorragie da sospensione consecutive, l'assunzione delle compresse rivestite con film non deve essere proseguita e deve essere utilizzato un metodo contraccettivo non ormonale fino a quando può essere esclusa una gravidanza.

Alcune donne possono manifestare amenorrea (eventualmente accompagnata da anovulazione) od oligomenorrea dopo l'interruzione del COC, in particolare se queste erano già presenti prima o durante l'uso del COC.

Istruzioni posologiche speciali

Bambine e adolescenti

L'efficacia e la sicurezza di Gyselle petite 28 sono state esaminate in donne di età pari o superiore ai 18 anni. Per le adolescenti si raccomanda, se indicato, la stessa posologia delle donne adulte. L'uso di Gyselle petite 28 prima della prima mestruazione non è indicato.

Pazienti anziane

Gyselle petite 28 non è indicato dopo la menopausa.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Gyselle petite 28 non è stato esaminato in donne con insufficienza renale e non è possibile formulare delle raccomandazioni posologiche.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Gyselle petite 28 non deve essere utilizzato in donne con insufficienza epatica.

Controindicazioni

  • Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV)
  • Tromboembolia venosa – TEV in corso (anche in terapia anticoagulante) o in anamnesi (ad es. trombosi venosa profonda o embolia polmonare)
  • Presenza di forti fattori di rischio per eventi tromboembolici venosi come predisposizione ereditaria o acquisita a eventi tromboembolici venosi come, ad es., resistenza alla proteina C attivata (inclusa la mutazione del fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C o carenza di proteina S
  • Concomitanza di molteplici fattori di rischio per eventi tromboembolici venosi come descritti nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»
  • Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA)
  • Eventi tromboembolici arteriosi in corso o pregressi e relativi prodromi (ad es. angina pectoris, infarto miocardico, attacchi ischemici transitori, incidente cerebrovascolare)
  • Presenza di forti fattori di rischio per eventi tromboembolici arteriosi come
  • diabete mellito con complicanze vascolari
  • ipertensione arteriosa grave
  • dislipoproteinemia grave
  • emicrania con sintomi neurologici focali (anche in anamnesi)
  • predisposizione ereditaria o acquisita a una tromboembolia arteriosa come, ad es., iperomocisteinemia o anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante)
  • Concomitanza di molteplici fattori di rischio per eventi tromboembolici arteriosi come descritti nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»
  • Malattie epatiche in atto o pregresse, se in presenza di parametri di funzionalità epatica anomali
  • Uso concomitante della combinazione di principi attivi ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con o senza dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir e sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (medicamenti per la terapia dell'epatite C) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»)
  • Tumori epatici benigni o maligni in corso o pregressi
  • Patologie maligne in corso o sospette a carico degli organi genitali o delle mammelle, se dipendenti dagli ormoni sessuali
  • Pancreatite in atto o pregressa, se è o era associata a grave ipertrigliceridemia
  • Sanguinamenti vaginali inspiegati
  • Gravidanza in corso o sospetta
  • Ipersensibilità a uno qualsiasi dei componenti di Gyselle petite 28.

Avvertenze e misure precauzionali

L'utilizzo di un COC aumenta il rischio di tromboembolie venose (TEV) e arteriose (TEA) rispetto al non utilizzo. Prima di qualunque prescrizione occorre considerare le avvertenze e precauzioni descritte di seguito (cfr. «Rischio di tromboembolie venose» [TEV] e «Rischio di tromboembolie arteriose» [TEA]). È importante che la paziente sia informata in merito agli eventi tromboembolici venosi e arteriosi, in particolare relativamente ai possibili sintomi di TEV e TEA e ai fattori di rischio vascolare noti, nonché alle misure da intraprendere in caso di sospetta trombosi (cfr. «Sintomi di una TEV [trombosi venosa profonda ed embolia polmonare]» e «Sintomi di una TEA»).

Il beneficio offerto dall'utilizzo di un COC come Gyselle petite 28 dovrebbe essere soppesato rispetto alle malattie/ai rischi elencati di seguito – tenendo conto della gravità di ogni singolo fattore o della concomitanza di molteplici fattori – e discusso con ogni paziente prima di decidere di utilizzare un contraccettivo ormonale (vedere anche «Controindicazioni»). È inoltre necessario invitare la paziente a leggere attentamente il foglietto illustrativo e a seguire i consigli ivi contenuti.

Prima di iniziare o riprendere l'utilizzo di un COC come Gyselle petite 28, si deve raccogliere un'anamnesi personale e familiare dettagliata e, tenendo presenti le «Controindicazioni» e le «Avvertenze e misure precauzionali», eseguire una visita medica generale e una visita ginecologica approfondite per poter stabilire la presenza di malattie che necessitano di trattamento e i rispettivi fattori di rischio, nonché per escludere l'eventualità di una gravidanza. Queste visite includono generalmente la misurazione della pressione arteriosa, l'esame del seno, dell'addome, degli organi pelvici (incl. l'esame citologico della cervice) e gli esami di laboratorio pertinenti.

Durante l'utilizzo del COC queste visite devono essere ripetute a intervalli regolari, stabilendo il tipo e la frequenza degli esami in funzione della singola utilizzatrice e orientandosi alle direttive della Società svizzera di ginecologia e ostetricia (SSGO). A questi controlli si dovrebbero verificare nuovamente le controindicazioni (ad es. un attacco ischemico transitorio) e i fattori di rischio (ad es. anamnesi familiare di trombosi venose o arteriose, cfr. «Fattori di rischio per la TEV» e «Fattori di rischio per la TEA») poiché questi possono presentarsi per la prima volta durante l'assunzione di un COC.

Motivi di interruzione immediata

L'utilizzatrice deve essere informata che, qualora si manifesti una delle suddette controindicazioni nonché al verificarsi di una delle situazioni seguenti, deve consultare quanto prima un medico, il quale deciderà in merito all'ulteriore utilizzo del COC:

  • prima insorgenza o esacerbazione di una cefalea emicranica o insorgenza più frequente di una cefalea insolitamente forte;
  • improvvisi disturbi della vista, dell'udito, del linguaggio o altri disturbi della percezione;
  • primi segni di eventi tromboembolici (cfr. «Sintomi di una TEV [trombosi venosa profonda ed embolia polmonare]» e «Sintomi di una TEA»);
  • almeno 4 settimane prima di interventi programmati e durante un'immobilizzazione (ad es. dopo un infortunio o un intervento);
  • aumento clinicamente rilevante della pressione arteriosa (con misurazione ripetuta);
  • insorgenza di ittero, epatite, prurito generalizzato;
  • forte dolore all'addome superiore o ingrossamento del fegato;
  • gravi stati depressivi;
  • gravidanza o sospetta gravidanza.

Rischio di tromboembolie venose (TEV)

L'utilizzo di qualsiasi COC aumenta il rischio di TEV rispetto al non utilizzo. I medicamenti contenenti levonorgestrel, norgestimato o noretisterone sono associati al rischio di TEV più basso in assoluto. Con altri medicamenti, come Gyselle petite 28, il rischio può aumentare fino a 2 volte.

La decisione di usare il medicamento deve essere presa solo dopo averne discusso con la paziente per assicurarsi che comprenda quanto segue:

  • il rischio di TEV con l'assunzione di Gyselle petite 28;
  • il modo in cui i suoi fattori di rischio individuali preesistenti influenzano questo rischio
  • il massimo aumento del rischio di TEV nel primissimo anno di utilizzo (soprattutto nei primi 3 mesi).
  • I dati disponibili indicano che questo aumentato rischio sussiste sia al primo utilizzo di un CHC sia alla ripresa dello stesso COC o di un altro COC (dopo un intervallo d'utilizzo di almeno 4 settimane o più).
  • Gyselle petite 28 è un medicamento. In caso di infortunio o intervento chirurgico l'utilizzatrice deve informare i medici curanti che assume Gyselle petite 28.

In un anno, circa 2 donne su 10'000 che non usano COC e che non sono in gravidanza, sviluppano una TEV. In una singola donna, però, il rischio può essere significativamente superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio determinanti (vedere sotto).

Sulla base dei dati epidemiologici disponibili si stima che su 10'000 donne che usano un COC contenente gestodene, 9-12 di loro svilupperanno una TEV nel corso di un anno. A titolo di confronto, 5-7 donne che usano un COC contenente levonorgestrel su un totale di 10'000 vanno incontro a una TEV ogni anno.

In entrambi i casi, il numero di TEV all'anno è inferiore al numero previsto durante una gravidanza o nel periodo post-partum.

La TEV ha un decorso letale nell'1-2% dei casi.

Bild 1

Molto raramente nelle utilizzatrici di COC sono state osservate anche trombosi venose in sedi diverse dalle estremità, ad es. trombosi delle vene sinusali o trombosi in vene epatiche, mesenteriche, renali o retiniche.

Fattori di rischio per la TEV

Il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle utilizzatrici di COC può aumentare in misura marcata in presenza di fattori di rischio aggiuntivi, soprattutto se molteplici fattori di rischio sono presenti in concomitanza (vedere tabella). In particolare, nella valutazione del rapporto rischio-beneficio occorre considerare un possibile aumento sovradditivo del rischio di eventi tromboembolici venosi in presenza di una combinazione di fattori di rischio. In tal caso occorre valutare il rischio globale di TEV. Gyselle petite 28 è controindicato se una donna presenta una concomitanza di diversi fattori di rischio che la espongono globalmente a un rischio elevato di trombosi venosa.

Tabella: Fattori di rischio per la TEV

Fattore di rischioNota
Adiposità (Body Mass Index superiore a 30 kg/m²)

Il rischio aumenta considerevolmente all'aumentare del BMI.

Particolarmente importante se sono presenti ulteriori fattori di rischio.

Immobilizzazione prolungata, interventi di chirurgia maggiore, qualunque intervento chirurgico agli arti inferiori o all'anca, intervento di neurochirurgia o trauma grave

In questi casi è consigliabile interrompere l'assunzione delle compresse rivestite con film (almeno quattro settimane prima nel caso di un intervento programmato) e riprenderla non prima di due settimane dopo la completa mobilizzazione. Se del caso, si deve utilizzare un altro metodo contraccettivo per evitare gravidanze indesiderate.

Qualora Gyselle petite 28 non sia stato interrotto anticipatamente, occorre valutare una profilassi antitrombotica con medicamenti.

Anamnesi familiare positiva (qualsiasi tromboembolia venosa in un/a fratello/sorella o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, ad es. prima dei 50 anni)

Se si sospetta una predisposizione genetica, la paziente deve essere indirizzata a uno specialista per un consulto prima di decidere in merito all'assunzione di Gyselle petite 28.

Se l'esame indica la presenza di trombofilia, l'assunzione di Gyselle petite 28 è controindicata.

Altre patologie associate a un aumentato rischio di TEVLupus eritematoso sistemico, sindrome emolitico-uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche (malattia di Crohn o colite ulcerosa), anemia falciforme, patologie maligne
Età avanzataIn particolare al di sopra dei 35 anni

Nota: anche un'immobilizzazione temporanea come, per es., un viaggio in aereo con durata >4 ore, può costituire un fattore di rischio per una TEV, in particolare in donne che presentano altri fattori di rischio.

Non vi è consenso sul possibile ruolo di varici e di tromboflebite superficiale nell'esordio o nella progressione di una trombosi venosa.

Occorre tenere presente che nel periodo post-partum il rischio di eventi tromboembolici è maggiore. Dati indicano che il rischio di trombosi può essere elevato fino a 12 settimane dopo il parto.

Sintomi di una TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare)

La paziente deve essere avvisata che, alla comparsa di uno o più dei seguenti sintomi, deve richiedere immediatamente assistenza medica e informare il personale medico specializzato che assume Gyselle petite 28.

  • I sintomi di una trombosi venosa profonda della gamba possono includere:
  • gonfiore unilaterale di una gamba o lungo una vena della gamba;
  • dolorabilità o dolore a una gamba, anche se avvertibili solo dalla posizione eretta o durante il cammino;
  • maggiore sensazione di calore, arrossamento o alterata colorazione della pelle nella gamba colpita.
  • I sintomi di un'embolia polmonare possono includere:
  • respiro corto a esordio improvviso, inspiegabile, respirazione accelerata o affanno; intolleranza agli sforzi;
  • comparsa improvvisa di tosse, eventualmente con emottisi;
  • forte dolore toracico improvviso che può aumentare con la respirazione profonda;
  • forte stordimento, capogiro o ansia;
  • tachicardia o aritmie.

Alcuni di questi sintomi (ad es. dispnea o tosse) sono aspecifici e possono essere interpretati erroneamente come eventi comuni o meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie).

Rischio di tromboembolie arteriose (TEA)

Studi epidemiologici hanno inoltre associato l'uso di contraccettivi ormonali a un aumentato rischio di eventi tromboembolici arteriosi (come infarto miocardico, ictus o attacchi ischemici transitori). Prima di decidere di prescrivere Gyselle petite 28, occorre informare la paziente di questo rischio e in particolare anche di come possa essere ulteriormente aumentato da fattori di rischio individuali eventualmente preesistenti.

Molto raramente nelle utilizzatrici di COC sono state osservate anche trombosi in altri vasi sanguigni (come ad es. arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche).

Fattori di rischio per la TEA

Nelle utilizzatrici di COC si osserva un aumentato rischio di incidente cerebrovascolare o di altre complicanze tromboemboliche arteriose, soprattutto in donne che già presentano fattori di rischio per tali malattie (vedere tabella). In particolare, nella valutazione del rapporto rischio-beneficio occorre considerare un possibile aumento sovradditivo del rischio di eventi tromboembolici arteriosi se è presente una combinazione di fattori di rischio. In tal caso occorre valutare il rischio globale di TEA. Gyselle petite 28 è controindicato in pazienti che presentano un alto rischio di TEA a causa di un fattore di rischio grave o della presenza di molteplici fattori di rischio.

Tabella: Fattori di rischio per la TEA

Fattore di rischioNota
Età avanzataIn particolare al di sopra dei 35 anni
FumoAlle donne deve essere consigliato di non fumare se desiderano usare un COC come Gyselle petite 28. Alle donne sopra i 35 anni che continuano a fumare deve essere raccomandato urgentemente l'utilizzo di un altro metodo contraccettivo.
Ipertensione arteriosa
Diabete mellitoIn pazienti diabetiche con complicanze vascolari preesistenti l'utilizzo di COC è controindicato.
Dislipoproteinemia
Valvulopatie cardiache
Fibrillazione atriale
Adiposità (Body Mass Index superiore a 30 kg/m²)

Il rischio aumenta considerevolmente all'aumentare del BMI.

Particolarmente importante in donne con ulteriori fattori di rischio.

Anamnesi familiare positiva (qualsiasi tromboembolia arteriosa in un/a fratello/sorella o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, prima dei 50 anni)

Se si sospetta una predisposizione genetica, la paziente deve essere indirizzata a uno specialista per un consulto prima di decidere in merito all'assunzione di Gyselle petite 28.

Se l'esame indica la presenza di trombofilia, l'assunzione di Gyselle petite 28 è controindicata.

EmicraniaUn aumento della frequenza o della gravità di un'emicrania durante l'assunzione di Gyselle petite 28 può essere un sintomo prodromico di un evento cerebrovascolare e può rappresentare un motivo di interruzione immediata.
Altre patologie associate a un aumentato rischio di TEAIperomocisteinemia, lupus eritematoso sistemico, anemia falciforme, patologie maligne.

Sintomi di TEA

La paziente deve essere avvisata che, alla comparsa di uno o più dei seguenti sintomi, deve richiedere immediatamente assistenza medica e informare il personale medico specializzato che assume Gyselle petite 28.

  • I sintomi di un incidente cerebrovascolare possono includere:
  • intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo;
  • improvvisa confusione;
  • eloquio inintelligibile o problemi di comprensione;
  • improvvisi disturbi della vista in uno o entrambi gli occhi;
  • improvvisi disturbi della deambulazione;
  • capogiri;
  • disturbi dell'equilibrio o della coordinazione;
  • improvvisa cefalea, grave o prolungata, senza causa nota;
  • perdita di coscienza o svenimento con o senza convulsioni.
  • I sintomi di un infarto miocardico possono includere:
  • dolore, malessere, sensazione di oppressione, sensazione di pesantezza, sensazione di costrizione o tensione al torace, a un braccio o retrosternale;
  • dolori che irradiano a schiena, mascella, collo, braccio o stomaco;
  • sensazione di gonfiore, disturbi di stomaco o conati di vomito;
  • sudorazione, nausea, vomito o capogiri;
  • estrema debolezza, ansia o dispnea;
  • tachicardia o aritmie.
  • Altri sintomi di un'occlusione vascolare possono includere:
  • improvviso dolore, gonfiore o lieve cianosi a un'estremità;
  • addome acuto.

Sospetto di predisposizione ereditaria o acquisita a complicanze tromboemboliche

Se si sospetta una predisposizione ereditaria o acquisita a complicanze tromboemboliche, è indicato un accertamento della coagulazione fisiologica da parte di uno specialista che eventualmente richieda un esame di determinati parametri emostatici.

Malattie tumorali

Carcinoma cervicale

In alcuni studi epidemiologici è stato riportato un aumentato rischio di carcinoma della cervice con l'uso a lungo termine di COC (>5 anni). La discussione rimane però controversa sul grado di influenza esercitato su questo risultato da altri fattori come un'infezione da papilloma virus umani (HPV) (fattore di rischio massimo), la frequenza di partecipazione allo screening cervicale o il comportamento sessuale.

Carcinoma mammario

Una meta-analisi di 54 studi epidemiologici ha dimostrato che il rischio relativo (RR) di diagnosi di carcinoma della mammella nelle donne che usano COC è leggermente aumentato rispetto alle donne che non ne fanno uso (RR = 1.24). Dopo l'interruzione del COC, il rischio aumentato diminuisce gradualmente e non è più presente dopo 10 anni. Poiché i carcinomi della mammella sono rari prima dei 40 anni, il maggior numero di carcinomi della mammella diagnosticati nelle donne che usano o hanno usato di recente un COC è basso in relazione al rischio di sviluppare un carcinoma della mammella nel corso della vita. Questi studi non forniscono alcuna indicazione di causalità. L'aumento del rischio osservato può essere dovuto sia a un riconoscimento più precoce nelle utilizzatrici dei COC (per effetto del regolare monitoraggio clinico) sia agli effetti biologici del COC o alla combinazione di entrambi i fattori. Al momento della diagnosi, i carcinomi della mammella nelle donne che hanno usato un COC erano tendenzialmente meno avanzati rispetto alle donne che non avevano mai usato un COC.

Neoplasie del fegato

Nelle donne che assumono contraccettivi ormonali si possono osservare rari casi di adenomi epatocellulari o iperplasia nodulare focale e casi estremamente rari di carcinomi epatocellulari. Il rischio sembra aumentare con una maggiore durata dell'assunzione. La rottura di un adenoma epatocellulare può causare il decesso per emorragia intra-addominale. In caso di gravi fastidi all'addome superiore, ingrossamento del fegato o segni di emorragia intra-addominale, le valutazioni differenziali devono considerare la presenza di un tumore del fegato.

Disturbi depressivi

Le depressioni o l'umore depresso sono noti come possibili effetti indesiderati dell'utilizzo di ormoni sessuali, inclusi contraccettivi ormonali (vedere anche la rubrica «Effetti indesiderati»). Tali disturbi possono comparire già poco dopo l'inizio del trattamento. Una depressione può avere decorso grave e rappresenta un fattore di rischio per i suicidi o il comportamento suicidario. Occorre quindi informare le utilizzatrici di contraccettivi ormonali dei possibili sintomi dei disturbi depressivi. Occorre consigliare urgentemente all'utilizzatrice di rivolgersi subito a un medico se durante l'utilizzo del contraccettivo nota sbalzi d'umore o altri sintomi di una depressione.

Le utilizzatrici con una depressione grave in anamnesi devono essere monitorate attentamente.

Se durante l'utilizzo di Gyselle petite 28 si manifestano nuovamente gravi stati depressivi, il medicamento deve essere interrotto.

Ulteriori misure precauzionali

Le donne che usano un contraccettivo ormonale non devono essere trattate in concomitanza con preparati a base di erba di San Giovanni (Hypericum) poiché possono interferire con l'azione contraccettiva. Sono stati segnalati sanguinamenti intermestruali e singoli casi di gravidanze indesiderate (cfr. anche «Interazioni»).

Le donne affette da ipertrigliceridemia o con ipertrigliceridemia familiare possono presentare un aumentato rischio di pancreatite durante l'uso di COC.

Benché con l'utilizzo di COC le segnalazioni di aumenti trascurabili della pressione arteriosa siano relativamente comuni, gli aumenti pressori clinicamente rilevanti sono rari. Se durante l'utilizzo di un COC si verifica un aumento pressorio clinicamente significativo (dopo misurazione ripetuta), il COC deve essere interrotto. Laddove appaia indicato, è possibile valutare l'opportunità di riutilizzare un COC dopo che i valori pressori si sono normalizzati (con il trattamento).

Con l'utilizzo di COC è stata riferita una ridotta tolleranza al glucosio. Pertanto, durante l'uso di un COC, in particolare nei primi mesi, occorre monitorare attentamente le donne diabetiche e le donne con ridotta tolleranza al glucosio. Tuttavia non sono generalmente necessari aggiustamenti della terapia antidiabetica.

Sono stati segnalati casi di traumatismo epatocellulare durante l'uso di COC. In casi di questo tipo, l'assunzione di Gyselle petite 28 deve essere interrotta e deve essere usato un metodo contraccettivo non ormonale fino a quando i valori della funzionalità epatica non si sono normalizzati. Il riconoscimento precoce e l'interruzione del medicamento possono ridurre il grado di gravità del danno epatocellulare.

Alla ricomparsa di ittero colestatico, manifestatosi per la prima volta durante una gravidanza o durante un precedente utilizzo di ormoni steroidei sessuali, occorre interrompere il COC.

In pazienti con epatite C che hanno utilizzato contemporaneamente un COC contenente etinilestradiolo, con l'uso della combinazione di principi attivi ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con o senza dasabuvir è stato osservato un aumento dell'ALT (incl. i casi di un aumento fino a più di cinque volte, in singoli casi fino a più di 20 volte il limite superiore della norma) con frequenza significativamente maggiore rispetto a pazienti trattate esclusivamente con i principi attivi antivirali (vedere «Interazioni»). Simili aumenti della ALT sono stati osservati anche con medicamenti anti-HCV contenenti glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir. Pertanto, prima di iniziare una terapia con questa combinazione di principi attivi, occorre interrompere Gyselle petite 28. Purché i valori epatici siano normali, è possibile riprendere l'assunzione di Gyselle petite 28 al più presto 2 settimane, ma preferibilmente 4 settimane dopo l'interruzione della combinazione di principi attivi ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con o senza dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, tenendo tuttavia presente che, con un intervallo inferiore a 4 settimane, a causa delle proprietà di induzione enzimatica di ritonavir, l'efficacia del COC può risultare ancora compromessa e pertanto va usato anche un metodo di barriera (vedere la rubrica «Interazioni/Induttori enzimatici»).

Gli estrogeni possono aumentare la litogenicità della bile. Diversi studi epidemiologici hanno evidenziato un aumento del rischio di patologie della colecisti (ad es. colelitiasi, colecistite; inclusa la necessità di colecistectomia) durante l'uso di contraccettivi ormonali combinati.

In donne con angioedema ereditario e/o acquisito, gli estrogeni esogeni possono indurre o aggravare i sintomi dell'angioedema.

Le seguenti malattie possono insorgere o subire un effetto sfavorevole sia durante una gravidanza sia durante l'uso di un COC, ma i dati disponibili non consentono di trarre conclusioni univoche sull'esistenza di un nesso causale con l'uso di un COC: ittero colestatico e/o prurito; colelitiasi; porfiria; lupus eritematoso sistemico; sindrome emolitico-uremica; corea minor; herpes gestazionale; perdita di udito da otosclerosi. Inoltre l'uso di COC è stato associato anche con l'insorgenza di enterite regionale di Crohn e colite ulcerosa.

In donne predisposte, l'uso di COC può causare occasionalmente un cloasma, che viene ulteriormente potenziato da un'intensa esposizione solare. Pertanto le donne che presentano una predisposizione non devono esporsi a un forte irraggiamento UV.

Occorre chiarire che i COC non proteggono dalle infezioni da HIV (AIDS) né da altre malattie a trasmissione sessuale.

Indicazione relativa alle sostanze ausiliarie

Le compresse rivestite con film di Gyselle petite 28 contengono lattosio. Le pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

Al fine di individuare potenziali interazioni, si dovrebbe consultare anche l'Informazione professionale dei medicamenti somministrati in concomitanza.

Effetti di altri medicamenti sulla farmacocinetica dei contraccettivi ormonali

Induttori enzimatici

Interazioni tra contraccettivi ormonali e medicamenti in grado di indurre enzimi microsomiali e che possono pertanto provocare un'aumentata clearance degli ormoni sessuali possono ridurre l'efficacia contraccettiva e determinare metrorragie da interruzione. Ciò vale, ad es., per barbiturici, bosentan, carbamazepina, felbamato, griseofulvina (non omologato in Svizzera), modanafil, oxcarbazepina, fenilbutazone, fenitoina (e altre idantoine), primidone, rifabutina, rifampicina e topiramato nonché per medicamenti contenenti erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).

Un'induzione enzimatica può essere osservata già dopo pochi giorni. L'induzione enzimatica massima è generalmente osservata dopo 2-3 settimane e può protrarsi per almeno 4 settimane dopo l'interruzione di questi medicamenti. Le donne trattate con uno di questi medicamenti per un breve periodo di tempo devono essere esortate a utilizzare temporaneamente un metodo contraccettivo non ormonale in aggiunta al COC o di scegliere un altro tipo di contraccezione. Il metodo di barriera deve essere utilizzato durante l'uso concomitante di un induttore enzimatico e per altri 28 giorni dopo l'interruzione del trattamento. Se l'uso concomitante di un induttore enzimatico si protrae oltre la fine dell'attuale confezione del COC, la confezione successiva deve essere iniziata immediatamente dopo l'assunzione delle compresse contenenti il principio attivo, omettendo quindi le compresse di placebo. In questo caso, non ci si deve aspettare un'emorragia da sospensione prima della fine della seconda confezione. Se non si verifica un'emorragia da sospensione durante l'intervallo senza utilizzo alla fine della seconda confezione, si deve escludere una gravidanza prima di proseguire l'uso con la confezione successiva.

Se è in atto un trattamento a lungo termine con medicamenti che determinano un'induzione enzimatica a livello epatico, occorre utilizzare metodi contraccettivi alternativi.

Inoltre è noto che diversi inibitori della proteasi dell'HIV/HCV (ad es. boceprevir, telaprevir) e inibitori non nucleosidici (ad es. efavirenz, nevirapina) e le relative combinazioni della trascrittasi inversa possono determinare una riduzione o un aumento delle concentrazioni plasmatiche di estrogeni o progestinici. In alcuni casi queste variazioni possono essere clinicamente rilevanti.

In particolare, gli inibitori della proteasi come ritonavir o nelfinavir (incluse le loro combinazioni), benché noti per essere potenti inibitori del CYP3A4, possono presentare proprietà di induzione enzimatica se usati in concomitanza con ormoni steroidei e pertanto ridurre i livelli plasmatici di estrogeni e progestinici.

Inibitori enzimatici

Inibitori potenti e moderati del CYP3A4 come antimicotici azolici (ad es. itraconazolo, voriconazolo, fluconazolo), antibiotici macrolidi (claritromicina, eritromicina), cobicistat, diltiazem, verapamil e succo di pompelmo possono aumentare i livelli plasmatici degli estrogeni e/o dei progestinici e pertanto determinare una maggiore insorgenza di effetti indesiderati.

Interferenza con il ricircolo enteroepatico

Non si prevedono interazioni farmacocinetiche con l'utilizzo concomitante, di breve durata (fino a 10 giorni), di antibiotici che non presentano interazioni con il sistema enzimatico del CYP3A4. Nel consulto fornito alla paziente occorre tuttavia considerare che, in alcuni casi, la malattia di base (ad es. malattie a trasmissione sessuale) per la quale l'antibiotico viene impiegato può suggerire l'uso supplementare di un metodo di barriera.

Non sono disponibili dati sufficienti sulle possibili interazioni in caso di terapia concomitante prolungata con antibiotici (ad es. in caso di osteomielite o borreliosi). Qualora debba essere esclusa con certezza una gravidanza, in tali casi si raccomanda l'uso supplementare di un metodo di barriera durante la terapia antibiotica e nei primi 7 giorni dopo la sua interruzione.

Se durante la terapia antibiotica dovessero presentarsi diarrea e/o vomito, occorre inoltre osservare le indicazioni al paragrafo «Comportamento in caso di disturbi gastrointestinali» nella rubrica «Posologia/impiego».

Effetti dei contraccettivi ormonali sulla farmacocinetica di altri medicamenti

I contraccettivi ormonali possono influenzare – attraverso diversi meccanismi d'interazione – anche la farmacocinetica di alcuni altri medicamenti. Possono inibire gli enzimi microsomiali epatici o indurre la coniugazione epatica, in particolare la glucuronidazione. Parimenti, le concentrazioni plasmatiche e tissutali di altri medicamenti possono aumentare (ad es. ciclosporina) o diminuire (ad es. lamotrigina, vedere sotto). Inoltre può risultare alterata anche l'azione farmacologica di sostanze selezionate delle seguenti classi di medicamenti: analgesici, antidepressivi, antidiabetici, antimalarici, alcune benzodiazepine, alcuni β-bloccanti, corticosteroidi, anticoagulanti orali e teofillina.

Non in tutti i casi le variazioni dei livelli plasmatici risultanti da queste interazioni sono clinicamente rilevanti.

Lamotrigina

Uno studio d'interazione con l'antiepilettico lamotrigina e un contraccettivo orale combinato (30 µg di etinilestradiolo/150 µg di levonorgestrel) ha evidenziato un aumento clinicamente rilevante della clearance di lamotrigina con un corrispondente calo significativo del livello plasmatico di lamotrigina, se questo medicamento viene somministrato in concomitanza. Una simile riduzione delle concentrazioni plasmatiche può accompagnarsi a un minore controllo delle convulsioni. Non è noto in quale misura questi reperti siano trasferibili ad altri contraccettivi combinati con un altro componente progestinico e/o un'altra dose di estrogeno. Occorre tuttavia presupporre un potenziale d'interazione comparabile.

Pertanto, se una paziente che assume lamotrigina riprende l'assunzione di Gyselle petite 28, può rendersi necessario un aggiustamento della dose di lamotrigina e dovrebbe essere effettuato un monitoraggio attento della concentrazione di lamotrigina all'inizio della terapia. In questo caso va tenuto presente in particolare che il livello di lamotrigina può aumentare nettamente (in alcuni casi, nel range di tossicità), se il contraccettivo ormonale viene interrotto (nonché, in alcuni casi, nelle pause di assunzione di 4 giorni).

Interazioni con meccanismo non noto

Negli studi clinici, un aumento dell'ALT significativamente più frequente (compresi casi di aumenti di oltre 5 volte e, in singoli casi, oltre 20 volte il limite superiore della norma [ULN]) è stato osservato con l'uso concomitante di COC contenenti etinilestradiolo e la combinazione di principi attivi impiegati nella terapia delle infezioni da HCV ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con o senza dasabuvir rispetto alle pazienti trattate esclusivamente con principi attivi antivirali. Simili aumenti della ALT sono stati osservati anche con medicamenti anti-HCV contenenti glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir. Pertanto, prima di iniziare la terapia con una combinazione antivirale di questo tipo, Gyselle petite 28 deve essere interrotto (cfr. anche «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Il medicamento è controindicato per l'utilizzo durante la gravidanza (cfr. rubrica «Controindicazioni»). Prima di assumere il medicamento occorre escludere l'eventualità di una gravidanza. Se con l'assunzione insorge una gravidanza o si sospetta una gravidanza, il medicamento deve essere interrotto immediatamente consultando il medico.

Dagli studi sugli animali sono emerse evidenze di rischi per lo sviluppo fetale (vedere «Dati preclinici»). Tuttavia, la maggioranza degli studi epidemiologici condotti finora non ha fornito indicazioni univoche di effetti di tossicità embrionale o di teratogenicità nel caso in cui durante la gravidanza siano state accidentalmente usate combinazioni di estrogeni e progestinici.

Allattamento

Il medicamento non dovrebbe essere assunto nel periodo dell'allattamento poiché può ridurre la produzione di latte e alterare la qualità del latte materno, con la possibilità di rilevare al suo interno minime concentrazioni dei principi attivi. Se possibile, fino al completo svezzamento del bambino si dovrebbero usare metodi contraccettivi non ormonali.

Per il rischio post-partum di eventi tromboembolici nella madre vedere «Avvertenze e precauzioni».

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati osservati effetti sulla capacità di condurre veicoli e di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più gravi osservati in relazione all'uso di COC sono descritti nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali» (vedere rubrica). Gli effetti indesiderati gravi sono in particolare tromboembolie arteriose e venose.

Gli effetti indesiderati segnalati durante l'uso di COC sono elencati di seguito. Le frequenze sono definite come molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1'000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1'000); molto raro» (<1/10'000); non nota (sulla base prevalentemente di segnalazioni spontanee nella sorveglianza post-marketing, la frequenza esatta non può essere stimata).

Infezioni e infestazioni

Comune: vaginite, compresa candidiasi.

Tumori benigni, maligni e non specificati (incl. cisti e polipi)

Comune: neoplasia intraepiteliale della cervice.

Non comune: carcinoma del collo dell'utero, carcinoma della mammella.

Molto raro: adenoma epatocellulare, carcinoma epatocellulare.

Non nota: iperplasia focale nodulare.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazioni anafilattiche/anafilattoidi, compresi casi molto rari di orticaria, angioedema e reazioni gravi con sintomi respiratori e circolatori.

Molto raro: esacerbazione del lupus eritematoso sistemico.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: variazioni di peso.

Non comune: appetito aumentato o diminuito, variazione dei livelli di lipidi nel siero, compresa ipertrigliceridemia.

Raro: ridotta tolleranza al glucosio, diminuzione dei livelli sierici di acido folico (che può essere clinicamente significativa nelle donne che iniziano una gravidanza poco dopo l'interruzione del COC).

Molto raro: esacerbazione della porfiria.

Disturbi psichiatrici

Comune: sbalzi di umore (compresa la depressione), cambiamenti nella libido.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea, compresa l'emicrania (20.3%).

Comune: nervosismo, vertigini.

Molto raro: esacerbazione di una corea.

Patologie dell'occhio

Raro: scarsa tolleranza alle lenti a contatto.

Molto raro: neurite ottica.

Patologie vascolari

Non comune: aumento della pressione arteriosa.

Raro: eventi tromboembolici venosi (ad es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare), eventi tromboembolici arteriosi (ad es. attacchi ischemici transitori, ictus, infarto miocardico).

Molto raro: peggioramento delle vene varicose, trombosi vascolare retinica.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, vomito, dolori intestinali.

Non comune: crampi addominali, gonfiore.

Molto raro: pancreatite, colite ischemica.

Non nota: malattia infiammatoria cronica intestinale (morbo di Crohn, colite ulcerosa).

Patologie epatobiliari

Raro: ittero colestatico.

Molto raro: disturbi della colecisti (compresi i calcoli biliari).

Non nota: traumatismo epatocellulare (ad es. disturbi della funzionalità epatica, epatite).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: acne.

Non comune: eruzione cutanea, cloasma (melasma) (anche persistente), alopecia, irsutismo.

Raro: eritema nodoso.

Molto raro: eritema multiforme.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: sindrome uremica emolitica.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Molto comune: sanguinamenti da sospensione/spotting (13%).

Comune: dolore toracico, sensibilità e aumento di volume mammario, secrezione dal capezzolo, dismenorrea, amenorrea, alterazione del ciclo mestruale (menorragia, metrorragia), alterazione della secrezione cervicale, ectopia del collo dell'utero.

Patologie sistemiche

Comune: edema, ritenzione di liquidi.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

In caso di posologia eccessiva, i sintomi descritti sotto «Effetti indesiderati», in particolare nausea, vomito, sensibilità mammaria, vertigini, dolori intestinali, sonnolenza/fatica ed emorragie da sospensione, possono insorgere con maggiore frequenza.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Un eventuale trattamento deve essere sintomatico.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

G03AA10

Meccanismo d'azione

Gyselle petite 28 è un contraccettivo orale monofasico a basso dosaggio che contiene etinilestradiolo e gestodene come principi attivi.

Come per tutti i contraccettivi ormonali combinati (COC), l'azione contraccettiva di Gyselle petite 28 si basa su diversi fattori, i principali dei quali sono da considerarsi l'inibizione dell'ovulazione e la modificazione delle secrezioni cervicali. Inoltre, in seguito alle variazioni morfologiche ed enzimatiche, l'endometrio presenta condizioni sfavorevoli per l'annidamento. Infine le alterazioni ormonali indotte dal COC determinano cicli più regolari e meno abbondanti.

Farmacodinamica

Nessuna indicazione.

Efficacia clinica

Nessuna indicazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Etinilestradiolo

L'etinilestradiolo (EE) viene assorbito rapidamente e quasi completamente dopo somministrazione orale. L'EE subisce un effetto di primo passaggio importante e presenta una biodisponibilità del 40-60%. Le concentrazioni sieriche massime vengono raggiunte dopo 1-2 ore.

Gestodene

Il gestodene viene rapidamente assorbito dopo somministrazione orale ed è pressoché completamente biodisponibile. I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti dopo circa 1 ora.

Distribuzione

Etinilestradiolo

L'EE si lega fortemente all'albumina sierica (circa il 98%). L'EE induce un aumento della concentrazione sierica di SHBG (globulina legante gli ormoni sessuali). Il volume di distribuzione è di circa 5 l/kg.

Condizioni di stato stazionario: avendo un'emivita terminale variabile, i livelli sierici di EE allo stato stazionario vengono raggiunti dopo circa 1 settimana.

Gestodene

Il gestodene si lega sia all'albumina sierica sia alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). Solo l'1-2% della concentrazione totale del siero è sotto forma di steroidi liberi, il 50-70% è legato alla SHBG in modo specifico e con un'elevata affinità. L'aumento della concentrazione di SHBG indotto dall'etinilestradiolo influenza il legame relativo alle proteine sieriche, determinando un aumento del legame alla SHBG e una diminuzione del legame all'albumina e della frazione libera. Il volume di distribuzione del gestodene è di 0.7 l/kg.

Condizioni di stato stazionario: la farmacocinetica del gestodene è influenzata dai livelli di SHBG, che sono triplicati dall'etinilestradiolo. Con l'assunzione giornaliera, i livelli sierici di gestodene aumentano di circa quattro volte, raggiungendo lo stato stazionario nella seconda metà del ciclo di somministrazione.

Metabolismo

Etinilestradiolo

L'EE viene metabolizzato presistemicamente sia nella mucosa dell'intestino tenue sia nel fegato. Viene sottoposto a ossidazione, catalizzata dal CYP3A4, producendo diversi metaboliti idrossilati e metilati (metaboliti principali: 2-idrossietinilestradiolo e 2-metossietinilestradiolo), e a coniugazione con acido glucuronico e solfato. I coniugati sono soggetti a circolazione enteroepatica.

Gestodene

Il gestodene viene completamente metabolizzato attraverso la riduzione del gruppo chetonico 3 e del doppio legame Δ4 oltre che attraverso diverse fasi di idrossilazione.

Eliminazione

Etinilestradiolo

L'emivita terminale è di circa 16-18 ore. L'eliminazione avviene sotto forma di coniugati di glucuronide e solfato nelle urine e nelle feci in un rapporto di 4:6.

Gestodene

L'emivita terminale del gestodene è di circa 17-20 ore. I metaboliti vengono eliminati nelle urine e nelle feci in un rapporto di circa 6:4.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non sono disponibili dati sulla farmacocinetica in donne con insufficienza epatica o renale.

Dati preclinici

Studi preclinici condotti con contraccettivi orali combinati sulla tossicità dopo somministrazione ripetuta, sulla genotossicità e sul potenziale cancerogeno non hanno dimostrato in modo univoco i rischi specifici per l'uomo, anche se in studi epidemiologici è stato dimostrato un aumento del rischio di carcinoma epatico.

Negli animali da laboratorio, l'etinilestradiolo ha evidenziato un effetto embrioletale già a un dosaggio relativamente basso; sono state osservate malformazioni dell'apparato urogenitale e una femminilizzazione dei feti di sesso maschile. Negli studi sugli animali, sostanze progestiniche hanno evidenziato un effetto embrioletale e, a dosi elevate, un effetto virilizzante sui feti di sesso femminile. Studi di tossicologia riproduttiva condotti su ratti, topi e conigli non hanno fornito alcuna evidenza di un effetto teratogeno. Per l'esperienza nell'uomo, cfr. la rubrica «Gravidanza, allattamento».

Altre indicazioni

Influenza su metodi diagnostici

L'assunzione di contraccettivi orali può influenzare i risultati di alcuni test di laboratorio come i parametri biochimici del fegato, della tiroide, della funzione surrenale e renale, i livelli plasmatici delle proteine di trasporto e delle frazioni lipidiche o lipoproteiche, i parametri del metabolismo dei carboidrati e i parametri della coagulazione del sangue e della fibrinolisi. Queste variazioni si mantengono generalmente all'interno dell'intervallo di norma corrispondente.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare Gyselle petite 28 a temperatura ambiente (15-25 °C), nella confezione originale al riparo dalla luce e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

63201 (Swissmedic).

Confezioni

Confezione da 28 compresse rivestite con film [B].

Confezione da 3 x 28 compresse rivestite con film [B].

Titolare dell’omologazione

Spirig HealthCare SA, 4622 Egerkingen.

Stato dell'informazione

Agosto 2021.

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 63201

Stato dell’informazione secondo il testo: 08/2021

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