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Flucelvax – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Flucelvax

Composizione

Principi attivi

Antigene di superficie del virus dell’influenza (emoagglutinina e neuraminidasi), inattivato, dei tipi A/H1N1, A/H3N2 e B/Victoria, secondo le raccomandazioni annuali dell’OMS (per l’emisfero settentrionale)*.

* moltiplicato in cellule MDCK (Madin Darby Canine Kidney)

Sostanze ausiliarie

Sodio cloruro

Potassio cloruro

Magnesio cloruro esaidrato

Sodio fosfato dibasico diidrato

Potassio fosfato monobasico

Acqua per preparazioni iniettabili

Una dose di Flucelvax (0,5 ml) ha un contenuto totale di sodio di 1,7 mg e un contenuto totale di potassio di 0,1 mg.

Flucelvax può contenere tracce di beta-propiolattone (< 0,5 µg), cetiltrimetilammonio bromuro (≤13,5 µg) e polisorbato 80 (≤1125 µg), quantità residue di proteine di cellule MDCK (≤21,6 µg), proteine diverse dalla HA (≤240 µg) e DNA di cellule MDCK (≤10 ng) per dose (0,5 ml).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Sospensione iniettabile in siringa preriempita.

Liquido incolore o lievemente opalescente.

Antigene di superficie del virus dell’influenza (emoagglutinina e neuraminidasi), inattivato.

Antigene di superficie: 15 µg di emoagglutinina per ceppo e per dose da 0,5 ml.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Flucelvax è utilizzato per l’immunizzazione attiva di adulti, adolescenti e bambini a partire dai 2 anni d’età, per la profilassi dell’influenza causata dai due sottotipi di virus dell’influenza A e dalla linea di ceppo influenzale B contenuti nel vaccino.

Flucelvax deve essere utilizzato secondo le raccomandazioni ufficiali.

Posologia/impiego

Adulti

Una singola dose da 0,5 ml.

Bambini e adolescenti

Bambini e adolescenti dai 9 anni d’età

Una singola dose da 0,5 ml.

Bambini di età compresa tra 2 anni e meno di 9 anni

Una singola dose da 0,5 ml nei bambini già vaccinati in precedenza. I bambini di età compresa tra 2 anni e meno di 9 anni che vengono vaccinati per la prima volta devono ricevere una seconda dose di vaccino da 0,5 ml dopo un intervallo di almeno 4 settimane.

La sicurezza e l’efficacia di Flucelvax nei bambini dalla nascita a meno di 2 anni di età finora non sono state dimostrate.

Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.

Modo di somministrazione

Solo per iniezione intramuscolare.

Il sito preferito per l’iniezione è il muscolo deltoide del braccio. Nei bambini piccoli con massa deltoidea insufficiente, la vaccinazione va effettuata nella regione anterolaterale della coscia.

Il vaccino non deve essere somministrato per via endovenosa, sottocutanea o intradermica e non deve essere mescolato con altri vaccini nella stessa siringa.

Per le indicazioni per la manipolazione del vaccino prima dell’uso, cfr. la rubrica «Altre indicazioni».

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie elencate nella rubrica «Composizione» o ad altri componenti che potrebbero essere presenti in tracce, quali ad esempio il beta-propiolattone, il cetiltrimetilammonio bromuro e il polisorbato 80 (cfr. «Composizione»).

Avvertenze e misure precauzionali

Secondo la «buona pratica vaccinale» standard, la vaccinazione deve essere preceduta da una revisione della storia clinica (soprattutto per quanto riguarda precedenti vaccinazioni e possibili effetti collaterali) e da un esame clinico.

Flucelvax non va mai somministrato per via intravasale.

Nel raro caso di una reazione anafilattica in seguito alla somministrazione del vaccino, devono essere sempre disponibili un trattamento e un monitoraggio medico adeguati.

Nei pazienti con malattia febbrile acuta, rimandare la vaccinazione fino a quando la febbre non sia regredita.

Dopo o anche prima della vaccinazione, può comparire una sincope (perdita di coscienza), come reazione psicogena alla puntura dell’ago. La sincope può essere accompagnata, durante la fase di recupero, da sintomi neurologici, quali disturbi visivi transitori, parestesie e movimenti tonico-clonici degli arti. È importante adottare delle misure preventive, per evitare traumatismi conseguenti alla perdita di coscienza.

Come per altri vaccini intramuscolari, è richiesta prudenza quando si somministra il vaccino in pazienti con trombocitopenia o disturbi della coagulazione, perché in queste persone può comparire un’emorragia in seguito all’iniezione intramuscolare.

Se entro 6 settimane da una precedente vaccinazione antinfluenzale compare la sindrome di Guillain-Barré (GBS), nella decisione di utilizzare Flucelvax si devono valutare attentamente i potenziali benefici rispetto ai possibili rischi.

Nelle persone con immunosoppressione endogena o iatrogena, la risposta anticorpale può non essere sufficiente a prevenire la comparsa dell’influenza.

Sussiste la possibilità che non in tutte le persone vaccinate venga indotta una risposta immunitaria protettiva.

Flucelvax contiene meno di 1 mmol (39 mg) di potassio e meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (0,5 ml), cioè è essenzialmente "senza potassio" e "senza sodio".

Interazioni

Non sono stati condotti studi sulle interazioni di Flucelvax. Non sono disponibili dati sulla somministrazione concomitante di Flucelvax con altri vaccini.

Sulla base dell’esperienza clinica con i vaccini antinfluenzali trivalenti da coltura cellulare (TIVc), Flucelvax può essere somministrato in concomitanza con altri vaccini.

Gravidanza, allattamento

I dati riguardanti il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare (Flucelvax Tetra) sono di rilievo per il vaccino trivalente Flucelvax, dal momento che entrambi i vaccini sono prodotti con la stessa tecnica e hanno composizioni sovrapponibili.

Gravidanza

I vaccini antinfluenzali inattivati, come Flucelvax, possono essere somministrati in qualsiasi fase della gravidanza. Sono disponibili dati più completi sull’uso del vaccino nel secondo e terzo trimestre rispetto al primo trimestre. Tuttavia, i dati sull’uso a livello mondiale dei vaccini antinfluenzali da coltura su uova di gallina non indicano effetti indesiderati sul feto o sulla madre attribuibili al vaccino.

Sono stati raccolti dati da un registro prospettico sulla gravidanza negli USA su un totale di 692 donne, vaccinate con il vaccino quadrivalente da coltura cellulare durante tre stagioni influenzali dell’emisfero settentrionale (dal 2017-18 al 2019-20) e che all’inizio dello studio non presentavano difetti di sviluppo noti della gravidanza in corso.

La potenza statistica dello studio è stata definita come segue. In 200 gravidanze esposte nel primo trimestre, la potenza statistica è risultata di almeno l’80% per documentare un aumento di 2,4 volte della prevalenza di aborto e di difetti congeniti seri, secondo il CDC Metropolitan Atlanta Congenital Defects Programm (MACDP) (Alfa 0,05). La potenza statistica è risultata del 99% per rilevare un aumento significativo di 2 volte delle nascite pretermine (< 37a settimana) e di basso peso alla nascita (< 2500 g).

Nelle 665 donne che hanno completato lo studio, non ci sono stati segni di un aumento correlato al vaccino del rischio di difetti congeniti gravi e di aborto, secondo il CDC Metropolitan Atlanta Congenital Defects Programm (MACDP). Sono stati riportati in totale 665 esiti di gravidanza, di cui il 27%, il 42% e il 31% delle gravidanze era stato esposto al vaccino quadrivalente da coltura cellulare rispettivamente durante il primo, il secondo e il terzo trimestre; 659 hanno dato luogo a nati vivi, 4 a perdita spontanea di gravidanza, 1 a gravidanza ectopica tubarica, 1 ad aborto elettivo e non ci sono stati nati morti. I tassi di prevalenza di aborto e di difetti congeniti seri secondo il MACDP, determinati al momento del parto, erano entrambi dell’1,9% nello studio. Questi tassi degli esiti nella popolazione studiata in maniera prospettica sono coerenti con i tassi di base stimati.

Gli studi sugli animali non hanno evidenziato segni di tossicità riproduttiva (cfr. la rubrica «Dati preclinici»).

Allattamento

Non è noto se Flucelvax passi nel latte materno. Non si prevedono effetti per i neonati/lattanti allattati al seno. Flucelvax può essere somministrato durante l’allattamento.

Fertilità

Non sono disponibili dati sulla fertilità umana. I dati ottenuti negli animali non mostrano effetti sulla fertilità femminile. La fertilità maschile non è stata valutata negli animali.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Flucelvax non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

I dati riguardanti il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare sono di rilievo per Flucelvax, dal momento che entrambi i vaccini sono prodotti con la stessa tecnica e hanno composizioni sovrapponibili.

Riassunto del profilo di sicurezza

La sicurezza negli adulti a partire dai 18 anni d’età è stata valutata in uno studio randomizzato e controllato (V130_01), in cui 1334 partecipanti hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare o una di due formulazioni del vaccino antinfluenzale trivalente da coltura cellulare (N = 1346) (cfr. la rubrica «Proprietà/effetti»). La formulazione utilizzata in questo studio conteneva ≤160 µg di proteine non HA per dose. In questo studio clinico, sono stati riportati livelli comparabili di effetti collaterali locali e sistemici al momento del sondaggio, tra i partecipanti che avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare e quelli che avevano ricevuto un vaccino antinfluenzale trivalente da coltura cellulare come comparatore.

Gli effetti indesiderati segnalati sono elencati con le seguenti frequenze:

Molto comune (≥ 1/10),

Comune (≥ 1/100, < 1/10),

Non comune (≥ 1/1000, < 1/100),

Raro (≥ 1/10’000, <1/1000),

Molto raro (< 1/10’000),

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Le reazioni più comunemente riportate (≥ 10%) nei partecipanti che avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare o i vaccini comparatori trivalenti sono state dolore nel sito di iniezione (34%), cefalea (14%), stanchezza (16%), eritema (13%), mialgia (12%) e indurimento (10%).

La frequenza di comparsa di alcuni effetti collaterali è stata notevolmente più bassa nel gruppo di partecipanti di età ≥ 65 anni rispetto ai partecipanti di età compresa tra 18 e < 65 anni.

Effetti collaterali riportati dopo la vaccinazione in adulti a partire dai 18 anni d’età in studi clinici:

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: inappetenza

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefaleaa

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, diarrea, vomitob

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune: mialgiaa

Comune: artralgia

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: dolore nel sito di iniezione, stanchezza, eritema, indurimentoa

Comune: ecchimosi, brividi

Non comune: febbre (≥ 38 °C)

a Riportato come «Comune» nella popolazione dei partecipanti anziani ≥ 65 anni d’età.

b Riportato come «Non comune» nella popolazione dei partecipanti anziani ≥ 65 anni d’età

Effetti collaterali riportati dopo la vaccinazione in adulti a partire dai 18 anni d’età durante la sorveglianza post-marketing:

Patologie del sistema emolinfopoietico

Trombocitopenia transitoria, linfadenopatia

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni di ipersensibilità incluso shock anafilattico

Patologie del sistema nervoso

Sindrome di Guillain-Barré (GBS), paralisi di Bell, neurite, parestesie, convulsioni (inclusa convulsione febbrile), encefalomielite acuta disseminata

Patologie vascolari

Vasculite, ad es. porpora di Schönlein-Henoch, in alcuni casi con interessamento renale

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Reazioni cutanee generalizzate, inclusi prurito, orticaria o eruzioni cutanee aspecifiche, angioedema

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Gonfiore esteso agli arti

Bambini e adolescenti (da 2 a meno di 18 anni)

La sicurezza nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 2 e meno di 18 anni è stata esaminata in due studi clinici, V130_03 e V130_12. Nello studio randomizzato controllato V130_03, 1159 partecipanti in età pediatrica hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare (584 di età compresa tra 9 e < 18 anni; 575 di età compresa tra 4 e < 9 anni) o una di due formulazioni del vaccino antinfluenzale trivalente da coltura cellulare con la stessa composizione di Flucelvax, TIV1c (N = 300 partecipanti di età compresa tra 9 e < 18 anni; 293 partecipanti di età compresa tra 4 e < 9 anni) o con un ceppo B alternativo, TIV2c (N = 287 partecipanti di età compresa tra 9 e < 18 anni; 293 partecipanti di età compresa tra 4 e < 9 anni). I bambini e gli adolescenti di età compresa tra 9 e < 18 anni hanno ricevuto una singola dose del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare. I bambini di età compresa tra 4 e < 9 anni hanno ricevuto una o due dosi (a distanza di 4 settimane) del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare, a seconda che avessero già ricevuto o meno una vaccinazione antinfluenzale in passato. In questa fascia di età, 235 partecipanti in età pediatrica hanno ricevuto una dose, mentre 340 hanno ricevuto due dosi.

In questo studio clinico, sono stati riportati tassi comparabili di effetti collaterali locali e sistemici tra i partecipanti che avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare e quelli che avevano ricevuto un vaccino antinfluenzale trivalente da coltura cellulare come comparatore.

Nello studio multinazionale, randomizzato, con osservatore in cieco V130_12, la popolazione valutabile ai fini della sicurezza comprendeva un totale di 2255 bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e meno di 18 anni che avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare (580 partecipanti di età compresa tra 2 e < 6 anni; 564 partecipanti di età compresa tra 6 e < 9 anni; 1111 partecipanti di età compresa tra 9 e < 18 anni). I bambini e gli adolescenti di età compresa tra 9 e meno di 18 anni hanno ricevuto una dose singola del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare. I bambini di età compresa tra 2 e meno di 9 anni hanno ricevuto una o due dosi (a distanza di 28 giorni) del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare, a seconda che avessero già ricevuto o meno una vaccinazione antinfluenzale in passato.

Gli effetti collaterali locali e sistemici segnalati più comunemente nei due studi con il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare e il vaccino comparatore trivalente sono descritti di seguito per gruppo d’età.

Gli effetti collaterali segnalati più comunemente (≥ 10%) nei partecipanti pediatrici di età compresa tra 9 e < 18 anni dopo la somministrazione di una dose sono stati dolore nel sito di iniezione (58%), cefalea (23%), eritema (19%), stanchezza (18%), mialgia (17%) e indurimento (15%).

Gli effetti collaterali locali e sistemici più comuni (≥ 10%) dopo qualsiasi dose del vaccino nei bambini di età compresa tra 6 e meno di 9 anni sono stati dolore nel sito di iniezione (69%), eritema nel sito di iniezione (26%), indurimento nel sito di iniezione (22%), affaticamento (19%), mialgia (18%), cefalea (16%), inappetenza (11%) ed ecchimosi nel sito di iniezione (11%).

Gli effetti collaterali locali e sistemici più comuni (≥ 10%) dopo qualsiasi dose del vaccino nei bambini di età compresa tra 2 e meno di 6 anni sono stati dolore alla pressione nel sito di iniezione (54%), eritema nel sito di iniezione (24%), indurimento nel sito di iniezione (22%), sonnolenza (21%), irritabilità (19%), cambiamenti delle abitudini alimentari (14%) ed ecchimosi nel sito di iniezione (12%).

I tassi degli effetti collaterali locali e sistemici al momento del sondaggio dei partecipanti che avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare erano comparabili con quelli dei partecipanti che in questo studio clinico avevano ricevuto uno dei vaccini antinfluenzali trivalenti da coltura cellulare come comparatore.

Rispetto agli adulti a partire dai 18 anni d’età, sono stati riportati tassi generalmente più elevati di effetti collaterali locali e sistemici nei partecipanti in età pediatrica.

Nei bambini che hanno ricevuto una seconda dose del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare, la frequenza degli effetti collaterali dopo la seconda dose di vaccino è stata simile o leggermente inferiore a quella osservata dopo la prima dose.

Effetti collaterali riportati dopo la vaccinazione in bambini e adolescenti da 2 a meno di 18 anni d’età in studi clinici1:

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: inappetenza (11%)

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea (22%)

Patologie gastrointestinali

Comune: diarrea, nausea, vomito

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune: mialgia (16%)

Comune: artralgia

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: dolorabilità nel sito di iniezione (54%), dolore nel sito di iniezione (61%), eritema nel sito di iniezione (25%), indurimento nel sito di iniezione (19%), ecchimosi nel sito di iniezione (11%), sonnolenza (21%), irritabilità (19%), affaticamento (18%), cambiamenti delle abitudini alimentari (14%)

Comune: brividi/tremiti, febbre (≥ 38 °C)

1 Nello studio V130_03, l’età era compresa tra 4 e < 18 anni e nello studio V130_12 tra 2 e < 18 anni. I dati riportati rappresentano le percentuali più elevate nei vari sottogruppi pediatrici (da 9 a < 18 anni, da 6 a < 9 anni o da 2 a < 6 anni) in entrambi gli studi.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono disponibili dati sul sovradosaggio di Flucelvax.

Proprietà/effetti

Codice ATC

J07BB02

Meccanismo d’azione

Flucelvax offre un’immunizzazione attiva contro tre ceppi di virus dell’influenza (due sottotipi A e un tipo B) contenuti nel vaccino. Flucelvax induce anticorpi umorali contro le emoagglutinine. Questi anticorpi neutralizzano i virus dell’influenza.

Flucelvax viene prodotto utilizzando cellule MDCK (Madin Darby Canine Kidney).

Non è stata osservata alcuna correlazione tra determinati titoli di anticorpi inibenti l’emoagglutinazione (HI) dopo l’uso di vaccini antinfluenzali inattivati e la protezione nei confronti dell’influenza. In alcuni studi sull’uomo, titoli anticorpali di 1:40 o superiori sono stati associati a una protezione contro una malattia influenzale in fino al 50% dei partecipanti.

Gli anticorpi contro un determinato tipo o sottotipo di virus dell’influenza forniscono una protezione limitata o assente contro altri tipi o sottotipi. Inoltre, sussiste la possibilità che gli anticorpi contro una variante antigenica del virus dell’influenza non proteggano contro una nuova variante antigenica dello stesso tipo o sottotipo.

Farmacodinamica

I dati riguardanti il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare sono di rilievo per Flucelvax, dal momento che entrambi i vaccini sono prodotti con la stessa tecnica e hanno composizioni sovrapponibili.

Immunogenicità negli adulti a partire dai 18 anni d’età

L’immunogenicità è stata valutata in adulti a partire dai 18 anni d’età in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato (V130_01). In questo studio, i partecipanti hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare (N = 1334) o uno dei due comparatori con gli stessi ceppi di Flucelvax, TIVc (N = 677) o con un ceppo B alternativo, TIV2c (N = 669). 21 giorni dopo la vaccinazione, è stata esaminata la risposta immunitaria a ciascuno degli antigeni del vaccino.

Gli endpoint per l’immunogenicità erano la media geometrica dei titoli anticorpali (GMT) della risposta anticorpale inibente l’emoagglutinazione (HI) e la percentuale di partecipanti che raggiungevano la sieroconversione, definita come un titolo HI pre-vaccinale < 1:10 con un titolo post-vaccinale ≥ 1:40 o come un titolo HI pre-vaccinale ≥ 1:10 e un aumento di almeno quattro volte del titolo degli anticorpi HI nel siero.

I dati sull’immunogenicità sono riassunti nella Tabella 1.

Tabella 1: GMT e tassi di sieroconversione (con IC 95%) in adulti di età pari o superiore a 18 anni – Popolazione di analisi per protocollo (V130_01)

Vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare

N = 1250

TIV1c / TIV2c

N = 635 / N = 639

A/H1N1

GMT

(IC 95%)

302,8

(281,8 - 325,5)

298,9

(270,3 - 330,5)

Tasso di

sieroconversionea (IC 95%)

49,2%

(46,4 - 52,0)

48,7%

(44,7 - 52,6)

Tasso di

sieroprotezioneb (IC 95%)

96,3%

(95,1 - 97,3)

96,7%

(95,0 - 97,9)

A/H3N2

GMT

(IC 95%)

372,3

(349,2 - 396,9)

378,4

(345,1 - 414,8)

Tasso di

sieroconversionea (IC 95%)

38,3%

(35,6 - 41,1)

35,6%

(31,9 - 39,5)

Tasso di

sieroprotezioneb (IC 95%)

98,4%

(97,5 - 99,0)

98,6%

(97,3 - 99,3)

B1

GMT

(IC 95%)

133,2

(125,3 - 141,7)

115,6

(106,4 - 125,6)

Tasso di

sieroconversionea (IC 95%)

36,6%

(33,9 - 39,3)

34,8%

(31,1 - 38,7)

Tasso di

sieroprotezioneb (IC 95%)

93,6%

(92,1 - 94,9)

91,8%

(89,4 - 93,8)

B2

GMT

(IC 95%)

177,2

(167,6 - 187,5)

164,0

(151,4 - 177,7)

Tasso di

sieroconversionea (IC 95%)

39,8%

(37,0 - 42,5)

35,4%

(31,7 - 39,2)

Tasso di

sieroprotezioneb (IC 95%)

97,7%

(96,7 - 98,4)

96,9%

(95,2 - 98,1)

Abbreviazioni: GMT = media geometrica dei titoli; IC = intervallo di confidenza.

a Tasso di sieroconversione = percentuale di partecipanti con titolo HI prevaccinazione < 1:10 e titolo HI postvaccinazione ≥ 1:40, oppure con titolo HI prevaccinazione ≥ 1:10 e aumento di almeno quattro volte del titolo anticorpale HI post-vaccinazione.

b Tasso di sieroprotezione = percentuale di partecipanti con titolo HI ≥ 1:40. La sieroprotezione non è stata utilizzata per la valutazione della non inferiorità.

Le risposte anticorpali nella popolazione anziana a partire dai 61 anni sono state inferiori rispetto a quelle degli adulti più giovani (Tabella 2).

Tabella 2: Risultati di immunogenicità negli adulti di età compresa tra ≥ 18 e < 60 anni e ≥ 61 anni, 3 settimane dopo la vaccinazione (V130_01)

Ceppo antigenicoDa ≥ 18 a < 60 anni≥ 61 anni

Vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare

N = 606

TIV1c / TIV2ca

N = 306/297

Vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare

N = 705

TIV1c / TIV2ca

N = 358 / 361

GMT (IC 95%)
A/H1N1

488,6

(443,3 - 538,5)

457,7

(397,0 - 527,6)

197,9

(180,9 - 216,5)

208,6

(183,9 - 236,7)

A/H3N2

422,0

(386,7 - 460,7)

417,6

(367,3 - 474,7)

336,1

(308,0 - 366,8)

351,2

(310,3 - 397,4)

B1

203,0

(186,3 - 221,2)

176,0

(156,9 - 197,3)

95,6

(88,8 - 103,0)

82,1

(74,2 - 90,9)

B2

233,4

(215,8 - 252,4)

203,5

(180,8 - 229,0)

139,8

(130,2 - 150,1)

137,7

(124,4 - 152,5)

SC % (IC 95%)b
A/H1N1

N = 606

63,5%

(59,6% - 67,4%)

N = 306

62,1%

(56,4% - 67,6%)

N = 705

36,3%

(32,8% - 40,0%)

N = 358

36,9%

(31,9% - 42,1%)

A/H3N2

49,8%

(45,8% - 53,9%)

48,7%

(43,0% - 54,4%)

N = 705

28,4%

(25,1% - 31,9%)

N = 358

24.9%

(20.5% - 29.7%)

B1

N = 606

53,3%

(49,2% - 57,3%)

N = 306

52,3%

(46,5% - 58,0%)

N = 705

22,3%

(19,2% - 25,5%)

N = 358

19,6%

(15,6% - 24,0%)

B2

N = 606

53,8%

(49,7% - 57,8%)

N = 297

(51,2%)

(45,3% - 57,0%)

N = 705

27,5%

(24,3% - 31,0%)

N = 361

22,4%

(18,2% - 27,1%)

GMTR (IC 95%)
A/H1N1

9,2

(8,0 - 10,6)

9,1

(7,5 - 11,1)

3,0

(2,7 - 3,2)

3,0

(2,7 - 3,4)

A/H3N2

4,2

(3,8 - 4,7)

4,2

(3,6 - 4,9)

2,3

(2,1 - 2,5)

2.2

(2,0 - 2,5)

B1

4,5

(4,0 - 5,0)

4,1

(3,5 - 4,8)

2,1

(1,9 - 2,2)

1.8

(1,7 - 2,0)

B2

4,3

(3,9 - 4,8)

4,1

(3,5 - 4,7)

2,2

(2,0 - 2,3)

2.1

(1,9 - 2,3)

% (n) di sieroprotezione (≥ 40 (1/dil.)) [IC 95%]c
A/H1N1

98,3%

(97,0% - 99,2%)

97,4%

(94,9% - 98,9%)

94,8%

(92,8% - 96,3%)

95,8%

(93,2% - 97,6%)

A/H3N2

98,7%

(97,4% - 99,4%)

99,0%

(97,2% - 99,8%)

98,3%

(97,0% - 99,1%)

98,3%

(96,4% - 99,4%)

B1

96,4%

(94,6% - 97,7%)

96,4%

(93,7% - 98,2%)

91,8%

(89,5% - 93,7%)

87,7%

(83,9% - 90,9%)

B2

99,3%

(98,3% - 99,8%)

99,0%

(97,1% - 99,8%)

96,2%

(94,5% - 97,5%)

95,3%

(92,6% - 97,2%)

a Per i ceppi influenzali H1N1, H3N2 e B1 vengono presentati dati TIV1c, mentre per il ceppo influenzale B2 vengono presentati dati TIV2c.

b Tasso di sieroconversione = percentuale di partecipanti con titolo HI prevaccinazione < 1:10 e titolo HI postvaccinazione ≥ 1:40, oppure con titolo HI prevaccinazione ≥ 1:10 e aumento di almeno quattro volte del titolo anticorpale HI post-vaccinazione.

c Tasso di sieroprotezione = percentuale di partecipanti con titolo HI ≥ 1:40.

Bambini e adolescenti

Immunogenicità del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 4 e meno di 18 anni

L’immunogenicità del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare è stata valutata nei bambini di età compresa tra 4 e meno di 18 anni in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato (V130_03). Nell’ambito di questo studio, i partecipanti hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare (N = 1159) o uno dei due comparatori con gli stessi ceppi di Flucelvax, TIVc (N = 593) o con un ceppo B alternativo, TIV2c (N = 580). 21 giorni dopo la vaccinazione, è stata determinata la risposta immunitaria a ciascuno degli antigeni del vaccino.

Gli endpoint per l’immunogenicità erano le GMT della risposta anticorpale HI e la percentuale di partecipanti che raggiungevano la sieroconversione, definita come un titolo HI pre-vaccinale < 1:10 con un titolo post-vaccinale ≥ 1:40 o come un titolo HI pre-vaccinale ≥ 1:10 e un aumento di almeno quattro volte del titolo degli anticorpi HI nel siero (tasso di sieroconversione).

I dati di immunogenicità per i partecipanti di età compresa tra 4 e meno di 18 anni sono riassunti nella Tabella 3.

Tabella 3: GMT, tassi di sieroconversione e tassi di sieroprotezione (con IC 95%) in partecipanti di età compresa tra 4 e < 18 anni, 3 settimane dopo la vaccinazione con il vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare o con TIV1c/TIV2c – Popolazione di analisi per protocollo (V130_03)

Vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulareTIV1c / TIV2ca
A/H1N1N = 1014N = 510

GMT

(IC 95%)

1090 (1027 - 1157)1125 (1034 - 1224)

Tasso di

sieroconversioneb (IC 95%)

72% (69% - 75%)75% (70% - 78%)

Tasso di

sieroprotezionec (IC 95%)

99% (98% - 100%)100% (99% - 100%)
A/H3N2N = 1013N = 510

GMT

(IC 95%)

738 (703 - 774)776 (725 - 831)

Tasso di

sieroconversioneb

47% (44% - 50%)51% (46% - 55%)

Tasso di

sieroprotezionec (IC 95%)

100% (99% - 100%)100% (99% - 100%)
B1N = 1013N = 510

GMT

(IC 95%)

155 (146 - 165)154 (141 - 168)

Tasso di

sieroconversioneb

66% (63% - 69%)66% (62% - 70%)

Tasso di

sieroprotezionec (IC 95%)

93% (91% - 94%)93% (90% - 95%)
B2N = 1009N = 501

GMT

(IC 95%)

185 (171 - 200)185 (166 - 207)

Tasso di

sieroconversioneb

73% (70% - 76%)71% (67% - 75%)

Tasso di

sieroprotezionec (IC 95%)

92% (90% - 93%)90% (87% - 93%)

a Per i ceppi influenzali H1N1, H3N2 e B1 vengono presentati dati TIV1c, mentre per il ceppo influenzale B2 vengono presentati dati TIV2c.

b Tasso di sieroconversione = percentuale di partecipanti con titolo HI prevaccinazione < 1:10 e titolo HI postvaccinazione ≥ 1:40, oppure con titolo HI prevaccinazione ≥ 1:10 e aumento di almeno quattro volte del titolo anticorpale HI post-vaccinazione.

c Tasso di sieroprotezione = percentuale di partecipanti con titolo HI ≥ 1:40.

In grassetto: criteri di immunogenicità CHMP soddisfatti. La percentuale di partecipanti con sieroconversione o aumento significativo del titolo anticorpale HI è >40%, la percentuale di partecipanti che hanno raggiunto un titolo HI ≥ 1:40 è >70%.

Efficacia clinica

Efficacia clinica del vaccino antinfluenzale trivalente da coltura cellulare (TIVc) contro l’influenza confermata da coltura cellulare negli adulti

Durante la stagione influenzale 2007-2008, è stato condotto uno studio internazionale, randomizzato, in cieco per l’osservatore e controllato con placebo (V58P13), per valutare l’efficacia clinica e la sicurezza di TIVc negli adulti di età compresa tra 18 e meno di 50 anni. 11’404 partecipanti in totale sono stati arruolati nello studio e randomizzati alla vaccinazione con TIVc (N = 3828), con un vaccino antinfluenzale trivalente coltivato su uova (N = 3676) o placebo (N = 3900) in un rapporto 1:1:1.

L’efficacia di TIVc rispetto al placebo è stata definita come la prevenzione dell’influenza sintomatica confermata da coltura cellulare causata da virus influenzali corrispondenti dal punto di vista antigenico ai ceppi del vaccino. I casi di influenza sono stati identificati attraverso sorveglianza attiva e passiva delle malattie simil-influenzali (influenza-like illness, ILI). L’ILI è stata definita secondo la definizione di caso dei Center for Disease Control and Prevention (CDC), cioè febbre (temperatura orale ≥ 38 °C) e tosse o mal di gola. Dopo un episodio di ILI, sono stati raccolti degli strisci nasali e faringei per le analisi. È stata calcolata l’efficacia vaccinale contro i ceppi di virus influenzali corrispondenti al vaccino, contro tutti i ceppi di virus influenzali e contro i singoli sottotipi di virus influenzali (Tabella 4).

Tabella 4: Confronto dell’efficacia di TIVc e TIVe rispetto al placebo contro l’influenza confermata da coltura cellulare per sottotipo di virus influenzale (V58P13)

TIVc

(N = 3776)

TIVe

(N = 3638)

Placebo

(N = 3843)

Efficacia vaccinale*

TIVc vs placebo

Efficacia vaccinale*

TIVe vs placebo

Tasso di infezione

(%)

Numero di partecipanti con influenza

Tasso di infezione

(%)

Numero di partecipanti con influenza

Tasso di infezione

(%)

Numero di partecipanti con influenza%Limite inferiore dell’IC 97,5% unilaterale%Limite inferiore dell’IC 97,5% unilaterale
Ceppi antigenicamente corrispondenti
Totale0,1970,2591,144483,861,078,452,1
Singoli ceppiA/H3N2**0,0520,03100--------
A/H1N10,1350,2281,124388,267,480,354,7
B**00000,031--------
Tutti i casi di influenza confermati da coltura cellulare
Totale1,11421,35493,6414069,555,063,046,7
Singoli ceppiA/H3N20,1660,33120,652575,635,149,39,0
A/H1N10,1660,27101,485789,373,081,560,9
B0,79300,74271,596149,918,253,222,2

* Intervalli di confidenza del 97,5% unilaterali simultanei per l’efficacia vaccinale di ciascun vaccino antinfluenzale rispetto al placebo, sulla base degli intervalli di confidenza del punteggio corretti secondo Sidak per entrambi i rischi relativi.

Efficacia vaccinale = (1 – rischio relativo) x 100%;

** Non è stato possibile valutare adeguatamente l’efficacia vaccinale, perché i casi di influenza causati dai ceppi A/H3N2 o B corrispondenti al vaccino influenzale erano troppo pochi.

Efficacia clinica del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 2 e meno di 18 anni

Nello studio V130_12 è stata valutata l’efficacia assoluta del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare in bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e meno di 18 anni. Si trattava di uno studio di efficacia multinazionale, randomizzato, controllato con un vaccino comparatore non antinfluenzale, condotto in 8 Paesi per tre stagioni influenzali, nel quale sono stati arruolati 4514 partecipanti che hanno ricevuto 0,5 ml del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare o un vaccino comparatore non antinfluenzale (coniugato meningococco-ACYW-135) in rapporto 1:1. In base all’anamnesi relativa alle precedenti vaccinazioni antinfluenzali, i partecipanti hanno ricevuto una o due dosi (a distanza di 28 giorni) del vaccino in studio.

L’efficacia del vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare è stata determinata sulla base della prevenzione della malattia influenzale confermata, causata da qualsiasi ceppo influenzale di tipo A o B. I casi di influenza sono stati individuati mediante sorveglianza attiva delle malattie simil-influenzali (influenza-like illness, ILI) e confermati tramite colture virali e/o reazione a catena della polimerasi in tempo reale (RT-PCR). Un episodio di ILI è stato definito come la presenza di febbre (temperatura corporea ≥ 37,8 °C) associata ad almeno uno dei seguenti sintomi: tosse, mal di gola, congestione nasale o rinorrea.

È stata calcolata l’efficacia del vaccino nei confronti dell’influenza confermata in laboratorio (Tabella 5).

Tabella 5: Numero di partecipanti di età compresa tra 2 e meno di 18 anni con influenza di prima comparsa, confermata tramite RT-PCR o coltura virale ed efficacia assoluta del vaccino (IC 95%) – FAS di efficacia1 (studio V130_12)

Numero di partecipanti per protocollo1Numero di casi di influenza

Tasso di infezione

(%)

Efficacia del vaccino (EV)
%IC 95% della EV
Influenza confermata tramite RT-PCR o coltura
Vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare22571757,854,6345,67; 62,12
Vaccino comparatore non antinfluenzale225236416,2--
Influenza confermata tramite coltura
Vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare22571155,160,8151,30; 68,46
Vaccino comparatore non antinfluenzale225227912,4--
Influenza con corrispondenza antigenica confermata tramite coltura
Vaccino antinfluenzale quadrivalente da coltura cellulare2257904,063,6453,64; 71,48
Vaccino comparatore non antinfluenzale225223610,5--

1 Numero di partecipanti nel full-analysis-set (FAS) di efficacia, che ha incluso tutti i partecipanti randomizzati che avevano ricevuto una vaccinazione in studio e per i quali erano disponibili i dati di efficacia.

Farmacocinetica

Assorbimento

Non pertinente.

Distribuzione

Non pertinente.

Metabolismo

Non pertinente.

Eliminazione

Non pertinente.

Dati preclinici

I dati preclinici degli studi convenzionali su tossicità per somministrazione ripetuta e tossicità per la riproduzione e lo sviluppo non evidenziano alcun rischio particolare per l’essere umano.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.

Influenza su metodi diagnostici

Non pertinente.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Non pertinente.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2-8 °C).

Non congelare.

Conservare la siringa preriempita nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Agitare prima dell’uso. Dopo aver agitato, l’aspetto normale del vaccino è quello di una sospensione incolore o lievemente opalescente.

Prima della somministrazione, controllare visivamente la presenza di particelle nel vaccino e/o di colorazioni anomale. Se si osservano particelle estranee e/o alterazioni fisiche, il vaccino non deve essere somministrato.

Il medicamento non utilizzato e i rifiuti devono essere eliminati in conformità alla normativa locale vigente.

Numero dell’omologazione

70144 (Swissmedic)

Confezioni

0,5 ml di sospensione in siringa preriempita (vetro tipo I) con tappo a stantuffo in gomma bromobutilica, con o senza ago.

Confezioni:

Confezione contenente 1 siringa preriempita con o senza ago

Confezione contenente 10 siringhe preriempite con o senza ago.[B]

Titolare dell’omologazione

Vifor (International) Inc., St. Gallen

Fabbricante

Seqirus Vaccines Ltd., UK; Seqirus Netherlands B.V., NL

Stato dell’informazione

Agosto 2026

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 70144

Stato dell’informazione secondo il testo: 08/2026

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