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Fentanyl Sintetica 0,1 mg/2 ml, 0,5 mg/10 ml – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Fentanyl Sintetica 0,1 mg/2 ml, 0,5 mg/10 ml

Composizione

Principi attivi

Fentanylum (equivalente a citrato di Fentanyl).

Eccipienti

Cloruro di sodio, idrossido di sodio per pH, acqua per preparazioni iniettabili q.b.

Fentanyl Sintetica 0,05 mg/1 ml

La fiala da 2 ml contiene 7 mg di sodio.

La fiala da 10 ml contiene 35 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile:

Fentanyl Sintetica 0,1 mg/2 ml contiene 0,1 mg di Fentanyl (equivalenti a 0,157 mg di Citrato di fentanyl) per 2 ml

(Soluzione 0,05 mg/ml, 50 µg/ml)

Fentanyl Sintetica 0,5 mg/10 ml contiene 0,5 mg di Fentanyl (equivalenti a 0,785 mg di Citrato di fentanyl) per 10 ml

(Soluzione 0,05 mg/ml, 50 µg/ml)

pH: 6,0–7,5

Indicazioni/Possibilità d’impiego

Analgesico oppioide altamente efficace per l'anestesia e il trattamento del dolore postoperatorio. È indicato per:

  • premedicazione;
  • come componente analgesico nella neuroleptoanalgesia;
  • come analgesico di base in generale e in anestesia locale;
  • infusione continua per mantenere l'analgesia negli interventi più lunghi.

Posologia/impiego

Obiettivi terapeutici e interruzione del trattamento

Prima di iniziare il trattamento con Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, in conformità con le linee guida per la terapia del dolore, occorre concordare una strategia terapeutica con il paziente, inclusi la durata e gli obiettivi del trattamento.

Durante il trattamento il medico e il paziente devono avere contatti regolari per valutare la necessità di continuare il trattamento, prendere in considerazione l'interruzione del medicamento e, se necessario, aggiustare la posologia. Se un paziente non necessita più del trattamento con Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire sintomi da astinenza (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). In caso di controllo insufficiente del dolore, occorre considerare la possibilità di assuefazione (tolleranza) e progressione della malattia di base (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Il dosaggio di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione deve essere personalizzato in base all'età, al peso corporeo, alle condizioni fisiche, alla malattia, ai farmaci concomitanti e al tipo di intervento e di anestesia.

Posologia abituale

Premedicazione

Da 1 a 2 ml (da 0,05 a 0,1 mg) 30-60 minuti prima dell'inizio dell'intervento chirurgico per via intramuscolare.

Induzione dell'anestesia

La dose dell'iniezione iniziale in bolo può essere stabilita in base alla durata prevista dell’intervento chirurgico secondo il seguente schema:

Durata approssimativa della proceduraDose di fentanyl in bolo e.v.
[µg/kg PC][ml/10 kg PC]
Soluzione 50 µg/ml
da 30 min a 2 oreda 2 a 20da 0,4 a 4
da 2 a 4 oreda 20 a 50da 4 a 10

Mantenimento dell'anestesia

Non appena i segni indicano che l'analgesia sta scomparendo, possono essere somministrate per via endovenosa successive iniezioni da 0,5 a 5 ml (da 25 a 250 μg) di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione, adattate alle esigenze individuali e alla gravità della procedura.

Il ricorso a una perfusione continua garantisce un'analgesia uniforme. A seconda dell'intensità dello stimolo doloroso, si consiglia la seguente posologia: 0,045-0,3 μg/kg/min (0,01-0,06 ml/10 kg di peso corporeo/min). La somministrazione di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione deve essere interrotta circa 20 minuti prima del completamento della procedura per evitare, se possibile, la depressione respiratoria postoperatoria.

Istruzioni posologiche speciali

Alte dosi di fentanyl (20-50 μg/kg di peso corporeo) possono essere indicate negli interventi chirurgici molto dolorosi per ridurre la risposta allo stress ormonale. I pazienti che ricevono dosi elevate devono essere trattati con ventilazione postoperatoria prolungata e, se possibile, monitorati in sala di rianimazione poiché è prevedibile una depressione respiratoria prolungata.

Pazienti anziani e deboli

A causa della ridotta clearance, l'eliminazione del fentanyl è ritardata nei pazienti anziani. Come per altri oppioidi, la dose iniziale deve essere ridotta per i pazienti anziani (> 65 anni di età) e debilitati. L'effetto della dose iniziale deve essere preso in considerazione quando si stabiliscono dosi aggiuntive.

Bambini e adolescenti

Ai bambini di età compresa tra 2 e 12 anni viene somministrata una dose da 2 a 3 μg/kg di peso corporeo per l'induzione e il mantenimento.

Pazienti obesi

Esiste il rischio di sovradosaggio nei pazienti obesi se la dose è calcolata in base al peso corporeo. I pazienti obesi devono ricevere una dose basata sulla massa magra stimata e non unicamente sul peso corporeo.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Nei pazienti con perfusione epatica ridotta o con insufficienza epatica, si deve ridurre la dose in caso di iniezioni ripetute o di perfusione continua.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Nei pazienti con insufficienza renale deve essere prevista una riduzione della dose di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione. Inoltre, questi pazienti devono essere attentamente monitorati per rilevare eventuali segni di tossicità da fentanyl (vedere “Farmacocinetica”).

Controindicazioni

Ipersensibilità nota a uno qualsiasi dei componenti di Fentanyl Sintetica o agli altri oppioidi.

Avvertenze e misure precauzionali

Depressione respiratoria

Come con tutti gli oppioidi, l'uso di Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, comporta un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante. Se non riconosciuta e trattata immediatamente, la depressione respiratoria può portare ad arresto respiratorio e morte. Il trattamento della depressione respiratoria prevede, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, una stretta sorveglianza, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. La depressione respiratoria grave, pericolosa per la vita o fatale può manifestarsi in qualsiasi momento della terapia; il rischio è maggiore all'inizio della terapia o dopo un aumento della dose.

In caso di analgesia profonda la depressione respiratoria può prolungarsi fino al postoperatorio o ripresentarsi in questa fase. È quindi necessario monitorare costantemente i pazienti e disporre di attrezzature di rianimazione e di un antagonista degli oppioidi.

L'iperventilazione durante l'anestesia può influenzare la ventilazione postoperatoria.

Disturbi respiratori correlati al sonno

Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori correlati al sonno, incluse apnea centrale del sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente.

Nei pazienti con apnea centrale del sonno deve essere presa in considerazione una riduzione della dose complessiva di oppioidi.

Uso concomitante di depressori del sistema nervoso centrale

L'uso concomitante di oppioidi con benzodiazepine o altri depressori del sistema nervoso centrale può provocare grave sedazione, depressione respiratoria, coma e morte.

In considerazione di questi rischi, gli oppioidi e le benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale possono essere somministrati in concomitanza solo a quei pazienti per i quali non possano essere considerate opzioni terapeutiche alternative. Qualora si decida di prescrivere Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, in concomitanza con benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale, si dovrà scegliere la posologia minima efficace e ridurre al minimo la durata della cosomministrazione.

I pazienti devono essere attentamente monitorati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione (cfr. la rubrica «Interazioni»).

Dipendenza da medicamenti e potenziale di abuso

Con l'assunzione ripetuta di oppioidi si possono sviluppare tolleranza, dipendenza fisica e/o psicologica. L'uso di oppioidi può portare a una dipendenza iatrogena. Come altri oppioidi, Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, è associato a un potenziale di abuso e tutti i pazienti che ricevono oppioidi devono essere monitorati per segni di abuso e di dipendenza. I pazienti ad aumentato rischio di abuso di oppioidi possono comunque essere adeguatamente trattati con oppioidi, ma devono essere sottoposti a monitoraggio addizionale per eventuali segni di uso errato, abuso o dipendenza.

L'uso ripetuto di Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, può portare a un disturbo da uso di oppioidi (OUD). L'abuso o l'uso improprio intenzionale di Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, può portare a sovradosaggio e/o decesso. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbi da uso di sostanze (compreso il disturbo da uso di alcol), nei fumatori o nei pazienti con altri disturbi psichici (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità) in anamnesi. I pazienti devono essere monitorati per segni di comportamento di dipendenza (drug-seeking behaviour) (ad es. richiesta precoce di rinnovo della ricetta). Ciò prevede anche il controllo degli oppioidi e dei medicamenti psicoattivi (come le benzodiazepine) usati in concomitanza. Per i pazienti con segni e sintomi di OUD occorre prendere in considerazione il consulto con uno specialista delle dipendenze.

Esposizione accidentale

I pazienti e coloro che li assistono devono essere informati che la soluzione iniettabile/per infusione di Fentanyl Sintetica contiene un principio attivo in una quantità che può essere fatale, soprattutto per i bambini. I pazienti e coloro che li assistono devono essere istruiti a tenere tutte le unità di dosaggio fuori dalla portata dei bambini e a smaltire correttamente le unità di dosaggio aperte o non utilizzate.

Sindrome da astinenza neonatale da oppioidi

L'uso prolungato di Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, durante la gravidanza può causare sindrome da astinenza neonatale da oppioidi, che è potenzialmente rischiosa per la vita se non riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve essere effettuata in base ai protocolli sviluppati dagli esperti in neonatologia. Nel caso in cui risulti necessario l'impiego prolungato di oppioidi in una donna in gravidanza, occorre avvisare la paziente del rischio di sindrome da astinenza neonatale da oppioidi e assicurarsi che all'occorrenza sia disponibile il trattamento adeguato.

Rigidità muscolare

La soluzione per iniezione/perfusione di fentanyl può causare rigidità muscolare (rigidità toracica inclusa), che si può prevenire con una delle seguenti misure: iniezione endovenosa lenta (di solito sufficiente a basse dosi), premedicazione con benzodiazepine e somministrazione di miorilassanti.

Possono insorgere movimenti mioclonici non epilettici.

Patologie cardiache

Può manifestarsi una bradicardia o eventualmente un arresto cardiaco se il paziente ha ricevuto una quantità insufficiente di un farmaco anticolinergico o se la soluzione per iniezione/perfusione di Fentanyl Sintetica è stata combinata con un miorilassante non vagolitico. La bradicardia può essere gestita con l'atropina.

Gli oppioidi possono causare ipotensione, soprattutto nei pazienti ipovolemici. La pressione arteriosa va mantenuta stabile adottando misure appropriate.

Condizioni posologiche speciali

Le iniezioni rapide in bolo devono essere evitate nei pazienti con elasticità dei vasi cerebrali gravemente ridotta (compliance) poiché in questi pazienti una riduzione temporanea della pressione arteriosa è solitamente accompagnata da una riduzione a breve termine della pressione di perfusione cerebrale.

Si raccomanda di ridurre la dose nei pazienti anziani e debilitati. Gli oppioidi devono essere attentamente adattati per i pazienti che presentano uno dei seguenti disturbi: ipotiroidismo non trattato, malattie polmonari, diminuzione della riserva respiratoria, alcolismo, diminuzione della funzionalità epatica o renale. Questi pazienti richiedono anche un monitoraggio postoperatorio più lungo.

Insufficienza surrenalica

Gli oppioidi possono causare un'insufficienza surrenalica reversibile che richiede il monitoraggio e la terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi dell'insufficienza surrenalica possono includere, tra gli altri: nausea, vomito, perdita di appetito, stanchezza, debolezza, capogiro o pressione arteriosa bassa.

Riduzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina

L'uso a lungo termine di oppioidi può essere associato a una riduzione dei livelli degli ormoni sessuali e a un aumento dei livelli di prolattina. I sintomi includono diminuzione della libido, impotenza o amenorrea.

Interazione con i neurolettici

Quando Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione è usato in associazione con un neurolettico, il rischio di ipotensione aumenta. Inoltre, i neurolettici possono causare sintomi extrapiramidali trattabili con un agente antiparkinsoniano.

Sindrome serotoninergica

Si deve prestare particolare cautela in caso di somministrazione concomitante di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione con farmaci che agiscono sul sistema dei neurotrasmettitori serotoninergici.

L'uso concomitante di farmaci serotoninergici quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI), nonché di farmaci che prevengono la degradazione della serotonina (compresi gli inibitori delle monoamino ossidasi [IMAO]), può potenzialmente portare alla sindrome serotoninergica, potenzialmente fatale, anche quando si utilizza la dose raccomandata.

La sindrome serotoninergica può includere cambiamenti dello stato mentale (ad es. agitazione, allucinazioni, coma), instabilità del sistema nervoso autonomo (ad es. tachicardia, fluttuazioni della pressione arteriosa, ipertermia), anomalie neuromuscolari (ad es. iperreflessia, scarsa coordinazione, rigidità) e/o sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito, diarrea). Se si sospetta una sindrome serotoninergica, il trattamento con Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione deve essere interrotto immediatamente.

Iperalgesia indotta da oppioidi

L'iperalgesia indotta da oppioidi (OIH) è una risposta paradossa indotta da un analgesico oppioide che provoca un aumento del dolore o della sensibilità al dolore. Si tratta di un fenomeno diverso dalla tolleranza in cui sono necessarie dosi più elevate di oppioidi per mantenere un determinato effetto. I sintomi di OIH includono ad esempio un aumento dei dolori all'aumento della dose degli oppioidi, una diminuzione dei dolori alla riduzione della dose degli oppioidi o dolori in seguito a stimoli normalmente non dolorosi (allodinia). Qualora si sospetti un caso di OIH, si deve valutare una riduzione della dose dell'oppioide o una rotazione degli oppioidi.

Spasmo dello sfintere di Oddi/pancreatite

Gli oppioidi possono causare un disturbo della funzionalità e spasmo dello sfintere di Oddi, aumentando la pressione intrabiliare e il rischio di sintomi delle vie biliari e pancreatite.

Sodio

Fentanyl Sintetica 0,05 mg/1 ml

Fiala da 2 ml: questo farmaco contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, ovvero è essenzialmente “senza sodio”.

Fiala da 10 ml: questo farmaco contiene 35 mg di sodio per fiala da 10 ml, che equivale all’1,8% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS di 2 g di sodio per adulto.

Interazioni

Sostanze con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC)

L’uso concomitante di altri medicamenti che agiscono sul SNC come altri oppioidi, sedativi come le benzodiazepine o gli ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, miorilassanti, antistaminici sedativi, gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) e alcol può avere effetti depressivi additivi che possono evolvere in depressione respiratoria, ipotensione, grave sedazione o coma e che talvolta possono avere decorso fatale (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Nei pazienti che hanno assunto tali sostanze con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC) la dose di fentanil necessaria può essere inferiore rispetto al consueto oppure si potrebbe dover ridurre la posologia di questi medicamenti in caso di uso concomitante con Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione. Quando co-somministrato con fentanil, la clearance plasmatica totale e il volume di distribuzione dell’etomidato diminuiscono di un fattore da 2 a 3 senza modificare l’emivita.

La somministrazione concomitante di Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, e midazolam per via endovenosa determina un aumento dell’emivita plasmatica terminale e una riduzione della clearance plasmatica del midazolam.

Inibitori del citocromo P450 3A4 (inibitori del CYP3A4)

Il fentanyl è una sostanza con una clearance elevata.

Viene metabolizzato rapidamente ed ampiamente, soprattutto attraverso il CYP3A4. L’uso concomitante di inibitori del CYP3A4 può comportare una diminuzione della clearance del fentanyl in caso di somministrazione della soluzione per iniezione/perfusione di Fentanyl Sintetica. A seguito della somministrazione di una singola dose di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione, la fase di rischio di depressione respiratoria può protrarsi, il che può richiedere un’attenzione particolare e un monitoraggio prolungato del paziente. Il rischio di depressione respiratoria acuta e/o ritardata può essere aumentato con dosi ripetute di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione e può essere necessaria una riduzione della dose di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione per prevenire l’accumulo del fentanyl.

Il ritonavir somministrato per via orale (un potente inibitore del CYP3A4) ha ridotto di due terzi la clearance di una singola dose endovenosa di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione, sebbene le concentrazioni plasmatiche di picco del fentanyl non siano state alterate. Al contrario, l’itraconazolo (un altro potente inibitore del CYP3A4) non ha mostrato alcun effetto significativo sulla farmacocinetica del fentanyl per via endovenosa, quando somministrato per via orale per 4 giorni con un dosaggio di 200 mg al giorno. Anche la somministrazione concomitante di altri inibitori del CYP3A4 più o meno potenti, quali voriconazolo o fluconazolo e Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione, può comportare un aumento e/o una prolungata esposizione al fentanyl.

MAO-inibitori e sostanze serotoninergiche

La somministrazione concomitante di oppioidi con inibitori delle monoaminossidasi (MAO-inibitori) e principi attivi serotoninergici come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) e antidepressivi triciclici (TCA) può favorire lo sviluppo di una sindrome serotoninergica. La sindrome serotoninergica può manifestarsi sotto forma di alterazioni dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.

Si raccomanda di interrompere un inibitore delle monoaminossidasi (MAO-inibitore) 2 settimane prima di qualsiasi intervento chirurgico o anestetico.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati adeguati sulla somministrazione della soluzione iniettabile/per infusione di Fentanyl Sintetica nelle donne in gravidanza. Nelle prime fasi della gravidanza, il fentanil può attraversare la placenta. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva a dosi tossiche per la madre (vedere «Dati preclinici»). Il potenziale rischio per gli esseri umani non è noto.

L'uso prolungato di Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, durante la gravidanza può causare la sindrome da astinenza neonatale da oppioidi, che è potenzialmente rischiosa per la vita se non riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve essere effettuata in base ai protocolli sviluppati dagli esperti in neonatologia. Nel caso in cui risulti necessario l'impiego prolungato di oppioidi in una donna in gravidanza, occorre avvisare la paziente del rischio di sindrome da astinenza neonatale da oppioidi e assicurarsi che all'occorrenza sia disponibile il trattamento adeguato (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Non è consigliata la somministrazione (e.v. o i.m.) durante il parto (incluso il taglio cesareo) in quanto il fentanil può attraversare la placenta e sopprimere la respirazione spontanea durante il periodo neonatale. Se fosse ancora somministrata la soluzione iniettabile/per infusione di Fentanyl Sintetica, i dispositivi a supporto della respirazione per la madre e il bambino devono essere immediatamente disponibili, se del caso. Deve essere sempre disponibile un antagonista degli oppioidi per il bambino.

Allattamento

Il fentanyl passa nel latte materno. Pertanto, non è raccomandato né l'allattamento al seno né l'uso di latte materno tirato fino a 24 ore dopo la somministrazione di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione influisce in modo significativo sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine. I pazienti devono condurre un veicolo o utilizzare un macchinario solo una volta trascorso un tempo sufficiente dopo l'uso di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione (non prima di 24 ore).

Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati in studi clinici associati alla somministrazione endovenosa di soluzione per iniezione/perfusione del fentanyl.

Patologie del sistema immunitario

Non comuni: reazioni allergiche (anafilassi, broncospasmo, prurito, orticaria).

Disturbi psichiatrici

Molto comuni: sonnolenza.

Comuni: confusione, depressione, anoressia, ansia, allucinazioni.

Non comuni: insonnia, agitazione, euforia, amnesia.

Disturbi del sistema nervoso

Comuni: rigidità muscolare (compresi i muscoli toracici), movimenti mioclonici, capogiri.

Patologie cardiache

Comuni: bradicardia, tachicardia, ipotensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comuni: apnea, depressione respiratoria.

Non comuni: laringospasmo.

Patologie gastrointestinali

Molto comuni: nausea, vomito.

Effetti indesiderati segnalati durante la fase post-immissione in commercio

Gli effetti indesiderati identificati nella fase post-marketing di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione sono elencati di seguito. Gli effetti indesiderati sono elencati per categoria di frequenza in base alla frequenza delle segnalazioni spontanee.

La frequenza di tali effetti viene indicata come segue:

Molto comune: ≥1/10; comune: ≥1/100 e <1/10; non comune: ≥1/1000 e <1/100; rara: ≥1/10.000 e <1/1000; molto rara: <1/10.000 (compresi i casi isolati).

Patologie del sistema immunitario

Molto rari: ipersensibilità (compreso shock anafilattico, reazione pseudoanafilattica e orticaria).

Patologie del sistema nervoso

Molto rari: convulsioni, perdita di conoscenza, mioclono.

Disturbi psichiatrici

Frequenza non nota: Dipendenza.

Patologie dell'occhio

Comuni: Disturbi visivi.

Frequenza non nota: Miosi.

Patologie cardiache

Molto rari: arresto cardiaco (vedere “Avvertenze e misure precauzionali”).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto rari: depressione respiratoria (vedere “Avvertenze e misure precauzionali”).

Frequenza non nota: sindrome da apnea centrale del sonno.

Patologie gastrointestinali

Non comune: Disfagia (disturbo della deglutizione).

Frequenza non nota: pancreatite

Patologie epatobiliari

Frequenza non nota: Spasmo dello sfintere di Oddi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto rari: prurito.

Quando Fentanyl Sintetica, soluzione iniettabile/per infusione, è somministrato insieme a un neurolettico, possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati: raffreddore e/o brividi, irrequietezza, allucinazioni postoperatorie e sintomi extrapiramidali (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Come con altri analgesici oppioidi, l'uso ripetuto di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione può causare tolleranza, dipendenza fisica e psicologica.

La comunicazione di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del farmaco è molto importante poiché consente un monitoraggio continuo del rapporto rischio-beneficio del farmaco. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Il sovradosaggio di Fentanyl Sintetica si manifesta con un'estensione dei suoi effetti farmacologici. Può presentarsi una depressione respiratoria con un livello di gravità dalla bradipnea all'apnea.

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Inoltre, sono stati osservati casi di leucoencefalopatia tossica correlata al sovradosaggio di oppioidi.

Trattamento

In caso di ipoventilazione o apnea, deve essere somministrato ossigeno e va eseguita una ventilazione controllata. In caso di depressione respiratoria deve essere somministrato uno specifico antagonista degli oppioidi (ad es. il naloxone). Va notato che la depressione respiratoria può durare più a lungo dell'effetto dell'antagonista degli oppioidi. Pertanto, può essere necessario somministrare dosi multiple dell'antagonista.

Se si manifesta contemporaneamente una rigidità muscolare, è necessario somministrare un miorilassante per via endovenosa per favorire la ventilazione.

Il paziente deve essere attentamente monitorato, garantendo un'adeguata temperatura corporea e l'assunzione di liquidi. In caso di ipotensione grave o persistente, deve essere considerata la possibilità di ipovolemia, che può essere corretta con un'appropriata somministrazione di liquido per via parenterale.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N01AH01

Meccanismo d'azione

Il fentanyl è un oppioide sintetico con meccanismo d'azione farmacologico come agonista del recettore μ.

Farmacodinamica

Fentanyl Sintetica è un potente analgesico narcotico (100 volte più potente della morfina, 700 volte più potente della petidina), che inibisce la sensazione di dolore anche in caso di dolore molto intenso e provoca analgesia chirurgica. L'effetto analgesico massimo si verifica già 2-3 minuti dopo l'iniezione endovenosa e dura tra 30 e 60 minuti. La profondità dell'analgesia dipende dalla dose ed è facilmente controllabile.

Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione è caratterizzato da parametri cardiovascolari sostanzialmente stabili. Il rilascio clinicamente evidente di istamina è raro.

Come tutti gli analgesici oppioidi, Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione può causare depressione respiratoria, rigidità muscolare (rigidità toracica inclusa), bradicardia, euforia, miosi ed effetti colinergici. L'incidenza di nausea e vomito nella fase postoperatoria è bassa e si riduce ulteriormente nella neuroleptanalgesia con la somministrazione di un neurolettico.

Efficacia clinica

Nessuna informazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Successivamente all'iniezione endovenosa in bolo, l'effetto massimo si ottiene dopo 2-3 minuti. Successivamente alla somministrazione intramuscolare, l'effetto inizia dopo 7-8 minuti e l'effetto analgesico massimo viene raggiunto dopo circa 20 minuti.

Distribuzione

La distribuzione del fentanyl nei tessuti è rapida e diffusa grazie alla sua elevata lipofilia. Il volume di distribuzione nel compartimento centrale Vc è di 13 l, il volume totale di distribuzione nello stato stazionario Vdss è di 339 l.

Le concentrazioni più elevate si trovano nel muscolo scheletrico e nel tessuto adiposo, dove il fentanyl forma un deposito a causa della sua elevata affinità. La ridistribuzione dai depositi periferici è lenta.

Entrambe le fasi di distribuzione hanno emivita molto breve: t½π = circa 1 min, t½α = 18 min. Con un pH 7,4, la porzione legata nel sangue è di circa l'84%, di cui approssimativamente la metà distribuita alle proteine plasmatiche e il resto alle cellule ematiche.

Con valori di pH più bassi, la concentrazione del principio attivo libero aumenta, mentre diminuisce con valori di pH più elevati. Le informazioni sulle concentrazioni plasmatiche necessarie per un effetto analgesico variano a seconda dei farmaci concomitanti, del tipo di procedura e delle differenze individuali tra 1 e 25 ng/ml.

La barriera emato-encefalica è facilmente attraversabile, quindi la concentrazione di liquido cerebrospinale corrisponde alla concentrazione di fentanyl libero nel plasma.

Metabolismo

Il fentanyl subisce un'intensa biotrasformazione epatica da parte del CYP3A4. Il metabolita principale è il norfentanyl. La clearance è di 574 ml/min. I primi metaboliti possono essere determinati già pochi minuti dopo la somministrazione endovenosa. Le principali vie di degradazione sono la N-dealchilazione e l'idrossilazione ossidativa. I metaboliti non mostrano alcuna attività farmacologica o un'attività farmacologica molto bassa.

Eliminazione

L'emivita di eliminazione terminale t½β è di 475 min.

Circa il 75% di una dose endovenosa viene eliminato nelle urine, principalmente sotto forma di metaboliti con una frazione invariata inferiore al 10%.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

Nei pazienti con ridotta perfusione epatica o insufficienza epatica pronunciata, la clearance del fentanyl può essere ridotta con un conseguente ritardo dell'eliminazione.

Disturbi della funzionalità renale

Non sono stati riportati casi di eliminazione ritardata in pazienti con insufficienza renale.

I dati di uno studio in cui i pazienti hanno ricevuto il fentanyl per via endovenosa durante il trapianto di rene indicano che la clearance del fentanyl può essere ridotta in questa popolazione di pazienti. I pazienti con insufficienza renale che ricevono Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione devono essere attentamente monitorati per rilevare eventuali segni di tossicità da fentanyl. Se necessario, la dose deve essere ridotta (vedere “Posologia/Somministrazione”).

Bambini e adolescenti

Il legame del fentanyl alle proteine plasmatiche nel neonato è di circa il 62% ed è quindi inferiore a quello degli adulti. La clearance e il volume di distribuzione aumentano nei neonati e nei bambini, il che può aumentare la necessità di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione.

Pazienti adulti ustionati

Un aumento della clearance fino al 44% e un aumento del volume di distribuzione si traducono in una riduzione della concentrazione plasmatica del fentanyl. Questo può aumentare la dose necessaria di Fentanyl Sintetica soluzione per iniezione/perfusione.

Pazienti obesi

La clearance del fentanyl aumenta con il peso corporeo. Nei pazienti con un IMC > 30, la clearance del fentanyl aumenta di circa il 10% per ogni 10 kg di massa corporea magra.

Dati preclinici

Il fentanyl è caratterizzato da un ampio intervallo terapeutico. Nei ratti il rapporto tra dose letale e dose efficace (rapporto LD50/ED50) è di circa 282, rispetto a 69 per la morfina e 5 per la petidina.

Mutagenicità

In vitro, come altri analgesici oppioidi, il fentanyl ha mostrato effetti mutageni in esperimenti con cellule di mammifero, ma solo a concentrazioni citotossiche e con attivazione metabolica. In studi in vivo su roditori e in saggi batterici, il fentanyl non ha dimostrato mutagenicità.

Cancerogenicità

In uno studio di cancerogenicità di due anni nei ratti, il fentanyl non è stato associato ad alcun aumento dell'incidenza di tumori. In questo studio sono state somministrate dosi sottocutanee fino a 33 μg/kg/die ai maschi e fino a 100 μg/kg/die alle femmine, corrispondenti alle dosi massime tollerate rispettivamente da maschi e femmine.

Tossicità per la riproduzione

Esperimenti sui ratti hanno mostrato mortalità negli embrioni e riduzione della fertilità. Tuttavia, questi risultati erano correlati alla tossicità materna e non erano dovuti a un effetto diretto del composto sull'embrione in via di sviluppo. Non sono emerse evidenze di effetti teratogeni.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Fentanyl Sintetica non deve essere miscelato con soluzioni alcaline o tamponate ed è fisicamente incompatibile con il metoesitale, il pentobarbitale, la fenitoina e il tiopentale.

Incompatibilità grave: la somministrazione per via e.v. di nafcillina sodica seguita immediatamente dalla somministrazione di una combinazione di fentanyl e droperidolo provoca la formazione di un precipitato bianco. In considerazione della potenziale incompatibilità e della possibilità di formare un precipitato, si devono evitare tassativamente le miscele oppure devono essere autorizzate e preparate da personale ospedaliero qualificato della farmacia.

Compatibilità

Fentanyl Sintetica può essere miscelato con soluzioni iniettabili di NaCl o di glucosio. Le diluizioni di Fentanyl Sintetica sono compatibili con i set per infusione in materiale plastico.

Periodo di validità dopo l'apertura

Somministrare la soluzione iniettabile immediatamente dopo l'apertura delle fiale.

Eventuali residui di soluzione iniettabile devono essere eliminati.

Stabilità

Il farmaco non deve essere utilizzato oltre la data indicata con “EXP” sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti la conservazione

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e al riparo dalla luce nella confezione originale.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Indossare i guanti per aprire la fiala. La cute accidentalmente esposta deve essere trattata sciacquando la zona interessata. Non usare sapone, alcol o altri detergenti che potrebbero causare abrasioni chimiche o fisiche della cute.

Numero dell’omologazione

53987 (Swissmedic)

Confezioni

Fentanyl Sintetica 0,1 mg/2 ml, sol. iniet. fiala 10× 2 ml [A]

Fentanyl Sintetica 0,5 mg/10 ml, sol. iniet. fiala 10× 10 ml [A].

Titolare dell’omologazione

Sintetica SA, Mendrisio.

Stato dell’informazione

Novembre 2025

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 53987

Stato dell’informazione secondo il testo: 11/2025

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