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Fentanyl-Mepha, soluzione iniettabile e.v/i.m – informazione professionale

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Informazione professionale - Fentanyl-Mepha, soluzione iniettabile e.v/i.m

Composizione

Principi attivi

Fentanil come fentanil citrato.

Sostanze ausiliarie

Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili, sodio idrossido, acido cloridrico (regolazione del pH). Contiene un massimo di 4,1 mg di sodio per 1 ml.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile: fentanylum 50 µg come fentanyli citras 78,5 µg pro 1 ml.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Analgesico oppioide altamente efficace per anestesia e terapia del dolore postoperatorio. È indicato:

  • nella premedicazione;
  • come componente analgesico nella neuroleptoanalgesia;
  • come analgesico di base per anestesia generale e locale;
  • come infusione continua per mantenere l'analgesia in caso di interventi chirurgici di lunga durata.

Posologia/Impiego

Obiettivi terapeutici e interruzione del trattamento

Prima di iniziare il trattamento con Fentanyl-Mepha in conformità con le linee guida per la terapia del dolore, occorre concordare una strategia terapeutica con il paziente, inclusi la durata e gli obiettivi del trattamento.

Durante il trattamento il medico e il paziente devono avere contatti regolari per valutare la necessità di continuare il trattamento, prendere in considerazione l'interruzione del medicamento e, se necessario, aggiustare la posologia. Se un paziente non necessita più del trattamento con Fentanyl-Mepha può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire sintomi da astinenza (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). In caso di controllo insufficiente del dolore, occorre considerare la possibilità di assuefazione (tolleranza) e progressione della malattia di base (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Il dosaggio del fentanil deve essere adattato individualmente in base all'età, al peso corporeo, alle condizioni fisiche, alla malattia, ai farmaci concomitanti e al tipo di intervento e anestesia.

Dosaggio abituale

Premedicazione

1-2 ml (0,05-0,1 mg) 30-60 min prima dell'inizio dell'intervento chirurgico IM (somministrazione intramuscolare)

Induzione dell'anestesia

La dose dell'iniezione iniziale in bolo può essere determinata in base alla durata prevista dell'intervento chirurgico secondo il seguente schema:

Durata approssimativa della proceduraDose di fentanil e.v. (somministrato per via endovenosa) in bolo
[μg/kg di peso corporeo][ml/10 kg di peso corporeo]
30 min-2 ore2-200,4-4
2 ore-4 ore20-504-10

Mantenimento dell'analgesia

Qualora si notino segni di una riduzione dell'analgesia, è possibile somministrare per via endovenosa le iniezioni successive di 0,5-5 ml (25-250 μg) di Fentanyl-Mepha in base alle esigenze individuali e alla gravità della procedura.

L'uso di un'infusione continua garantisce un'analgesia uniforme. A seconda dell'intensità dello stimolo doloroso, si raccomanda il seguente dosaggio: 0,045-0,3 μg/kg/min. (0,01-0,06 ml/10 kg PC/min). La somministrazione di Fentanyl-Mepha deve essere interrotta circa 20 minuti prima della fine della procedura per evitare la depressione respiratoria postoperatoria, se possibile.

Istruzioni posologiche speciali

Dosi elevate di fentanil (20-50 μg/kg di peso corporeo) possono essere indicate per procedure chirurgiche molto dolorose così da ridurre la risposta allo stress ormonale. I pazienti sottoposti ad alto dosaggio devono essere trattati con ventilazione postoperatoria prolungata e preferibilmente monitorati in una sala di risveglio, considerata la possibile depressione respiratoria di lunga durata.

Pazienti anziani e debilitati

A causa della ridotta clearance, l'eliminazione di fentanil è ritardata nei pazienti anziani. Come con altri oppioidi, la dose iniziale deve essere ridotta per i pazienti anziani (>65 anni) e debilitati. Deve essere considerato l'effetto della dose iniziale quando si determinano ulteriori dosi.

Bambini e adolescenti

I bambini di età compresa tra 2 e 12 anni ricevono una dose di 2-3 μg/kg di peso corporeo per l'induzione e il mantenimento.

Pazienti obesi

Nei pazienti obesi esiste il rischio di sovradosaggio se la dose è calcolata utilizzando il peso corporeo. Ai pazienti obesi deve essere somministrata una dose in base alla massa corporea senza grassi stimata e non in base al solo peso corporeo.

Insufficienza epatica

Nei pazienti con perfusione epatica ridotta o insufficienza epatica deve essere prevista una riduzione della dose in caso di iniezioni ripetute o infusione continua.

Insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale deve essere presa in considerazione la riduzione della dose di fentanil. Questi pazienti devono inoltre essere attentamente monitorati per rilevare la presenza di segni di tossicità da fentanil (vedere «Farmacocinetica»).

Controindicazioni

Intolleranza nota a uno qualsiasi dei componenti di Fentanyl-Mepha o ad altri oppioidi.

Avvertenze e misure precauzionali

Depressione respiratoria

Come con tutti gli oppioidi, l'uso di Fentanyl-Mepha comporta un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante. Se non riconosciuta e trattata immediatamente, la depressione respiratoria può portare ad arresto respiratorio e morte. Il trattamento della depressione respiratoria prevede, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, una stretta sorveglianza, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. La depressione respiratoria grave, pericolosa per la vita o fatale può manifestarsi in qualsiasi momento della terapia; il rischio è maggiore all'inizio della terapia o dopo un aumento della dose.

In caso di analgesia profonda la depressione respiratoria può prolungarsi fino al postoperatorio o ripresentarsi in questa fase. È quindi necessario monitorare costantemente i pazienti e disporre di attrezzature di rianimazione e di un antagonista degli oppioidi.

Un'iperventilazione durante l'anestesia può avere effetti sulla ventilazione nel postoperatorio.

Disturbi respiratori correlati al sonno

Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori correlati al sonno, incluse apnea centrale del sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente.

Nei pazienti con apnea centrale del sonno deve essere presa in considerazione una riduzione della dose complessiva di oppioidi.

Uso concomitante di depressori del sistema nervoso centrale

L'uso concomitante di oppioidi con benzodiazepine o altri depressori del sistema nervoso centrale può provocare grave sedazione, depressione respiratoria, coma e morte.

In considerazione di questi rischi, gli oppioidi e le benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale possono essere somministrati in concomitanza solo a quei pazienti per i quali non possano essere considerate opzioni terapeutiche alternative. Qualora si decida di prescrivere Fentanyl-Mepha in concomitanza con benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale, si dovrà scegliere la posologia minima efficace e ridurre al minimo la durata della co-somministrazione. I pazienti devono essere attentamente monitorati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione (cfr. la rubrica «Interazioni»).

Dipendenza da medicamenti e potenziale di abuso

Con l'assunzione ripetuta di oppioidi si possono sviluppare tolleranza, dipendenza fisica e/o psicologica. L'uso di oppioidi può portare a una dipendenza iatrogena. Come altri oppioidi, Fentanyl-Mepha è associato a un potenziale di abuso e tutti i pazienti che ricevono oppioidi devono essere monitorati per segni di abuso e di dipendenza. I pazienti ad aumentato rischio di abuso di oppioidi possono comunque essere adeguatamente trattati con oppioidi, ma devono essere sottoposti a monitoraggio addizionale per eventuali segni di uso errato, abuso o dipendenza.

L'uso ripetuto di Fentanyl-Mepha può portare a un disturbo da uso di oppioidi (OUD). L'abuso o l'uso improprio intenzionale di Fentanyl-Mepha può portare a sovradosaggio e/o decesso. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbi da uso di sostanze (compreso il disturbo da uso di alcol), nei fumatori o nei pazienti con altri disturbi psichici (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità) in anamnesi. I pazienti devono essere monitorati per segni di comportamento di dipendenza (drug-seeking behaviour) (ad es. richiesta precoce di rinnovo della ricetta). Ciò prevede anche il controllo degli oppioidi e dei medicamenti psicoattivi (come le benzodiazepine) usati in concomitanza. Per i pazienti con segni e sintomi di OUD occorre prendere in considerazione il consulto con uno specialista delle dipendenze.

Esposizione accidentale

I pazienti e coloro che li assistono devono essere informati che Fentanyl-Mepha contiene un principio attivo in una quantità che può essere fatale, soprattutto per i bambini. I pazienti e coloro che li assistono devono essere istruiti a tenere tutte le unità di dosaggio fuori dalla portata dei bambini e a smaltire correttamente le unità di dosaggio aperte o non utilizzate.

Sindrome da astinenza neonatale da oppioidi

L'uso prolungato di Fentanyl-Mepha durante la gravidanza può causare sindrome da astinenza neonatale da oppioidi, che è potenzialmente rischiosa per la vita se non riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve essere effettuata in base ai protocolli sviluppati dagli esperti in neonatologia. Nel caso in cui risulti necessario l'impiego prolungato di oppioidi in una donna in gravidanza, occorre avvisare la paziente del rischio di sindrome da astinenza neonatale da oppioidi e assicurarsi che all'occorrenza sia disponibile il trattamento adeguato.

Rigidità muscolare

Il fentanil può causare rigidità muscolare (compresa la rigidità toracica), che può essere prevenuta con una delle seguenti misure: iniezione e.v. lenta (solitamente sufficiente a basse dosi), premedicazione con benzodiazepine e somministrazione di miorilassanti.

Possono verificarsi movimenti mioclonici non epilettici.

Patologie cardiache

Possono manifestarsi bradicardia o eventuale arresto cardiaco se al paziente è stata somministrata una quantità insufficiente di un farmaco anticolinergico o se il fentanil è stato combinato con un miorilassante non vagolitico. La bradicardia può essere gestita con atropina.

Gli oppioidi possono scatenare ipotensione, specialmente nei pazienti ipovolemici. È necessario adottare misure appropriate per stabilizzare la pressione arteriosa.

Condizioni posologiche speciali

Evitare iniezioni rapide in bolo nei pazienti con una notevole riduzione dell'elasticità dei vasi cerebrali (compliance), poiché la riduzione temporanea della pressione arteriosa è solitamente accompagnata da una riduzione a breve termine della pressione di perfusione cerebrale in questi pazienti.

Si raccomanda di ridurre la dose nei pazienti anziani e deboli. Adattare con cura gli oppioidi nel caso dei pazienti con uno qualsiasi dei seguenti disturbi: ipotiroidismo non trattato, malattia polmonare, ridotta riserva respiratoria, alcolismo, ridotta funzionalità epatica o renale. Tali pazienti richiedono anche un monitoraggio postoperatorio prolungato.

Insufficienza surrenalica

Gli oppioidi possono causare un'insufficienza surrenalica reversibile che richiede il monitoraggio e la terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi dell'insufficienza surrenalica possono includere, tra gli altri: nausea, vomito, perdita di appetito, stanchezza, debolezza, capogiro o pressione arteriosa bassa.

Riduzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina

L'uso a lungo termine di oppioidi può essere associato a una riduzione dei livelli degli ormoni sessuali e a un aumento dei livelli di prolattina. I sintomi includono diminuzione della libido, impotenza o amenorrea.

Interazione con i neurolettici

Quando il fentanil è somministrato insieme a un neurolettico, aumenta il rischio di ipotensione. Inoltre, i neurolettici possono causare sintomi extrapiramidali, che possono essere trattati con un agente anti Parkinson.

Sindrome serotoninergica

Prestare attenzione quando si somministra di Fentanyl-Mepha insieme a farmaci che influiscono sui sistemi dei neurotrasmettitori serotoninergici.

La somministrazione con farmaci serotoninergici come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) e con farmaci che compromettono il metabolismo della serotonina (compresi gli inibitori delle monoaminossidasi [MAO-inibitori]) può favorire lo sviluppo di una sindrome da serotonina potenzialmente letale, anche in caso di assunzione della dose raccomandata.

La sindrome serotoninergica può manifestarsi sotto forma di alterazioni dello stato mentale (ad es. agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (ad es. tachicardia, fluttuazioni della pressione arteriosa, ipertermia), anomalie neuromuscolari (ad es. iperreflessia, incoordinazione, rigidità) e/o sintomi gastrointestinali (ad es. vomito, nausea, diarrea). In caso di sospetto di sindrome serotoninergica interrompere immediatamente il trattamento con Fentanyl-Mepha, soluzione iniettabile/per infusione.

Iperalgesia indotta da oppioidi

L'iperalgesia indotta da oppioidi (OIH) è una risposta paradossa indotta da un analgesico oppioide che provoca un aumento del dolore o della sensibilità al dolore. Si tratta di un fenomeno diverso dalla tolleranza in cui sono necessarie dosi più elevate di oppioidi per mantenere un determinato effetto. I sintomi di OIH includono ad esempio un aumento dei dolori all'aumento della dose degli oppioidi, una diminuzione dei dolori alla riduzione della dose degli oppioidi o dolori in seguito a stimoli normalmente non dolorosi (allodinia). Qualora si sospetti un caso di OIH, si deve valutare una riduzione della dose dell'oppioide o una rotazione degli oppioidi.

Spasmo dello sfintere di Oddi/pancreatite

Gli oppioidi possono causare un disturbo della funzionalità e spasmo dello sfintere di Oddi, aumentando la pressione intrabiliare e il rischio di sintomi delle vie biliari e pancreatite.

Sodio

Le fiale di Fentanyl-Mepha da 2 ml contengono meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per millilitro, cioè sono essenzialmente «senza sodio».

Le fiale di Fentanyl-Mepha da 10 ml contengono 41,19 mg di sodio per fiala equivalente a 2,06% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Interazioni

Sostanze con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC)

L'uso concomitante di altri medicamenti che agiscono sul SNC come altri oppioidi, sedativi come le benzodiazepine o gli ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, miorilassanti, antistaminici sedativi, gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) e alcol può avere effetti depressivi additivi che possono evolvere in depressione respiratoria, ipotensione, grave sedazione o coma e che talvolta possono avere decorso fatale (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Nei pazienti che hanno assunto tali sostanze con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC) la dose di fentanil necessaria può essere inferiore rispetto al consueto oppure si potrebbe dover ridurre la posologia di questi medicamenti in caso di uso concomitante con Fentanyl-Mepha.

Quando co-somministrato con fentanil, la clearance plasmatica totale e il volume di distribuzione dell'etomidato diminuiscono di un fattore da 2 a 3 senza modificare l'emivita.

La somministrazione concomitante di Fentanyl-Mepha e midazolam per via endovenosa determina un aumento dell'emivita plasmatica terminale e una riduzione della clearance plasmatica del midazolam.

Inibitori del citocromo P450 3A4 (inibitori del CYP3A4)

Il fentanil è una sostanza soggetta a elevata clearance. È metabolizzato rapidamente ed estesamente, principalmente tramite il CYP3A4. La somministrazione concomitante di inibitori del CYP3A4 può determinare una riduzione della clearance del fentanil quando si somministra il fentanil. Dopo la somministrazione di una dose singola di fentanil la fase di rischio di depressione respiratoria può essere prolungata, con conseguente necessità di una cura speciale e un monitoraggio prolungato del paziente. Con la somministrazione di dosi ripetute di fentanil il rischio di depressione respiratoria acuta e/o ritardata può aumentare e richiedere quindi una diminuzione della dose per evitare l'accumulo di fentanil.

La somministrazione orale di ritonavir (un potente inibitore del CYP3A4) ha ridotto di due terzi la clearance di una singola dose endovenosa di fentanil sebbene non si sia verificata alcuna modifica delle concentrazioni plasmatiche di picco di fentanil. Al contrario, l'itraconazolo (un altro potente inibitore di CYP3A4) non ha mostrato alcun effetto significativo sulla farmacocinetica di fentanil e.v. quando somministrato per via orale per 4 giorni a 200 mg al giorno. Anche la somministrazione concomitante di altri potenti inibitori del CYP3A4 come voriconazolo o fluconazolo e fentanil può determinare un'esposizione aumentata e/o prolungata a fentanil.

MAO-inibitori e sostanze serotoninergiche

La somministrazione concomitante di oppioidi con inibitori delle monoaminossidasi (MAO-inibitori) e principi attivi serotoninergici come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) e antidepressivi triciclici (TCA) può favorire lo sviluppo di una sindrome serotoninergica. La sindrome serotoninergica può manifestarsi sotto forma di alterazioni dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.

Si raccomanda di interrompere un inibitore delle monoaminossidasi (MAO-inibitore) 2 settimane prima di qualsiasi procedura chirurgica o anestetica.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati adeguati sulla somministrazione di Fentanyl-Mepha nelle donne in gravidanza. Nelle prime fasi della gravidanza, il fentanil può attraversare la placenta. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva a dosi tossiche per la madre (vedere «Dati preclinici»). Il potenziale rischio per gli esseri umani non è noto.

L'uso prolungato di fentanil durante la gravidanza può causare la sindrome da astinenza neonatale da oppioidi, che è potenzialmente rischiosa per la vita se non riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve essere effettuata in base ai protocolli sviluppati dagli esperti in neonatologia. Nel caso in cui risulti necessario l'impiego prolungato di oppioidi in una donna in gravidanza, occorre avvisare la paziente del rischio di sindrome da astinenza neonatale da oppioidi e assicurarsi che all'occorrenza sia disponibile il trattamento adeguato (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Non è consigliata la somministrazione (e.v. o i.m.) durante il parto (incluso il taglio cesareo) in quanto il fentanil può attraversare la placenta e sopprimere la respirazione spontanea durante il periodo neonatale. Se Fentanyl-Mepha fosse comunque somministrato, i dispositivi a supporto della respirazione per la madre e il bambino devono essere immediatamente disponibili, se del caso. Deve essere sempre disponibile un antagonista degli oppioidi per il bambino.

Allattamento

Il fentanil è escreto nel latte materno. Pertanto, non è raccomandato l'allattamento né l'uso di latte materno prelevato con un tiralatte fino a 24 ore dopo la somministrazione della soluzione iniettabile/per infusione di Fentanyl-Mepha.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Fentanyl-Mepha ha un'influenza significativa sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari.

I pazienti devono guidare un veicolo o utilizzare un macchinario solo se è trascorso un tempo sufficiente dopo la somministrazione di Fentanyl-Mepha (non prima di 24 ore).

Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati in studi clinici in relazione alla somministrazione endovenosa di fentanil:

Patologie del sistema immunitario

Non comune: Reazioni allergiche (anafilassi, broncospasmo, prurito, orticaria).

Disturbi psichiatrici

Molto comune: Sonnolenza.

Comune: Confusione, depressione, anoressia, ansia, allucinazioni.

Non comune: Insonnia, agitazione, euforia, amnesia.

Patologie del sistema nervoso

Comune: Rigidità muscolare (compresi i muscoli toracici), movimenti mioclonici, capogiri.

Patologie cardiache

Comune: Bradicardia, tachicardia, ipotensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: Apnea, depressione respiratoria.

Non comune: Laringospasmo.

Patologie gastrointestinali

Molto comune: Nausea, vomito.

Effetti indesiderati dalla fase post-immissione in commercio

Le reazioni avverse identificate nella fase post-immissione in commercio del fentanil sono elencate di seguito. Le reazioni avverse sono elencate per categoria di frequenza in base alle frequenze delle segnalazioni spontanee.

Le frequenze sono indicate come segue:

Molto comune: ≥1/10; Comune: ≥1/100 e <1/10; Non comune: ≥1/1'000 e <1/100; Raro: ≥1/10.000 e <1/1'000; Molto raro: <1/10'000 (incluse singole segnalazioni).

Patologie del sistema immunitario

Molto raro: Ipersensibilità (compresi shock anafilattico, reazione anafilattoide e orticaria).

Patologie del sistema nervoso

Molto raro: Convulsioni, perdita di coscienza, mioclono.

Disturbi psichiatrici

Frequenza non nota: Dipendenza.

Patologie dell'occhio

Comune: Disturbi visivi.

Frequenza non nota: miosi.

Patologie cardiache

Molto raro: Arresto cardiaco (cfr. «Avvertenze e precauzioni»).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto raro: Depressione respiratoria (cfr. «Avvertenze e precauzioni»).

Frequenza non nota: sindrome da apnea centrale del sonno.

Patologie gastrointestinali

Non comune: Disfagia (disturbo della deglutizione).

Frequenza non nota: pancreatite

Patologie epatobiliari

Frequenza non nota: Spasmo dello sfintere di Oddi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: Prurito.

Quando il fentanil è somministrato insieme a un neurolettico, possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati: raffreddore e/o brividi, irrequietezza, allucinazioni postoperatorie e sintomi extrapiramidali (cfr. «Avvertenze e precauzioni»).

Come per gli altri analgesici oppioidi, l'uso ripetuto di Fentanyl-Mepha può causare tolleranza e dipendenza fisica e psichica.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Un sovradosaggio di fentanil si manifesta con un'estensione dei suoi effetti farmacologici. Può svilupparsi depressione respiratoria prolungata con una gravità che va dalla bradipnea all'apnea.

Sono stati osservati casi di leucoencefalopatia tossica a seguito di un sovradosaggio di oppioidi.

Trattamento

In caso di ipoventilazione o apnea occorre somministrare ossigeno e ricorrere alla ventilazione controllata. In caso di depressione respiratoria deve essere somministrato un antagonista specifico degli oppioidi (ad es. naloxone). Si tenga presente che la depressione respiratoria può protrarsi più a lungo dell'effetto dell'antagonista. Potrebbe quindi essere necessario somministrare dosi multiple dell'antagonista.

Se si presentano anche sintomi di rigidità muscolare, può rendersi necessario l'uso di un miorilassante per facilitare la ventilazione.

Il paziente deve essere attentamente monitorato, prestando attenzione a una temperatura corporea adeguata e un apporto sufficiente di liquidi. In caso di ipotensione grave o persistente occorre considerare la possibilità di un'ipovolemia, che può essere corretta con un'adeguata somministrazione di liquidi per via parenterale.

Sindrome Chanter

Dopo un sovradosaggio di fentanil sono stati segnalati edemi cerebrali, tra cui anche casi di sindrome CHANTER (Cerebellar-Hippocampal-Basal Nuclei Transient Edema with Restricted Diffusion). I possibili sintomi clinici sono mancanza di reattività, depressione respiratoria, alterazioni della coscienza, coma o insufficienza respiratoria.

Un recupero ritardato o incompleto nonostante la somministrazione di antagonisti degli oppioidi può essere indice di edema cerebellare e idrocefalo. Si raccomanda l'esecuzione immediata di imaging neurologico (RMI). L'individuazione precoce di un edema cerebrale e della sindrome CHANTER può portare a un monitoraggio neurologico più intensivo e a un intervento neurochirurgico, con cui è possibile prevenire lo scompenso o l'esito fatale.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N01AH01

Meccanismo d'azione

Il fentanil è un oppioide sintetico con l'effetto farmacologico di un μ-agonista.

Farmacodinamica

Il fentanil è un analgesico anestetico potente (100 volte più potente della morfina, 700 volte più potente della petidina) che inibisce la sensazione di dolore anche in caso di dolore molto grave e porta ad analgesia chirurgica. Il massimo effetto analgesico si verifica già 2-3 minuti dopo l'iniezione endovenosa e dura 30-60 minuti. La profondità dell'analgesia è dose-dipendente e facilmente controllata.

Il fentanil è caratterizzato da parametri cardiovascolari ampiamente stabili. I rilasci di istamina manifestati clinicamente sono rari.

Come tutti gli analgesici a base di oppiacei, il fentanil può causare depressione respiratoria, rigidità muscolare (compresa rigidità toracica), bradicardia, euforia, miosi ed effetti colinergici. L'incidenza di nausea e vomito nella fase postoperatoria è bassa ed è ulteriormente ridotta nella neuroleptanalgesia mediante somministrazione di un neurolettico.

Efficacia clinica

Nessuna informazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo un'iniezione endovenosa in bolo l'effetto massimo è raggiunto dopo 2-3 minuti. Dopo la somministrazione intramuscolare l'effetto inizia dopo 7-8 minuti e l'effetto analgesico massimo è raggiunto dopo circa 20 minuti.

Distribuzione

La distribuzione di fentanil nei tessuti è rapida ed estesa a causa della sua elevata lipofilia. Il volume di distribuzione nel compartimento centrale Vc è 13 l, il volume totale di distribuzione allo stato stazionario Vdss è 339 l.

Le concentrazioni più elevate sono nei muscoli scheletrici e nel tessuto adiposo, dove il fentanil forma un deposito a causa della sua elevata affinità. La ridistribuzione dai depositi periferici avviene lentamente.

Le due fasi di distribuzione hanno emivite molto brevi: t1⁄2π = circa 1 min., t1⁄2α = 18 min. A pH 7,4, la porzione legata nel sangue è di circa l'84%, di cui circa la metà è distribuita alle proteine plasmatiche, il resto alle cellule ematiche.

A valori di pH inferiori, la concentrazione del principio attivo libero aumenta e a valori di pH più elevati diminuisce. Le indicazioni sui livelli plasmatici necessari per un effetto analgesico variano tra 1 e 25 ng/ml a seconda dei farmaci concomitanti, del tipo di procedura e delle differenze individuali.

Poiché il fentanil attraversa facilmente la barriera ematoencefalica, la concentrazione nel liquor è pari alla sua concentrazione libera nel plasma.

Metabolismo

Il fentanil subisce una biotrasformazione intensiva nel fegato da parte del CYP3A4. Il metabolita primario è il norfentanil. La clearance è di 574 ml/min. I primi metaboliti possono essere rilevati già pochi minuti dopo una somministrazione e.v. Le principali vie di degradazione sono N-dealchilazione e idrossilazione ossidativa. L'attività farmacologica dei metaboliti è molto bassa o nulla.

Eliminazione

L'emivita di eliminazione terminale t1⁄2β è di 475 min. Circa il 75% di una dose e.v. somministrata è eliminato nelle urine, principalmente come metaboliti con meno del 10% di frazione invariata.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

Nei pazienti con perfusione epatica ridotta o compromissione epatica marcata la clearance del fentanil può essere ridotta e pertanto l'eliminazione ritardata.

Disturbi della funzionalità renale

Non sono stati segnalati casi di eliminazione ritardata nei pazienti con insufficienza renale.

I dati di uno studio in cui ai pazienti è stato somministrato fentanil per via endovenosa durante il trapianto renale indicano che la clearance di fentanil può essere ridotta in questa popolazione di pazienti. I pazienti con insufficienza renale a cui viene somministrata una soluzione iniettabile/per infusione di fentanil devono essere attentamente monitorati per rilevare eventuali segni di tossicità da fentanil e la dose deve essere eventualmente ridotta (cfr. «Posologia/impiego»).

Bambini e adolescenti

Il legame del fentanil alle proteine plasmatiche nei neonati è di circa il 62% ed è quindi inferiore rispetto agli adulti. La clearance e il volume di distribuzione sono aumentati nei neonati e nei bambini. Questo potrebbe aumentare la dose necessaria di fentanil.

Pazienti adulti con ustioni

Un aumento della clearance fino al 44% e un aumento del volume di distribuzione determinano una riduzione della concentrazione plasmatica di fentanil. Questo può aumentare la dose necessaria di fentanil.

Pazienti obesi

La clearance di fentanil aumenta con l'aumento del peso corporeo. Nei pazienti con IMC >30 la clearance di fentanil aumenta circa del 10% ogni 10 kg di massa corporea priva di grassi.

Dati preclinici

Il fentanil è caratterizzato da un ampio intervallo terapeutico. Nei ratti, il rapporto tra dose letale e dose efficace (rapporto LD50/ED50) è di circa 282 rispetto a 69 per la morfina e 5 per la petidina.

In vitro, come altri analgesici oppioidi, fentanil ha mostrato effetti mutagenici in esperimenti con cellule di mammifero; questo, tuttavia, solo a concentrazioni citotossiche e insieme all'attivazione metabolica. In studi in vivo sui roditori e in test sui batteri il fentanil non ha evidenziato mutagenicità.

In uno studio di carcinogenicità della durata di due anni il fentanil non è stato associato a un aumento dell'incidenza di tumori nei ratti. In questo studio sono state somministrate dosi sottocutanee fino a 33 μg/kg/die a esemplari di sesso maschile e fino a 100 μg/kg/die a esemplari di sesso femminile, corrispondenti alle dosi massime tollerate rispettivamente per esemplari di sesso maschile e femminile.

Gli esperimenti condotti su ratti femmine hanno mostrato mortalità embrionale e una riduzione della fertilità. Tuttavia, questi risultati erano correlati alla tossicità materna e non erano dovuti a un effetto diretto del preparato sull'embrione in via di sviluppo. Non vi è stata alcuna evidenza di un effetto teratogeno.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Fentanyl-Mepha non deve essere miscelato con soluzioni alcaline o tampone.

Se lo si desidera Fentanyl-Mepha può essere miscelato con soluzioni per infusione contenenti NaCl o glucosio. Queste soluzioni sono compatibili con i set per infusione in plastica.

Stabilità

Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo l'apertura

La preparazione per iniezione o infusione diluita non è conservata. La stabilità chimica e fisica durante l'uso è stata dimostrata per 24 ore. Per motivi microbiologici, la preparazione pronta all'uso deve essere utilizzata immediatamente dopo la diluizione.

La soluzione iniettabile/per infusione non contiene alcun conservante. La soluzione deve essere utilizzata immediatamente dopo l'apertura. Eventuali residui devono essere smaltiti.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e a temperatura ambiente (15-25°C). Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Indossare i guanti per aprire la fiala. In caso di esposizione accidentale della cute lavare l'area interessata con acqua. Non utilizzare sapone, alcol o altri agenti detergenti che potrebbero causare abrasioni chimiche o fisiche della pelle.

Numero dell'omologazione

53484 (Swissmedic).

Confezioni

Fentanyl-Mepha e.v./i.m. fiale 10× 2 ml [A+]

Fentanyl-Mepha e.v./i.m. fiale 10×10 ml [A+]

Titolare dell’omologazione

Mepha Pharma AG, Basel.

Stato dell'informazione

Maggio 2026.

Numero interno della versione: 10.2

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 53484

Stato dell’informazione secondo il testo: 05/2026

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