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Extraneal – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Extraneal

Composizione

Principi attivi

Icodestrina, sodio cloruro, sodio lattato, calcio cloruro diidrato, magnesio cloruro esaidrato

Sostanze ausiliarie

Sodio idrossido o acido cloridrico concentrato per la regolazione del pH, acqua per preparazioni iniettabili

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Extraneal è una soluzione per dialisi peritoneale, sterile, con un volume complessivo di 2000 ml.

I principi attivi sono icodestrina (7,5 % p/v) in combinazione con una soluzione elettrolitica di sodio cloruro, sodio lattato, calcio cloruro diidrato e magnesio cloruro esaidrato con le seguenti concentrazioni:

Quantità di principio attivoPer 1000 mlPer sacca (2000 ml)
Icodestrina75 g150 g
Sodio cloruro5,4 g10,8 g
Sodio lattato4,5 g9,0 g
Calcio cloruro diidrato0,257 g0,514 g
Magnesio cloruro esaidrato0,051 g0,102 g
Concentrazione di elettroliti corrispondentePer 1000 mlPer sacca (2000 ml)
Sodio133 mmol266 mmol
Calcio1,75 mmol3,5 mmol
Magnesio0,25 mmol0,5 mmol
Cloruro96 mmol192 mmol
Lattato40 mmol80 mmol

Osmolarità teorica 284 mOsm/l

Osmolarità teorica 301 mOsm/kg

pH 5 - 6

Extraneal è una soluzione sterile, limpida e incolore.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Extraneal è impiegato per lo scambio una volta al giorno in luogo di uno scambio singolo di glucosio come parte di un trattamento di dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) o di dialisi peritoneale automatizzata (APD) per il trattamento dell’insufficienza renale cronica. Extraneal è particolarmente indicato in pazienti che hanno perso la capacità di ultrafiltrazione con soluzioni di glucosio poiché in questi pazienti può prolungare il tempo della terapia con dialisi peritoneale.

Per le successive sostituzioni della sacca nel corso della giornata, utilizzare soluzioni di glucosio.

Posologia/impiego

Extraneal è indicato solo per somministrazione intraperitoneale. Non per uso endovenoso.

Extraneal è raccomandato per l’impiego durante il tempo di sosta più lungo; ad esempio nella CAPD, di norma durante la notte, e nella APD per il tempo di sosta prolungato diurno. Per ciascuna forma di trattamento di dialisi peritoneale è disponibile un sistema di sacche specifico. Per la CAPD viene utilizzata una doppia sacca. La doppia sacca è costituita da una sacca contenente la soluzione e una sacca vuota aggiuntiva (sacca di drenaggio) impiegata per il drenaggio della soluzione utilizzata dalla cavità peritoneale. Nella APD viene impiegata una sola sacca contenente la soluzione.

Il tipo di terapia, la frequenza del trattamento, il volume di scambio, il tempo di permanenza nella cavità peritoneale e la durata della dialisi devono essere prescritti e supervisionati da un medico.Le soluzioni per la dialisi peritoneale possono essere riscaldate nell'involucro esterno fino alla temperatura corporea (37 °C) al fine di migliorare il comfort del paziente. È necessario utilizzare unicamente calore secco, preferibilmente una piastra riscaldante appositamente progettata per questo scopo. La sacca non deve essere riscaldata in acqua o in forno a microonde in modo da prevenire il possibile rischio di creare lesioni o disagio al paziente.

Utilizzare una tecnica asettica durante l'intera procedura di dialisi peritoneale.

Prima di rimuovere l’involucro esterno, verificare che sia la soluzione corretta, controllare la data di scadenza e le dimensioni (volume) della sacca. Sollevare la sacca e verificare che non vi siano perdite (liquido fuoriuscito nell’involucro esterno). Non utilizzare la sacca se mostra perdite evidenti.

Dopo aver rimosso l’involucro esterno, verificare nuovamente l’eventuale presenza di perdite premendo la sacca. Non utilizzare la sacca in caso di perdite.

Non somministrare se la soluzione contiene particelle, è scolorita o torbida, o se la sacca mostra perdite evidenti oppure se i sigilli non sono intatti.

La soluzione drenata deve essere esaminata per verificare l’eventuale presenza di fibrina o torbidità che possono essere indice di infezioni o di peritonite asettica (cfr. anche le rubriche Avvertenze e misure precauzionali e Effetti indesiderati).

Solo per uso singolo.

Adulti e anziani

Somministrazione per via intraperitoneale limitata ad uno scambio singolo nell’arco delle 24 ore nell'ambito di un trattamento CAPD o APD.

Il volume da infondere deve essere somministrato in un intervallo compreso tra 10 e 20 minuti circa, a un flusso che sia confortevole per il paziente. Per pazienti adulti di corporatura normale il volume da infondere corrisponde di norma a 2,0 litri. In pazienti di corporatura più grande (oltre i 70 – 75 kg), può essere impiegato un volume di 2,5 litri.

Se il volume infuso provoca fastidio dovuto alla tensione addominale, ridurre il volume da infondere.

Il periodo di sosta raccomandato è di 6-12 ore nella CAPD e di 14-16 ore nella APD. Il drenaggio del fluido avviene per gravità a un flusso confortevole per il paziente.

Bambini e adolescenti

Extraneal non è adatto a bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Controindicazioni

Extraneal è controindicato nei pazienti con:

  • nota allergia ai polimeri a base di amido (ad es. amido di mais), al destrano o all’icodestrina
  • intolleranza al maltosio o all’isomaltosio
  • glicogenosi
  • grave acidosi lattica preesistente
  • difetti meccanici non correggibili che impediscono una dialisi peritoneale efficace o aumentano il rischio di infezione
  • perdita documentata della funzione peritoneale o aderenze estese che compromettono tale funzione

Avvertenze e misure precauzionali

I pazienti con diabete mellito richiedono spesso una somministrazione ulteriore di insulina al fine di mantenere il controllo glicemico durante la dialisi peritoneale (DP) con soluzioni contenenti glucosio. L’impiego della soluzione Extraneal (contenente icodestrina invece di glucosio) una volta al giorno in luogo di soluzioni contenenti glucosio può pertanto richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina. L’insulina può essere somministrata per via intraperitoneale.

La misurazione della glicemia deve essere effettuata con un metodo specifico per il glucosio per prevenire interferenze con il maltosio. Metodiche basate sulla glucosiodeidrogenasi-pirrolochinolina equinone (GDH PQQ) o sulla glucosiodeiossidoreduttasi (GDO) non devono essere usate. L’uso di metodiche basate sulla GDH PQQ o sulla GDO può comportare un falso titolo glicemico elevato che può comportare la somministrazione di un quantitativo di insulina superiore a quello necessario. La somministrazione di un quantitativo di insulina maggiore di quello necessario ha causato ipoglicemia che ha portato a perdita dei sensi, coma, danni neurologici e morte. Inoltre, un falso titolo glicemico elevato, causato dall’interferenza con il maltosio può mascherare un’effettiva ipoglicemia e impedire che questa venga corretta comportando conseguenze simili a quelle appena descritte. Falsi livelli di glucosio elevati possono essere misurati fino a due settimane dopo l'interruzione della terapia con Extraneal (icodestrina) quando si utilizzano test per il monitoraggio della glicemia e strisce reattive basati su GDH-PQQ o GDO.

Inoltre, l’uso di alcuni strumenti per il monitoraggio della glicemia e strisce reattive che utilizzano la metodologia glucosio-deidrogenasi-flavin-adenin-dinucleotide (GDH-FAD) ha comportato falsi risultati di valori di glucosio elevati a causa della presenza di maltosio. I fabbricanti degli strumenti per il monitoraggio della glicemia e delle strisce reattive devono essere contattati per determinare se l’icodestrina o il maltosio causano interferenza o falsi valori di glucosio elevati. Maggiori indicazioni in merito, compreso un elenco delle informazioni riguardanti la compatibilità dei sistemi di misurazione della glicemia messe a disposizione dai relativi fabbricanti, possono essere consultate all’indirizzo www.glucosesafety.com.

Dato che i test per il monitoraggio della glicemia basati su GDH-PQQ, GDO o GDH-FAD possono essere utilizzati in ospedale e dai pazienti a domicilio, è importante che gli operatori sanitari dei pazienti in dialisi peritoneale con Extraneal (icodestrina) verifichino attentamente le informazioni sul prodotto del sistema di misurazione della glicemia e delle strisce reattive, al fine di determinare se il sistema è adeguato all'uso con Extraneal (icodestrina).

Per evitare una somministrazione errata di insulina, è importante indicare ai pazienti di avvertire gli operatori sanitari di questa interazione ad ogni ricovero in ospedale.

La dialisi peritoneale deve essere usata con cautela nei pazienti con:

  1. 1. patologie addominali, fra cui alterazione della membrana peritoneale e del diaframma dovuta ad intervento, anomalie congenite o traumi fino alla guarigione completa, tumori addominali, infezione della parete addominale, ernie, fistole fecali, colostomia o ileostomia, episodi frequenti di diverticolite, disturbi infiammatori o ischemici intestinali, grandi reni policistici o altre condizioni che compromettono l'integrità della parete addominale, della superficie addominale o della cavità peritoneale.
  2. 2. altre patologie fra cui recente sostituzione della valvola aortica e gravi malattie polmonari.

La sclerosi peritoneale incapsulante (EPS) è considerata una complicazione rara nota della terapia di dialisi peritoneale. L'EPS è stata osservata in pazienti che hanno ricevuto soluzioni per dialisi peritoneale, compresi alcuni pazienti trattati con Extraneal nell'ambito della loro terapia DP. Raramente sono stati riportati esiti mortali con Extraneal (cfr. „Effetti indesiderati“).

I pazienti con grave acidosi lattica non devono essere trattati con soluzioni per la dialisi peritoneale contenenti lattato. È consigliabile che i pazienti a rischio maggiore di acidosi lattica (ad es. grave ipotensione o sepsi potenzialmente associata a insufficienza renale acuta, alterazioni congenite del metabolismo, trattamento con medicamenti quali metformina e inibitori nucleosidici/nucleotidici della trascrittasi inversa (NRTI)) siano monitorati per la comparsa di eventuali segni di acidosi lattica prima e durante il trattamento con soluzioni per dialisi peritoneale a base di lattato.

Quando si prescrive la soluzione da utilizzare per un paziente, è necessario tenere in considerazione la potenziale interazione tra la terapia con dialisi e la terapia prescritta per altre eventuali malattie esistenti.

I livelli di potassio nel plasma devono essere attentamente monitorati nei pazienti trattati con glicosidi cardiaci.

Il trattamento deve essere avviato sotto la supervisione di un medico.

Reazioni peritoneali, che includono dolore addominale, effluente torbido con o senza infezione batterica (peritonite asettica) sono state associate all’uso di Extraneal. In caso di reazioni peritoneali, il paziente deve conservare la sacca di soluzione drenata, prendere nota del numero di lotto e quindi contattare il personale medico ai fini di un’analisi della sacca di liquido drenato (cfr. la rubrica Effetti indesiderati).

La soluzione drenata deve essere esaminata per evidenziare l'eventuale comparsa di fibrina o torbidità che possono indicare la presenza di un’infezione o di peritonite asettica. I pazienti devono essere istruiti a informare il loro medico all’insorgere di questa evenienza e deve essere disposto un esame microbiologico. In caso di sospetta infezione, il medico deve prescrivere un trattamento con antibiotici. Se il risultato dell'esame microbiologico dell’effluente torbido è negativo, è necessario interrompere la terapia con Extraneal e valutare gli effetti di tale misura. Se la somministrazione di Extraneal viene interrotta e l’effluente ritorna limpido, Extraneal può essere nuovamente somministrato solo se strettamente necessario e sotto attenta supervisione. Il paziente deve essere informato dell’aumento del rischio di peritonite asettica e delle precauzioni necessarie. Se con una nuova somministrazione ricorre l’effluente torbido, al paziente non deve essere più prescritto Extraneal. In quest’ultimo caso deve essere intrapresa una terapia alternativa di dialisi peritoneale mantenendo il paziente sotto stretta supervisione.

In caso di peritonite, la scelta e il dosaggio di antibiotici devono basarsi sui risultati degli studi di identificazione e sensibilità degli agenti patogeni isolati.

Prima dell’identificazione degli agenti patogeni coinvolti, possono essere indicati antibiotici ad ampio spettro.

Raramente sono state segnalate reazioni di grave ipersensibilità ad Extraneal, quali necrolisi epidermica tossica, angioedema, malattia da siero, eritema multiforme e vasculite leucocitoclastica. Possono verificarsi reazioni anafilattiche/anafilattoidi. Interrompere immediatamente l’infusione e drenare la soluzione dalla cavità peritoneale in caso si manifestino segni o sintomi dello sviluppo di una sospetta reazione di ipersensibilità. Dovranno essere adottate adeguate contromisure terapeutiche come indicato clinicamente. Extraneal non è consigliato nei bambini e nei pazienti affetti da insufficienza renale acuta.

Durante la dialisi peritoneale si possono avere perdite di proteine, aminoacidi, vitamine idrosolubili e medicamenti. Tali perdite possono richiedere un trattamento sostitutivo.

I pazienti devono essere attentamente monitorati per prevenire fenomeni di disidratazione o iperidratazione. L’ultrafiltrazione prolungata, particolarmente nei pazienti anziani, può comportare disidratazione, che a sua volta può causare ipotensione ed eventualmente sintomi neurologici. Occorre registrare accuratamente il bilancio idrico e monitorare il peso corporeo del paziente.

L'infusione eccessiva di un volume di Extraneal nella cavità peritoneale può causare distensione addominale, sensazione di sazietà e/o dispnea.

L’infusione eccessiva di Extraneal deve essere trattata tramite il drenaggio di Extraneal dalla cavità peritoneale.

Come per altre soluzioni per dialisi peritoneale, l’icodestrina deve essere usata con cautela e solo previa attenta valutazione dei suoi potenziali rischi e benefici in pazienti le cui condizioni impediscono una normale nutrizione, con funzione respiratoria compromessa o con carenza di potassio.

È necessario monitorare regolarmente l’equilibrio idrico, i parametri chimici ed ematologici del sangue e le concentrazioni elettrolitiche, compresi magnesio e bicarbonato. Se i livelli di magnesio sierico sono bassi, possono essere usate integrazioni orali di magnesio o soluzioni per dialisi peritoneale con concentrazioni maggiori di magnesio.

Durante la terapia con Extraneal è stata osservata una riduzione del tasso sierico di sodio e cloruro. Benché queste riduzioni siano state considerate come clinicamente non significative nei pazienti osservati, si raccomanda di controllare regolarmente gli elettroliti sierici.

In pazienti in DP in trattamento a lungo termine è stata frequentemente osservata una riduzione del tasso sierico dell’amilasi. Sebbene non sia stato riferito alcun effetto collaterale associato a questa riduzione, non è possibile escludere che tali livelli basali sotto la norma possano mascherare l'aumento dell’amilasi sierica, comunemente osservato nel corso di pancreatiti acute.

Nel corso di sperimentazioni cliniche è stato osservato un aumento della fosfatasi alcalina sierica di circa 20 IU/L. Sono stati registrati casi singoli in cui l’incremento in fosfatasi alcalina era associato a elevati livelli di SGOT.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi di interazione con Extraneal. Come per altre soluzioni per dialisi, la concentrazione dei medicamenti dializzabili nel sangue può ridursi durante una dialisi.

Se necessario deve essere instaurata una terapia correttiva.

La misurazione della glicemia deve essere effettuata con un metodo specifico per il glucosio per prevenire interferenze con il maltosio.

Non devono essere usate metodiche basate sulla glucosiodeidrogenasi-pirrolochinolina equinone (GDH PQQ) o sulla glucosiodeiossidoreduttasi (GDO) (cfr. „Avvertenze e misure precauzionali“ e „Influenza su metodi diagnostici“).

Inoltre, l’uso di alcuni strumenti per il monitoraggio della glicemia e strisce reattive che utilizzano la metodologia glucosio-deidrogenasi-flavin-adenin-dinucleotide (GDH-FAD) ha comportato falsi valori di glucosio elevati a causa della presenza di maltosio.

Gravidanza, allattamento

Non sono ancora disponibili risultati sufficienti provenienti da sperimentazioni cliniche condotte sugli animali relative agli effetti dell'icodestrina sullo sviluppo embrionale/fetale e sull'allattamento. Non sono disponibili dati sufficienti relativi all’uso di Extraneal nelle donne in gravidanza.

Extraneal può essere utilizzato durante la gravidanza e l’allattamento solo se assolutamente necessario.

Le donne in età fertile possono pertanto essere trattate con Extraneal soltanto se usano misure contraccettive appropriate.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Nei pazienti affetti da nefropatia in stadio terminale (ESRD) e sottoposti a terapia con dialisi peritoneale possono verificarsi effetti indesiderati, che potrebbero interessare la capacità di guida o di utilizzo di macchine.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati manifestatisi in pazienti trattati con Extraneal nel corso di sperimentazioni cliniche e dell’osservazione dell’uso sono elencati di seguito:

Le reazioni associate a Extraneal includono: reazioni cutanee come eruzione e prurito, generalmente di gravità lieve o moderata. Occasionalmente, le eruzioni cutanee sono state associate a dermatite esfoliativa, di gravità da lieve a moderata. In questi casi, la somministrazione di Extraneal deve essere sospesa almeno temporaneamente, in funzione della gravità.

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10‘000, <1/1000), molto raro (<1/10‘000), non noto (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Infezioni ed infestazioni

Non comune: sindrome influenzale, foruncoli

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: anemia, leucocitosi, eosinofilia

Non noto: trombocitopenia, leucopenia

Disturbi del sistema immunitario

Non noto: malattia da siero, ipersensibilità*, vasculite leucocitoclastica

* Nei pazienti che hanno ricevuto Extraneal sono state segnalate reazioni legate all'ipersensibilità fra cui broncospasmo, ipotensione, eruzione cutanea, prurito e orticaria.

Patologie endocrine

Non noto: disordini delle paratiroidi

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: disidratazione, ipovolemia

Non comune: ipoglicemia, iponatriemia, iperglicemia, ipervolemia, anoressia, ipocloremia, ipomagnesiemia, ipoproteinemia

Non noto: shock ipoglicemico, disturbi dell'equilibrio idrico

Disturbi psichiatrici

Non comune: pensiero anormale, ansia, nervosismo

Patologie del sistema nervoso

Comune: vertigini, cefalea

Non comune: ipercinesia, parestesia, ageusia

Non noto: coma ipoglicemico, bruciore

Patologie dell’occhio

Non noto: visione offuscata

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune: tinnito

Patologie cardiache

Non comune: disturbi cardiovascolari, tachicardia

Patologie vascolari

Comune: ipertensione, ipotensione

Non comune: ipotensione ortostatica

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: edema polmonare, dispnea, tosse, singhiozzo

Non noto: broncospasmi

Patologie gastrointestinali

Comune: mal di pancia

Non comune: ileo, peritonite, essudato peritoneale con sangue, diarrea, ulcera gastrica, gastrite, vomito, costipazione, dispepsia, nausea, bocca secca, flatulenza

Non noto: distensione addominale, ascite, ernia inguinale, fastidio addominale

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eruzione (maculosa, papulosa, eritematosa), prurito, desquamazione cutanea

Non comune: orticaria, dermatite bollosa, psoriasi, ulcera della cute, eczema, patologia delle unghie, cute secca, decolorazione della cute

Non noto: necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, angioedema, orticaria generalizzata, eruzione cutanea tossica, edema periorbitale, dermatite (tra cui dermatite allergica e da contatto), eritema, onicomadesi, vescicole

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: dolore osseo, mialgia, spasmi muscolari, dolore al collo

Non noto: artralgia, dolore dorsale, dolore muscoloscheletrico

Patologie renali e urinarie

Non noto: dolore renale

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Non noto: edema penieno, edema scrotale

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia, edema periferico

Non comune: dolore toracico, edema della faccia, edema, dolore

Non noto: febbre, brividi, malessere, sensazione di malessere, eritema in sede di catetere, infiammazione in sede di catetere, reazione correlata all'infusione (fra cui dolore in sede di infusione/in sede di instillazione)

Esami diagnostici

Non comune: aumento della alanina aminotransferasi, aumento della aspartato aminotransferasi, aumento della fosfatasi alcalina, prove di funzionalità epatica anomale, calo ponderale, guadagno ponderale

Non noto: oliguria

Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura

Non noto: interazione con i sistemi di misurazione della glicemia**

**L'icodestrina può falsare i risultati dei dispositivi di misurazione della glicemia (cfr. Avvertenze e misure precauzionali).

Gli altri effetti indesiderati correlati alla procedura sono: peritonite micotica, peritonite batterica, infezione in sede di catetere, infezioni e complicazioni correlate al catetere.

L’ultrafiltrazione prolungata, particolarmente nei pazienti anziani, può comportare disidratazione, risultante in ipotensione, vertigini ed eventualmente sintomi neurologici (cfr. rubrica Avvertenze e misure precauzionali).

Episodi ipoglicemici in pazienti diabetici (cfr. la rubrica Avvertenze e misure precauzionali).

Aumento della fosfatasi alcalina sierica (cfr. la rubrica Avvertenze e misure precauzionali) e alterazioni elettrolitiche (p.es. ipokaliemia, ipocalcemia e ipercalcemia).

Reazioni peritoneali, incluso dolore addominale, effluente torbido con o senza batteri, peritonite asettica (cfr. la rubrica Avvertenze e misure precauzionali).

L'affaticamento è stato riportato spesso attraverso segnalazioni spontanee e in letteratura come effetto collaterale correlato alla procedura.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono disponibili dati sugli effetti di un sovradosaggio. Tuttavia, la somministrazione continuata di più di una sacca di Extraneal nelle 24 ore può aumentare i livelli plasmatici di metaboliti dei carboidrati e di maltosio. Gli effetti di tale aumento non sono noti, ma ne può derivare un aumento della osmolarità plasmatica.

La terapia deve essere proseguita con soluzioni per dialisi peritoneale prive di icodestrina o con emodialisi.

Proprietà/effetti

Codice ATC

B05DA: soluzioni isotoniche per dialisi peritoneale.

Meccanismo d’azione

L’icodestrina è un polimero del glucosio derivato dall’amido che agisce come agente osmotico quando somministrato per via intraperitoneale per la dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). Una soluzione al 7,5% è circa iso-osmolare col siero ma, nella CAPD, provoca una elevata ultrafiltrazione che può durare fino a 12 ore. Rispetto alle soluzioni di glucosio iperosmolari, vi è una riduzione dell’apporto calorico. Il volume di ultrafiltrato prodotto è comparabile a quello che si ha con glucosio al 3,86% quando impiegato nella CAPD. I livelli ematici di glucosio e di insulina rimangono inalterati. L’ultrafiltrazione viene mantenuta con Extraneal durante gli episodi di peritonite.

La posologia raccomandata è limitata ad un singolo scambio per ogni periodo di 24 ore nell'ambito di un trattamento CAPD o APD.

Farmacodinamica

Nessun dato.

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Assorbimento

L'assorbimento dell'icodestrina da una soluzione nella cavità peritoneale avviene probabilmente attraverso il sistema linfatico e dipende dal tempo di contatto; circa il 20 % viene assorbito nell'arco di 8 ore e il 34 % nell'arco di 12 ore.

Distribuzione

I livelli ematici del polimero del carboidrato si stabilizzano dopo circa 7-10 giorni se usato su base giornaliera per la dialisi notturna.

Metabolismo

Il metabolismo avviene a livello di circolazione sistemica. L’icodestrina viene idrolizzata adall’amilasi presente nel plasma e nei tessuti in oligosaccaridi quali maltosio, isomaltosio, maltotriosio e maltotetraosio. Sono stati misurati livelli plasmatici stabili di 1,8 mg/ml per oligomeri di unità di glucosio superiori a 9 (G9) e si riscontra un aumento del maltosio sierico (G2) fino ad 1,1 mg/ml senza variazioni significative dell’osmolarità sierica.

A seguito del lungo tempo di sosta diurno nella APD, sono stati misurati livelli di maltosio di 1,4 mg/ml senza modifiche significative nella osmolarità sierica. Non si conoscono gli effetti a lungo termine degli aumentati livelli plasmatici di polimeri di maltosio e glucosio.

Eliminazione

I metaboliti vengono eliminati tramite la dialisi peritoneale o escreti mediante l’urina in caso di funzionalità renale residua.

Dati preclinici

Tossicità acuta

Gli studi condotti su topi e ratti per valutare la tossicità acuta i.v. ed i.p. hanno dimostrato l’assenza di effetti per dosi fino a 2000 mg/kg.

Tossicità subcronica

La somministrazione i.p. di una soluzione di icodestrina al 20% per due volte al giorno protratta per 28 giorni non ha evidenziato tossicità per gli organi bersaglio né tossicità tissutale nei ratti e nei cani. L’effetto maggiore è stato riscontrato nelle dinamiche del bilancio idrico.

Potenziale mutagenicità e cancerogenicità

Studi in vitro ed in vivo sulla mutagenicità hanno dato risultati negativi.

Non è possibile effettuare studi sulla cancerogenicità del prodotto ma sono improbabili eventuali effetti cancerogeni in considerazione della natura chimica della molecola, la sua mancanza di effetti farmacologici, l’assenza di tossicità per gli organi bersaglio e dei risultati negativi ottenuti dagli studi sulla mutagenicità.

Tossicità per la riproduzione

Uno studio della tossicità sulla riproduzione effettuato sui ratti ha dimostrato l’assenza di effetti sia sulla fertilità che sullo sviluppo embriofetale.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Nessuno noto.

Prima di ogni miscelazione deve essere verificata la compatibilità dei medicamenti aggiunti. Inoltre, nella valutazione di compatibilità, è necessario tenere in considerazione il pH ed i sali contenuti nella soluzione.

Una gamma di antibiotici inclusi vancomicina, cefazolina, ampicillina/flucloxacillina, ceftazidima, gentamicina, anfotericina e insulina non hanno evidenziato incompatibilità con Extraneal. Gli aminoglicosidi non devono essere miscelati con penicilline a causa dell'incompatibilità chimica.

Influenza su metodi diagnostici

Per evitare interazioni con il maltosio e/o altri metaboliti dell'icodestrina, è necessario misurare la glicemia con un metodo specifico per il glucosio, in particolare nei pazienti diabetici trattati con una soluzione contenente icodestrina (Extraneal). Non devono essere utilizzate metodiche basate sulla glucosiodeidrogenasi-pirrolochinolina equinone (GDH-PQQ), sulla glucosiodeiossidoreduttasi (GDO) o sulla glucosio-deidrogenasi-flavin-adenin-dinucleotide (GDH-FAD).

È necessario assicurarsi che il metodo di misurazione della glicemia sia specifico per il glucosio e che la misurazione non sia alterata dai metaboliti dell'icodestrina. Non è possibile garantire che questa interferenza sia descritta in modo adeguato nelle istruzioni per l'uso di tutti i sistemi di misurazione della glicemia non specifici.

Quando si avvia la terapia dialitica con Extraneal, è opportuno monitorare attentamente la glicemia e lo stato di salute del paziente diabetico, nonché controllare accuratamente i valori glicemici misurati dal paziente con il proprio glucometro. I pazienti devono essere informati e istruiti di conseguenza.

Stabilità

Extraneal non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Una volta rimosso l’involucro esterno, Extraneal deve essere utilizzato immediatamente.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Non conservare a temperature inferiori a 4 °C.

Usare solo se la soluzione è limpida e la sacca integra.

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Scartare la porzione di soluzione non utilizzata.

Solo per uso singolo.

Utilizzare la soluzione immediatamente dopo l’aggiunta di un medicamento.

Numero dell’omologazione

53631 (Swissmedic)

Confezioni

Sacca in PVC flessibile con 2,0 litri di soluzione. (B)

Sono disponibili diversi sistemi.

Volume della saccaNumero di sacche per scatolaTipo di confezioneTipo di connettore
2,0 l5Sacche semplici (APD)Connettore luer
2,0 l5Sacche doppie (CAPD)Connettore luer

Titolare dell’omologazione

Vantive GmbH, 8152 Opfikon

Stato dell’informazione

Febbraio 2023

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 53631

Stato dell’informazione secondo il testo: 02/2023

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