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Etomidat-Lipuro – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Etomidat-Lipuro

Composizione

Principi attivi

Etomidatum

Sostanze ausiliarie

Sojae oleum 100 mg/ml, triglycerida media 100 mg/ml, glycerolum, phospholipida ex ovo ad iniectabile, natrii oleas, aqua ad iniectabile.

1 ml di emulsione contiene un massimo di 0,022 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 ml di emulsione iniettabile (e.v.) contiene 2 mg di etomidato.

La fiala da 10 ml contiene 20 mg di etomidato.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Induzione dell’anestesia generale.

Per l’anestesia di breve durata solo in combinazione con un analgesico.

Posologia/impiego

La posologia varia in funzione della sensibilità individuale e dell’effetto clinico.

Adulti e adolescenti a partire da 15 anni

Di norma, la dose necessaria per un addormentamento sicuro è compresa tra 0,15 e 0,3 mg di etomidato/kg di peso corporeo, corrispondenti a 0,075-0,15 ml/kg di peso corporeo di Etomidat-Lipuro.

La quantità totale di 3 fiale (60 mg / 30 ml) non deve essere superata.

Istruzioni posologiche speciali

Bambini a partire da 6 mesi e adolescenti fino a 15 anni

I bambini da 6 mesi a 15 anni ricevono in dose singola 0,15-0,2 mg di etomidato/kg di peso corporeo, corrispondenti a 0,075-0,1 ml/kg di peso corporeo di Etomidat-Lipuro. Anche in queste fasce di età il medicamento deve essere dosato in base all’effetto.

Bambini di età inferiore a 6 mesi

Ad oggi, la sicurezza e l’efficacia di Etomidat-Lipuro nei bambini di età inferiore a 6 mesi non sono state esaminate. I neonati e i lattanti fino a 6 mesi di età non devono essere trattati con Etomidat-Lipuro. Fanno eccezione i trattamenti per indicazioni stringenti in regime di ricovero (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).

Pazienti anziani

I pazienti anziani ricevono in dose singola 0,15-0,2 mg di etomidato/kg di peso corporeo, corrispondenti a 0,075-0,1 ml/kg di peso corporeo di Etomidat-Lipuro. Anche in questa fascia di età il medicamento deve essere dosato in base all’effetto.

Altri particolari gruppi di pazienti

La dose deve essere ridotta nei pazienti con cirrosi epatica e in caso di precedente premedicazione con neurolettici, oppioidi o sedativi.

Modo di somministrazione

Etomidat-Lipuro deve essere somministrato esclusivamente mediante iniezione endovenosa lenta (dose singola in circa 30 s), se necessario in dosi frazionate.

Devono essere evitate le iniezioni endoarteriose, in quanto sussiste il rischio di necrosi. Le iniezioni paravenose provocano forte dolore.

Prima dell’uso di Etomidat-Lipuro deve essere somministrata una premedicazione per prevenire eventuali mioclonie. Si raccomanda di utilizzare basse dosi di oppioidi in combinazione con una benzodiazepina 1-2 minuti prima di utilizzare Etomidat-Lipuro.

Controindicazioni

Etomidat-Lipuro non deve essere utilizzato in caso di ipersensibilità nota all’etomidato, a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione o alle emulsioni lipidiche. Etomidat-Lipuro non deve essere utilizzato in caso di ipersensibilità all’olio di soia.

I neonati e i lattanti fino a 6 mesi di età non devono essere trattati con Etomidat-Lipuro. Fanno eccezione i trattamenti per indicazioni stringenti in regime di ricovero.

Avvertenze e misure precauzionali

Etomidat-Lipuro deve essere utilizzato solo da un medico esperto nell’intubazione endotracheale e laddove sia possibile la respirazione artificiale.

Nella sperimentazione animale, l’etomidato dimostra un potenziale porfirogenico; pertanto, nei pazienti con alterazione genetica della biosintesi dell’eme deve essere somministrato solo su stretta indicazione.

Soprattutto con l’uso dosi più elevate e in combinazione con medicamenti depressori del SNC, possono occasionalmente verificarsi brevi apnee.

Nei pazienti con ipotensione grave è necessario tenere presente che l’etomidato può ulteriormente abbassare la pressione arteriosa. Durante l’induzione dell’anestesia, l’etomidato può provocare una lieve ipotensione transitoria causata dalla diminuzione della resistenza vascolare a livello periferico.

Nei pazienti indeboliti, nei quali l'ipotensione può essere pericolosa, il farmaco deve essere iniettato lentamente (ad es. 10 ml in 1 minuto).

L’etomidato non ha effetto analgesico. Pertanto, se viene utilizzato come ipnotico a breve termine, è necessario effettuare una premedicazione o utilizzare in concomitanza un forte analgesico, ad es. il fentanil, prestando attenzione alle incompatibilità. Per ridurre al minimo il rischio di dolore locale, si consiglia di effettuare l'iniezione in vene più grandi.

Poiché l’etomidato agisce a livello periferico, non è possibile aumentare i livelli di cortisolo mediante stimolazione con preparati simili all’ACTH fino a 24 ore dopo la somministrazione a breve termine; se si desiderano livelli di cortisolo più elevati, questi devono essere raggiunti con una singola somministrazione di steroidi. Se per l’induzione viene utilizzato l’etomidato, l’aumento post-operatorio del cortisolo sierico che si osserva dopo l’induzione con tiopentale è ritardato di circa 3-6 ore. Non si prevedono effetti clinici dell’induzione a breve termine con etomidato.

Se vi è preoccupazione per pazienti sottoposti a forte stress, soprattutto quelli con disfunzione adrenocorticale, si deve prendere in considerazione l’apporto di cortisolo esogeno. In situazioni di questo tipo, la stimolazione della ghiandola surrenale con ACTH non è appropriata.

La conseguenza diretta della somministrazione di Etomidat-Lipuro come infusione continua o in dosi ripetute può essere una soppressione prolungata del cortisolo e dell’aldosterone endogeni. L’uso di Etomidat-Lipuro per il mantenimento dell’anestesia deve pertanto essere evitato. In situazioni di questo tipo, la stimolazione della ghiandola surrenale con ACTH non è appropriata.

Etomidat-Lipuro deve essere usato con particolare cautela nei pazienti critici, inclusi quelli con sepsi.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

La dose di Etomidat-Lipuro deve essere ridotta nei pazienti con cirrosi epatica (cfr. «Posologia/impiego»).

Pazienti anziani

Etomidat-Lipuro deve essere usato con cautela nei pazienti anziani data la possibile riduzione della gittata cardiaca, riportata a dosi superiori a quelle raccomandate.

Neurotossicità pediatrica

Studi preclinici mostrano che l’uso di anestetici o sedativi che bloccano i recettori NDMA o potenziano la trasmissione GABAergica durante la fase di crescita cerebrale rapida o la sinaptogenesi determina una perdita cellulare nel cervello in via di sviluppo, il che può essere associato a deficit cognitivi persistenti. La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota (cfr. «Gravidanza, allattamento» e «Dati preclinici»).

Sodio

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1 ml di emulsione, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

L’effetto ipnotico dell’etomidato è potenziato da neurolettici, oppioidi o dall’assunzione di sedativi, compreso l’alcol.

Dal momento che l’etomidato è presumibilmente idrolizzato dal sistema enzimatico microsomiale del fegato, le sostanze con effetto inibitorio sugli enzimi prolungano l’effetto ipnotico dell’etomidato.

L’induzione con etomidato può essere associata a una lieve e temporanea riduzione della resistenza periferica, che può potenziare l’effetto di altri medicamenti antipertensivi.

Alfentanil

È stato riportato che la somministrazione concomitante di etomidato e alfentanil riduce l’emivita terminale dell’etomidato a circa 29 minuti. Si raccomanda cautela quando questi due medicamenti vengono somministrati in concomitanza, poiché la concentrazione dell’etomidato può scendere al di sotto della soglia ipnotica.

Fentanil

La clearance plasmatica totale e il volume di distribuzione dell’etomidato si riducono di 2-3 volte quando viene somministrato con fentanil per via endovenosa, senza variazioni dell’emivita. Se l’etomidato viene somministrato in concomitanza con fentanil per via endovenosa, può essere necessario ridurre la dose.

Ketamina

La somministrazione concomitante di etomidato e ketamina non sembra avere effetti significativi sulle concentrazioni plasmatiche o sui parametri farmacocinetici della ketamina o del suo metabolita principale norketamina.

Neurobloccanit adrenergici, alfa-bloccanti

La combinazione con gli anestetici generali determina un potenziamento dell’effetto ipotensivo di queste sostanze.

Calcio antagonisti

La combinazione con gli anestetici generali determina un potenziamento dell’effetto ipotensivo e un ritardo della conduzione atrioventricolare.

Inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO)

Date le pericolose interazioni tra i narcotici e gli IMAO, gli IMAO normalmente devono essere interrotti 2 settimane prima di un intervento.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

La sicurezza dell’uso di Etomidat Lipuro durante la gravidanza finora non è stata dimostrata. Gli studi sperimentali sugli animali hanno mostrato una tossicità per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici»). Gli studi sperimentali sugli animali pubblicati con anestetici/medicamenti sedativi hanno riportato effetti indesiderati sulla fase iniziale dello sviluppo cerebrale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Dati preclinici»).

Etomidat Lipuro non deve essere usato durante la gravidanza a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.

Durante l’anestesia ostetrica, l’etomidato può attraversare la placenta. Il punteggio Apgar dei neonati le cui madri hanno ricevuto etomidato sono paragonabili a quelli dei lattanti partoriti dopo l’uso di altri ipnotici.

Nei neonati le cui madri avevano ricevuto etomidato è stata riscontrata una temporanea riduzione dei livelli di cortisolo di circa 6 ore di durata. I valori ridotti rimanevano nel range normale.

Allattamento

L’etomidato è escreto nel latte materno. Se si rende necessario l’uso del medicamento durante l’allattamento, quest’ultimo deve essere ripreso solo dopo 24 ore e nel frattempo il latte deve essere gettato.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Etomidat-Lipuro ha un effetto marcato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine, Anche quando l’etomidato viene utilizzato in modo corretto, la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchine è compromessa per almeno 24 ore.

Effetti indesiderati

Come la maggior parte degli anestetici generali, l’etomidato influisce sulla funzionalità respiratoria, cardiaca e circolatoria. Inoltre, come anche altri anestetici generali, l’etomidato causa movimenti muscolari involontari.

L’etomidato inibisce i sistemi enzimatici dipendenti dal citocromo P-450 in modo diverso a seconda dell’organo. Nella corteccia surrenale l’etomidato inibisce la sintesi di cortisolo e aldosterone per circa 6 ore, determinando una riduzione del 40-50% dei livelli plasmatici di questi ormoni (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

In associazione all’uso di etomidato sono stati osservati in particolare i seguenti effetti collaterali:

Le frequenze sono indicate come segue:

Molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10 000 a <1/1000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: reazioni allergiche1, broncospasmi e reazioni anafilattoidi.

Raro: in rari casi, l’olio di soia può causare gravi reazioni allergiche.

Patologie endocrine

Molto comune: l’etomidato inibisce la sintesi degli steroidi nella corteccia surrenale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Non nota: insufficienza surrenale.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: Discinesia. Dopo una singola somministrazione di etomidato, nei pazienti non precedentemente medicati si verificano movimenti muscolari involontari (mioclonie), che sono dovuti alla disinibizione dei processi fisiologici di eccitazione a livello diencefalico, come le mioclonie ipnogene, e possono essere evitati con la somministrazione preventiva di oppioidi o benzodiazepine.

Non comune: aumento del tono muscolare, contrazioni muscolari involontarie, nistagmo, brividi.

Molto raro: convulsioni.

Patologie cardiache

Non comune: bradicardia, extrasistoli, extrasistoli ventricolari.

Non nota: Arresto cardiaco, blocco atrioventricolare completo.

Patologie vascolari

Comune: ipotensione.

Non comune: ipertensione.

Non nota: shock.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: depressione respiratoria e apnea possono verificarsi soprattutto dopo la somministrazione di dosi più elevate di etomidato in combinazione con altri medicamenti depressori del SNC. Iperventilazione, stridore.

Non comune: ipoventilazione, tosse.

Raro: laringospasmo.

Non nota: Depressione respiratoria2, broncospasmo (compresi casi con esito fatale).

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, vomito. Tuttavia, questi effetti collaterali sono causati principalmente dalla somministrazione concomitante di un oppioide.

Non comune: singulto, ipersalivazione.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eruzione cutanea.

Non comune: eritema.

Non nota: Sindrome di Stevens-Johnson, orticaria.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: rigidità muscolare.

Non nota: trismo.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: dolore durante l’iniezione, quando Etomidat-Lipuro viene iniettato in vene di piccole dimensioni senza la somministrazione di fentanil (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura

Non comune: complicazione da anestesia, risveglio ritardato dall’anestesia, analgesia inadeguata, nausea procedurale.

Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari

  1. 1) Dopo la somministrazione di etomidato è stato riscontrato un rilascio di istamina.
  2. 2) Depressione respiratoria e apnea possono verificarsi soprattutto dopo la somministrazione di dosi più elevate di etomidato in combinazione con altri medicamenti depressori del SNC. Nei pazienti di età pari o superiore a 55 anni, depressione e apnea possono verificarsi soprattutto dopo dosi superiori alla dose massima, pari a 0,2 mg di etomidato per kg di peso corporeo.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Sintomi

In caso di sovradosaggio, possono manifestarsi sonno molto profondo e prolungato, nonché breve apnea e arresto respiratorio, in particolare in combinazione con anestetici inalatori. In questi casi è stata osservata anche ipotensione. Un sovradosaggio può ridurre la secrezione corticale. Ciò può essere accompagnato da disorientamento e risveglio ritardato.

Trattamento

Il trattamento e l’eventuale supporto respiratorio dipendono dalla natura e dalla gravità dei sintomi. Oltre alle misure di supporto (ad es. ventilazione), può essere necessaria la somministrazione di idrocortisone (non di ACTH).

Quando si usa Etomidat-Lipuro, è necessario disporre delle apparecchiature e dei medicamenti normalmente utilizzati per l’anestesia.

Proprietà/effetti

Codice ATC

N01AX07

Meccanismo d’azione/farmacodinamica

Ad oggi, l’esatto meccanismo d’azione dell’etomidato non è noto.

Il tempo di latenza di Etomidat-Lipuro all’EEG è di 36 secondi, l’inizio dell’effetto massimo si registra dopo 46 secondi.

L’insorgenza d’azione è molto rapida, la durata dell’azione ipnotica è breve a causa della ridistribuzione e della degradazione. Una dose singola da 0,3 mg/kg PC porta entro 30-60 s a un’ipnosi profonda (3-4 min), seguita da sonno.

L’etomidato è un ipnotico somministrato per via endovenosa con breve durata d’azione e nessun effetto analgesico.

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Assorbimento

Nessun dato.

Distribuzione

In letteratura, l’emivita delle particelle lipidiche è nota per essere breve. Dopo l’iniezione, l’etomidato si separa rapidamente dalle particelle oleose, determinando livelli plasmatici comparabili a quelli della formulazione acquosa. La scomparsa dell’emulsione non influisce sull’emivita dell’etomidato. Rispetto a una formulazione acquosa, Etomidat-Lipuro determina emivite, tempi di diffusione e tempi di azione comparabili. Non è stato possibile riscontrare differenze statisticamente validate.

L’etomidato si lega alle proteine plasmatiche (principalmente all’albumina) per il 76,5%; il legame diminuisce in caso di disturbi della funzionalità renale o di danno epatico cronico. Non è stato osservato alcun accumulo.

Il volume di distribuzione apparente totale di 4,6 ± 2,2 l/kg è molto ampio e indicativo di un considerevole assorbimento tissutale; con valori di 24,2 ± 4,2 l, 21,2 ± 2,8 l o 23,2 ± 11,4 l, il volume di distribuzione nel compartimento centrale supera chiaramente la frazione plasmatica intravascolare, vale a dire che il compartimento centrale include anche organi attraverso i quali fluisce una grande percentuale della gittata cardiaca (ad es. fegato, cervello). La ridistribuzione dal compartimento profondo a quello centrale è la fase che determina la velocità di eliminazione.

L’andamento della curva concentrazione plasmatica-tempo mostra 3 fasi che possono essere associate a un modello aperto a 3 compartimenti: la rapida distribuzione dal compartimento centrale in un compartimento periferico e in un compartimento periferico più profondo così come l’elevata velocità di eliminazione, fanno sì che la concentrazione plasmatica inizialmente si riduca in modo rapido dopo una singola somministrazione (emivita iniziale da 1,3 a 4,5 minuti). A causa dell’ampio volume di distribuzione, l’emivita di eliminazione è relativamente lunga nonostante l’elevata estrazione epatica (emivita di eliminazione terminale 2,4-5 h). Le proprietà lipofile favoriscono il rapido passaggio della barriera ematoencefalica. La concentrazione nel liquido cerebrospinale corrisponde approssimativamente alla concentrazione di etomidato libero e non legato nel plasma (25 ± 3%). Le esperienze relative all’uso nelle donne in gravidanza si limitano al momento del parto. Durante l’anestesia ostetrica, l’etomidato attraversa la placenta.

Metabolismo

La fase primaria della biotrasformazione è l’idrolisi dell’estere etilico nel fegato. Oltre a ciò, si verifica in minima parte una N-dealchilazione ossidativa. Tutti i metaboliti ritrovati sono farmacologicamente inattivi.

Eliminazione

Nonostante l'elevato tasso di estrazione epatica, l'emivita di eliminazione è relativamente lunga (emivita di eliminazione terminale di 2 - 5 ore). Dopo la somministrazione e.v. di 15 mg di etomidato base (radiomarcato), circa il 75% della radioattività totale viene rilevata nelle urine dopo 24 ore. Circa il 50% della dose viene recuperata nelle prime 4 h dopo l’iniezione. Per estrapolazione si può stimare che, dopo un periodo sufficientemente lungo, circa l’87% viene escreto nelle urine, vale a dire che le altre vie di escrezione rivestono un’importanza secondaria. Il principale metabolita nelle urine è il prodotto dell’idrolisi dell’etomidato, ossia R-(+)-1-(α-metilbenzil)-5-imidazolo-acido carbossilico, che è presente in parte anche in forma glucuronata e rappresenta nel complesso circa l’80% della radioattività nelle urine, di cui il 55-59% è costituito dall’acido e il 21-24% dal suo glucuronide.

Non è stato osservato il cumulo di etomidato.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Bambini

In uno studio condotto in 12 bambini (età: 7-13 anni, peso: 22-48 kg), il volume di distribuzione iniziale rapportato al peso nel compartimento centrale è risultato 2,4 volte più alto rispetto agli adulti (0,66 vs 0,27 l/kg). Nei bambini, la clearance era del 58% più alta che negli adulti. Questi dati portano a concludere che nei bambini è necessaria una dose superiore rispetto agli adulti.

Insufficienza epatica

Nei pazienti con insufficienza epatica l’emivita aumenta a causa della più lenta degradazione.

Non è necessario alcun adeguamento della dose in caso di insufficienza renale. Solo il 2% circa di una dose singola di etomidato viene eliminato per via renale come sostanza immodificata.

Pazienti anziani

La clearance dell’etomidato è ridotta nei pazienti anziani (>65 anni) rispetto ai pazienti più giovani. I livelli plasmatici iniziali sono più alti nei pazienti anziani rispetto a quelli più giovani a causa del volume di distribuzione iniziale inferiore. Pertanto, nei pazienti anziani la posologia deve essere ridotta.

Dati preclinici

In studi sperimentali sugli animali (anche su primati) pubblicati, con posologie che determinavano un’anestesia da lieve a moderata, è stato dimostrato che l’uso di anestetici (flurani) o sedativi (propofol, ketamina) che bloccano i recettori NDMA e/o potenziano la trasmissione GABAergica durante la fase di crescita cerebrale rapida o la sinaptogenesi determina una perdita cellulare nel cervello in via di sviluppo, il che può essere associato a deficit cognitivi persistenti. La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota.

Tossicità per la riproduzione

In studi sulla fertilità e lo sviluppo embriofetale nei ratti non sono stati osservati effetti sulla fertilità o sui parametri generali della gravidanza né segni di embriotossicità o teratogenicità a dosi fino a 5 mg/kg/die di etomidato (equivalenti a 2,7 volte la dose umana di 0,3 mg/kg). Nei conigli sono stati osservati effetti sulla sopravvivenza della prole a dosi di etomidato pari a 1,5 e 4,5 mg/kg/die (equivalenti rispettivamente a 1,6 e 4,8 volte la dose umana di 0,3 mg/kg), tossiche per la madre.

La somministrazione di dosi di etomidato pari a 0,31, 1,25 o 5 mg/kg/die (equivalenti a 0,17-2,7 volte la dose umana di 0,3 mg/kg) nei ratti durante il periodo peri- e postnatale ha causato una tossicità materna dose-dipendente e una riduzione del tasso di sopravvivenza della prole.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Etomidat-Lipuro non deve essere miscelato o somministrato con altre soluzioni iniettabili. I medicamenti da somministrare in concomitanza, ad es. la combinazione di etomidato con un analgesico, devono quindi essere somministrati direttamente uno dopo l’altro tramite lo stesso accesso venoso o tramite accessi venosi separati.

Etomidat-Lipuro può essere iniettato nella linea di infusione di una soluzione isotonica di cloruro di sodio temporaneamente interrotta.

Stabilità

Etomidat-Lipuro non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Etomidat-Lipuro non contiene conservanti. L’emulsione deve essere prelevata e iniettata in condizioni asettiche subito dopo l’apertura della fiala, poiché le emulsioni lipidiche favoriscono la crescita di microrganismi.

Gli eventuali residui di emulsione devono essere gettati.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Proteggere dalla luce. Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C). Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Le fiale devono essere agitate prima dell’uso.

Numero dell’omologazione

52303 (Swissmedic)

Confezioni

Etomidat-Lipuro fiale 10 × 10 ml. (B)

Titolare dell’omologazione

B. Braun Medical AG, Sempach.

Stato dell’informazione

Gennaio 2025

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 52303

Stato dell’informazione secondo il testo: 01/2025

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