Informazione professionale - Efedrina HCl «Bichsel» 5 mg/ml, soluzione iniettabile
Composizione
Principi attivi
Ephedrini hydrochloridum.
Sostanze ausiliarie
Efedrina HCl «Bichsel» 5 mg/ml: natrii chloridum, aqua ad iniectabile.
Efedrina HCl «Bichsel» 5 mg/ml contiene 3,03 mg di sodio per 1 ml (15,15 mg di sodio per fiale da 5 ml).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile (s.c., i.v., i.m.)
Efedrina HCl «Bichsel» 5 mg/ml:
1 ml contiene ephedrini hydrochloridum 5 mg.
Una fiala da 5 ml contiene: ephedrini hydrochloridum 25 mg.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Ipotensione arteriosa durante l'anestesia
Efedrina viene utilizzata per il trattamento di un'ipotensione arteriosa durante una anestesia spinale (ostetricia, urologia, ortopedia, ecc.). Se ci si aspetta un'ipotensione, è possibile somministrare efedrina a scopo profilattico.
Trattamento dell'ipotensione arteriosa durante l'anestesia generale.
Ipotensione arteriosa
Efedrina può essere impiegata per l'effetto prodotto sui recettori alfa-adrenergici e beta-adrenergici in caso di ipotensione arteriosa laddove, nonostante il trattamento delle cause (ipovolemia, azione di alcuni medicamenti, insufficienza cardiaca), non si osservi alcun miglioramento.
Broncospasmo
Efedrina può essere impiegata per via sottocutanea come trattamento complementare nelle crisi acute di asma o nelle reazioni anafilattiche.
Posologia/Impiego
Efedrina deve essere dosata in modo individuale in base ai parametri della circolazione. A tal fine, i seguenti valori devono essere considerati solo come valori di riferimento.
Ipotensione
Adulti: 10 - 25 mg per via e.v. (dose massima:150 mg/24 ore).
Si raccomanda di somministrare in dosi frazionate da 5 - 10 mg fino alla normalizzazione della pressione arteriosa.
Adulti: 25 - 50 mg (10 - 50 mg) per via s.c. o i.m. Se necessario, è possibile somministrare una seconda dose da 50 mg per via i.m. o 25 mg per via e.v.
Bambini: 3 mg/kg o 100 mg/m2/die, distribuiti in 4 - 6 dosi (via s.c. o e.v.)
Broncospasmo
Adulti: dose iniziale: 12,5 - 25 mg e.v.; dosi successive in funzione della risposta dei pazienti.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo efedrina, a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione o ad altri simpaticomimetici, ipertiroidismo, tireotossicosi, pazienti affetti da gravi patologie cardiovascolari (grave insufficienza coronarica, angina pectoris, aritmie, arteriosclerosi grave, ipertensione arteriosa), glaucoma ad angolo chiuso.
Efedrina non può essere utilizzata come singola terapia in pazienti ipovolemici. Deve avvenire prima una sostituzione con sangue, plasma, liquidi e/o elettroliti. Solo in casi di assoluta necessità è possibile somministrare efedrina parallelamente alla somministrazione di fluido primaria o per il mantenimento della perfusione coronarica e cerebrale in caso di deplezione di volume.
Avvertenze e misure precauzionali
Si consiglia cautela in caso di diabete mellito, patologia cardiaca coronarica, arteriosclerosi, tachicardia, aneurisma, ipertrofia prostatica.
Efedrina può ridurre il volume plasmatico circolante. Ciò può ripercuotersi negativamente durante uno stato di shock come pure può provocare ipotensione. Dopo l'interruzione dell'assunzione del preparato.
L'ipossia, l'ipercapnia e l'acidosi possono ridurre l'effetto di efedrina e/o influenzare l'incidenza degli effetti collaterali in senso negativo. Pertanto, queste condizioni devono essere risolte prima o durante il trattamento con efedrina.
Nei pazienti con miastenia gravis l'applicazione di efedrina può provocare un aumento della tensione muscolare.
In caso di utilizzo ripetuto di efedrina occorre considerare sempre il pericolo di un'anafilassi e di una dipendenza psichica.
Sodio
Efedrina HCl «Bichsel» 5 mg/ml contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiale da 5 ml, cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Simpaticomimetici
La somministrazione concomitante di efedrina e di altri simpaticomimetici può comportare il rischio di effetti additivi e indesiderati.
Alfa-bloccanti e beta-bloccanti
Un blocco alfa-adrenergico riduce gli effetti vasocostrittori dell'efedrina. Ciò può comportare vasodilatazione.
La somministrazione di un beta-bloccante può ridurre gli effetti cardiologici e broncodilatatori dell'efedrina.
Anestesia per inalazione
Un'anestesia con ciclopropano e alotano comporta un maggiore rischio di eccitabilità cardiaca e di conseguenza la possibilità di disturbi del ritmo cardiaco.
Inibitori della MAO
Innalzamento della pressione arteriosa e crisi ipertensiva con maggiore inibizione della degradazione dei simpaticomimetici liberati.
Usare particolare cautela se efedrina viene impiegata con furazolidone e coi medicamenti che inibiscono la monoaminossidasi.
Altri medicamenti
La reserpina e la metildopa riducono la quantità di noradrenalina sulle terminazioni nervose e riducono l'effetto di efedrina.
Efedrina può antagonizzare il blocco neuronale tramite guanetidina e provocare una perdita dell'effetto antipertensivo.
L'atropina blocca la bradicardia di riflesso e favorisce così gli effetti di efedrina.
La concomitante applicazione di teofillina e altri derivati xantinici aumenta l'incidenza di possibili effetti collaterali.
La somministrazione concomitante di glicosidi cardiaci con efedrina aumenta il pericolo di aritmie.
Con la papaverina può verificarsi un attacco di glaucoma.
La somministrazione concomitante di furosemide o altri diuretici può provocare una riduzione dell'effetto pressorio arterioso.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili studi sufficienti sugli animali sull'effetto sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo postnatale. I rischi potenziali per l'uomo non sono noti. Efedrina può essere utilizzato durante la gravidanza e il parto solo se è assolutamente necessario.
Parto
L'applicazione parenterale dell'efedrina durante il parto può provocare tachicardie fetali e non deve essere eseguita se la pressione sanguigna materna al di sopra di 130/80 mmHg.
Allattamento
L'efedrina passa nel latte materno. Efedrina HCl «Bichsel» è controindicata nelle donne che allattano o si deve interrompere l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Si raccomanda cautela durante la guida di veicoli e l'impiego di macchine, poiché in seguito all'assunzione del preparato si possono avvertire ad esempio vertigini, sonnolenza e nausea.
Effetti indesiderati
La frequenza viene indicata come di seguito:
«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000).
Disturbi psichiatrici
Comune: dosi parenterali elevate di efedrina possono provocare confusione, stati di panico, depressione, delirio, allucinazioni ed euforia/disforia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: si manifestano effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale come nervosità, tensione, agitazione, eccitazione, irrequietezza, aumentata irritabilità, bisogno di parlare, debolezza e insonnia. Vengono inoltre segnalati anche cefalea palpitante, difficoltà nella respirazione, febbre o una sensazione di calore, sudorazione, secchezza del naso e della gola, dolori precordiali, pallore, lievi dolori epigastrici, nausea o vomito.
In caso di dosi più elevate si aggiungono vertigini, stordimento, sonnolenza, confusione, tremore e un riflesso intensificato.
Patologie cardiache
In caso di utilizzo prolungato, l'efedrina può provocare uno svuotamento dell'accumulo di NA sulle terminazioni nervose simpatiche e induce una tachifilassi degli effetti cardiovascolari.
L'efedrina può aumentare l'irritabilità del miocardio e influenzare la funzione ritmica del ventricolo.
Comune: le conseguenze sono palpitazioni, tachicardie e aumenti della pressione sanguigna.
Raro: nei pazienti che assumono glicosidi, ciclopropano e alotano (vedere «Interazioni») e in caso di patologie cardiache organiche si possono osservare extrasistole, ma anche aritmie pericolose.
L'efedrina aumenta il lavoro cardiaco e il consumo miocardico di ossigeno e può provocare eventualmente un'angina pectoris.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea e vomito.
Patologie renali e urinarie
Raro: soprattutto in caso di applicazione prolungata di efedrina, nei pazienti con ipertrofia prostatica si possono verificare difficoltà nella minzione o anche una ritenzione urinaria acuta.
Altri effetti indesiderati
Molto raro: un utilizzo prolungato di simpaticomimetici in pazienti sotto shock può provocare edema, miocarditi focali, emorragie (subpericardiche), necrosi intestinali, epatiche e renali. Tuttavia, finora non è chiaro se questi effetti sono provocati dall'efedrina o dallo stato di shock.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
In caso di sovradosaggio possono verificarsi sintomi quali ipertensione, tachicardia con palpitazioni, aritmie cardiache, iperglicemia, generale aumento del metabolismo, aumento degli acidi grassi liberi nel sangue, nausea, vomito, insonnia, confusione, psicosi paranoiche e allucinazioni.
Trattamento
In caso di sospetto di sovradosaggio, occorre eseguire contromisure con trattamenti adeguati.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
C01CA26
Meccanismo d'azione/ Farmacodinamica
L'efedrina, un simpaticomimetico diretto e indiretto, stimola sia gli alfa-recettori che i beta-recettori. Inoltre, l'efedrina libera noradrenalina dalle vescicole di accumulo adrenergiche e inibisce in modo competitivo la ricaptazione del neurotrasmettitore e le MAO mitocondriali.
A livello periferico gli effetti qualitativi dell'efedrina sono simili alla noradrenalina, tuttavia agiscono più tardi. Con dosi corrispondenti vengono prodotti effetti stimolanti a livello centrale.
Generalmente e in particolare con piccole dosi (< 0,5 mg/kg), l'effetto inotropo e cronotropo positivo dell'efedrina sul cuore aumenta la gittata cardiaca. Tuttavia, in caso di dosi più elevate (2 - 5 mg/kg) la maggior parte di questi effetti non può più essere accertata a causa dei meccanismi di riflesso.
Solitamente con l'efedrina viene aumentata la pressione diastolica e sistolica. Tuttavia l'efedrina, come l'adrenalina può causare a livello periferico una vasocostrizione (alfa-recettori) e una vasodilatazione (beta-2-recettori). Le arteriole della cute, delle mucose e delle viscere vengono costrette, mentre le arteriole del muscolo scheletrico vengono dilatate.
L'efedrina restringe i vasi di resistenza e i vasi capacitativi.
La somministrazione di efedrina in ostetricia in caso di ipotensione della madre (anestesia spinale) porta non solo a una correzione della pressione sanguigna, ma anche a un miglioramento della circolazione dell'utero. Gli esperimenti sugli animali hanno mostrato che è possibile correggere l'ipossia, l'ipercapnia, l'acidosi e la bradicardia del feto causate dall'ipotensione.
In dosi terapeutiche l'efedrina rilassa soprattutto la muscolatura liscia dell'albero bronchiale. Con l'efedrina è possibile trattare la costrizione dei bronchi e normalizzare lo scambio gassoso.
Efficacia clinica
Nessuna indicazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo l'applicazione intramuscolare e sottocutanea, l'efedrina viene assorbita in modo rapido e completo.
Gli effetti dell'efedrina applicata per via e.v. compaiono rapidamente entro pochi minuti.
Dopo l'applicazione e.v. o i.m. di 10 - 25 mg o 25 - 50 mg di efedrina, gli effetti pressori e cardiaci perdurano per circa 1 ora.
Distribuzione
Le concentrazioni plasmatiche terapeutiche sono comprese tra 20 e 80 ng/ml oppure oltre. L'efedrina attraversa la placenta e passa nel latte materno.
Metabolismo
Piccole quantità di efedrina vengono metabolizzate lentamente nel fegato tramite deaminazione ossidativa, demetilazione, idrossilazione aromatica e coniugazione. Come metaboliti sono stati identificati p-idrossiefedrina, p-idrossinorefedrina, norefedrina e i loro coniugati.
Eliminazione
L'efedrina e i metaboliti vengono escreti per via renale. La maggior parte viene eliminatasenza essere modificata. Il tasso di escrezione di efedrina e metaboliti dipende dal pH dell'urina.
Secondo uno studio, dopo l'applicazione e.v. di una singola dose con 25 mg di efedrina cloridrato, l'87-99 % viene escreto come efedrina inalterata. In caso di pH 5, il 3-7 % viene eliminato per via renale entro 24 ore come norefedrina. In caso di pH 8, dopo l'applicazione perorale, l'11-24 % o il 22-35 % viene escreto come norefedrina o efedrina entro 24 ore.
In base al pH dell'urina, l'emivita plasmatica è di 3 (pH 5) o 6 (pH 6,3) ore. In caso di urina acida, l'eliminazione è più rapida.
La clearance renale è 230-660 ml/min.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nessuna indicazione.
Dati preclinici
Non sono disponibili dati specifici per il preparato.
Altre indicazioni
Incompatibilità
In mancanza degli studi di compatibilità questo medicamento non può essere combinato con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo apertura della fiala usare immediatamente e eliminare la soluzione non usata.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15 - 25°C) e al riparo dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
56476 (Swissmedic)
Confezioni
Efedrina HCl «Bichsel» 5 mg/ml fiale: 10 x 5 ml (B)
Titolare dell’omologazione
Laboratorium Dr. G. Bichsel AG, 3800 Unterseen
Stato dell'informazione
Settembre 2020
