Informazione professionale - Droperidol Sintetica 1 mg/2 ml, soluzione iniettabile
Composizione
Principi attivi
Droperidolum.
Sostanze ausiliarie
Acidum lacticum, Aqua ad iniectabilia.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile (e.v.), fiale da 2 ml.
2 ml contengono 1 mg di Droperidolum (1 ml contiene 0,5 mg di Droperidolum).
Indicazioni/possibilità d’impiego
Trattamento di nausea e vomito post-operatori (PONV, post operative nausea and vomiting) negli adulti.
Posologia/impiego
La somministrazione di droperidolo deve essere effettuata da parte di personale medico esperto in rianimazione cardiopolmonare e sotto costante controllo delle funzioni vitali e dei parametri ECG. Il monitoraggio ECG deve essere garantito sia prima, che durante e fino a 2–3 ore dopo l’intervento chirurgico.
Trattamento di nausea e vomito post-operatori:
da 0,5 mg a 1 mg per via endovenosa lenta;
se il paziente ha già ricevuto una dose di droperidolo, è necessario rispettare una pausa di almeno 8 ore fino alla dose successiva.
Bambini e adolescenti
L’uso e la sicurezza di Droperidol Sintetica nei bambini e negli adolescenti finora non sono stati esaminati.
Controindicazioni
Droperidol Sintetica non deve essere utilizzato in pazienti con ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Il droperidolo è controindicato nelle seguenti persone:
Pazienti con noto o sospetto prolungamento dell’intervallo QT (QTc maggiore di 440 msec nei maschi e maggiore di 450 msec nelle femmine).
Pazienti con sindrome dell’intervallo QT lungo congenito.
Pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo droperidolo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Il droperidolo deve essere impiegato per il trattamento di nausea e vomito post-operatori esclusivamente quando altre misure si sono dimostrate inefficaci o insufficienti.
Droperidol Sintetica non deve essere somministrato ai bambini o agli adolescenti.
Avvertenze e misure precauzionali
Le funzioni vitali e l’ECG devono essere continuamente monitorati.
La somministrazione di droperidolo richiede estrema cautela a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT:
- 1. bradicardia clinicamente significativa (frequenza inferiore a 50 bpm).
- 2. aritmie clinicamente significative.
- 3. trattamento con antiaritmici di classe I e III.
- 4. trattamento con inibitori non selettivi della monoaminossidasi (IMAO).
- 5. trattamento concomitante con altri medicamenti noti per prolungare l’intervallo QT.
- 6. disturbi dell’equilibrio elettrolitico, in particolare ipokaliemia e ipomagnesiemia.
- 7. trattamento concomitante con medicamenti noti per influenzare l’equilibrio elettrolitico (ad es. diuretici).
Effetti sulla conduzione cardiaca
È stato osservato un prolungamento dose-dipendente dell’intervallo QT durante i primi 10 minuti dopo la somministrazione di droperidolo in uno studio su 40 pazienti senza patologie cardiovascolari che erano stati sottoposti ad un intervento extracranico alla testa o al collo. Un prolungamento significativo dell’intervallo QT di 37, 44 e 59 msec (mediana) è stato osservato con le tre posologie esaminate di 0,1, 0,175 e 0,25 mg/kg. Nell’ambito della sorveglianza post-marketing (PMS) sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QT e disturbi severi del ritmo cardiaco (ad es. torsioni di punta, aritmie ventricolari, arresto cardiaco e decesso) durante la somministrazione di droperidolo. Alcuni di questi eventi si sono verificati in pazienti che non presentavano fattori di rischio in anamnesi e che avevano ricevuto il medicamento alla posologia raccomandata o addirittura inferiore. Almeno un caso di torsione di punta non fatale è stato confermato a seguito di riesposizione.
A fronte di queste segnalazioni, è indispensabile effettuare un ECG a 12 derivazioni prima del trattamento. Può essere così diagnosticato un eventuale prolungamento dell’intervallo QT (QTc maggiore di 440 msec nei maschi e maggiore di 450 msec nelle femmine). In caso di intervallo QT prolungato, si raccomanda di evitare la somministrazione di droperidolo. Nei pazienti in cui il potenziale beneficio della somministrazione di droperidolo superi il rischio di un’aritmia severa, è indispensabile monitorare l’ECG per la durata di 2–3 ore dopo la somministrazione per rilevare tempestivamente l’insorgenza di un’aritmia.
Si raccomanda di tenere a disposizione misure di riperfusione vascolare e altre misure appropriate per il trattamento di un’eventuale ipotensione arteriosa.
Come con tutti i medicamenti depressori del SNC, si raccomanda di sottoporre i pazienti trattati con droperidolo a monitoraggio appropriato. Qualora sia necessario un trattamento con oppiacei, si raccomanda di ridurne la dose iniziale.
Sono stati segnalati casi isolati di sindrome neurolettica maligna dopo somministrazione di droperidolo. In fase postoperatoria è spesso difficile differenziare tra la sindrome neurolettica maligna e l’ipertermia maligna. È opportuno prendere in considerazione un trattamento con dantrolene in caso di aumento della temperatura, del ritmo cardiaco e della CO2.
Interazioni
Combinazioni controindicate
Agonisti dopaminergici
Ad esempio amantadina, apomorfina, bromocriptina, cabergolina, entacapone, lisuride, pergolide, pramipexolo, quinagolide, ropinirolo e levodopa.
Alcol
L’alcol potenzia l’effetto sedativo dei neurolettici. Il droperidolo può influenzare la capacità di reazione. La capacità di guidare veicoli o la capacità di utilizzare macchine può essere compromessa. Evitare l’assunzione concomitante di bevande alcoliche o di medicamenti contenenti alcol. In caso di somministrazione concomitante con droperidolo, l’alcool costituisce un fattore di rischio di insorgenza di aritmie.
Medicamenti che possono indurre torsioni di punta
Antiaritmici di classe Ia.
Antiaritmici di classe III.
Alcuni neurolettici, ad esempio fenotiazine (clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina), benzamidi (amisulpride, sulpiride, tiapride), butirrofenoni (aloperidolo, pipamperone).
Pimozide.
Antidepressivi triciclici.
Altri: bepridile, cisapride, cloralio idrato, difemanile, eritromicina, mizolastina, vincamina, alofantrina, moxifloxacina, pentamidina, sparfloxacina.
Inibitori del citocromo P450 3A4 e 3A5, noti per aumentare il livello plasmatico di droperidolo
Antimicotici: ketoconazolo, itraconazolo e fluconazolo.
Macrolidi: eritromicina, claritromicina o troleandomicina.
Inibitori delle proteasi dell’HIV: delaviridina, indinavir, nelfinavir, ritonavir, saquinavir.
Cimetidina.
Amiodarone.
Diltiazem.
Medicamenti bradicardizzanti
Calcio-antagonisti: diltiazem, verapamil.
Beta-bloccanti.
Clonidina.
Guanfacina.
Digitalico.
Antimalarici
Combinazioni che richiedono particolare attenzione
Medicamenti che possono causare ipokaliemia o ipomagnesiemia: diuretici ipokaliemizzanti, lassativi, amfotericina B, glucocorticoidi. È necessario correggere un’ipokaliemia o un’ipomagnesiemia preesistente prima di somministrare droperidolo. Inoltre, è necessario garantire il monitoraggio degli elettroliti, dell’ECG e dello stato clinico.
Combinazioni che richiedono attenzione
Antipertensivi: effetto antipertensivo e rischio di ipotensione arteriosa ortostatica (effetto additivo).
Altri medicamenti depressori centrali: antidepressivi sedativi, antistaminici H1, sedativi, barbiturici, ansiolitici, ipnotici, metadone.
Altre interazioni
Il succo di pompelmo contiene uno o più componenti inibitori dell’isoenzima CYP3A4 e può aumentare il livello plasmatico dei medicamenti metabolizzati dal CYP3A4.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili sufficienti studi sugli animali a proposito degli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo postnatale. I rischi potenziali per l’uomo non sono noti. È quindi opportuno rinunciare alla somministrazione di droperidolo durante la gravidanza.
Allattamento
Il droperidolo non deve essere somministrato durante l’allattamento, poiché i neurolettici appartenenti alla classe dei butirrofenoni sono escreti nel latte materno. Se il trattamento è indispensabile, è necessario interrompere l’allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Il droperidolo ha un effetto marcato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
I pazienti non devono guidare veicoli né utilizzare macchine per 24 ore dopo la somministrazione di droperidolo.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comunemente riportati a livello clinico sono sonnolenza e sedazione.
Sono stati riportati anche ipotensione, aritmie cardiache, sindrome neurolettica maligna (SNM) e sintomi ad essa associati, ma con una frequenza minore, nonché movimenti anormali come discinesie e ansia o agitazione.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro (<1/10’000): discrasia.
Disturbi del sistema immunitario
Raro (<1/1000, ≥1/10’000): reazione anafilattica; edema angioneurotico; ipersensibilità.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico.
Disturbi psichiatrici
Non comune (<1/100, ≥1/1000): ansia; agitazione/acatisia.
Raro (<1/1000, ≥1/10’000): stati confusionali; agitazione.
Molto raro (<1/10’000): disforia.
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): allucinazioni.
Patologie del sistema nervoso
Comune (<1/10, ≥1/100): sonnolenza.
Non comune (<1/100, ≥1/1000): distonia; oculogiro.
Molto raro (<1/10’000): disturbi extrapiramidali; convulsioni; tremori.
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): crisi epilettiche; malattia di Parkinson; iperattività psicomotoria; coma.
Patologie cardiache
Non comune (<1/100, ≥1/1000): tachicardia; sensazioni vertiginose.
Raro (<1/1000, ≥1/10’000): aritmie cardiache, comprese aritmie ventricolari.
Molto raro (<1/10’000): arresto cardiaco.
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): torsioni di punta; prolungamento dell’intervallo QT all’ECG.
Patologie vascolari
Comune (<1/10, ≥1/100): ipotensione.
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): sincope.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): broncospasmo; laringospasmo.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro (<1/1000, ≥1/10’000): eruzioni cutanee transitorie.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro (<1/1000, ≥1/10’000): sindrome neurolettica maligna (SNM).
Molto raro (<1/10’000): morte improvvisa.
Occasionalmente sono stati riportati alcuni dei possibili sintomi di una SNM, tra cui variazioni della temperatura corporea, rigidità e febbre. È stata osservata un’alterazione dello stato mentale, con confusione o agitazione e alterazione dello stato di coscienza. L’instabilità autonoma può manifestarsi mediante tachicardia, fluttuazione della pressione arteriosa, traspirazione/salivazione eccessiva e tremori. In casi estremi, la SNM può esitare in coma o in problemi renali e/o epatobiliari.
Un’esposizione prolungata per indicazioni psichiatriche è stata associata a casi isolati di amenorrea, galattorrea, ginecomastia, iperprolattinemia e oligomenorrea.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
I sintomi di un sovradosaggio si manifestano con un potenziamento degli effetti farmacologici e degli effetti indesiderati noti, tra cui un prolungamento dell’intervallo QT e aritmie severe, come torsioni di punta.
I sintomi di sovradosaggio accidentale sono indifferenza psichica con transizione al sonno, talvolta associata a diminuzione della pressione arteriosa. A dosi più elevate, nei pazienti con aumentata sensibilità al droperidolo possono insorgere disturbi extrapiramidali, anche tardivi, come ipersalivazione, movimenti anormali o rigidità muscolare. In caso di sovradosaggio possono verificarsi anche crisi epilettiche.
Trattamento
In caso di sovradosaggio è necessario un rigoroso monitoraggio clinico. È necessario monitorare l’ECG (rischio di prolungamento dell’intervallo QT, aritmie) e lo stato clinico.
In caso di prolungamento dell’intervallo QT o di gravi disturbi del ritmo cardiaco, può essere presa in considerazione la somministrazione di magnesio in virtù del suo effetto favorevole sulle aritmie. Il magnesio dovrà essere somministrato secondo lo schema posologico seguente:
- iniezione di 8 mmol per via endovenosa lenta, da ripetersi eventualmente dopo 10–15 minuti,
- seguita eventualmente da una perfusione e.v. continua di 0,6–4,8 mmol/h.
Non esiste un antidoto specifico. Si raccomanda comunque un trattamento di supporto e sintomatico. Si può contrastare una caduta della pressione arteriosa e un collasso circolatorio adottando misure di perfusione e altre misure appropriate. I sintomi extrapiramidali devono essere trattati con un anticolinergico.
Deve essere mantenuta la pervietà delle vie respiratorie e la respirazione sarà assistita, se necessario.
Il paziente deve essere tenuto sotto osservazione almeno per la durata di 24 ore, prestando particolare attenzione alla temperatura corporea e all’apporto di liquidi.
Proprietà/effetti
Codice ATC
N05AD08
Meccanismo d’azione
Il droperidolo è un neurolettico appartenente alla classe dei butirrofenoni. I neurolettici possiedono proprietà antidopaminergiche, come effetti antipsicotici nell’ambito di un trattamento corrispondente ed effetti secondari associati (sindrome extrapiramidale, discinesia, iperprolattinemia).
Farmacodinamica
I neurolettici appartenenti alla classe dei butirrofenoni possiedono proprietà antidopaminergiche, come effetti antipsicotici e sindrome extrapiramidale, a un livello molto elevato. La molecola presenta ugualmente caratteristiche adrenolitiche moderate, che causano un’ipotensione ortostatica. Queste diverse proprietà farmacologiche sono responsabili degli effetti indesiderati riportati più frequentemente.
Efficacia clinica
Dati non disponibili.
Farmacocinetica
Assorbimento
Il droperidolo è una molecola basica e lipofila. Per via endovenosa, la riduzione della concentrazione plasmatica avviene in tre fasi.
Distribuzione
Il volume totale di distribuzione (Vdss) è di 1,4 l/kg ± 0,32. La farmacocinetica è lineare per una posologia di 5–15 mg e.v. Diversi studi documentano un’emivita di eliminazione media di 104–132 minuti.
Metabolismo
Il droperidolo viene metabolizzato principalmente dal citocromo P450 3A4 e 3A5.
Eliminazione
L’eliminazione avviene in gran parte per via renale sotto forma di metaboliti inattivi. La clearance, essenzialmente di natura metabolica, è molto elevata, precisamente di 900 ml/min.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Dati non disponibili.
Dati preclinici
Mutagenicità
Il test del micronucleo nel ratto femmina non ha evidenziato alcun effetto mutageno a dosi orali singole fino a 160 mg/kg.
Cancerogenicità
Non sono stati condotti studi sul potenziale carcinogenico del droperidolo.
Tossicità per la riproduzione
Uno studio sulla somministrazione orale nel ratto (segmento I) di 0,63, 2,5 e 10 mg/kg (circa 2, 9 e 36 volte la dose massima e.v./i.m. raccomandata nell’uomo) non ha rivelato alcuna influenza negativa sulla fertilità del ratto, né nel maschio, né nella femmina.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Barbiturici, fluorouracile, furosemide, allopurinolo sodico, cefepime cloridrato, nafcillina sodica, leucovorina calcica, sodio metotrexato.
Stabilità
Le fiale di droperidolo 1 mg non devono essere utilizzate oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Questo preparato non contiene conservanti. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all’uso deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura.
Scartare qualsiasi residuo di soluzione.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare nella confezione originale al riparo dalla luce e a temperatura ambiente (15-25 °C).
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell’omologazione
56550 (Swissmedic).
Confezioni
Droperidol Sintetica 1 mg/2 ml, fiale di soluzione iniettabile: 10 × 2 ml. (B)
Titolare dell’omologazione
Sintetica SA, 6850 Mendrisio.
Stato dell’informazione
Marzo 2020
