Informazione professionale - Dogmatil
Composizione
Principi attivi
Sulpiride.
Sostanze ausiliarie
Compresse: Lactosum monohydricum (23 mg), Solani amylum, Methylcellulosum, Silica colloidalis hydrica, Magnesii stearas, Talcum.
Capsule rigide: Lactosum monohydricum (66,92 mg), Methylcellulosum, Magnesii stearas, Talcum, Titanii dioxidum (E171), Gelatina.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse da 200 mg di sulpiride:
Capsule rigide da 50 mg di sulpiride.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Psicosi schizofreniche acute o croniche.
Dogmatil può essere utilizzato in caso di disturbi gravi del comportamento in occasione di consumo di alcol e deficit mentale; stati nevrotici.
Posologia/Impiego
La posologia e la durata del trattamento dipendono dalla reazione individuale del paziente, dal tipo di patologia e dalla gravità del quadro clinico. Il trattamento va istituito in maniera graduale, aumentando progressivamente la posologia e tenendo conto che la dose minima di sulpiride è di 50 mg (Dogmatil capsule rigide).
Posologia abituale
Adulti:
stati psicotici, schizofrenia acuta, schizofrenia cronica con prevalenza di sintomi positivi: da 800 a 1600 mg/giorno, partendo con la dose più bassa possibile e clinicamente efficace.
Schizofrenia cronica con prevalenza di sintomi negativi e stati nevrotici: da 400 a 600 mg/giorno.
Per il trattamento di disturbi gravi del comportamento in occasione del consumo di alcol e deficit mentale. In linea di massima, la posologia deve essere adattata al singolo paziente in base alla risposta terapeutica.
La dose giornaliera va ripartita in 2 o 3 assunzioni durante o lontano dai pasti.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
La somministrazione di sulpiride in pazienti con insufficienza epatica non è stata valutata.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
I pazienti con disturbi della funzionalità renale ricevono dosi giornaliere più basse a seconda del livello di gravità dell'insufficienza. Vanno monitorati i seguenti valori di riferimento:
- clearance della creatinina tra 30 e 60 ml/min: 50% della dose giornaliera,
- clearance della creatinina tra 10 e 30 ml/min: 30% della dose giornaliera,
- clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min: 20% della dose giornaliera.
Patienti anziani
La somministrazione di sulpiride non è stata valutata nei pazienti anziani. Come con tutti i neurolettici, si raccomanda prudenza nelle persone anziane data la loro maggiore sensibilità. Si consiglia di ridurre la posologia.
Bambini e adolescenti
La somministrazione di sulpiride nei bambini e negli adolescenti non è stata studiata a sufficienza. Ad oggi, la sicurezza e l'efficacia di Dogmatil nei bambini e negli adolescenti non è stata dimostrata. L'uso di Dogmatil non è indicato nei pazienti pediatrici e negli adolescenti.
Modo di somministrazione
Dogmatil compresse/capsule rigide
Inghiottire le compresse o le capsule rigide con sufficiente liquido, senza masticarle. L'assunzione può avvenire indipendentemente dai pasti.
Il medico curante stabilisce la dose giornaliera e la durata del trattamento in base all'evoluzione del quadro clinico del paziente.
A seconda della sintomatologia del paziente, la dose giornaliera può essere aumentata o diminuita dal medico dopo circa 1-3 settimane.
In caso di trattamento a lungo termine, la necessità di proseguire la terapia deve essere valutata dal medico ogni 3-6 mesi.
Avvertenza:
Dati gli effetti stimolanti di sulpiride sul sistema nervoso centrale, si raccomanda in generale di assumere l'ultima dose prima delle 4 del pomeriggio per evitare insonnia.
Nel trattamento della schizofrenia e di altre psicosi, i neurolettici consentono di controllare efficacemente la malattia. Tuttavia, la modifica della terapia o la sua interruzione intempestiva espongono a una grave recidiva.
Nel corso del trattamento può manifestarsi un incremento ponderale. Un'alimentazione equilibrata e, all'occorrenza, la consulenza di un nutrizionista possono prevenire e limitare tale fenomeno.
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota o presunta al principio attivo o a uno dei componenti di Dogmatil.
- Tumori prolattino-dipendenti come ad esempio i prolattinomi ipofisari e i tumori mammari.
- Feocromocitoma.
- Allattamento.
- In associazione con levodopa o medicamenti antiparkinsoniani (compreso il ropinirolo) (vedere la rubrica «Interazioni»).
- Porfiria acuta.
Avvertenze e misure precauzionali
Nel caso di manifestazioni di aggressività o nelle sindromi di agitazione con impulsività è necessario valutare l'uso di un neurolettico ad azione sedativa.
Sindrome neurolettica maligna
Con l'uso di sulpiride e di altri neurolettici è stata descritta una sindrome neurolettica maligna (pallore, ipertermia, rigidità muscolare e disturbi vegetativi) potenzialmente letale. Sono stati segnalati casi atipici, quali ipertermia senza rigidità muscolare o ipertonia. In caso di ipertermia inspiegabile è imperativo sospendere il trattamento proseguendo però la sorveglianza medica. Tale precauzione deve essere osservata soprattutto quando il medicamento è somministrato a dosi elevate.
Allungamento dell'intervallo QT
Sulpiride può determinare un prolungamento dose-dipendente dell'intervallo QT. È noto che questo effetto può potenziare il rischio di insorgenza di gravi disturbi del ritmo ventricolare quali le torsioni di punta (vedere la rubrica «Effetti indesiderati»). Quando la situazione clinica lo consente, prima di iniziare un trattamento è opportuno assicurarsi che non vi siano fattori che possano favorire l'insorgenza di questo disturbo del ritmo quali, ad esempio:
- bradicardia <55 bpm,
- squilibrio elettrolitico, in particolare ipokaliemia,
- allungamento congenito dell'intervallo QT,
- trattamento in corso con un medicamento che può provocare bradicardia pronunciata (<55 bpm), ipokaliemia, rallentamento della conduzione intracardiaca o allungamento dell'intervallo QT (vedere la rubrica «Interazioni»).
Prima della somministrazione di Dogmatil l'ipokalemia deve essere tassativamente corretta.
Salvo situazioni di urgenza, si raccomanda di eseguire un ECG nella valutazione iniziale dei pazienti prima di sottoporli a terapia con neurolettici.
Pazienti anziani con demenza
- Ictus emorragico (AVC): in studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti anziani con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo sottostante l'aumento del rischio non è noto. Un aumento del rischio con altri medicamenti antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti non può essere escluso. Sulpiride deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio di ictus emorragico.
- I pazienti anziani con psicosi correlate alla demenza trattati con medicamenti antipsicotici presentano un aumentato rischio di morte. Le analisi di diciassette studi clinici controllati verso placebo (nella maggior parte dei casi, della durata di 10 settimane) hanno rivelato un rischio di morte da 1,6 a 1,7 volte maggiore nei pazienti sottoposti a trattamento rispetto a quelli del braccio placebo; i pazienti trattati assumevano prevalentemente medicamenti antipsicotici atipici. Nel corso di uno studio controllato, di 10 settimane, la percentuale dei decessi nei pazienti trattati con il medicamento è stata di circa il 4,5%, rispetto al 2,6% registrato nel gruppo trattato con placebo. Sebbene le cause di morte durante gli studi clinici con antipsicotici atipici siano state varie, la maggior parte dei decessi è sembrata essere di natura cardiovascolare (ad es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (ad es. polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che, come con i medicamenti antipsicotici atipici, anche il trattamento con medicamenti antipsicotici convenzionali può incrementare la mortalità. Non è chiaro se l'aumento della mortalità rilevato negli studi osservazionali possa essere attribuito al medicamento antipsicotico e non ad alcune caratteristiche peculiari dei pazienti.
Tromboembolia venosa
Casi di tromboembolia venosa, a volte letali, sono stati riportati con medicamenti antipsicotici. Di conseguenza, sulpiride deve essere somministrata con prudenza nei pazienti con fattori di rischio tromboembolico (vedere la rubrica «Effetti indesiderati»).
Tumore al seno
Sulpiride può aumentare i livelli di prolattina. Pertanto, deve essere utilizzata con precauzione e i pazienti con una storia personale o familiare di tumore al seno devono essere monitorati con attenzione durante il trattamento con tale medicamento.
Sono stati segnalati casi di convulsioni, talvolta in pazienti senza storia pregressa. Nei pazienti epilettici si raccomanda una più stretta sorveglianza (clinica ed eventualmente elettrica) poiché la soglia epilettogena potrebbe abbassarsi.
A causa del maggior rischio di insorgenza o aggravamento dei sintomi extrapiramidali, nei pazienti affetti da morbo di Parkinson o da demenza a corpi di Lewy sulpiride deve essere utilizzata solo in caso di assoluta necessità. In generale, i sintomi extrapiramidali e i disturbi associati (quali discinesia precoce, distonia, tremore, ipertonia, ipocinesia, ipersalivazione e acatisia) scompaiono con la somministrazione di medicamenti antiparkinsoniani anticolinergici. Nel caso di discinesie tardive, invece, i medicamenti antiparkinsoniani anticolinergici non sono efficaci e possono far aggravare le condizioni dei pazienti.
Alcuni indici tendono a dimostrare che la mancanza di attività fisica fa aumentare il rischio di trombosi. I neurolettici possono contribuire a ridurre l'attività corporea dei pazienti mediante un'azione sedativa. Bisogna quindi assicurarsi che non vi siano segni di tromboembolia venosa e spingere i pazienti a fare attività fisica.
Poiché sono stati segnalati casi di iperglicemia in alcuni pazienti trattati con antipsicotici atipici, è necessario istituire un monitoraggio glicemico adeguato nei pazienti con fattori di rischio e/o diagnosi certa di diabete mellito che iniziano un trattamento con sulpiride.
Dogmatil deve essere somministrato con prudenza nei pazienti che hanno una storia di glaucoma, ileo, stenosi congenita dell'apparato digerente, ritenzione urinaria o iperplasia della prostata.
Dogmatil deve essere somministrato con prudenza nei pazienti ipertesi, in particolare nelle persone anziane che sono esposte al rischio di crisi ipertensive. In questi pazienti va istituito un monitoraggio adeguato.
Data la presenza di lattosio nelle compresse e nelle capsule rigide di Dogmatil, queste formule farmaceutiche sono controindicate in caso di galattosemia congenita, sindrome di malassorbimento di glucosio-galattosio, o deficit di lattasi.
Ad oggi, la sicurezza e l'efficacia di Dogmatil nei bambini e negli adolescenti non sono state dimostrate. L'uso di Dogmatil non è indicato nei pazienti pediatrici e negli adolescenti.
Con gli antipsicotici, compreso Dogmatil, sono stati segnalati casi di leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Infezioni o febbre inspiegabili possono essere segnali di discrasia ematica (vedere la rubrica «Effetti indesiderati») che richiedono un'immediata indagine ematologica.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Altre interazioni
Associazioni sconsigliate (lista non esaustiva)
Alcol: rischio di amplificazione dell'effetto sedativo dei neurolettici con l'assunzione di alcol. Evitare il consumo di bevande alcoliche e di altri medicamenti contenenti alcol.
Effetti di altri medicamenti su Dogmatil
Associazioni controindicate
Levodopa, medicamenti antiparkinsoniani (compreso il ropinirolo): questi medicamenti e i neurolettici si antagonizzano a vicenda.
In caso di sindrome extrapiramidale indotta dal neurolettico, non trattare con levodopa (agonista dopaminergico, inibizione e perdita di attività dei neurolettici), ma utilizzare un anticolinergico.
In caso di necessità, nei pazienti parkinsoniani trattati con levodopa utilizzare preferibilmente neurolettici – quali clorpromazina o levomepromazina – che inducono pochi effetti extrapiramidali.
Associazioni sconsigliate (lista non esaustiva)
Associazione con i medicamenti che possono prolungare l'intervallo QT o indurre torsioni di punta (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»), quali quelli riportati di seguito:
Medicamenti associati a ipokaliemia: diuretici risparmiatori di potassio, lassativi stimolanti, amfotericina B, glucocorticoidi, tetracosactidi (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Medicamenti con effetti bradicardizzanti: betabloccanti, diltiazem, verapamil, clonidina, digitale.
Antiaritmici: Classe IA: chinidina, procainamide, disopiramide; Classe IC: flecainide; Classe III: sotalolo, ibutilide, amiodarone.
Psicotropici: alcuni neurolettici (per es: aloperidolo, quietiapina, risperidone).
Antidepressivi: Antidepressivi imipraminici, venlafaxina.
Antistaminici: cimetidina.
Antibiotici: azitromicina, claritromicina, eritromicina, spiramicina, pentamidina, levofloxacina, moxifloxacina.
Amine vasopressorie: dobutamina, epinefrina, norepinefrina.
Antiemetici: domperidone, ondansetron, droperidolo.
Anticongestionanti: efedrina, pseudoefedrina, fenilefrina, fenilpropanolamina.
Simpaticomimetici/broncodilatatori: salmeterolo, terbutalina.
Vari: amantadina, cloralio idrato, felbamato, foscarnet, indapamide, isradipina, litio, metadone, midodrina, octreotide, vincamina, sibutramina, tacrolimus, tamoxifene, tizanidina.
Associazioni che richiedono precauzioni nell'impiego (elenco non esaustivo)
Antipertensivi: amplificazione dell'effetto antipertensivo e rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo).
Sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale: derivati morfinici, analgesici, antistaminici H1 ad azione sedativa, barbiturici, benzodiazepine, tranquillanti diversi dalle benzodiazepine, clonidina e derivati che accentuano l'effetto depressivo a livello centrale e possono avere conseguenze, in particolare in caso di guida di veicoli o utilizzo di macchinari.
Antiacidi e sucralfato: l'assorbimento di sulpiride è ridotto in caso di associazione. Sulpiride deve essere somministrata almeno 2 ore prima di questi medicamenti.
Litio: il litio aumenta il rischio di effetti indesiderati extrapiramidali. Si raccomanda la sospensione di questi due medicamenti sin dai primi segni di neurotossicità.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Gli studi sperimentali negli animali non hanno evidenziato effetti negativi diretti o indiretti collegati alla teratogenicità o all'embriofetotossicità. Non vi sono studi animali sufficienti riguardanti i disturbi nello sviluppo neurologico dei piccoli.
Sulpiride attraversa la barriera placentare.
Nell'uomo, i dati clinici riguardanti la somministrazione di sulpiride durante la gravidanza sono estremamente scarsi.
L'utilizzo di sulpiride è sconsigliato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non utilizzano mezzi contraccettivi efficaci, a meno che i benefici non giustifichino i rischi potenziali.
Terzo trimestre
I neonati esposti agli antipsicotici (inclusa sulpiride) durante il terzo trimestre di gravidanza possono sviluppare dopo la nascita effetti indesiderati quali sintomi motori extrapiramidali e/o di astinenza.
Tra i sintomi che può manifestare il neonato figurano agitazione, ipertonia o ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio, disturbi dell'assunzione di cibo.
La gravità di queste complicanze può variare. In alcuni casi erano naturalmente limitate, in altri casi i neonati necessitavano cure in terapia intensiva o un ricovero prolungato.
Se possibile, alla fine della gravidanza è opportuno diminuire progressivamente le posologie dei neurolettici anche in considerazione delle loro proprietà atropiniche.
Allattamento
Poiché sulpiride è stata rilevata nel latte delle donne trattate che allattavano al seno, l'allattamento è sconsigliato in corso di terapia.
Fertilità
Negli animali trattati è stata osservata una diminuzione della fertilità legata agli effetti farmacologici del medicamento (effetto mediato dalla prolattina).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Dogmatil incide sensibilmente sulla capacità di condurre veicoli o sull'impiego di macchine.
Dogmatil può causare sedazione, altri sintomi di depressione del sistema nervoso centrale e nausea (vedere la rubrica «Effetti indesiderati»); la capacità di guidare autoveicoli o utilizzare macchinari può essere quindi compromessa. Si raccomanda, pertanto, di informare i pazienti trattati con sulpiride esortandoli a non guidare veicoli, utilizzare macchinari o svolgere qualsiasi attività che richieda riflessi pronti.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono classificati, nella misura del possibile, in base alla frequenza. Sono state utilizzate le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100; <1/10), non comune (≥1/1000; <1/100); raro (≥1/10'000; <1/1000), molto raro (<1/10'000).
Patologie del sistema emolinfopoietico (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»)
Non comune: leucopenia.
Frequenza sconosciuta: neutropenia, agranulocitosi.
Disturbi del sistema immunitario
Frequenza sconosciuta: reazioni anafilattiche (orticaria, dispnea, ipotensione e shock anafilattico).
Patologie endocrine
Comune: iperprolattinemia (reversibile quando si interrompe il trattamento) che può comportare amenorrea, galattorrea, ginecomastia, aumento del volume mammario e dolori mammari, anomalie dell'orgasmo e disfunzione erettile.
Disturbi psichiatrici
Comune: depressione, agitazione, insonnia.
Frequenza sconosciuta: confusione.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: sedazione o sonnolenza (25%).
Comune: sintomi extrapiramidali (questi sintomi sono generalmente reversibili con la somministrazione di medicamenti antiparkinsoniani), parkinsonismo, tremore, acatisia.
Non comune: ipertonia, discinesie precoci e distonie.
Raro: crisi oculogira.
Molto raro: convulsioni, soprattutto nei pazienti epilettici (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Frequenza sconosciuta: ipocinesia, discinesie tardive (caratterizzate da movimenti ritmici involontari, soprattutto della lingua e/o del viso; in questi casi i medicamenti antiparkinsoniani non sono efficaci e possono aggravare i sintomi), vertigini, concentrazione compromessa, cefalee.
Patologie dell'occhio
Frequenza sconosciuta: disturbi dell'accomodazione oculare.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Frequenza sconosciuta: iponatriemia, sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (SIADH).
Patologie cardiache
Raro: allungamento dell'intervallo QT, aritmie ventricolari, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare.
Frequenza sconosciuta: palpitazioni, torsioni di punta, arresto cardiaco, morte improvvisa (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Non comune: ipotensione ortostatica.
Frequenza sconosciuta: malattia tromboembolica venosa, compresi casi di embolia polmonare dall'esito talora fatale, trombosi venosa profonda, aumento della pressione arteriosa (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»), ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Frequenza sconosciuta: polmonite da inalazione (potenzialmente associata ad altri sintomi di depressione del sistema nervoso centrale o di altre malattie da inalazione).
Patologie gastrointestinali
Comune: stipsi.
Non comune: ipersalivazione.
Frequenza sconosciuta: secchezza del cavo orale, nausea.
Patologie epatobiliari
Comune: innalzamento degli enzimi epatici.
Frequenza sconosciuta: lesione epatocellulare, colestatica o epatica mista.
Patologie della cute e dei tessuti sottocutanei
Comune: reazioni allergiche cutanee, prurito, aumento della sudorazione, rash maculopapulare.
Disturbi del sistema muscoloscheletrico e sistemici
Frequenza sconosciuta: torcicollo, trismo, rabdomiolisi.
Patologie renali e urinarie
Ritenzione urinaria.
Malattie della gravidanza, puerperali e perinatali
Casi isolati di sintomi motori extrapiramidali e/o segni di astinenza del neonato (vedere la rubrica «Gravidanza, allattamento»).
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: aumento ponderale.
Raro: sindrome neurolettica maligna potenzialmente letale (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Frequenza sconosciuta: ipertermia.
Esame diagnostico
Frequenza sconosciuta: aumento del livello ematico di creatinina fosfochinasi.
La notifica di effetti indesiderati sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
I dati riguardanti il sovradosaggio di sulpiride sono limitati.
Le manifestazioni cliniche dell'intossicazione sono variabili e dipendono dall'importanza della dose somministrata.
Segni e sintomi
I dati riguardanti il sovradosaggio di sulpiride sono limitati.
Le manifestazioni cliniche dell'intossicazione sono variabili e dipendono dall'importanza della dose somministrata.
L'eventuale sovradosaggio può manifestarsi con crisi discinetiche tipo torcicollo spasmodico, protrusione della lingua, trismo.
In taluni casi: sindromi parkinsoniane gravissime, coma.
Dopo una dose unica di 1-3 g, sono stati segnalati nervosismo, disturbi dello stato di coscienza e raramente sintomi extrapiramidali.
Dosi da 3 a 7 g possono provocare agitazione, confusione e sintomi extrapiramidali. Dosi superiori a 7 g provocano in aggiunta coma e calo della pressione arteriosa. In generale, l'intossicazione ha breve durata e i sintomi scompaiono nel giro di qualche ora. In taluni casi, gli stati di coma provocati da dosi elevate sono durati fino a 4 giorni.
Non sono state segnalate tossicità ematologiche o epatiche.
Trattamento
Non sono noti antidoti a sulpiride. La terapia è esclusivamente sintomatica. Si raccomanda di monitorare scrupolosamente le funzioni vitali e la funzionalità cardiaca (rischio di allungamento dell'intervallo QT e di conseguenti aritmie ventricolari) fino a quando il paziente non si sia ripreso.
In caso di gravi sintomi extrapiramidali, somministrare anticolinergici.
I sovradosaggi possono essere trattati mediante diuresi osmotica alcalina. Sulpiride è eliminata parzialmente mediante emodialisi.
Sono stati segnalati casi con esito fatale soprattutto in occasione dell'associazione con altri medicamenti psicotropi.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N05AL01
Meccanismo d'azione
Vedere la rubrica «Farmacodinamica».
Farmacodinamica
Sulpiride è un neurolettico ad azione debole-moderata che appartiene al gruppo delle benzamidi sostituite.
Sulpiride agisce bloccando i recettori D2. Si concentra maggiormente nella via mesolimbica che non in quella nigrostriatale. Gli effetti motori extrapiramidali secondari si manifestano più raramente, probabilmente a causa di questa distribuzione locale, diversa da quella dei neurolettici classici.
In studi sperimentali condotti su animali, sulpiride ha mostrato le seguenti proprietà:
- nessun effetto che induce catalessi,
- nessun effetto sui sistemi dell'adenilato-ciclasi sensibili alla dopamina,
- nessuna influenza sul turnover della noradrenalina o della serotonina,
- nessun legame con i recettori colinergici, muscarinici o GABA.
Sulpiride provoca un forte aumento della concentrazione di prolattina mediante l'inibizione dei recettori dopaminergici nella via tubero-infundibolare.
A basso dosaggio, sulpiride sembra avere un effetto antidepressivo probabilmente perché il maggiore rilascio di neurotrasmettitori provocato dal blocco dei recettori presinaptici dopaminergici supera funzionalmente l'antagonismo dei recettori postsinaptici. È solo a dosi più elevate (da 300 a 600 mg) che sulpiride agisce sui sintomi schizofrenici. Ciò spiega i diversi effetti neurolettici dose-dipendenti e probabilmente gli effetti antidepressivi e antivertiginosi.
Efficacia clinica
Vedere la rubrica «Posologia/impiego».
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione per via orale, il tmax è di 2-6 ore; il picco plasmatico di sulpiride è di 0,73 mg/l dopo la somministrazione di una compressa da 200 mg.
La biodisponibilità di sulpiride è del 25-35%; le differenze tra soggetti possono essere notevoli.
Le concentrazioni plasmatiche di sulpiride sono proporzionali alle dosi somministrate.
Distribuzione
Sulpiride si diffonde rapidamente nei tessuti: la distribuzione è più marcata nel fegato e nei reni. La diffusione è modesta a livello cerebrale e la localizzazione più intensa è nell'ippocampo. Secondo le stime, l'escrezione nel latte materno è di 1/1000 della dose giornaliera. Misurazioni effettuate negli animali con sulpiride radiomarcata (14C) hanno mostrato un modesto attraversamento della barriera placentare.
Il volume di distribuzione allo stato stazionario è di 0,94 l/kg.
Il tasso di legame alle proteine è inferiore al 40%; il coefficiente di distribuzione tra eritrociti e plasma è 1.
Metabolismo
Diversamente da quanto osservato negli animali, sulpiride è scarsamente metabolizzata nell'uomo.
Eliminazione
Sulpiride è eliminata principalmente per via renale in forma immodificata (circa il 30% della dose). L'emivita di eliminazione plasmatica è di 7 ore, la clearance totale e renale è di 126 ml/min.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Insufficienza renale: in uno studio condotto su 18 pazienti affetti da insufficienza renale con valori diversi della clearance della creatinina (<60 ml/min), sono state rilevate differenze statisticamente significative dopo somministrazione per via endovenosa di 100 mg di sulpiride rispetto a un gruppo di 6 soggetti sani. L'emivita nel paziente con insufficienza renale passa da 6 a 26 ore, l'MRT da 7,3 a 35 ore e l'AUC da 16 a 56 mg/l l'ora. La clearance totale della sostanza madre scende da 7,6 a 2,2 l/h, la clearance renale da 5,8 a 0,5 l/h e la quantità di sostanza madre immodificata dall'88 a 26%.
Dati preclinici
Mutagenicità
Gli effetti mutageni di sulpiride sono stati studiati in maniera dettagliata. I test in vitro e in vivo sull'induzione delle mutazioni cromosomiche e genetiche sono stati nettamente negativi.
Con la somministrazione di sulpiride la prolattina risulta aumentata e provoca la manifestazione di tumori mammari negli studi di cancerogenicità condotti sui piccoli roditori. Viceversa, gli studi epidemiologici sull'uomo non sono riusciti a stabilire una relazione tra l'elevato tasso di prolattina e la formazione di tumori mammari. Tuttavia, un'iperprolattinemia può portare a una prognosi peggiore in caso di tumori mammari pre-esistenti.
Cancerogenesi
Negli studi di cancerogenesi nel ratto Wistar la somministrazione di sulpiride ha evidenziato una maggiore insorgenza di tumori dose-dipendenti delle cellule delle isole pancreatiche. È stato escluso un effetto stimolante diretto sull'aumento delle divisioni cellulari delle isole di Langerhans. Per quanto riguarda l'aumento dei tumori, si tratta di un fenomeno specie-specifico influenzato dalla linea cellulare del ratto. Studi simili su un'altra linea cellulare di ratti e nei topi non hanno mostrato una maggiore percentuale di tumori del pancreas.
In base alle attuali conoscenze scientifiche, l'estrapolazione di questi risultati all'uomo deve essere ritenuta improbabile.
Tossicità per la riproduzione
Sulpiride attraversa la barriera placentare. Sono stati segnalati alcuni casi di comparsa di sintomi extrapiramidali nei neonati le cui madri erano state trattate a lungo termine con dosi elevate di neurolettici.
Nei ratti esposti a sulpiride negli ultimi sette-dieci giorni di gravidanza sono stati osservati maggiori livelli di prolattina e un maggior peso del feto.
Altre indicazioni
Influenza sui metodi diagnostici
Non sono disponibili dati.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare nella confezione originale e tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non conservare a temperature superiori a 30°C.
Numero dell'omologazione
34316, 40706 (Swissmedic).
Confezioni
Compresse da 200 mg: 12 e 60. (B)
Capsule rigide da 50 mg: 30. (B)
Titolare dell’omologazione
Neuraxpharm Switzerland AG, 6330 Cham
Stato dell'informazione
Maggio 2021.
