Informazione professionale - Curosurf
Composizione
Principi attivi: Poractant alfa (estratto polmonare suino) .
Sostanze ausiliarie: sodio cloruro, sodio bicarbonato (per l'aggiustamento del pH), acqua per preparazioni iniettabili.
Poractant alfa è un surfattante naturale ottenuto da polmoni suini contenente quasi esclusivamente fosfolipidi, di cui circa il 70% è costituito da fosfatidilcolina e circa l'1% da proteine idrofobiche specifiche a basso peso molecolare (SP-B e SP-C).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Sospensione sterile per instillazione endotracheobronchiale.
1 flaconcino da 1,5 ml contiene 120 mg di Poractant alfa (80 mg/ml)
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento dei neonati pre-termine con sindrome da distress respiratorio (RDS) dovuta alla carenza di surfattante o a rischio elevato di sviluppare detta sindrome.
Posologia/Impiego
Curosurf deve essere usato solo in ambito ospedaliero da medici esperti nel trattamento, nella rianimazione e stabilizzazione di neonati pre-termine.
Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.
Profilassi e trattamento
Una monodose di 100-200 mg/kg di peso corporeo (1,25-2,5 ml/kg) deve essere somministrata per via intratracheale il più presto possibile (idealmente entro i primi 15 minuti) dopo la nascita in caso di rischio elevato o segni di RDS dovuta alla carenza di surfattante.
Dosi successive di 100 mg/kg di peso corporeo ciascuna (1,25 ml/kg) possono essere somministrate a intervalli di 6-12 ore dopo la prima dose e 12 ore dopo la seconda dose ai neonati con segni di RDS persistenti che ancora richiedono ventilazione meccanica. La dose massima totale è di 300-400 mg/kg.
Curosurf viene somministrato per via endotracheobronchiale ai neonati sottoposti a continuo monitoraggio della frequenza cardiaca, della concentrazione di ossigeno arterioso o della saturazione di ossigeno, come di solito avviene nei reparti di neonatologia (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Indicazioni per la manipolazione
Preparazione
Prima dell'uso, la fiala deve essere portata a temperatura ambiente (15-25 °C), ad esempio tenendola in mano per qualche minuto, ed è necessario capovolgerla delicatamente alcune volte, senza agitare, fino a che la sospensione appare omogenea.
Somministrazione
La sospensione deve essere aspirata dalla fiala con una siringa sterile munita di ago fine.
Per prelevare la sospensione seguire attentamente le seguenti istruzioni:
- 1. Individuare la tacca (FLIP
UP) sul tappo di plastica colorata.

- 2. Sollevare la tacca e tirare verso l'alto.

- 3. Tirare verso il basso il tappo di plastica con il coperchio d'alluminio.

- 4. e 5. Rimuovere completamente l'anello d'alluminio.


- 6. e 7. Rimuovere il tappo di gomma per estrarre il contenuto.


Curosurf può essere somministrato nel modo seguente:
- a) Scollegando il neonato dal respiratore meccanico:
Scollegare il neonato momentaneamente dal respiratore meccanico e instillare 1,25-2,5 ml/kg (100-200 mg/kg) di Curosurf in bolo, direttamente nella parte inferiore della trachea tramite il tubo endotracheale.
Dopo una breve ventilazione manuale per 1 minuto circa, ricollegare il neonato al respiratore meccanico, mantenendo per il momento le stesse impostazioni dei parametri precedenti la somministrazione di Curosurf.
Ulteriori dosi (1,25 ml/kg) si possono somministrare allo stesso modo.
- b) Senza scollegare il neonato dal respiratore meccanico:
Somministrare 1,25-2,5 ml/kg (100-200 mg/kg) di Curosurf in bolo singolo, attraverso il foro di aspirazione nel tubo endotracheale. Ulteriori dosi (1,25 ml/kg) si possono somministrare allo stesso modo.
- c) Una terza modalità consiste nella somministrazione di Curosurf direttamente in sala parto attraverso il tubo endotracheale, prima di avviare la ventilazione meccanica – in questo caso con palloncino. È possibile procedere all'estubazione e alla successiva ventilazione a pressione positiva continua (CPAP) direttamente in sala parto o successivamente dopo il trasferimento nel reparto di neonatologia (INtubazione SURfattante Estubazione – INSURE).
- d) Somministrazione meno invasiva del surfattante con un catetere sottile (LISA)
Nei neonati prematuri con respiro spontaneo, Curosurf puó essere sommi-nistrato anche attraverso una tecnica meno invasiva (LISA) utilizzando un catetere sottile.
Le dosi sono le stesse riportate per le modalitá di somministrazione indicate nei punti a), b) e c). Mantenendo il neonato con respiro spontaneo in CPAP e con una visione diretta delle corde vocali mediante laringoscopio, un catetere di piccolo diametro viene posizionato nella trachea del neonato. Curosurf è instillato attraverso un singolo bolo in un periodo di tempo tra 0,5 e 3 minuti. Successivamente all'instillazione di Curosurf, il catetere viene immediatamente rimosso. Il trattamento CPAP deve essere mantenuto durante l'intera procedura.
Per la somministrazione del surfattante devono essere utilizzati cateteri sottili con marchio CE per questa destinazione d'uso.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.
Avvertenze e misure precauzionali
I surfattanti esogeni, incluso Curosurf, possono causare un calo della saturazione di ossigeno, un peggioramento della compliance polmonare, bradicardia, ipotensione e ostruzione del tubo. Curosurf deve pertanto essere usato solo in ambito ospedaliero da medici addestrati e con esperienza nella cura e nella rianimazione di neonati pre-termine, avendo a disposizione adeguate apparecchiature per la ventilazione e il monitoraggio di neonati pre-termine con RDS.
Prima dell'inizio del trattamento con Curosurf, le funzioni vitali del neonato devono essere stabili. Si raccomanda anche la correzione di acidosi, ipotensione, anemia, ipoglicemia e ipotermia.
In caso di reflusso, la somministrazione di Curosurf deve essere interrotta e, se necessario, si deve aumentare la pressione inspiratoria meccanica (PIP) sino alla rimozione dell'ostruzione del tubo endotracheale.
Nei neonati in cui i parametri ventilatori diventano all'improvviso marcatamente alterati durante o subito dopo l'instillazione, vi potrebbe essere un'ostruzione di muco nel tubo endotracheale, specialmente se già prima della somministrazione del medicamento le secrezioni polmonari erano consistenti. L'aspirazione prima dell'instillazione può diminuire la probabilità di ostruzione di muco. Se si sospetta un'ostruzione del tubo endotracheale e l'aspirazione non è in grado di rimuoverla, il tubo endotracheale deve essere immediatamente sostituito. Comunque almeno per 6 ore dopo la somministrazione l'aspirazione delle secrezioni tracheali non è consigliata, a meno che si verifichino condizioni tali da mettere a rischio la vita.
In caso di episodi di bradicardia, ipotensione e saturazione d'ossigeno bassa (vedere «Effetti indesiderati») la somministrazione di Curosurf deve essere interrotta e devono essere considerate e adottate delle misure idonee per normalizzare la frequenza cardiaca. Dopo aver raggiunto la stabilizzazione, il neonato può essere trattato con un appropriato monitoraggio delle funzioni vitali.
Dopo la somministrazione di Curosurf, l'espandibilità del polmone (compliance polmonare) e l'ossigenazione possono migliorare rapidamente, rendendo necessaria una pronta regolazione delle impostazioni del respiratore.
Il miglioramento dello scambio gassoso alveolare può risultare in un rapido aumento della concentrazione di ossigeno arterioso, che può rendere necessaria una immediata regolazione delle impostazioni del respiratore per evitare iperossia. Al fine di mantenere una concentrazione adeguata di ossigeno nel sangue, in aggiunta alla periodica emogasanalisi, si consiglia un continuo monitoraggio transcutaneo della PaO2 o della saturazione d'ossigeno.
La ventilazione a pressione positiva continua per via nasale (nCPAP) può essere applicata come terapia di mantenimento nei reparti adeguatamente attrezzati. Tuttavia, la ventilazione assistita non deve essere interrotta bruscamente per non aumentare il rischio di apnea.
I neonati trattati con surfattante devono essere attentamente monitorati rispetto a sintomi di infezione. Ai primi segni d'infezione deve essere immediatamente somministrata ai neonati una terapia antibiotica mirata.
In caso di risposta insoddisfacente al trattamento con Curosurf o di rapida ricaduta è consigliabile, prima di somministrare la dose successiva, considerare la possibilità di altre complicanze legate all'immaturità, come il dotto arterioso aperto o altre malattie polmonari, ad es. la polmonite.
La risposta al trattamento con surfattante esogeno nei prematuri nati in seguito a prolungata rottura delle membrane (superiore a 3 settimane) potrebbe non essere ottimale, in quanto sono soggetti ad ipoplasia polmonare.
Ci si può aspettare che la somministrazione di surfattante riduca la gravità della sindrome da distress respiratorio ma non che elimini totalmente la mortalità e la morbilità associata alla nascita prematura. I neonati che sono sopravvissuti grazie alla somministrazione di Curosurf possono presentare altre complicazioni associate alla loro immaturità.
Dopo somministrazione di Curosurf è stata registrata una riduzione transitoria dell'attività cerebro-corticale, di durata compresa tra i 2 e i 10 minuti. Questo fenomeno è stato tuttavia osservato soltanto in uno studio ed il suo impatto non è chiaro.
La somministrazione di Curosurf a neonati prematuri con severa ipotensione non è stata studiata.
Quando Curosurf viene somministrato con la tecnica LISA, si può verificare un aumento di eventi di bradicardia, apnea e ridotta saturazione di ossigeno. Questi eventi sono generalmente di breve durata, senza conseguenze nel corso della somministrazione e di facile gestione. Se tali eventi dovessero aggravarsi, è necessario interrompere la terapia in atto e trattare le complicazioni.
Interazioni
Non sono stati condotti studi sulle interazioni.
Gravidanza, allattamento
Non applicabile.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non applicabile.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati osservati durante il trattamento negli studi clinici e integrati con quelli raccolti durante l'esperienza post-marketing sono elencati di seguito secondo la Classificazione per Sistemi ed Organi di MedDRA e secondo la seguente frequenza:
molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro (<1/10'000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni ed infestazioni
Non comune: sepsi.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: emorragia intracranica.
Patologie cardiache
Raro: bradicardia.
Patologie vascolari
Raro: ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: pneumotorace.
Raro: displasia broncopolmonare, emorragia polmonare.
Non nota: iperossia, cianosi neonatale, apnea.
Esami diagnostici
Raro: saturazione d'ossigeno bassa.
Non nota: elettroencefalogramma anomalo.
Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura
Non nota: complicazione da intubazione endotracheale.
Apnea e sepsi possono insorgere come conseguenze dell'immaturità dei neonati.
L'insorgenza di emorragie intracraniche dopo instillazione di Curosurf è stata associata alla riduzione della pressione arteriosa media e a picchi precoci di ossigenazione arteriosa (PaO2). Si raccomanda di evitare alti picchi di PaO2 regolando il respiratore immediatamente dopo l'instillazione.
Negli studi clinici condotti sino ad ora è stata osservata un'aumentata incidenza di persistenza del dotto di Botallo aperto nei neonati trattati con surfattante.
Si è osservata la formazione di anticorpi contro i componenti proteici di Curosurf, ma sino ad ora senza alcuna prova di rilevanza clinica.
I neonati prematuri hanno un'incidenza relativamente alta di emorragie cerebrali e di ischemia cerebrale, riportata come leucomalacia periventricolare, e di anomalie emodinamiche così come di dotto arterioso aperto e persistenza di circolazione fetale nonostante l'approntamento di terapie intensive. Questi neonati sono anche ad alto rischio di sviluppare infezioni come polmonite e batteriemia (o setticemia). Nel periodo perinatale si possono manifestare anche convulsioni. I neonati prematuri possono anche sviluppare disturbi ematologici ed elettrolitici, che possono essere aggravati da patologie severe e ventilazione meccanica.
Per completare il quadro delle complicazioni della prematurità, possono manifestarsi le seguenti condizioni, direttamente correlate alla gravità della malattia e all'uso della ventilazione meccanica, necessaria per la riossigenazione: pneumotorace, enfisema polmonare interstiziale ed emorragia polmonare.
L'uso prolungato di alte concentrazioni di ossigeno e la ventilazione meccanica sono associati anche allo sviluppo di displasia broncopolmonare e retinopatia della prematurità.
Tecnica LISA
Negli studi clinici, alcuni eventi avversi transitori e moderati, senza conseguenze durante la somministrazione, erano piú frequenti nel gruppo trattato con la tecnica LISA rispetto al gruppo di controllo in trattamento standard. In particolare la desaturazione di ossigeno (57,4% per il gruppo trattato con il metodo LISA vs 26,6% per il gruppo trattato con metodo standard), l' apnea (21,8% vs 12,8%), la bradicardia (11,9% vs 2,8%), la schiuma alla bocca (21,8% vs 2,8%), la tosse (7,9% vs 0,9%), il soffocamento (6,9% vs 1,8%), e gli starnuti (5% vs 0%). Questa differenza tra i due gruppi puó essere correlata ad un ridotto uso di sedativi nel gruppo LISA rispetto al trattamento standard.
La maggior parte di questi eventi sono stati facilmente gestiti.
Durante uno studio clinico comparativo spontaneo (NINSAPP), sono stati riportati alcuni casi di enterocolite necrotizzante (8,4% nel gruppo trattato con il metodo LISA e 3,8% nel gruppo trattato con somministrazione-intubazione/MV standard) e di perforazione intestinale focale (11,2% nel gruppo trattato con il metodo LISA e 10,6% nel gruppo trattato con metodo standard) che hanno richiesto un intervento chirurgico, senza nessuna differenza statisticamente significativa tra i due gruppi. Questi eventi potrebbero essere complicazioni della prematurità o conseguenze di altri trattamenti utilizzati in questi bambini prematuri.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Ad oggi non sono noti effetti dovuti al sovradosaggio. Nel caso ciò si dovesse verificare, si consiglia di aspirare la sospensione e di sottoporre il neonato a monitoraggio, con particolare attenzione alla idratazione ed al bilancio elettrolitico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC: R07AA02
Meccanismo d'azione
Farmacodinamica
Il surfattante polmonare è una miscela di sostanze, prevalentemente fosfolipidi e proteine specifiche, che riveste la superficie interna degli alveoli polmonari ed è in grado di ridurre la tensione superficiale del polmone. Questa azione stabilizza gli alveoli, impedendone il collabimento a fine espirazione e consentendo così un adeguato scambio gassoso durante il ciclo ventilatorio.
La carenza di surfattante, indipendentemente dai motivi che la determinano, porta ad una severa insufficienza respiratoria, che nei bambini nati pre-termine è nota come sindrome da distress respiratorio (RDS), o malattia della membrana ialina (MMI). La RDS rappresenta la principale causa di mortalità e morbilità acuta dei bambini nati pre-termine e può anche provocare complicanze respiratorie e neurologiche che perdurano nel tempo.
La possibilità di compensare la carenza di surfattante polmonare endogeno mediante la somministrazione di surfattante esogeno nelle vie aeree inferiori ha portato allo sviluppo di Curosurf. Le proprietà tensioattive di Curosurf ne favoriscono la distribuzione uniforme nei polmoni e la diffusione all'interfaccia gas-liquido degli alveoli.
Efficacia clinica
Ampi studi internazionali effettuati hanno dimostrato l'efficacia terapeutica di Curosurf in neonati affetti da RDS e con peso alla nascita compreso tra 700 e 2000 g e in caso di inizio della terapia entro 48 ore dalla formulazione della diagnosi. I neonati pre-termine trattati con Curosurf hanno evidenziato un rapido e marcato miglioramento dello scambio gassoso e dell'ossigenazione. La terapia con Curosurf ha ridotto la mortalità e l'incidenza di severe complicazioni polmonari.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione per via intratracheale, l'assorbimento di Curosurf è relativamente lento nei conigli neonati (emivita alveolare: circa 65 ore). Non sono state eseguite misurazioni nell'uomo.
Non sono disponibili dati farmacocinetici riguardanti i neonati pre-termine, poiché limiti etici e tecnici non consentono la raccolta di tali dati.
Dati preclinici
Studi sulla mutagenicità di Curosurf si sono rivelati negativi, mentre non sono stati condotti studi sul potenziale cancerogeno e sulla tossicità per la riproduzione.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare la fiala non aperta in frigorifero a 2-8 °C (fino al momento dell'uso) e al riparo dalla luce. Eliminare l'eventuale residuo rimasto nella fiala dopo l'apertura.
Le fiale non usate e non aperte che siano state riscaldate a temperatura ambiente possono essere riposte nuovamente in frigorifero entro le 24 ore per uso futuro.
Non scaldare a temperatura ambiente e riporre in frigorifero più di una volta.
Numero dell'omologazione
51886 (Swissmedic).
Confezioni
Curosurf 120 mg/1,5 ml: 1 flaconcino. (A)
Titolare dell’omologazione
Chiesi SA, Villars-sur-Glâne.
Fornitore
OM Pharma Suisse SA, Villars-sur-Glâne.
Stato dell'informazione
Maggio 2025.
