Informazione professionale - CoAmox-Acino 457, polvere per sospensione orale
Composizione
Principi attivi
Amoxicillinum anhydricum ut Amoxicillinum trihydricum, Acidum clavulanicum ut Kalii clavulanas.
Sostanze ausiliarie:
Sospensione 457: Crospovidonum, Xanthani gummi, Silica colloidalis anhydrica, Carmellosum natricum equivalente a Natricum max. 7,3 mg/5 ml, Aspartamum 16,64 mg/5 ml, aroma di fragola (cum Alcohol benzylicus, Porpylenglycolum).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
CoAmox-Acino 457, polvere per sospensione orale
5 ml di sospensione preparata 457 contengono
Amoxicillinum anhydricum 400 mg ut A. trihydricum, Acidum clavulanicum 57 mg ut Kalii clavulanas.
Rapporto amoxicillina/acido clavulanico: 7:1.
Indicazioni/possibilità d’impiego
CoAmox-Acino deve essere utilizzato in conformità alle raccomandazioni locali ufficiali per l’uso degli antibiotici e tenendo conto dei dati di sensibilità locali.
CoAmox-Acino è indicato per le infezioni batteriche gram-positive e gram-negative da agenti patogeni sensibili a CoAmox-Acino (soprattutto germi resistenti ad amoxicillina a causa della loro formazione di β-lattamasi, cfr. «Proprietà/effetti»).
Tonsillite.
Infezioni delle basse vie respiratorie.
Otite media.
La sensibilità dei patogeni a CoAmox-Acino può variare in base all’area geografica e mutare nel tempo. Occorre quindi tener conto dei dati di sensibilità locali e, se necessario, eseguire test di sensibilità.
Posologia/impiego
La dose dipende da età, peso corporeo e funzione renale del paziente, nonché dal grado di gravità dell’infezione.
Posologia abituale
Adulti e bambini sopra i 40 kg
Per il trattamento di infezioni in adulti e bambini sopra i 40 kg, consultare. l’informazione professionale di CoAmox-Acino compresse rivestite con film.
Bambini e adolescenti sotto i 40 kg
Linee guida posologiche generali
Attenersi alle linee guida posologiche generali per kg e al giorno (cfr. sotto)!
La dose giornaliera va suddivisa in 2 dosi singole.
CoAmox-Acino 457 deve essere utilizzato esclusivamente per le infezioni qui indicate.
| Età | Dose giornaliera |
| Sotto i 2 anni d’età | Otite media acuta: 29-51 mg/kg/giorno (25,4 mg di AMX/3,6 mg di CLV fino a 44,6 mg/6,4 mg) |
| Sopra i 2 anni d’età | Tonsillite e infezioni da lievi a moderate delle basse vie respiratorie: 29-51 mg/kg/giorno (25,4 mg di AMX/3,6 mg di CLV fino a 44,6 mg/6,4 mg) |
Otite media: 51-80 mg/kg/giorno (44,6 mg di AMX/6,4 mg di CLV fino a 70 mg/10 mg) |
Posologie raccomandate
La sospensione CoAmox-Acino 457 mg (400/57) viene utilizzata per determinate infezioni nei bambini a partire da 2 mesi di età (cfr. «Linee guida posologiche generali»).
Le confezioni di sospensioni da 35 ml, 70 ml e 140 ml contengono una siringa dosatrice, graduata con tacche da 0,5 ml a 5 ml.
Tonsillite e infezioni da lievi a moderate delle basse vie respiratorie:
| Peso | Età approssimativa | Posologia Sospensione CoAmox-Acino 457 mg/5 ml (400/57) |
| 13-15 kg | 2-3 anni | 2,5 ml 2 volte al giorno |
| 16-18 kg | 3-5 anni | 3 ml 2 volte al giorno |
| 19-21 kg | 5-6 anni | 3,5 ml 2 volte al giorno |
| 22-30 kg | 6-10 anni | 5 ml 2 volte al giorno |
| 31-40 kg | 10-12 anni | 7,5 ml 2 volte al giorno |
Otite media acuta:
| Peso | Età approssimativa | Posologia Sospensione CoAmox-Acino 457 mg/5 ml (400/57) |
| 4-6 kg | 2-6 mesi | 1 ml 2 volte al giorno |
| 7-9 kg | 6-12 mesi | 1,5 ml 2 volte al giorno |
| 10-12 kg | 1-2 anni | 2 ml 2 volte al giorno |
| 13-17 kg | 2-4 anni | 5 ml 2 volte al giorno |
| 18-26 kg | 4-8 anni | 7,5 ml 2 volte al giorno |
| 27-35 kg | 8-10 anni | 10 ml 2 volte al giorno |
| 36-40 kg | 10-12 anni | 12,5 ml 2 volte al giorno |
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La sospensione CoAmox-Acino 457 non deve essere somministrata a pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min.
Non è necessario alcun aggiustamento della dose in caso di clearance della creatinina superiore a 30 ml/min.
Modo di somministrazione
Si raccomanda di assumere CoAmox-Acino all’inizio dei pasti. In questo modo si ottimizzano l’assorbimento e la tolleranza gastrointestinale.
La dose dipende da età, peso corporeo e funzione renale del paziente, nonché dal grado di gravità dell’infezione. Le terapie parenterali possono essere proseguite per via orale.
Controindicazioni
CoAmox-Acino è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota a penicilline e cefalosporine o ad un qualsiasi componente di CoAmox-Acino, nonché nei pazienti che hanno sviluppato ittero o disfunzione epatica durante una precedente terapia con CoAmox-Acino.
Mononucleosi infettiva, leucemia linfatica: i pazienti affetti da queste patologie e trattati con amoxicillina sono particolarmente predisposti a sviluppare un esantema.
Avvertenze e misure precauzionali
- CoAmox-Acino 457 non deve essere somministrato in presenza di compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min) (cfr. «Istruzioni posologiche speciali»).
- Prima di iniziare una terapia con CoAmox-Acino occorre ricercare eventuali precedenti di reazioni di ipersensibilità a penicilline, acido clavulanico, cefalosporine o altri allergeni.
- In pazienti trattati con penicilline sono state riferite reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente con esito fatale (incluse reazioni anafilattoidi e gravi reazioni avverse cutanee). Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può portare a infarto miocardico. I sintomi iniziali di tali reazioni possono includere dolore toracico associato a una reazione allergica ad amoxicillina-clavulanato (cfr. «Effetti indesiderati»). Se si verifica una reazione allergica, occorre interrompere CoAmox-Acino e istituire una terapia alternativa appropriata.
- È opportuno predisporre misure d’emergenza in caso di reazioni anafilattiche o anafilattoidi. Queste reazioni richiedono l’iniezione immediata di adrenalina (attenzione: aritmie cardiache). Se necessario, l’iniezione di adrenalina può essere ripetuta. Somministrare poi glucocorticoidi per via endovenosa (ad es. 250-1000 mg di prednisolone). Se necessario, la somministrazione di glucocorticoidi può essere ripetuta. Possono essere necessari anche ossigeno, steroidi per via endovenosa e respirazione assistita, intubazione compresa. Nei bambini la posologia dei preparati deve essere aggiustata in base al peso corporeo e/o all’età. Vanno considerate ulteriori misure terapeutiche, come ad es. la somministrazione endovenosa di antistaminici e la sostituzione volemica. È indispensabile un attento monitoraggio del paziente, dato il rischio di recidiva dei sintomi.
- Nei pazienti in trattamento con antibiotici beta-lattamici, tra cui amoxicillina triidrato-potassio clavulanato, sono state segnalate gravi reazioni cutanee correlate al medicamento (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, esantema da medicamenti con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (cfr. anche «Effetti indesiderati»). In caso di insorgenza di tali reazioni, occorre interrompere immediatamente CoAmox-Acino e valutare una terapia alternativa.
- Una somministrazione prolungata può causare la proliferazione di germi resistenti. In tal caso occorre avviare un accertamento appropriato e una terapia idonea.
- L’insorgenza di diarrea durante o dopo il trattamento con CoAmox-Acino, specialmente se grave, persistente e/o con presenza di sangue, può essere sintomo di infezione da Clostridium difficile. La forma più grave è la colite pseudomembranosa. Se si sospetta una tale complicanza, il trattamento con CoAmox-Acino deve essere immediatamente interrotto e il paziente deve essere esaminato attentamente in vista di una terapia antibiotica specifica (ad es. metronidazolo, vancomicina). In questa situazione clinica l’uso di medicamenti antiperistaltici è controindicato.
- La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (Drug-Induced Enterocolitis Syndrome [DIES]) è stata segnalata principalmente nei bambini che hanno assunto amoxicillina/acido clavulanico (cfr. «Effetti indesiderati»). La DIES è una reazione allergica il cui sintomo principale è il vomito persistente (1-4 ore dopo l’assunzione del medicamento) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Altri sintomi possono essere dolori addominali, letargia, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi gravi, con progressione fino allo shock.
- Durante una terapia a lungo termine si raccomanda il monitoraggio periodico delle funzioni renale, epatica ed ematopoietica.
- Nei pazienti trattati con amoxicillina-acido clavulanato e anticoagulanti orali è stato riferito, in rari casi, un prolungamento anomalo del tempo di protrombina (aumento dell’INR). Pertanto, in caso di assunzione concomitante di anticoagulanti, occorre effettuare un monitoraggio adeguato. Per mantenere il livello di anticoagulazione desiderato è necessario eventualmente aggiustare la dose degli anticoagulanti orali.
- CoAmox-Acino deve essere usato con cautela in presenza di disturbi della funzionalità epatica.
- In caso di gravi disturbi gastrointestinali con vomito e diarrea non è più garantito un assorbimento sufficiente di CoAmox-Acino. In questo caso si raccomanda di considerare la somministrazione parenterale.
- Nei pazienti con diuresi ridotta è stata osservata molto raramente cristalluria, soprattutto con il trattamento parenterale. La formazione di cristalli può avere come possibile conseguenza un’insufficienza renale acuta. In caso di somministrazione di dosi elevate di amoxicillina, occorre garantire un adeguato apporto di liquidi e una diuresi adeguata, al fine di ridurre la possibilità di insorgenza di cristalluria da amoxicillina. Se presente in alte concentrazioni nelle urine, l’amoxicillina può precipitare, a temperatura ambiente, nel catetere urinario. Si raccomanda pertanto di controllare regolarmente il normale flusso di urina nel catetere.
- Poiché gli antibiotici somministrati per via orale possono ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali, le pazienti devono essere informate della necessità di adottare misure anticoncezionali supplementari durante il trattamento con CoAmox-Acino.
- Questo medicamento contiene 0,0039 mg di alcool benzilico ogni 5 ml di sospensione preparata. Alcool benzilico può causare reazioni allergiche. La somministrazione per via endovenosa di alcool benzilico è stata associata a gravi effetti collaterali e decessi nei neonati («Sindrome da respiro agonico»). La quantità minima di alcool benzilico che provoca tossicità non è nota. Nei bambini piccoli è presente un rischio aumentato dovuto ad accumulo. A causa del rischio di accumulo e tossicità («acidosi metabolica»), la somministrazione di grandi quantità del medicamento va effettuata con cautela e soltanto se assolutamente necessaria, in particolare in soggetti con compromissione della funzionalità epatica o renale.
- Questo medicamento contiene 16,64 mg di aspartame ogni 5 ml di sospensione preparata. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Non sono disponibili dati preclinici o clinici per la valutazione dell’uso di aspartame nei lattanti di età inferiore a 12 settimane.
- Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 5 ml di sospensione preparata, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.
Interazioni
Probenecid inibisce l’eliminazione tubulare renale dell’amoxicillina ma non dell’acido clavulanico. L’uso concomitante con CoAmox-Acino può causare un aumento e un prolungamento dei livelli ematici di amoxicillina ed è pertanto sconsigliato.
Contraccettivi orali: durante un trattamento con amoxicillina, la circolazione enteroepatica dei contraccettivi orali può essere ridotta o completamente soppressa dall’alterazione della flora intestinale, con conseguente riduzione dell’efficacia dei contraccettivi.
Poiché l’amoxicillina agisce solo sui batteri in fase di crescita, esiste un’interazione con gli antibiotici batteriostatici.
Esiste la possibilità di interazione con i glicosidi (ad es. digossina), in quanto gli antibiotici possono danneggiare la flora intestinale; in alcuni pazienti ciò causa un aumento dell’assorbimento dei glicosidi.
L’uso concomitante di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può aumentare la probabilità di reazioni cutanee allergiche. Non sono disponibili dati sull’associazione di CoAmox-Acino e allopurinolo.
In letteratura sono descritti rari casi di aumento dell’International Normalized Ratio (INR) in pazienti in trattamento con acenocumarolo o warfarin e ai quali è stata prescritta una terapia con amoxicillina. Qualora sia necessaria la somministrazione concomitante, il tempo di protrombina o l’International Normalized Ratio devono essere attentamente monitorati al momento dell’aggiunta o dell’interruzione di amoxicillina.
In pazienti trattati con micofenolato mofetile è stata segnalata, dopo l’inizio del trattamento concomitante con amoxicillina-acido clavulanico per via orale, una diminuzione di circa il 50% del metabolita attivo acido micofenolico rispetto alla concentrazione prima della somministrazione. È possibile che la variazione della concentrazione prima della somministrazione non rifletta correttamente le variazioni dell’esposizione totale all’acido micofenolico.
Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato causando un potenziale aumento della tossicità.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Studi sulla riproduzione negli animali (topi e ratti a dosi fino a 10 volte superiori la dose utilizzata nell’uomo) che hanno ricevuto CoAmox-Acino per via orale e parenterale non hanno mostrato effetti teratogeni.
In uno studio condotto su donne con rottura prematura della membrana fetale è stato riferito che un trattamento profilattico con CoAmox-Acino può essere associato ad un aumentato rischio di enterocolite necrotizzante nel neonato (incidenza dimostrata di enterocoliti necrotizzanti nel neonato pari all’1,5% in caso di trattamento con CoAmox-Acino rispetto allo 0,5% senza tale trattamento).
CoAmox-Acino non deve quindi essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.
Allattamento
Poiché CoAmox-Acino passa in tracce nel latte materno, nei neonati sensibili esiste la possibilità di una reazione di ipersensibilità. Una compromissione della flora intestinale del neonato è teoricamente ipotizzabile, anche se finora, alle dosi raccomandate, non è stato rilevato. Durante il trattamento con CoAmox-Acino non si dovrebbe quindi allattare al seno.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Alcune reazioni al medicamento, diverse da individuo a individuo (cfr. «Effetti indesiderati»), possono ridurre la concentrazione e rallentare la reazione del paziente al punto da compromettere la sua capacità di guidare veicoli o utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Le frequenze degli effetti indesiderati, da molto comuni a rari, sono state ricavate dai dati di ampi studi clinici. Le frequenze delle restanti reazioni indesiderate (cioè con incidenza <1/10’000) derivano principalmente dai dati dei rapporti sulle esperienze raccolte (dati post-marketing) e si riferiscono quindi alla frequenza di segnalazione e non alla frequenza di comparsa effettiva.
Per la classificazione della frequenza degli effetti indesiderati sono state adottate le seguenti definizioni:
molto comune (≥1/10)
comune (<1/10, ≥1/100)
non comune (<1/100, ≥1/1000)
raro (<1/1000, ≥1/10’000)
molto raro (<1/10’000)
non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni ed infestazioni
Comune: candidiasi mucocutanea.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: leucopenia reversibile (inclusa neutropenia grave) e trombocitopenia.
Molto raro: agranulocitosi reversibile e anemia emolitica. Prolungamento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina (tempo di Quick). (Cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).
Rapporti sulle esperienze raccolte (dati post-marketing)
Raro: trombocitosi.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: edema angioneurotico, reazione anafilattica, sindrome simile alla malattia da siero, vasculite da ipersensibilità.
Lo shock anafilattico richiede l’iniezione immediata di adrenalina (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Dati provenienti da studi clinici
Comune: eosinofilia reversibile (reazione di ipersensibilità).
Rapporti sulle esperienze raccolte (dati post-marketing)
Molto raro: reazioni anafilattiche (con sintomi quali orticaria, eritema pruriginoso, edema angioneurotico; dolore addominale, vomito e altri segni addominali; dispnea con broncospasmo o edema laringeo; sintomi circolatori come calo della pressione arteriosa fino allo shock anafilattico). Una reazione di Herxheimer è possibile nel trattamento del tifo, della sifilide o della leptospirosi. Se si verifica una reazione di ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto immediatamente (cfr. «Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo»).
Patologie del sistema nervoso
Non comune: capogiro, cefalea.
Molto raro: iperattività reversibile, meningite asettica, convulsioni cloniche. Le convulsioni cloniche possono manifestarsi in pazienti con compromissione della funzionalità renale o in coloro che ricevono dosi elevate.
Rapporti sulle esperienze raccolte (dati post-marketing)
Molto raro: agitazione, ansia, insonnia, confusione, alterazioni del comportamento, stordimento, disestesia.
Patologie cardiache
Rapporti sulle esperienze raccolte (dati post-marketing)
Molto raro: sindrome di Kounis (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie gastrointestinali
Molto comune: diarrea.
Comune: nausea, vomito.
Con dosi orali più elevate la nausea è più frequente. Se si manifestano reazioni gastrointestinali, è possibile ridurle assumendo CoAmox-Acino all’inizio di un pasto.
Non comune: dispepsia, perdita di appetito, pressione gastrica, flatulenza.
Raro: glossite, stomatite.
Molto raro: colite causata da antibiotici (incluse colite pseudomembranosa e colite emorragica) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Sono state segnalate alterazioni superficiali del colore dei denti nei bambini, soprattutto dopo l’uso della sospensione. Una buona igiene orale potrebbe prevenire tali alterazioni, poiché di solito è possibile eliminarle lavando i denti.
Lingua nera villosa (solo dopo aver utilizzato le forme orali).
Uno studio di coorte condotto su 576 bambini di nove anni ha rilevato che la somministrazione di amoxicillina tra 0 e 9 mesi di età ha aumentato significativamente il rischio di fluorosi negli incisivi mascellari definitivi. La fluorosi può manifestarsi come strisce bianche, alterazione cromatica esteticamente sgradevole, porosità dello smalto e addirittura deformazione dei denti.
Frequenza non nota: sindrome enterocolitica indotta da farmaco (Drug-Induced Enterocolitis Syndrome, DIES) (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Dati provenienti da studi clinici
Molto comune: feci molli.
Comune: dolori addominali.
Patologie epatobiliari
Non comune: nei pazienti trattati con CoAmox-Acino è stato osservato un modesto aumento dei livelli di AST e/o ALT.
Aumento transitorio delle lattato-deidrogenasi e delle fosfatasi alcaline.
Raro: epatite e ittero colestatico.
Il rischio sembra aumentare leggermente con il prolungamento della terapia, in caso di età ≥65 anni e negli uomini. Questi effetti collaterali sono stati riferiti molto raramente nei bambini. L’incidenza di tali effetti collaterali durante la terapia con CoAmox-Acino è superiore di circa 5 volte rispetto a quella osservata durante il trattamento con la sola amoxicillina.
Di solito i segni e i sintomi compaiono durante o poco dopo il trattamento, ma in singoli casi possono essere rilevabili soltanto dopo alcune settimane dalla fine del trattamento e in genere sono reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e, in circostanze estremamente rare, causare addirittura il decesso. Questi casi, tuttavia, si sono verificati quasi esclusivamente in pazienti con una grave malattia di base o che contemporaneamente stavano assumendo anche medicamenti noti per il loro potenziale di effetti collaterali a livello epatico.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzione cutanea (sotto forma di esantema maculopapulare o morbilliforme) e arrossamento cutaneo, prurito, orticaria.
Raro: eritema multiforme.
Molto raro: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa bollosa, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) ed esantema da medicamenti con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS).
Se la dermatite si manifesta come reazione di ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie renali e urinarie
Molto raro: nefrite interstiziale, cristalluria.
Disfunzioni renali con aumento della concentrazione dell’azoto ureico e della creatinina sierica.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto collaterale sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di posologia eccessiva possono manifestarsi sintomi gastrointestinali e un’alterazione dell’equilibrio idro-elettrolitico che può essere trattata in modo sintomatico con carbone attivo e idratazione.
CoAmox-Acino può essere eliminato dall’organismo mediante emodialisi.
In caso di grave posologia eccessiva di amoxicillina si osservano livelli molto elevati nelle urine, soprattutto dopo somministrazione parenterale.
Sono state segnalate cristalluria da amoxicillina e insufficienza renale acuta associata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Proprietà/effetti
Codice ATC
J01CR02
Meccanismo d’azione
CoAmox-Acino è un antibiotico battericida. L’amoxicillina è un’aminopenicillina semi-sintetica del gruppo degli antibiotici β-lattamici, dotata di attività battericida contro i germi gram-positivi e gram-negativi. L’effetto battericida dell’amoxicillina si basa sull’inibizione della sintesi della parete cellulare batterica mediante blocco delle transpeptidasi. L’amoxicillina è stabile in ambiente acido, ma sensibile alle penicillinasi.
L’acido clavulanico è un β-lattamico che svolge una minima azione antibatterica contro alcuni ceppi di germi. L’effetto principale dell’acido clavulanico risiede nella sua attività di inibizione enzimatica contro numerosi tipi di β-lattamasi.
L’acido clavulanico presenta un’elevata attività contro le β-lattamasi clinicamente rilevanti mediate da plasmidi, che sono spesso responsabili della trasmissione di resistenza agli antibiotici, ma in generale è meno efficace contro le β-lattamasi di tipo 1 mediate da cromosomi.
Questa inibizione protegge l’amoxicillina dalla degradazione da parte delle β-lattamasi, consentendole così di sviluppare pienamente il suo effetto antibiotico.
La combinazione di amoxicillina e acido clavulanico rende sensibili molti germi che altrimenti sarebbero resistenti all’amoxicillina a causa della formazione di β-lattamasi. Questo effetto sinergico viene osservato alle concentrazioni di acido clavulanico che vengono raggiunte nell’organismo dopo somministrazione parenterale o orale.
Farmacodinamica
Spettro d’azione:
Sensibilità in vitro degli agenti patogeni
Nell’elenco seguente i germi sono classificati in base alla loro sensibilità in vitro a CoAmox-Acino.
* L’efficacia clinica contro amoxicillina/acido clavulanico è stata dimostrata in studi clinici.
+ Germi che non producono β-lattamasi. Se un isolato è sensibile all’amoxicillina, può essere considerato sensibile ad amoxicillina/acido clavulanico.
Germi solitamente sensibili:
Aerobi gram-positivi:
- Bacillus anthracis
- Enterococcus faecalis
- Listeria monocytogenes
- Nocardia asteroides
- Streptococcus pneumoniae*+
- Streptococcus pyogenes*+
- Streptococcus agalactiae*+
- Streptococcus viridans+
- Streptococcus spp. (altri streptococchi β-emolitici)*+
- Staphylococcus aureus (sensibile a meticillina)*
- Staphylococcus saprophyticus (sensibile a meticillina)
- Stafilococchi coagulasi-negativi (sensibili a meticillina)
Aerobi gram-negativi:
- Bordetella pertussis
- Haemophilus influenzae*
- Haemophilus parainfluenzae
- Helicobacter pylori
- Moraxella catarrhalis*
- Neisseria gonorrhoeae
- Pasteurella multocida
- Vibrio cholerae
Altri:
- Borrelia burgdorferi
- Leptospira icterohaemorrhagiae
- Treponema pallidum
Anaerobi gram-positivi:
- Clostridium spp.
- Peptococcus niger
- Peptostreptococcus magnus
- Peptostreptococcus micros
- Peptostreptococcus spp.
Anaerobi gram-negativi:
- Bacteroides fragilis
- Bacteroides spp.
- Capnocytophaga spp.
- Eikenella corrodens
- Fusobacterium nucleatum
- Fusobacterium spp.
- Porphyromonas spp.
- Prevotella spp.
Germi per i quali una resistenza acquisita può rappresentare un problema:
Aerobi gram-negativi:
- Escherichia coli*
- Klebsiella oxytoca
- Klebsiella pneumoniae*
- Klebsiella spp.
- Proteus mirabilis
- Proteus vulgaris
- Proteus spp.
- Salmonella spp.
- Shigella spp.
Aerobi gram-positivi:
- Corynebacterium spp.
- Enterococcus faecium
Germi intrinsecamente resistenti:
Aerobi gram-negativi:
- Acinetobacter spp.
- Citrobacter freundii
- Enterobacter spp.
- Hafnia alvei
- Legionella pneumophila
- Morganella morganii
- Providencia spp.
- Pseudomonas spp.
- Serratia spp.
- Stenotrophomonas maltophilia
- Yersinia enterocolitica
Altri:
- Chlamydia pneumoniae
- Chlamydia psittaci
- Chlamydia spp.
- Coxiella burnettii
- Mycoplasma spp.
Efficacia clinica
Nessuna indicazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
L’amoxicillina e l’acido clavulanico sono ben assorbiti a livello intestinale. Per un assorbimento ottimale si raccomanda l’assunzione all’inizio di un pasto. Le curve di assorbimento dei due componenti sono simili; i livelli sierici massimi di amoxicillina e acido clavulanico vengono raggiunti circa 1 ora-1½ ore dopo l’assunzione orale. Dopo aver assunto una compressa da 375 mg (250/125), i livelli sono di circa 5 mg/l (amoxicillina) e 3 mg/l (acido clavulanico).
Le quantità totali assorbite sono solitamente dell’80% per l’amoxicillina e del 70% per l’acido clavulanico.
Distribuzione
L’amoxicillina si lega alle proteine plasmatiche per circa il 18%, l’acido clavulanico per circa il 25%. Il volume di distribuzione è di 22 litri per l’amoxicillina e di 16 litri per l’acido clavulanico.
Poiché dopo la somministrazione orale di CoAmox-Acino vengono raggiunte concentrazioni sieriche elevate di amoxicillina e di acido clavulanico, ci si può attendere una buona penetrazione nei fluidi corporei.
Concentrazioni terapeutiche di entrambi i principi attivi sono state rilevate nel tessuto addominale, nella cistifellea, nella cute, nel grasso e nel tessuto muscolare e nei seguenti fluidi corporei: liquido sinoviale, peritoneale e pleurico, bile, espettorato, pus.
Entrambi i principi attivi attraversano la barriera placentare; studi sulla riproduzione animale non hanno mostrato effetti negativi; nell’uomo l’esperienza clinica è limitata.
Le concentrazioni di amoxicillina nel latte materno sono basse. Nel latte materno sono state trovate anche tracce di acido clavulanico. Ad eccezione del rischio di una reazione di ipersensibilità associata a questa eliminazione, non sono noti effetti dannosi per il lattante.
Metabolismo
L’amoxicillina viene metabolizzata al 10-25% nel corrispondente acido penicilloico inattivo, che viene escreto per via renale. L’acido clavulanico viene convertito al 35-60% in metaboliti inattivi.
Eliminazione
L’amoxicillina e l’acido clavulanico vengono escreti principalmente per via renale. Dopo somministrazione orale, circa il 60-70% dell’amoxicillina somministrata e il 40-65% dell’acido clavulanico vengono escreti immodificati in forma attiva nelle urine entro 6 ore.
In caso di funzione renale normale, l’emivita di eliminazione di amoxicillina e acido clavulanico è di circa 1 ora-1½ ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disfunzioni renali
L’insufficienza renale comporta un rallentamento dell’eliminazione per via renale di entrambi i principi attivi; la posologia deve essere aggiustata di conseguenza. L’emodialisi riduce notevolmente le concentrazioni plasmatiche di entrambi i principi attivi.
Dati preclinici
La somministrazione di amoxicillina e acido clavulanico in combinazione (2:1) o di acido clavulanico da solo non ha mostrato, né nel ratto né nel topo, effetti nella generazione F0 per quanto riguarda il comportamento di accoppiamento, la fertilità, la gestazione (compreso lo sviluppo embrio-fetale) o il parto. Inoltre, non sono stati riscontrati effetti negativi sullo sviluppo embrio-fetale né alcuna compromissione della vitalità, della crescita, dello sviluppo, del comportamento o della funzione riproduttiva della prole F1.
Il potassio clavulanato è stato testato da solo e in combinazione con amoxicillina (1:2 o 1:4) in un’ampia serie di test di genotossicità in vitro e in vivo, che hanno fatto registrare endpoint molto diversi. I risultati così ottenuti portano a concludere che la somministrazione di amoxicillina o di acido clavulanico non comporta alcun rischio di genotossicità.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Nessuna nota.
Influenza su metodi diagnostici
I risultati della determinazione dell’estriolo nelle donne in gravidanza possono essere falsati.
L’elevata concentrazione di amoxicillina nelle urine può influenzare la determinazione del glucosio con metodi chimici (soluzione di Benedict o Fehling e Clinitest) (risultati falsi positivi). Si consiglia pertanto di determinare il glucosio con metodi enzimatici (glucosio ossidasi) (Dextrostix, Diastix o Clinistix).
Il test di Coombs diretto può risultare positivo senza che tuttavia si verifichi emolisi.
Nella cromatografia degli aminoacidi delle urine, l’amoxicillina o i suoi prodotti di degradazione possono produrre macchie positive alla ninidrina.
Sono possibili interferenze nella determinazione delle proteine totali nelle urine e nel siero mediante reazione colorimetrica (reazione di Ehrlich alla ninidrina).
È possibile una reazione colorimetrica falsamente positiva nelle determinazioni della glicosuria.
Quando si utilizza il metodo di chelazione del rame, i livelli sierici di acido urico possono essere falsamente aumentati. L’amoxicillina non influenza invece i metodi di determinazione dell’acido urico mediante fosfotungsteno e uricasi.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo ricostituzione
Dopo la ricostituzione, le sospensioni preparate possono essere conservate in frigorifero (2-8°C) per un massimo di 7 giorni.
Agitare prima di ogni utilizzo.
Precauzioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare CoAmox-Acino nella scatola originale per proteggerlo dall’umidità, non conservare a temperature superiori a 25°C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Preparazione delle sospensioni:
Normalmente le sospensioni vengono preparate dal farmacista.
Agitare il flacone con la polvere. Aggiungere con cautela acqua del rubinetto arrivando fino alla linea che figura sull’etichetta (34 ml per 35 ml, 66 ml per 70 ml o 132 ml [in 2 riprese] per 140 ml di sospensione). Agitare bene il flacone e lasciarlo riposare brevemente. Se necessario aggiungere ancora acqua fino alla linea sull'etichetta. Con il contenuto di un flaconcino si ottengono 35 ml, 70 ml o 140 ml di sospensione pronta all’uso. Agitare il flacone prima di ogni impiego.
½ siringa dosatrice da 2,5 ml = 228,5 mg di principi attivi (amoxicillina/acido clavulanico).
1 siringa dosatrice da 5 ml = 457 mg di principi attivi (amoxicillina/acido clavulanico).
Prelievo della sospensione preparata mediante siringa dosatrice
- Agitare il flacone subito prima di ogni prelievo.
- Spingere il tappo forato (adattatore) fornito nella confezione nel collo del flacone. Il tappo collega la siringa dosatrice con il flacone e rimane inserito nel collo del flacone.
- Inserire e spingere bene la siringa dosatrice nel foro del tappo. Accertarsi che lo stantuffo sia ben inserito nella siringa.
- Capovolgere con cautela il flacone con la siringa dosatrice inserita. Tirare lentamente verso il basso lo stantuffo fino a raggiungere il numero di millilitri (ml) indicato. Se nel succo aspirato sono presenti bolle d’aria, spingere nuovamente lo stantuffo nella siringa e ripetere lentamente l’operazione.
- Raddrizzare il flacone con la siringa dosatrice inserita ed estrarre la siringa dal tappo forato.
Dopo il prelievo, richiudere bene il flacone (senza rimuovere il tappo)
Numero dell’omologazione
62747 (CoAmox-Acino 457; sospensione) (Swissmedic)
Confezioni
1 flacone di polvere secca per la preparazione di 35 ml, 70 ml o 140 ml di sospensione. (A)
Le confezioni da 35 ml, 70 ml e 140 ml contengono 1 siringa dosatrice (1 siringa dosatrice = 5 ml, graduata con tacche da 0,5 ml a 5 ml).
Titolare dell’omologazione
Acino Pharma AG, Liesberg
Stato dell’informazione
Luglio 2024
