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Carbetocina Aguettant – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Carbetocina Aguettant

Composizione

Principio attivo

Carbetocina

Sostanze ausiliarie

Cloruro di sodio (corrisp. a sodio 3,5 mg/ml), acido acetico glaciale per la regolazione del pH, acqua per preparazioni iniettabili.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile in siringa preriempita (via endovenosa o intramuscolare).

1 siringa preriempita da 1 ml contiene 100 µg di carbetocina.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Prevenzione delle emorragie da parto dovute ad atonia uterina post-partum.

Posologia/impiego

Carbetocina Aguettant deve essere somministrata solo dopo la nascita del bambino e il più presto possibile dopo il parto, preferibilmente prima dell'espulsione della placenta.

Posologia

Parto cesareo in anestesia epidurale o spinale: 100 µg di carbetocina e.v.

Parto vaginale: 100 µg di carbetocina e.v.; in alternativa, 100 µg possono essere somministrati anche per via i.m.

Modo di somministrazione

In caso di somministrazione endovenosa, Carbetocina Aguettant deve essere iniettata lentamente, nell'arco di 1 minuto, sotto adeguato controllo medico.

Carbetocina Aguettant è destinata a una sola iniezione. Non deve essere somministrata alcuna dose aggiuntiva di Carbetocina Aguettant.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale

Non è stato condotto alcuno studio sulla farmacocinetica della carbetocina in pazienti con insufficienza epatica o renale. Di conseguenza, Carbetocina Aguettant non deve essere utilizzata in queste popolazioni (vedere«Controindicazioni»).

Pazienti anziane

Non vi sono indicazioni per l'uso nelle donne in post-menopausa.

Bambine e adolescenti

Sono disponibili solo dati limitati sulla sicurezza e l'efficacia della carbetocina nelle adolescenti dopo il menarca (vedere«Proprietà/effetti»). Se indicato, alle adolescenti a partire dai 15 anni di età può essere somministrata la stessa dose delle donne adulte, sotto adeguata supervisione.

La somministrazione ad adolescenti di età inferiore ai 15 anni, la cui pubertà è incompleta, non è raccomandata a causa della mancanza di dati.

Non vi sono indicazioni per l'uso nelle bambine prima della pubertà.

Controindicazioni

·Somministrazione durante la gravidanza e il travaglio prima del parto;

·Per l'induzione o il potenziamento del travaglio;

·Gravi problemi cardiovascolari;

·Epilessia;

·Insufficienza renale o epatica;

·Ipersensibilità alla carbetocina, all’ossitocina o ad una qualsiasi delle sostanze ausiliarie a seconda della composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

Carbetocina Aguettant deve essere somministrata solo in reparti maternità dotati di personale esperto e qualificato.

Carbetocina Aguettant non deve essere utilizzata prima del parto, poiché l'attività uterotonica persiste per diverse ore.

Se i sanguinamenti uterini persistono dopo la somministrazione di Carbetocina Aguettant, è necessario effettuare un'indagine eziologica. Le possibili cause includono residui di placenta, lesioni perineali, vaginali o cervicali, espulsione incompleta o trattamento chirurgico dell'utero in caso di parto cesareo e disturbi della coagulazione del sangue.

Carbetocina Aguettant è destinata a una sola somministrazione. In caso di somministrazione endovenosa, l'iniezione deve essere effettuata lentamente, nell'arco di 1 minuto. Se l'ipotonia o l'atonia uterina persistono, con conseguente sanguinamento eccessivo, si può prendere in considerazione l'introduzione di un trattamento complementare con un altro uterotonico.

Non ci sono dati sulla somministrazione di dosi supplementari di carbetocina, né sull'uso della carbetocina nei casi di atonia uterina persistente dopo la somministrazione di ossitocina.

Ritenzione idrica

Studi sugli animali hanno dimostrato che la carbetocina ha un effetto antidiuretico (attività vasopressoria: <0,025 UI/ml); pertanto, non si può escludere il rischio di iponatriemia, in particolare nelle pazienti che ricevono anche grandi volumi di soluzioni per infusione. I segnali indicativi di intossicazione da acqua o di iponatriemia, come sonnolenza, apatia e cefalea, devono essere monitorati per evitare complicanze come convulsioni o coma.

Nelle pazienti che soffrono di emicrania, asma o malattie cardiovascolari, o in qualsiasi situazione in cui un rapido sovraccarico di liquidi extracellulari può essere pericoloso per un organismo già sovraccarico di liquidi, la carbetocina deve essere utilizzata solo dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e sotto stretta sorveglianza.

Rischi cardiaci (compreso prolungamento dell'intervallo QT)

Sono stati segnalati effetti indesiderati cardiaci, come bradicardia, prolungamento dell'intervallo QT, aritmie e ischemie miocardiche, soprattutto in caso di iniezione endovenosa rapida di ossitocina a dosi di diverse UI in bolo. Non è noto se questi cambiamenti abbiano un rapporto causale con il trattamento con ossitocina o se siano stati causati da medicamenti somministrati contemporaneamente. Non sono disponibili dati su un possibile meccanismo fisiopatologico. La comparsa di questi effetti indesiderati non può essere esclusa nemmeno con la carbetocina, dato che quest'ultima è strutturalmente molto simile all'ossitocina. La carbetocina deve essere somministrata solo prestando particolare cautela alle pazienti con "sindrome del QT lungo" nota o altri fattori di rischio per il prolungamento del QT (come la somministrazione concomitante di medicamenti noti per presentare un rischio di prolungamento del QT).

Altre misure precauzionali

Non sono disponibili dati sull'uso della carbetocina in pazienti con eclampsia conclamata. È quindi particolarmente importante prestare attenzione nei casi di eclampsia e pre-eclampsia e le pazienti devono essere monitorate attentamente.

Sono disponibili solo dati limitati sull'uso della carbetocina nelle pazienti con diabete gestazionale.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per siringa preriempita, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione con la carbetocina.

Se la metilergometrina o l'ossitocina vengono somministrate dopo la carbetocina, esiste il rischio di un effetto cumulativo.

Negli studi clinici, la carbetocina è stata somministrata contemporaneamente ad analgesici, antibiotici, medicamenti antiretrovirali, spasmolitici e medicamenti necessari per l'anestesia epidurale o spinale. Non è stata riscontrata alcuna interazione.

Le interazioni descritte di seguito sono state osservate con l'ossitocina. Poiché la carbetocina è strutturalmente correlata all'ossitocina, non si può escludere che si verifichino anche con la carbetocina.

Le prostaglandine potenziano l'effetto dell'ossitocina. Per questo motivo, le prostaglandine non devono essere somministrate contemporaneamente alla carbetocina. In caso di somministrazione concomitante, la paziente deve essere strettamente monitorata.

Gli anestetici volatili come l'alotano possono potenziare l'effetto ipotensivo e quindi ridurre l'effetto della carbetocina sull'utero. Sono state inoltre segnalate aritmie quando questi anestetici sono stati somministrati contemporaneamente all'ossitocina.

Casi di ipertensione severa sono stati osservati quando l'ossitocina è stata somministrata 3 o 4 ore dopo la somministrazione profilattica di un vasocostrittore durante l'anestesia caudale.

La carbetocina può rafforzare l'effetto ipertensivo degli alcaloidi dell’ergot, come la metilergometrina.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Carbetocina Aguettant è controindicata durante la gravidanza, compresa l'induzione del travaglio.

Allattamento

Negli studi clinici non sono stati osservati effetti significativi sulla montata lattea.

Nelle donne che allattano sono state riscontrate piccole quantità di carbetocina nel latte materno (vedere «Farmacocinetica»). È probabile che le piccole quantità di carbetocina che passano nel colostro o nel latte materno dopo una singola iniezione di Carbetocina Aguettant e vengono ingerite dal neonato siano degradate dagli enzimi presenti nell'intestino ed è quindi improbabile che abbiano un impatto clinicamente significativo sul neonato allattato. L'allattamento può iniziare senza limitazioni dopo l'uso di carbetocina.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Non sono stati condotti studi relativi all'influenza sulla capacità di reazione, sulla capacità di condurre veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Tuttavia, la carbetocina può causare effetti indesiderati che possono compromettere la capacità di condurre veicoli.

Effetti indesiderati

I dati che seguono si basano principalmente su studi clinici in cui la carbetocina è stata utilizzata nel parto cesareo. Tuttavia, si può prevedere un profilo di sicurezza comparabile quando viene utilizzata dopo un parto vaginale. Gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici con la carbetocina dopo un parto vaginale o cesareo sono stati paragonabili, per frequenza e gravità, a quelli osservati con la somministrazione di ossitocina.

Gli effetti indesiderati osservati durante gli studi clinici in caso di parto cesareo e/o derivati dalle segnalazioni di farmacovigilanza, relativi all'uso di carbetocina sono elencati di seguito in base alla classificazione per organi e sistemi (MedDRA) e alla frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000); molto raro (<1/10'000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: anemia.

Disturbi del sistema immunitario

Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche).

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea (16%), tremori (11%).

Comune: vertigine.

Patologie cardiache

Non comune: tachicardia.

Frequenza non nota: bradicardia che può portare ad arresto cardiaco, aritmia*, ischemia miocardica* e prolungamento dell'intervallo QT*.

* Segnalate con l'ossitocina (la cui struttura è molto simile a quella della carbetocina).

Vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali».

Patologie vascolari

Molto comune: vampate di calore (27%), ipotensione (11%).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: dispnea.

Patologie gastrointestinali

Molto comune: dolore addominale (41%), nausea (37%).

Comune: vomito, gusto metallico.

Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: prurito (30%).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: dolore dorsale.

Non comune: debolezza muscolare.

Patologie renali e delle vie urinarie

Raro: ritenzione urinaria.

Patologie generali e condizioni relative al sito di somministrazione

Molto comune: sensazione di calore (20%).

Comune: attacchi di sudorazione, dolore, brividi, dolori toracici.

Non comune: febbre.

Le possibili reazioni nel sito di applicazione non sono state studiate in modo specifico. Soprattutto in caso di somministrazione i.m., come per altri medicamenti, può verificarsi un'irritazione locale.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Una posologia eccessiva di uterotonici come la carbetocina può causare iperattività uterina. I sintomi di posologia eccessiva indicati di seguito, osservati con l'ossitocina, sono prevedibili anche con la carbetocina.

Se la carbetocina viene utilizzata prima della nascita del bambino (vedere «Controindicazioni»), può verificarsi un'iperstimolazione con contrazioni forti (ipertonia) o prolungate (tetania), con rischio di rottura dell'utero o di grave emorragia post-partum.

Nei casi gravi, la posologia eccessiva di ossitocina può causare iponatriemia e sindrome da intossicazione da acqua, soprattutto in caso di assunzione eccessiva e contemporanea di liquidi.

In caso di posologia eccessiva, è necessario avviare un trattamento sintomatico e di supporto. In caso di segni di posologia eccessiva, deve essere avviata un’ossigenoterapia. In caso di intossicazione da acqua, è essenziale ridurre l'assunzione di acqua, aumentare la diuresi, correggere gli squilibri elettrolitici e trattare eventuali convulsioni.

Proprietà/effetti

Codice ATC

H01BB03

Meccanismo d’azione

Le proprietà farmacologiche e cliniche della carbetocina corrispondono a quelle di un agonista dell'ossitocina a lunga durata d'azione.

Come l'ossitocina, la carbetocina si lega selettivamente ai recettori specifici presenti nella muscolatura liscia dell'utero. Aumenta così il tono della muscolatura uterina, stimola le contrazioni ritmiche dell'utero e aumenta la frequenza delle contrazioni già presenti.

La carbetocina può aumentare la frequenza e la forza delle contrazioni uterine spontanee post-partum. Entro 2 minuti dalla somministrazione endovenosa o intramuscolare di carbetocina, le contrazioni uterine iniziano rapidamente con una prima contrazione potente.

Una singola iniezione endovenosa o intramuscolare di 100 µg di carbetocina dopo il parto è sufficiente per indurre contrazioni uterine efficaci, permettendo così di ridurre il rischio di atonia uterina e di emorragie massive.

Farmacodinamica

Vedere «Meccanismo d'azione».

Efficacia clinica

Prevenzione delle emorragie uterine dovute all'atonia uterina post-partum dopo parto cesareo

L'efficacia della carbetocina rispetto all'ossitocina è stata valutata in uno studio randomizzato, in doppio cieco, su 659 pazienti. Sono state incluse donne sane in gravidanza che hanno partorito con taglio cesareo programmato in anestesia epidurale. Tali donne hanno ricevuto 100 µg di carbetocina per iniezione endovenosa in bolo oppure 25 UI di ossitocina per infusione nell'arco di 8 ore. L'endpoint primario era la percentuale di pazienti che necessitavano di un'ulteriore somministrazione di ossitocina. Essa è stata necessaria nel 5% delle pazienti del gruppo carbetocina, rispetto al 10% del gruppo ossitocina (p = 0,031).

Prevenzione delle emorragie uterine dovute all'atonia uterina post-partum dopo parto vaginale

L'efficacia della carbetocina rispetto all'ossitocina è stata valutata in uno studio randomizzato, in doppio cieco, che ha coinvolto 29'645 pazienti. Oltre a donne sane in gravidanza, lo studio ha incluso pazienti con diabete (gestazionale) o pre-eclampsia, nonché pazienti con insufficienza epatica o renale lieve o moderata. Sono state incluse anche pazienti con fattori di rischio per l'atonia uterina (come anamnesi di emorragia post-partum, macrosomia o uso di uterotonici per l'induzione o il potenziamento del travaglio). Le pazienti hanno ricevuto 100 µg di carbetocina oppure 10 UI di ossitocina, somministrate in un'unica dose intramuscolare. Gli endpoint primari erano: 1) la percentuale di pazienti con perdite ematiche ≥500 ml o che avevano necessità di uterotonici aggiuntivi; 2) la percentuale di pazienti con perdite ematiche ≥1000 ml.

La non inferiorità della carbetocina rispetto all'ossitocina è stata dimostrata per il primo dei due endpoint coprimari. La percentuale di pazienti con perdite ematiche ≥500 ml e/o che hanno utilizzato uterotonici aggiuntivi è stata del 14,37% con la carbetocina e del 14,29% con l'ossitocina (rischio relativo [RR] 1,01; IC al 95%: 0,96-1,06). Invece, per il secondo dei due endpoint coprimari, non è stato raggiunto il criterio di non inferiorità precedentemente definito. Emorragie ≥1000 ml sono state osservate nell'1,52% delle pazienti trattate con carbetocina e nell'1,44% di quelle trattate con ossitocina (RR 1,05; IC al 95% 0,88-1,27).

Popolazione pediatrica

Nello studio cardine dopo parto vaginale, 151 adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni hanno ricevuto carbetocina alla posologia raccomandata di 100 μg; 162 adolescenti sono state trattate con ossitocina. In questa fascia di età, la percentuale di pazienti con emorragie ≥500 ml e/o che hanno utilizzato uterotonici aggiuntivi (primo endpoint coprimario) è stata del 18,67% con la carbetocina e del 15,43% con l'ossitocina.

Farmacocinetica

La farmacocinetica della carbetocina è stata studiata in donne sane non in gravidanza.

Assorbimento

Dopo iniezione endovenosa di 100 µg di carbetocina, la concentrazione massima media è stata di 7232 pg/ml.

Dopo iniezione intramuscolare di una dose di 100 µg, le concentrazioni massime sono state raggiunte dopo 30 minuti. La biodisponibilità è del 77%.

Distribuzione

Il volume medio di distribuzione allo pseudo-equilibrio (Vd) è di 22 l.

Dopo la somministrazione intramuscolare di 70 µg di carbetocina a 5 madri in allattamento, la carbetocina era rilevabile nel latte materno. Nel latte materno, la concentrazione massima media era <20 pg/ml, quindi 56 volte inferiore alla concentrazione massima media nel plasma misurata dopo 120 minuti.

Metabolismo

Come le proteine endogene, la carbetocina viene degradata principalmente nei reni dalle peptidasi. I metaboliti sono stati trovati solo nelle urine, non nel plasma.

Eliminazione

Dopo iniezione endovenosa, la carbetocina presenta un'eliminazione bifasica. L'emivita mediana di eliminazione terminale è stata di 33 minuti dopo iniezione endovenosa e di 55 minuti dopo somministrazione intramuscolare. Solo <1% della dose iniettata viene escreta immodificata dai reni.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

La farmacocinetica della carbetocina non è stata studiata in pazienti pediatriche e geriatriche o in pazienti con insufficienza epatica o renale.

Dati preclinici

In uno studio di tossicità della riproduzione su ratti a cui era somministrata un'iniezione giornaliera del medicamento dal parto fino al 21° giorno di lattazione, l'unico risultato è stato una riduzione dell'aumento di peso della prole in tutti i gruppi rispetto al gruppo di controllo. L’indicazione non ha giustificato l’esecuzione di studi sulla fertilità o sulla tossicità embrionale.

Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con la carbetocina, poiché l'indicazione prevede la somministrazione di una sola dose del medicamento.

I test in vitro e in vivo non hanno evidenziato alcuna attività mutagena.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con “EXP” sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Dopo l'apertura della siringa, la soluzione deve essere utilizzata immediatamente. L’eventuale soluzione non utilizzata deve essere smaltita.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2-8°C).

Non congelare.Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Destinato esclusivamente alla somministrazione endovenosa e intramuscolare.

Utilizzare solo soluzioni limpide e prive di particelle.

Numero dell'omologazione

69359 (Swissmedic)

Confezioni

Carbetocina Aguettant è disponibile in scatole da 5 siringhe preriempite da 1 ml. [A]

Gli aghi non sono forniti nella confezione.

Titolare dell’omologazione

AGUETTANT Suisse SA, 1226 Thônex

Stato dell’informazione

Dicembre 2024

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 69359

Stato dell’informazione secondo il testo: 12/2024

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