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Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica – informazione professionale

Aggiornamento:

Informazione professionale - Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica

Composizione

Principi attivi

Bupivacaini hydrochloridum anhydricum

Sostanze ausiliarie

Glucosum monohydricum 88 mg/ml, Natrii hydroxidum, Aqua ad iniectabile.

Questo medicamento contiene 0,001 mg di sodio per ml.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile (intratecale) da 5 mg/ml (0,5%):

Una fiala da 4 ml contiene 20 mg di bupivacaini hydrochloridum anhydricum.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Anestesia subaracnoidea (anestesia intratecale) per interventi chirurgici di lunga durata come ad esempio:

interventi di urologia;

interventi chirurgici agli arti inferiori (inclusa chirurgia dell'anca) della durata di 1,5–3 ore;

interventi chirurgici sul basso addome della durata di 1,5–2 ore.

Posologia/Impiego

Adulti

La seguente tabella mostra le dosi raccomandate per le tecniche più comuni. L'esperienza clinica e la conoscenza delle condizioni fisiche generali del paziente sono importanti per il calcolo della dose necessaria.

Si deve impiegare la dose minima necessaria per un'anestesia adeguata.

La durata e l'estensione del blocco sensoriale e motorio dipendono dalla dose somministrata.

Tuttavia, è difficile poter prevedere la distribuzione segmentale, in particolare nel caso della soluzione isobarica.

Nei pazienti anziani e nelle pazienti in stato avanzato di gravidanza si raccomanda una riduzione della dose (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Le dosi indicate nella tabella sono necessarie per un blocco efficace e devono essere considerate come le dosi raccomandate per l'uso nell'adulto di peso medio.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia della soluzione iniettabile Bupivacain 0,5% hyperbar Sintetica non sono state finora studiate nei bambini e negli adolescenti.

Tabella posologica per Bupivacain 5 mg/ml (0,5%) hyperbar Sintetica

Adulti

IndicazioneConcentrazionePosologiaInsorgenza dell'effettoDurata d’azione
mg/ml (%)mlmgminh
Urologia5 (0,5)1,5-37,5-155-82-3

Interventi chirurgici nella regione del basso addome,

alle estremità inferiori, inclusa la chirurgia dell'anca

5 (0,5)2-410-205-81,5-3

Dose massima raccomandata:

Bupivacain 5 mg/ml (0,5%) hyperbar Sintetica: 4 ml (20 mg).

L'effetto di un utilizzo spinale con più di 20 mg di bupivacaina non è stato esaminato.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo bupivacaina, ad altri anestetici locali di tipo amidico o ad una qualsiasi sostanza ausiliaria secondo la composizione.

Le anestesie intratecali sono controindicate in caso di:

Malattie acute del sistema nervoso centrale, come meningite, tumore, poliomielite ed emorragie cerebrali. L'uso della bupivacaina è controindicato anche nel caso di tubercolosi attiva o di metastasi vertebrali.

Stenosi spinali e malattie attive (ad es. spondilite, tumori) o trauma recente della colonna vertebrale (ad es. frattura).

Setticemia.

Anemia perniciosa con degenerazione combinata subacuta del midollo spinale.

Infezione piogena della cute nella sede della puntura o nell'area circostante.

Shock cardiogeno o ipovolemico.

Disturbi della coagulazione o terapia anticoagulante.

Avvertenze e misure precauzionali

Le procedure di anestesia locale o regionale devono essere eseguite soltanto in luoghi che dispongono di apparecchiature e personale adeguati.

Le attrezzature e i medicamenti necessari devono essere immediatamente disponibili per il monitoraggio e l'eventuale rianimazione d'emergenza.

Un'anestesia intratecale può essere eseguita soltanto da un medico o sotto la supervisione di un medico con adeguata esperienza in questa pratica.

I pazienti per i quali cui è previsto un blocco dei nervi principali devono essere in condizioni di salute ottimali e prima dell'anestesia deve essere posizionata una cannula e.v.

Il medico responsabile deve avere un'adeguata formazione ed esperienza nella diagnosi e nel trattamento di effetti collaterali, tossicità sistemica e altre complicanze (cfr. «Posologia eccessiva»).

L'anestesista deve essere presente fino al termine dell'intervento e deve monitorare il paziente fino al suo risveglio.

Le iniezioni spinali devono essere praticate soltanto dopo avere identificato esattamente lo spazio subaracnoideo mediante puntura lombare.

Bupivacain 5 mg/ml (0,5%) hyperbar Sintetica può essere iniettato solo se il liquido cerebrospinale che fuoriesce dall'ago spinale o riscontrabile con l'aspirazione è limpido.

Sono stati riferiti fallimenti dell'anestesia spinale nell'1–5% dei pazienti.

Una possibile causa può essere la cattiva distribuzione intratecale dell'anestetico locale (ad es. un accumulo nell'estremità caudale del sacco durale o all'interno di una «tasca» che non è in comunicazione con lo spazio occupato dal liquido cerebrospinale).

In questi casi è possibile ottenere una migliore distribuzione e quindi un blocco sufficiente modificando brevemente la posizione del paziente.

Qualora sia necessario un blocco aggiuntivo, questo dovrà essere effettuato a un livello differente e con una quantità ridotta di anestetico locale. Si dovrà effettuare solo un tentativo aggiuntivo.

In pazienti che per l'età avanzata o altri fattori di rischio, come ad esempio blocco parziale o completo della conduzione cardiaca, disturbo della funzionalità epatica o renale in stadio avanzato, si trovano in un cattivo stato generale, è necessario prestare particolare attenzione. In questi pazienti la tecnica d'elezione è l'anestesia regionale.

I pazienti trattati con medicamenti antiaritmici di classe III (come ad es. l'amiodarone) devono essere monitorati e si deve considerare un controllo dell'ECG, poiché gli effetti cardiaci possono essere additivi.

Come tutti i prodotti utilizzati in anestesia locale, anche la bupivacaina può causare effetti tossici acuti sul sistema nervoso centrale e sul sistema cardiovascolare quando viene utilizzata per l'anestesia locale, con conseguenti concentrazioni plasmatiche elevate. Ciò accade in particolare dopo somministrazione intravascolare accidentale o in caso di utilizzo o di iniezione in una regione a forte vascolarizzazione.

Sono stati riferiti casi di aritmia ventricolare, fibrillazione atriale, collasso cardiovascolare improvviso e morte in relazione ad un'elevata concentrazione sistemica di bupivacaina.

Tuttavia, alle posologie normalmente impiegate per un'anestesia intratecale non si devgono temere concentrazioni sistemiche elevate.

Il rischio di tali reazioni può essere ridotto, ad esempio, mediante un'espansione preventiva della volemia o l'iniezione di un vasopressore. L'ipotensione deve essere trattata immediatamente con la somministrazione, ad esempio, di 5–10 mg di efedrina e.v. che, se necessario, sarà ripetuta.

In rari casi l'anestesia intratecale può causare un blocco spinale elevato o totale che può portare a depressione cardiovascolare o depressione respiratoria. La depressione cardiovascolare viene provocata da un esteso blocco del sistema nervoso simpatico, che può indurre grave ipotensione e bradicardia, e persino un arresto cardiaco.

La depressione respiratoria può essere dovuta al blocco dell'innervazione della muscolatura respiratoria (incluso il diaframma).

In pazienti anziani e in pazienti in stato avanzato di gravidanza, il rischio di un blocco spinale elevato o totale è maggiore. Pertanto per questi pazienti si raccomanda una riduzione della dose (vedere «Posologia/impiego»).

Gravidanza e ostetricia: vedere la rubrica «Gravidanza, allattamento».

Indipendentemente dall'anestetico locale impiegato, durante un'anestesia intratecale i pazienti ipovolemici possono sviluppare un'ipotensione grave e improvvisa.

Le lesioni neurologiche sono una conseguenza rara dell'anestesia intratecale e possono portare a parestesia, anestesia, debolezza motoria e paralisi, che occasionalmente possono persistere.

Disturbi neurologici come sclerosi multipla, emiplegia, paraplegia o disturbi neuromuscolari non dovrebbero essere influenzati negativamente dall'anestesia intratecale. Si richiede tuttavia cautela prima di procedere all'anestesia. Il rapporto rischio-beneficio deve essere valutato attentamente.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

La bupivacaina dovrà essere usata con cautela nei pazienti trattati in concomitanza con altri anestetici locali o altri principi attivi strutturalmente correlati ad anestetici locali di tipo amidico (agenti antiaritmici come ad es. lidocaina, mexiletina e tocainide), in quanto i loro effetti tossici sistemici sono additivi.

Non sono stati condotti studi specifici di interazione tra bupivacaina e medicamenti antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone).

Tuttavia, si raccomanda prudenza (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Bupivacain 5 mg/ml (0,5%) hyperbar Sintetica non deve essere utilizzato nella fase iniziale di una gravidanza, tranne in caso di assoluta necessità, poiché sono stati osservati effetti teratogeni in studi sugli animali e non sono disponibili esperienze sull'utilizzo di Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica nelle donne durante la fase iniziale della gravidanza.

La bupivacaina attraversa la placenta per diffusione e raggiunge concentrazioni farmacologicamente attive nel feto.

Non sono disponibili studi controllati sui possibili effetti di Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica sull'embrione o sul feto dopo esposizione della madre durante la gravidanza.

Una possibile complicanza con l'uso della bupivacaina in ostetricia è lo sviluppo di ipotensione arteriosa nella madre.

Dopo somministrazione di Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica durante il parto possono verificarsi compromissioni neurofisiologiche nel neonato.

Negli stadi avanzati della gravidanza la dose di bupivacaina deve essere ridotta.

In ostetricia, Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica non deve essere utilizzato in caso di parto naturale. L'utilizzo ostetrico è indicato esclusivamente in caso di parto cesareo in quanto Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica induce un marcato blocco motorio. In caso di parto assistito (estrazione mediante ventosa ostetrica o forcipe) si devono utilizzare, in linea di massima, concentrazioni più basse.

Allattamento

Non sono disponibili dati relativi alla sicurezza e all'assenza di rischio relativi all'anestesia spinale con Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica durante il periodo di allattamento.

Come gli altri anestetici locali, anche la bupivacaina può passare nel latte materno, ma in quantità talmente ridotte che, in generale, non vi è alcun rischio per il neonato.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Durante la guida e l'uso di macchine possono verificarsi, a seconda della dose di anestetico locale, lievi disturbi transitori della concentrazione, nonché un temporaneo deterioramento della capacità di movimento.

Effetti indesiderati

Il profilo di sicurezza di Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica è paragonabile a quello di altri anestetici locali a lunga durata d'azione, somministrati per via intratecale.

Gli effetti indesiderati causati dal medicamento stesso sono difficili da distinguere da:

Effetti fisiologici di un'anestesia con blocco nervoso (ad esempio, calo della pressione sanguigna, bradicardia, ritenzione urinaria transitoria),

Eventi che sono stati causati direttamente o indirettamente dalla puntura (ad es. ematoma spinale o meningite, ascesso epidurale),

Eventi che possono essere associati a una perdita di liquido cerebrospinale (ad es. cefalea associata alla puntura).

La frequenza di tali effetti viene indicata come segue:

Molto comune: ≥1/10; comune: ≥1/100, <1/10; non comune: ≥1/1000, <1/100; raro: ≥1/10'000, <1/1000; molto raro: <1/10'000 (compresi rapporti isolati).

Disturbi del sistema immunitario

Raro (>1/10'000, <1/1'000): reazioni allergiche, shock anafilattico.

Patologie del sistema nervoso

Una lesione neurologica è una conseguenza rara, ma nota, dell'anestesia spinale, riconducibile a diverse cause come una lesione diretta del midollo spinale o dei nervi spinali, una sindrome dell'arteria spinale anteriore, l'iniezione di una sostanza irritante o l'iniezione di una soluzione non sterile e lo sviluppo di un processo espansivo (ematoma o ascesso) all'interno del canale spinale.

Di conseguenza possono comparire parestesie o anestesie locali, debolezza motoria, perdita del controllo sfinterico, incontinenza urinaria o fecale e paraplegia. Occasionalmente queste manifestazioni sono irreversibili.

Complicanze neurologiche di questo tipo sono state osservate con tutti gli anestetici locali utilizzati per l'anestesia spinale.

Comune (>1/100, <1/10): cefalea da puntura.

Non comune (>1/1'000, <1/100): parestesia, paresi, disestesia.

Raro (>1/10'000, <1/1'000): blocco spinale totale accidentale, paraplegia, paralisi, neuropatia, aracnoidite.

Patologie cardiache/vascolari

Molto comune(>1/10): ipotensione, bradicardia.

Raro (>1/10'000, <1/1'000): arresto cardiaco.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raro (>1/10'000, <1/1'000): depressione respiratoria.

Patologie gastrointestinali

Molto comune (>1/10): nausea.

Comune (>1/100, <1/10): vomito.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune (>1/1'000, <1/100): debolezza muscolare, dolore dorsale.

Patologie renali e urinarie

Comune (>1/100, <1/10): ritenzione urinaria, incontinenza urinaria.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Sovradosaggio

Segni e sintomi

Tossicità sistemica acuta

Alle dosi raccomandate, la tossicità sistemica è molto improbabile e non è mai stata osservata.

Tuttavia in caso di somministrazione concomitante di altri anestetici locali, gli effetti tossici sono additivi e possono causare reazioni tossiche a livello sistemico.

Le reazioni tossiche sistemiche colpiscono principalmente il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare.

Queste reazioni sono dovute ad elevate concentrazioni plasmatiche di anestetici locali che:

  • sono somministrati accidentalmente per via intravascolare o in sovradosaggio, oppure
  • sono assorbiti in maniera particolarmente rapida da regioni a forte vascolarizzazione (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Le reazioni a livello del SNC sono simili per tutti gli anestetici locali di tipo amidico, mentre le reazioni cardiache dipendono in misura maggiore, a livello quantitativo e qualitativo, dal medicamento.

Gli anestetici locali somministrati inavvertitamente per via intravascolare possono causare reazioni tossiche sistemiche immediate (nel giro di qualche secondo fino a qualche minuto). In caso di sovradosaggio, queste reazioni si manifestano più tardivamente poiché la concentrazione nel sangue degli anestetici locali aumenta più lentamente (15–60 minuti dopo un'iniezione).

Tossicità per il sistema nervoso centrale

Questa tossicità si sviluppa gradualmente, con sintomi di gravità crescente.

I sintomi iniziali possono includere una leggera confusione, parestesie periorali, intorpidimento della lingua, iperacusia, acufeni e disturbi della vista. Disartria, contrazioni muscolari, tremore sono sintomi più gravi e possono precedere spasmi generali. Tali segni non devono essere confusi con un comportamento nevrotico. Possono essere seguiti da perdita di conoscenza e da crisi epilettiche (grande male) che possono durare da alcuni secondi a diversi minuti.

L'aumento dell'attività muscolare e la respirazione difficoltosa durante gli spasmi portano rapidamente alla comparsa di ipercapnia e ipossia. In casi gravi, può verificarsi apnea. Acidosi, iperkaliemia e ipossia accentuano e prolungano la durata degli effetti tossici degli anestetici locali.

Il recupero avviene in seguito alla ridistribuzione dell'anestetico locale dal SNC, a cui segue il metabolismo e l'eliminazione dello stesso. Se l'anestetico locale non è stato iniettato in grandi quantità, il recupero può avvenire rapidamente.

Tossicità cardiovascolare

Una grave tossicità cardiovascolare è preceduta da segni di tossicità del sistema nervoso centrale, a meno che il paziente non stia ricevendo un anestetico generale.

Concentrazioni sistemiche elevate di anestetici locali possono causare ipotensione, bradicardia, aritmia e arresto cardiaco.

In rari casi, è stato osservato un arresto cardiaco senza reazioni prodromiche a carico del SNC.

Trattamento

Trattamento della tossicità sistemica acuta

In caso di comparsa di segni di tossicità sistemica acuta o di blocco spinale totale, si deve interrompere immediatamente l'iniezione dell'anestetico locale. Occorre inoltre trattare in maniera adeguata i sintomi cardiovascolari e neurologici (ipotensione, convulsioni, depressione del SNC).

In caso di collasso circolatorio, è necessaria una rapida rianimazione cardiopolmonare. Un apporto ottimale di ossigeno, l'assistenza respiratoria, il supporto alla circolazione nonché il trattamento dell'acidosi sono misure vitali, poiché l'ipossia e l'acidosi fanno aumentare la tossicità sistemica degli anestetici locali. Si dovrebbe somministrare l'adrenalina il più rapidamente possibile (0,1–0,2 mg per via endovenosa o per via intracardiaca) e ripetutamente se necessario.

In caso di depressione cardiovascolare evidente (ipotensione, bradicardia), si dovrà apportare un'integrazione di volume per via e.v. e somministrare efedrina 5–10 mg per via e.v. Se necessario, ripetere la somministrazione dopo 2–3 minuti.

Al manifestarsi delle convulsioni, le fasi del trattamento devono essere finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

Mantenere l'apporto di ossigeno. Soppressione delle convulsioni e sostegno della circolazione sanguigna, se necessario fornire maschera e sacchetto o procedere all'intubazione tracheale. Somministrare un anticonvulsivo per via endovenosa se le convulsioni non si risolvono spontaneamente entro 15–20 secondi. Il tiopental sodico per via e.v. alla dose di 1–3 mg/kg arresta rapidamente le convulsioni. In alternativa, può essere somministrato diazepam 0,1 mg/kg per via e.v., anche se ad azione lenta. Spasmi persistenti possono compromettere la respirazione e l'apporto di ossigeno del paziente. L'iniezione di un miorilassante (come la succinilcolina 1 mg/kg) fermerà rapidamente gli spasmi, agevolando la respirazione e permettendo il controllo dell'apporto di ossigeno.

In questi casi, si deve considerare l'intubazione endotracheale.

Proprietà/effetti

Codice ATC

N01BB01

Meccanismo d’azione / Farmacodinamica

Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica è una soluzione acquosa sterile. Con l'aggiunta di 8% di glucosio, la soluzione diventa iperbarica. La densità relativa della soluzione è di circa 1,030 a 20°C.

Il pH della soluzione è compreso tra 4,0 e 6,0.

Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica è un anestetico locale di tipo amidico.

Come anestetico intratecale, Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica agisce rapidamente e, a seconda della posologia, ha una durata d'azione da media a lunga. La diffusione delle soluzioni iperbariche nello spazio subaracnoideo dipende principalmente dalla forza di gravità ovvero dalla posizione del paziente nei primi 20–30 minuti. La diffusione cefalica delle soluzioni iperbariche è più marcata rispetto alle soluzioni isobariche, anche in posizione orizzontale, con effetto quasi nullo della forza di gravità.

La durata d'azione dell'anestesia sembra più breve per effetto della maggiore distribuzione intratecale, da cui deriva una riduzione della concentrazione media.

La bupivacaina (come altri anestetici locali) provoca un blocco reversibile della trasmissione degli impulsi lungo le fibre nervose, inibendo l'ingresso degli ioni di sodio attraverso la membrana nervosa. Gli anestetici locali di tipo amidico esplicano la propria azione all'interno dei canali del sodio della membrana nervosa.

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

Farmacocinetica

Assorbimento

L'assorbimento dallo spazio subaracnoideo è relativamente lento. Per questo motivo, unitamente alla ridotta posologia necessaria per l'anestesia intratecale, la concentrazione plasmatica massima è limitata ed è di circa 0,4 µg/ml ogni 100 mg di sostanza somministrata. La dose massima raccomandata di 20 mg di bupivacaina determina concentrazioni plasmatiche inferiori a 0,1 µg/ml.

Distribuzione

La bupivacaina ha un valore pKa di 8,2 e un coefficiente di distribuzione di 346 (n-ottanolo/soluzione tampone di fosfato con pH 7,4 a 25°C). L'attività farmacologica dei metaboliti è inferiore a quella della bupivacaina. Allo stato stazionario, la bupivacaina ha un volume di distribuzione di 73 l.

La bupivacaina si lega principalmente all'alfa-1 glicoproteina acida nel plasma. Il legame alle proteine plasmatiche è pari al 96%.

Un aumento della percentuale di alfa-1 glicoproteina acida, che si manifesta dopo interventi di chirurgia maggiore, può determinare un aumento della concentrazione plasmatica totale di bupivacaina. Il tenore di principio attivo libero rimane invariato. Ciò spiega perché concentrazioni plasmatiche totali superiori al livello soglia apparentemente tossico di 2,6–3,0 mg/l sono ben tollerate.

Metabolismo / Eliminazione

La bupivacaina ha una clearance plasmatica totale di 0,58 l/min, un'emivita di eliminazione di 2,7 ore e un rapporto di estrazione epatica di 0,38 dopo la somministrazione per via endovenosa.

La bupivacaina viene ampiamente metabolizzata nel fegato, principalmente per idrossilazione aromatica in 4-idrossi-bupivacaina e per N-dealchilazione in pipecolilxilidina (PPX), in entrambi i casi tramite il citocromo P450 CYP3A4. Circa l'1% della bupivacaina viene escreto immodificato nell'urina delle 24 ore e circa il 5% sotto forma metabolizzata in PPX. Durante e dopo la somministrazione continua di bupivacaina, le concentrazioni plasmatiche di PPX e di 4-idrossi-bupivacaina sono basse rispetto a quelle della sostanza madre.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

La bupivacaina attraversa rapidamente la barriera placentare e raggiunge rapidamente l'equilibrio rispetto alla libera concentrazione. Nel feto, la percentuale di legame alle proteine plasmatiche è inferiore a quella della madre, con conseguente riduzione della concentrazione plasmatica totale.

Dati preclinici

Dagli studi di tossicità con la bupivacaina non sono emerse ulteriori indicazioni di pericoli per l'uomo, oltre ai rischi attesi sulla base dell'effetto farmacodinamico della bupivacaina a dosi elevate (ad es. sintomi a carico del SNC, cardiotossicità).

Mutagenicità e cancerogenicità

La bupivacaina non ha mostrato alcun potenziale mutageno nei test di mutagenicità batterica in vitro ete nei test sul micronucleo in vivo. Non è stato condotto alcun studio a lungo termine sul potenziale cancerogeno della bupivacaina.

Tossicità per la riproduzione

Da studi sugli animali, a posologie corrispondenti a una dose totale di 400 mg o equivalenti a cinque-nove volte la dose umana, sono stati rilevati effetti letali per l'embrione nel coniglio e un tasso di sopravvivenza ridotto per la progenie di ratti esposti. Uno studio sulle scimmie Rhesus ha mostrato evidenze di alterazioni nello sviluppo comportamentale postnatale degli animali esposti alla bupivacaina al momento della nascita.

Altre indicazioni

Incompatibilità

In linea generale, si raccomanda di non aggiungere prodotti alle soluzioni per uso spinale. In particolare non si dovrebbe aggiungere alcuna soluzione alcalina, poiché la solubilità della bupivacaina diminuisce quando il valore del pH è superiore a 6,5.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data di scadenza indicata sulla confezione.

Stabilità dopo apertura

Questo preparato non contiene conservanti. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all’uso deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura. Le soluzioni inutilizzate devono essere smaltite.

Precauzioni particolari per la conservazione

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Conservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e a temperatura ambiente (15–25°C).

Numero dell’omologazione

55529 (Swissmedic).

Confezioni

Bupivacain 5 mg/ml hyperbar Sintetica:

Fiale 10× 4 ml [B]

Fiale 10× 4 ml in blister sterile [B]

Titolare dell’omologazione

Sintetica SA, 6850 Mendrisio.

Stato dell’informazione

Agosto 2017

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 55529

Stato dell’informazione secondo il testo: 08/2017

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