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AGILUS® – informazione professionale

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Informazione professionale - AGILUS

Composizione

Principi attivi

Dantrolenum Natricum.

Sostanze ausiliarie

Hydroxypropylbetadexum, Macrogolum 3350 (E1521).

Ogni flaconcino contiene 3530 mg di idrossipropilbetadex e 6.9 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere liofilizzata di colore giallo-arancio per soluzione iniettabile (e.v.).

Un flaconcino contiene 120 mg di dantrolene sodico.

Dopo ricostituzione con 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili, ogni ml di soluzione contiene 5.3 mg di dantrolene sodico.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Agilus è indicato negli adulti e nella popolazione pediatrica, in combinazione con adeguate misure di supporto, per il trattamento dell'ipertermia maligna.

Posologia/Impiego

Il trattamento con Agilus deve essere iniziato non appena si sospetta una crisi di ipertermia maligna.

Agilus si somministra per iniezione endovenosa rapida alla dose iniziale di 2.5 mg/kg di peso corporeo in pazienti adulti e pediatrici.

La somministrazione in bolo di 2.5 mg/kg di peso corporeo deve essere ripetuta ogni 10 minuti fino a quando persistono i sintomi clinici principali quali tachicardia, ipoventilazione, iperacidità persistente (è necessario monitorare il pH e la pressione parziale dell'anidride carbonica [pCO2]) e ipertermia. Se si prospetta la necessità di una dose cumulativa di 10 mg/kg di peso corporeo o superiore, la diagnosi di ipertermia maligna deve essere rivalutata.

Il volume di Agilus da somministrare (in ml) per una dose di 2.5 mg/kg di peso corporeo si calcola come segue:

Bild 1

La tabella di seguito riporta esempi di dosaggio basati sul numero di flaconcini necessari per la prima dose da 2.5 mg/kg di peso corporeo, da somministrare immediatamente per iniezione rapida:

Tabella 1: Esempi di dosaggio

Esempi di dosaggio in base al peso corporeo per raggiungere una dose iniziale di 2.5 mg/kg di peso corporeo negli adulti e nei bambini
Numero di flaconcini preparati1

Peso corporeo

(intervallo)

Esempi di raccomandazioni posologiche

Peso

corporeo

Dose

necessaria

Volume

necessario1

1Fino a 48 kg3 kg7.5 mg1.4 ml
6 kg15 mg2.8 ml
12 kg30 mg5.6 ml
24 kg60 mg11.3 ml
48 kg120 mg22.6 ml
2Da 49 kg a 96 kg72 kg180 mg33.9 ml
96 kg240 mg45.2 ml
3A partire da 97 kg120 kg300 mg56.5 ml
144 kg300 mg256.5 ml

1 Il volume totale di un flaconcino ricostituito è di 22.6 ml.

2 Per ciascun peso corporeo, la dose iniziale e le eventuali dosi ripetute non devono essere superiori a 300 mg, corrispondenti a 2.5 flaconcini.

Trattamento della recidiva

Si fa presente che le anomalie ipermetaboliche dell'ipertermia maligna possono ricomparire entro le prime 24 ore dopo la prima risoluzione. Se si verifica una recidiva, Agilus deve essere somministrato di nuovo alla dose di 2.5 mg/kg di peso corporeo ogni 10 minuti fino a che i segni dell'ipertermia maligna regrediscono.

Popolazione pediatrica

Non è necessario alcun aggiustamento della posologia.

Modo di somministrazione

Per uso endovenoso.

Ogni flaconcino deve essere preparato aggiungendo 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili e agitandolo fino a che la polvere non si sia sciolta completamente. Agilus ricostituito è una soluzione di colore giallo-arancio con un volume finale di 22.6 ml.

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicamento prima della somministrazione, cfr. «Indicazioni per la manipolazione».

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie, cfr. «Composizione».

Avvertenze e misure precauzionali

L'uso di Agilus per il trattamento della crisi di ipertermia maligna non sostituisce altre misure di supporto, che devono essere proseguite nel singolo paziente nelle loro varie forme.

Si richiede cautela se compaiono sintomi di iperkaliemia (paralisi muscolare, alterazioni all'ECG, aritmie bradicardiche) o in caso di iperkaliemia preesistente (insufficienza renale, intossicazione da digitale ecc.), poiché in studi sugli animali la co-somministrazione di dantrolene con verapamil ha causato un innalzamento del potassio sierico. L'uso concomitante di Agilus con calcio-antagonisti non è raccomandato (cfr. «Interazioni»).

Agilus può essere somministrato solo per via endovenosa. Dato l'elevato valore di pH della soluzione (pH 9.5), si deve assolutamente evitare l'iniezione extravascolare, perché può causare necrosi tissutale. In virtù del rischio di occlusione vascolare, si devono evitare iniezioni intra-arteriose.

Lo stravaso della soluzione sulla pelle deve essere evitato. Se si verifica, lavare la pelle con una quantità sufficiente di acqua (cfr. «Indicazioni per la manipolazione»).

Durante la terapia con dantrolene può verificarsi danno epatico. Ciò è stato osservato con la somministrazione orale a lungo termine e può essere fatale.

Sostanze ausiliarie

Idrossipropilbetadex

Agilus contiene 3530 mg di idrossipropilbetadex (una ciclodestrina) per flaconcino, equivalenti a 156.2 mg/ml nella soluzione ricostituita. Idrossipropilbetadex aumenta la solubilità di dantrolene, riducendo così la durata della preparazione e il volume del liquido.

In studi sugli animali, la somministrazione sottocutanea di idrossipropilbetadex è stata associata a ototossicità (cfr. «Dati preclinici») e in studi condotti in altri ambiti clinici sono stati osservati casi di disturbi uditivi. A valori di esposizione a idrossipropilbetadex paragonabili a quelli del limite superiore delle dosi raccomandate di Agilus sono stati osservati disturbi uditivi, che nella maggior parte dei casi sono stati di natura transitoria e di entità da lieve a moderata.

Il rischio potenziale di disturbo uditivo può essere particolarmente preoccupante in pazienti con elevato rischio di perdita dell'udito, ad es. infezioni ricorrenti/croniche dell'orecchio.

Si prevede che l'esposizione a idrossipropilbetadex di Agilus sia maggiore nei pazienti con compromissione renale. In questi pazienti, i potenziali rischi legati a idrossipropilbetadex possono essere maggiori.

Sodio

Questo medicamento contiene 6.9 mg di sodio per flaconcino, corrispondenti allo 0.345% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS con la dieta di un adulto che è di 2 g.

Interazioni

Interazioni farmacodinamiche

Singoli casi clinici e studi sugli animali indicano un'interazione tra dantrolene e calcio-antagonisti come verapamil e diltiazem sotto forma di insufficienza cardiaca. L'uso concomitante di Agilus con calcio-antagonisti non è raccomandato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Effetto di Agilus su altri medicamenti

L'uso concomitante di Agilus con miorilassanti non depolarizzanti, come vecuronio, può potenziarne l'effetto.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non esistono dati relativi all'uso di dantrolene in donne in gravidanza o, se esistono, sono limitati. Gli studi sugli animali non sono sufficienti per stabilire una tossicità riproduttiva (cfr. «Dati preclinici»). Dopo somministrazione endovenosa di dantrolene è stata osservata atonia uterina post-partum. Il rischio di sindrome del bambino ipotonico, cosiddetto 'Floppy Infant', nei neonati è stato riferito anche quando dantrolene è stato somministrato alla madre per via endovenosa durante un parto con taglio cesareo. Dantrolene attraversa la placenta e deve essere usato in gravidanza solo se il potenziale beneficio è stato soppesato rispetto al potenziale rischio per la madre e il bambino.

Allattamento

Non sono disponibili dati sull'uso di dantrolene durante l'allattamento. Considerando il suo profilo di sicurezza, non si può escludere un rischio per un lattante allattato al seno, dato che dantrolene viene escreto nel latte materno. Pertanto, l'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Agilus. Considerando l'emivita di eliminazione di dantrolene, l'allattamento può essere ripreso 60 ore dopo l'ultima dose.

Fertilità

Non sono disponibili dati sugli effetti di dantrolene sulla fertilità nell'essere umano. In studi sugli animali non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità (cfr. «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Agilus ha un effetto marcato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine, poiché può causare debolezza muscoloscheletrica, capogiri e stordimento. Alcuni di questi sintomi possono durare fino a 48 ore; pertanto, in quest'arco di tempo, i pazienti non devono guidare né utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Agilus è un miorilassante. L'evento indesiderato riportato più frequentemente in associazione alla somministrazione endovenosa di dantrolene, la debolezza muscoloscheletrica, è correlato al suo meccanismo d'azione.

Gli effetti collaterali osservati sono associati a dantrolene e alle sue formulazioni per uso acuto endovenoso e per uso cronico orale. Alcuni degli effetti collaterali indicati possono essere osservati anche a seguito della sottostante crisi di ipertermia maligna.

Elenco degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10)

«comune» (≥1/100, < 1/10),

«non comune» (≥1/1000, < 1/100)

«raro» (≥1/10'000, < 1/1000)

«molto raro» (< 1/10'000)

«non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Tabella 2: Elenco degli effetti indesiderati

CLASSIFICAZIONE PER SISTEMI E ORGANIFREQUENZAEFFETTI INDESIDERATI DEL MEDICAMENTO
Disturbi del sistema immunitarioNon notaReazioni allergiche, anafilassi
Disturbi del metabolismo e della nutrizioneNon notaIperkaliemia
Patologie del sistema nervosoNon notaCapogiro, debolezza, sonnolenza, convulsioni, disartria, cefalea
Patologie dell'occhioNon notaDisturbi della vista
Patologie cardiache1Non notaInsufficienza cardiaca, bradicardia, tachicardia
Patologie vascolariNon notaTromboflebite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheNon notaInsufficienza respiratoria, depressione respiratoria
Patologie gastrointestinaliNon notaDolore/crampi in sede addominale, nausea, vomito, sanguinamento gastrointestinale, diarrea, disfagia
Patologie epatobiliariNon notaIttero2, epatite2, disfunzione epatica inclusa insufficienza epatica fatale2, malattia epatica idiosincratica o ipertensiva
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoNon notaOrticaria, eritema, iperidrosi
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivoNon notaDebolezza muscolare, affaticamento muscolare
Patologie renali e urinarie1Non notaCristalluria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammellaNon notaIpotonia uterina
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazioneNon notaStanchezza, reazioni nella sede di somministrazione, astenia

1 Questi effetti indesiderati sono stati osservati nell'ambito di studi non clinici

2 Questi effetti indesiderati sono stati osservati in corso di trattamento orale cronico

Popolazione pediatrica

Si prevede che frequenza, tipo e gravità degli effetti indesiderati nei bambini siano gli stessi osservati negli adulti.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

L'ipertermia maligna è una situazione di emergenza in cui può essere necessaria l'infusione rapida di una dose elevata di Agilus (cfr. «Posologia/impiego»).

Segni e sintomi

Dantrolene agisce come miorilassante. Può comparire grave debolezza muscolare con conseguente depressione respiratoria.

Trattamento

In caso di sovradosaggio accidentale devono essere adottate misure di supporto sintomatico e generale. Non è noto il beneficio della dialisi in caso di sovradosaggio di dantrolene. Non esiste un antidoto specifico per dantrolene.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

M03CA01

Meccanismo d'azione

Dantrolene è un miorilassante che si lega al recettore 1 della rianodina (RYR1) e inibisce il rilascio di calcio dal reticolo sarcoplasmatico (SR). Dantrolene non ha effetti, o se li ha sono trascurabili, sulla contrazione del muscolo cardiaco, se non forse in dosi più elevate.

La terapia con dantrolene può essere efficace solo se gli ioni Ca2+ non sono stati ancora completamente liberati dall'SR, vale a dire che dantrolene deve essere iniziato il più presto possibile, purché l'apporto di sangue al muscolo sia ancora sufficiente.

Farmacodinamica

Cfr. «Meccanismo d'azione».

Efficacia clinica

L'efficacia di dantrolene è ben comprovata. La valutazione dei rischi noti e potenziali di dantrolene per via endovenosa si basa anche sui dati di esposizione post-marketing. Studi pubblicati in soggetti sani forniscono dati di sicurezza di supporto.

In soggetti sani coscienti (n = 12), la riduzione della tensione muscolare si è stabilizzata entro 2-3 minuti dopo somministrazione endovenosa ripetuta in bolo di 0.1 mg/kg di dantrolene ogni 5 minuti. Non vi è stata alcuna ripresa prima della dose successiva. È stato dimostrato che una dose di 2.5 mg/kg induce una reazione muscolare massima.

Non sono stati condotti studi clinici sull'efficacia e la sicurezza di Agilus. Uno studio in aperto, parzialmente randomizzato, in due parti, a dose singola è stato condotto su volontari adulti sani per valutare la biodisponibilità relativa di Agilus rispetto a 20 mg di dantrolene somministrato per via endovenosa (n = 21). Gli eventi avversi riportati nello studio per entrambi i prodotti sono stati coerenti con il meccanismo d'azione noto di dantrolene come miorilassante e con la letteratura precedente.

Nei casi clinici pubblicati, una somministrazione più rapida di dantrolene è associata a risultati migliori. Nello studio sulla biodisponibilità relativa, il tempo medio per la ricostituzione di 1 flaconcino di Agilus (120 mg) e di 1 flaconcino da 20 mg di dantrolene somministrato per via endovenosa è stato, rispettivamente, di 50 secondi e 90 secondi.

In uno studio di simulazione di laboratorio sull'intero processo di preparazione/somministrazione dei flaconcini, il tempo medio per la preparazione e somministrazione di 1 flaconcino di Agilus (120 mg) e di 1 flaconcino da 20 mg di dantrolene somministrato per via endovenosa è stato il seguente:

  • Cannula per adulti: rispettivamente 1 minuto e 53 secondi e 3 minuti
  • Cannula pediatrica: rispettivamente 1 minuto e 57 secondi e 4 minuti e 2 secondi

Secondo le stime, la ricomparsa si verifica nel 10-15% dei pazienti con ipertermia maligna ed è più probabile nei casi gravi in cui sono necessarie dosi più elevate di dantrolene per controllare la reazione iniziale.

Nell'ambito di uno studio retrospettivo e di un'analisi di casi di studio contenenti dati adeguati risalenti al periodo 1979-2020, 116 pazienti adulti (età pari o superiore a 18 anni) hanno ricevuto dantrolene per il trattamento dell'ipertermia maligna (IM). Di questi, 112 pazienti sono sopravvissuti (97%), come riportato. La dose terapeutica mediana è stata di 2.4 mg/kg e nella maggior parte dei pazienti (58%) è stata sufficiente una dose terapeutica di 2.5 mg/kg per far regredire un episodio di IM. Nell'87% dei pazienti le dosi terapeutiche non hanno superato 5 mg/kg e nel 95% dei pazienti non hanno superato 10 mg/kg.

Pediatria

Nell'ambito di uno studio retrospettivo e di un'analisi di casi di studio risalenti al periodo 1979-2020, 91 pazienti pediatrici (età da < 1 mese a 18 anni) hanno ricevuto dantrolene per il trattamento dell'ipertermia maligna. Di questi, 87 pazienti sono sopravvissuti (96%). La dose terapeutica mediana è risultata simile in tutte le fasce di età, con un range di 2-3 mg/kg; nella maggior parte dei pazienti (59%) una dose terapeutica di 2.5 mg/kg è stata sufficiente per risolvere l'IM. Nell'89% dei pazienti le dosi terapeutiche non hanno superato 5 mg/kg e nel 98% dei pazienti non hanno superato 10 mg/kg.

Farmacocinetica

Assorbimento

Nei pazienti con sospetta o comprovata ipertermia maligna (n = 6), trattati con dantrolene 2.5 mg/kg di peso corporeo per via endovenosa a scopo profilattico, i valori di Cmax sono stati compresi tra 4.3 e 6.5 µg/ml.

Distribuzione

Il legame di dantrolene all'albumina plasmatica è reversibile. Nel plasma umano, è stato osservato che in vitro dantrolene si lega alle proteine plasmatiche per il 94.9% in presenza di una concentrazione di 6 µg/ml di Agilus. Dopo una singola dose di 120 mg di Agilus somministrata per via endovenosa in soggetti sani, il volume di distribuzione è stato di 49.2 l.

Metabolismo

Il metabolismo epatico è mediato da enzimi microsomiali e avviene sia tramite 5-idrossilazione dell'anello idantoinico, sia tramite riduzione del nitrogruppo in ammina con successiva acetilazione. 5-idrossidantrolene ha un effetto simile a quello del composto progenitore, mentre acetamino-dantrolene non ha alcun effetto miorilassante.

Eliminazione

In uno studio clinico condotto con Agilus su volontari sani, l'emivita di eliminazione (t1/2) di dantrolene dopo dosi singole per via endovenosa di 60 e 120 mg era compresa tra 9 e 11 ore.

L'escrezione avviene principalmente per via renale e biliare, in particolare l'escrezione renale avviene in misura del 79% per 5-idrossidantrolene, 17% per acetilammino-dantrolene e 1-4% per dantrolene immodificato, anche dopo somministrazione a lungo termine. La clearance renale (5-OH-dantrolene) è compresa tra 1.8 e 7.8 l/ora.

Bambini e adolescenti

Il profilo farmacocinetico di dantrolene descritto in uno studio clinico in bambini da 2 a 7 anni di età alla dose di 2.4 mg/kg, è risultato simile a quello osservato negli adulti.

Dati preclinici

Sono disponibili dati storici per la valutazione tossicologica di dantrolene sodico in diverse formulazioni e per le sostanze ausiliarie di Agilus. Uno studio di tossicità condotto nei ratti dopo somministrazione endovenosa di Agilus non ha prodotto risultati inattesi.

Le dosi (mg/kg) valutate negli studi di tossicità sono state convertite in dosi equivalenti nell'essere umano sulla base di un fattore di correzione standardizzato.

Tossicità acuta

La tossicità acuta di Agilus non è stata studiata e sono disponibili solo i dati relativi ai singoli componenti (principio attivo e sostanze ausiliarie).

La tossicità acuta di una formulazione a base di dantrolene dopo somministrazione endovenosa singola è stata accertata con valori LD50 di oltre 80 mg/kg nei topi (dose equivalente umana 6.5 mg/kg) e 120 mg/kg nei ratti (dose equivalente umana 19.4 mg/kg).

È stata stabilita la tossicità acuta della sostanza ausiliaria idrossipropilbetadex. Una singola dose endovenosa di idrossipropilbetadex fino a 10 g/kg (dose equivalente umana 3226 mg/kg) somministrata a scimmie cynomolgus non è risultata fatale.

La tossicità acuta della sostanza ausiliaria macrogol dopo somministrazione endovenosa singola è stata accertata con valori LD50 di 7.5 g/kg nei ratti (dose equivalente umana 1210 mg/kg) e oltre 10 g/kg nei conigli (dose equivalente umana 3226 mg/kg).

Tossicità subacuta e tossicità per somministrazione ripetuta

È stato condotto uno studio di 14 giorni sui ratti con somministrazione endovenosa ripetuta di Agilus a dosi di 2.5 mg/kg/die (73.5 mg/kg/die di idrossipropilbetadex e 8.3 mg/kg/die di macrogol) e 10 mg/kg/die (294.2 mg/kg/die di idrossipropilbetadex e 33 mg/kg/die di macrogol). La dose senza effetti avversi rilevati (NOAEL; no adverse effect level) di Agilus è stata di 2.5 mg/kg/die (dose equivalente umana per dantrolene 0.4 mg/kg/die). Nell'ambito della somministrazione ripetuta sono stati osservati effetti a livello renale sia nel gruppo trattato con 10 mg/kg/die (dose equivalente umana per dantrolene 1.6 mg/kg/die) sia nel gruppo di controllo che ha ricevuto la stessa quantità di sostanze ausiliarie. Gli effetti a livello renale sono stati quindi associati alla tossicità nota di idrossipropilbetadex, che ha determinato una maggiore incidenza di macrofagi alveolari vacuolizzati nei ratti maschi e femmine, ma sono stati di scarsa entità. Questi effetti sono in linea con un effetto di classe reversibile generalmente noto associato all'impiego della sostanza ausiliaria idrossipropilbetadex in caso di somministrazione cronica ai roditori. In questo studio non sono stati studiati né la funzione uditiva né l'ototossicità.

Con la somministrazione endovenosa subacuta di dantrolene a dosi fino a 20 mg/kg/die per un massimo di 14 giorni è stato osservato solo un lieve aumento del peso corporeo nei ratti (dose equivalente umana 3.2 mg/kg) e alterazioni epatiche nei cani (dose equivalente umana 11.1 mg/kg).

In studi sulla tossicità cronica, la somministrazione orale di oltre 30 mg/kg/die di dantrolene per 12 mesi in ratti, cani e scimmie (dose equivalente umana rispettivamente 4.8, 16.7 e 9.7 mg/kg/die) ha determinato una riduzione della crescita o dell'aumento ponderale. Sono stati osservati effetti epatotossici ed eventualmente ostruzione renale, che tuttavia sono stati reversibili. La rilevanza di questi risultati per l'uso endovenoso acuto di dantrolene nel trattamento dell'ipertermia maligna nell'essere umano non è stata stabilita.

Mutagenicità

Dantrolene ha prodotto risultati positivi nel test di Ames con S. typhimurium, sia in presenza che in assenza di un sistema di metabolizzazione epatica.

Cancerogenicità

La somministrazione di dantrolene sodico nei ratti alla dose di 15, 30 e 60 mg/kg/die (dose equivalente umana rispettivamente 2.4, 4.8 e 9.7 mg/kg/die) per un periodo massimo di 18 mesi ha determinato, al livello di dose massimo, una maggiore incidenza di neoplasie linfatiche epatiche benigne e, solo nelle femmine, di tumori mammari.

La rilevanza di questi risultati con riferimento all'uso a breve termine di dantrolene somministrato per via endovenosa per il trattamento dell'ipertermia maligna nell'essere umano non è stata stabilita.

Tossicità riproduttiva

Nei ratti adulti maschi e femmine e nelle femmine gravide di coniglio, le formulazioni orali di dantrolene fino a una dose orale di 45 mg/kg/die (dose equivalente umana rispettivamente 7.3 e 14.5 mg/kg/die) non hanno avuto effetti negativi sulla fertilità nei ratti o sulla capacità riproduttiva generale; tuttavia, nelle femmine gravide di coniglio, la dose di 45 mg/kg/die ha provocato ai giorni 6-18 della gravidanza una maggiore formazione di coste soprannumerarie unilaterali o bilaterali nei cuccioli.

Idrossipropilbetadex

Esistono evidenze di ototossicità indotta da idrossipropilbetadex in varie specie non cliniche dopo somministrazione sottocutanea (s.c.) singola e ripetuta. Nei ratti (che rappresentano la specie più sensibile all'ototossicità di idrossipropilbetadex), una dose di 2000 mg/kg è prossima alla dose critica per lo sviluppo di perdita significativa dell'udito e di un danno cocleare secondariamente a somministrazione s.c. Dosi superiori a 2000 mg/kg inducono un danno significativo alle cellule ciliate e aboliscono completamente le emissioni di prodotti di distorsione otoacustici, mentre dosi più basse hanno effetti relativamente modesti sulle misurazioni funzionali e strutturali. Dai dati è stata determinata una dose s.c. priva di effetti da 500 a 1000 mg/kg e il valore assoluto senza effetto osservato è probabilmente compreso tra 1000 e 2000 mg/kg, anche se non è stato accertato. Non è chiaro quanto questi risultati siano importanti per l'esposizione umana a idrossipropilbetadex.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare Agilus in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo l'apertura

La soluzione ricostituita deve essere utilizzata entro 6 ore.

Conservare la soluzione ricostituita al riparo dalla luce. Non conservare la soluzione ricostituita in frigorifero.

La stabilità chimico-fisica durante l'uso è stata dimostrata per 6 ore a 25 °C.

Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso dovrebbe essere utilizzato immediatamente dopo la ricostituzione, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione non escluda il rischio di contaminazione microbica. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell'uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e non devono superare le 6 ore a una temperatura di 25 °C.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Non conservare a temperature superiori a 25 °C.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione cfr. «Stabilità dopo l'apertura».

Indicazioni per la manipolazione

Ogni flaconcino deve essere ricostituito aggiungendo 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili e agitandolo per circa 1 minuto per poi verificare la presenza di particelle. Può essere necessario agitarlo di nuovo. La soluzione ricostituita deve essere di colore giallo-arancio e priva di particelle. Il volume della soluzione contenuta in un flaconcino ricostituito è di 22.6 ml.

La soluzione Agilus ricostituita non deve essere miscelata con altre soluzioni o iniettata attraverso lo stesso accesso venoso (cfr. «Altre indicazioni/Incompatibilità»).

Lo stravaso della soluzione sulla pelle deve essere evitato. Se si verifica, lavare la pelle con una quantità sufficiente di acqua (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Questo medicamento è esclusivamente monouso. Smaltire eventuali residui di soluzione ricostituita.

Numero dell'omologazione

69083 (Swissmedic)

Confezioni

AGILUS polvere per soluzione iniettabile: 6 flaconcini [B]

Titolare dell’omologazione

Norgine AG, 6005 Lucerna

Stato dell'informazione

Marzo 2024

Informazioni su questo documento

Fonte: Swissmedic – Informazione sui medicamenti (AIPS) · Numero dell’omologazione: 69083

Stato dell’informazione secondo il testo: 03/2024

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