Informazione professionale - Adrenalina «Bichsel» 0,1 mg/ml, 0,5 mg/ml
Composizione
Principi attivi
Adrenalinum (ut adrenalini tartras).
Sostanze ausiliarie
Adrenalina «Bichsel» 0,1 mg/ml
Natrii chloridum, natrii metabisulfis (E223) 0,1 mg/ml, acidum hydrochloridum, aqua ad iniectabile.
Adrenalina «Bichsel» 0,1 mg/ml contiene 3,526 mg di sodio per 1 ml (35,26 mg di sodio per fiala da 10 ml).
Adrenalina «Bichsel» 0,5 mg/ml
Natrii chloridum, natrii metabisulfis (E223) 0,25 mg/ml, acidum hydrochloridum, aqua ad iniectabile.
Adrenalina «Bichsel» 0,5 mg/ml contiene 3,403 mg di sodio per 1 ml (17,015 mg di sodio per fiala da 5 ml).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Adrenalina «Bichsel» 0,1 mg/ml soluzione iniettabile (e.v.)
1 ml contiene adrenalinum 0,1 mg (ut adrenalini tartras).
1 fiala da 10 ml contiene: adrenalinum 1 mg (ut adrenalini tartras).
Adrenalina «Bichsel» 0,5 mg/ml soluzione iniettabile (s.c.)
1 ml contiene adrenalinum 0,5 mg (ut adrenalini tartras).
1 fiala da 5 ml contiene: adrenalinum 2,5 mg (ut adrenalini tartras).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Iniezione sottocutanea di adrenalina 0,5 mg/ml: per reazioni anafilattiche.
Iniezione endovenosa di adrenalina 0,1 mg/ml: per gravi reazioni anafilattiche (shock, broncospasmi, edema della glottide), per rianimazione cardiopolmonare (in caso di arresto cardiocircolatorio).
Posologia/Impiego
0,5 mg/ml per iniezione sottocutanea
Adulti: da 0,1 fino a 0,5 mg adrenalina s.c. (corrisp. a 0,2 ml - 1 ml della soluzione iniettabile da 0,5 mg/ml), massimo 1 mg (corrisp. a 2 ml di soluzione iniettabile da 0,5 mg/ml).
Ripetizione della dose se necessario ogni 10-15 minuti, a dipendenza dell'effetto e dello stato del paziente.
Bambini e adolescenti: 0,01 mg/ kg peso corporeo (corrisp. a 0,02 ml/kg di peso corporeo della soluzione iniettabile da 0,5 mg/ml), al massimo 0,5 mg (corrisp. a 1 ml della soluzione iniettabile da 0,5 mg/ml).
Ripetizione della dose se necessario dopo 20 minuti e poi a intervalli di quattro ore, a dipendenza dell'effetto e dello stato del paziente.
0,1 mg/ml per via endovenosa
Gravi reazioni anafilattiche
Adulti: dose iniziale da 0,05 fino a 0,1 mg e.v. (corrisp. a 0,5 ml - 1 ml di soluzione iniettabile da 0,1 mg/ml).
Ripetizione della dose, in caso di necessità ogni 3-5 minuti, a dipendenza dell'effetto e dello stato del paziente.
Bambini e adolescenti: 0,01 mg/10 kg di peso corporeo, e.v. (corrisp. a 0,1 ml/10 kg di peso corporeo della soluzione iniettabile da 0,1 mg/ml).
Ripetizione della dose, in caso di necessità ogni 3-5 minuti, a dipendenza dell'effetto e dello stato del paziente.
Rianimazione cardiopolmonare
Adulti: dose iniziale 1 mg e.v. (corrisp. a 10 ml di soluzione iniettabile da 0,1 mg/ml).
Ripetizione della dose, in caso di necessità ogni 3-5 minuti, in funzione della durata della rianimazione.
Bambini e adolescenti: 0,01 mg/ kg di peso corporeo, e.v. (corrisp. a 0,1 ml/kg di peso corporeo di soluzione iniettabile da 0,1 mg/ml).
Ripetizione della dose, in caso di necessità ogni 3-5 minuti, in funzione della durata della rianimazione.
In caso di arresto circolatorio, per garantire una buona diluizione e trasporto del medicamento è necessario applicare dopo l'iniezione una infusione.
Controindicazioni
Ipertonia, tireotossicosi, feocromocitoma, glaucoma all' angolo chiuso, adenoma prostatico con retenzione dell'urina, tachicardia parossistica, fibrillazione atriale ad alta frequenza, gravi disfunzioni renali, cardiopatie e coronapatie gravi, arteriosclerosi, Cuore polmonare, narcosi con idrocarburi alogenati o ciclopropano.
Adrenalina «Bichsel» contiene metabisulfito di sodio. Il prodotto non deve essere somministrato ad asmatici e a persone ipersensibili ai solfiti.
L'applicazione in ambito di rianimazione o trattamento di gravi reazioni anafilattiche o pseudoallergiche può essere giustificato in casi particolari anche nelle situazioni sopra descritte.
Adrenalina non può essere iniettato nelle arterie.
Avvertenze e misure precauzionali
L'uso di adrenalina richiede prudenza nei casi di squilibri metabolici dovuti al diabete, di ipercalcemia, di ipokaliemia, cosi come in presenza di disturbi psiconeurotici.
Nei pazienti geriatrici la somministrazione di adrenalina richiede particolare cautela, in quanto questa fascia d'età mostra una sensitività elevata allo spettro d'azione di questa sostanza.
Sodio
Adrenalina «Bichsel» 0,5 mg/ml contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per fiala da 5 ml ed è quindi quasi «senza sodio».
Adrenalina «Bichsel» 0,1 mg/ml contiene 35,26 mg di sodio per fiala da 10 ml, pari all'1,76 % dell'apporto dietetico massimo giornaliero di sodio di 2 g raccomandato dall'OMS per un adulto.
Metabisulfito di sodio (E223)
Adrenalina «Bichsel» 0,1 mg/ml, 0,5 mg/ml, soluzione iniettabile contiene metabisulfito di sodio. La sostanza ausiliare metabisulfito di sodio (E223) può causare in casi rari gravi reazioni ipersensibilità e spasmi bronchiali.
Interazioni
Adrenalina diminuisce l'efficacia degli antidiabetici nel ridurre la glicemia.
Il pericolo di aritmie e di edemi polmonari dovuti all' adrenalina viene aumentato dalla somministrazione simultanea di narcosi con halotan, in particolare in carenza di ossigeno (ipossia).
L'effetto simpaticomimetico viene rafforzato in combinazione con antidepressivi triciclici, ormoni tiroidei, singoli antistaminici (difenidramina, desclorfeniramina) e guanetidina.
L'assunzione di I-MAO porta, attraverso il blocco degli enzimi intramitocondriali (enzimi MAO) ad un accumulo di catecolamine. La funzione enzimatica viene ripristinata dopo 10-15 giorni.
La somministrazione di adrenalina in combinazione con alfabloccanti porta ad una inversione dell'effetto (riduzione della pressione sanguigna).
Le fenotiazine inibiscono l'effetto dell'adrenalina. Gli alcaloidi della segale cornuta possono con le loro interazioni sui recettori alfa adrenergici indebolire l'effetto sulla pressione dell'adrenalina.
L'uso simultaneo di anestetici locali può portare ad un aumento reciproco dell'effetto.
In combinazione con propranololo e altri betabloccanti, l'uso di adrenalina può causare gravi forme di bradicardia e ipertonia.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Studi condotti sugli animali hanno evidenziato l'esistenza di effetti teratogeni. Non esistono studi controllati effettuati su donne in gravidanza, tuttavia l'adrenalina attraversa la placenta e nel feto può provocare tachicardia, extrasistoli, intensificazione dei toni cardiaci e anossia fetale. Pertanto, l'uso dell'adrenalina in gravidanza deve essere limitato a situazioni in cui sia inequivocabilmente necessaria.
A ridosso del parto non si dovrebbe utilizzare adrenalina in quanto questa può prolungare la procedura di parto.
Allattamento
L'adrenalina passa nel latte materno. In caso di uso parenterale di adrenalina l'allattamento non è più possibile.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Sulla base degli effetti collaterali un influsso sulla capacità di guida e sul tempo di reazione non può essere escluso.
Effetti indesiderati
Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10 000).
Disturbi del sistema immunitario
La presenza di metabisulfito di sodio può comportare in casi rari reazioni di ipersensibilità, in particolare in soggetti asmatici, causando vomito, diarrea, affanno, crisi di asma, disturbi cognitivi o shock.
Patologie endocrine
Comune: Iperglicemia
In caso di somministrazione duratura o ad alto dosaggio possono svilupparsi casi gravi di acidosi metabolica.
Inoltre possono insorgere: ipokaliemia e ipomagnesiemia.
Disturbi psichiatrici
Frequente: agitazione, disturbi d'ansia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: tremore, cefalee, capogiro.
Inoltre possono insorgere: crisi epilettiche.
Patologie dell'occhio
Midriasi.
Patologie cardiache
Comune: tachicardia, aritmia cardiaca, extrasistole che può portare a fibrillazione ventricolare, palpitazioni.
Nel caso di terapia duratura o alti dosaggio possono svilupparsi delle necrosi al muscolo cardiaco (cardiomiopatia da adrenalina).
Patologie vascolari
Comune: angina pectoris; ipertensione, in certe situazioni se eccessiva con pericolo di emorragie cerebrali.
Molto comune: soprattutto ad alte dosi, sensazione di freddo alle braccia e alle gambe a causa dell'effetto vasocostrittore.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Dispnea, può insorgere un edema polmonare.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, vomito, secchezza della gola, ipersalivazione.
Nel caso di terapia duratura o alti dosaggio possono svilupparsi delle necrosi nel tratto intestinale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: pallore, sudorazione improvvisa.
Patologie renali e urinarie
Comune: oliguria, anuria, difficoltà di minzione.
Nel caso di terapia duratura o alti dosaggio possono svilupparsi delle necrosi nei reni.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Necrosi ischemica nella zona di applicazione (p.es sulla pelle, in particolare se l'iniezione è para- o perivasale).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Un sovradosaggio può causare aritmie cardiache, emorragie cerebrali ed edema polmonare.
Trattamento
Come contromisura si raccomanda una combinazione di α- e β-bloccanti adrenergici con ad esempio il labetalolo. Si possono usare vasodilatatori rapidi come il sodio nitroprussiato se non si ha a disposizione alcun antagonista specifico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
C01CA24
Meccanismo d'azione / Farmacodinamica
Adrenalina agisce direttamente come simpaticomimetico sui recettori adrenergici α- e β.
Dopo una somministrazione parenterale di adrenalina si ha un aumento della pressione sanguigna, della gittata cardiaca e della frequenza cardiaca.
Adrenalina induce il rilassamento della muscolatura liscia dei bronchi e del tratto gastrointestinale.
Efficacia clinica
Nessun dato disponibile.
Farmacocinetica
Assorbimento
Nel caso di applicazione parenterale l'adrenalina agisce velocemente; l'effetto è di breve durata.
Se l'applicazione e sottocutanea, nei pazienti con crisi di asma si induce una dilatazione dei bronchi entro 5-10 minuti, l'effetto massimo avviene dopo 20 minuti.
Distribuzione
Dopo somministrazione parenterale di adrenalina, la distribuzione avviene rapidamente a cuore, milza, tessuti ghiandolari e nervi adrenergici. Il legame alle proteine plasmatiche è pari a circa il 50 %.
Dopo somministrazione endovenosa, la concentrazione di adrenalina nel plasma diminuisce in modo biesponenziale con una clearance media di 9,4 l/minuto (4,9 l/minuto – 14,6 l/minuto). L'emivita della fase biesponenziale veloce e quella della fase lenta sono rispettivamente dell'ordine di 3 minuti e 10 minuti circa.
L'adrenalina attraversa la barriera placentare, ed è escreta nel latte materno ma non supera la barriera emato-encefalica.
Metabolismo
Adrenalina è inattivata, per azione dell'enzima catecol-O-metiltransferasi (COMT) e dall'enzima monoamino-ossidasi (MAO). I principali metaboliti sono la metanefrina, l'acido 4-idrossi-3-metossimandelico (VMA) e l'acido 3,4-diidrossimandelico.
L'adrenalina viene metabolizzata innanzitutto per via epatica, ma in parte anche nelle cellule nervose e in altri tessuti.
Eliminazione
Circa il 40 % di adrenalina iniettata per via parenterale viene eliminata attraverso l'urina in forma di metanefrine, altri 40 % come l'acido 4-idrossi-3-metossimandelico (VMA), il 7 % come 3-metossi-4-idrossifeniletilenglicole, il 2 % come acido 3.4-diidrossimandelico e il resto in forma di derivati acetilati.
In totale il 70-95 % di una dose endovenosa viene eliminato attraverso l'urina. I metaboliti si trovano legati con solfati o glucuronidi. Solo una piccola parte (ca. 1 %) viene eliminata come adrenalina intatta.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Le patologie epatiche, in particolare quelle che inibiscono l'attività enzimatica della catecol-O-metiltransferasi e della monoamino-ossidasi, possono ostacolare il metabolismo dell'adrenalina.
Dati preclinici
Studi sugli animali hanno evidenziato un effetto teratogeno sui feti. Non esistono altri dati preclinici rilevanti per l'uso di adrenalina.
Altre indicazioni
Incompatibilità
L'adrenalina è incompatibile con sostanze ossidanti e soluzioni alcaline (precipitazione), come ad esempio: bicarbonato di sodio, alogeni, permanganati, cromati, nitrati e nitriti, nonché con sali di metalli facilmente riducibili (ad es. ferro, rame e zinco).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Il preparato non contiene conservanti; per motivi microbiologici si deve usare immediatamente dopo l'apertura. Eliminare i resti non usati della fiala aperta.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C), al riparo dalla luce e nella confezione originale; aprire solo subito prima dell'uso.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
56472 (Swissmedic)
Confezioni
Adrenalina «Bichsel» 0,1 mg /ml:
10 fiale da 10 ml (B)
Adrenalina «Bichsel» 0,5 mg/ml:
10 fiale da 5 ml (B)
Titolare dell’omologazione
Laboratorium Dr. G. Bichsel AG, 3800 Unterseen
Stato dell'informazione
Gennaio 2024
