Informazione professionale - Adrenalin Sintetica 1 mg/ml
Composizione
Principi attivi
Adrenalinum (ut Adrenalini hydrochloridum).
Sostanze ausiliarie
Cloruro di sodio, acido cloridrico, acqua per preparazioni iniettabili.
Adrenalin Sintetica 1 mg/ml contiene 3,4 mg di sodio per ml
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Adrenalin Sintetica 1 mg/ml
Soluzione iniettabile (s.c., i.m.) / soluzione da diluire per soluzione iniettabile /per perfusione (dopo la diluizione 1:10 : e.v., endotracheobronchiale, intracardiaca) :
1 flaconcino da 1 ml contiene 1 mg di adrenalina.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Shock anafilattico; crisi di asma; rianimazione cardiopolmonare (in caso di arresto cardiaco).
L’adrenalina può essere usata anche per trasformare una fibrillazione ventricolare di piccola ampiezza in fibrillazione più lenta, per migliorare le possibilità di successo di una defibrillazione per cardioversione.
Adrenalin Sintetica viene usata anche a integrazione degli anestetici locali; il riassorbimento dell’anestetico locale viene rallentato per effetto della vasocostrizione, e questo ne prolunga l’effetto.
Posologia/impiego
Per iniezione sottocutanea (s.c.)
Posologia abituale
Se non diversamente specificato, la dose è di 0,3-0,5 mg (0,3-0,5 ml di adrenalina 1 mg/ml) nella crisi di asma.
Al bisogno, ripetere la dose ogni 10 / 15 minuti, a seconda dell’effetto e dello stato del paziente.
Durata del trattamento
In relazione alla ripetizione dell’iniezione, la durata di somministrazione dell’adrenalina deve avvenire al bisogno.
Bambini e adolescenti
La dose per bambini e adolescenti è di 0,01 mg/kg di massa corporea s.c. La dose semplice per i bambini non deve superare i 0,5 mg (0,5 ml di adrenalina 1 mg/ml).
L’iniezione può essere ripetuta dopo 20 minuti e quindi ogni 4 ore a seconda della reazione del paziente o della gravità dei sintomi.
Per iniezione endovenosa (e.v.)
Attenzione: Adrenalin Sintetica 1 mg/ml deve sempre essere iniettata lentamente dopo la diluizione 1:10 con NaCl 0,9%.
- Rianimazione cardiopolmonare (in caso di arresto cardiaco)
Posologia abituale
Se non diversamente specificato, la dose è di 0,5-1 mg di adrenalina (5-10 ml di una soluzione di adrenalina 1 mg/ml diluita 1:10) per e.v., per via endotracheobronchiale o intracardiaca.
Se del caso, ripetere questa dose ogni 3 / 5 minuti a seconda della durata della rianimazione. In caso di arresto cardiocircolatorio, dopo l’iniezione iniziale il riavvio regolare della circolazione deve essere assicurato con l’introduzione di una perfusione per e.v. (1-4 µg di adrenalina/min).
Durata del trattamento
La durata di somministrazione del trattamento e l’eventuale ripetizione dell’iniezione devono essere adattate al bisogno.
Bambini e adolescenti
La dose iniziale per bambini e adolescenti è di 0,01 mg di adrenalina/kg di massa corporea (corrispondenti a 0,1 ml di una soluzione di adrenalina 1 mg/ml diluita 1:10/kg di massa corporea).
- Shock anafilattico
Per iniezione intramuscolare (i.m.)
Posologia abituale
La dose abituale è di 500 microgrammi (0,5 ml di Adrenalin Sintetica 1 mg/ml). Ove necessario, questa dose può essere ripetuta più volte a intervalli di 5 minuti in funzione di pressione arteriosa, polso e funzionalità respiratoria. Metà dosi di adrenalina potranno essere considerate più sicure nei pazienti che assumono amitriptilina, imipramina o un betabloccante.
Bambini e adolescenti
Le dosi nel bambino e nell’adolescente sono:
| Età | Dose di Adrenalin Sintetica 1 mg/ml |
| Più di 12 anni | 0,5 mg i.m. (0,5 ml) |
| 6-12 anni | 0,3 mg i.m. (0,3 ml) |
| 6 mesi - 6 anni | 0,15 mg i.m. (0,15 ml) |
| Meno di 6 mesi | 0,01 mg/kg i.m. (0,01 ml/kg) |
Per iniezione endovenosa (e.v.)
Posologia abituale
Se non diversamente specificato, la dose è di 0,05-0,2 mg di adrenalina per e.v. (corrispondente a 0,5-2 ml di una soluzione di adrenalina 1 mg/ml diluita 1:10).
Al bisogno, ripetere questa dose ogni 3/5 minuti, a seconda dell’effetto e dello stato del paziente.
Bambini e adolescenti
La dose iniziale per bambini e adolescenti è di 0,01 mg/10 kg di massa corporea (corrispondenti a à 0,1 ml di una soluzione di adrenalina 1 mg/ml diluita 1:10/10 kg di massa corporea).
Come vasocostrittore in aggiunta agli anestetici locali, si usa l’adrenalina a una concentrazione di 1:200.000 (0,1 ml di adrenalina 1 mg/ml in 20 ml di una soluzione di anestetico). Per evitare gli effetti cardiovascolari, non si deve superare una dose totale di adrenalina di 0,25 mg (0,25 ml di adrenalina 1 mg/ml).
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
L'adrenalina deve essere usata con prudenza nei pazienti affetti da insufficienza renale grave.
Pazienti anziani
La posologia è la stessa dei pazienti adulti più giovani, ma si richiede particolare prudenza in caso di somministrazione di adrenalina ai pazienti anziani (vedere rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
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Controindicazioni
Adrenalin Sintetica non deve essere usata per via sistemica in caso di :
- Ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti a seconda della composizione
- ipertensione,
- ipertiroidismo,
- glaucoma ad angolo chiuso,
- patologie coronariche e cardiomiopatie,
- feocromocitoma,
- adenoma prostatico con formazione di urina residua,
- tachicardia parossistica,
- aritmia assoluta con frequenza molto elevata,
- arteriosclerosi grave,
- cuore polmonare,
- narcosi per mezzo di idrocarburi alogenati o ciclopropano.
L’uso di adrenalina per un trattamento sistemico d’urgenza e nelle reazioni anafilattiche gravi può essere giustificato caso per caso sotto la responsabilità del medico, se esiste una indicazione vitale, anche in presenza di una delle controindicazioni indicate qui sopra.
Adrenalin Sintetica non deve essere usata a integrazione degli anestetici locali in caso di :
- ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti a seconda della composizione
- anestesia nel sistema circolatorio terminale come le estremità delle dita di mani e piedi, il naso, il mento, il padiglione auricolare, il pene
- glaucoma ad angolo chiuso
- tachicardia parossistica
- aritmia assoluta a frequenza elevata
Adrenalin Sintetica non deve essere somministrata per via intra-arteriosa.
Avvertenze e misure precauzionali
Adrenalin Sintetica deve essere usata con particolare prudenza e alla dose più bassa possibile in caso di:
- diabete,
- manifestazioni psiconevrotiche,
- ipercalcemia,
- ipokaliemia,
- insufficienza renale grave,
- patologia cerebrale vascolare, lesioni cerebrali organiche, arteriosclerosi,
- disreflessia autonoma (iperreflessia), in particolare nelle lesioni del midollo spinale (per esempio, tetraplegia),
- stato di shock (diverso da quello anafilattico),
- patologia cardiaca organica o dilatazione cardiaca (angina grave, cardiomiopatia ostruttiva, ipertensione) così come la maggior parte dei pazienti con aritmie. In presenza di insufficienza coronarica è possibile vi siano dolori anginosi.
- Pazienti trattati simultaneamente con medicamenti che possono aumentare la probabilità o la gravità degli effetti indesiderati dell’adrenalina,
- pazienti che assumono medicamenti concomitanti che causano effetti additivi o sensibilizzano il miocardio alle azioni degli agenti simpaticomimetici (vedere rubrica «Interazioni»),
- bambini e lattanti.
Si raccomanda la massima prudenza in geriatria, data l’elevata sensibilità dei pazienti anziani rispetto allo spettro d’azione di questa sostanza.
L’adrenalina deve essere usata con la massima prudenza nei pazienti affetti da asma bronchiale ed enfisema da lungo tempo, e che hanno sviluppato una patologia cardiaca degenerativa.
L'adrenalina non deve essere usata nella seconda fase del travaglio (vedere rubrica «Gravidanza/Allattamento»).
L’iniezione intravascolare accidentale può provocare un’emorragia cerebrale a causa dell’aumento improvviso della pressione arteriosa.
La via intramuscolare è generalmente privilegiata nella presa in carico iniziale dello shock anafilattico, mentre la via endovenosa è più appropriata nelle unità di terapia intensiva (UTI) o nei servizi di emergenza. L’iniezione di adrenalina da 1 mg/ml (1:1000) non è adatta alla somministrazione endovenosa. Una soluzione di adrenalina da 1 mg/ml (1: 1000) deve essere diluita a 1:10 000 (0.1 mg/ml) prima di qualsiasi somministrazione per via endovenosa. La somministrazione per via endovenosa di adrenalina deve essere usata con massima prudenza ed è generalmente riservata agli specialisti che hanno familiarità con la somministrazione endovenosa di adrenalina.
Mantenere il più possibile il paziente sotto controllo medico (polso, pressione arteriosa, ECG, ossimetria) al fine di valutare la sua risposta all’adrenalina.
Il punto migliore per l’iniezione intramuscolare è la faccia anterolaterale del terzo mediano della coscia. L’ago usato per l’iniezione deve essere sufficientemente lungo da garantire l’iniezione di adrenalina nel muscolo. Le iniezioni intramuscolari di Adrenaline Sintetica 1 mg/ml soluzione iniettabile nel gluteo devono essere evitate a causa del rischio di necrosi tissutale.
L’uso prolungato di adrenalina può scatenare acidosi metabolica grave, necrosi renale e resistenza all’adrenalina o tachifilassi.
Gli effetti indesiderati possono essere antagonizzati con un blocco α-adrenergico (aumento della pressione arteriosa), nitroglicerina (ansia) o un blocco β-adrenergico (tachicardia, extrasistole).
Adrenalin Sintetica non deve essere somministrata in associazione ad altri simpaticomimetici se non dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio.
L’uso di Adrenalin Sintetica può causare a risultati positivi durante i controlli antidoping.
Le conseguenze sanitarie dell’uso di Adrenalin Sintetica come prodotto dopante non sono trascurabili; non sono da escludere rischi gravi per la salute.
Sodio
Questo medicamento(Adrenalin Sintetica 1 mg/ml) contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ml, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Agenti ipertensivi:
L’adrenalina antagonizza specificamente gli effetti antipertensivi degli agenti bloccanti i neuroni adrenergici come la guanetidina, con un rischio di ipertensione arteriosa grave. L’adrenalina aumenta la pressione arteriosa e potrebbe antagonizzare gli effetti degli antipertensivi.
Agenti simpaticomimetici :
La somministrazione concomitante di altri simpaticomimetici potrebbe aumentare la tossicità a causa dei possibili effetti additivi.
Agenti alfa-adrenergici:
Gli effetti vasocostrittori e vasopressori dell’adrenalina, mediati dalla sua azione alfa-adrenergica, possono essere rinforzati dalla somministrazione concomitante di medicamenti che possiedono effetti simili, come gli alcaloidi dell’ergot di segale o l’ossitocina.
Alfa-bloccanti adrenergici
Gli alfa-bloccanti come la fentolamina antagonizzano gli effetti vasopressori e ipertensivi dell’adrenalina. Questo effetto potrebbe essere benefico in caso di sovradosaggio di adrenalina (vedere rubrica «Posologia eccessiva»). La somministrazione di guanetidina a lungo termine scatena un’ipersensibilità delle cellule effettrici, con aumento dell’effetto delle catecolamine. Gli alcaloidi dell’ergot di segale possono inibire l'effetto dell’adrenalina sulla pressione, date le loro proprietà di bloccare l’effetto adrenergico
Antidepressivi:
Gli antidepressivi triciclici come l’imipramina inibiscono la ricaptazione degli agenti simpaticomimetici ad azione diretta e potrebbero potenziare l’effetto dell’adrenalina, aumentando il rischio di sviluppo di ipertensione e di aritmie cardiache. L'uso concomitante o l‘uso nelle 2 settimane seguenti di un inibitore della monoamino ossidasi aumenta il rischio di effetti indesiderati. I MAO-inibitori provocano un accumulo di catecolamine per inibizione dell’enzima MAO mitocondriale. L'attività normale dell’enzima viene reinstaurato dopo 10-15 giorni;
Beta-bloccanti adrenergici:
Con agenti betabloccanti non selettivi come il propanololo possono presentarsi ipertensione grave e bradicardia riflessa a causa della vasocostrizione a mediazione alfa.
I betabloccanti, in particolare gli agenti non cardioselettivi, si oppongono anche agli effetti cardiaci e broncodilatatori dell’adrenalina. I pazienti colpiti da anafilassi grave che assumono betabloccanti non cardioselettivi potrebbero non rispondere al trattamento con adrenalina.
Anestetici:
La somministrazione di adrenalina a pazienti che ricevono anestetici generali a base di idrocarburi alogenati, che aumentano l’irritabilità cardiaca e sembrano sensibilizzare il miocardio all’adrenalina, potrebbe scatenare aritmie, in particolare delle contrazioni ventricolari premature, tachicardia o fibrillazione (vedere rubrica «Controindicazioni»).
Il pericolo di comparsa di disturbi del ritmo cardiaco e di edema polmonare causati dall’adrenalina è potenziato dalla narcosi simultanea con alotano, in particolare in caso di ipossia.
La somministrazione concomitante di anestetici locali può provocare un potenziamento reciproco.
Fenotiazine:
Le fenotiazine bloccano i recettori alfa-adrenergici
L’adrenalina non dovrebbe essere usata per contrastare un collasso circolatorio o un’ipotensione causati da fenotiazine: un ribaltamento degli effetti pressori dell’adrenalina può scatenare un’ulteriore riduzione della pressione arteriosa.
Sali di litio:
causano la riduzione del potenziale di riposo intervenendo sul sistema di conduzione. Con l’adrenalina, possono scatenare aritmie;
Altri medicamenti:
L’adrenalina non deve essere usata nei pazienti trattati con forti dosi di altri medicamenti (per es. glucosidi cardiaci) in grado di sensibilizzare il cuore alle aritmie. Alcuni antistaminici (per es. la difenidramina,) e gli ormoni tiroidei possono potenziare gli effetti dell’adrenalina, in particolare sul ritmo e la frequenza cardiaca. L’adrenalina aumenta il rischio di effetti indesiderati cardiaci del levodopa. L’uso di entacapone può potenziare gli effetti cronotropi e aritmogeni dell’adrenalina.
Ipokaliemia:
L’effetto ipokaliemico dell’adrenalina può essere potenziato da altri medicamenti che causano una perdita di potassio, in particolare i corticosteroidi, i diuretici che causano l’eliminazione del potassio, l’aminofillina e la teofillina.
Iperglicemia:
L’iperglicemia indotta dall’adrenalina può scatenare una perdita del controllo della glicemia nei pazienti diabetici trattati con insulina o ipoglicemizzanti orali. L’adrenalina riduce l’effetto degli antidiabetici sulla riduzione del tasso di zuccheri.
A causa della possibilità di interazioni indesiderate, potrebbe essere necessario rinunciare alla somministrazione di adrenalina, utilizzare una dose ridotta di adrenalina, ridurre la dose degli altri medicamenti che interagiscono o interromperli (per un certo tempo!) prima di somministrare l’adrenalina.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Gli studi nell’animale hanno mostrato degli effetti teratogeni. Non sono stati condotti studi controllati nell’essere umano durante la gravidanza, tuttavia l’adrenalina attraversa la barriera placentare e può provocare nel feto tachicardia, extrasistole, toni cardiaci più forti e anossia fetale. Per questo motivo, l’adrenalina deve essere somministrata durante la gravidanza unicamente se è chiaramente indispensabile. Nella donna in gravidanza l'adrenalina inibisce abitualmente le contrazioni uterine spontanee (o quelle indotte dall’ossitocina) e può ritardare la seconda fase del travaglio. A una dose sufficiente a ridurre le contrazioni uterine, l’adrenalina può provocare un periodo prolungato di atonia uterina con emorragia. Per tale ragione, l’adrenalina per via parenterale non deve essere usata nel corso della seconda fase del travaglio.
Allattamento
L’adrenalina passa nel latte materno. Anche tenendo conto del fatto che per via orale il medicamento viene immediatamente metabolizzato, e che non è possibile raggiungere concentrazioni plasmatiche farmacologicamente attive, in caso di necessità d’uso dell’adrenalina sarebbe meglio interrompere l’allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Adrenalin Sintetica influisce sulla capacità di condurre veicoli o di impiegare macchine.
Chi conduce veicoli o impiega macchine dovrebbe tener conto del fatto che questo medicamento può provocare lievi disturbi della concentrazione e limitare le capacità di movimento.
Effetti indesiderati
Frequenza: molto comuni (>1/10); comuni (da ≥1/100 a <1/10); non comuni (da ≥1/1000 a <1/100); rari (da ≥1/10’000 a <1/1000); molto rari (<1/10’000), frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comuni: iperglicemia.
Frequenza non nota: ipokaliemia, acidosi metabolica (vedere rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»), inibizione della secrezione di insulina e iperglicemia anche a basse dosi, la glicolisi, stimolazione di gluconeogenesi, lipolisi e chetogenesi. In caso di somministrazione prolungata e/o di dosi elevate potrebbe manifestarsi un’acidosi metabolica.
Disturbi psichiatrici
Comuni: agitazione, ansia.
Frequenza non nota: stati psicotici, confusione, irritabilità, insonnia.
Patologie del sistema nervoso
Comuni: tremori, cefalea, vertigini.
Nei pazienti con una sindrome parkinsoniana, l’adrenalina aumenta rigidità e tremori.
In seguito all’ipertensione, compresa quella susseguente la somministrazione sottocutanea delle dosi abituali di adrenalina, sono comparse emorragie subaracnoidee ed emiplegie.
Patologie cardiache
Comuni: tachicardia, disturbi del ritmo cardiaco, extrasistole che può evolvere in fibrillazione ventricolare, palpitazioni, angina pectoris.
Rari: l'adrenalina può essere all’origine di una fibrillazione ventricolare in particolare nei pazienti con patologia cardiaca organica o in coloro che assumono altri medicamenti che rendono il cuore sensibile alle aritmie (vedere rubrica «Interazioni»). In caso di somministrazione prolungata e/o di dosi elevate, potrebbe manifestarsi una necrosi del miocardio («infarto del miocardio»).
Frequenza non nota: cardiomiopatia da stress (come la sindrome di tako-tsubo), riduzione dell’ampiezza dell’onda T all’elettrocardiogramma.
Patologie vascolari
Comuni: ipertensione (con rischio di emorragia cerebrale)
Frequenza non nota: Il freddo agli arti può presentarsi anche a dosi molto basse di adrenalina.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Frequenza non nota: dopo la somministrazione di dosi eccessive o in caso di estrema sensibilità possono presentarsi dispnea o edema polmonare.
Patologie gastrointestinali
Comuni: nausea, vomito, aptialismo.
Frequenza non nota: riduzione dell’appetito, ipersalivazione.
In caso di somministrazione prolungata e/o di dosi elevate, potrebbero manifestarsi necrosi gastrointestinali.
Malattie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comuni: sudorazione.
Patologie renali e urinarie
Frequenza non nota: difficoltà a urinare, ritenzione urinaria
In caso di somministrazione prolungata e/o di dosi elevate, potrebbero manifestarsi necrosi renali.
Patologie sistemiche e anomalie relative alla sede di somministrazione
Frequenza non nota: sudorazione, debolezza.
Iniezioni ripetute di adrenalina possono causare una necrosi a livello dei siti di iniezione, risultante dalla costrizione vascolare. A livello degli arti, dei reni e del fegato può presentarsi anche una necrosi tissutale.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
La posologia eccessiva può indurre aritmie cardiache, emorragie cerebrali ed edema polmonare.
Trattamento
È possibile combatterle con il blocco α e β-adrenergico combinati, per esempio con Labetalolo. L'uso di vasodilatatori ad azione rapida, per es. il nitroprussiato, può essere raccomandato se non si dispone di alcun antagonista specifico.
Proprietà/effetti
Codice ATC
C01CA24
Meccanismo d'azione
L’adrenalina è un’amina simpaticomimetica che agisce a livello dei recettori adrenergici alfa e beta. La sostanza agisce essenzialmente sull’apparato cardiocircolatorio, sull’apparato respiratorio (i bronchi) e sul metabolismo.
Farmacodinamica
A basse dosi, l’adrenalina fa aumentare la contrattilità del miocardio, l’eccitabilità del sistema conduttore (stimolazione beta) e il ritorno venoso (vasocostrizione), e abbassa la resistenza periferica (effetto beta 2). L’eccitazione dei recettori beta dei bronchi scatena una broncodilatazione. A dosi più elevate (più di 5 µg/min), si assiste a un effetto di stimolazione progressiva dei recettori alfa, con l’aumento della resistenza vascolare sistemica. La risposta delle arterie coronarie dipende dalla dose somministrata: una dose bassa causa una dilatazione coronarica; una dose elevata scatena la vasocostrizione coronarica. La somministrazione di adrenalina causa modifiche metaboliche importanti: aumento del metabolismo basale, della glicemia, attivazione della glicogenolisi, inibizione della gluconeogenesi e attivazione della lipolisi.
Efficacia clinica
Nessun dato disponibile.
Farmacocinetica
Assorbimento
Il tasso ematico efficace di adrenalina è assicurato con un’iniezione sottocutanea o intramuscolare. La risposta prodotta per via parenterale è rapida, la durata d’azione è breve.
Distribuzione
Dopo la somministrazione per via endovenosa, l’adrenalina viene distribuita rapidamente a cuore, milza, tessuti ghiandolari e sistema nervoso adrenergico. Il legame alle proteine plasmatiche è del 50% circa. La concentrazione plasmatica dell’adrenalina si riduce in modo bi-esponenziale con un tasso di clearance medio di 9,4 l/m (4,9 l/minuto – 14,6 l/minuto). L’emivita della fase bi-esponenziale rapida e quella della fase lenta è rispettivamente di circa 3 e 10 minuti. L’adrenalina non attraversa la barriera ematoencefalica, tuttavia attraversa la barriera placentare ed è presente nel latte materno.
Metabolismo
L’adrenalina viene rapidamente degradata dopo il riassorbimento o l’iniezione per e.v. La sua durata d’azione è di circa 90-120 sec. L'adrenalina viene metabolizzata in primo luogo a livello del fegato, ma in parte anche a livello delle cellule nervose e di altri tessuti. Principalmente nel fegato, Il 70% circa di adrenalina viene inattivata per metilazione sotto l’effetto dell’enzima catecolo-o-metiltransferasi (COMT) e quindi trasformata in metanefrina. Il 25% circa di adrenalina e metanefrina sono ossidati e deaminati dall’enzima monoamino-ossidasi (MAO). I metaboliti principali sono la metanefrina, l’acido 4-idrossi-3-metossimandelico (VMA) e l’acido 3,4-diidrossi-mandelico.
Eliminazione
I metaboliti e la sostanza madre non metabolizzata (il 5% circa) sono eliminati per via renale, principalmente sotto forma dei loro glucuronidi o altri coniugati.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Il metabolismo dell’adrenalina può essere ostacolato in caso di malattie epatiche, in particolare di quelle che inibiscono le attività enzimatiche della catecolamina-O-transferasi e della monoamino-ossidasi.
Dati preclinici
Non esistono dati preclinici rilevanti per l’applicazione del medicamento.
Altre indicazioni
Incompatibilità
L’adrenalina è incompatibile con soluzioni alcaline (precipitazione), rame, ferro, argento, zinco e altri metalli, gomme, agenti ossidanti e tannini.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo l’apertura
Il preparato non contiene conservanti. Per ragioni microbiologiche, la soluzione iniettabile deve essere utilizzata immediatamente dopo l’apertura.
Per ragioni microbiologiche, la soluzione per perfusione deve essere utilizzata entro 24 ore dall’apertura. Gettare la soluzione rimanente.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C). Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
In caso di somministrazione come perfusione per un periodo di tempo prolungato (per es. perfusione) l’applicazione deve essere effettuata al riparo dalla luce.
Numero dell’omologazione
56551 (Swissmedic).
Confezioni
Adrenalin Sintetica 1 mg/ml, soluzione iniettabile/ soluzione da diluire per soluzione iniettabile/per perfusione, flac. 10× 1 ml (B)
Titolare dell’omologazione
Sintetica SA, Mendrisio.
Stato dell’informazione
Novembre 2024
